Radioc1inBlu
Il "Filo diretto con il sindaco Gianluca Pasqui" cambia format e anche location. L'appuntamento informativo riguardante le azioni dell'amministrazione comunale sulla ricostruzione post terremoto, in onda ogni giovedì sulle frequenze di Radio C1inblu con la possibilità per i cittadini di intervenire in diretta per porre domande al primo cittadino di Camerino, da giovedì 22 giugno avrà cadenza quindicinale e assumerà la veste di assemblea pubblica. In sostanza il sindaco Pasqui non risponderà più alle curiosità della popolazione dagli studi di Radio C1, ma direttamente "faccia a faccia" a coloro che interverranno all'assemblea presso i locali Contram de Le Mosse e a quanti chiameranno al 335/5367709. Il tutto sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio C1inblu e in streaming sul sito www.radioc1inblu.it il giovedì dalle ore 18 alle ore 19.
Il sindaco Pasqui interviene poi sulla situazione delle scuole, argomento caldo che avrebbe costituito oggetto principale del Filo diretto che questo giovedì 8 e il prossimo giovedì 15 giugno non andrà in onda, chiarendo quanto scritto in risposta alle perplessità dei cittadini e degli esponenti politici della minoranza. "Non è questo il momento il momento di fare polemiche sterili – le parole del sindaco – Sono state sollevate preoccupazioni condivisibili, così come è chiara la necessità che venga costruita una nuova scuola. I genitori chiedono pareri su quanto si sta facendo, l'amministrazione comunale ha idea precise al riguardo, ma di fronte a precisi interrogativi ho deciso da fare questo passaggio interlocutorio con intento chiarificatore. L'invito che faccio è quello di trovare una collaborazione reale con tutti i consiglieri, anche quelli di minoranza, che vorrei ancora una volta venissero spontaneamente a lavorare presso la sede comunale senza attendere una chiamata che hanno già ricevuto dai cittadini. Sull'argomento scuole convocherò il prossimo 19 giugno un consiglio comunale, cui spero siano presenti rappresentanti istituzionali superiori all'ente locale, e insieme, con molta tranquillità, parleremo del futuro dei nostri ragazzi".
Ancora senza esito le ricerche di Domenico Lucarini (nella foto), il 63 enne residente a Capolapiaggia di Camerino, che sembra essere scomparso nel nulla. Da oltre 48 ore, infatti, non si hanno più notizie di lui dopo che i familiari avevano allertato nella serata di mercoledì le forze dell'ordine che hanno rinvenuto la sua auto, una Fiat Punto, abbandonata su una piazzola adiacente il lago di Caccamo.
Nella mattinata di questo venerdì sembrava che fosse stato avvistato nelle acque del lago il corpo di un uomo, ragione per cui è stata autorizzata l'apertura della diga per abbassare ulteriormente il livello del bacino e facilitare il lavoro dei sommozzatori. In realtà, quello che era stato visto dalla riva, altro non erano che resti di un gommone rimasto impigliato in un tronco di legno.
Proseguono, quindi, senza sosta le ricerche con vigili del foco, carabinieri, e uomini della protezione civile che stanno battendo anche il fiume Chienti verso la foce e i sentirei introno al lago nella speranza di ritrovare ancora vivo Domenico Lucarini.
(i resti del gommone avvistati)

(l'apertura della diga)

Sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che stanno ancora battendo la zona , anche con l'ausilio dei sommozzatori, per cercare di ritrovare l'uomo.
Nella sua auto è stato rinvenuto anche un biglietto, il cui contenuto è al vaglio degli inquirenti, che potrebbe anche far pensare ad un gesto disperato. L'uomo è un dipendente dell'Università camerte e opera in qualità di tecnico di laboratorio presso il dipartimento di Botanica.
Ore di grande apprensione, dunque, per i familiari, la moglie e il figlio, che attendono notizie sul loro congiunto.
Le ricerche proseguite tutta la notte, si sono concentrate nei pressi del lago di Caccamo. Sul posto stanno operando il gruppo cinofilo, il personale Topografia Applicata al Soccorso e la squadra del distaccamento di Tolentino e il nucleo sommozzatori del comando di Ancona.
Cominciano anche a trapelare i primi dettagli. Dopo la denuncia di scomparsa da parte dei familiari, i carabinieri hanno battuto la zona intorno al lago di Caccamo ritrovando, verso la mezzanotte, la Fiat Punto del 63enne lasciata aperta e con le chiavi inserite sul cruscotto. All'interno, oltre al cellulare al portafogli, un post it con scritta una frase sibillina che sembra lasciar trasparire uno stato di disagio psicologico da parte dell'uomo.
Continuano le ricerche sulla diga del lago di Caccamo di Serrapetrona, sotto la foto scattata alle ore 14,45



Terremoto- Al via finanziamenti per primi progetti di ricostruzione. Valfornace- Muccia- Cessapalombo
07 Giu 2017
Firmati dal vice commissario alla ricostruzione, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, i primi decreti per il via libera ai finanziamenti per progetti della ricostruzione.
I progetti sono otto in totale: 7 della provincia di Macerata e uno della provincia di Ascoli Piceno. L’importo complessivo dei contributi approvato oggi è di 594.275,19 euro. Il contributo maggiore è relativo ad un condominio di Tolentino per il quale sono previsti 153,280,75 euro.
Prosegue il lavoro sulle Sae (soluzioni abitative di emergenza). La scorsa settimana sono stati approvati i progetti esecutivi di Monte Cavallo e Muccia per l’ area di Massaprofoglio.
Nella giornata di oggi al via le gare per i seguenti progetti:
- Valfornace - Area Giovanni XXIII per l’importo di € 1.369.385,09. 41 sae per 128 abitanti
- Muccia – area Contrada Varano importo lavori € 3.681.569,26. 48 sae per 184 abitanti
- Cessapalombo – area Campo sportivo importo € 162.573,83. 7 sae per 26 abitanti
Foto dei decreti firmati :


ll layout del progetto di Valfornace

Layout Muccia
La comunità di Bagnacavallo (Ravenna) ha completato la donazione di arredi al plesso di Cesolo dell'Istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche. Dopo aver consegnato banchi e sedie nuove, cattedre e personal computer per migliorare la vivibilità nelle aule e rendere più moderna la didattica, è stata la volta dei nuovi armadietti. A portare a scuola gli arredi sono stati i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Bagnacavallo che sono stati accolti dal vice sindaco del Comune di San Severino Marche, Giovanni Meschini, e dal coordinatore dei volontari del gruppo settempedano di Protezione civile Dino Marinelli. Dopo la consegna gli alunni hanno ricambiato con un piccolo spettacolo musicale. Tutto il materiale è stato acquistato grazie alla raccolta fondi "Aiutiamo San Severino Marche" che vede impegnati il Comune del Ravennate insieme a numerosi altri enti, istituzioni e associazioni.
Una lezione aperta di dialogo tra scuola e territorio quella offerta dal convegno “BIO-LOGICO PER IL TERRITORIO” tenutosi a Muccia. In primo piano l’illustrazione del progetto educativo che ha coinvolto ragazzi e docenti della Scuola secondaria di primo grado di Valfornace. Un lavoro che ha unito più forze con l’obiettivo di risollevare le sorti di un territorio in difficoltà. Ambiente e agricoltura, sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile come voci fondamentali di ripartenza. puntualizzate e approfondite da tutti gli interventi che si sono susseguiti. In primo piano l’illustrazione del progetto da parte degli otto ragazzi della scuola media di Valfornace che, insieme agli insegnanti lo hanno sviluppato, approfondendo le tematiche della produzione certificata riferita sia all’alimentazione che alla produzione e ai suoli.. “Ora l’intento – ha riferito l'insegnante Monica Raponi -è quello di realizzare una pubblicazione ufficiale sulle aziende dell’Alta Valle del Chienti rispettose degli standard dell’agricoltura biologica. Tra gli interventi quelli dell’agronomo Demetrio Pancotto, consulente nel settore dell’agricoltura biologica e del dott. Mauro Tiberi, esperto di politiche agroalimentari dell’Assam Regione Marche. Proprio Tiberi ha tenuto a spiegare un’altra peculiarità dell’iniziativa. “Quando si parla di biologico- ha affermato- l’attenzione è concentrata sul cibo che mangiamo; qui invece guardiamo anche al come si produce in un sistema aperto e, il valore aggiunto mentre produciamo cibo, è mantenere la qualità e l’equilibrio ambientale, mentre elemento centrale è il suolo. Suolo inteso dunque come risorsa naturale che, oltre a produrre cibo per l’uomo, svolge anche tante altre funzioni di tipo ambientale; un agricoltore bravo nel produrre cibo di qualità si trova a portare avanti un altro servizio di qualità che è ancora più importante, riguardando tutti i cittadini e tutta la vita del pianeta. Motore dell’ecosistema è pertanto il suolo che è la base di tutta la vita. L’uomo dipende da quello stratarello molto superficiale che è a contatto con la vita e del quale l’agricoltore è utilizzatore principe. Il valore del progetto della Scuola di Valfornace è nel riconoscimento di questo aspetto, che potrebbe non essere percepito dal cittadino comune”

