"Mi hanno picchiato per rubarmi 1.300 euro", camionista denunciato per simulazione di reato

Giovedì, 12 Gennaio 2023 13:49 | Letto 295 volte   Clicca per ascolare il testo "Mi hanno picchiato per rubarmi 1.300 euro", camionista denunciato per simulazione di reato Ha raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato da due sconosciuti che gli hanno sottratto la somma di milletrecento euro e poi lo hanno picchiato procurandogli lesioni alla mano, alla testa e al volto. La storia è però risultata falsa e il giovane, un autotrasportatore residente in provincia di Pesaro, è stato denunciato per simulazione di reato. Lo scorso 5 dicembre, il ragazzo si era presentato in una stazione carabinieri della sua zona di residenza, denunciando appunto di essere rimasto vittima di una rapina pluriaggravata. Davanti ai militari, ha dunque ripercorso quanto, a suo dire, avvenuto il 2 dicembre, dettagliando il racconto dei movimenti eseguiti con il camion e delle consegne del materiale effettuate nei confronti di vari esercizi commerciali di San Severino Marche, territorio di competenza per il trasporto e consegna che, una volta terminato, lo hanno visto ripartire per dirigersi verso una frazione del comune di Cingoli. Poi, secondo quanto riferito dal giovane, tra le ore 12 e 58 e le ore 13 e 14, mentre percorreva una strada secondaria in località Cesolo, sarebbe stato fermato dalla richiesta di aiuto di un uomo messosi a sbracciare sulla strada per attirare attenzione. Il camionista sarebbe dunque sceso dal mezzo per dare una mano per cambiare una gomma ma è qui che sarebbe stato rapinato e colpito alla testa con una chiave inglese, cadendo a terra privo di sensi. Il giovane ha terminato il racconto dicendo di essere ripartito senza allertare le forze dellordine. Sulla scorta delle indicazioni fornite dal ragazzo, i militari della Stazione di San Severino, hanno svolto le indagini in collaborazione con i colleghi pesaresi che avevano raccolto il racconto dei fatti. Fondamentale è stato anche lausilio dei carabinieri delle stazioni di Castelraimondo, Pioraco, Treia e Potenza Picena, territori dove luomo ha riferito di aver fatto consegne di merce prima, e in seguito essere rimasto vittima della rapina. Tuttavia, sulla base delle sommarie informazioni testimoniali e delanalisi delle immagini del sistema di videosorveglianza,il percorso in concreto effettuato dal mezzo è risultato completamente incompatibile con il racconto fornito dal giovane. Ulteriori accertamenti e riscontri comparati con i dati riportati nel cronotachigrafo del mezzo di trasporto, hanno confermato che dopo la riferita consegna, in realtà il giovane camionista aveva preso una strada completamente opposta a quella del luogo dove sarebbe avvenuta la rapina. Da qui la denuncia per simulazione di reato.Restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto il ragazzo a raccontare ai militari una storia completamente inventata e delle quali si occuperà ora la procura di Pesaro.
Ha raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato da due sconosciuti che gli hanno sottratto la somma di milletrecento euro e poi lo hanno picchiato procurandogli lesioni alla mano, alla testa e al volto. La storia è però risultata falsa e il giovane, un autotrasportatore residente in provincia di Pesaro, è stato denunciato per simulazione di reato. Lo scorso 5 dicembre, il ragazzo si era presentato in una stazione carabinieri della sua zona di residenza, denunciando appunto di essere rimasto vittima di una rapina pluriaggravata. Davanti ai militari, ha dunque ripercorso quanto, a suo dire, avvenuto il 2 dicembre, dettagliando il racconto dei movimenti eseguiti con il camion e delle consegne del materiale effettuate nei confronti di vari esercizi commerciali di San Severino Marche, territorio di competenza per il trasporto e consegna che, una volta terminato, lo hanno visto ripartire per dirigersi verso una frazione del comune di Cingoli. Poi, secondo quanto riferito dal giovane, tra le ore 12 e 58 e le ore 13 e 14, mentre percorreva una strada secondaria in località Cesolo, sarebbe stato fermato dalla richiesta di aiuto di un uomo messosi a sbracciare sulla strada per attirare attenzione. Il camionista sarebbe dunque sceso dal mezzo per dare una mano per cambiare una gomma ma è qui che sarebbe stato rapinato e colpito alla testa con una chiave inglese, cadendo a terra privo di sensi. Il giovane ha terminato il racconto dicendo di essere ripartito senza allertare le forze dell'ordine. 
Sulla scorta delle indicazioni fornite dal ragazzo, i militari della Stazione di San Severino, hanno svolto le indagini in collaborazione con i colleghi pesaresi che avevano raccolto il racconto dei fatti. Fondamentale è stato anche l'ausilio dei carabinieri delle stazioni di Castelraimondo, Pioraco, Treia e Potenza Picena, territori dove l'uomo ha riferito di aver fatto consegne di merce prima, e in seguito essere rimasto vittima della rapina.
Tuttavia, sulla base delle sommarie informazioni testimoniali e del'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza,il percorso in concreto effettuato dal mezzo è risultato completamente incompatibile con il racconto fornito dal giovane. Ulteriori accertamenti e riscontri comparati con i dati riportati nel cronotachigrafo del mezzo di trasporto, hanno confermato che dopo la riferita consegna, in realtà il giovane camionista aveva preso una strada completamente opposta a quella del luogo dove sarebbe avvenuta la rapina.
Da qui la denuncia per simulazione di reato.
Restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto il ragazzo a raccontare ai militari una storia completamente inventata e delle quali si occuperà ora la procura di Pesaro.

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