A Sirolo la serata finale del premio Enriquez. Tra i premiati Michele Placido e Mariano Rigillo

Mercoledì, 30 Agosto 2023 14:42 | Letto 394 volte   Clicca per ascolare il testo A Sirolo la serata finale del premio Enriquez. Tra i premiati Michele Placido e Mariano Rigillo La cerimonia finale della XIX edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo e Regione Marche, si è svolta nella serata del 30 agosto al Teatro Cortesi di Sirolo. L’intervento di Paolo Larici, direttore artistico della manifestazione e Presidentedel Centro Studi Internazionale per la Drammaturgia e del Premio Franco Enriquez, ha sottolineato l’importanza di avere più competenze tra le associazioni addette alla distribuzione e avere più coraggio nella programmazione. «Non dobbiamo avere paura di progetti di alto spessore perché non esiste un pubblico all’altezza, esiste il pubblico, disposto a mettersi in gioco ogni sera perché curioso e preparato da un’assidua e costante frequentazione, qui la proposta di una card per il teatro e lo spettacolo dal vivo che ne faciliti la fruizione, dobbiamo ripensare ad una formazione dell’ascolto che può avvenire solo proponendo temi e spettacoli di alto valore» le sue parole. Tanti i premiati nelle diverse categorie alla presenza di personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che hanno applaudito i premiati per il loro impegno civile e sociale. Premi alla carriera per Filippo Timi, «interprete spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Filippo Timi tocca il tema della disabilità mettendo a fuoco l’antitesi tra sogno e realtà, tra una società inclusiva e una società esclusiva e discriminante» e   Elena Mannini per aver «arricchito il teatro italiano, la scenografia e il costume…espressione di una natura sinergica di intenti a metà tra arte e artigiano». Lungo applauso per Michele Placido cui è andato il riconoscimento per miglior attore protagonista mentre a Mariano Rigillo è andato il premio per la direzione artistica, sensibile alla nuova drammaturgia. Il Centro Studi Franco Enriquez ha voluto inoltre ricordare “Discorso sulla lettera a una professoressa della scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” diretto da Enriquez nel 1968 alla Biennale di Venezia. Alla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenzericonosce il lavoro di conservazione della memoria, «del messaggio e del patrimonio che la Scuola di Barbiana ha significato e significa per la crescita culturale, sociale e civile del nostro paese». Il Premio Enriquez 2023 per la letteratura italiana è stato assegnato a Emilio Isgrò per la raccolta di versi Si alla notte (ed. Guanda). «Isgrò ci riconduce al cospetto di Jacopo da Lentini e alle sue origini siciliane, cesellando, come un fine artigiano, una poesia d’amore struggente». Invece a Gabriella   Cinti è andato il premio «per una poesia drammaturgica che riveste un ruolo primario nell’affermazione di un linguaggio che vuole essere protagonista di un teatro». A Eugenio De Signoribusper la poesia che esprime «tutto l’amore, nel suo limite e nel suo illimite, quando non solo in suoni delle parole ma anche le cose indicate hanno un significato».
La cerimonia finale della XIX edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez Città di Sirolo e Regione Marche, si è svolta nella serata del 30 agosto al Teatro Cortesi di Sirolo.

L’intervento di Paolo Larici, direttore artistico della manifestazione e Presidentedel Centro Studi Internazionale per la Drammaturgia e del Premio Franco Enriquez, ha sottolineato l’importanza di avere più competenze tra le associazioni addette alla distribuzione e avere più coraggio nella programmazione. «Non dobbiamo avere paura di progetti di alto spessore perché non esiste un pubblico all’altezza, esiste il pubblico, disposto a mettersi in gioco ogni sera perché curioso e preparato da un’assidua e costante frequentazione, qui la proposta di una card per il teatro e lo spettacolo dal vivo che ne faciliti la fruizione, dobbiamo ripensare ad una formazione dell’ascolto che può avvenire solo proponendo temi e spettacoli di alto valore» le sue parole.

Tanti i premiati nelle diverse categorie alla presenza di personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che hanno applaudito i premiati per il loro impegno civile e sociale.



Premi alla carriera per Filippo Timi, «interprete spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Filippo Timi tocca il tema della disabilità mettendo a fuoco l’antitesi tra sogno e realtà, tra una società inclusiva e una società esclusiva e discriminante» e   Elena Mannini per aver «arricchito il teatro italiano, la scenografia e il costume…espressione di una natura sinergica di intenti a metà tra arte e artigiano».

Lungo applauso per Michele Placido cui è andato il riconoscimento per miglior attore protagonista mentre a Mariano Rigillo è andato il premio per la direzione artistica, sensibile alla nuova drammaturgia.

Il Centro Studi Franco Enriquez ha voluto inoltre ricordare “Discorso sulla lettera a una professoressa della scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” diretto da Enriquez nel 1968 alla Biennale di Venezia. Alla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenzericonosce il lavoro di conservazione della memoria, «del messaggio e del patrimonio che la Scuola di Barbiana ha significato e significa per la crescita culturale, sociale e civile del nostro paese».

Il Premio Enriquez 2023 per la letteratura italiana è stato assegnato a Emilio Isgrò per la raccolta di versi Si alla notte (ed. Guanda). «Isgrò ci riconduce al cospetto di Jacopo da Lentini e alle sue origini siciliane, cesellando, come un fine artigiano, una poesia d’amore struggente». Invece a Gabriella   Cinti è andato il premio «per una poesia drammaturgica che riveste un ruolo primario nell’affermazione di un linguaggio che vuole essere protagonista di un teatro». A Eugenio De Signoribusper la poesia che esprime «tutto l’amore, nel suo limite e nel suo illimite, quando non solo in suoni delle parole ma anche le cose indicate hanno un significato».

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