Sarnano piange il re degli insaccati. Si è arreso al Covid Fabrizio Monterotti, fondatore dell’omonimo salumificio che dal 1970 è specializzato nella produzione di salumi.
Aveva 64 anni e da diversi giorni aveva contratto il virus: non appena le sue condizioni si sono aggravate è stato ricoverato all’ospedale di Civitanova e successivamente ad Ancona dove è deceduto questo pomeriggio.

Grazie all’impegno e alla passione che ha sempre messo in campo per far crescere la sua azienda puntando alla qualità, Monterotti rappresentava un punto fermo per Sarnano.
Quel mestiere appreso nella norcineria di Terenzio Onori, nel centro storico della città, è subito diventato la sua vita, ed i suoi insaccati hanno conquistato la ribalta nazionale con diversi premi.

ll suo prodotto di punta certamente il ciauscolo, che era conosciuto non solo in provincia ma in tutta Italia.
Il Covid è davvero entrato a gamba tesa nella famiglia Monterotti, tanto che l'azienda è rimasta ferma per qualche tempo ed a fine dicembre è stato proprio il suocero, Primo Piermarini, a perdere la vita a causa del virus.

Monterotti lascia la moglie Lidia e le due figlie Genny e Katia.

GS

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Come annunciato ieri dall'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, stanno arrivando in queste ore i medici militari per essere da supporto alle case di riposo in difficoltà per via dei contagi da Covid.
Proprio oggi sono arrivati gli aiuti nella struttura di Sarnano, come spiega il sindaco Luca Piergentili: "La situazione è attualmente stabile  - dice - . Attraverso il personale Asur, della Pars e quello comunale, che lavora all'interno della struttura, siamo riusciti a bloccare il livello del contagio e con gli ultimi accertamenti di ieri non sono stati riscontrati nuovi positivi tra ospiti e operatori.
Da oggi il team di militari con un medico e due infermieri andranno a supportare l'attività della Pars perchè con l'elevato numero di operatori contagiati non si riusciva a garantire il servizio per tutte le 24 ore. Contiamo - rassicura - nel giro di qualche settimana, di restringere ancora il focolaio e ritornare in sicurezza".

GS

Arriveranno domani e saranno operativi da venerdì i 4 infermieri e il medico militare che presteranno soccorso alla casa di riposo di Tolentino.
Ad annunciarlo è il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, nel giorno in cui si piangono le prime due vittime di Covid nella struttura.

"È una situazione emergenziale massima - dice Pezzanesi - in cui tutti stanno facendo il possibile per andare avanti e superarla.
La quasi totalità degli ospiti è positiva, c'è di buono che molti di loro sono asintomatici e resistono bene alla situazione. 

Stiamo facendo il massimo, nonostante le carenze di personale, per evitare a questi ospiti di essere ospedalizzati quando non ce n'è bisogno. Abbiamo chiesto l'intervento militare perchè 18 tra Oss e infermieri sono risultati positivi. Questa situazione non ha giovato. Ecco perchè noi abbiamo fatto appelli accorati dicendo che la situazione andava affrontata, ma non ci possiamo lamentare perchè quel poco che hanno potuto dare, le istituzioni lo hanno dato. Non c'è personale da reclutare ed è per questo che abbiamo richiesto l'intervento miliatre. Ci aspettavamo - ammette - che questo arrivasse prima, ma purtroppo così non è stato. Da venerdì saranno una grossa risorsa per la situazione che stiamo vivendo". 

Infine un appello alle famiglie: "Si sta facendo il possibile - dice - , purtroppo il Covid non arriva per appuntamento. Per un lungo periodo abbiamo tenuto indenni gli ospiti da qualsiasi rischio. Poi purtroppo qualcosa ha fatto in modo che il virus  si infiltrasse, ma nessuno si è sottratto alle sue responsabilità o ha fatto qualcosa in maniera distratta, perchè sono state sempre alzate le massime barriere. Avrei preferito che questa situazione non si fosse mai manifestata - conclude - ma ora che c'è bisogna avere comprensione e sostegno reciproco".

GS
Cinque giorni di chiusura, sanzione per il locale e per gli avventori. È quanto dovranno pagare il ristoratore di Cingoli e i due clienti che ieri sera sono stati trovati a consumare nel locale alle 20.
I carabinieri stavano effettuando i controlli per il rispetto del Dpcm quando appunto nel ristorante hanno trovato un cliente al bancone ed uno al tavolo, entrambi che stavano consumando una bevanda.
Per il ristoratore e per i due avventori è stata elevata una sanzione di 400 euro, ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni, e per il locale è stata disposta la chiusura per cinque giorni e la segnalazione alla Prefettura.

