Anselmi elezionI M. s. martino

 

Jesi, arrestato nigeriano. Era il punto di riferimento dello spaccio di droga

15 Mar 2016
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Era diventato il punto di riferimento dello spaccio di droga sulla piazza di Jesi. Così è finito in manette un cittadino nigeriano di 21 anni. Dopo giorni di indagine i carabinieri hanno bloccato in flagranza l'extracomunitario mentre cercava di vendere droga a 4 giovani. Bloccato dai militari è stato sottoposto a perquisizione, a seguito della quale sono stati rinvenuti 15 grammi di marijuana, già divisi in dosi ed un bilancino di precisione. Nei confronti del giovane è quindi scattato l’arresto per spaccio e detenzione ai fini di spaccio ed è finito ai domiciliari.

Fusioni: "Tondi faccia marcia indietro"

15 Mar 2016
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Ormai da qualche settimana impazza la “corsa alla fusione” fra comuni, che sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, mettendo, tra l'altro, seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. In quello che fino a ieri era il cosiddetto territorio dei 5 comuni, all'interno dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha giocato d'anticipo e di sorpresa il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada della fusione per incorporazione a Tolentino, rischiando ora di rimanere escluso dal progetto inerente il territorio di cui Camporotondo “naturalmente” fa parte. I sindaci degli altri 4 comuni, Roberto Paoloni (Belforte), Luca Giuseppetti (Caldarola), Giammario Ottavi (Cessapalombo), Silvia Pinzi (Serrapetrona), infatti, si sono riuniti insieme alle rispettive giunte, lunedì 14 marzo, per chiarire alcune situazioni che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane. In un comunicato rilasciato congiuntamente al termine dell'incontro, i 4 primi cittadini hanno evidenziato come “l’Amministrazione di Camporotondo durante le assemblee pubbliche ha rilasciato dichiarazioni non veritiere” e, non apprezzando di essere stati considerati come coloro che “in questo territorio hanno voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative. Maggiore concretezza e senso di appartenenza tra le quattro realtà amministrative, analisi dei vantaggi di un processo di fusione vera dei comuni nell'interesse del territorio, accelerazione della messa a sistema dei servizi aggregati per intraprendere un percorso di difesa e rilancio del territorio sono gli obiettivi primari che le quattro amministrazioni hanno messo come priorità nella loro agenda di lavoro.

 

Approfondimenti sul tema nel settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 18 marzo

Droga a quintali in masseria, arrestato dai carabinieri

14 Mar 2016
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Oltre 100 chili di droga prodotta all'interno di una masseria. Maxi operazione da parte dei carabinieri della compagnia di Macerata, che hanno anche provveduto all'arresto di un uomo. L'ingente quantitativo di stupefacenti, 108 chili di marijuana, è stato sequestrato.

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Gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Macerata hanno concluso una importante indagine sul traffico di droga in provincia e fuori.

Nel corso dell’attività tutto portava ad ipotizzare che la marijuana sul mercato del maceratese fosse di produzione locale.

Una coltivazione di marijuana era sicuramente nascosta nelle campagne tra le province di Macerata e Fermo.

I militari nei giorni scorsi si sono appostati nella macchia e scoperto una masseria dove c’erano movimenti sospetti.

I carabinieri, nascosti dall’alba nella vegetazione, il 10 marzo scorso hanno atteso l’arrivo del sospettato e fatto irruzione.

All’interno centinaia e centinaia di piante di marijuana matura, a vari stati vegetativi, di differenti tipologie e dimensioni (dai 60 cm sino ai due metri di altezza).

La piantagione, una perfetta coltura specializzata, era predisposta ed attiva con attrezzature per migliaia di euro: un sistema di irrigazione costante e temporizzato con riciclo dell’acqua (in sintonia col risparmio energetico e con le necessità della particolare coltivazione), cento litri di fertilizzante, 40 lampade termiche a diversa diffusione di luce per simulare le varie fasi della giornata, 35 ventilatori, 4 cappe, 5 climatizzatori, 10 termo-igrometri digitali, 10 temporizzatori di corrente, 8 deumidificatori, 5 aeratori esterni, 2 pompe idrauliche e perfino il kit chimico per stabilire la qualità del raccolto. Il tutto cablato da un impianto elettrico enorme, con bolletta da millecinquecento euro al mese.

