“La scelta di costituire l’ufficio Europa all’interno della struttura comunale di Fabriano sta dando i primi frutti”. È contento il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, nell’annunciare la vittoria di un Bando Europeo che potrà garantire un potenziamento della vocazione turistica della città. E il tutto valorizzando, nel contempo, anche il network delle città creative Unesco.

Una bella notizia, come viene definita dal primo cittadino fabrianese, riferendosi al progetto denominato "Town of twinning", che ha visto Fabriano come città capofila insieme ad altre due città del network delle Città Creativa Unesco come partner: Heidelberg, città tedesca Città Creativa per la Letteratura e Denia, città spagnola Città Creativa per l'enogastronomia.Il finanziamento è di 25 mila euro e i fondi saranno utilizzati per organizzare degli scambi tra le tre città e quindi per ospitare e far viaggiare 90 delegati per facilitare e favorire uno scambio di esperienze virtuose e dare forza ai rapporti reciproci.

“Un grande risultato che ci rende particolarmente orgogliosi perché vincere un bando europeo non è semplice”, ha commentato Santarelli. “Risulta sempre più vincente la scelta di aver voluto costituire l'ufficio Europa attraverso il quale stiamo intercettando molte risorse. In questo progetto siamo anche riusciti a dare valore alla nostra partecipazione al network delle Città Creative Unesco unendo città e tradizioni diverse che non potranno che farci crescere”.

Effettivamente, le potenzialità derivanti dall’essere città creativa Unesco per le Arti e Tradizioni popolari potrebbero rappresentare la chiave di volta per aumentare l’appeal turistico di Fabriano. Dopo il successo derivante dall’aver ospitato l’Annual Conference delle città creative nel giugno del 2019, occorre dare continuità. Certamente, la pandemia da Covid non ha aiutato ed è destinata a riscrivere le regole delle grandi manifestazioni per via del distanziamento sociale. Ma, certamente, non può arrestare completamente i progetti che si intendono mettere in campo in ambito turistico, sapendo valorizzare le tradizioni peculiari della città di Fabriano.

GS
In un anno normale sarebbe stato questo il periodo in cui aziende e gli artigiani facevano il conto alla rovescia per le ferie estive ed il meritato riposo in attesa di ricominciare a settembre un nuovo anno produttivo.
Ma questo 2020 è tutto fuorchè normale e, all'interno di un vortice economico in difficoltà, il settore turistico in sofferenza dovrà fare i conti anche con le poche ferie riservate ai lavoratori.
A confermare che il periodo di fermo delle attività produttive sarà, quest'anno, ridotto all'osso è il presidente di Confartigianato Macerata, Renzo Leonori, dopo un confronto con le realtà associate.
"In questo momento hanno iniziato a riprendere il giro del lavoro - spiega - quindi tutte le aziende che operano al di fuori del turismo faranno brevi soste di una o al massimo di due settimane. Questo perché devono recuperare il periodo in cui sono stati chiusi durante la pandemia.
Nel settore turistico, invece, sono pronti a lavorare anche con orari maggiori per recuperare quello che non hanno potuto fare nei quattro mesi di inattività".

Due settori, però, che inevitabilmente sono collegati in un periodo dove i turisti provenienti dall'estero saranno in diminuzione rispetto agli anni trascorsi. I lavoratori italiani che avevano in mente di partire e godersi qualche giorno di vacanza in Italia potrebbero infatti dover rinunciare alle ferie o accontentarsi di pochi giorni di stop e questo porterebbe ad una crisi anche del settore turistico già sofferente.

"Le aziende - prosegue Leonori - si fermano per meno tempo rispetto agli altri anni perché per alcune attività stanno arrivando le commesse. Altri settore come l'abbigliamento e le calzature, invece, sono ancora in difficoltà.

Anche la cassa integrazione in alcuni casi è terminata ed i dipendenti hanno ricominciato a lavorare, di conseguenza comprendono che le ferie saranno brevi".

GS
"Benvenuti in paradiso".
Così Paola, o meglio Paoletta come si firma nella lettera inviata alla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, parla in un ingelese invidiabile, ai potenziali turisti che invita a venire nelle Marche.
Con il Conero sullo sfondo, dalla bontà dei suoi 6 anni, con le braccia aperte ed energia da vendere, Paola racconta le peculiarità di questa regione al plurale, per accrescere il desiderio di visitare una terra che offre panorami mozzafiato, dal mare alla montagna, rispondendo ai gusti di ogni tipo di turista.


