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Hanno avuto un tragico epilogo le ricerche dell’avvocatessa di Montegiorgio (Fermo), scomparsa da casa il 15 febbraio scorso. Loriana Dichiara è' stata ritrovata morta nella sua auto (una Fiat Punto) nel parcheggio esterno della casa di riposo 'Pia Casa Hermes', in via Marconi a Loreto La donna si sarebbe suicidata ingerendo un potente sonnifero sciolto nell'acqua. Con tutta probabilità la vettura era lì da almeno 48 ore,eventualità che induce alla ricostruzione di un buco di più giorni. Il corpo della donna è stato trovato raggomitolato in posizione fetale sul sedile posteriore dell'auto.La professionista, che aveva 56 anni, ha lasciato anche un biglietto per spiegare le ragioni del gesto. Nel biglietto, Loriana Dichiara avrebbe scritto di non voler essere più curata per patologie di cui soffriva. Il biglietto si conclude con un semplice saluto: "Ciao". Sul posto i carabinieri di Osimo, diretti dal capitano Raffaele Conforti.
Mentre nella serata di sabato il supermercato Coal di Macerata si apprestava a chiudere i battenti, un uomo con il volto coperto da una sciarpa ed il cappuccio calato, ha fatto irruzione nel locale avvicinandosi ad una cassiera e, minacciandola con una pistola, le ha intimato di consegnare il denaro, allontanandosi poi a piedi.
Intervenuti sul posto i carabinieri hanno iniziato ad indagare, visionando anche le telecamere di sorveglianza. Così i militari sono riusciti ad identificare l'uomo, un giovane dell’est, poco piu’ che ventenne, conosciuto per i suoi trascorsi e che abita non distante dal supermercato. Hanno bussato alla porta della sua abitazione, scorgendo l'abbigliamento usato poco prima per la rapina, anche se della refurtiva nessuna traccia.
L'uomo è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero per rapina aggravata.
Incidente stradale nel cuore della notte lungo la strada statale Regina nel territorio di Potenza Picena. Un'auto, un'Opel Corsa, per cause in corso di accertamento si è ribaltata finendo fuori dalla sede stradale, con il conducente che è rimasto incastrato fra le lamiere dell'abitacolo.
Soltanto il pronto intervento dei pompieri del distaccamento di Civitanova Marche consentiva di liberare l'uomo trasportato in ospedale per accertamenti.
Aperta dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, in occasione del Giubileo della misericordia, la Porta Santa del carcere di Camerino.

Un seme di luce e di speranza in una realtà così problematica e difficile. Il segnale di una misericordia globale e di attenzione per coloro che vivono nelle periferie esistenziali, come le chiama Papa Francesco. “ Una cerimonia commovente- ha dichiarato l’arcivescovo Brugnaro che è anche cappellano militare della struttura -. E’ stato un momento di grande grazia, vissuto soprattutto per me anche nel giorno precedente, quando molti dei carcerati, uomini e donne, hanno desiderato incontrarmi, fare la loro confessione e prepararsi adeguatamente. L’apertura della Porta Santa- ha aggiunto – è stata un’occasione davvero toccante perché il momento di preghiera è stato condiviso alla presenza delle autorità del carcere, del personale e degli educatori. C’erano le ragazze e i ragazzi della pastorale giovanile e soprattutto i simboli della GMG e cioè la nostra Madonna di Loreto e il Crocifisso di San Damiano partiti per Fermo, ma in cammino alla volta di Cracovia. La gente era molto ben preparata- ha sottolineato Brugnaro- ; abbiamo spiegato il senso della Porta, addobbata dal drappo rosso e ,nella preghiera, sono passate di là tutte le persone presenti.
Abbiamo compreso, e aiutato a far comprendere ai nostri detenuti, che siamo in comunione col mondo, perché il mondo intero ha bisogno di perdono. In tutto il mondo succedono i mali- ha continuato il presule- e la preghiera cristiana del Giubileo, non è una remissione di male solo spirituale, ma materiale: perdonare concretamente i debiti, rimettere tutti nella condizione di vivere nella giustizia. Ma l'uomo da solo non riesce a vivere nella giustizia, c'è bisogno della misericordia e del perdono che, come dice il Papa, è pienezza dell'amore di Dio.