“Felici di essere stati coinvolti in questo lavoro che dimostra come dalla sinergia delle diverse componenti del territorio, si possa tentare di ripartire. Ripartire su quella che è la base dello sviluppo, rappresentato dall’agricoltura e dall’ambiente legato ai nostri paesaggi- ha detto il prof. Catorci di Unicam-. Credo che questi siano i due assi su cui bisognerà insistere e fare sinergia fra tutti gli attori: scuole, aziende, aree protette, comuni. E’ questa la nostra risorsa principale ed è anche l’unica che il terremoto non abbia toccato. Credo davvero che sia l’unica strada e la sola leva che hanno in mano i residenti di queste zone. L’iniziativa delle scuole di Valfornace offre un segnale molto preciso: mettiamoci insieme tutti e otterremo risultati”. “La scuola si integra con il territorio - ha dichiarato Gentili, dirigente reggente dell’Istituto Paoletti- Da diversi anni portiamo avanti questo tipo di discorso e questa volta si è deciso di prendere visione del territorio e di esaltarne le caratteristiche, con il valore maggiore rappresentato dalla bioagricoltura. Qui dovranno vivere le generazioni future ed è bene che abbiano consapevolezza di quello che hanno”. Ripartire dal biologico e dall’agricoltura sostenibile, una necessità anche per Alba Alessandri, presidente dei Giovani di Coldiretti Macerata “ Credo sia necessario per migliorare il paesaggio e incrementare il turismo - ha dichiarato -. Possiamo ripartire solo curando questi aspetti e creando una rete tra le aziende, alimentandone la crescita di nuove, coinvolgendo giovani e meno giovani e tutte le persone che vogliano tornare a popolare questi territori”.


