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Al via domattina le vaccinazioni al nuovo punto allestito alle Terme Santa Lucia di Tolentino. 
"È tutto pronto - spiega il sindaco Giuseppe Pezzanesi ai microfoni di Carla Campetella - . Questa mattina sono stati definiti gli ultimi dettagli con il personale e da domani si comincia.
In realtà eravamo pronti da diverso tempo, ma come spesso accade in queste situazioni, c'è poi bisogno di giorni per le autorizzazioni ed il reperimento dei vaccini.
In un momento così difficile per il Paese - spiega - abbiamo cercato di far comprendere agli organi sovracomunali, e non abbiamo fatto molta fatica, che era importante avere un punto vaccinale anche a Tolentino.
Alle Terme abbiamo circa 40 operatori e tutto il necessario per la vaccinazioni: in questo modo possiamo dare una risposta suppletiva a tutta la comunità.
È vero che l'ospedale è da ricostruire - prosegue - ma nei due anni di attesa per vederlo finito c'è un punto di primo intervento ed una città come Tolentino, di riferimento a tutta la vallata del Chienti, non poteva restare fuori da un servizio necessario a tutta la collettività.
Per questo ringraziamo i vertici regionali e sanitari, insieme a quelli dell'Assm che si sono dati da fare, insieme a me, per attivare il servizio il prima possibile".
Il sindaco chiarisce anche sul numero delle dosi che potranno essere inoculate nel centro vaccinale tolentinate quotidianamente: "Da domani le Terme potranno raggiungere 130 vccini quotidiani e, dalla prossima settimana, ci organizzeremo a pieno regime per cercare di aumentare il numero".

GS
Ai ragazzi del Coser “Monti Azzurri” di Loro Piceno è stato somministrato il vaccino anti-Covid 19.
Un momento tanto atteso dai 14 ragazzi, dalle loro famiglie e dall’équipe del Centro socio educativo e riabilitativo dell’Unione Montana Monti Azzurri, gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus.

“Siamo contenti per i nostri ragazzi, finalmente hanno ottenuto la vaccinazione - dice il presidente Giampiero Feliciotti - Sono soggetti fragili e sono sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Bisogna dare loro la tranquillità e la sicurezza”.

“Sono stati mesi difficili e oggi vediamo la luce - dichiara con commozione la referente Pars, Deborah Rommozzi -. Significa vedere la possibilità di tornare a una vita normale e allentare il terrore che viviamo da un anno. Oggi abbiamo raggiunto un traguardo: il vaccino anti-Covid per i nostri ragazzi con disabilità. E’ stato somministrato il Pfizer ai 10 residenti in struttura e ai 4 ragazzi del diurno e a tutti gli operatori Pars. I nostri ospiti hanno affrontato con serenità questa nuova sfida”.

Il personale medico dell’Asur, incaricato di somministrare il vaccino, si è recato personalmente al centro dove questi ragazzi si sentono più al sicuro, come a casa.

“Non ci sono stati effetti collaterali, tutto è andato bene. Ringraziamo per la professionalità e la sensibilità che il personale medico ha dimostrato, ringraziamo il  dottore Andrea Savorelli, anche nostro medico di base del Centro, insieme all’infermiere Paride Carducci - conclude la Rommozzi -. Il richiamo per i ragazzi che si sono sottoposti al vaccino è previsto per il 29 aprile con la somministrazione della seconda dose”.
"Dobbiamo scongiurare una nuova ondata".
Nel primo giorno di zona arancione il presidente della Regione, Francesco Acquaroli invita tutti all'attenzione, annunciando una riunione con tutti i sindaci per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus.
A preoccupare il governatore è la situazione delle terapie intensive: "Quando a novembre è partita la seconda ondata - scrive - , le terapia intensive erano vuote. Quando poi a febbraio è arrivata la terza ondata, con la variante inglese, in terapia intensiva avevamo ricoverate in media 70 persone. Ma con i numeri di oggi, con circa 140 persone in terapia intensiva, dobbiamo assolutamente scongiurare una nuova ondata. Per questo faccio appello al senso di responsabilità e al lavoro di squadra. Oggi chiederemo un incontro a tutti i sindaci, tramite le conferenze di Area Vasta, e alle Prefetture, per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus. L’obiettivo è fare il possibile per evitare di dover assumere ulteriori misure diffuse a livello provinciale o regionale".
Proprio per questo motivo Acquaroli annuncia di essere pronto anche ad intervenire "comune per comune cercando di bloccare sul nascere eventuali focolai, per salvaguardare il più possibile sia la salute e la sicurezza dei cittadini che le attività economiche".

Intanto oggi riapriranno diverse attività commerciali e da domani gli studenti potranno tornare a scuola. 

