Radioc1inBlu
A meno di nove mesi dall'idea progettuale, l'elisuperficie di Civitanova Marche è una realtà. La pista per elicotteri, realizzata dalla Provincia di Macerata con un investimento di 150 mila euro, a supporto delle funzioni di elisoccorso per il vicino ospedale e di protezione civile per l'intera città costiera, è stata inaugurata con l'atterraggio ed il decollo – fortunatamente solo a titolo dimostrativo – dell'eliambulanza del 118 regionale.
Alla cerimonia inaugurale sono interventi il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, promotore del progetto ed il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, oltre ad assessori e funzionari dei due enti, personale medico dell'Asur n. 8 e decine e decine di volontari delle associazioni sia di soccorso sanitario, sia di protezione civile, a sottolineare la doppia valenza dell'opera realizzata.
Nel ricordare i tempi rapidi con cui – anche grazie alla collaborazione della Regione e dell'Asur, che hanno prontamente messo a disposizione l'area – si è giunti a realizzare l'opera, il presidente Silenzi ha sottolineato come la competenza provinciale in materia di protezione civile sia stata messa a servizio in questo caso della sanità per una sinergia a favore dei bisogni della popolazione. “Dopo Civitanova ci mettiamo al lavoro – ha annunciato – per realizzare, con le stesse modalità, altre elisuperfici sul territorio ad iniziare da Macerata e Camerino, perché tutto il territorio deve essere servito nella stessa maniera e perché sono i servizi che devono avvicinarsi al cittadino ovunque egli si trovi, nelle città così come in campagna, nei centri della costa o nell'entroterra montano che sia.”
Nel parcheggio dell'ospedale, proprio accanto alla nuova elisuperficie, si è svolta una esercitazione di soccorso. C'è stata un simulazione di un incidente automobilistico con due feriti gravi. Di fronte ad più di 200 persone due squadre di vigili del fuoco e due unità mobili del 118 con personale medico ed infermieristico hanno mostrato la loro efficienze e professionalità mentre uno speaker descriveva le varie fasi, dalla chiamata dei soccorsi fino al trasferimento in ospedale dei feriti, di cui uno con l'ausilio dell'eliambulanza.
Il tradizionale taglio del nastro e la benedizione dell'elisuperficie da parte di don Pietro Orazi, vicario vescovile della Diocesi di Fermo, hanno fatto da prologo all'arrivo dell'eliambulanza del 118 che ha tenuto a “battesimo” la pista. Erano presenti, tra gli altri, l'assessore regionale alla sanità Mezzolani, l'assessore comunale di Civitanova, Marzetti, il vice prefetto di Macerata, Valentini, i dirigenti regionali e locali dell'Asur, il direttore della protezione civile regionale, Oreficini, il comandate provinciale dei Carabinieri, col. Paterna, diversi assessori e consiglieri provinciali, tra cui Roberta Belvederesi, che ha direttamente collaborato nell'organizzazione dell'evento, i progettisti e direttori dei lavori: Stefania Tibaldi, Luca Fraticelli e Piero Rubini, rispettivamente dirigente e funzionari del settore Patrimonio della Provincia di Macerata.
Mentre il personale del 118 concludeva l'esercitazione, il presidente della Provincia, Silenzi, e della Regione, Spacca, hanno salutato il comandante dell'eliambulanza, Tasso, complimentandosi per l'efficienza del servizio svolto su tutto il territorio marchigiano dove, con quella inaugurata oggi a Civitanova, sono ormai 27 le elisuperfici.
La nuova pista annessa all'area ospedaliera di Civitanova Marche ha un diametro di
Il Comune di San Severino e la “Edison energie speciali Spa” di Milano hanno sottoscritto la convenzione per la realizzazione e l'esercizio di un impianto eolico sui monti sopra Serripola, al confine con il territorio comunale di Gagliole.
Ad apporre la firma sull'accordo sono stati il sindaco Cesare Martini e l'ing. Marco Stangalino, amministratore della Società con delega allo sviluppo, presenti il direttore generale dell'Ente, Ettore Giattini, e il tecnico di “Edens”, ing. Corrado Bacco.
