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Camerino e Oviedo più vicine grazie al clarinetto

05 Lug 2016
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È stata recentemente siglata una convenzione tra l’Accademia Italiana del Clarinetto e la Fondazione Principessa delle Asturie di Oviedo, diretta emanazione dei Reali di Spagna. Entrambi hanno a cuore le competenze del giovane musicista e l’Accademia con il progetto Italian Clarinet University è realtà unica a livello nazionale e tra le più innovative e complete a livello internazionale. La Fondazione Principessa delle Asturie (Fundación Princesa de Asturias) è un’istituzione i cui obiettivi principali sono, da una parte, contribuire all’esaltazione e alla promozione di quei valori scientifici, culturali e umanistici che costituiscono il patrimonio universale e, dall’altra, consolidare i vincoli esistenti tra il Principato delle Asturie e il titolo tradizionalmente detenuto dall’erede al trono di Spagna. L’Accademia Italiana del Clarinetto vuole ampliare ancor di più i propri orizzonti a livello internazionale affinché anche gli studenti possano godere di visioni del mondo musicale più ampie, e diventare maggiormente competitivi in un mondo del lavoro che premia competenze e capacità artistiche. A tal proposito le due istituzioni si impegnano a creare un ambiente di lavoro fertile che consenta lo scambio di informazioni, docenti e studenti e la possibilità di organizzare insieme congressi, masterclass, concorsi ed eventi di sempre maggior spessore culturale. Saranno condivise anche le strategie didattiche per il perfezionamento strumentale, interpretativo e della musica da camera. La Scuola Internazionale di Musica (Escuela Internacional de Musica di Oviedo) che fa capo alla Fondazione ospiterà nei prossimi giorni il Maestro Piero Vincenti, presidente dell’Accademia Italiana del Clarinetto, per il terzo anno consecutivo come professore di clarinetto durante i suoi corsi estivi di alto perfezionamento musicale.

Fiamme nella notte. Incendio al night club Holliwood di Corridonia

05 Lug 2016
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Uno scoppio nel cuore della notte, poi le fiamme. Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, ha avvolto e distrutto il pergolato del night club Holliwood a Colbuccaro di Corridonia. Sul posto, allertati dai residenti spaventati dal boato, i vigili del fuoco di Macerata che hanno provveduto a spegnere il rogo. All'arrivo dei pompieri le fiamme avevano già avvolto il pergolato esterno del locale, che era chiuso, dove erano custoditi divanetti e tavolini, ma l'intervento dei vigili del fuoco ha impedito che il fuoco raggiungesse la parte interna del nigth. Sul posto non sono stati rinvenuti inneschi, ma gli investigatori non escludono la pista del dolo.

 

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"Attacco" di Pasqui: "Camerino ospedale di supporto anche dell'Umbria"

04 Lug 2016
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Una presa di posizione forte e decisa da parte del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui dopo che nella conferenza dei sindaci svoltasi a Tolentino si è parlato ancora di sanità, con particolare riferimento all'ipotesi dell'ospedale unico. Scarsa la presenza dei sindaci delle zone dell'entroterra e così il primo cittadino camerte ha ancora una volta preso le difese del territorio montano. "L'ospedale unico nella nostra provincia non si discute e non sarò certo io a designarne l'ubicazione e il luogo in cui dovrà essere costruito – le parole del sindaco di Camerino – Una riflessione importante, però, deve essere fatta su quello che sarà l'ospedale di supporto, previsto dalla legge, che, a mio parere, deve essere un ospedale montano. Quando si parla di ospedale montano è, quindi, necessario capire cosa si intende per montagna e quale sarà l'ospedale che dovrà rimanere in vita. Questo nell'ambito dell'incontro avuto con i dirigenti della Regione e dell'Area Vasta non è emerso con quella chiarezza che meritano i cittadini. Si è detto che l'ospedale di montagna si chiama ospedale di Camerino - San Severino Marche. A questo punto vorrei meglio capire quali sono le vere intenzioni della regione Marche a proposito di questo cosiddetto ospedale di supporto. Pertanto a breve convocherò tutti i dirigenti medici, i responsabili dell'ospedale di Camerino, i sindaci della nostra zona montana per rappresentare quelle che sono le mie perplessità, per acquisire i loro pareri e per studiare un' azione congiunta. Parlerò anche con il presidente della Regione Ceriscioli per far sì che Camerino diventi ospedale di supporto, oltre che della provincia di Macerata, anche dell'Umbria, considerata la politica regionale che vede di buon occhio le macro regioni. Di fronte al bene primario della salute del cittadino non ci sono colori politici, simpatie o antipatie. C'è solo la tutela del malato e in questo territorio dobbiamo garantirla a favore della popolazione montana".