Un video che la sindaca Valeria Mancinelli ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, accompagnando il post con la lettera che la 'piccola testimonial' le ha inviato:
“Salve signora Sindaca, con l'autorizzazione dei miei genitori mi presento… Mi chiamo Paoletta, ho sei anni e amo il mio territorio.
La nostra Regione Marche è fantastica, bellissima, ed è meraviglioso farne parte.
Ma quanto sono belli il mare, le colline con le praterie, le nostre montagne e tanti altri meravigliosi posti da vedere.
E del cibo, non ne voglio neanche parlare per quante cose buone ci sono.
Ho fatto questo piccolo spot per la mia gente che al momento sta passando momenti difficili.
Il mio desiderio è quello di invitare tutti i turisti a far visita alla nostra Regione Marche, per far ricrescere l'economia cosi la tristezza volerà via.
Il Monte Conero, Numana, Sirolo ,Portonovo ecc, sono tutti veri e propri paradisi.
Cara dolce Sindaca,
le faccio i complimenti e le auguro di passare un'estate bellissima.
Amo tutta la gente del mio territorio, e non voglio più vederla triste".

Valeria Mancinelli
Il sindaco Valeria Mancinelli

Una bella sorpresa anche per Valeria Mancinelli che commenta con entusiasmo il messaggio ricevuto: "E' fantastica - dice - . Ha la forza delle cose vere e la capacità empatica di chi è spontaneo. 
E' bello vedere come la testimonianza venga da una bambina di sei anni che parla l'inglese in un modo che ha fatto meravigliare tante persone.
Sottolineo, poi, che non si tratta di una bambina di Ancona: vive a Potenza Picena ma è innamorata di tutta la sua regione e dalla Baia di Portonovo lancia un messaggio su tutte le Marche, scrivendo a me".

Un messaggio che fa ancora più rumore in un momento dove il turismo non nasconde i suoi problemi e che potrebbe significare la riscoperta della propria terra da parte dei marchigiani: "E' l'occasione per riscoprire un orgoglio marchigiano - prosegue Valeria Mancinelli - . Le Marche, non a caso, hanno addirittura il nome plurale, quindi fanno fatica a sentirsi una sola regione, una sola terra. Paola mette in evidenza la Baia di Portonovo, ma Ancona, nel centro città, ha una vista sul mare invidiabile. Senza un filo di retorica - conclude - spero che questo messaggio possa far sentire vivo il senso di appartenenza dei marchigiani alle Marche".

Giulia Sancricca


La montagna, la natura, i piccoli borghi caratteristici, magari ricchi di opere d'arte. Sembrano essere queste le mete preferite da turisti e vacanzieri, complici anche le nuove regole imposte dal Covid per il turismo balneare, nelle settimane successive alla fine del lokdown. Una tendenza che si sta confermando anche per il periodo estivo e che pone queste località, molte delle quali situate nel cratere sismico, nel dover rispondere con la propria offerta a tali richieste.
"Ai turisti offriamo le bellezze della nostra montagna, sia pure drammaticamente colpita dal sisma - afferma Donatella Rosi - nella speranza che quanto prima possano riaprire tutte le strade che permettono di arrivare nel cuore dei Sibillini e che siano ripristinati tutti i sentieri all'interno del Parco. Dopo il sisma la montagna si sta riprendendo anche con la riapertura di strutture ricettive che consentiranno un turismo non solo mordi e fuggi".

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Lago di Pilato

Il lago e le peculiarità enogastronomiche è quanto offre il territorio di Serrapetrona, che ha visto riprendere in pieno il flusso turistico "tradizionale". "Un fatto che non ci meraviglia - sostiene il sindaco Silvia Pinzi - Da tempo, infatti, sosteniamo che il nostro territorio ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento anche dal punto di vista turistico e sempre più spesso ne abbiamo la conferma".
Le bellezze artistiche sono il punto di forza dei comuni di Belforte del Chienti e Caldarola.

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Lago di Caccamo

"Pur nell'impossibilità di proporre i nostri tradizionali eventi estivi a causa delle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria - dichiara il primo cittadino di Belforte Alessio Vita - questa sarà probabilmente la nostra estate. Sempre più persone stanno riscoprendo i nostri borghi che presentano meraviglie di assoluto valore, come ad esempio, la nostra chiesa che contiene il Pollittico di Giovanni Boccati, un'assoluta eccellenza italiana". Un'offerta estiva totalmente da reinventare per la Pro loco di Caldarola, che dopo aver reagito al sisma ora prova a farlo anche contro il Covid. "Abbiamo dato fondo a tutta la nostra fantasia - le parole del presidente Daniele Piani - e per la prima volta proporremo un Festival dedicato all'arte, alla storia, alla cultura e alle tradizioni e lo faremo all'interno delle vie e delle piazzette del nostro centro storico tra cantieri e messe in sicurezza. La mostra "Caldarola a porte aperte" , che sarà inaugurata il prossimo 4 luglio, permetterà di ammirare attrverso 52 foto le bellezze che il terremoto ci ha tolto 4 anni fa".

f.u.