GS



 


Covid e fake news: un binomio visto più volte nel corso della stagione pandemica. Stavolta la "bufala" riguarderebbe un'ordinanza emanata da Asur che imporrebbe restrizioni agli over 75 fino ad avvenuta vaccinazione, pena una multa tra i 500 e i 900 euro. La direzione di Asur Marche ha smentito con una nota e ha invitato a non diffondere notizie false in un momento delicato.

Si legge: "La Direzione Generale dell’ASUR MARCHE comunica a tutta la popolazione che la notizia relativa all’avviso di restrizione obbligatoria per i cittadini di età compiuta di 75 anni e oltre è del tutto FALSA e verrà denunciata alla Polizia Postale per gli accertamenti del caso. Sta girando infatti da alcune ore sui social una notizia del tutto infondata ed estranea all’ASUR. In un momento così difficile ci si appella a tutta la popolazione affinché sia attenta e vigile circa le fake news e che non contribuisca ad alimentarle con le condivisioni. Si invitano pertanto tutti a consultare i canali ufficiali per acquisire informazioni corrette e veritiere. Si ricorda che la Regione Marche ha aperto a tal proposito sul sito istituzionale una pagina dedicata al SARS-COV2 sempre aggiornata in cui è possibile trovare le informazioni, i dati aggiornati e gli slot per le prenotazioni relativamente alle categorie previste dal piano vaccinale nazionale. Aiutateci a frenare queste iniziative deplorevoli".

l.c.
Controlli a tappeto a Tolentino: nel corso della settimana appena trascorsa i militari hanno comminato sanzioni a tredici cittadini, sorpresi a infrangere le restrizioni anti-Covid. Le contravvenzioni sono state elevate per la maggiore per il mancato rispetto del coprifuoco, con diversi cittadini sorpresi fuori di casa oltre le 22 senza un giustificato motivo, oppure perché frequentavano parchi pubblici chiusi dalle specifiche ordinanze comunali, come per altro già accaduto nello scorso fine settimana. Diverse sanzioni anche per i cittadini trovati fuori dal comune di residenza durante il giorno ma senza giustificazione per lo spostamento.

I Carabinieri, come comunicato attraverso una nota della compagnia tolentinate, pongono l’accento su questi comportamenti da evitare, in modo da scongiurare il rischio che eventi simili si manifestino nel corso del fine settimana pasquale. Per questo motivo sono previsti ancora massicci controlli nei principali luoghi di aggregazione sociale, turistica o religiosa del territorio. Saranno previsti particolari controlli nei luoghi tipici di incontro, come l'Abbadia di Fiastra, le cime di Sarnano e i parchi pubblici dei vari comuni, nella speranza la popolazione non si raduni ma voglia piuttosto passare una Pasqua discreta, evitando non tanto la contravvenzione, quanto di mettere a rischio se stessi o gli altri dal contagio.

La nota dei Carabinieri si chiude con un invito. Si legge: “Questa Pasqua, come già l'anno scorso, è importante fare un ultimo grande sforzo prima della vaccinazione di massa proprio in visione di passare tempi migliori già a breve. Questo, però, richiede un grandissimo sforzo di pazienza e di temperanza da parte di tutti”.

l.c.
Contravvenzione a sette stranieri e due italiani e quattro denunce per detenzione ai fini di spaccio.
Questo il risultato dei servizi di controllo dei militari dell'Arma.

Ieri pomeriggio, in via San Francesco a Macerata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno contravvenzionato tre stranieri provenienti da altri comuni della provincia mentre, poco prima di mezzanotte, altri quattro stranieri sono stati contravvenzionati perché trovati a bivaccare nel parco di Villa Cozza.

I militari della stazione di Cingoli hanno contravvenzionato due persone che svolgevano attività motoria in località diverse dal luogo di residenza.

I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno anche denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente quattro giovani tra i 19 e i 22 anni, residenti in provincia, sequestrando 40 grammi circa di hashish trovati in loro possesso.


Non erano 807 ma 650 i positivi riscontrati ieri nella regione Marche.
A chiarire è il presidente Francesco Acquaroli che ieri mattina aveva mostrato apprensione per i dati che riportavano la curva ai livelli di due settimane fa, durante il picco pandemico, oggi invece ha voluto chiarire l'errore, ribadendo comunque di fare attenzione.
"Oggi il numero dei casi di contagio nella nostra regione torna ad essere nella tendenza dei giorni precedenti - dice - , con 487 positivi di cui 62 sintomatici. Vi segnalo inoltre che nel calcolo del dato di ieri si era verificata una anomalia, riscontrata nel pomeriggio. Ma questo non deve farci assolutamente rilassare, perché nonostante ciò resta comunque un dato molto alto, con 650 positivi di cui 81 sintomatici, che speriamo resti un caso isolato. Il dato dei positivi riscontrati oggi, tornato in linea con quelli degli ultimi giorni, ci dice che sta continuando la decrescita del contagio e che le misure messe in atto stanno producendo i loro effetti".
L'attenzione richiesta riguarda anche la situazione delle strutture ospedaliere che vedono il Covid Hospital al completo e la conseguente sospensione della Chirurgia all'ospedale di Macerata.
"Le nostre strutture ospedaliere sono ancora sotto pressione" ha infatti concluso il presidente.