Traffico internazionale di migranti. Marco Pannelli tra i fermati

04 Lug 2016
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Traffico internazionale di migranti. Il camerte Marco Pannelli tra gli arrestati

 

Anche un marchigiano, il 46 enne originario di Camerino Marco Pannelli ( sembra attualmente residente a Perugia), tra gli indagati ritenuti appartenenti a un network criminale transnazionale, dedito al traffico di migranti. La Polizia di Stato, sta eseguendo in tutta Italia i 38 fermi emessi dalla Dda di Palermo. Arresti nell'ambito dell'operazione "Glauco 3", sono stati eseguiti a Palermo, Roma, Viterbo, Agrigento, Catania, Trapani, Milano, Lecco, provincia di Macerata e Genova.

Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria, nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tutti aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio criminoso.

Individuati ingenti flussi di denaro, provento del traffico di migranti.; secondo gli inquirenti, la centrale delle transazioni finanziarie, era a Roma. Lo scorso 13 giugno in un negozio della Capitale sono stati sequestrati oltre 500.000 euro e 25.000 dollari in contanti, insieme a un libro mastro con nominativi di stranieri e utenze di riferimento. Le indagini hanno permesso di evidenziare diverse modalità utilizzate dal gruppo per far arrivare i migranti in Italia: non solo via mare, ma anche tramite falsi ricongiungimenti familiari

E´ emerso che alcuni degli indagati gestivano anche una fiorente attività di traffico internazionale di droga, in particolare di chata, pesante sostanza stupefacente importata dall´Etiopia. Di rilievo per le indagini sono state le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia eritreo arrestato nel 2014, il quale ha fornito una completa ricostruzione delle attività criminali. L’uomo collabora con la dda di Palermo da un anno e mezzo e ha parlato dei vertici dell'organizzazione criminale, ma soprattutto di come la rete gestiva la permanenza dei profughi, dall'arrivo in Sicilia, al loro trasferimento nel nord Italia e nel nord Europa. A fare il nome di Pannelli, arrestato a San Severino Marche,  sarebbe stato proprio il pentito dell'organizzazione; secondo quanto riferito dal collaboratore di giustizia, il 46enne, insieme ad un altro italiano arrestato in Germania, utilizzando un furgone avrebbe trasportato circa 14 persone a settimana per conto dell'organizzazione.

