PIEDINO Appenn a casa 2021
Partiranno lunedì 20 giugno i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul fiume Chienti lungo la Statale 78, all’altezza di Sforzacosta programmati dall’Anas. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale dell’opera, che prevedono il rifacimento della soletta del ponte e l’allargamento della carreggiata stradale. Per problematiche legate alla sicurezza e alle ridotte dimensioni del ponte, Anas ha comunicato alla Provincia che non è possibile intervenire chiudendo una corsia alla volta e lasciando, quindi, la circolazione con il senso unico alternato, ma è necessario chiudere completamente il ponte al traffico fino al 5 agosto.

“Siamo consapevoli dei disagi che si verranno a creare in queste settimane – spiega il presidente della Provincia Sandro Parcaroli -, ma Anas ci ha comunicato la necessità di dover intervenire sulla struttura per dei lavori di messa in sicurezza. Se la chiusura totale al traffico, però, da un lato potrà creare dei disagi, dall’altro permetterà anche di accelerare gli interventi programmati”.

Sarà cura di Anas prevedere, nelle settimane di chiusura del ponte, una viabilità alternativa. Per chi da Macerata dovrà andare in direzione Sarnano, si consiglia di proseguire dopo Sforzacosta, verso Casette Verdini, Stazione di Pollenza e imboccare la Provinciale 22 per andare a ricollegarsi alla 78 Picena, poco prima dell’Abbadia di Fiastra. Stesso percorso può essere effettuato al contrario per chi, scendendo dalla zona di Sarnano, San Ginesio, Colmurano, dovrà raggiungere Sforzacosta e Macerata. Per chi, invece, dovesse andare verso Piediripa, potrà imboccare l’ingresso della superstrada (e poi uscire appunto a Corridonia-Piediripa) oppure arrivare fino alla rotatoria di Colbuccaro (sulla Statale 78) e poi deviare a destra, attraversando Passo del Bidollo e la zona industriale di Corridonia. Stesso percorso può essere fatto al contrario per chi da Piediripa volesse raggiungere la zona dell’Abbadia di Fiastra o proseguire verso Urbisaglia-Colmurano.

Motori già caldi in vista della cronoscalata dei Monti Sibillini, la Sarnano – Sassotetto, 31à edizione del Trofeo Scarfiotti per le auto moderne e 14à per le auto storiche, prova valida per il campionato italiano.

Sono oltre 200 i piloti iscritti all’evento che è stato presentato nella sede della provincia di Macerata.

“Dopo l’edizione a porte chiuse dello scorso anno, arriveranno tanti ospiti, piloti, appassionati, tanto pubblico, ed il territorio ne trarrà indubbio giovamento – così il presidente della provincia Sandro Parcaroli - Grazie all’Automobile Club Macerata ed al comune di Sarnano, dopo il sisma, il Covid, ed in questo delicato momento della ricostruzione, aspettiamo l’evento come importante e significativo momento di visibilità turistica ed economica”.

“La cronoscalata fa parte della nostra realtà cittadina, la spettacolarità del paddock in centro, le bellezze naturali, con la montagna e i percorsi con le cascate offrono tante possibilità turistiche che offriamo a chi ci viene a trovare – ha dichiarato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - Lo sport è un settore nel quale lavoriamo con grande impegno, con la ginnastica ritmica, il nordic walking, i ritiri calcistici, ora stiamo lavorando per migliorare gli impianti di risalita e naturalmente la cronoscalata è molto importante nel nostro programma di promozione turistica. Nel 2021 a porte chiuse abbiamo avuto un afflusso di circa 6000 persone, mentre per quest’anno ne prevediamo circa 10-12.000”.

giorgio michele tessore


Presente anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna: “Porto il saluto di Coni Marche agli organizzatori che si adoperano per manifestazioni importanti come questa. Dopo il sisma e la pandemia, organizzare eventi di prestigio è diventato ancora più impegnativo e per questo noi siamo sempre al fianco dello staff organizzatore. Gli oltre 200 piloti iscritti parlano dell’importanza della gara, che è sempre un’occasione per promuovere le realtà locali”.

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La nuova sede dell’Ipsia “Renzo Frau” a San Ginesio diventa realtà grazie all’ordinanza speciale emanata dal commissario alla ricostruzione e all’impegno fattivo della Andrea Bocelli Foundation.

