Visita del presidente Grasso: "Lo Stato terrà alta l'attenzione su di voi"

16 Nov 2016
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Il Presidente del Senato Pietro Grasso, accompagnato dal Commissario Straordinario alla ricostruzione Vasco Errani e dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha visitato la città di Camerino gravemente ferita dal terremoto. Ad accogliere la seconda carica dello Stato il sindaco Gianluca Pasqui, il pro rettore di Unicam Claudio Pettinari e il prof. Andrea Spaterna, il prefetto Roberta Preziotti, il presidente del Contram Stefano Belardinelli, le autorità civili e militari. Il presidente Grasso, accompagnato dai vigili del fuoco che continuano a garantire la sicurezza, ha visitato la zona rossa della città ducale, toccando con mano le ferite inferte dal sisma. Il presidente del Senato è rimasto favorevolmente colpito nell'apprendere dal pro rettore Pettinari che continuano a tenersi le sedute di laurea presso la locale università. "Un segno importante per questa città - ha commentato Grasso - che dimostra la grande volontà di reagire. Lo Stato terrà alta l'attenzione su di voi e non vi dimenticherà".

   Grasso sf     

errani pro rettori

 

In mattinata all’università di Camerino si erano laureati diversi studenti della Scuola di Biologia. Proprio in apertura all’incontro tenutosi nella sala riunioni del Contram il Presidente del Senato Pietro Grasso ha tenuto a sottolineare il fatto come un segnale molto positivo “ E’ bello- ha affermato – che l’ateneo sebbene ferito, continui a produrre i suoi impegni e a far laureare i suoi studenti”

“ I nostri ricercatori, insieme a dottorandi, assegnisti,- ha affermato il pro.rettore Claudio Pettinari- stanno continuando a lavorare a quelle ricerche che per noi sono fondamentali per continuare ad essere Università, Noi siamo convinti che il futuro non crolla e anche a lei regaliamo la nostra maglietta”

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Posando per una foto con la tshirt rossa di Unicam, complimentandosi per la forza reattiva dell’ateneo, il presidente del Senato di Unicam ha dichiarato che con l’accoppiata Errani- Curcio, le zone terremotate possono considerarsi in buone mani, “Ho fatto un giro in varie regioni e posso tracciare qui un bilancio della mia visita: la fiducia è che questo territorio possa riprendere presto la sua attività. Le priorità sono che l’Università che già funziona possa funzionare al meglio ma dobbiamo cominciare a prevedere anche la ripresa delle scuole per i ragazzi e so che c’è già un programma in tal senso a Camerino è stato approntato. Ho visitato due scuole oggi ad Amatrice e Norcia dove le attività sono riprese, seppur con le problematiche che tutti comprendono, ma in condizioni comunque soddisfacenti sotto tutti i punti di vista, Ho visto ragazzi con la gioia negli occhi, felici di riprendere i loro studi e quindi penso che anche qui a Camerino vi sia un piano per poter al più presto riattivare gli studi per i ragazzi”.