Da sinistra Mauro Tiberi, Monica Raponi, Andrea Catorci

Si è recato nuovamente a Caldarola, su invito del sindaco Luca Giuseppetti, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani per visitare la zona rossa e fare con il primo cittadino il punto della situazione e degli interventi da realizzare.
“Volevo far vedere al Commissario Errani la situazione di Caldarola, che aveva già visto di sfuggita in precedenza – le parole del sindaco Giuseppetti - Siamo andati nel centro storico e abbiamo percorso diverse vie all'interno della zona rossa. Errani si è reso conto della situazione, non certo facile, assicurando che, sulla base delle ordinanze emanate, molto probabilmente a breve saranno avviati alcuni lavori. Faremo riunioni preliminari con i cittadini proprietari degli edifici che sono nel centro storico per chiarire quanto è necessario fare. Bisogna ripartire al più presto, altrimenti si andrà troppo per le lunghe. Con Errani abbiamo anche parlato della viabilità, che è una delle nostre priorità. A breve apriranno alcuni cantieri ed è necessario, per non danneggiare ulteriormente il nostro centro storico, che sia velocizzata la costruzione della nuova strada”.
Per quanto riguarda la costruzione delle nuove scuole saranno pronte per l'inizio del prossimo anno scolastico?
“Venerdì avremo un incontro con il dottor Renzetti, che è l'incaricato per la nostra scuola, per definire il tutto. Il progetto c'è ed è tutto a posto, vedremo se sarà necessaria qualche piccola modifica. Poi partiranno i lavori. Secondo il commissario Errani, se tutto andrà liscio, riusciremo a costruire la scuola in tempo per l'inizio dell'anno scolastico. Dalle parole del Commissario sembra che la costruzione sarà abbastanza veloce, ma non è certo il completamento per settembre”.
La visita ha riguardato anche la parte più antica del paese, con Vasco Errani che ha raggiunto l'ingresso del castello Pallotta. Sul tappeto, nel confronto tra Giuseppetti ed Errani, anche lo stato delle chiese del territorio comunale, tutte ferite dal sisma e chiuse da ottobre. Il sogno, che il primo cittadino ha manifestato al Commissario, è quello di poter giungere quanto prima alla riapertura di almeno uno degli edifici di culto.
( nella foto il commissario Errani parla delle scelte per il futuro del paese con il Sindaco Luca Giuseppetti, il vice Debora Speziani, l'assessore Gianni Fiastrelli e Tiziano Tardella )

( Via Roma, il corso di Caldarola con il commissario Errani, l'ingegner Spuri e gli amministratori locali )

( panorama dal Castello Pallotta )



E' il desiderio del babbo Fabrizio e della mamma Maura quello di far indossare a Nicolò per l'ultimo viaggio della sua giovane vita la maglia numero 10 del Caldarola, che gli aveva consegnato ad inizio stagione il tecnico della formazione Allievi Pietro Appignanesi. "Sono contento che i genitori abbiano fatto questa scelta – le parole di mister Appignanesi – perchè Nicolò meritava la maglia numero 10 che ora indosserà per sempre". Così Nicolò Ceselli, il giovane sedicenne che un destino atroce ha strappato all'affetto dei suoi cari e dei tanti che lo conoscevano e ne hanno apprezzato le doti, riposerà con la maglia biancorossa e la tuta della società per la quale si è speso fino al giorno della sua scomparsa. Un grande amore quello che legava Nicolò ai suoi compagni e alla sua squadra, che si era anche impegnato a "ricostituire" dopo che un momento di crisi aveva fatto temere per il futuro calcistico del gruppo. Le due città di Tolentino, dove il nonno di Nicolò, Carmelo. è consigliere comunale, e Caldarola, paese di origine della mamma Maura Moriconi, si sono strette intorno ai genitori, ai nonni, agli zii, ai cugini, ma soprattutto ai tanti amici di Nicolò che, increduli, ne piangono la morte. La grande passione per le moto l'ha strappato alla vita insieme ad un tragico destino. Nel suo, ultimo giro lungo la strada che conduce alla località Roscano di Tolentino, infatti, Nicolò ha perso il controllo della due ruote Husquarna 125 Enduro, acquistata solo da pochi giorni, che conduceva andando ad impattare contro l'unico ostacolo presente, una sbarra di ferro che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Nicolò Ceselli frequentava il primo anno all''IPSIA E. Rosa di San Ginesio. Il Caldarola Calcio, in segno di lutto ha rinviato la festa di fine anno prevista per mercoledì prossimo, giorno fissato per i funerali che si svolgeranno a Tolentino presso la chiesa della Sacra Famiglia. Quello che è certo è che nessuno vorrà mancare per porgere l'estremo addio a colui che è stato per molti suoi coetanei un autentico punto di riferimento all'interno e fuori del rettangolo verde.
(la formazione allievi del Caldarola mentre festeggia negli spogliatoi. Nicolò Ceselli indossa la maglia numero 10)
(Nicolò Ceselli, a sinistra del portiere Sergio Todea, con la maglia dei giovanissimi prima di una partita allo Sticchi di Tolentino stagione 2014/2015)

