Da oggi alle 18 sarà operativo lo sportello promosso da Cittadinanzattiva dedicato ai cittadini colpiti dal terremoto del 2016. Li si potranno ricevere informazioni ed assistenza sui procedimenti e le normative in tema di ricostruzione, oppure per segnalare disservizi e trovare strumenti utili per la loro risoluzione.
Lo sportello fa parte delle attività previste dal progetto “Si. Parte - PercorSI di PARTEcipazione comunitaria per la ricostruzione”, promosso nell'ambito dell’Accordo quadro di partenariato siglato tra Cittadinanzattiva, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016 e ActionAid Italia.
I cittadini possono contattare lo sportello allo 06 36718005, nei giorni di martedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:30, oppure per email scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Gli operatori forniranno informazioni e consulenza, nonché gli eventuali moduli utili, in ambiti quali: le agevolazioni tariffarie sulle utenze di luce, gas e acqua per le abitazioni inagibili; il sisma bonus/ecobonus; le agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili e per le Sae, le Soluzioni abitative di emergenza; la ricostruzione privata; l'ordinanza 100/2020 attuazione dell'art.12 bis del decreto legge 189/2016; rimborso CAS; le scuole inagibili; la ricostruzione scuole frequenza lezioni studenti nei containers; fatture energia, telecomunicazioni; le case inagibili.
“Siamo lieti di collaborare con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione 2016 - dice Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - per portare un contributo concreto ai cittadini che ancora oggi patiscono gli effetti dei drammatici eventi avvenuti ormai cinque anni fa. Nonostante il percorso di ricostruzione sia finalmente ben avviato, molto resta ancora da fare.
Anche le indicazioni che emergono dalle risposte dei cittadini alla nostra survey, segnalano diversi elementi di disagio che necessitano di interventi concreti. Per questo, attiviamo uno Sportello di Tutela per i cittadini, con l'intento di fornire uno strumento utile a sostenere la Struttura commissariale nel lavoro in atto ed essere sempre più vicini ai bisogni dei cittadini, che faticosamente stanno tentando di riappropriarsi delle proprie vite."
Secondo i dati forniti dopo uno studio di Cittadinanzattiva negli scorsi mesi e che ha coinvolto le popolazioni colpite di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, sono ancora numerose le informazioni carenti e i problemi quotidiani. Più di uno su tre non conosce le semplificazioni previste per la ricostruzione privata; il 33% circa non è a conoscenza della proroga della sospensione delle rate dei finanziamenti e dei mutui; il 24% circa non è informato sulle agevolazioni per le utenze del servizio elettrico, gas ed idrico per tutto il 2021. Inoltre, quasi il 40% dichiara che il servizio internet è assente o funziona a singhiozzo nella propria zona.
La maggior parte dei cittadini evidenzia disagi dovuti alla mancata ricezione del contributo per la ricostruzione privata (circa l’80%). Diversi utenti rispondono che non sono previsti interventi di efficientamento nel proprio immobile (27%) o non ne sono a conoscenza. Laddove previsti, c'è un ritardo, non sono ancora realizzati (94%).
Il 64% lamenta un peggioramento dell'offerta di servizi sanitari in seguito al sisma. Si evidenziano in particolare disagi dovuti alla chiusura di strutture sanitarie ed ospedali, servizi sanitari territoriali (51%), all'assenza di pass sanitari nella propria zona e al disagio di doversi recare lontano (67%). Liste di attesa lunghe per oltre il 34%.


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“Venite a lavorare qui, nel cratere del centro Italia”.

Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, si è rivolto all’intero settore edile questa mattina, in occasione del taglio del nastro per la nuova “Aula sistemi” e magazzino dell’istituto professionale Ercole Rosa a San Severino.

L’inaugurazione della struttura danneggiata dal sisma, dove dal 2016 non era più stato possibile svolgere le attività laboratoriali e i macchinari erano stati spostati in un’altra aula, è stata l’occasione per Legnini per ribadire gli obiettivi della struttura commissariale.

