Anche la legge sulla montagna tra i quattro emendamenti presentati dal Partito Democratico alla maggioranza regionale e che per il momento restano nel cassetto.

È quanto spiega il consigliere dem Romano Carancini, tra i promotori dell’iniziativa: “Il nuovo governo regionale – dice - ha deciso di sospendere gli emendamenti che erano stati presentati nell’approvazione del Bilancio lo scorso 30 dicembre. Avevamo deciso, come opposizione, di avere un atteggiamento non ostruzionistico ma collaborativo e per questo avevamo presentato pochissimi emendamenti che tendevano a migliorare la previsione del governo, senza creare problemi ad un passaggio di Bilancio molto delicato. L’atteggiamento della maggioranza – denuncia - è stato in netta contraddizione alla richiesta di collaborazione fatta dal presidente Acquaroli nel giorno del suo insediamento. Noi siamo stati collaborativi, ma a questa disponibilità è stata chiusa una porta in faccia”.

Poi entra nello specifico della necessità di una legge sulla montagna che rientrava anche nel programma elettorale presentato da Carancini: “Sul Documento di Economia e Finanza della Regione Marche – dice - c’era una sezione dedicata alle priorità e noi tra queste abbiamo inteso di proporre una legge per la montagna.

Una legge che sarebbe molto importante, innanzitutto perché avrebbe dedicato risorse specifiche, esclusive alla montagna, ma soprattutto avrebbe potuto fornire una prospettiva trasversale, partendo dalla questione lavoro, per passare a quella dei servizi, al sistema della cultura, del dissesto idrogeologico. Continuo a ritenere fondamentale realizzare e costruire una legge che, per l’intero arco Appenninico, possa almeno impostare la programmazione di ricostituzione di un ecosistema montano. Non si può pensare ad una legge per la montagna senza avere servizi, scuole, connessioni, sanità, trasporti. Avere quello strumento, con al fianco una serie di risorse molto importante che potrebbero essere attinte dal recovery plan, avrebbe un grande vantaggio. Aggiungo – conclude - che non realizzarla potrebbe far disperdere queste risorse rispetto a clientele o ingressi di parte. Ecco perché continuo a chiedere una legge che dedichi alla montagna uno specifico strumento legislativo”.

GS
La Regione Marche ha adottato il Piano strategico regionale per la vaccinazione anti Coronavirus. Durante l’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, l’esecutivo ha recepito il Piano strategico nazionale e approvato quello regionale, così come l’accordo con le organizzazioni sindacali di categoria: i medici di medicina generale effettueranno le vaccinazioni nelle strutture residenziali per anziani.

L'assessore Saltamartini ha commentato: "L'accordo con i medici di famiglia per la somministrazione dei vaccini è un ulteriore passo in avanti per potenziare la medicina del territorio, indispensabile per affrontare i prossimi mesi di pandemia".

La campagna di vaccinazione inizierà nel gennaio 2021 e si articolerà in tre fasi. La prima coinvolgerà gli operatori sanitari e sociosanitari, gli ospiti e il personale delle residenze per anziani e le persone in età avanzata: quasi 180 mila potenziali interessati che potranno vaccinarsi. La seconda fase riguarderà gli over 60, le persone di ogni età con “comorbilità”, gli insegnanti e il personale scolastico, i lavoratori dei servizi essenziali e dei settori a rischio (carceri, luoghi di comunità). La terza e ultima fase sarà riservata alla popolazione rimanente.

Nella prima fase, la somministrazione avverrà direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani (con il coinvolgimento dei medici di medicina generale). I punti di stoccaggio regionali dei vaccini (Hub) sono già stati individuati: sono sette e coincideranno con il punto di somministrazione, oppure fungeranno da smistamento per gli altri presidi. Si stima che i sette Hub potranno vaccinare oltre 40mila persone, utilizzando equipe vaccinali formate da 42 unità di personale sanitario e 43 di supporto.

Nel maceratese, gli Hub di Civitanova Marche e di Camerino prenderanno in carico rispettivamente 4.275 e 4.305 individui. Insieme ai sette Hub regionali, è prevista un’ulteriore articolazione territoriale rispetto ai centri vaccinali già esistenti e normalmente utilizzati dagli utenti. Il Piano prevede anche il monitoraggio degli eventuali effetti avversi, la valutazione della risposta immunitaria indotta dal vaccino e l’avvio di una campagna di informazione nazionale ma supportata a livello regionale.