( ancora una bella immagine di Nicolò con la squadra dei govanissimi della scorsa stagione. Un gruppo voluto fortemente da Niccolò )
Tragedia in contrada Rosciano a Tolentino. Un sedicenne del posto ha perso la vita alla guida della sua moto una Husquarna 125 Enduro, acquistata solo da pochi giorni. La vittima è Nicolò Ceselli sedici anni compiuti lo scorso 30 aprile. Il giovane uscito in moto insieme ad una ragazza che viaggiava con lui sul sellino, mentre percorreva la strada, all'improvviso ha perso il controllo della sua due ruote, sbandando e andando a finire contro una struttura di metallo. Sul posto i mezzi del 118 e i Vigili del Fuoco. Nicolò è apparso subito il più grave Il sedicenne è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove, malgrado i ripetuti tentativi dei medici di rianimarlo, è spirato poco dopo. La giovane che era con lui , trasportata all'ospedale di Macerata è tutt'ora ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita. La tragica notizia si è subito diffusa anche a Caldarola, paese d'origine dei suoi genitori Fabrizio e Maura. Nicolò aveva una grande passione per la moto e per il calcio; era infatti attaccante degli allievi Caldarola di mister Pietro Appignanesi. Distrutti dal dolore tutti i suoi compagni della squadra del settore giovanile Calcio Caldarola che egli stesso si era adoperato a far crescere, aiutando e collaborando con lo stesso responsabile Simone Castellani .Profonda commozione e costernazione anche a Tolentino, città dove il ragazzo risiedeva con la sua famiglia e dove il nonno, Carmelo Ceselli, è consigliere comunale. Nicolò Ceselli frequentava il primo anno all''IPSIA E. Rosa di San Ginesio. Il Caldarola Calcio, in segno di lutto ha rinviato la festa di fine anno prevista per mercoledì prossimo

La moto 125 Husquarna acquistata da pochi giorni
Visita privata del Segretario di Stato Vaticano mons. Parolin a Camerino " Non perdete la speranza"
02 Giu 2017Un convegno per celebrare i 750 anni dalla morte di San Silvestro Abate quello in corso di svolgimento a Fabriano, presso il monastero dei monaci silvestrini, che si chiuderà questo sabato 3 giugno con l'intervento dell'Arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro e la presenza straordinaria del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.
Al termine dell'incontro di studi il Cardinale Parolin, su invito dell'Arcivescovo Brugnaro, è giunto a Camerino per una visita privata alla città martoriata dal terremoto. Nella città ducale il Segretario di Stato Vaticano è stato accolto dal sindaco Pasqui che insieme a mons. Brugnaro lo ha accompagnato all'interno della zona rossa nella quale mons. Parolin si è anche recato a visitare la Cattedrale e la parte accessibile dell'Episcopio fortemente lesionate dalle scosse di terremoto.
La visita privata di Parolin potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, anche essere il preludio ad una possibile visita futura di Papa Francesco.
“ Una città completamente ferita e non abbiamo più una piazza—le prime parole del sindaco Pasqui a Sua eminenza- Per contro abbiamo continuato a portare avanti tutto; nulla si è fermato ma come può vedere la nostra è una città che merita un’attenzione particolare perché, se è vero che non ci sono state vittime, vittime ci potrebbero essere da adesso in poi ed è necessaria attenzione a mantenere vivi i vivi. “
Un aggravamento delle condizioni della cattedrale è stato notato dagli stessi Vigili del Fuoco, i quali hanno assicurato un intervento immediato sulla facciata che minaccia distacchi.Il cardinale, presente anche il parroco Mons. Francesco Gregori, ha visitato il duomo gravemente lesionato.