Il progetto è stato presentato all’Auditorium S. Agostino dal sindaco Giuliano Ciabocco e dal direttore generale dell’ABF Laura Biancalani alla presenza del presidente della provincia di Macerata Sandro Parcaroli, del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e del sub commissario Gianluca Loffredo, collegati da remoto, della dirigente scolastica dell’Ipsia Ida Cimmino, dei tecnici della Fondazione Paolo Bianchi, Massimo Alvisi, Serafino Carli.

Una struttura da 2700 metri quadrati e dal costo complessivo di circa 8 milioni di euro che, stando alle previsioni, dovrebbe essere pronta e funzionale per l’inizio dell’anno scolastico 2023/2024.

“Come inizio di primavera davvero non c’è male – dichiara un soddisfatto sindaco Giuliano Ciabocco – Da tempo speravamo di raggiungere un obiettivo così importante, quello di presentare quanto la Fondazione Bocelli stava preparando per poterlo donare a San Ginesio. La professionalità, ma soprattutto il cuore con cui questi ragazzi lavorano pensando al futuro delle comunità è davvero encomiabile. Noi non possiamo far altro che ringraziarli per l’impegno profuso in un lavoro che sicuramente porterà qualcosa di diverso e importante al nostro territorio. Sarà un vero modello da poter mettere a disposizione non solo della comunità ginesina, provinciale e regionale, ma dell’intera penisola”.

“L’obiettivo è quello di restituire il giusto valore agli istituti professionali, le scuole che formano le future professionalità senza le quali il nostro Paese è destinato a morire – fa eco Laura Biancalani, direttore generale di Abf – Stiamo lavorando al progetto definitivo che entro il prossimo mese dovrà essere approvato dalla Conferenza dei Servizi, dopo di che il comune di San Ginesio dovrà indire la gara di appalto. Un lavoro complesso che punta sulla rivalutazione delle figure professionali e che, ci auguriamo, diventi un modello per l’Italia intera”.

“Il connubio fra Regione Marche e lo Sferisterio di Macerata è una sinergia che avanti da anni. Trova la sua enorme giustificazione nel fatto che lo Sferisterio rappresenti un’eccellenza del nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival, presso la Biblioteca “Mozzi Borgetti”.

“Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli - Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”.

Quello del 2022, secondo l’assessore Latini intervuta via web, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.


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Firmato a Camerino l’atto di passaggio di palazzo Sant’Angelo all’Arma dei carabinieri. A sottoscrivere l’atto formale di immissione in possesso, di stato d’uso e di consistenza della struttura come sede provvisoria del Comando Compagnia e Stazione Carabinieri il prefetto Flavio Ferdani, il presidente della provincia Sandro Parcaroli, il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, e il geometra Francesco mariotti in rappresentanza del comune di Camerino.

Il prefetto Ferdani ha sottolineato che questo trasferimento «ha consentito al personale dell’Arma dei Carabinieri di lasciare definitivamente la collocazione provvisoria all’interno dei moduli abitativi, per svolgere le funzioni di presidio e di sicurezza all’interno di una struttura che non solo costituisce un miglioramento tangibile delle condizioni di benessere del personale dell’Arma, ma restituisce al centro storico della città di Camerino un presidio di sicurezza fondamentale, nonché un segnale concreto di un inizio di rinascita nel cuore della città».

«Il seguente atto costituisce il momento conclusivo di un percorso amministrativo - ha dichiarato il colonnello Candido - per il passaggio temporaneo dell’immobile dalla Provincia di Macerata all’Arma dei Carabinieri».

Anche il presidente della provincia Parcaroli ha espresso il proprio assoluto apprezzamento: «Condivido la soluzione individuata che testimonia l’attenzione dell’Istituzione alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri, come pure del territorio e dei suoi cittadini».
Viabilità e rilancio delle imprese del territorio. Sono questi i temi cardine del programma di mandato del nuovo presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli. Da sindaco sogna una Macerata come “Atene delle Marche”, da presidente della Provincia, invece, un forte rilancio economico del territorio. Questo con le importanti partite della viabilità e della ricostruzione post sisma, in un’ottica di collaborazione a 360 gradi.