Red.
Ok alle modifiche dell’intervalliva di Macerata. La Provincia ha dato immediatamente il via libera all’ultima richiesta della Quadrilatero riguardo al progetto definitivo dell’intervalliva per quanto riguarda il tratto svincolo di Campogiano - La Pieve.

A seguito dell’approvazione del progetto definitivo sono state quindi avviate le procedure necessarie per l’acquisizione da parte degli enti competenti dei relativi pareri per l’esame della conferenza dei servizi, e la successiva approvazione del CIPE.

Il primo tratto dell’intervalliva era già stato oggetto di valutazione di impatto ambientale (VIA) da parte della Regione Marche, unitamente all’intero tracciato della superstrada Pontelatrave - Foligno. 

Essendo state apportate su tale tratto delle modifiche, la Quadrilatero ha chiesto alla Provincia di valutare se le variazioni apportate comportassero o meno la necessità di effettuare una nuova valutazione di impatto ambientale. La Provincia ha chiuso il procedimento, ritenendo che le variante proposta non richieda una nuova procedura di VIA.

La competenza sulla valutazione ambientale del secondo tratto La Pieve – via Mattei, invece, è del Ministero dell’Ambiente, al quale la Quadrilatero ha già inviato i necessari elaborati.

Il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha commentato: “Si confida che anche il Ministero dell’Ambiente, per la valutazione di impatto ambientale del secondo tratto, proceda con la stessa celerità a svolgere quanto di propria spettanza, in relazione pure al fatto che la competenza ministeriale nella valutazione del tratto in esame è sopraggiunta rispetto le precedenti competenze, in capo alla Regione e alla Provincia. Ciò sicuramente stride con le più volte annunciate volontà e normative di semplificazione. È superfluo ricordare l’importanza della realizzazione di quest’opera pubblica, attesa da tempo dalle nostre comunità, specie dopo la realizzazione della superstrada Civitanova - Foligno e la necessità di collegare ad essa la città di Macerata e il suo vasto comprensorio”.
Operazione “Marche Sicure”: si è chiusa nella serata di ieri la prima finestra utile per sottoporsi su base volontaria allo screening anti-Covid. Se per la città di Ancona il servizio proseguirà anche il 27,28 e 29 dicembre, ieri sera si è concluso il programma nelle città di Ascoli, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, ma che proseguirà nelle rispettive province, a gennaio, con le città in ordine decrescente per popolazione.

L’assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, ha commentato i numeri: “Al termine della sesta giornata di screening diffuso – annuncia – sono 14.079 le persone che ieri si sono sottoposte volontariamente al tampone rapido. Di queste, 69 quelle che sono risultate positive e che successivamente state sottoposte al tampone molecolare. Un grande lavoro che ha tenuto impiegate tantissime persone, dai medici agli infermieri, dagli operatori sanitari ai tanti volontari, che ringrazio”.

I dati ufficiali diffusi dal Servizio Sanità della Marche riportano come nelle giornate di venerdì 18, sabato 19, domenica 20, lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre lo screening di massa abbia rilevato un'adesione di 59643 persone, con 290 casi positivi al test antigenico rapido successivamente testati anche con il tampone molecolare.

Red.
Il 2021 per l’Università di Camerino comincerà guardando al futuro con un pizzico di speranza in più, oltre a quella che non è mai mancata all’ateneo della città ducale.

Dalla Regione, infatti, sono stati assegnati i fondi per il nuovo student center.

“Quando parliamo di un’opera pubblica dovremmo considerare un fatto che spesso passa in secondo piano: che intorno alla realizzazione di una strada, un ponte, una ferrovia, un ospedale o un edificio scolastico, si genera un valore che va ben oltre il progetto e la relativa costruzione, e riguarda lo sviluppo socio-economico che quella stessa opera è in grado di generare nel medio-lungo periodo per chi vive e lavora in quello specifico territorio”.

Le parole di Francesco Baldelli, Assessore regionale alle Infrastrutture, Viabilità, Governo del Territorio, Lavori Pubblici, Politiche per la Montagna e le Aree Interne, nell’annunciare il co-finanziamento della Regione per il nuovo “Unicam Student Center”, un’opera a servizio del Campus Universitario Unicam di Camerino.

