Le tre Unioni Montane (Potenza Esino e Musone: Marca di Camerino; Monti Azzurri) insieme per il recupero della viabilità bianca in un’idea progettuale di mobilità sostenibile rivolto alla mobilità dolce, ciclabile e anche elettrica, coerentemente con la pianificazione della Regione Marche.

Tutto con l’obiettivo di valorizzare le aree montane sia dal punto di vista turistico, economico che infrastrutturale.

Sarà Contram Spa l’unico soggetto attuatore.

È la bella notizia che arriva da una riunione avvenuta ieri sera, durante la quale il presidente della società di trasporti, Stefano Belardinelli ha siglato l’accordo con le tre Unioni.

Tutto l’entroterra maceratese deve avere una rete fruibile - dice il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti - e deve essere fatta in maniera decente per modificare il turismo.

Come porta di accesso alla “ciclovia adriatica” ci sarà il comune di Tolentino; per l’accesso all’Umbria il comune di Serravalle di Chienti, mentre per favorire lo sviluppo integrale della rete con il completamento dell’anello ciclabile, relativamente alla valle del Potenza, il collegamento della ciclovia adriatica con il comune di Treia nella località di Passo di Treia.

Il progetto prevede il recupero di tutte le strade bianche: non parliamo di opere infrastrutturali nuove, ma di tutta l’area interna del maceratese dove le Unioni Montane hanno individuato parallelamente un progetto unitario e un solo soggetto attuatore. 

Credo - prosegue - che questo metta la Regione di fronte ad una spesa di 36 milioni di euro che si aggiungeranno a quelli dell’area del cratere. Una spesa unitaria, senza dover discutere dal momento che siamo tutti e tre amalgamati.

Per la prima volta, le tre Unioni Montane hanno un progetto unitario”.

Così, sotto lo spirito del rispetto dell’ambiente e della riscoperta della bellezza dei territori, le tre Unioni Montane sono unite verso l’unico obiettivo di non abbandonare le terre colpite dal sisma, bensì di rilanciarle verso il fascino che non hanno mai perso.

L’argomento sarà approfondito nella edizione dell’Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

 Insolita domenica sera quella del 1° luglio nel piazzale della Contram a Camerino che ha ospitato “Figaro! OperaCamion”. 

Con i Sibillini sullo sfondo, Mismaonda e Teatro dell’Opera, dopo Bologna e Milano, hanno portato in una delle città più colpite dal terremoto questa insolita iniziativa che offre ad un nuovo pubblico, di famiglie e di giovani, l’opera lirica di solito rappresentata nei grandi teatri.

Le tante persone presenti hanno avuto modo di apprezzare “Il barbiere di Siviglia”, una vera e propria opera, ridotta ad hoc nella durata, ma completa di scene, video e costumi, con la bolognese Orchestra Senzaspine, diretta da Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, un ensemble di giovanissimi musicisti che ha sede a Bologna al Mercato Sonato dove è stato provato ed allestito lo spettacolo e  il musicista Paolo Santoro, allievo del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna e già vincitore del Concorso Zucchelli.

Lo spettacolo, progetto della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma con adattamento musicale di Tommaso Chieco e Marco Giustini da “Il barbiere di Siviglia”, è stato ideato e diretto da Fabio Cherstich con scene, costumi e video di Gianluigi Toccafondo e prodotto dal Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane in collaborazione con Comune di Pesaro e Regione Marche e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MiBACT, MIUR Social, Rai, European Year of Cultural Heritage, Eu Strategy for the Adriatic and Ionian Region, Forum of the Adriatic and Ionian Cities a cura di MISMAONDA, Sponsor Poste Italiane, Autostrade per L'Italia, Conad partner Opera Camion Unipol Banca, Cesen, ERG.O, Fondazione Zucchelli con il patrocinio di Comune di Milano, Comune di Bologna, Iperbole Rete Civica e Comune di Camerino e il supporto tecnico e logistico della Contram S.p.A.

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La ricostruzione privata dal punto di vista giuridico. È il tema di quanto dibattuto al convegno di ieri dal titolo “Profili giuridici della ricostruzione degli immobili ad uso abitativo” tenutosi nella Sala Convegni del Rettorato dell’Università di Camerino. L’incontro è stato organizzato dallo spin off giuridico della Scuola di Giurisprudenza “Opendorse Srl”, coordinato dall’avvocato Serafina Larocca, presidente dello spin off e a cui sono intervenuti illustri professionisti quali il Direttore Generale di Unicam, Vincenzo Tedesco, l’avvocato Lorenzo Cignali del Foro di Macerata, la Professoressa Sara Spuntarelli, anch’essa docente presso Unicam e l’avvocato Paola Morlupo del Foro di Foligno.