Pasqui

“ Debbo ringraziarla per questa sua visita a nome di tutti i miei concittadini e di tutto il territorio- ha detto il sindaco Gianluca Pasqui-. Il nostro, presidente, è un territorio che parla un’unica lingua, Anche se i campanili sono tanti e purtroppo oggi nemmeno si vedono più perché sono caduti, noi abbiamo sempre cercato di unire quei campanili, affinché il cd. campanilismo fosse visto in termini molto positivi e per lo sviluppo di questa terra e tale la volontà vuole rimanere, unica per tutto il territorio. Apprezzo molto le sue parole- ha aggiunto il primo cittadino rivolto al presidente Grasso- con le quali ha voluto indicare la volontà di questo territorio di ripartire dai più giovani, l’università e i ragazzi delle nostre scuole; sono 1860 i ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della città di Camerino. L’idea è di far ripartire questa importante macchina culturale e sociale lunedì prossimo 21 novembre, ma se questa data non dovesse essere rispettata, sarà solo qualche giorno più avanti. Contiamo infatti comunque di far ripartire l’attività scolastica entro il mese: Come lei ha potuto notare – ha sottolineato Pasqui- il nostro centro storico è in parte crollato e, laddove non ci sono crolli, ci sono edifici ormai non più agibili, ma la volontà di questa terra è certo di rimanere e di ritornare nelle proprie abitazioni e di ritornare a splendere come eravamo, come siamo e qui il futuro c’è perché c’è progettualità; la vicinanza dello Stato, del Commissario Straordinario, della Protezione Civile, la vicinanza della Regione Marche, delle forze dell’ordine e dei tanti volontari e di tutii coloro che stanno lavorando minuto per minuto, secondo per secondo aiutandoci in ogni modo, ci fa guardare con grande ottimismo. Io- ha evidenziato ancora Pasqui- sono stato spesso apostrofato come il sindaco ottimista, nonostante tutto. Oggi il nonostante tutto è molto significativo e viene bypassato dalla vostra presenza fattiva e concreta; oggi come oggi io non ho da rimproverare nulla a nessuno: state e stiamo nel nostro piccolo facendo il massimo per i nostri territori e per la nostra gente. E’ chiaro che – ha proseguito- se c’è qualche sbavatura la si può solo evidenziare se non si tiene in considerazione che abbiamo subito un terremoto di magnitudo 6 punto 5 in quanto, laddove è chiaro quello che è accaduto, non solo non ci sono sbavature, ma c’è una macchina che in poche ore si è attivata con grandissimi risultati. Non è mancato mai a nessuno un piatto di pasta e un bicchiere di tè caldo nemmeno pochi minuti dopo la prima scossa; non è mancata a nessuno la possibilità di essere assistito nel migliore dei modi nelle strutture preposte, come la vicinanza e una parola buona sia delle istituzioni, sia dei volontari. E’ chiaro che se non si va a guardare con la comprensione del caso ciò che ci ha colpiti, forse qualcosa si potrebbe anche evidenziare. L’invito è di continuare su questa linea ed io, nel mio ruolo che è l’ultimo di una catena importantissima- ha affermato il primo cittadino- sono ovviamente a disposizione per poter riportare l’arcobaleno e quella luce che ha sempre brillato su questa terra”. In conclusione il sindaco ha voluto ricordare al Presidente del Senato la richiesta fatta fuori dai riflettori poco prima, e cioè quella di rivedere quella Camerino e quel territorio che era, con tutto ciò che aveva, con tutto quello che il terremoto ha fatto crollare ma che ancora esiste. “ Ho fatto anche la richiesta di poter rivedere tutte quelle che erano le istituzioni importanti della città- ha detto Pasqui- compresa una nuova struttura carceraria. Camerino, a differenza di altre città, ha sempre accolto a braccia aperte la possibilità di un carcere che,, per chi ha sbagliato qualcosa, viene visto anche come motivo di ritorno nella società civile. Io sono certo-che questo governo- ha concluso Gianluca Pasqui- considerata anche la vicinanza e solidarietà che ci state esprimendo, potrà accogliere questo mio desiderio che è poi il desiderio della mia gente, della gente di questa terra. Una terra la Regione Marche, una terra la Provincia di Macerata che è stata sempre volano delle ripartenze della nazione tutta, per motivi culturali, per l’artigianato, per il commercio, per l’ambiente, per la storia. Una terra che è stata la storia ed è la storia della nazione Italia. Il popolo marchigiano e la gente della provincia di Macerata hanno dunque spesso alimentato le ripartenze e noi siamo pronti per ripartire da quelle pietre che lei presidente ha appena visto, affinché i nostri figli possano ritornare a quel sorriso vero che oggi hanno perso. Capisco lo sforzo che tutti state facendo- ha aggiunto il sindaco nei suoi ringraziamenti finali- lo apprezzo molto e chi mi conosce sa che non sono solito dire quello che non penso. Sono molto sincero e lo voglio sottolineare ancora, perché le vostre attenzioni, servono ad alleviare e a far rimarginare quel dolore che ognuno dei cittadini porta nel petto, compreso il sindaco di Camerino”.        