Maggiori approfondimenti nel prossimo numero del settimanale L'Appennino camerte 
È la nuova società turistica nata a Sarnano a dividere il consiglio comunale. Dopo i dubbi sollevati dal gruppo del sindaco Luca Piergentili che teme si tratti di "una società privata a controllo politico per i 5 soci riconducibili in maniera diretta o indiretta alla lista di minoranza Il paese che vogliamo" è arrivata la risposta del capogruppo di minoranza, Giacomo Piergentili: "La polemica politica deve assolutamente stare fuori dall’economia del paese - dice - , invece questa iniziativa economica, concepita per realizzare un “progetto” nel settore turistico sul territorio marchigiano, ed in particolar modo su quello Sarnanese, è stata oggetto di una inspiegabile strumentalizzazione politica, finalizzata ad attaccare la minoranza consiliare".

Da qui la necessità del gruppo di chiarire: "Nella società di marketing - dice - , costituita su input di Roberto Cruciani e Valerio Malfatto, sono presenti alcuni concittadini, legati da una visione comune, che compongono l’attuale minoranza consiliare, in virtù delle scelte del 50% dell’elettorato.
La presenza di soci sarnanesi è fondamentale - spiega Giacomo Piergentili - nella fase di “start up” e quindi, con l’avvio dell’attività, l’assetto societario potrebbe cambiare profondamente, per dare spazio a collaborazioni e partnership strategiche.
La statuto prevede anche la presenza di un Comitato Tecnico Esecutivo, formato dai rappresentanti di Associazioni ed Enti Locali, con cui la società potrebbe assiduamente collaborare.
Un progetto così strutturato - prosegue - , darebbe nei prossimi 10 anni la tabella di marcia di cosa si dovrà fare con una sequenza corretta strategicamente funzionale, che nell’ultimo decennio è palesemente mancata".

Nessun fine politico, quindi, secondo il gruppo di minoranza: "Tutto ciò è stato alimentato, senza alcun dubbio, dalla passione e dall’amore per il nostro bellissimo territorio, nonché dalla piena consapevolezza che il comparto turistico, da sempre unica e grande risorsa per la nostra comunità, necessita della competenza ed esperienza di autentici “professionisti” del settore.
Prova tangibile della buona fede - conclude - e dell’attaccamento a Sarnano, da parte dei soci, sta nel fatto che il Progetto di cui si tratta è stato protocollato in Comune, senza alcuna limitazione di utilizzo, senza alcun copyright, nella sua forma integrale e senza la richiesta di alcun compenso; la firma della s.r.l è stata scelta per “camminare da sola”, in assoluta trasparenza e in favore del territorio".

GS


Si è costituita a Sarnano la Sibillini Turism Marketing – Management & Service srl, la prima società specializzata nello sviluppo turistico e ambientale del territorio. Una società che nasce dall’esperienza ventennale di Roberto Cruciani, che ne è il presidente, sullo sviluppo di strategie turistiche in Italia, Francia e Austria per la gestione del prodotto turistico. “La società è nata – spiega il presidente Cruciani – perché dal nostro punto di vista le Marche hanno potenzialità inespresse dovute alla carenza organizzativa del territorio e ad un modo di far turismo che ormai non è più al passo con i tempi, non prevedendo un’offerta turistica basata sul ritorno delle utenze, ossia sui pernottamenti che sono sempre meno. Per questo motivo abbiamo pensato insieme ai miei collaboratori di poter riversare la nostra esperienza sul territorio per poterlo rendere competitivo come merita”. Necessari al raggiungimento dello scopo i costanti rapporti con le amministrazioni comunali “con cui gli imprenditori devono camminare costantemente a braccetto”, secondo il pensiero di Cruciani. “Finalità sicuramente legittime quelle della nuova società, ma politicamente discutibili”. E’ questa la segnalazione fatta in consiglio comunale dal sindaco Luca Piergentili. “Dal momento che – continua il primo cittadino – la compagine sociale della Sibillini Turism Marketing, società a responsabilità limitata composta da 7 soci, vede 5 di essi riconducibili in maniera diretta o indiretta alla lista di minoranza “Il paese che vogliamo” non vorrei che si tratti di una società privata a controllo politico. In particolare potrebbero crearsi situazioni di conflitto ogni volta che in consiglio comunale sarà chiamato a discutere tematiche legate direttamente o indirettamente al turismo. E’ legittimo fare attività di impresa – conclude il sindaco – Il dubbio è dove finisce l’attività imprenditoriale dei soci e dove inizia, invece, quella politica”.