Family sport, un centro al servizio delle famiglie

04 Lug 2016
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Grande festa nel seminario di Camerino, sabato 2 luglio, per il taglio del nastro del "Family Sport", associazione sportiva fondata da due volontari, Nando Ferretti e Tullio Zamponi, che hanno recuperato gli spazi sportivi nella struttura situata alle porte del centro storico di Camerino da alcuni anni in stato di abbandono. Obiettivo primario della nuova associazione è quello di permettere alle famiglie di poter stare insieme, magari anche in compagnia dei loro amici a quattro zampe. I lavori, iniziati nel mese di ottobre, hanno visto coinvolti, oltre a Nando e Tullio, anche alcuni ragzazzi, smaniosi di avere uno spazio tutto per loro, una struttura sportiva con un campo da calciotto, basket e pallavolo. Soddisfazione è stata espressa dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che unitamente al responsabile del seminario, don Cherubino Ferretti, ha dato il consenso al recupero degli spazi nella struttura del seminario diocesano. Un'associazione che ha una doppia finalità – le parole del vescovo - Creare un luogo sportivo, di svago per giovani e adulti e contemporaneamente una grande struttura per gli animali, in particolare i cani domestici. Ritengo sia un'occasione ulteriore di socializzazione per gli abitanti di Camerino. Ora bisogna fare in modo che ci siano anche gli educatori, cioè persone che sappiano rendere educativi questi spazi. Un ringraziamento particolare a Tullio e Nando per la loro generosità e soprattutto per aver concretizzato un'idea che è anche carica di futuro. sono stati molto generosi hanno avuto una bella e buona idea e questa idea è anche carica di futuro. Nostro compito primario è sempre quello di aiutare le persone, ma nulla vieta, come ci ricorda il papa nel documento "Laudato sii", che anche gli animali che ci fanno compagnia debbano essere trattati con rispetto". "Una scommessa vinta – così il presidente dell'associazione Nando ferretti - E' una grossa soddisfazione mettere a disposizione questo spazio per l'intera città. Siamo un'associazione che vive solo di buona volontà. Il nome "Family sport" sintetizza il nostro progetto, quello di portare le famiglie in questa zona così vicina al centro cittadino. Per questo abbiamo realizzato un campo di calcetto, uno sgambatoio per far correre i cani, un campo di pallacanestro, stiamo riattivando il campo da bocce e vogliamo costruire anche una piccola pista per il gioco delle biglie. In definitiva vogliamo permettere a tutti di praticare lo sport, quello vero". Presente all'inaugurazione anche il sindaco Gianluca Pasqui. "Ricordo questa struttura con grande affetto e piacere – ha dichiarato il primo cittadino – Da ragazzo venivo qui a giocare e non potevo immaginare di ritrovarla oggi con questo splendore. Faccio i complimenti al presisente Ferretti e a Tullio Zamponi per aver lavorato assiduamente, realizzando questa struttura per il bene delle famiglie di Camerino. Questo è un esempio concreto di come anche laddove non arriva il pubblico il privato può fare cose eccellenti. Desidero complimentarmi anche con l'arcivescovo Brugnaro per aver concesso questi spazi comprendendo con lungimiranza le esigenze della nostra città".

 

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Vasto incendio a Recanati, distrutta una rimessa

04 Lug 2016
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Un incendio si è sviluppato, per cause in corso di accertamento, nella rimessa di un casolare di campagna in contrada Ricciola a Recanati. Immediato l'allarme da parte dei residenti che hanno allertato i vigili del fuoco giunti sul posto dal vicino distaccamento di Osimo e dal comando provinciale di Macerata. I pompieri sono riusciti a circoscrivere il rogo, che ha interessato anche parte del campo di grano appena mietuto confinante con la proprietà coinvolta dall'evento, evitando che le fiamme si propagassero nell'abitazione situata vicino alla rimessa. Le fiamme hanno provocato danni ingenti al garage e ad una tettoia in legno sul retro della struttura. Fortunatamente non ci sono state persone coinvolte nel rogo.

 

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Investito mentre attraversa la strada. Anziano ricoverato in gravi condizioni

04 Lug 2016
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Grave incidente a Civitanova Marche, dove un uomo di 81 anni è stato investito mentre attraversava la statale adriatica. L'episodio si è verificato all'altezza dell'imbocco della strada che conduce a Villa Pini. L'uomo, che probabilmente non si è accorto dell'auto che stava sopraggiungendo, è caduto a terra. Immediato l'intervento sul posto dei soccorrittori che, vista la gravità delle ferite e l'età dell'uomo, ne hanno disposto il trasporto all'ospedale cittadino dove ora l'anziano è ricoverato in prognosi riservata.