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prefetto sindaco

Uccisa da un colpo di fucile la 45enne trovata agonizzante a Montefiore di Recanati

16 Nov 2016
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Uccisa da un colpo di fucile all'addome Cristina C., la donna di 45 anni trovata agonizzante in casa dei genitori da Montefiore di Recanati, e deceduta in seguito in ospedale a Macerata. Lo avrebbe stabilito l'autopsia che ha smentito l'ipotesi di una ferita mortale da arma da taglio. Il fucile è l'arma da caccia di proprietà del padre della donna, trovato dai carabinieri vicino al letto su cui la donna era distesa . Poco distante c'era anche una cartuccia. L'autopsia ha permesso di rinvenire alcuni pallini da caccia nel ventre della donna. L'ipotesi prevalente resta quella del suicidio. Al momento della tragedia, in casa c'erano soltanto Cristina e la madre. Nessun colpo di arma da fuoco avrebbero udito la madre della donna deceduta e una vicina secondo quanto hanno riferito ai militari. 

Ricostruzione post-sisma: Ceriscioli incontra gli ordini professionali.Istituito un tavolo di lavoro

16 Nov 2016
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Per completare in tempi rapidi una ricostruzione post sisma adeguata, è fondamentale la qualità e la collaborazione dei professionisti e dell'attività tecnica e amministrativa.

Partendo da questo assunto il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha chiamato questa mattina a raccolta a Palazzo Raffaello tutti gli Ordini e i Collegi professionali delle Marche per illustrare nei dettaglio il decreto legge 205 dell'11 novembre e per coordinare le azioni tra Protezione civile, amministrazioni e professionisti.  A tal proposito sarà costituito un tavolo con un rappresentante per ogni Ordine professionale, da convocare a scadenze programmate perconfrontarsi e condividere problemi, progetti e strategie. L’idea è stata accolta con favore dai professionisti, che hanno espresso apprezzamento per il coinvolgimento e il riconoscimento del loro ruolo.

“La ricostruzione, l’emergenza, la gestione del sisma hanno fortemente bisogno di professionalità – ha sottolineato Ceriscioli -. Gli Ordini racchiudono quel mondo di competenze che all’interno della nostra regione possono dare un grandissimo contributo in tutto il percorso. Laddove lo Stato ha già riservato, con propri atti, le risorse e le regole, sarà poi il lavoro fatto in termini di progetti e di attività da parte dei professionisti a fornire le gambe per proseguire nel percorso. Lo faremo tutti insieme: costituiremo un tavolo istituzionale con la presenza di tutti gli Ordini che hanno espresso grande entusiasmo in termini di collaborazione. Insieme potremo  sciogliere i nodi, affrontare i problemi e dare risposte ai cittadini lavorando al meglio per la ricostruzione nel rispetto del rigore nell’utilizzo delle risorse e della trasparenza. Dobbiamo infatti sempre ricordare che l’intervento privato fatto con i soldi pubblici è pubblico: va dunque ricercato l’equilibrio tra uso rigoroso del denaro pubblico ed esigenza di ricostruire con tempi celeri, a servizio dei cittadini”.

Tra gli altri argomenti significativi all'ordine del giorno, la necessità condivisa di strutturare un percorso di qualità, a partire dalla primissime fasi post emergenza, fino alla ricostruzione, in cui il ruolo e le competenze dei professionisti saranno determinanti, soprattutto nella gestione delle situazioni più complesse in cui andranno effettuate scelte strutturali, estetiche, di materiali, di rapporto con il patrimonio storico regionale. Sarà fondamentale, in primo luogo, allargare la base dei certificatori Aedes, poiché questa situazione, eccezionale e senza precedenti, richiede, concretamente, di aumentare le squadre. “In questa prima fase – ha infatti affermato il presidente – la missione comune è il percorso di certificazione dei danni”. L’intero percorso – ha aggiunto Ceriscioli – “passa per la qualità delle procedure di avvio”, che saranno determinanti anche rispetto al meccanismo di pagamento previsto dal decreto, basato sugli stati di avanzamento e non sull’erogazione dei contributi. 

