Whirlpool: inversione di tendenza e nuove commesse fanno ben sperare

Mercoledì, 19 Agosto 2020 14:38 | Letto 641 volte   Clicca per ascolare il testo Whirlpool: inversione di tendenza e nuove commesse fanno ben sperare Il ritorno delle ferie nello stabilimento Whirlpool di Fabriano, esattamente a Melano, ha confermato il buon andamento a livello produttivo dopo mesi di difficoltà dovuti prima a una contrazione del mercato di riferimento e, poi, per la pandemia da Covid 19. Il sito produttivo fabrianese si è fermato, in modo collettivo, solo nella settimana di Ferragosto, dopo aver già svolto due settimane di ferie a fine giugno.Da luglio si è assistito a un trend favorevole e a nuove commesse intercettate per la produzione di piani cottura elettrici e a gas. E questo trend sta proseguendo anche ad agosto e, si spera, possa coinvolgere anche il prossimo mese di settembre. I volumi, a consuntivo di fine anno, dovrebbero essere sempre deficitari per un 10%, come rimarcato dalla stessa Whirlpool nel corso dell’ultimo incontro in remoto al Mise, alla presenza dei sindacati. Ma certamente, si sta assistendo a un’inversione di tendenza che lascia ben sperare per la fine del 2020. Nello stabilimento di Melano si stanno producendo 9mila nuovi pezzi da consegnare entro fine mese. Questo ha comportato che la multinazionale americana abbia fatto nuovamente ricorso ad assunzioni di lavoratori interinali, prima 30 e poi il numero innalzato attorno alle 40/50 unità.I sindacati di categoria, Fim-Fiom-Uilm, si augurano che queste nuove commesse possano divenire parte integrante dei volumi annuali del sito produttivo fabrianese della Whirlpool. “Si rendono necessarie garanzie sui volumi produttivi, aumentanti improvvisamente nelle ultime settimane, ma che necessitano di garanzie di stabilizzazione anche nel medio periodo e non solo nell’immediato, in maniera tale da rendere sostenibile la vita delle persone con le esigenze lavorative, a fronte di un’organizzazione del lavoro che rischia di apparire e diventare caotica ed irrazionale”. Infine, le parti sociali chiedono maggiore attenzione anche riguardo alle decine di persone con ridotte capacità lavorative che ancora beneficiano troppo poco dell’aumento della produzione e continuano a subire troppe ore di cassa integrazione”.s.m.
Il ritorno delle ferie nello stabilimento Whirlpool di Fabriano, esattamente a Melano, ha confermato il buon andamento a livello produttivo dopo mesi di difficoltà dovuti prima a una contrazione del mercato di riferimento e, poi, per la pandemia da Covid 19. Il sito produttivo fabrianese si è fermato, in modo collettivo, solo nella settimana di Ferragosto, dopo aver già svolto due settimane di ferie a fine giugno.
Da luglio si è assistito a un trend favorevole e a nuove commesse intercettate per la produzione di piani cottura elettrici e a gas. E questo trend sta proseguendo anche ad agosto e, si spera, possa coinvolgere anche il prossimo mese di settembre. I volumi, a consuntivo di fine anno, dovrebbero essere sempre deficitari per un 10%, come rimarcato dalla stessa Whirlpool nel corso dell’ultimo incontro in remoto al Mise, alla presenza dei sindacati. Ma certamente, si sta assistendo a un’inversione di tendenza che lascia ben sperare per la fine del 2020. Nello stabilimento di Melano si stanno producendo 9mila nuovi pezzi da consegnare entro fine mese. Questo ha comportato che la multinazionale americana abbia fatto nuovamente ricorso ad assunzioni di lavoratori interinali, prima 30 e poi il numero innalzato attorno alle 40/50 unità.
I sindacati di categoria, Fim-Fiom-Uilm, si augurano che queste nuove commesse possano divenire parte integrante dei volumi annuali del sito produttivo fabrianese della Whirlpool. “Si rendono necessarie garanzie sui volumi produttivi, aumentanti improvvisamente nelle ultime settimane, ma che necessitano di garanzie di stabilizzazione anche nel medio periodo e non solo nell’immediato, in maniera tale da rendere sostenibile la vita delle persone con le esigenze lavorative, a fronte di un’organizzazione del lavoro che rischia di apparire e diventare caotica ed irrazionale”. Infine, le parti sociali chiedono maggiore attenzione anche riguardo alle decine di persone con ridotte capacità lavorative che ancora beneficiano troppo poco dell’aumento della produzione e continuano a subire troppe ore di cassa integrazione”.

s.m.

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