Il progetto per l'utilizzazione di energie alternative compie quindi un altro passo avanti e può essere ora strutturato secondo le linee-guida indicate dal Consiglio comunale. Sulla base della convenzione, infatti, l'Edison avvia la procedura per l'elaborazione del progetto definitivo ed esecutivo e per la richiesta di tutte le autorizzazioni necessarie a realizzare, mettere in funzione e gestire un impianto eolico di potenza compresa fra 10 MW e 40 MW (da adeguare al Pear delle Marche) grazie a un numero di turbine eoliche compreso fra 5 e 20. Il progetto dovrà prevedere anche le opere accessorie e di collegamento, trasformazione e consegna dell'energia.
Foto: il sindaco Martini e il direttore generale Giattini assieme agli ingegneri Stangalino e Bacco.
La musica festosa delle bande musicali animerà domenica 29 giugno, a partire dalle 17, piazza Vittorio Veneto, a Pievebovigliana, dove verrà ospitata l'iniziativa “Girobande”, promossa dalla Provincia di Macerata e dalla sezione maceratese dell'Anbima, l'Associazione nazionale bande italiane musicali autonome. Alle 17 è previsto l'arrivo dei complessi bandistici e la sfilata per le vie cittadine. Alle 18 concerto in piazza con la partecipazione del corpo bandistico “Città di Camerino” diretto dal maestro Vincenzo Correnti, della banda musicale “Città di Montefano” diretta dal maestro Danilo Vecchi e dell'associazione banda musicale “Città di Treia” diretta dal maestro Andrea Patassini. La rassegna proseguirà domenica 6 luglio a Morrovalle per concludersi il 13 a Frontignano di Ussita.
L'iniziativa “Girboande” è nata lo scorso anno dalla volontà della Provincia di promuovere forme di sostegno all'attività bandistica, intesa come aspetto fondamentale della cultura e della vita comunitaria, affinché essa diventi strumento accessibile e comprensibile ad un più ampio numero di utenti. “Le bande musicali – sottolinea l'assessore alle Attività Culturali, Alessandra Boscolo - sono uno dei principali, se non il primo, luogo di aggregazione e di incontro per molti giovani che vivono nei piccoli centri. Esse uniscono anche diverse generazioni presentato al proprio interno componenti anziani e giovanili”.
Ha preso il via con il consueto entusiasmo di tanti bambini il nuovo tour estivo del Ludobus, il pulmino carico di giochi, che fino a settembre farà tappa in molte piazze del maceratese. L'iniziativa, che la Provincia di Macerata ha avviato ormai quattro anni fa domenica 29 giungo arriva a Corridonia, dove il variopinto autobus della cooperativa sociale Systema è atteso alle 16,30 in punto.
La piazza davanti al municipio, intitolata a Filippo Corridoni, si trasforma fino a sera in una grande ludoteca all'aperto, con giochi per bambini di tutte le età, giochi di abilità o di puro divertimento, così come giochi tradizionali o quelli che un tempo si svolgevano nelle piazze e nei cortili delle città. Tutti comunque in grado di stimolare la fantasia dei più piccoli, ma spesso anche di genitori e nonni che assistono sempre divertiti. La presenza del Ludobus nelle piazze è sempre un momento di festa per l'intera comunità e ogni anno sono sempre di più i Comuni che aderiscono al progetto dell'Amministrazione provinciale. Quest'anno sono ben trenta. La partecipazione ai giochi, individuali o di gruppo, è gratuita.
Sabato 28 giugno, alla presenza di autorità e cittadini, si è svolta la cerimonia di intitolazione di una nuova via, sita nell'Area PIP – Contrada Aneto, al Senatore Rodolfo Tambroni.
Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba ha così commentato:
<< Ritengo per me un obbligo morale ricordare oggi la sua figura rammentandone la statura e la generosità del suo impegno incessantemente profuso per lo sviluppo del territorio maceratese e delle sue genti. Fin da giovane impegnato attivamente nella politica e nelle Istituzioni, è stato, tra l'altro, anche il fondatore della nostra Associazione e di tutte le Confartigianato delle Marche.