Sisma- Il Santo Stefano di Camerino si trasferisce a Matelica. Quello di Tolentino a San Severino

16 Nov 2016
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“Siamo vicini alla popolazione in questo momento così difficile”.

Le responsabili dei Centri Santo Stefano di Camerino, Roberta Ferranti, e Tolentino, Mariella

Grassettini, esprimono parole di vicinanza alla cittadinanza, colpita così duramente dal sisma.

“Gli effetti li stiamo vivendo direttamente anche noi. Alcune nostre fisioterapiste hanno dovuto

abbandonare la loro abitazione. Noi stessi abbiamo dovuto lasciare il Centro Ambulatoriale e

siamo attualmente ospiti presso la sede ambulatoriale di Matelica (in viale Europa 1,

nell’Ospedale Civile E. Mattei) e presso quella di San Severino (in via Taccoli). I nostri servizi

sono rimasti invariati”.“Per quanto riguarda i nostri pazienti che hanno dovuto lasciare le

proprie case, possiamo raggiungerli nelle loro nuove sistemazioni. Oppure, se si sono

trasferiti come molti lungo la costa, possiamo accoglierli presso le nostre sedi ambulatoriali di

San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Porto Potenza Picena”.

“Appena le condizioni logistiche lo consentiranno – concludono la Ferranti e la Grassettini -

torneremo nelle nostre sedi di Camerino e Tolentino. È un impegno, oltre che una promessa”.

Un segnale di speranza. Anche questo può servire.

Sisma-Regione Marche- I dati aggiornati

16 Nov 2016
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Il numero dei Comuni coinvolti si attesta a 122: si passa a 299 zone rosse, 173 nel maceratese, 23 nel fermano 95 nel Piceno e 8 nell’Anconetano.

59 sono invece i municipi inagibili (32 nella provincia di Macerata, 7 di Fermo, 19 di Ascoli Piceno e 1 di Ancona).

Le persone assistite sono ad oggi 26.460 in totale: di cui 8.985 in loco (palestre, capannoni, palazzetti); 9.755 mila in autonoma sistemazione e 7.720 in albergo.

Le attività produttive dichiarate inagibili sono invece 951, di cui 879 nel maceratese, 33 nel fermano, 35 nell’ascolano e 4 nell’anconetano.

Le stalle inagibili sono 214, (110 nella provincia di Macerata, 18 in quella di Fermo, 33 nel Piceno e 53 nella provincia di Ancona).

Terremoto, "presidio" dei portalettere nei Centri Operativi Comunali

16 Nov 2016
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Dietro ogni consegna c’è un gesto di solidarietà. L’appuntamento è ogni mattina nei Centri Operativi Comunali (Coc). È lì che i portalettere di Visso, Fiastra, Acquacanina, Bolognola, Muccia, Pievetorina, Caldarola, Serrapetrona e Fiordimonte attendono le centinaia di abitanti ospitati sulla costa, che giornalmente ritornano nei loro luoghi per lavoro o per mantenere viva la loro realtà locale.

Siamo quanto di più vicino alla quotidianità e alla routine esista. In un certo senso si può dire che salviamo la quotidianità della vita umana con i mezzi a nostra disposizione che sono quelli del lavoro e della professionalità” dice Massimo Gagliardini responsabile del recapito Poste Italiane per l’intera regione Marche.

I portalettere attendono gli abitanti nei pressi dei Coc, e la gente lo sa che il “presidio” è aperto all’ora di pranzo (o poco prima) così che quando le persone chiedono se c’è corrispondenza, i portalettere consegnano le buste.

Se prima di oggi il processo di distribuzione era “strutturato” – percorso stabilito, civici e posta suddivisa in base al giro del portalettere – adesso è personale, emotivo e soprattutto mirato. E dietro ogni portalettere c’è una storia che si incrocia con le tante che hanno ferito le popolazioni. “Chi consegna la posta è anch’esso senza casa – aggiunge Gagliardini -, ospite di qualcuno da qualche altra parte sulla costa o nell’entroterra umbro. Rendersi utile è la prima cosa che ti passa per la testa quando vivi queste situazioni, sapere di poterlo fare continuando a fare quello che hai sempre fatto, ti permette di guardare oltre, a quando tutto questo sarà finito e la vita tornerà alla normalità.”