821 (ottocentoventuno) le piante contate, repertate, recise e sequestrate, per un peso di 108 (centootto) kg totali.

Lo stato di maturazione delle infiorescenze ed il THC (quota di tossicità) delle piante erano al livello più alto pertanto in questi giorni sarebbe avvenuta la raccolta e la successiva lavorazione ed immissione sul mercato. Il barattolame di vetro rinvenuto (30 vasetti da 2 a 4 kg) era pronto per essere riempito di marijuana lavorata.

Oltre 50 (cinquanta) kilogrammi di droga smerciabile sulla “piazza” che avrebbe fruttato alla malavita locale circa trecentomila euro.

La pericolosissima organizzazione illecita è stata quindi annientata dai carabinieri che hanno posto in sequestro e prelevato con lo stupefacente e tutto il materiale. Il casolare è stato sequestrato.

L’uomo, un cinquantenne fermano, è stato arrestato con l’accusa di detenzione, coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.

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Passo di Treia, donna tenta il suicidio dandosi fuoco

14 Mar 2016
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Dramma nella zona del ponte a Passo di Treia dove una donna di circa 70 anni ha tentato il suicidio dandosi fuoco nei pressi di una chiesetta adiacente la propria abitazione. Immediati sono scattati i soccorsi con il personale del 118 che, giunto sul posto e vista la gravità delle condizioni della donna, ha rischiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al trasporto della settantenne all'ospedale regionale di Torrette dove si trova ora in gravi condizioni. Tutti da chiarire i motivi che hanno condotto la donna al gesto estremo.

Furti di tablet e cellulari, denunce dei carabinieri di Jesi

14 Mar 2016
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Controlli straordinari del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Jesi durante il fine settimana. Nell’ambito di detti servizi, i militari del Nucleo Radiomobile hanno denunciato 5 persone, tutte di Jesi di età compresa tra i 26 e 48 anni. Tre di loro, all’interno di un locale del luogo si sono impossessati di un giubbetto di valore appartenente ad un giovane di Chiaravalle, capo di abbigliamento poi trovato nella disponibilità di altri due giovani. I primi tre sono stati denunciati per furto aggravato in concorso, mentre gli altri due per ricettazione in concorso. La refurtiva è stata restituita al proprietario.

Sempre a Jesi i Carabinieri di Morro d’Alba nel corso di una perquisizione hanno rinvenuto un telefonino Iphone 5s in possesso di due cittadini nigeriani rubato ad un 50 enne di San Marcello nel dicembre del 2015. Anche nei confronti dei due nigeriani è scattata la denuncia per ricettazione in concorso.

A Chiaravalle, i militari della locale Stazione, nel corso di una perquisizione eseguita nei confronti di una romena 43enne, hanno rinvenuto un tablet rubato ai danni di una 70 enne di Morro d’Alba. Anche nei confronti della romena è scattata la denuncia per ricettazione. Gli stessi militari hanno, poi, denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 20 enne del luogo, il quale, sempre a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 15 grammi di marijuana. Due sono stati invece i giovani segnalati quali assuntori dagli stessi militari, perché trovati rispettivamente con 2 e 3 grammi di hashish.

Rita Staffolani, il ricordo è ancora vivo a due anni dalla scomparsa

14 Mar 2016
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A due anni dalla prematura scomparsa di Rita Staffolani, già assessore ai servizi sociali e vice sindaco di Caldarola, per lunghi anni impiegata presso la Coldiretti provinciale, il marito Gaetano e i figli Paolo e Cristina la ricordano a quanti l'hanno conosciuta con una messa che sarà celebrata martedì 15 marzo alle ore 21,15 nella chiesa di Vestignano. A due anni dalla morte il ricordo di Rita (nella foto in un momento di festa con il marito Gaetano) è ancora molto vivo non solo nei familiari, ma anche fra i colleghi di lavoro, gli amministratori e, sopratutto, fra coloro che ne hanno potuto direttamente apprezzare le molteplici doti.