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Sono inoltre intervenuti gli avvocati Antonio Flamini, ordinario di diritto privato ad Unicam, e Leonardi Archimi del Foro di Macerata e il professore Massimo Sargolini, membro del “comitato tecnico scientifico per la ricostruzione”.  

Ai lavori hanno partecipato molti professionisti e tecnici della ricostruzione, tra avvocati, architetti, ingegneri e geometri, che si trovano a vivere le difficoltà derivanti dalle eccessive lungaggini burocratiche della ricostruzione.

Focus dell’incontro, infatti, è stato proprio quello di approfondire alcuni fondamentali quanto delicati passaggi, (processuali e no), al fine di aiutare il privato sia a muoversi nel mare magnum legislativo, spesso fin troppo farraginoso, sia a guidarlo nella fase di richiesta prima e di utilizzo poi, dei contributi statali rivolti alla ricostruzione. 

“Sono emersi - spiega l’avvocato Archimi - aspetti critici nel momento in cui il committente dei lavori va a confrontarsi con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e poi quando affronta la successiva fase dei lavori, con l’appaltatore. In queste situazioni, se non si presta attenzione al contenuto contrattuale tra privato e costruttore, si possono venire a creare dei conflitti”. L’obiettivo del convegno era stimolare ad intervenire nei contratti innanzitutto per anticipare controversie, e poi anche per fornire quegli strumenti per risolverle senza ricorrere al giudice, cosa che allungherebbe ancora di più il lungo iter di ricostruzione. 

“ È stato un ottimo momento di confronto fra i vari attori della ricostruzione - conclude l’avvocato - e sono anche emerse delle linee guida per evitare il ricorso a vie legali”. 

 

Hanno collaborato all’evento diversi enti tra i quali Confindustria e Confartigianato Macerata, Sisma Consulting, Contram Spa, Ordine degli Ingegneri e degli Avvocati.

Nei giorni scorsi a Camerino c’è stata la visita di turisti di Milano con una modernissima auto Tesla Model X, suv della casa automobilistica TESLA, auto 100% elettrica, innovativa e pionieristica nel campo delle auto elettriche.

La notizia non è certo la presenza dell’auto nella città di Camerino, ma il motivo per cui la stessa si trovasse a Camerino e cioè che era in ricarica nell’area parcheggio della Contram S.p.A. dove, di recente, sono state installate due colonnine Tesla per la ricarica di auto elettriche, ma facciamo un piccolo passo indietro.

Circa un anno fa la Contram S.p.A., l'Università di Camerino ed il Comune di Camerino, dopo gli eventi sismici del 2016, condivisero l’idea e il progetto dello Spin-Off Istambiente s.r.l. di Camerino, di trasformare la città ducale in un modello di città ecosostenibile.

Il tema è forse marginale dopo gli eventi catastrofici del 2016, ma è centrale nella ripresa post sisma; infatti, si cerca di offrire quel servizio in più, quel vivere sano, quello stile di vita sostenibile che è raro trovare nel resto dell’intera penisola.

I bisogni della popolazione, sicuramente, ora sono altri, ma i camerinesi e le loro istituzioni non possono non sperare in un futuro diverso.

Dalle parole ai fatti: l’installazione di colonnine Tesla porta la città di Camerino ad essere l’unica nell’entroterra e una delle poche nella Regione Marche ad offrire tale servizio.

Questa installazione si può considerare come la “posa della prima pietra” e si spera di portare la Città ducale ad un completo sistema di rete di ricarica auto, scooter e biciclette, anche con possibilità di noleggio.

 

Presentato ufficialmente il bus della Contram che porterà in giro per l’Italia e l’Europa l’immagine di Caldarola. L’obiettivo, mettere in evidenza le bellezze del territorio.

“Quello della Contram - ha detto il sindaco Luca Giuseppetti - è un bel dono e un’opportunità. La foto del paesaggio, del castello, della stanza del paradiso, faranno il giro dell’Europa. È una pubblicità, anche se stiamo attraversando un momento non felice. Il sisma ha fatto danni immensi quindi dovremo impiegare tanta voglia per ritornare a come eravamo. Sarà un’opportunità perché chi vorrà potrà comunque venirci a trovare”.