 

portalettere nei coc

In provincia di Macerata, oltre alle cifre rese note (175 zone rosse, 25 mila sfollati, oltre 500 aziende sepolte, 22 scuole inagibili etc), sono anche altri numeri che danno un quadro reale di quanto la provincia sia stata messa in ginocchio da questo terremoto: stiamo parlando della perdita oltre 13mila “numeri civici” che corrispondono ad abitazioni private ed aziende, sedi comunali e chiese, scuole e negozi, bar e ristoranti, che non esistono più o sono inaccessibili ai proprietari e a chi consegna loro quotidianamente la posta, ossia i portalettere di Poste Italiane, tra i primi a rendersi conto della grave entità della situazione

Terremoto- Il sindaco di San Severino chiama . La protezione civile risponde

16 Nov 2016
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La città di San Severino Marche chiama, il servizio nazionale di Protezione Civile attraverso la Regione Emilia Romagna risponde. Da questa mattina, per fornire un supporto all’Amministrazione comunale e dare assistenza alla popolazione, sono arrivati nella sede provvisoria del Municipio dodici funzionari: otto dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile, la maggior parte dei quali in servizio nella sede di Modena, gli altri dai Comuni di San Possidonio e Concordia sulla Secchia e dal Gruppo Hera. La richiesta di personale era stata presentata direttamente dal sindaco, Rosa Piermattei, attraverso la Direzione di comando e controllo di Rieti.

“L’aiuto di uomini e mezzi servirà – spiega il primo cittadino settempedano – per fornire una grossa mano alla nostra struttura comunale e dare risposta alle domande che provengono direttamente dal territorio. Oltre a diverse figure che saranno di supporto alla Protezione Civile già presente da settimane  in città con funzionari e tecnici inviati sia dal Dipartimento nazionale che da quello regionale, è arrivato anche personale tecnico e amministrativo perché ho segnalato come una delle necessità maggiori sia quella di collaborare con i nostri uffici che devono anche affrontare il quotidiano oltre all’emergenza”.

A San Severino Marche il personale inviato dalla Regione Emilia Romagna avrà una rotazione ma resterà comunque a prestare aiuto in questa fase d’emergenza.

Terremoto San Severino Marche- Riprendono attività all'asilo nido comunale

16 Nov 2016
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San Severino Marche. Da giovedì 17 novembre) riprenderanno le attività educative al nido

comunale di via Talpa, sospese nei giorni scorsi con un’ordinanza del sindaco, Rosa

Piermattei, a causa dell’emergenza terremoto. Dopo l’effettuazione di piccole opere di

sistemazione alla struttura il servizio riprenderà la sua regolare attività. Nelle scorse

ore i tecnici della Protezione Civile regionale hanno effettuato un ulteriore

sopralluogo e redatto specifica scheda Aedes per la valutazione del danno.

Terremoto -Nuova scossa magnitudo 3.9 tra Umbria e Marche

16 Nov 2016
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Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 13.13  tra Umbria e Marche con epicentro tra Norcia e Castelsantangelo sul Nera, In alcune scuole sono scattate le procedure di evacuazione di bambini e ragazzi, Nessun danno o crollo, ma l’ennesima dimostrazione che la colazione dovrà imparare a convivere forse ancora per mesi con lo sciame sismico iniziato il 24 agosto scorso 