“E’ un piacere doppio – sottolinea Baldelli – perché coinvolge in un unico intervento due deleghe fondamentali dell’Assessorato, quella dei Lavori Pubblici e quella delle Aree Interne. A tutto ciò aggiungo anche il particolare impatto che il Campus avrà anche per il rilancio di una delle zone più colpite dal sisma del 2016”.

La costruzione, il cui costo è stimato intorno ai 10milioni di euro, di cui 3 a carico alla Regione Marche, 2 della Protezione Civile, 1 di Bankitalia e il restante con Fondi assegnati dal Miur, è prevista all’interno del Campus Universitario Unicam, il più importante fulcro della vita universitaria della cittadina maceratese, posto a circa 1 km a nord rispetto al centro, in un’area non distante dai Poli didattici delle Scuole di Scienze e Farmacia.

Il nuovo Unicam Student Center, inserito all’interno del Piano Particolareggiato PP6 di iniziativa pubblica e localizzato entro il perimetro territoriale definito dal PRG vigente, prevede l’ampliamento del Campus con 140 posti letto per gli studenti e la realizzazione di uffici, sale riunioni, auditorium, interno ed esterno, un’aula da 80 posti, una piccola biblioteca, una zona-studio ed altri servizi annessi.

“Con questo progetto – si legge nella Delibera regionale - si vuole anche dar vita ad un luogo-simbolo attraverso cui gli studenti si sentano rappresentati e partecipi di una comunità, un luogo che agisca come cuore pulsante del campus e rifletta la cultura universitaria camerte, che sia altresì luogo di aggregazione e conoscenza, che fornisca spazi per servizi di supporto all’intero bacino di utenti del campus e dell’università in generale, un hub che unisce e crea identità, aprendo possibilità inaspettate di incontri e collaborazioni”.

“Con la sottoscrizione della convenzione – conclude Baldelli - la Regione Marche si impegna al co-finanziamento dell’opera e a gestire, insieme alle altre Amministrazioni aderenti, la realizzazione dell’intervento all’interno del campus universitario di una città che dev’essere un punto di riferimento per una comunità, quella dell’Alto maceratese, resa ancor più fragile dal ‘combinato’ drammatico di sisma e pandemia”.

GS
In una nota diffusa dal suo ufficio stampa, il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha preso le distanze da quanto riportato nelle ultime ore dagli organi di informazione a proposito di una sua richiesta di “zona rossa” per il periodo delle festività natalizie. Una riunione della Conferenza Stato Regioni, quella a cui è intervenuto, indetta per parlare di vaccinazioni, ma che in coda ha registrato anche il tema delle eventuali ulteriori restrizioni per evitare assembramenti. Queste riferite però ai contesti privati e non agli esercenti, con Acquaroli preoccupato soltanto della tutela delle attività, che non ritiene responsabili, e dei piccoli centri, penalizzati rispetto alle città.

Si legge: “Apprendo dalla stampa e dai telegiornali che questa mattina avrei chiesto la “zona rossa” per le festività natalizie nella Conferenza Stato Regioni tenuta in modalità web. Mi vedrò costretto a chiedere la registrazione del mio intervento perché, a meno di sdoppiamento della personalità, le mie affermazioni sono state di altro tipo. La premessa doverosa è che la riunione era stata convocata per parlare di vaccini ma in coda è stato inserito il tema delle ulteriori eventuali altre misure da prendere per le festività natalizie, onde evitare un impatto devastante nel mese di gennaio sulle strutture ospedaliere ancora in sofferenza. Per questo ci è stato chiesto il nostro parere”.