La visita della cattedrale
“ La mia preoccupazione- ha sottolineato il primo cittadino- è quella della ricostruzione;; le strutture fortemente lesionate infatti vengono indicate con un livello L4 al quale corrisponde un quid economico importante e che consente di ricostruire bene; poi ci sono gli altri livelli L1, L2,ed L3: Camerino sta sostanzialmente sui livelli L2 ed L3 e la mia preoccupazione è relativa ad una somma che non siamo certi che realmente ci consentirà di ricostruire sufficientemente bene, anche considerato che la nostra è una zona sismica e i terremoti che si sono succeduti lo hanno dimostrato. E’ questo che mi preoccupa molto e non riesco a trovare risposte soddisfacenti anche per la mia gente che chiede di poter rientrare nelle case in sicurezza e a questa domanda noi dobbiamo riuscire a trovare una reale risposta. Nel '97 fu un dramma, oggi un dramma ancora più grande e la ricostruzione ci deve dare delle sicurezze affinché, a fronte di un sisma, non vi siano più danni così importanti”.
“ Credo che c’è bisogno di tanta speranza e di non perdere il coraggio – ha dichiarato Parolin-
Il sindaco, in ricordo dell’incontro, definito molto significativo, ha consegnato al cardinale il logo della città di Camerino con le tre casette che, solo secondo un dire popolare, sarebbero state le uniche tre abitazioni rimaste in piedi a seguito del terremoto del 1799, spiegando che in realtà sono i tre terzieri in cui è divisa la città. “ Eppure questa diceria popolare ”- ha sottolineato Pasqu- sta a dimostrare la sismicità di questa terra, ecco perché è necessario ricostruire bene”.

Ringraziando dell’omaggio Parolin ha detto che diventerà motivo per ricordare l’incontro “ Un ricordo di questa visita e motivo per esservi vicini – ha aggiunto – Attraverso la chiesa siamo vicini anche a tutti voi perché, grazie a Dio, c’è questa bella collaborazione. Nella sofferenza e nel dolore e in tutti i problemi che ci sono stati, questo è sicuramente un aspetto positivo . Non perdete la speranza”.

Il segretario di Stato Vaticano si è detto molto colpito per quello che ha potuto vedere
” Quello che mi ha impressionato – ha riferito- è soprattutto che si tratti di un dramma che rischia di rimanere nascosto. La prima impressione che si ha guardando dal di fuori, è che non ci siano stati tanti danni, ma venendo qui e ascoltando i racconti delle persone, ci si rende conto, al di là delle facciate, di quello che ha comportato questo terremoto dentro le famiglie, dentro le persone stesse, nelle attività imprenditoriali. Per questo, è importante ritrovare insieme la forza per ricominciare. C’è stata anche tanta solidarietà e ce ne sarà ancora, unita al senso di collaborazione anche tra le varie istituzioni. Tutto questo è senz’altro positivo ma c’è bisogno di andare avanti senza disarmare e perdere la speranza. Era da tanto tempo che desideravo venire, anche il Papa ha visitato le zone terremotate proprio per dire che la Santa Sede è vicina e non vi dimentica. Il terremoto non distrugge solo vite ma anche comunità, speranze e cuori e tutto questo bisogna ricostruirlo”.