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Rosa Piermattei, il cardinale Menichelli che ha frequentato l'Ipsia Ercole Rosa e Giovanni Legnini

“Le scuole, la ricostruzione privata e quella pubblica – ha detto - .  Nell’arco di poche settimane vareremo una nuova ordinanza con cui finanziamo tutte le scuole danneggiate, nel cratere e fuori dal cratere, per un totale di oltre 430 strutture. Si tratta di uno sforzo che lo Stato ha ritenuto prioritario, affinchè ci siano scuole sicure e più moderne, sostenibili e capaci di realizzare a pieno l’offerta formativa”.

Poi si è soffermato nello specifico delle scuole settempedane: “Quella che inauguriamo questa mattina non è un’opera di grandi dimensioni, ma è importante perché restituisce piena funzionalità all’istituto professionale. A questa seguiranno altre opere per restituire servizi essenziali alla città come l’Itts Divini: una delle vicende più complesse della ricostruzione del centro Italia tra inadempimenti e burocrazia, ma che ora viaggia con una certa regolarità”.

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica e privata, invece, ha ricordato la differenza di tempi tra le due: “Abbiamo registrato, nell’ultimo anno, un avanzamento importante della ricostruzione privata e San Severino ne è l’esempio. Lo stesso ritmo non lo hanno le opere pubbliche. Il legislatore ha emanato norme di semplificazione, stiamo provvedendo a immettere ulteriori sostegni procedurali e finanziari, anche questa macchina inizia a funzionare e l’obiettivo dei prossimi mesi è questo”.

Legnini ha quindi aggiunto l’appello alle aziende: “Un anno fa erano le imprese che si rivolgevano a noi per iniziare a lavorare, ora siamo noi che ci rivolgiamo a loro perché ne servono sempre di più. Chiediamo loro di fare progetti e lavori, perché le procedure ci sono e le risorse pure”.

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Rosa Piermattei e Giovanni Legnini


Ad accendere i riflettori sui lavori dei laboratori del distaccamento professionale di San Severino è stato il sindaco, Rosa Piermattei: “Oggi è una giornata importante per tutti noi perché restituiamo alla comunità scolastica, in vista dell’apertura delle lezioni per il nuovo anno, uno spazio di vitale importanza.

E’ la prima opera pubblica della città di San Severino finanziata con l’Ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario alla Ricostruzione.

Per i lavori abbiamo ricevuto un finanziamento da parte dell’Usr, l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, di 640mila euro.

L’aula sistemi  era già stata messa in sicurezza in piena emergenza terremoto grazie a una puntellatura di ritegno sulla facciata e alla posa in opera di un dispositivo interno di sostegno.

Il recupero della stessa ha permesso di realizzare interventi strutturali con il rinforzo delle murature portanti, il rifacimento del solaio di copertura e di quello di calpestio, l’esecuzione di diversi scuci e cuci oltre alla sostituzione delle capriate e dell’impalcato.

Sono stati poi sostituiti gli infissi esterni, sono stati rinforzati i pilastri in cemento armato, con rete in fibra di carbonio, e sono stati rifatti tutti gli impianti e le tinteggiature.

L’aula verrà presto sistemata con l’installazione dei macchinari. In questo primo piano verranno ospitati i laboratori mentre nel piano sottostante troveranno sistemazione i magazzini”.

Quindi il punto di tutto le altre opere realizzate e da realizzare: “A San Severino Marche sono già stati completati e consegnati, con l’Ordinanza 27,  gli alloggi nell’ex scuola rurale di Stigliano e gli alloggi presso Porta Romana.

Con l’Ordinanza 48 e gli Sms Solidali è stato sistemato l’ex Lazzaretto presso il chiostro del Santuario della Madonna del Glorioso.

Sempre con l’Ordinanza 56 è stato finanziato, ed è in corso di realizzazione, il recupero di palazzo Governatori.

E’ in procinto l’inizio dei lavori del palazzo Comunale mentre con l’Ordinanza 104 del 2020 sono in corso di ultimazione i lavori di adeguamento del palazzetto dello Sport “Albino Ciarapica”.