Terremoto- Regione Marche : Maggiori risorse Piano Sviluppo Rurale

16 Nov 2016
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La Regione incrementa con 37,9 milioni di euro la dotazione finanziaria di otto misure previste dal Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 che hanno registrato una grande adesione da parte del mondo agricolo marchigiano. Fanno parte dei pacchetti giovani, agricoltura biologica, patrimonio genetico e tutela delle acque. “I fondi già stanziati non sono sufficienti a soddisfare tutte le domande – spiega l’assessore Anna Casini – Aumentiamo le risorse per garantire la copertura completa dei contributi richiesti, a fronte delle tante richieste pervenute, offrendo opportunità concrete anche per il rilancio delle attività agricole nelle zone terremotate”. L’incremento di 37,9 milioni verrà sostenuto con un cofinanziamento regionale di 6,7 milioni di euro.  Il Psr Marche prevede investimenti, nel prossimo settennio, per 537,96 milioni di euro, destinati alla competitività dell’agricoltura marchigiana, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, all’innovazione, e allo sviluppo inclusivo delle zone rurali. Gli interventi che potranno disporre, ora, di maggiori opportunità sono riconducibili alla conservazione del patrimonio genetico regionale di origine animale e vegetale, alla produzione integrata (metodologie agronomiche compatibili per ridurre l’uso dei prodotti chimici e tutelare le acque), agevolazioni per favorire la conversione e mantenimento a metodi biologici dell’agricoltura tradizionale, aiuti all’avviamento dei giovani agricoltori, sostegno agli investimenti nelle aziende agricole, agriturismo e agricoltura sociale (servizi educativi e longevità attiva). “La stima degli importi richiesti per le domande pervenute risulta superiore alle disponibilità finanziarie messe a bando – conclude Casini – La Regione si era impegnata a pagare, per queste tipologie di misure, tutte le domande ammesse dopo l’istruttoria. Manteniamo l’impegno, procedendo a un consistente incremento di risorse, molte delle quali avranno una ricaduta sulle aree terremotate”.

CNA -Aperti e operativi tutti gli uffici, Camerino, San Severino e Tolentino. Attiva task force interprovinciale per supporto alle imprese.

16 Nov 2016
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CNA Macerata, dopo aver ascoltato quotidianamente le esigenze delle micro imprese e delle aziende colpite dai sismi degli ultimi due mesi, chiede immediati decreti attuativi per sbloccare i 5.000,00 euro per il 2016 e la concessione di contributi per 18.000,00 euro per il 2017. Inoltre chiede una concessione di provvidenze per il mancato reddito per i prossimi mesi, utilizzando per il calcolo degli stessi, anche i ricavi stimati dagli studi di settore.

“Una richiesta – dice il Direttore Provinciale Luciano Ramadori - che rivolgeremo ai parlamentari del nostro territorio, perché le aziende non possono aspettare lungaggini burocratiche”.  L’attuale situazione di emergenza, sociale ed economica, conseguenza dei recenti eventi sismici, ha provocato una battuta d’arresto per la ricostruzione, iniziata dopo il terremoto del 24 agosto, con un forte danneggiamento che si è esteso anche nel Maceratese.

40.000 sfollati, per una fase emergenziale che non si risolverà prima di almeno un anno e una stima di 10 miliardi di euro per sostenere la ricostruzione. La provincia di Macerata, con le sue 970 attività economiche inattive, ha subìto un vero e proprio terremoto economico, di entità esponenziale, se questi numeri vengono confermati ,di 20-30 volte superiore alle province limitrofe.  Cesare Spuri, Capo del Dipartimento di Protezione Civile delle Marche lo scorso sabato, nell’ambito di un’iniziativa CNA, ha incontrato il Presidente CNA di Macerata Giorgio Ligliani: “E’ stato un colloquio molto positivo, avvenuto a poche ore dalla firma del secondo decreto post terremoto da parte del Governo, rispetto al quale accogliamo con favore l’inserimento di alcune delle osservazioni presentate dalla CNA. Il provvedimento – precisa Ligliani – contiene infatti, tra le altre voci, la sospensione di tributi, tasse e rate dei mutui, l’aumento del fondo di garanzia, l’attivazione della cassa integrazione in deroga. Importante l’aumento fino a 300.000 euro della soglia di attestazione SOA, che favorisce l’azione delle imprese locali, sempre nel rispetto della trasparenza e della legalità, oltre alla procedura semplificata accesso alle cosiddette;white listper gli interventi di immediato ripristino”.