Quanto ad una possibile visita del Pontefice nel territorio dell’arcidiocesi il Segretario di Stato del Vaticano, non si è sbilanciato . “ Certamente il Papa ha a cuore questa vostra situazione e vi è molto vicino - ha affermato- Speriamo che si possa realizzare una sua visita qui, ma una certezza non c’è”.
Molto contento l’arcivescovo Brugnaro: “ Siamo amici da tanto- ha detto- desiderava venirmi a salutare e ho pensato che il modo migliore fosse questo di recarci a vedere le ferite. E’ arrivato nelle Marche per il convegno che ho presieduto a Fabriano; il suo desiderio era venire a visitare la città di Camerino, senza clamore . La situazione purtroppo è questa. Qui non cè la maceria fisica ma è una maceria incombente - ha aggiunto Brugnaro- bisogna rimboccarsi le maniche, farci coraggio e crescere. Il Cardinale ha constatato con i suoi occhi la desolazione dell’abbandono del popolo e quella delle strutture e anche la desolazione della lentezza che ci mortifica ancora di più”.


70° anniversario della polizia Stradale. A Camerino una serie di eventi fino al 3 giugno
01 Giu 201770° anniversario della polizia Stradale. A Camerino una serie di eventi fino al 3 giugno
La polizia stradale festeggia 70 anni dalla fondazione. Per l’occasione il compartimento delle Marche ha organizzato dal 29 maggio al 3 giugno una serie di manifestazioni a Camerino. Ad aprire gli eventi l’inaugurazione della mostra fotografica “Altra strada non c’è”, allestita nei locali della società Contram a Le Mosse, dove è possibile ammirare anche auto e moto storiche della polizia stradale, vicino ai veicoli attualmente in uso.
Il piazzale antistante la sede di via Le Mosse è stato teatro di dimostrazioni alle quali con interesse hanno preso parte gruppi di scolaresche delle medie ed elementari. Tra le iniziative anche un convegno sull’Omicidio stradale organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’università la proiezione di un film e un dibattito sulla sicurezza stradale presso l’aula Magna dei Licei Varano di Camerino con la presenza di circa 150 studenti delle classi 3^ e 4^ Testimonial della manifestazione tre giocatrici della squadra Feba Basket di Civitanova. Questo venerdì 2 giugno nel piazzale del Contram, all’interno dell’apposito stand, arà visitabile l’allestimento di apparecchiature in uso alla polizia stradale. Gran finale dei festeggiamenti sabato 3 giugno all’auditorium Benedetto XIII, in località Colle Paradiso. In programma alle ore 17.00 la proiezione del film “70esimo anniversario della fondazione della polizia stradale” seguita dal concerto della banda musicale della Polizia di Stato.
Molto apprezzata dalle scuole l’iniziativa del Pullman Azzurro, posizionato sul piazzale, a bordo del quale i bambini hanno potuto assistere a divertenti lezioni di educazione stradale in compagnia della Polizia.

“ Sicurezza in giro.. Farò strada “ E’ il motto che campeggia sul Pullman Azzurro, all’interno del quale è allestita l’aula scolastica multimediale itinerante dove,“ maestri di sicurezza”, per i più piccoli sono stati per lì occasione tre poliziotti liguri, provenienti rispettivamente da La Spezia, Genova e Savona. Giochi a tema, filmati e cartoni animati, il veicolo per insegnare, giocando, le regole della sicurezza.
“ Essere invitati a manifestazioni di questo genere- spiega l’assistente Capo Riccardo Creti della polizia stradale di La Spezia- è per noi l’occasione per poter sensibilizzare i bambini piccoli e più grandicelli,al rispetto delle norme del codice della strada e soprattutto al rispetto della vita, per se stessi e per le altre persone. La nostra è un’aula didattica itinerante; ce ne sono due in tutta Italia; siamo spesso in giro in mezzo ai bambini ma anche agli adulti perché tra le lezioni che proponiamo c’è anche un piccolo percorso, una sorta di gioco che è utile a capire i rischi della guida in stato di ebbrezza alcoolica e le conseguenze che ne derivano. Il lavoro che facciamo nei confronti dei ragazzini delle elementari e delle medie è importante; sono infatti i più ricettivi e malleabili e sono quelli che un domani con segnali come quelli che cerchiamo di trasmettere, saranno in grado di stare sulla strada rispettando delle regole ed evitando conseguenze negative. La consapevolezza di rischi e conseguenze fa raggiungere risultati notevoli e noi ce la mettiamo tutta per infondere nei giovani e giovanissimi quello che noi conosciamo e quello che vediamo, perché il nostro lavoro è stare sulla strada - prosegue Cresti-. La nostra vita quotidiana è fare pattuglia; a volte, purtroppo dobbiamo intervenire su situazioni critiche e disperate, proprio per questo e da testimoni, noi cerchiamo di trasmettere quello che è il miglior comportamento da tenere per evitare accadimenti del genere”. Tanti i progetti che cercano di contrastare il dilagante e preoccupante abuso di sostanze alcoliche nei giovani e negli adolescenti.