Giuseppetti ha ricordato la necessità che le persone, i turisti, vengano a visitare i territori colpiti dal sisma che “forse ci ha aperto gli occhi e ci ha fatto capire la bellezza che abbiamo”. Ha poi ricordato e ringraziato la Contram per la vicinanza e l’operatività fin dai primi istanti dell’emergenza: “ nel momento più critico si è attivata e ha permesso a molti concittadini dislocati sulla costa di venire a Caldarola e poi tornare negli alloggi. È stato un momento di panico ma la presenza della Contram è stata essenziale e la loro vicinanza ci dà la carica per andare avanti”.

Presente alla presentazione del bus che riporta sulla scocca le immagini di Caldarola, anche il vicesindaco Debora Speziani: “è una bellissima iniziativa. Le persone potranno vedere come era Caldarola e come noi ci auguriamo che possa tornare. Speriamo anche che i nostri ragazzi possano usarlo per girare e allargare i loro orizzonti”.

A concludere, il presidente dell’azienda, Stefano Belardinelli che ha ricordato l’impegno di Contram nel guardare al futuro, alle energie rinnovabili, a nuovi carburanti e alle nuove tecnologie: “Siamo approdati sugli smartphone con una nuova app con gli orari aggiornati in tempo reale. Stiamo investendo su nuovi mezzi. Ma il futuro - ha sottolineato - lo guardiamo anche dalla storia. Noi partiamo da un territorio bellissimo, distrutto dal terremoto, e dobbiamo portare in tutta Europa le sue immagini. È importante far conoscere le nostre ricchezze”.  
g.g.

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Presentato il nuovo autobus gran turismo Contram dedicato a San Severino. Sulla livrea riporta le immagini della piazza del Popolo e il teatro Feronia. Le foto sono di Luca Iencinella e Mirko Scoccia.

“Vorrei ringraziare la società Contram, dal presidente, ai dirigenti e a tutti quelli che ci lavorano, per averci fatto questo grande regalo – ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei -. San Severino ha finalmente un autobus tutto suo che gli permetterà di farsi conoscere in giro per l’Italia e per l’Europa. Con questo mezzo viaggeranno”anche la nostra piazza, che è il nostro salotto buono, e il nostro teatro, che è bomboniera fra i tanti gioielli del territorio. Abbiamo grandi sogni e la Contram ci sta dando una mano importante”.

Alla cerimonia di presentazione, avvenuta in piazza, hanno preso parte anche il presidente Stefano Belardinelli, il vice presidente Francesco Fattobene, e l’assessore Tarcisio Antognozzi, oltre che altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e alcuni autisti Contram. Con l’occasione, alle donne è stato regalato un mazzo di mimose e un abbonamento mensile del servizio urbano.

“Contram Spa - è invece intervenuto il presidente Belardinelli - vuole essere sempre più vicina ai territori, sia nell’emergenza che nella efficienza dei servizi, che vanno da quelli alle persone a quelli rivolti alle scuole. Dobbiamo aiutare le nostre realtà ad “uscire” fuori e a farsi conoscere e questa ci è sembrata una bella occasione visto che i nostri autobus viaggiano in tutta Italia ma anche in Europa con tour che raggiungono  Parigi, Berlino, Amsterdam e altre importanti capitali. A questo si sposa la nostra idea di creare imprese nelle realtà in cui Contram è nata. A San Severino, ad esempio, abbiamo dato vita alla società Area di Sosta Settempedana”.

Secondo Tarcisio Antognozzi Contram rappresenta l’eccellenza come altre partecipate del territorio, “segno evidente sia della lungimiranza dei nostri amministratori, sia della capacità dell’azienda stessa di rispondere ai bisogni reali del territorio. Contram sa stare sul mercato con forza, con competitors di altissimo livello ma ha ancora la capacità di avere uno sguardo verso le persone e il territorio”.
Gaia Gennaretti

Ecco l’autobus della Contram dedicato a San Severino. La presentazione, l’8 marzo in piazza del Popolo a partire dalle 11.

Un’iniziativa per portare in giro per l’Italia e l’Europa i comuni del cratere maceratese, e che ha già interessato anche Visso, Fiastra, Castelsantangelo sul Nera e Camerino. Tra i prossimi, un autobus dedicato a Pieve Torina. 