I controlli da parte dei militari dell'Arma sono stati effettuati anche a Macerata dove è stato fermato un uomo che viaggiava a boedo della propria auto senza rispettare il divieto di spostarsi tra le 22 e le 5 senza una giustificazione. Ad aggravare la sua posizione la patente di guida scaduta da 5 anni. Per entrambe le violazioni dovrà pagare una sanzione totale di 690 euro.

GS

"Se la situazione peggiora farò diventare Caldarola zona rossa".
Torna a battere i pugni sul tavolo il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, non appena il numero dei contagi in paese è tornato ad aumentare.
Al video che aveva fatto discutere la scorsa primavera ne è seguito uno pubblicato lo scorso weekend in cui illustra la situazione dei contagi ed invita tutti alla massima prudenza.
"I dati purtroppo stanno crescendo - dice - , dal report della Regione vediamo 10 contagiati di più solo in una settimana, ma dalla Regione molto spesso gli aggiornamenti ci arrivano con ritardo e  conosco altrettanti cittadini positivi. Saranno già arrivati a quota 20. Nell’aria sento che qualcuno, purtroppo, sta andando verso questa direzione perché potrebbe essere entrato in contatto con dei positivi.
Una situazione che non mi fa affatto piacere - ammette - perché con le ristrettezze avute ad inizio dicembre eravamo scesi a due o tre contagiati rispetto ad ottobre. Era immaginabile che durante le feste ci fosse un lieve aumento, ma non immaginavo che saremmo arrivati a 20 persone.
Predico da tempo accortezza e prudenza, ma significa che non tutti le hanno usate. Sembra che tutti si sentano immuni al Covid, soprattutto i giovani, ma non è così perché se questi contagi arrivano da parte dei giovani sono ancora già preoccupato con le scuole aperte. Purtroppo questa pandemia non viene presa con la massima prudenza. La Protezione Civile va in sofferenza, il Cosmari deve attivare le procedure: il Comune assume oneri maggiori che si aggiungono a quelli del sisma.

È necessario che i genitori siano attenti ai figli e facciano attenzione loro stessi. Quando ci sono i divieti vanno rispettati per il bene di una comunità".

GS
Nelle prossime ore si saprà il colore che sarà assegnato alla regione Marche da lunedì 11 gennaio.
Dopo il week end arancione per tutta Italia, infatti, da lunedì ogni regione tornerà a seguire le regole di riferimento al colore assegnato, in base all'indice Rt dei contagi.
Intanto il presidente Francesco Acquaroli sottolinea l'impegno delle Marche nella vaccinazione: "Oggi è una giornata importante - scrive - perché conosceremo la fascia in cui le Marche saranno collocate da lunedi prossimo. Intanto vorrei condividere con voi una soddisfazione: nella classifica di ieri sera del Ministero della Salute la Regione Marche risulta al 4° posto per i vaccini somministrati con il 50,8%, ben 8 punti % in più rispetto alla media nazionale del 42,2%.

In Italia ieri abbiamo avuto davanti solo Veneto, Toscana e Lazio, a testimonianza di come il nostro piano regionale vaccini sia entrato a pieno regime.

Non dobbiamo abbassare la guardia ma ringrazio di questo risultato significativo l'assessore, i dirigenti e tutti gli operatori sanitari, che stanno garantendo il massimo impegno per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani".

GS
Screening anti-covid: numeri positivi da Ussita. Su più di 70 tamponi analizzati nessun cittadino è risultato positivo. La sindaca Silvia Bernardini ha commentato: “Fortunatamente anche oggi, perché così si era chiusa anche la giornata del 30 dicembre, su 76 esaminati non abbiamo avuto alcun positivo. Questo ci rassicura e ci rincuora, visto l’aumentare dei casi che avevamo avuto e visto che pensavamo di avere un focolaio. In questo momento non abbiamo programmato altre giornate di screening, stiamo cercando di capire se quel focolaio che comunque c'era stato è si è chiuso con quelle 6 persone. Sicuramente ne faremo altre perché abbiamo visto che in questa maniera possiamo rassicurare i cittadini che comunque sono abbastanza in pensiero, soprattutto in un paese dove la popolazione è perlopiù anziana. Come abbiamo visto, fare queste giornate serve perché ci da la possibilità di monitorare, programmare e organizzarci”.

Red.
Con un post Facebook, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha comunicato come siano state effettuate quasi 1500 vaccinazioni nella giornata del 5 gennaio, raddoppiando il numero dei vaccinati giornalieri rispetto ai primi giorni. “Il sistema sta andando a regime” ha affermato il Presidente.