Bentornato al vescovo Antonio nella "sua" Chiesa di Camerino-San Severino

13 Mar 2016
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In una giornata uggiosa la città di Camerino ha accolto con gioia la visita del vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni. Nella cattedrale gremita di fedeli, sacerdoti, autorità, in occasione della festa del co-patrono s. Ansovino vescovo, l'arcivescovo Brugnaro ha rivolto il suo affettuoso saluto all'amato figlio di questa terra per l'aiuto e le competenze profuse nella diocesi di Camerino-San Severino Marche, fino alla sua nomina a pastore della Chiesa cremonese.Toccante l'omelia del vescovo Napolioni, dedicata al tema della misericordia di Dio, con l'invito a sperimentarla, tramite la conversione e un cammino su una strada nuova.

Nel pomeriggio di sabato 12 il vescovo Antonio aveva presieduto la sanata messa nella chiesa concattedrale di San Severino Marche, pronunciando le parole che seguono.

"Mi commuovo più oggi che quando sono stato ordinato. Siamo qualcosa di Gesù che ci ama immensamente e ci fa intuire che siamo tutto per lui". Così il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni ha salutato i tantissimi settempedani presenti nella cattedrale di Sant'Agostino. Si tratta della prima visita a San Severino, dove faceva il parroco della comunità di don Orione, dopo la sua ordinazione a vescovo.
In apertura una lettera del vescovo di San Severino-Camerino Francesco Giovanni Brugnaro: "Qui hai maturato la tua esperienza. Giovani, laici, scout, famiglie - ha detto - hanno imparato a conoscerti e tu ti sei dedicato a questo servizio con attenzione. Fedeltà alla parola, misericordia, rendimento di grazia siano la tua guida".
"Il Signore ci dice di non ricordare le cose passate - sono le parole di Napolioni -. Cos'è che ci pesa nel cuore? Il ricordo di cose belle che non possiamo fare più oppure la gioia della scoperta? Sono novello vescovo ma figlio di una storia ben precisa. Oggi indosso per la prima volta un anello che ho fatto con le fedi nunziali di mamma e papà. Porto tanti vostri doni e ora faccio una cosa nuova, perché per noi cristiani è sempre primavera. Siamo frutto della vita, e veramente il Signore ha fatto grandi cose per noi. La seconda lettera ai filippesi mi è molto cara perché la vorrei vivere. Mi piace tutto della vita ma non voglio attaccarmi alle cose della vita perché se dovessi perderle poi rimarrei deluso. Ho scoperto che Gesù non lo perderò mai. Tutto in questa vita è una briciola che ci conduce al Signore. Sappiamo usare tante armi - ha concluso - ma dobbiamo disarmarci alla maniera di Gesù. Vorrei scrivere nella vita misera di tutti noi parole di incoraggiamento e di accoglienza. Lasciamoci dire 'Signore eccoci, fai di noi quello che vuoi' perché solo così ci sentiremo amati da Dio".

 

Un orto biologico per la Primaria di Cesolo

11 Mar 2016
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Un vero e proprio orto biologico nel cortile della scuola con... profitto. È quanto hanno realizzato le classi della Primaria di Cesolo nell’ambito del

progetto “Alimentazione e ambiente: nutriente per te, sostenibile per la Terra”, con cui hanno aderito al concorso regionale sul tema “Orti

scolastici e biodiversità agraria”, vincendo una somma iniziale di 900 euro e una serie di sementi selezionate dalla “Banca del seme”.

( nella foto i bambini di Cesolo nell'orto )

Orto1

Gli alunni, dopo aver approfondito con le loro insegnanti le tematiche dell’alimentazione legata all’ambiente, sono passati all’azione. Dapprima

gli esperimenti in laboratorio sul terreno e sulle tecniche di coltura, poi la vera e propria... discesa in campo. Con l’aiuto del personale scolastico,

del Comune e di alcuni volenterosi genitori, è stato realizzato un piccolo orto di circa 20 metri quadrati in un angolo dell’ampio cortile scolastico

del plesso della ridente frazione di Cesolo. I bambini vi hanno impiantato orzo e fava, hanno eseguito il trapianto di erbe aromatiche (timo, alloro,

menta, rosmarino) e hanno messo a dimora un albero di olivo. In primavera e anche durante la prossima estate gli sviluppi, fino al

compimento del progetto. Se i risultati saranno positivi, la scuola avrà la possibilità di ottenere altri 1.000 euro di premio dall’Assam, l’Agenzia

regionale per i servizi nel settore dell’agro­alimentazione, che ha promosso il concorso con la Regione e l’Ufficio scolastico delle Marche e

l’”attenzione” dell’Università di Camerino. A breve, inoltre, con il supporto di alcuni genitori, accanto all’orto nascerà una bellissima serra.