GS
"Oltre 800 positivi, rischiamo di compromettere il passaggio nella fascia meno restrittiva".
È di questa mattina l'appello del presidente della Regione Francesco Acquaroli che ha pubblicato il dato dei contagi odierni: "Dopo alcuni giorni della settimana in cui la curva pandemica sembrava rallentare - ha scritto - , il dato di oggi con oltre 800 positivi ci riporta addirittura indietro di due settimane, nel bel mezzo del picco della pandemia. Speriamo che sia un dato sporadico perché altrimenti si rischia di compromettere il passaggio della nostra Regione nella fascia meno restrittiva. Mi appello a tutti a continuare ad avere la massima attenzione, imposta dalla pressione sanitaria nei nostri ospedali ma anche dalla necessità di uscire quanto prima da queste restrizioni così pesanti.

La Regione non ha alcuno strumento di intervento davanti a dati che ci condannano nella cabina di regia - precisa - . È dura e difficile per tutti ma cerchiamo di essere scrupolosamente attenti nella nostra quotidianità".
Contagi da Coronavirus in aumento anche a Pieve Torina: per questo motivo l’amministrazione guidata da Alessandro Gentilucci ha varato una campagna di screening con tampone rapido antigenico. Il sindaco ha spiegato: “Abbiamo diramato un comunicato e invitato la nostra popolazione a iscriversi a questa campagna. L’idea è quella di monitorare il nostro territorio, in un momento in cui la pandemia ha iniziato a colpire seriamente anche i piccoli centri. In questo modo avremo la possibilità di isolare immediatamente eventuali contagiati asintomatici che a loro insaputa rischiano di diffondere il virus, di tutelare tutta la nostra popolazione e di arginare la pandemia, tentando di tornare quanto prima a una situazione di normalità”.

“Dobbiamo ricordare – ha concluso Gentilucci – che in questo momento storico la pandemia non sta risparmiando nessuno, né i giovani né i piccoli centri: per questo ci siamo prodigati nell’attivare questo servizio gratuito, curato e pagato dall’amministrazione”.

l.c.
"Qualcosa non torna. In zona rossa si possono fare le vacanze di Pasqua all'estero, si possono raggiungere le seconde case, ma non ci si può spostare tra piccoli Comuni". Lo ha affermato Marco Bussone, Presidente nazionale di Uncem: torna a montare dunque la polemica sulle restrizioni, eccessivamente penalizzanti per i piccoli centri abitati e i piccoli comuni delle aree montane. Se la questione sulle seconde case non tocca direttamente le Marche, vista l’ordinanza firmata dal Governatore Francesco Acquaroli, che a cavallo delle festività pasquali ha vietato gli spostamenti verso le seconde case per i non residenti, quella sulla concessione degli spostamenti all’estero ma non tra piccoli comuni, in alcuni casi persino adiacenti, riguarda da vicino la montagna marchigiana. Ne ha parlato Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e Presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone: "La pandemia ha creato tanta confusione normativa e tanta disparità di trattamento. Credo che sia un’assurdità la possibilità di spostarsi all’estero e di vietare invece gli spostamenti tra piccoli comuni anche per il semplice acquisto di generi alimentari. Grandi città e piccoli comuni non possono essere accomunati, visto che la disponibilità di alcuni servizi è completamente diversa. Lo stesso discorso può essere fatto sul livello di rischio contagio, molto più alto in una città che in un piccolo centro. Per l’ennesima volta la linea guida principale dovrà essere quella del buon senso: aldilà di quello che ci viene concesso o imposto è sempre importante avere coscienza di quello che facciamo".

Anche Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e Consigliere nazionale Uncem è rimasto perplesso sulle decisioni che riguardano gli spostamenti: "Questa problematica, l’ennesima, testimonia ancora lo scollamento tra le istituzioni centrali e le piccole realtà montane. Consentire i viaggi all’estero in un momento di pandemia e vietare gli spostamenti tra comuni è una contraddizione. Invito il Governo a riflettere su queste decisioni che rasentano l’assurdo. Allo stesso tempo, in un momento storico in cui la pandemia sta colpendo anche i piccoli centri, rimane fondamentale la collaborazione tra le istituzioni, la massima attenzione delle regole che riguardano il distanziamento e le misure di sicurezza, altrimenti, al momento della riapertura, rischieremo che il sistema economico delle piccole realtà collassi".

l.c.
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