Aveva detto di voler diventare il sindaco della provincia e c’è riuscito Sandro Parcaroli che, dopo la sua elezione commenta: “Credo fermamente nel potere del dialogo, le porte saranno sempre aperte a Calamita (Mariano, candidato sconfitto per il centrosinistra, ndr). Non solo, tutti i 55 sindaci della provincia dovranno essere uniti per portare avanti progetti di ampie vedute, intercettando quanti più fondi possibili dall’Europa. Il nostro territorio è bellissimo e merita un’amministrazione che sappia portarlo tra i primi in Italia. Calamita è una brava persona – Parcaroli torna sul rivale –, lo conosco da molto. Sicuramente avremo dei contrasti, ma insieme potremo fare molto. Lo stesso vale per Ricotta (Narciso, già candidato sindaco per il Pd a Macerata e ora consigliere provinciale, ndr), ma le discussioni dovranno essere costruttive e non ideologiche”.

La chiusura di Parcaroli è per il passaggio di consegne e per il testimone raccolto dalle mani di Antonio Pettinari, le cui competenze “non dovranno essere sprecate – conclude il neoeletto presidente –: Pettinari è una persona di grande esperienza che potrà continuare a dare molto al territorio. I suoi consigli, seppur dall’esterno, potranno essere molto utili a questa amministrazione provinciale”.

l.c.
Matteo Salvini torna nelle Marche. Il leader della Lega, venerdì 23 luglio, sarà a Macerata dove insieme al sindaco Sandro Parcaroli assisterà alla prima dell’edizione numero cento della stagione lirica dello Sferisterio, dove andrà in scena L’Aida.

Prima dello spettacolo Salvini sarà in Piazza della Libertà per raccogliere personalmente le firme sul Referendum Giustizia.

L’amministrazione Parcaroli conferma il binomio Lega-buona politicadichiarano il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e i consiglieri regionali del maceratese Renzo Marinelli ed Anna Menghi in questi mesi Macerata sta progressivamente rinascendo grazie a interventi attesi da anni. La presenza di Matteo Salvini sottolinea come la città rappresenti, anche in tema di legge e cultura, un modello virtuoso dove la qualità dei progetti e della loro gestione fanno la differenza. Basta pensare che la raccolta firme con ospite il nostro segretario federale si svolgerà proprio nella città dove lo studio della giurisprudenza ha mosso i primi passi nel 1290 e il cui simbolo, lo Sferisterio, è un‘icona dell’Italia nel mondo”.

f.u.

Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, hanno ricevuto la campionessa italiana assoluta dei 1500 metri piani Eleonora Vandi, in forza all’Atletica Avis Macerata. All’atleta è stata consegnata la targa “Macerata Più”, istituita per valorizzare e premiare le eccellenze sportive di Macerata.

«Consegniamo questo riconoscimento a un’eccellenza della nostra città e dell’Atletica Avis Macerata; un’atleta che rappresenta un riferimento per tanti giovani e ha fatto dello sport un valore etico – ha dichiarato il primo cittadino - La nostra Amministrazione sta puntando molto sul valore dello sport come strumento per allontanare i giovani dalle dipendenze e permettere loro di fare squadra e affrontare al meglio il mondo lavorativo».

«Eleonora Vandi, negli scorsi mesi, si è laureata campionessa italiana assoluta dei 1500 metri piani e con il suo risultato è andata ad arricchire sia la storia dell’Avis sia il prestigio della città – ha aggiunto l’assessore Sacchi - È proprio in questa ottica che abbiamo istituito il premio “MacerataPiù” dando valore allo sport come attività centrale della vita dell’individuo; uno sport di tutti e per tutti. Questo costituisce una ulteriore spinta in vista del 2022 quando Macerata sarà Città Europea dello Sport».

Alla cerimonia, oltre all’atleta accompagnata dalla mamma, erano presenti anche il presidente dell’Atletica Avis Macerata Fabio Romagnoli e il direttore tecnico Franco Lorenzetti.
Coronavirus: dopo mesi di restrizioni, alcuni Comuni della provincia di Macerata vedono la luce. Sono molti infatti quelli che hanno fatto registrare meno di cinque contagi da Covid, mentre in cinque casi – Colmurano, Fiastra, Monte San Martino, Ripe San Ginesio e Serravalle – i casi si sono addirittura azzerati. Numeri che fanno ben sperare la Regione in vista della possibile zona gialla da lunedì prossimo, visto che il Governo ha ormai aperto a un ritorno verso restrizioni più blande. Non mancano però situazioni meno confortanti rispetto a queste isole Covid-free. È il caso di Macerata, dove la presenza del Coronavirus continua a essere considerevole, seppur sotto la soglia fissata dalle istituzioni, quella dei 250 casi ogni 100mila abitanti.