San Severino sarà rappresentata sulla fiancata di un Gran Turismo con un’immagine della piazza e una dello splendido teatro Feronia e alla cerimonia di presentazione del mezzo sarà presente, oltre al sindaco Rosa Piermattei, anche il presidente Contram Stefano Belardinelli. 

L’evento servirà anche per mostrare alla cittadinanza altri mezzi della società di trasporti recentemente acquistati, compreso l’autobus utilizzato per le trasferte della società di pallavolo campione d’Italia Lube Volley.

Davanti al teatro Feronia verrà allestito uno stand dove, dalle ore 11 alle ore 13, a tutte le donne verrà donato un abbonamento gratuito per il trasporto urbano valido per un mese.

Con questa iniziativa Contram ha voluto essere al fianco dei territori terremotati, guardando avanti e pensando al futuro ritenendo di dover riportare l’attenzione sui luoghi colpiti e di farli conoscere.
g.g.

Le aziende di Macerata, Fermo ed Ascoli sono state le prime, nel pomeriggio, a firmare i contratti di servizio con la Regione, che dal primo aprile ha assunto le competenze che prima erano delle province. La firma consente alla regione di liquidare alle imprese le risorse già stanziate in bilancio per coprire il periodo dal primo aprile e consentire alle imprese stesse di pagare gli stipendi ai dipendenti. Inoltre la giunta regionale ha incrementato le risorse sul trasporto pubblico locale in modo da consentire una durata del contratto fino all'espletamento della gara prevista dalla legge nazionale.

L’esecutivo ha infatti dato il via libera a una variazione di bilancio che, assieme agli atti già assunti in precedenza, consente l’utilizzo di 42,7 milioni di euro, finalizzati al contratto di affidamento provvisorio del servizio di trasporto pubblico locale extraurbano su gomma. Interessati tutti i cinque bacini di traffico della regione Marche su cui operano le Società consortili attualmente esercenti. Il contratto avrà validità dal primo aprile 2016 fino all’aggiudicazione definitiva del servizio, a conclusione della prevista procedura di gara.

 

 

Contram. Mancano 5 milioni e gli stipendi dei lavoratori sono fortemente a rischio. Accanto alla forte preoccupazione per loro e per le loro famiglie non può essere taciuta la forte responsabilità della Regione che nel settore del trasporto pubblico locale ha di fatto buttato i soldi dalla finestra.” Così interviene il Consigliere regionale Sandro Bisonni riferendosi alla difficile situazione in cui si trova la società pubblico – privata che gestisce il trasporto pubblico – privato extraurbano locale.

Ho avuto modo di denunciare in Consiglio regionale – prosegue Bisonni – come la Giunta regionale nell’agosto 2015 abbia stabilito l’aumento del 10% delle tariffe sul trasporto pubblico locale su gomma giustificando la manovra necessaria a rispettare l’indice di efficientamento voluto dallo Stato come ‘aumento uso servizio pubblico – chilometri coperti’.

Manovra assolutamente non necessaria visto che questo parametro era già rispettato dalle Marche e conosciuto agli uffici regionali.

Errore di valutazione? Fatto è che la Regione a causa della diminuzione del numero dei passeggeri, nel 2016 ha perso contributi statali pari a 3 milioni e 200 mila Euro.

Potrebbe sembrare un rompicapo ma purtroppo rappresenta una vera e propria cartina di tornasole che afferma l’incapacità della Regione di svolgere un’attività di programmazione seria e precisa.

Oggi se quelle somme non fossero state praticamente buttate via i lavoratori della Contram non avrebbero il terrore di perdere stipendio e quattordicesima.

E’ poi di questi giorni la notizia che anche la legge regionale approvata nel 2015 sulle proroghe dei contratti rischia l’incostituzionalità e che gli Uffici si sono già attivati per procedere con atti amministrativi per riparare gli errori normativi.

Di questo passo – conclude Bisonni – andremo a finire in un vicolo cieco e sarà difficile spiegare ai cittadini che i futuri aumenti in realtà erano evitabili, che le corse saranno ridotte, che intere famiglie di lavoratori andranno in sofferenza. Questa amministrazione regionale ancora una volta ci mostra la sua incapacità a governare e come marchigiani non ne possiamo esserne felici.”

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