In questo modo e con questa occasione, abbiamo dunque sperimentato un significativo momento di grazia”

Da un luogo di reclusione una porta aperta sul mondo e una porta aperta del mondo verso il carcere Un segnale della società civile che si muove verso la struttura di detenzione “Certo- ha affermato l’arcivescovo- nonostante i tanti difetti che ha l'istituzione, la struttura stessa del carcere così antico, di fatto, sia il personale carcerario che tante persone dall'esterno alleviano la fatica dei carcerati, condividendo le loro aspettative, aiutandoli dal punto di vista delle procedure ma soprattutto, provvedendo anche per loro tutte quelle piccole necessità che materialmente sono importanti; dagli abiti al sapone, o nel preparare una torta per il loro compleanno. In questo modo credo che, tra chi sta fuori e chi sta dentro, non ci sia tanto la separazione della grata, quanto invece la gioia di un disegno di pace e di libertà

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha ricevuto questa mattina a Palazzo Bongiovanni il magistrato Otello Lupacchini, ex giudice istruttore che firmò il mandato di cattura per i componenti della banda della Magliana ed oggi sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Roma. Un incontro informale durato più di un ora ed utile per definire gli aspetti organizzativi di un importane appuntamento che si terrà proprio a Camerino.
Un convegno che si terrà il prossimo 11 aprile e organizzato dall’Associazione “Il Cortile di Edy” in collaborazione con il Comune e l’Università di Camerino e l’Associazione Caponnetto. Si tratterà, spiegano gli organizzatori, di un incontro dibattito sui temi della legalità, ma che riguarderà anche aspetti relativi al sociale e, in particolare, alle situazioni di marginalità. Nell’occasione, il magistrato Otello Lupacchini terrà una lezione agli studenti di Unicam su Arte e Criminalità. “La condivisione culturale tra istituzioni, classe politica e giovani impegnati in un percorso formativo costituisce senza dubbio una esperienza di crescita e per questo ringrazio il dottor Lupacchini per aver scelto Camerino”.
Nel corso dell’incontro avvenuto questa mattina, il magistrato e la delegazione in visita a Camerino hanno avuto modo di apprezzare alcune delle ricchezze cittadine, dai musei civici fino al palazzo comunale, oltre, ovviamente, al Teatro Filippo Marchetti. E’ proprio a teatro, infatti, che si svolgerà l’evento in programma per l’11 aprile prossimo ed a cui sono attese le importanti partecipazioni del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, e del giornalista Marco Travaglio.
I sindaci dell’Area Vasta 3 decidono all’unanimità per l’ospedale unico. Un progetto da 120 milioni di euro per una struttura da 600 posti letto ha avuto il via libera nella conferenza di Area Vasta tenutasi a San Severino Marche , presenti circa il 70% cento dei sindaci della provincia, il direttore Alessandro Maccioni, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti. I primi cittadini dell’Area Vasta 3 si concentreranno e condivideranno ora l’ipotetica collocazione della struttura sul territorio. Il piano dell’Asur potrà essere pronto entro un mese."Si apre una pagina i particolarmente importante" - afferma il sindaco di Macerata Romano Carancini,

presidente della conferenza dei sindaci dell'Area Vasta 3- "credo che mai come in questo momento abbiamo l'opportunità di cambiare la storia della sanità maceratese o, altrimenti, di fare una vera e propria figuraccia come classe politica. Sappiamo tutti che la situazione sanitaria è in grande movimento- dichiara Carancini-; ci sono grandi opportunità e la decisione di aprire l'ospedale di Fermo mette la politica provinciale maceratese, in una condizione di scelta. Nella conferenza settempedana è stato fatto un passo importante; il 70% circa dei Comuni, quindi gran parte dell'area maceratese e tutti i comuni più grandi e popolosi, a partire da Camerino per arrivare a Macerata e Civitanova, ha voluto questa scelta politica. Credo che questo percorso -prosegue- ci metta ora più davanti ai visi dei cittadini, alle richieste di risposte delle persone. Insieme chiederemo alla Regione un impegno ma, per arrivare a questo, dobbiamo essere molto bravi e molto veloci per scegliere le caratteristiche, la natura dei servizi che andranno in questo unica struttura e infine anche la collocazione. La collocazione.-aggiunge Carancini- non può essere dirimente; è un elemento che arriva come ultimo tassello ma che è certamente un passaggio non decisivo; quel che è sicuramente decisivo infatti è la realizzazione di un nuovo ospedale che farà risparmiare almeno 20 milioni di euro all'anno, aiuterà in termini di servizi e personale, e farà fare un salto di qualità straordinario all'intera Area Vasta provinciale. E' un'opportunità unica che credo e spero questa classe dirigente politica saprà cogliere al volo- ribadisce il sindaco di Macerata- Ci sono tanti giovani sindaci pronti a spendersi per non far "impantanare" un progetto che in realtà ci chiede l'intero territorio e l'intera comunità".
Sono state sospese nella zona di Camerino le ricerche di Lorena Di Chiara, l'avvocato montegiorgese 56enne scomparsa dalla sua abitazione ormai da una settimana. Una segnalazione aveva fatto spostare nell'entroterra la task force, ma gli inquirenti, dopo approfonditi accertamenti, hanno ritenuta falsa la segnalazione e così le ricerche sono state sospese, per riprenderle lungo la costa.