Adotta il verde pubblico: il sindaco di Caldarola impegnato in prima persona

02 Lug 2016
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Prendersi cura del verde pubblico per valorizzare il contesto ambientale, turistico, culturale del territorio. E’ l’iniziata lanciata dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la popolazione sul bene pubblico delle aree verdi. “Una delibera che abbiamo adottato di recente – la spiegazione del sindaco Luca Giuseppetti - “Adotta il verde della tua città”, come dice la parola stessa, vuole essere un invito ai cittadini ad adoperarsi per rendere Caldarola e le sue frazioni ancora più belle. Il verde pubblico è un bene di tutti e la cura di tali aree, oltre ad essere un impegno civico, può contribuire a valorizzare il contesto in cui viviamo. In concreto singoli cittadini, associazioni, scuole, enti, ditte possono intervenire e prendersi cura di uno spazio pubblico, non solo tra quelli che già abbiamo provveduto ad individuare, per rendere il nostro territorio comunale sempre più decoroso e accogliente. Ciò costituisce anche un aiuto all’opera di noi amministratori che con i nostri mezzi e le nostre limitate risorse umane non riusciamo a soddisfare tutte le esigenze del territorio. In tali zone collocheremo, poi, un cartello per ringraziare gli amici che hanno provveduto all’adozione dell’area”.

 

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Il sindaco all'opera nei giardini pubblici

 

 

E il sindaco Luca Giuseppetti ha voluto per primo dare l'esempio, mettendosi all’opera in prima persona. Messa in moto la motofalciatrice, si è dedicato allo sfalcio dell’erba nei giardini pubblici . “ Tagliare l’erba e dare una sistemata è un piccolo utilissimo contributo per dare un’immagine curata del nostro bellissimo paese. Lo faccio- ha aggiunto- perché capisco che in un territorio come quello del comune di Caldarola, con 5 frazioni e con limitate risorse umane e mezzi non si potrebbe riuscire a coprire l’intero fabbisogno della manutenzione del verde e delle esigenze. Un’iniziativa come questa vale a sensibilizzare la popolazione. Già lo scorso anno avevo in mente di proporla perchè il verde pubblico è bene di tutti e vogliom esprimere sin d’ora la mia gratitudine ai cittadini che vi parteciperanno”. E i primi segnali di senso civico e di attenzione da parte della comunità non si sono fatti attendere. Erano già diversi, nella giornata di sabato, i cittadini impegnati nel ripulire strade e marciapiedi.

“ E’ bello vedere gente di buona volontà- ha commentato Giuseppetti-, persone che tengono al decoro del paese e alla dignità di chi lo abita. Mi fa molto piacere questa partecipazione al bene comune. Per adesso posso dire solo grazie ma in seguito, l’amministrazione comunale intenderà premiare questo impegno, anche attraverso misure di agevolazione economica”.

 

 

 

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Il sindaco viene aiutato da Francesco

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Intervista a Gianluca Pesarini, nuovo presidente di Confindustria Macerata

01 Lug 2016
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Passaggio di consegne alla guida di Confindustria Macerata, tra Giovanni Clementoni e il neo eletto presidente Gianluca Pesarini. L’investitura ufficiale è avvenuta al teatro Lauro Rossi, alla presenza del presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, in occasione dell’assemblea annuale degli imprenditori maceratesi. Gianluca Pesarini , 48 anni, laureato in scienze economiche, è amministratore unico della Vismap di Treia e già vice presidente regionale della Piccola Industria.

Con quale spirito affronta questo nuovo incarico?

Lo spirito è quello di avere una determinazione ma allo stesso tempo so di avere un incarico di grande responsabilità anche perché fare il presidente di una zona territoriale come quella di Macerata, composta da imprese eccellenti e nel contempo sane, significa essere l’anfitrione di un sistema produttivo che ha fatto bene nel passato, sta facendo bene tuttora nonostante la crisi e vuol far bene nel futuro.

Quali saranno le sue priorità?

Le mie priorità saranno quelle di guardare al territorio con molta attenzione, sia a livello associativo che istituzionale. Creare dei ponti con il mondo del lavoro, dell’impresa e della scuola perché ormai, le imprese diventano importanti e funzionali se hanno uomini e risorse capaci di saper fare impresa, quindi, agevolare le sinergie con le scuole di ogni ordine e grado.

Lei attingerà alla anche sua esperienza di industriale per svolgere questo compito?

Sicuramente. Credo sia importante, perché chi conosce le imprese, sa fare impresa fare il presidente di una territoriale se non si ha questi fondamentali non si riesce a comprendere il nostro linguaggio che a volte può anche essere difficile da capire però ci permettere di aver quell’estro quella capacità quella voglia e quella fermezza che ci permette di andare avanti nonostante le difficoltà

Il momento è difficile ma c’è comunque la ferma convinzione che le imprese saranno il motore della ripresa. Quanti sono importanti innovazione e internazionalizzazione ?