Ed è soprattutto sotto questo aspetto che voglio ricordarlo, anche per onorare giustamente la sua memoria rappresentandogli la gratitudine di una categoria, quella artigiana, per la quale ha speso incessantemente ogni energia ed alla quale ha, soprattutto, conferito dignità, visibilità, rappresentanza e tutele. Di questo sono testimone diretto e posso affermare con sincera convinzione che ogni atto, ogni comportamento della sua vita pubblica è stato orientato verso questa direzione: l'artigianato e, più in generale, la piccola impresa gli debbono doverosa riconoscenza al di là di ogni appartenenza politica.
Il suo impegno politico è stato sempre coerente con i suoi valori di riferimento e tra questi il rispetto e l'affermazione della dignità dei più deboli sono stati sempre al primo posto. Al di là dei suoi numerosi ed importanti incarichi ricoperti nelle Istituzioni rimarrà sempre vivo, in quanti lo hanno conosciuto, il ricordo della sua umanità, della sua semplicità, della sua generosità, del suo impegno di fronte ai bisogni della gente, impegno profuso nei confronti di chiunque, indipendentemente dall'estrazione sociale e dalla condivisione politica.
Egli è stato, senza ombra di dubbio, uno degli attori principali di una grande epoca di riscatto dai drammi bellici ed operatore attivissimo nel contribuire allo sviluppo civile, economico e democratico della nostra gente e del nostro Paese. Ed è per questo che ritengo doveroso che gli artigiani, i piccoli e medi imprenditori, i comuni cittadini tutti, oggi, onorandone il ricordo, gli testimonino la loro sincera riconoscenza. Grazie quindi al Comune di Montelupone per aver voluto, con il semplice gesto di intitolargli una via, perpetrarne il ricordo nel tempo >>.
Rodolfo Tambroni Armaroli
Nasce a Fabriano il 24 giugno 1927.
Entra nella Democrazia Cristiana nel 1945, all'età di diciotto anni.
Consegue nel 1949 la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Macerata.
Dal 1951 al 1964 siede nel Consiglio Comunale di Macerata eletto nelle liste della D.C. di cui diventa capogruppo consiliare e poi segretario provinciale.
Nella stessa epoca organizza ed avvia l'artigianato nelle Marche, che successivamente si raccoglie nella Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato poi Confartigianato: nell'ambito dell'Associazione ricopre diverse cariche, tra cui quella di Segretario Prov.le di Macerata, di Direttore della Cassa Mutua Artigiana e di Presidente Regionale Onorario.
Nel 1963 viene eletto Deputato al Parlamento italiano nella circoscrizione Marche (ove sarà rieletto poi nel 1968).
Nel 1966 diviene Sindaco di Civitanova Marche.
Nel 1972 viene eletto Senatore della Repubblica nel collegio di Macerata (successivamente rieletto nel 1976, nel 1979 e nel 1983).
Nella veste di Deputato prima e Senatore poi, fa parte della Commissione Finanze e Tesoro, è vice-presidente della Giunta delle elezioni, delle immunità parlamentari e delle autorizzazioni a procedere. E' sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze ( in cinque governi ) e poi al Ministero del Tesoro ( due governi ).
Nel 1985 si dimette da Senatore e viene eletto al Consiglio Regionale delle Marche (rieletto anche nel 1990): in ambito regionale ha rivestito le cariche di Assessore e di Vice Presidente della Giunta.
Nel 1995 si ritira dalla scena politica attiva e si dedica all'Associazione europea dei ceti medi, di cui era stato uno dei soci fondatori nel 1979: di tale associazione viene eletto Presidente, carica ricoperta fino alla morte avvenuta il 24 luglio 1996 a Macerata.
Tra i numerosi incarichi di natura non politica ricoperti ricordiamo quelli di Presidente della Società Sportiva Maceratese, di Presidente del Macef e di Presidente onorario dell'Associazione dei Commercianti di Macerata (Confcommercio).