Come procede la campagna di vaccinazioni e quella di screening di massa? Ne ha parlato l'Assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini: “ Tutto sta andando positivamente: abbiamo organizzato la struttura per riuscire a vaccinare 2000 persone al giorno ed entro domenica esauriremo. Il Trend è buono perché riusciamo a somministrare i vaccini che ci vengono consegnati settimanalmente”.

La Regione ha fatto un appello durante la Conferenza Stato-Regioni: sarebbe opportuno, secondo i vertici regionali, richiamare il personale sanitario in quiescenza. L’Assessore ha confermato: “Dobbiamo vaccinare un milione di marchigiani su un milione e mezzo di popolazione per raggiungere l’immunità di gregge: abbiamo assoluto bisogno di riorganizzare la macchina e di avere più personale. Per questo abbiamo chiesto al Governo di autorizzarci ad assumere il personale medico e gli infermieri che sono stati collocati in quiescenza con la quota 100, ai quali l'ordinamento in questo momento preclude ogni attività lavorativa. Oltre a questo abbiamo chiesto al Governo di aumentare le dosi per le Marche, in modo tale che si possa giungere immediatamente alla somministrazione ai cittadini, a cominciare dalle persone che hanno più di 80 anni per poi passare a quelle che sono impegnate nei servizi pubblici essenziali, come la scuola o il trasporto pubblico”.

red.
Prende il via anche a Fabriano l’operazione di screening di massa per contrastare la diffusione del Covid-19. Nei giorni tra l’11 e il 13 gennaio, dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30, al PalaGuerrieri, i cittadini che lo vorranno (lo screening è volontario) potranno sottoporsi gratuitamente al tampone rapido. Un'operazione raccomandata dalle istituzioni per contrastare il diffondersi dell’epidemia.

Saranno interessati tutti i residenti e i non residenti che soggiornano, per motivi di lavoro o di studio, nei comuni di Fabriano, Sassoferrato, Cerreto d'Esi, Genga, Serra San Quirico, Mergo. I minorenni dovranno essere accompagnati. Non potranno fare il tampone le persone con sintomi che indichino un’infezione da Covid-19; persone attualmente in malattia, in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi o attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario, persone che hanno già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare, quelle che eseguono regolarmente il test per motivi professionali, i minori sotto i 6 anni e i soggetti ricoverati nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private. È consigliato prenotarsi per evitare inutili attese o assembramenti. Sarà possibile farlo a partire dal 7 gennaio attraverso la piattaforma informatica il cui collegamento sarà disponibile in tutti i siti istituzionali dei Comuni coinvolti. Chi non ha accesso a internet, potrà scegliere la prenotazione telefonica, chiamando il numero 0732 709112 dal 7 gennaio al 13 gennaio dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ogni persona, il giorno del test, dovrà portare con sé il tesserino del codice fiscale (tessera sanitaria) e un documento d'identità. È consigliabile arrivare all'appuntamento con il modulo di richiesta del test dell'Asur già compilato. Il modulo è disponibile nel sito istituzionale del comune fabrianese.

Red.
Al termine di un Natale intimo, come è stato anche a San Severino, arrivano le prime buone notizie dalla casa di riposo.
"Nei prossimi giorni - annuncia il sindaco, Rosa Piermattei - , possiamo dire molto presto, gli ospiti che erano stati trasferiti all'hospice dell'ospedale per via dei contagi da Covid potranno rientrare nella sede della casa di riposo. 
Questo dimostra che accanto all'attenzione che dobbiamo sempre avere per evitare i contagi, dobbiamo essere ottimisti perchè prima o poi le buone notizie arrivano".

Intanto il primo cittadino approfitta per fare il punto della situazione contagi, richiamando sempre all'attenzione: "Ad oggi abbiamo 30 positivi - prosegue - , quindi siamo leggermente risaliti, e abbiamo 25 cittadini in isolamento fiduciario. Chiedo di fare massima attenzione perchè il problema più grande è che questo virus oggi lo prendiamo all'interno delle nostre famiglie. Presto avremo anche noi i tamponi rapidi, nella speranza che poi si inizi con i vaccini, come ci è stato annunciato.
Dopo il personale medico e le Rsa toccherà alla popolazione. Lo stiamo aspettando con molta ansia - ammette - perchè credo che sia l'unico modo per poterne uscire, altrimenti ci ritroveremo a vivere questa situazione per mesi e mesi. Siamo paurosi - dice - , iniziamo ad avere paura di un nemico che non riusciamo a controllare, ma l'ottimiso ci deve essere sempre - conclude - dopo questo Natale che ci ha ricordato il valore della libertà e della salute". 

GS
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