“ Diciamo che ora la tendenza dei ragazzi più giovani è quella di organizzarsi-afferma Creti-. Se un gruppo di amici esce in auto, chi guida non beve; questo comportamento denota una consapevolezza nel poter incorrere in incidenti stradali, nell’eventualità di perdere la patente di guida, o dover spendere parecchi soldi per riparare la macchina, ma anche dover sopportare spese legali, in quanto, oltre una certa soglia si va a finire nel penale. Vero è che i meno giovani hanno ancora una tendenza a bere, anche se noi che viviamo tutti i giorni sulla strada ci rendiamo conto che, rispetto al passato il fenomeno è andato diminuendo. Speriamo che il lavoro che insieme alle altre forze dell’ordine ci vede impegnati, sia utile a ridurre sempre di più questi abusi”.

Ogni anno il Pullman Azzurro segue la carovana itinerante del giro ciclistico d’Italia, una delle più famose gare ciclistiche per professionisti. Rientrato la scorsa domenica è ripartito alla volta di Camerino per educare alla strada. Un’iniziativa molto apprezzata dagli alunni,che hanno sommerso di domande i poliziotti della strada, e dagli stessi docenti per i quali l’incontro ha rappresentato uno stimolo per una costruttiva discussione in classe e per la compilazione di questionari e piccoli test.
All’interno dei locali a piano terra del Contram la proiezione di filmati e le spiegazioni degli operatori della polizia stradale di Camerino; qualcuno di loro si è commosso nell’esaudire il desiderio di una bambina, la quale ringraziando per la lezione, ha chiesto di poterlo abbracciare.


“ Un’iniziativa utile a far capire ai ragazzi che la Polizia è amica- ha commentato l’insegnante Luciana Saracca- I veri nemici siamo noi quando non rispettiamo le regole e le norme della strada. Dobbiamo essere molto grati al Corpo della Polizia, sempre in prima linea per la difesa del cittadino”.
Gli operatori in divisa della città ducale hanno ricordato la ricorrenza del 70° di fondazione della Polizia stradale regionale.
“Ancor di più è motivo di orgoglio il fatto che l’anniversario venga festeggiato a Camerino- hanno tenuto ad evidenziare-. Una festa che ci dà l’occasione di mettere in mostra le auto e le moto d’epoca che hanno lasciato il segno in una storia che dura da settant’anni; una storia fatta di tanto impegno e spirito di sacrificio per offrire protezione e sicurezza ai cittadini, a volte anche a costo del sacrificio della vita. Tutti i giorni siamo impegnati nelle attivitàcontravvenzionali, di rilievo incidenti e, soprattutto, soccorso e vigilanza nei confronti degli utenti della strada. Altri compiti le scorte per carichi eccezionali e scorte per gare ciclistiche”. “ Riconoscere la nostra divisa è facile- dice uno dei poliziotti ad un bambino che lo guarda incuriosito- Ricordalo: solo noi “ stradalini” abbiamo stivali ai piedi e un distintivo con il cavallo alato applicato sulla manica della giacca. Questo vuol dire che siamo veloci. E’ uno scudetto di specialità che è per noi motivo di grande orgoglio”.
C. C.