Il Presidente ha proseguito: “Il mio intervento, tra gli ultimi di quelli in scaletta, ha evidenziato la disponibilità a discutere di una stretta per evitare assembramenti e ammucchiate soprattutto nelle case private. Ho affermato che se si dovesse ipotizzare una ulteriore chiusura non si può pensare che a pagarla siano ristoranti, bar, esercizi commerciali, piscine e palestre e che a fronte di essa ci sarebbe bisogno di ristori totali e immediati. Ho detto inoltre che non è comunque giusto paragonare i territori periferici, che già hanno pagato con l’isolamento le precedenti restrizioni, alle grande dimensioni. Ho parlato dell’inopportunità di lasciare sole persone anziane in questo periodo. Ho chiesto di dare certezze, seppure in un quadro complicato. Ho parlato di necessità di concertazione e di messaggi univoci. Ieri si diceva di aprire le scuole e oggi si pensa di chiudere tutto. È incomprensibile a me, figuriamoci ai cittadini! Quanto detto non mi sembra la richiesta di una zona rossa ma a qualcuno evidentemente fa comodo così”.

In chiusura la stoccata alla stampa: “Ora mi aspetto che tutti coloro, soprattutto chi opera nel servizio pubblico che, senza interpellarmi, mi hanno attribuito la richiesta della zona rossa, riportino il senso di quanto ho veramente detto in quel contesto. Perché l'informazione, soprattutto quella pubblica pagata con i soldi dei cittadini, non deve mai diventare disinformazione”.

Red.
“Dalla Regione un sostegno al commercio, contro l’incertezza sulle chiusure imposte dal Governo di Roma. Eccezionalmente, a causa della situazione creata dal Covid-19, le vendite promozionali nel settore del Commercio sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020”. Così il vicepresidente della Regione Marche e assessore al Commercio – Sviluppo economico, Mirco Carloni commenta questo importante provvedimento.
Una decisione che, prontamente accolta dall’esecutivo regionale, fortemente sostenuta dagli operatori e dalla maggior parte delle Associazioni di Categoria, è stata resa rapidamente operativa dal vicepresidente Carloni nella serata di ieri, attraverso un decreto di proroga delle vendite promozionali sino a fine anno.

“Una misura mirata a favorire il rilancio dell’economia e dei consumi sul territorio regionale – conclude Carloni - attraverso una maggiore offerta ai consumatori di prodotti a prezzi più vantaggiosi e che consente ai commercianti di poter affrontare con maggior dinamicità le sfide imposte dalla crisi pandemica”.
c.c.

Forza Italia Marche ha fatto sapere che il dottor Stefano Gobbi è il nuovo responsabile del Dipartimento Sanità delle Marche: l’obiettivo è quello di presidiare più da vicino un settore centrale nel dibattito politico attuale. Francesco Battistoni, Commissario di Forza Italia nelle Marche, ha dichiarato in una nota: “La squadra di Forza Italia continua ad infoltirsi di competenza, grazie all'ingresso, fra le fila dei nostri dirigenti, di un nuovo Responsabile del Dipartimento Sanità. Grazie all'adesione del dottor Stefano Gobbi, infatti, il cui profilo professionale è conosciuto a livello nazionale ed è assolutamente degno di nota, anche nelle Marche possiamo presidiare da vicino uno dei settori più importanti e centrali nel dibattito di quest'anno”.

“L'impegno di Forza Italia – ha proseguito Battistoni – è sempre lo stesso: porre al centro le competenze e dare a tutti i cittadini un punto di riferimento, in grado di trasferire le istanze del territorio a livello centrale e fornire soluzioni adeguate alle diverse criticità. Con questo spirito, quindi, sono orgoglioso di vantare fra le fila del nostro movimento, la presenza del Dott. Gobbi, a cui rivolgo, sin d'ora, i miei migliori auguri di buon lavoro”.

Red.
L'appello ai sindaci delle Marche per far revocare il Dpcm di Natale arriva da Deborah Pantana della lista I Civici che, in una nota, chiama a raccolta gli amministratori locali per evitare che la regione debba sottostare alle regole stabilite dal Governo per prevenire i contagi da Covid nel periodo natalizio.
"Periodo estremamente difficile quello che stiamo vivendo - scrive - , non solo per l’emergenza sanitaria in atto dovuta alla carenza di strutture che non riguarda solo la mancanza di terapie intensive, ma alla drammaticità che si vive nei nostri ospedali, dove tutti ormai hanno paura ad andarci, quindi non si curano, perché è comunemente detto che proprio lì si prende il Covid. Non è tollerabile nel 2020 pensare che uno si reca all’ospedale prende il Covid e lì muore, è inaccettabile quello che sta accadendo nel nostro Paese, per troppi anni si sono tagliati fondi per la sanità, per le scuole, per le strade e le infrastrutture, per dirottare tali soldi al salvataggio delle banche amiche della politica.