F.U.
Era della scorsa settimana la polemica di alcuni turisti che avevano approfittato delle prime giornate di bel tempo per recarsi nell'entroterra e approfittare della bellezza di Castelluccio ma, una volta arrivati a 5 km da Norcia, avevano trovato la strada chiusa per i lavori.
Per loro, ma soprattutto per le zone montane che attendono di risollevarsi con il turismo, arriva dalla Provincia la notizia che dalla fine di giugno, o al massimo dai primi giorni di luglio, la strada del Pian Perduto che collega Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio sarà riaperta.
"Abbiamo fatto un sopralluogo la settimana scorsa - dice il presidente Antonio Pettinari - e una riunione a cui hanno partecipato i sindaci di Visso e  Castelsantangelo e il commissario di Ussita; vi hanno preso parte anche l'ingegner Soccodato, come soggetto attuatore, e i tecnici dell'Anas. Insieme abbiamo voluto mantenere la promessa che avevamo fatto nell'autunno scorso e cioè che a fine giugno avremmo riaperto la strada. Avremmo voluto riaprirla alla fine dei lavori, ma il Covid ha ritardato di un paio di mesi. Entro questo mese - annuncia - , non sono ancora in grado di dare il giorno preciso, riapriremo la strada che stiamo mettendo in sicurezza e asfaltando. Resta solo un tratto di circa 250 metri da completare con la palificazione che sarà fatta in autunno e che nella riapertura sarà gestito a senso unico alternato da un semaforo".
Una novità, quindi, rispetto alla scorsa estate quando la strada del Pian Perduto era stata aperta solo nel fine settimana. Quest'anno invece sarà aperta nei mesi di luglio e agosto per tutti i giorni.
"Valuteremo, poi, cosa fare nel mese di settembre - conclude Pettinari - per completare l'ultimo tratto. Di certo per i turisti sarà molto più facile rispetto allo scorso anno in cui il semaforo presupponeva una attesa di almeno 10 minuti tra un senso di marcia e l'altro".

Giulia Sancricca
La dimostrazione che fare turismo, nell'entroterra, si può arriva da pioraco. Dopo le centinaia di presenze registrate in paese lo scorso 2 giugno il paese della carta rilancia con l’Associazione Musei di Pioraco che anche per quest'anno ripropone “Scopri Pioraco”.
Si tratta di un’iniziativa che intende promuovere il paese puntando sulle sue principali risorse: la natura e la cultura.
"Pioraco - dice il sindaco Matteo Cicconi - infatti è un centro ricco di storia e incastonato in una valle di grande bellezza paesaggistica, che dallo scorso anno ha cominciato ad avere un boom di presenze soprattutto nei finesettimana.
Tutte le domeniche mattina a partire dal 21 giugno l’Associazione Musei di Pioraco organizza dei tour guidati che accompagneranno i turisti alla scoperta di Pioraco; i tour saranno a numero chiuso e seguiranno le norme vigenti in materia di COVID-19".

Il giro inizia dai “Vurgacci”, un sentiero che nella prima parte porta al punto panoramico sulle vallate del Potenza e dello Scarzito e poi si snoda lungo la gola scavata dal Potenza, con un susseguirsi di cascatelle, scorci suggestivi, tutto immerso nel verde.
"Sarà possibile visitare per l’occasione anche l’antica chiesa del Santissimo Crocifisso - prosegue - che normalmente è aperta solo alcuni giorni a settembre. Risalendo il paese nella sua parte più antica si giunge al Polo Museale dove nei locali di un’antica gualchiera si potrà assistere alla creazione di un foglio di carta così come si faceva nel Medio-Evo, infatti Pioraco vanta un’antica tradizione della manifattura della carta che risale al XIII secolo. Al piano superiore del Polo si ammireranno le filigrane in chiaroscuro, prodotto della maestria dei mastri incisori e cartai e il Museo dei fossili. Il giro si conclude con la piccola, ma suggestiva chiesa della Madonna della Grotta.

Al termine della visita - conclude - ci sarà l’occasione per gustare i prodotti tipici offerti dai commercianti di Pioraco".
Una iniziativa turistica anche e soprattutto a favore delle attività commerciali che restano comunque punto di riferimento di una giornata all'insegna dell'aria aperta per i visitatori.