La CNA ritiene il nuovo decreto importante e anche innovativo, ad esempio per quanto riguarda la forma di finanziamento che usa il criterio del credito di imposta: in questo modo può assicurare, all’impresa che lavora il pagamento celere su stati di avanzamento e al cittadino, la copertura pressoché totale del danno nei comuni interessati.

Giorgio Ligliani ha ribadito all’ingegner Spuri quanto già fatto presente in sede di confronto regionale e locale, ricordando come l’ associazione di categoria si sia messa a disposizione dei cittadini e delle istituzioni: “Gli uffici CNA di Camerino, San Severino Marche e Tolentino, sono aperti e operativi, con i funzionari che possono dare la propria consulenza sul fronte fiscale, tributario, della gestione del personale, del credito, oltre che riguardo alle pratiche di cassa integrazione e sugli affitti, altro aspetto su cui c’è bisogno di essere supportati”. Il Presidente ha proposto a Spuri la creazione di un tavolo di coordinamento permanente dedicato al mondo della piccola e media impresa artigiana, a cui prendano parte l’assessorato regionale alle Attività Produttive e quello alle Politiche per la montagna e le aree interne, la Protezione Civile e le associazioni di categoria: “Necessario – dice – per discutere in maniera concreta delle problematiche del settore manifatturiero e artigiano del territorio”.

Aggiunge il Direttore Provinciale Luciano Ramadori: “CNA Macerata è parte della task force attivata a livello interprovinciale, insieme alle territoriali di Fermo e Ascoli Piceno, con funzionari dedicati alla raccolta delle segnalazioni delle imprese e all’assistenza nella compilazione delle schede necessarie. Al momento emerge forte la necessità di poter condividere spazi, laboratori e servizi: per questo abbiamo attivato sul sito www.mc.cna.it lo sportello “emergenza terremoto”, attraverso il quale gestiamo le richieste e le offerte, sia per ospitare la produzione o la vendita o per concordare il conto lavorazione”. Aggiunge inoltre che sono state programmati incontri in tutto il territorio provinciale interessato dal sisma.”

 

 

 

 

 

 

 

Solidarietà e vicinanza dall'attore Cesare Bocci per Camerino e Università

16 Nov 2016
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Fa sentire ancora la sua voce e la sua solidarietà alle popolazioni marchigiane colpite dal sisma l’attore Cesare Bocci, originario di Camporotondo. Nei giorni immediatamente successivi al sisma aveva anche messo a disposizione dei terremotati l’immobile di sua proprietà della cittadina, successivamente purtroppo dichiarato inagibile. Il Mimì Augello della serie il Commissario Montalbano ha cominciato la sua carriera nella Compagnia della Rancia di Tolentino. A Camerino i suoi studi alla facoltà di Geologia dell’università dove ha ottenuto recentemente il diploma di laurea. 

“A Camerino da universitario- scrive sul suo profilo Facebook Cesare Bocci- ho passato cinque anni importanti e meravigliosi. Il recente terremoto ha ferito profonamente la città ma non ha fiaccato la forza dei camerti di rimboccarsi le maniche per far ripartire immediatamente la Nostra Università” “Terremotu te pijesse un gorbu” commenta il popolare attore promovendo e rilanciando  l’hashtag Ilfuturononcrolla

Muore in ospedale a Macerata per ferita da taglio. Probabile suicidio

16 Nov 2016
947 volte

Probabile suicidio per una donna morta all’ospedale di Macerata dopo essersi procurata una ferita da taglio all’addome. Si ipotizzerebbe dunque il gesto volontario per la donna di 45 anni deceduta  poco dopo il ricovero all’ospedale di Macerata. I genitori della quarantacinquenne avevano trovato la figlia  agonizzante in una pozza di sangue nell'abitazione di Montefiore di Recanati lungo la strada che porta ad Osimo. Immediato l'allarme ma per lei non c'è stato nulla da fare; è morta poco dopo il ricovero all'ospedale di Macerata dove è stata portata da un'ambulanza del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Macerata Luigi Ortenzi. 

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