Nel corso degli ultimi 15 giorni i contagi sono aumentati, passando dai 241 del 7 aprile ai 279 di oggi: in questo lasso di tempo il numero dei positivi nel Comune maceratese ha toccato un massimo di 299 unità nella giornata del 20 aprile, per poi iniziare una lenta discesa fino al dato odierno. L’aumento più marcato è però quello che riguarda gli isolati domiciliari, segnale della circolazione del virus e degli avvenuti contatti con positivi. I numeri parlano di un aumento dai 388 del 7 aprile fino al massimo di 672 sempre del 20 aprile, data che sembra lo spartiacque verso un’auspicata discesa: oggi sono infatti 657.

Il sindaco della città, Sandro Parcaroli, si è detto fiducioso: “La situazione non mi preoccupa, visto che i contagi stanno comunque calando. A Macerata siamo di poco sotto i 250 su 100mila abitanti e la mia speranza è di poter riuscire a contenere la diffusione. Non dovremmo avere misure più dure della zona gialla, ma dovremo continuare a fare attenzione e a controllare i dati giorno dopo giorno. Speriamo di ottenere i risultati dell’Umbria, che ormai ha azzerato il numero dei morti. Se vogliamo riaprire, l’unico modo è proseguire la vaccinazione e aspettare che la curva scenda”.

l.c.
Sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di San Severino, in calendario per mercoledì 14 aprile, la mozione che riguarda le richieste di riapertura del punto nascite dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Una mozione, quella firmata dalla maggior parte dei consiglieri di minoranza, che si inserisce perfettamente nel dibattito politico che riguarda la sanità. Nei giorni scorsi l’assessore Filippo Saltamartini, insieme al sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha dato una decisa sterzata alla visione del piano sanitario regionale: il nuovo ospedale del capoluogo sarà costruito nella stessa sede concordata con la precedente amministrazione, ma con un numero di posti letto ridotto, da 600 a 400, dimensionandolo sulla città e non sull’idea di ospedale unico.

Unica firma mancante tra i banchi della minoranza settempedana è stata quella di Pietro Cruciani che, nonostante non abbia sottoscritto la mozione, si è detto favorevole alla linea sposata dalla Regione e alla riapertura del punto nascite: “Il buon senso prevale, secondo me: vengono salvaguardate le realtà sanitarie dell’entroterra – i presidi ospedalieri di Camerino e San Severino – oltre all’ospedale di Civitanova. Il ripristino del punto nascite è stata una grande battaglia portata avanti dal comitato cittadino. Io stesso mi sono battuto molto in passato per l’ospedale di San Severino e per quello di Camerino, anche con fatti concreti, come l’acquisto di apparecchiature. Per il punto nascite, allo stesso modo, la mia posizione è stata sempre favorevole, nella convinzione della necessità di un presidio di tale importanza per una zona già vessata dal sisma e da un impianto infrastrutturale e dei servizi non all’altezza. Tutti gli argomenti sono condivisibili, visto che il punto nascite è ritornato di attualità anche a Fabriano: i dati concordati per la chiusura dei punti nascite nel 2010 avrebbero voluto quello di San Severino ancora aperto e chiuso invece quello fabrianese. Successe il contrario, almeno fino alla chiusura, decisa dall’ex governatore Ceriscioli, anche per Fabriano. Alla luce delle decisioni in Regione sul piano sanitario è possibile rivedere le posizioni degli ospedali dell’Area Vasta 3 con ruoli ben precisi e determinati reparti”.

Nonostante l’assenza della sua firma, Cruciani ha sottolineato come in sede di voto la mozione troverà anche il suo appoggio: “Sono favorevole alla mozione, anche se non porta la mia firma – conclude Cruciani –. Penso che una mozione su questo argomento avrebbe dovuto avere l’unanimità nella presentazione, con anche la firma della maggioranza: probabilmente sarà approvata da tutto il consiglio, ma sarebbe stato meglio condividerla, senza farne rivendicazioni di parte. Credo che la mozione vada integrata alla luce delle vicende che riguardano il nuovo ospedale di Macerata: nelle sedi istituzionali andrà sostenuta l’importanza di un avamposto sanitario nell’entroterra, quale è l’ospedale di San Severino, e il ripristino del suo punto nascite. Lo si potrebbe fare in accordo con Fabriano: un unico punto nascite che servirebbe due Aree Vaste, la due e la tre, ma dislocato in due presidi”.

GS

l.c.
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