Innovazione e internazionalizzazione sono la priorità che noi dobbiamo mettere nel nostro mandato. L’innovazione la possiamo fare se abbiamo una stretta sinergia con gli istituti formativi e con i ragazzi che escono ogni giorno dalle scuole. Anche il tema dell’internazionalizzazione è importante: dobbiamo essere capaci di farla e farla bene. Non deve essere qualcosa di temporaneo, legato a un momento o ad un’opportunità forte, ma occorre farla in maniera organizzata e funzionale, con metodo, con filiera, con rete d’impresa in modo che sia qualcosa di stabile che permetta di affrontare con soddisfazione questi mercati che si rendono disponibili ad un made in Italy, che comunque viene ricercato in tutti i continenti.

Sanità- A Tolentino riuniti tutti i sindaci della provincia di Macerata

01 Lug 2016
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La Città di Tolentino ha ospitato nella Sala consiliare la riunione dell’Area Vasta n. 3 “Sanità”. Vi hanno partecipato tutti i sindaci della provincia di Macerata.

All’incontro, presieduto dal Sindaco di Macerata Romano Carancini, erano presenti anche l’Assessore regionale Angelo Sciapichetti ed i vertici dell’Asur regionale e provinciale tra cui il Direttore dell’Azienda unica regionale Alessandro Marini e il Direttore dell’Asur n. 3 Alessandro Maccioni.

Nel corso della riunione, dopo l’illustrazione del progetto di fattibilità illustrato dal Direttore Maccioni, si è a lungo dibattuto sulla possibile realizzazione del nuovo ospedale unico a servizio del territorio maceratese. Al termine di tutti gli interventi, i Sindaci hanno chiesto con forza di fermare il depauperamento dei servizi sanitari che sta interessando tutte le strutture maceratesi. Su proposta del Sindaco Carancini, è stato deciso all’unanimità di poter formulare, da parte di ogni sindaco, una propria proposta per l’ubicazione del nuovo ospedale unico provinciale, entro il prossimo 31 ottobre. Resta inteso che l’intenzione dei sindaci è quella di giungere a proposte condivise da portare all’analisi e alla discussione dell’Assemblea dei Sindaci della Area Vasta n. 3.

Illustrate le reti cliniche dell’Asur n. 3 in base alla suddivisione decisa e alla presenza nei diversi nosocomi del territorio. Questa prima ipotesi verrà discussa nella prossima Assemblea dell’Area Vasta n. 3 che si terrà il prossimo 27 luglio nella sala consiliare del Comune di Macerata.

Al termine dell’Assemblea Romano Carancini Presidente dell’Assemblea dell’Area Vasta n. 3 e Sindaco di Macerata ha sottolineato che è stato fatto un ulteriore importante passo verso il progetto inerente l’unico Ospedale provinciale dell’Area Vasta. La risposta dei sindaci – ha detto - è stata forte e decisiva e in ordine alle disponibilità territoriali da mettere nella discussione per l’individuazione del’ubicazione, aspettiamo le proposte che saranno condivise dai sindaci.

E’ stata una bella discussione che ha coinvolto tutti i sindaci presenti che, parallelamente, hanno difeso, come già fatto in occasioni analoghe, la qualità e la diversificazione dei servizi sanitari oggi erogati dai vari ospedali e presidi.

Sulle reti cliniche – ha concluso il Sindaco di Macerata - si resta sbigottiti circa il fatto che ancora una volta il metodo di lavoro è unilaterale e quindi, quanto presentato, è una imposizione dell’Asur rispetto ai territori. Devo registrare che questa cosa che non succede in altre provincie. Due modi diversi di comportarsi rispetto al principio di uguaglianza per tutti.