Ringrazio ancora il Commissario per la sua presenza che è davvero apprezzata dalla comunità settempedana. Grazie a lui la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal sisma ha davvero ingranato la giusta marcia”.

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La visita nell'aula sistemi

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Il direttore Giuseppe De Carolis

Presente anche il direttore del plesso scolastico Ercole Rosa di San Severino, Giuseppe De Carolis che ha ribadito, ai microfoni di Radio C1…inBlu l’importanza del ruolo che la nuova struttura ricopre per una scuola in cui gran parte delle attività sono manuali ed in presenza, ricordando come spesso “gli istituti professionali, dal cento Italia fino al sud vengano visti come l’ultima spiaggia per gli studenti che non vogliono impegnarsi nello studio. Invece è importante che passi il messaggio di come queste scuole riescano a formare validi professionisti del mondo del lavoro e per questo il corpo docente è fondamentale”.

Approfondimenti sull’intervento di Giovanni Legnini e sul ritorno a scuola degli studenti saranno pubblicati nel prossimo numero de L’Appennino Camerte

Giuli Sancricca
I Fondi del contratto di sviluppo per le aree del sisma del 2016, risorse determinanti per la rinascita dei territori colpiti dal terremoto. L’Onorevole Tullio Patassini, deputato maceratese della Lega, chiede al ministro per il Sud e per la coesione Mara Carfagna che tali risorse siano ripartite sulla base del danneggiamento subito dai singoli territori.

“I contratti istituzionali di sviluppo sono una grande opportunità per tutto il territorio del Centro Italia e soprattutto per le Marche che hanno subìto la maggioranza dei danni conseguenti al terribile terremoto del 2016”, riferisce Patassini –. Trattandosi di una gestione dei fondi pubblici in base a determinati criteri, abbiamo inviato un’interrogazione al ministro Carfagna affinchè questi fondi vengano redistribuiti non in base equitativa, come abbiamo letto da alcuni articoli di stampa che ci hanno preoccupato. Noi chiediamo che queste somme, nel rispetto delle regole e di tutti i territori, vengano assegnati e distribuiti in base al danno che ogni territorio ha avuto, questo per far sì che tutti i territori possano crescere e ripartire dal punto di vista socio-economico in maniera eguale”.

In dettaglio, le risorse ammontano a 160 milioni di euro a cui potrebbero aggiungersi altri 50 milioni grazie ai risparmi ottenuti dalla Camera dei Deputati.

"A fronte di un danneggiamento che oscilla tra gli 85 comuni delle Marche ai 13 del Lazio, passando per i 15 o 16 di Umbria e Abruzzo- conclude Patassini - è evidente che criteri diversi dall’impatto percentuale impedirebbero al CIS di perseguire le sue stesse finalità”.



Marco Morosini
Si è concluso questa mattina, con il taglio del nastro dei restanti 25 appartamenti in sostituzione delle sae, il capitolo legato a Borgo Rancia di Tolentino.

Un progetto fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Pezzanesi che si è spesso scontrato con chi condanna la sua scelta ma, nonostante tutto, ha proseguito con tenacia. 

Sono state consegnate le chiavi a 24 famiglie, mentre quella di Federico Pieroni ha rinunciato per via “del troppo tempo trascorso - ha detto - da quando abbiamo perso la nostra casa”.

“Avremmo dovuto ottenere le stesse procedure veloci delle sae - ha esordito il sindaco - , ma non siamo stati aiutati in questo e me ne rammarico.

Il nostro impegno, però, ci porterà ad avere, entro il 2021, con una coda forse nel 2022 per gli appartamenti di piazzale Battaglia, 199 case nel patrimonio Erap.

Comprendo - ha ammesso - che per alcuni terremotati sia stata una sofferenza restare lontani dalla propria città, ma grazie all’impegno di chi si è speso per realizzare questo lavoro, ora avranno una casa”.

Non è mancato l’affondo a chi ha attaccato la sua scelta: “Questo stabile non può essere paragonato all’Hotel House - ha detto - perché significherebbe peccare due volte.