Imponente blitz antidroga degli Agenti della squadra mobile e della questura di Macerata che ha portato al sequestro di oltre 1,5 kg di hascish. Su segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti nella zona di Collevario gli agenti sono intervenuti, dando vita ad una serie di controlli nel corso dei quali, all'interno di un cestino portarifiuti veniva rinvenuto lo stupefacente, circa 1,5 kg suddiviso in 15 panetti. Esito negativo, invece, per quanto riguarda l'individuazione dei trafficanti. Grazie a questa operazione, comunque, sono stati tolti dal mercato della droga di Macerata circa 7000 “spinelli” quanti, appunto, potevano essere confezionati con il quantitativo di hascish sequestrato.
Il Progetto “Vita” della Provincia di Macerata, promosso per fronteggiare le emergenze sanitarie riconducibili alla fibrillazione ventricolare e garantire un intervento immediato, ha fatto tappa a Tolentino. Infatti presso la Sala Musso, al secondo piano del Palazzo Municipale, il Presidente Giulio Silenzi ha consegnato i “preziosi” apparecchi defibrillatori semiautomatici ai Comuni di Tolentino, Belforte del Chienti, Cingoli, Fiuminata, Loro Piceno, Monte San Martino, Ripe San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, Pollenza e Urbisaglia che hanno già provveduto alla formazione del relativo personale incaricato localmente dell'utilizzo degli stessi defibrillatori.
La Provincia di Macerata con il “Progetto Vita” intende garantire la presenza di defibrillatori in quei luoghi, palestre, piscine ed impianti sportivi, maggiormente fruiti da chi pratica attività sportiva, per potere, all'occorrenza, fronteggiare eventuali emergenze sanitarie riconducibili alla fibrillazione ventricolare e garantire un intervento oltremodo tempestivo, là dove è ampiamente dimostrato come una pronta risposta a fronte di taluni malori possa salvare vite umane e/o evitare l'insorgenza di gravissime patologie.
Il Sindaco Luciano Ruffini ha ricevuto due defibrillatori che saranno messi a disposizione dei vari impianti sportivi della città, con l'intento di aumentare sia la prevenzione che la qualità del cosiddetto primo soccorso, in quanto sono ausili indispensabili, veri e propri “salva vita” che consentono di fronteggiare le emergenze sanitarie.
Tanta gente in fila, anche al mercato settimanale di Macerata, davanti al gazebo allestito dalla Provincia per la distribuzione dei kit per il risparmio energetico nell'ambito della campagna promozionale promossa dall'assessorato all'Ambiente. Una scena che ormai si ripete visto che il progetto, partito a metà giugno da Recanati, ha già interessato alcune piazze delle principali città del territorio: oltre a Macerata e Recanati anche Matelica, Civitanova Marche e Pollenza. Il kit è inoltre in distribuzione in pianta stabile negli appositi corner installati all'Abbadia di Fiastra e presso la Casa ecologica di Belforte di Chienti. L'iniziativa questa mattina ha fatto tappa appunto fra le bancarelle del mercato settimanale di Macerata. Nel gazebo, posizionato all'incrocio fra via Tommaso Lauri e via Garibaldi, si sono presentati molti maceratesi, ma anche tantissimi cittadini dei Comuni limitrofi.
“Questa campagna sta riscuotendo molto interesse fra i cittadini - ha detto l'assessore provinciale Carlo Migliorelli, il quale ha fornito alcuni dati sulla campagna di distribuzione – Ad oggi sono stati distribuiti oltre 5.000 kit, la maggior parte dei quali nel corso della festa di San Vito, a Recanati, lungo il corso e sul lungomare di Civitanova Marche, all'Abbadia di Fiastra, oltre che al mercato di Macerata”.
Domenica prossima il gazebo sarà ancora a Macerata, questa volta però nell'ex mattatoio di via Panfilo dove si svolge la rassegna dedicata al biologico “Vivi la tua Terra”.