Poi  c’è il grande tema  della sofferenza economica che stiamo vivendo - aggiunge - , tutto è diventato estremamente difficile, si lavora poco e il periodo commerciale più importante dell’anno, quello di dicembre fanno stare chiusi negozi, parrucchieri, ristoranti, perché chi ha aperto il suo negozio in un parco commerciale o chi ha un ristorante oggi è diventato, per questo Governo,  portatore di Covid. Per il Governo bisogna lavorare dalle 5 della mattina fino alle 18 in modo tale che queste attività non contribuiscono alla circolazione del Covid. Vorrei chiedere al Governo - incalza - ma chi usufruisce di questi servizi alle 5 della mattina?  Voglio vedere quale Sindaco ha ancora il coraggio di mandare i vigili urbani a fare le multe a questi negozi che rimangono aperti per la propria sussistenza, per non licenziare le persone, senza violare l’art. 13 della Nostra Costituzione. Ma se i ristoranti hanno fatto spese assurde per adeguarsi alle disposizione anti covid, perché oggi sono visti come portatori di Covid? Inspiegabile - attacca Deborah Pantana - quello che sta succedendo in Italia".

Quindi la condanna al Dpcm: "Tale decreto - dice - non solo è vessatorio, ma anche antigiuridico, inopportuno ed illegittimo. In quanto tutte prescrizioni contenute in questo documento, vanno contro diritti previsti dalla Costituzione e causano danni oggettivi alla popolazione.

Innanzitutto non ci sono motivazioni giuridiche né scientifiche alla base del divieto di libera circolazione e vietando lo spostamento al di fuori del proprio Comune nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, c'è una restrizione della libertà personale che non può essere adottata se non con atto motivato dall’autorità giudiziaria. L’istanza sottolinea addirittura come tale sacrificio totale della libertà di circolazione, oltre a non avere motivazioni logiche, né giuridiche, né scientifiche, crea addirittura i presupposti per condizioni di isolamento che potrebbero rendere necessario l’intervento di servizi sociali o sanitari, o delle forze dell’ordine, con ricadute sulla spesa pubblica.

Infine, c’è il capitolo economico, non meno importante, che riguarda la violazione del diritto al lavoro. Il Dpcm - denuncia - prescrive regole illogiche per il contenimento del contagio e procura danno economico ai cittadini, con conseguente danno erariale, perché è ovvio che a fronte della caduta degli introiti per gli italiani, il gettito fiscale allo Stato sarà contratto.

Alla luce di queste considerazioni, bisogna che i nostri sindaci con un atto di coraggio si appellino a Conte inviando un istanza di revoca/annullamento di questo Dpcm del 3 dicembre, per un atto di buonsenso, per tutelare il benessere delle famiglie della propria comunità. Tutto questo non vuol dire irresponsabilità, ma buonsenso e coscienza di dover tutelare la salute di tutti, ma anche il diritto a lavorare e a condividere i momenti più importanti delle tradizioni cristiane con i propri cari. Lasciateci - conclude - ancora sognare il Natale".

GS





Il Presidente del consiglio regionale, Dino Latini, ricorda la strage di Corinaldo del 2018: nella notte tra il sette e l’otto dicembre di due anni fa, nella discoteca Lanterna Azzurra persero la vita cinque adolescenti e una giovane mamma. Il ricordo della tragedia è arrivato tramite un post Facebook sulla pagina dell’assemblea legislativa delle Marche, in cui si può leggere: “A due anni da quella terribile giornata il nostro pensiero va alle giovani vite spezzate e a tutti i familiari costretti ad affrontare uno dei dolori più grandi. E va ai nostri ragazzi che, nel pieno rispetto delle regole, devono comunque avere garantito il diritto a un divertimento sicuro e responsabile, devono vivere con serenità il loro tempo migliore”.

Latini conclude sottolineando che “Alle istituzioni tutte spetta il compito di vigilare costantemente perché queste tragedie non abbiano mai più a verificarsi. Il ricordo ci guidi nelle scelte da compiere e nei progetti da realizzare, costantemente a fianco di chi più ha bisogno”.

Red.

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