Innanzitutto questa struttura è molto più piccola; ricordo poi che in centro, a Tolentino, tanti anni fa, venne costruito Palazzo Europa, con tanti più appartamenti rispetto a questi, ma non rappresenta affatto un problema sociale.

Al di là delle simbologie politiche - ha concluso - c’è un solo risultato: quello di fare le cose fatte bene. Noi lo abbiamo fatto”.

Infine l’invito a curare gli appartamenti, rivolgendosi ai nuovi inquilini: “Abbiatene cura - ha ribadito - perché abbiamo visto rare occasioni in cui sono stati fatti dei danni.

Quando si concede un bene comune è come se fosse la vostra casa; in quella casa c’è il sudore di tanta gente”.

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Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministratori e della realizzazione delle infrastrutture: “Non esiste alcun piano di sviluppo - ha detto - se non è sostenuto da un altrettanto valido piano di mobilità”.

Che il “sindaco di Tolentino rimarrà nella storia per aver lasciato un enorme patrimonio immobiliare alla città” è stato ribadito dal presidente Erap, Massimiliano Sport Bianchini, e dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

Si tratta, infatti, di una operazione di sei i milioni di euro finanziata dalla Regione Marche.

“Pezzanesi ha avuto il coraggio di fare scelte non semplici - ha detto il governatore regionale - nonostante le tante difficoltà amministrative che sempre si incontrano". 

Poi l’intervento sulla ricostruzione: “Oggi - ha sottolineato Acquaroli - si intravede la luce in fondo al tunnel, ma la politica non deve solo guardare alla ricostruzione delle case e delle infrastrutture, ma deve riuscire a immaginare come si può recuperare il tempo perduto”.

In totale, dunque, saranno 46 gli appartamenti a Borgo Rancia che, come sottolineato da 

Maurizio Urbinati e Katiuscia Faraoni “sono caratterizzati dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, così come per la produzione di acqua calda sui sanitari.

È un aspetto economico importante - hanno detto - e che incide nei costi mensili delle famiglie che li vivranno”.


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Nell'ultima foto Federico Pieroni consegna una chiave al sindaco in segno di protesta 


Dopo la consegna delle chiavi alle prime 24 famiglie, il gesto di Federico Pieroni che, simbolicamente, ne ha consegnata lui una al sindaco: “Sono trascorsi 1609 giorni dal sisma del 30 ottobre 2016 - gli ha detto - . È dura definirle soluzioni abitative di emergenza. A noi - ha dichiarato ai microfoni di Radio C1…inBlu - è stata assegnata questa abitazione nel 2018, ed in quel momento i funzionari del Comune ci dissero che sarebbe stata consegnata ad agosto 2019. Con oltre un anno e mezzo di ritardo per noi oggi è impossibile accettare la casa, perché abbiamo organizzato le nostre vite, trovato una semistabilità e dover affrontare un altro trasloco è una beffa. Oltre al fatto che, tra un anno e mezzo circa, io rientrerò nella mia abitazione principale che sarà demolita e ricostruita”.

Su questa scelta il sindaco ha dichiarato: “Faremo del bene ad un’altra famiglia. Ce ne sono molte in lista di attesa. Chi non apprezza tutto quello che lo Stato, la Regione e il Comune hanno fatto può dare adito alla felicità di un’altra famiglia. Ognuno tragga le sue conclusioni”.

GS
A distanza di una settimana l’una dall’altra sono state registrate due scosse di terremoto di magnitudo superiore a 3 e con lo stesso epicentro su Fiordimonte.
Inutile dire che le scosse, ben avvertite nell’entroterra Maceratese, hanno fatto tornare alla mente i brutti ricordi legati al sisma del 2016. E proprio a quella sequenza sismica, nonostante siano passati più di quattro anni, fanno riferimento le scosse degli ultimi giorni.

