Niente Ministro dello Sport, Ortolani: "Non è un buon auspicio. Che fine farà il Cura Italia?"

Sabato, 13 Febbraio 2021 10:55 | Letto 396 volte   Clicca per ascolare il testo Niente Ministro dello Sport, Ortolani: "Non è un buon auspicio. Che fine farà il Cura Italia?" Grande attenzione, ieri sera, per la nuova squadra di governo scelta dal Premier incaricato Mario Draghi, ma tra gli addetti ai lavori è saltata subito allocchio una grande assenza, quella del Ministro dello Sport.Una figura assente anche nel Conte Uno perchè la delega era stata assegnata al sottosegretario Giorgetti, ma nel pieno della seconda ondata della pandemia, dopo lincarico del Ministro Spadafora, il settore sportivo si chiede come potrà andare avanti.Tanti i commenti che arrivano da tutti i settori: certamente potrà essere assegnata la delega, ma è chiaro che la mancanza del Ministro dello Sport rappresenta per chi vive di queste attività una minore attenzione per il loro lavoro.A commentare la scelta e a chiedersi come mai il Premier abbia agito così, anche lex presidente AIAC Marche, Angelo Ortolani, che nella prima ondata ha vissuto in carica lemergenza, nonchè ex membro del Collegio nazionale dei Probiviri.Angelo OrtolaniCi stiamo facendo questa domanda - ammette - e credo che sia doveroso anche da parte dellAIAC porsi questi interogativi perchè il decreto Cura Italia era comunque un provvedimento importante per tutti coloro che agivano in ambito sportivo e avevano requisiti e premesse per avere i benefici previsti. Ora la domanda che ci stiamo facendo in molti è se questo percorso potrà continuare.Probabilmente lo Sport verrà delegato ad un altro Ministero, ma non mi sembra un gran segnale: conosciamo le difficoltà dello sport e di quello dilettantistico. Il calcio dilettantistico in generale, di cui mi occupo, è la base della piramide dei professionisti, se non ci fossero migliaia di dilettanti non esisterebbero nemmeno i professionisti. Trascurare una componente così importante, anche dal punto di vista educativo e sociale, non credo sia di buon auspicio.Dobbiamo comunque essere fiduciosi perchè il governo Draghi deve ancora cominciare il suo percorso, ma credo che dovrano intervenire perchè il Cura Italia abbracciava tutti gli sport e ora molti si domandano che fine possa fare. Effettivamente, nonostante la categoria sembrasse dimenticata, negli ultimi mesi le ASD e le palestre avevano comunque ammesso di aver ricevuto dei ristori e di essere stati oggetto di interesse da parte del Ministro Spadafora: Per quanto non potessero risolvere la problematica - prosegue Ortolani - i ristori erano comunque segnali importanti di attenzione verso tutti gli operatori sportivi ed è normale che ora tutti si interroghino sul percorso che sarà intrapreso da parte del nuovo governo.GS
Grande attenzione, ieri sera, per la nuova squadra di governo scelta dal Premier incaricato Mario Draghi, ma tra gli addetti ai lavori è saltata subito all'occhio una grande assenza, quella del Ministro dello Sport.
Una figura assente anche nel Conte Uno perchè la delega era stata assegnata al sottosegretario Giorgetti, ma nel pieno della seconda ondata della pandemia, dopo l'incarico del Ministro Spadafora, il settore sportivo si chiede come potrà andare avanti.

Tanti i commenti che arrivano da tutti i settori: certamente potrà essere assegnata la delega, ma è chiaro che la mancanza del Ministro dello Sport rappresenta per chi vive di queste attività una minore attenzione per il loro lavoro.

A commentare la scelta e a chiedersi come mai il Premier abbia agito così, anche l'ex presidente AIAC Marche, Angelo Ortolani, che nella prima ondata ha vissuto in carica l'emergenza, nonchè ex membro del Collegio nazionale dei Probiviri.

art. 2 Angelo Ortolani
Angelo Ortolani

"Ci stiamo facendo questa domanda - ammette - e credo che sia doveroso anche da parte dell'AIAC porsi questi interogativi perchè il decreto Cura Italia era comunque un provvedimento importante per tutti coloro che agivano in ambito sportivo e avevano requisiti e premesse per avere i benefici previsti. Ora la domanda che ci stiamo facendo in molti è se questo percorso potrà continuare.
Probabilmente lo Sport verrà delegato ad un altro Ministero, ma non mi sembra un gran segnale: conosciamo le difficoltà dello sport e di quello dilettantistico. Il calcio dilettantistico in generale, di cui mi occupo, è la base della piramide dei professionisti, se non ci fossero migliaia di dilettanti non esisterebbero nemmeno i professionisti.
Trascurare una componente così importante, anche dal punto di vista educativo e sociale, non credo sia di buon auspicio.
Dobbiamo comunque essere fiduciosi perchè il governo Draghi deve ancora cominciare il suo percorso, ma credo che dovrano intervenire perchè il Cura Italia abbracciava tutti gli sport e ora molti si domandano che fine possa fare". 

Effettivamente, nonostante la categoria sembrasse dimenticata, negli ultimi mesi le ASD e le palestre avevano comunque ammesso di aver ricevuto dei ristori e di essere stati oggetto di interesse da parte del Ministro Spadafora: "Per quanto non potessero risolvere la problematica - prosegue Ortolani - i ristori erano comunque segnali importanti di attenzione verso tutti gli operatori sportivi ed è normale che ora tutti si interroghino sul percorso che sarà intrapreso da parte del nuovo governo".

GS




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