Oggi – ha detto il Sindaco Pezzanesi al termine della riunione – abbiamo trattato due argomenti correlati seppur con alcune importanti distinzioni: da un lato continuiamo a difendere i nostri servizi, erogati sul territorio, già fortemente penalizzato e continuiamo a voler mantenere con forza la piena funzionalità dei nostri ospedali, tra cui anche quello di Tolentino anche in virtù del fatto che non esiste alcuna alternativa praticabile. Quindi vogliamo assicurare il diritto alla salute a tutti i nostri cittadini. Però, dall’altro, non possiamo non cogliere l’occasione che ci viene offerta e cioè la realizzazione di un ospedale unico provinciale che deve trovare la sua collocazione ideale nella valle del Chienti anche in considerazione della rete viaria e della possibile realizzazione dell’intervalliva con San Severino Marche e delle varie pedemontane già contemplate nella progettualità della Quadrilatero.

Tragico gesto di un 32enne a Porto Potenza Picena.

01 Lug 2016
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Gesto estremo di un giovane a Porto Potenza Picena. Trovato impiccato nella sua abitazione il 32enne Augusto Orazi.

Molto conosciuto nel mondo della movida, Pr di una nota discoteca di Porto San Giorgio e di moltri altri locali, Augusto Orazi, originario di Sant'Elpidio a Mare, sembra stesse affrontando un periodo particolarmente difficile a causa della fine di una storia d'amore. Con una telefonata il giovane avrebbe preannunciato alla madre la volontà di farla finita, chiedendole anche scusa per il gesto che stava per compiere. Sconvolti i genitori; il papà Pio,attualmente pensionato aveva lavorato per molti anni nel calzaturiero. I sanitari del 118 giunti sul luogo del suicidio, non hanno potuto che constatare la morte del 32enne. Augusto Orazi, fino a poco tempo fa aveva anche gestito un negozio di T Shirt a Civitanova Marche. Sconcerto tra i numerosi amici e conoscenti del giovane.

Autovelox, la battaglia di Torresi contro la doppia velocità in superstrada

01 Lug 2016
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Un tema sempre di grande attualità quello dell’autovelox in superstrada, con il quale si trovano a dover fare i conti diversi automobilisti che, percorrendo la strada a scorrimento veloce, incappano nelle sanzioni previste per il superamento dei limiti di velocità. L'interrogativo – tormentone è sempre lo stesso: autovelox strumento di prevenzione o mezzo per fare cassa? Al riguardo continua la sua battaglia di sensibilizzazione, iniziata qualche tempo fa, Giovanni Torresi, ex sindaco di Pioraco ed ex assessore provinciale.

“Una battaglia, se così la vogliamo chiamare, che continua sulle pagine di facebook – le parole di Torresi - Abbiamo creato un gruppo che ha raggiunto oltre mille unità, ci sono molti cittadini che scrivono, che si lamentano perché i comuni continuano con questi che sembrano “agguati”. Non lo riteniamo giusto anzitutto perché i comuni c’entrano poco con la superstrada. A nostro avviso le polizie municipali dovrebbe pensare più al proprio territorio, alle strade comunali piuttosto che andare a multare i cittadini sulla superstrada, fermo restando che comunque i limiti vanno rispettati. Talvolta vedere pattuglie di polizia municipale in tratti di superstrada dove il limite è inferiore ai 110 km/h non fa pensare certamente ad un'opera di prevenzione. I sindaci, lo ripeto visto che ho anche amministrato un comune, dovrebbero pensare di più ai loro territori. Capisco anche che piazzare l’autovelox sulle strade comunali porta pochi consensi, ma non è neppure giusto andare a colpire gli automobilisti di passaggio lungo la superstrada”.

Lei aveva anche chiesto un incontro con il prefetto di Macerata. C'è stato un seguito alla sua richiesta?

“Ho parlato diverse volte con il prefetto per sensibilizzarlo su questa problematica. La dott.ssa Preziotti mi aveva confermato che si sarebbe interessata tanto è vero che aveva organizzato una riunione con tutte le polizie municipali nel mese di dicembre. Poi l'incontro era stato rinviato e purtroppo non è più stato riconvocato. Io spero che il prefetto mantenga la parola data, così da arrivare insieme ad una soluzione che non gravi troppo sugli automobilisti”.