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“La sequenza sismica del 2016 – dice il geologo e docente Unicam Emanuele Tondi - in realtà non è terminata. Come si può vedere dalla mappa, numerosi sono i terremoti verificatisi negli ultimi tre mesi in tutta l'area e la sismicità è ancora maggiore rispetto a quella che era tipica di quella zona precedentemente il 24 agosto del 2016. Le scosse di questi giorni rientrano in quella sequenza sismica, nella zona nord, quindi nella terminazione settentrionale dell’area interessata dai forti terremoti del 2016.
Ammetto – confida – che nell’ultima settimana sono stati diversi i cittadini che mi hanno chiesto spiegazioni in merito alle ultime scosse. Purtroppo quella zona potrà continuare a generare terremoti, anche più forti di quelle degli ultimi giorni, ma non come quelle principali del 2016”.

GS
Potranno lasciare i container entro il 2021 i carabinieri di Caldarola che, dopo il sisma del 2016, avevano adottato la soluzione provvisoria lungo via Aldo Moro.

Lo spiega il sindaco Luca Maria Giuseppetti annunciando che i lavori di ampliamento del nuovo municipio permetteranno di ospitare provvisoriamente l'Arma dei carabinieri.

"Erano mesi - dice il primo cittadino - che l'Arma aveva chiesto di poter spostare i quattro carabinieri, che sono nei container dal 2016, in un luogo più consono.
Purtroppo, la loro ex caserma è ancora in fase di progettazione per la ricostruzione, in attesa del via libera del Ministero. Per il nostro paese è importante continuare ad avere i militari come punto di riferimento, così abbiamo pensato di lasciare una parte del nuovo ampliamento del municipio all'Arma fino a che non sarà ripristinata la vecchia struttura. Si tratta di una scelta che abbiamo fatto insieme al Prefetto e che troverà attuazione nei prossimi mesi.
Entro la fine dell'anno - confida il sindaco - spero di trasferire la caserma nel nuovo stabile. Spero che non ci siano problematiche burocratiche, ma con le ordinanze fatte dal Commissario Giovanni Legnini molto probabilmente andremo più veloci e mi auguro che entro la fine del 2021 i carabinieri possano essere nella nuova struttura".

Per quanto riguarda l'ampliamento, il sindaco spiega che i costi rientreranno con l'affitto richiesto alla Prefettura per l'Arma: "L'ampliamento è stato concesso dalla Protezione Civile - dice Giuseppetti - . Noi avevamo un importo da spendere nel palazzo comunale di piazza Vittorio Emanuele II,  quello che prima ospitava gli uffici comunali. Quella struttura, però, non sarebbe stata più consona a quell'utilizzo e abbiamo chiesto alla Protezione Civile di poter usufruire di una parte di quel contributo per delocalizzare gli uffici.
Le spese per ospitare la caserma nell'ampliamento ammonteranno a circa 40mila euro, ma saranno coperte dall'affitto che ci verrà corrisposto. 

Guardando al futuro - conclude - quella resterà la sede permanente del municipio: ci sembra un luogo idoneo anche per la vicinanza dell'ufficio postale e delle scuole e, in attesa che sia terminata la ricostruzione della vecchia caserma, ospiteremo anche i carabinieri".

GS
Monitoraggio sismico per la previsione e la protezione dai danni arrecati dal sisma: è questo il quadro all’interno del quale si inserisce l’installazione di nuovi sistemi a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’Università degli Studi di Camerino, nell’ambito del progetto ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards), un progetto finanziato nell’ambito del Programma Europeo Horizon 2020. L’obiettivo è quello di sviluppare strategie volte a migliorare la resilienza delle aree urbane e dei centri storici alle minacce indotte dai cambiamenti climatici e da rischi naturali, come quello sismico.

L’Ingegnere Antonio Costanzo, ricercatore INGV e responsabile scientifico per l’ente nel progetto ARCH ha commentato: “Sono state installate 14 stazioni accelerometriche per il monitoraggio degli effetti locali nel centro storico di Camerino e nelle zona urbana circostante in caso di eventi sismici con risentimento nell’area. Una rete che rappresenta un’importante e innovativa infrastruttura per il monitoraggio in tempo reale di aree storiche e centri urbani in Italia e in Europa, sia per la densità di stazioni della rete che per l’elevata valenza storico-architettonica del sito. Rappresenta una parte di un puzzle composto anche dal complesso sistema di acquisizione e processamento dei dati, con la finalità di fornire informazioni utili al sistema di supporto alle decisioni sviluppato da ENEA e UNICAM nell’ambito dello stesso progetto”.