Non è mancato il tocco di colore: gli alunni della 1^ hanno realizzato un simpatico spaventapasseri, che è già diventato la mascotte dell’iniziativa.

Caldarola, va in sacrestia e i ladri gli svaligiano casa

10 Mar 2016
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Raffica di furti nel centro storico di Caldarola, dove ignoti hanno preso di mira dapprima una casa di campagna. I malviventi hanno approfittato dell'assenza dei proprietari, marito e moglie, per praticare il classico foro sulla finestra e, una volta penetrati nell'abitazione hanno rovistato nelle stanze mettendo tutto a soqquadro e trafugando oro e monili, soprattutto ricordi di famiglia. Il proprietario era appena uscito per recarsi in parrocchia, dove stava attendendo la conclusione della messa per poter timbrare alcuni permessi per le processioni dell'ormai imminente periodo pasquale. La moglie non ha atteso il marito, ma ha preferito rincasare. Probabilmente i ladri non si aspettano il ritorno degli occupanti, visto che il rumore del portone che si apriva li ha costretti ad una fuga precipitosa, come ha raccontato la padrona di casa che li avrebbe visti scappare nei campi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che, mentre stavano raccogliendo le deposizioni della coppia sono stati allertati per un altro furto in via Mazzini, sempre nel centro storico del paese dei cardinali Pallotta. Frattando monta la paura, ma anche la rabbia fra la popolazione.

foro

SARNANO E BOLOGNOLA: PRIMI PASSI VERSO LA FUSIONE

10 Mar 2016
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Nei giorni scorsi il Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli ed il Sindaco di Bolognola Simonetta Scaficchia, unitamente ad alcuni membri delle rispettive giunte comunali, si sono riuniti al fine di verificare la fattibilità del progetto di fusione dei due comuni dell'entroterra maceratese.

Gli incontri sono stati estremamente positivi e costruttivi e sono state effettuate le prime valutazioni sull'incidenza della eventuale fusione dei due comuni, mettendo al centro della discussione le possibilità di sviluppo legate a tale ipotesi e la conseguente razionalizzazione dei servizi comunali.

I due Sindaci hanno concordato sul fatto che le possibilità di crescita del territorio non possano che passare anche attraverso la sempre maggiore valorizzazione della montagna, che rappresenta uno degli elementi distintivi più importanti che accomunano Bolognola e Sarnano: la montagna come fulcro dello sviluppo turistico, sia nella versione invernale che in quella estiva (quest'ultima ancora per certi versi inespressa e da valorizzare, ma con grandissime potenzialità), ma anche la montagna come volano di crescita economica (basti pensare alle potenzialità legate alle attività agro-silvo- pastorali ed al grande flusso di finanziamenti presenti in tale settore).

Le prime impressioni sull'ipotesi di fusione sono pertanto state sicuramente incoraggianti e le due amministrazioni stanno operando le necessarie ed ulteriori valutazioni del caso, anche con l'ausilio dei funzionari della Regione Marche.

Una volta che queste valutazioni avranno dato esito positivo, si potrà dare ufficialmente avvio all'iter che potrà portare alla fusione per incorporazione del Comune di Bolognola nel Comune di Sarnano: questo iter, che in base alla normativa vigente si conclude con l'approvazione di una apposita legge regionale che sancisce la fusione, vedrà come principali protagoniste le rispettive popolazioni residenti, chiamate ad esprimersi sulla proposta con uno specifico referendum consultivo.

Secondo i due Sindaci Ceregioli e Scaficchia, se si ravviseranno tutte le condizioni per la fusione, si dovrà agire attraverso un percorso che sia quanto più possibile condiviso e partecipato, macomunque con estrema determinazione e rapidità, nella consapevolezza che le grandi possibilità di sviluppo che potrebbero passare attraverso questo progetto non possano essere assolutamente rimandate.