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E’ già attiva ed operante a Camerino con base presso il Comando dei Vigili del Fuoco, la task force impegnata nelle ricerche dell’avvocato Lorena Dichiara. Lo spostamento dell’apparato è stato deciso dalle autorità competenti dopo che una signora, residente nella città ducale, ha segnalato ai carabinieri l’avvistamento della 56 enne, della quale non si hanno più notizie da domenica 14 febbraio. La donna ha riferito infatti ai militari della Compagnia di Camerino di aver visto Lorena Dichiara camminare a piedi da sola lungo viale Aldo Moro alle porte della città.

Ai militari ha fornito una descrizione dettagliata della persona incontrata, riferita sia ai tratti somatici che all’abbigliamento. La sorella dell’avvocato di Montegiorgio avrebbe confermato quali capi d’abbigliamento e scarpe indossate proprio quelli della descrizione. Le ricerche della Dichiara, allontanatasi in auto una Fiat Punto di colore marrone, si erano dapprima concentrate a Civitanova Alta. Qui infatti l’avvocato aveva effettuato un prelievo al bancomat di un istituto di credito e qui era stato trovato, gettato in una cassetta postale, il suo telefonino.

Sempre a Civitanova Alta i carabinieri hanno diffuso il fermo immagine di una telecamera di sorveglianza che ha inquadrato la Punto marrone di Loriana in transito in una via del paese e alcuni testimoni hanno riferito di aver visto la donna, dopo il 14 febbraio, in diverse zone del paese. Ma le segnalazioni sin qui si sono rivelate infondate Il mistero dunque si fa sempre più fitto intorno al caso, approdato anche in tv
E' partita la complessa macchina organizzativa della Tirreno-Adriatico. La corsa dei due mari tornerà nell'entroterra maceratese il 13 e il 14 marzo, con quelle che sono state definite le due tappe decisive della gara. Castelraimondo, che è stata città di tappa nel 2011 e nel 2015, quest'anno ospiterà invece la partenza della sesta tappa, lunedì 14. Sarà la tappa della velocità, decisiva sulla classifica finale, che si concluderà dopo 210 km in Abruzzo, a Cepagatti. Dopo la partenza raggiungerà San Severino Marche, Passo di Treia, Pollenza, Sforzacosta, Trodica di Morrovalle, Civitanova e Porto Sant'Elpidio per sfociare nel fermano a Porto San Giorgio e proseguire fino al traguardo. Terreno di caccia per velocisti, dunque, in un'edizione della Tirreno-Adriatico che sposa tradizione e rinnovamento e presenta un “percorso completo”, ormai un must di questi ultimi anni.
La 51esima edizione della Corsa dei Due Mari ricalcherà il percorso proposto negli ultimi anni con la cronosquadre di apertura al Lido di Camaiore, due tappe per velocisti, due per finisseur, un arrivo in salita e la crono individuale finale, a San Benedetto. Per celebrare l'edizione, che simboleggia un nuovo inizio della corsa, è stato disegnato un nuovo logo, con tre elementi principali: la ruota della bici, il ciclista e il Tridente, simbolo del trofeo dei Due Mari.
“Manca appena un mese al ritorno della Tirreno-Adriatico – ha affermato il sindaco Renzo Marinelli – siamo al lavoro, assieme all'Unione Montana, al comune di Matelica ed ai comuni limitrofi per rendere ottimale l'intero percorso di gara. Non abbiamo più dubbi sull'accoglienza e la cordialità che il nostro territorio sa offrire e la positività con la quale accoglie le iniziative. La corsa dei due mari, oltre ad essere una importante competizione, è una vetrina mondiale. Al seguito ci sono oltre cento giornalisti, ed è seguita da 160 televisioni in tutto il pianeta, con diversi milioni di telespettatori. Ma oltre che con l'impegno degli enti, realizzarla non sarebbe possibile senza il contributo delle aziende del territorio, che si dimostrano attente alle manifestazioni come questa e collaborano in maniera significativa alla sua riuscita.”