Ora con l'apertura definitiva della superstrada 77 Valdichienti si pone un altro problema, quello della doppia velocità. Nel tratto Sfercia - Foligno, infatti, dovrebbe essere previsto il limite di 90 km/h. Bisognerà fare la voce grossa con l'Anas?

“Tempo fa ho parlato con l’ingegnere capo dell’Anas per chiedere informazioni sui motivi del doppio limite velocità. Mi era stato risposto che si trattava di una scelta obbligata da ragioni tecniche, assicurandomi però che una volta aperta definitivamente l'arteria la scelta sarebbe stata diversa. Aspettiamo, quindi, l'inaugurazione. Ripeto, però, che secondo me il prefetto dovrebbe sensibilizzare i sindaci ad un diverso utilizzo degli autovelox”.

Sarnano: Franco Ceregioli, nuovi asfalti per la città

01 Lug 2016
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Si lavora a Sarnano per rimettere in ordine alcune strade, un problema che assilla tutti i cittadini ma il sindaco Franco Ceregioli ha autorizzato l'asfaltatura di alcuni tratti.

Stiamo lavorando in alcune situazioni – afferma il primo cittadino - che erano particolarmente problematiche. La zona di via Aldo Moro è densamente popolata è in quella via c'è anche la scuola Ipia, l’istituto professionale e l’ufficio postale. Una zona particolarmente sensibile ad alto traffico e stiamo rifacendo tutta l’asfaltatura, è un lavoro molto importante.

A breve, apriremo altri cantieri, un’altra arteria importante che collega l’ex ospedale alla caserma della forestale, contiamo di farla compatibilmente con i lavori delle fognature e tutto quello che serve, il termine è fissato per la fine dell'anno.

Spesso il sindaco viene accusato di non fare la manutenzione ordinaria e '' attappare '' le buche, il problema è sempre quello dei soldi?

Si, potrebbe sembrare un ritornello che stanca ancheun po’, però effettivamente voglio essere molto onesto con i cittadini. Ci sono delle criticità e non lo nego, dico solo che Sarnano ha cento chilometri di strade quindi immaginate un comune piccolo come il nostro con una rete viaria così importante, quante emergenze deve sopperire. Le risorse non ci vengono più assegnate per questo tipo d’interventi, quindi sono risorse che noi amministratori dobbiamo ricavare o dal bilancio oppure attraverso l’accensione dei mutui. Dobbiamo centellinare le scelte e cerchiamo di farlo valutando le priorità, facendo attenzione a quelle che sono le disponibilità economiche.

( via Aldo Moro durante i lavori di asfaltatura )

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Il nostro sforzo si concentra essenzialmente sulle manutenzioni perché più riusciamo a mantenere bene le strade più possiamo ritardare gli interventi radicali dell'asfaltatura, bisogna capire che viviamo in un momento difficile e far interventi come quello che in queste ore sta avvenendo in via Aldo Moro, non è una cosa che possiamo fare sempre. Dobbiamo fare delle scelte, vorremmo fare di più ma non possiamo. Le scelte comportano delle rinunce e questo può portare a qualche lamentela, l’importante è che si capisca il contesto in cui operiamo.

Spesso i comuni vengono attraversati da strade provinciali le più dissestate negli ultimi anni per voi come è la situazione a Sarnano?

Noi abbiamo la 78 che è l’arteria principale che attraversa Sarnano quella che va nel Fermano e l’ascolano negli ultimi anni è stata oggetto di rifacimento del manto stradale quindi da questo punto di vista problemi non li abbiamo abbiamo un’altra arteria importante che è quella che va verso la montagna che per Sarnano Sassotetto rappresenta una delle fonti turistiche più importanti anche quella è una strada provinciale però diciamo sostanzialmente, sempre per essere onesti al massimo, la Provincia vive le stesse difficoltà che vivono i comuni e quindi è normale che anche li l’ente provinciale non riesca a soddisfare tutti.

E' importante che ci sia programmazione che ci si confronti, che si facciano le scelte prioritarie come giustamente vanno fatte e poi piano piano i problemi si risolvono.

Sarnano Asfalto

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