Tolentino, trovato con 10 grammi di cocaina spacciatore finisce in manette

10 Mar 2016
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I Carabinieri del Nucleo Operativo lo tenevano d’occhio da alcuni giorni, per i suoi movimenti  poco chiari dopo essersi stabilito qualche tempo fa  a Tolentino. Infatti,  i sospetti dei militari si sono rivelati più che concreti dopo che lo hanno sottoposto ad un controllo più approfondito. Ieri sera, L'uomo, un 38enne originario del bergamasco, disoccupato e con precedenti per droga, è stato fermato non molto lontano dalla sua abitazione e controllato. Subito i militari acquisivano gli elementi necessari per perquisire anche la sua abitazione, ove convive con una straniera madre di due figli. Nel bagno, nascoste tra la biancheria, hanno trovato 10 involucri di cellophane, ben confezionati,  contenenti ciascuno circa mezzo grammo di cocaina; nella camera da letto invece sono state rinvenute due dosi di hashish per circa un grammo, un bilancino di precisione e una boccetta di metadone, nonché  la somma contante di 485,00 euro risultata provento dell’attività di spaccio.  Accertato quindi l’attività di spaccio  i militari lo hanno arrestato.

Camerino, cinghiale attraversa la strada e distrugge un'auto

10 Mar 2016
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"Pensavo fosse scoppiata una bomba. Ho sentito all'improvviso un forte colpo, con l'airbag che è letteralmente esploso. Fortunatamente viaggiavo a velocità non sostenuta". Con queste parole un automobilista ha raccontato l'incidente di cui è stato involontario protagonista qualche giorno fa, quando in località Rio di Camerino ha avuto un "incontro ravvicinato" all'imbrunire con un cinghiale, che gli ha letteralmente distrutto l'auto sulla quale viaggiava. Un incidente che avrebbe potuto avere più gravi conseguenze e coinvolgere altre vetture, una delle quali ha addirittura rischiato di tamponare il malcapitato. Si ripropone, dunque, il problema della presenza di cinghiali lungo le strade della provincia, con conseguenti rischi per gli automobilisti. Stavolta, auto distrutta a parte, nessuna conseguenza per le persone a bordo dell'auto, ma l'interrogativo che l'uomo si è posto è sempre lo stesso: "Ora chi mi rimborsa le migliaia di euro di danni?".

incidentecinghiale

 

autoincidentata

 

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Riccardo Piccioni: "Sono contrario alle fusioni"

10 Mar 2016
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Il sindaco di Belvedere Ostrense (AN) prof. Riccardo Piccioni smentisce categoricamente l'ipotesi che il Comune sia intenzionato a procedere con la fusione insieme ai Comuni di San Marcello, Morro d'Alba e Monsano. In questi giorni sulla stampa il Comune di Belvedere Ostrense è stato citato tra gli enti intenzionati a ricorrere all'istituto della fusione. Una notizia che il primo cittadino smentisce categoricamente. “Al momento il Comune di Belvedere Ostrense non è minimamente interessato a partecipare ad alcuna fusione -afferma il sindaco Piccioni- Allo stato attuale delle conoscenze, e con dati alla mano, non si vede l'esigenza di procedere con una fusione”. Un istituto, quello della fusione, rispetto al quale il sindaco Piccioni nutre forti dubbi. “Non sono d'accordo con le fusioni perchè sono convinto che il territorio venga sguarnito di istituzioni e perda in coesione sociale -spiega il prof. Piccioni- al momento il nostro Comune non ha bisogno di fondersi con nessuno, seppure abbiamo da anni istituito l'Unione dei Comuni con Morro d'Alba e San Marcello con cui collaboriamo in termini di servizi”. Proprio per fare chiarezza e analizzare le esperienze di Comuni che hanno optato per la fusione, il 30 marzo alle ore 18,30 a Belvedere Ostrense arriverà la presidente nazionale dell'ANPCI, l'Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani, Franca Biglio. “Ho chiesto alla presidente Biglio di mostrare con dati e tabelle la situazione attuale dei piccoli comuni e di prospettarci adeguate strategie di sopravvivenza per mantenere il buon livello dei servizi nelle piccole realtà. L'invito sarà naturalmente esteso ai cittadini e anche a tutti i sindaci della Provincia che avranno così l'opportunità di farsi un'idea più precisa sulle conseguenze della fusione”.

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