Se è tappa per velocisti quella che parte da Castelraimondo, è quest'anno “tappa regina” quella che domenica 13 arriva in cima al Monte San Vicino, fatta di salite impegnative che andranno a vantaggio degli scalatori, con un finale in salita di 13 km e un falsopiano nel tratto conclusivo. Prenderà il via da Foligno per sfociare nel territorio marchigiano a Ponte Chiusita di Visso e concludersi, dopo 178 km, sul Monte San Vicino. Una tappa dura, per gli scalatori, che può andare a definire la classifica finale. Passerà a Visso, Castelsantangelo sul Nera, Frontignano (1210 mt) per poi scendere ad Ussita e risalire alle Arette (1113 mt), transitare davanti al Santuario di Macereto e raggiungere Cupi di Visso, Pievebovigliana, Pontelatrave, Muccia, Serravalle di Chienti e Montelago (1017 mt) e riscendere da Sefro a Pioraco, Castel Santa Maria, Matelica e raggiungere il monte San Vicino. La tappa regina dell'edizione 2015 era stata proprio quella che dal Terminillo si era conclusa a Castelraimondo.
Eleonora Conforti
Due bellissime vittorie per le squadre di Tolentino in prima (cat. A) e seconda (cat. B) categoria dei campionati per società. Mercoledì 10 febbraio sui campi della Bocciofila Pollentina la squadra di cat. B della Bocciofila Tolentino A.S.D. ha superato i padroni di casa per 1 – 3, con un ottimo Massimiliano Petrocchi sia nel singolo che nella coppia con Novello Pettinari. Il terzo punto è stato colto dalla terna formata da Jacopo Bonfigli, Simone Rossetti e Novello Pettinari. Sabato 13 febbraio è stata la volta dei fratelli maggiori (cat. A)che hanno superato in casa la squadra della Montefanese. Prestazione superba di Giorgio Cesoroni che, prima nei due set di individuale (8:0, 8:1) e poi in coppia con Gianfranco Sarnari, ha conquistato i due punti necessari per il rotondo 2 – 0 inflitto agli ospiti.
Nell'altro girone della cat.A conducono la classifica a punteggio pieno Castelraimondo e Villa Potenza.
Lunedì 15 febbraio abbiamo assistito all'incontro di cat.C Tolentino – Castelraimondo, finito sul 1 – 1. Ottimo inizio del Tolentino con uno spettacolare Renato Francesconi, che, dopo aver dominato e vinto il primo set, chiude il secondo sull'8:0, con due bei “fermi” che gli valgono 4 punti. La formazione di terna però, dopo aver avuto la possibilità di fare partita, non riesce a pareggiare perdendo anche il secondo set. Nel secondo tempo parte molto bene il Castelraimondo che vince il primo set con entrambe le coppie. Alla squadra di casa non rimane che sperare di raggiungere il pareggio, che arriva finalmente dopo una partita rocambolesca, ma che alla fine va anche un po' stretto per tutte le occasioni sprecate.
Ecco i risultati completi. Per la I° categoria – cat. A. Girone “A”:Corridonia - Sambucheto1 – 1,Tolentino - Montefanese 2 – 0; Girone “B”: Adriatica - H.R.Villa Potenza 0 - 1 , Sangiustese - Castelraimondo 1 – 2.
Per la II° categoria – cat.B. Girone “F”: Camporota - Adriatica 1 – 0, Montesanto - Morrovalle 1 – 1; Girone “g”: Maceratese - Xxiv Maggio 1 – 1, Pollentina - Tolentino 1 – 3; Girone “h”: Castelraimondo - S.Severino 3 - 0 , Cingoli - Matelica 2 – 2.
Per la III° categoria – cat.C Girone “E”: C.Di Recanati - Fontespina 1 – 1, Morrovalle 1 - Adriatica 0 – 1; girone “F”: S.Severino - Matelica 4 – 0, Tolentino - C.Raimondo 1 – 1; girone “G”: Sforzacosta - Montefano 1 – 1, Corridonia 2 - Maceratese 3 – 1; girone “H”: Montesanto - Morrovalle3 1 – 1, P.P.Picena - La Pineta 3 - 0 ; girone “D”: Morrovalle 2 - Sambucheto 2 – 1; Xxiv Maggio - Corridonia1 3 - 0 .
Campionati provinciali a coppia cat.A
Con una grande rimonta e sorpasso all’ultima boccia, Gilberto Aliberti e Naclerio Piergentili (Sangiustese) si sono aggiudicati il titolo di Macerata, battendo in finale 12-11 a Tolentino (direttore Graziano Gattari) Franco Sampaolo e David Torresi (Castelraimondo); terzi Valentino Aleandri e Manuel Macellari (Fontespina), quarti Moreno Capponi e Francesco Tosoni (Civitanovese - V. Gattafoni).
I Carabinieri di Jesi hanno arrestato un cittadino albanese, di 30 anni, che doveva scontare una pena definitiva residua di 3 anni.
L’albanese, rintracciato presso il nuovo domicilio a Jesi, è stato condannato per fatti che lo vedono coinvolto in una vicenda di droga risalente al 2013, per la quale gli è stata inflitta la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione.
L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ancona.