GS
Quando molte attività decidono di chiudere i battenti a seguito del sisma e dell'emergenza sanitaria, c'è chi decide di mettere in campo la propria forza, quella della gente di montagna, e di credere che il futuro potrà essere migliore.
E' il caso di Arianna Scattolini e del suo team che, oltre all'attività di Camerino ha inaugurato questo pomeriggio un nuovo laboratorio di catering a Pioraco.
"Siamo fiduciosi per questa apertura - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - soprattutto dopo le due difficioltà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
Un plauso va alle famiglie e ai giovani che ancora credono nella montagna e garantiscono un servizio per la collettività.
Si tratta di una nuova attività che vivrà nelle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma.
Una ulteriore servizio per la nostra comunità che si aggiunge a quelli importanti legati al turismo.
Ma il mio augurio è che possa essere anche l'inizio per la creazione di un tessuto economico più florido".
Accanto all'economia, infatti, Cicconi accende i riflettori sul problema dello spopolamento: "Questa inaugurazione deve essere anche un importante input per noi amministratori affinchè continui il forte impegno nelle politiche del turismo. Questo è fondamentale e sarà un volàno per l'economia, ma non ci dobbiamo dimenticare di tutti gli altri settori che permetteranno all'entroterra di non perdere residenti.
Dobbiamo - conclude - impegnarci per creare un tessuto urbano di rinnovamento perchè il vero problema della montagna è lo spopolamento".

GS
Quello appena trascorso è stato un 2 giugno all'insegna dell'aria aperta. La fine del lockdown ed il bel tempo sono stati la spinta ad uscire di nuovo per apprezzare le bellezze del territorio.
Dal mare alla montagna i luoghi più belli del Maceratese sono stati presi d'assalto come accaduto a Pioraco.
"Abbiamo registrato un grandissimo numero di turisti - dice con soddisfazione il sindaco Matteo Cicconi - , una affluenza che non ricordavamo da anni. Questo ci ha resi felici e ringrazio tutti coloro che hanno scelto Pioraco e in generale l'Alto Maceratese per trascorrere qualche ora di relax.
In questo momento parlare di turismo è difficile e delicato e questi ragionamenti devono essere collegati al rispetto delle normative e di quello che ci viene consigliato dalle autorità scientifiche competenti. Le nostre zone, proprio per la loro caratteristical garantiscono comunque di poter stare all'aria aperta e di poter godere delle bellezze in tranquillità".
Da un lato la voglia di uscire e apprezzare quello che prima dell'emergenza sanitaria vebiva forse dato per scontato, dall'altro la consapevolezza che le terre del Maceratese hanno tanti tesori da offrire, hanno fatto sì che fossero davvero tante le persone a scegliere Pioraco e l'entroterra per dare il via all'estate.
"In qualche modo siamo stati anche colti impreparati - ammette Cicconi - con alcuni accorgimenti che dovremo migliorare: dalla gestione del traffico ai servici igienici. Credo però che il grande lavoro fatto negli anni in progetti di promozione e valorizzazione ora stia dando i suoi frutti. Pioraco è un paese completo dal punto di vista naturalistico al patrimonio storico-culturale, custodisce un insieme di tante proposte che in qualche modo invitano una vasta gamma di turisti, dai più giovani ai più anziani".



E' chiara la posizione del sindaco di Pioraco e presidente dell'Unione Montana anche in merito al dibattito acceso nell'ultimo periodo che vede preoccupata la gente di montagna e gli storici appassionati in difesa di un territorio che potrebbe essere riscoperto tutto d'un tratto solo adesso, dopo la pandemia: "Io credo che dobbiamo invece cominciare ad apprezzare chi inizia ad avvicinarsi alla montagna - spiega - . Ognuno di noi deve imparare ad avere un comportamento civile e consono, ma bisogna apprezzare il turismo in quanto tale perchè per noi è una vera ricchezza. Credo che sia il momento, per la montagna, di cogliere l'opportunità e 'rubare' un po' di turismo alla costa. Dobbiamo essere bravi noi a mantenere il turismo, renderlo stazionario e diluirlo nel corso della settimana e dell'anno, sicuramente è una opportunità da cogliere e valorizzare perchè abbiamo tanti spazi verdi e bellezze da mostrare. Dico questo non solo come sindaco, ma anche come presidente dell'Unione Montana con cui stiamo lavorando per una rete tra Comuni per offrire al visitatore un pacchetto di proposte che non si esauriscano nell'arco di una giornata ma in più giorni".

Giulia Sancricca

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