Il kit gratuito contiene una lampadina fluorescente compatta a basso consumo, un rompigetto per la doccia, tre riduttori di flusso per i rubinetti domestici. Insieme al kit, sarà consegnato anche un depliant realizzato dalla Società provinciale per l'energia “Enrico Mattei”, con pochi, ma fondamentali accorgimenti per risparmiare sulla bolletta di luce, gas e acqua.
Il materiale contenuto in ciascun kit – messo a disposizione della Provincia dalla Società Gas Rimini – permette di risparmiare in un anno 57 kwh di energia elettrica e 21 quintali litri di acqua per famiglia.
Si è svolto a Cingoli, il campo scuola dei ragazzi dell'A.C.R. della diocesi di Camerino - San Severino Marche.
Centodieci ragazzi delle classi 4à e 5à elementare, venti animatori, due sacerdoti e due suore dello Smak si sono ritrovati mercoledì 18 giugno a Cingoli. Il tema scelto quest'anno “ Ali per Volare”, con la storia della “ Gabbianella e il Gatto”.
La Gabbianella Kenga fa nascere un uovo, ma lei purtroppo muore, le sue ali sono impregnate di petrolio; a questo punto è il gatto Zorba che si prende cura dell'uovo della Gabbianella, lo cova e dopo qualche giorno nasce una piccola gabbianella: il suo nome è Fortunata.
Il gatto si prende cura di lei, fino al punto che vorrebbe anche farla volare, ma la Gabbianella si rifiuta, lei è cresciuta fra i gatti e si chiede : “Perché io dovrei essere diversa da voi ? “
Dopo aver superato tante prove e tante difficoltà, finalmente riesce a volare, dice addio ai gatti e per la gabbianella Fortunata comincia una nuova vita..
Il lavoro svolto ha permesso di riscoprire i talenti che ogni persona ha, aiutare i bambini a
valorizzare i propri doni per poter volare e imparare a vivere da veri cristiani.
Scoprire, con meraviglia, valori come l'amicizia, lo stare insieme, dimenticando televisione, computer, play station, game boy e video game.
5 giorni di vita intensa per i ragazzi; per loro tanti momenti di confronto e di gioco, ma anche di preghiera.
La loro giornata iniziava con una sveglia particolare. Fin dalla colazione del mattino tutti erano impegnati in cose pratiche: chi apparecchiava, chi puliva i bagni, chi rimetteva in ordine le stanze, chi preparava il tg della sera, un telegiornale fatto dai ragazzi e solo per loro.
Il campo scuola si è chiuso con una celebrazione liturgica, con tutti i genitori, presieduta da don Antonello Napolioni, che ha affermato, ‘' anche io ho fatto da bambino i campi scuola, da qui è nata la mia vocazione di sacerdote, non mi bastavano solo questi pochi giorni, volevo conoscere ancora meglio Gesù…. E quindi forse uno due o tre di voi potranno fare la stessa scelta.
Il giorno precedente i ragazzi avevano avuto la gradita presenza dell'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.
Il presule, si è intrattenuto a lungo con loro, ha parlato di perdono, di riconciliazione, ha anche impartito il sacramento della confessione.
Citando Sant'Agostino, il vescovo Brugnaro ha detto, “.. prima di sapere quanto siamo distanti da Lui, quanto siamo deboli o peccatori, bisogna capire quale è la misura della Persona che ci ama “.
I genitori ci amano tanto, anche le distanze minime fanno soffrire chi ci ama tanto, bisogna che il bambino sia abituato a partire sempre dalla grande positività e dal grande bene che Dio ha per noi.
I ragazzi, dopo quasi 2 ore di dialogo con il Vescovo, lo hanno voluto con loro a pranzo. Tutti insieme si sono ritrovati a tavola ed hanno condiviso il pasto, con un dolce finale offerto dal vescovo, un altro bel momento conviviale che ha entusiasmato i ragazzi, gli animatori e lo stesso Arcivescovo che ha espresso tutta la sua felicità nell' aver trascorso una mattinata con loro.