Il Dottor Antonino D’Alessandro di INGV spiega: “L’integrazione di tali reti con la Rete Sismica Nazionale permetterà una migliore conoscenza del territorio, in particolare in termini di risposta sismica locale, e una più efficace gestione delle emergenze sismiche in caso di forti terremoti”.

I lavori di installazione delle stazioni sismiche sono stati eseguiti dall’Ing. Giovanni Vitale e dal Sig. Stefano Speciale, e supportata da remoto dal Dott. Sergio Falcone.

l.c.
Inizia l'iter per la progettazione e ricostruzione del palazzo comunale di Tolentino.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato l’importo per la realizzazione dell'intervento pari a 6 milioni e 200 mila euro.


Il sindaco e la giunta hanno approvato il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP) oltre a definire i criteri, le modalità ed i tempi da rispettare.

"Questa approvazione - si legge nella nota del Comune - consente di indire la procedura di gara per l’individuazione del soggetto a cui affidare la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva, esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, risultando verificata la carenza in organico di personale che possa, nei tempi programmati per l’intervento, riuscire contestualmente a svolgere le funzioni di istituto, e per la necessità di affidare l’incarico a professionalità aventi le competenze e qualificazioni specialistiche necessarie e che abbiano consolidata esperienza.

Con lo stesso atto - aggiungono - è stata approvata anche la documentazione presentata all’USR – Marche per la verifica di Congruità dell’Importo Richiesto che prevede l’importo complessivo dell’intervento, come detto, pari a 6 milioni e 200 mila euro".

GS





Una nuova attività che riparte nel cuore delle Marche colpite dal sisma.
Questa volta a tagliare il nastro è una attività ricettiva di Valfornace, inaugurata sabato scorso alla presenza del sindaco Massimo Citracca e del vicesindaco Simone Marchetti.

“A quasi quattro anni e mezzo dal sisma del 2016 per la prima volta - dice Citracca - un’attività ricettiva, rinnovandosi, torna a riaprire. Questo è un fatto emblematico che rappresenta l’effettiva ripresa economica del centro storico di Valfornace, motivo per noi di soddisfazione e gioia, anche se per l’Amministrazione comunale resta ancora un lungo lavoro da fare. La nuova apertura assume un doppio significato simbolico: non solo la ripartenza dopo il sisma del 2016, ma anche la voglia di superare l’emergenza pandemica in corso. Anche i locali della struttura ricettiva sono il segno di un cambiamento: si tratta infatti del primo immobile di proprietà del Comune di Valfornace recuperato dopo il sisma 2016. I lavori di manutenzione sono stati particolarmente rapidi. L’Ente infatti ha deciso di eseguirli con risorse proprie al fine rendere l’immobile disponibile prima possibile per attrarre una nuova impresa sul territorio. Proprio per questo nell’estate del 2020 è stato emanato un bando al quale hanno partecipato i due fratelli Leonardo e Laura Re che, dopo l’aggiudicazione, hanno reso il locale accogliente e originale”. 

GS
"Tanta burocrazia, ma ce l'abbiamo fatta".
Il sindaco di Pieve Torina commenta così la fine dell'iter che ha portato al prossimo avvio dei lavori per la ricostruzione della casa di riposo danneggiata dal sisma del 2016.

"Si tratta  -dice ai microfoni di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - della prima opera pubblica che abbiamo deciso di porre in essere e dove non ci sono state donazioni dei privati.
Siamo in dirittura di arrivo per quanto riguarda l'appalto dei lavori e questo ci fa ben sperare che entro il mese di aprile inizino gli interventi per far ritornare i nostri anziani all'interno della struttura.
Gli ospiti, in questo momento, si trovano nel vecchio ospedale di Matelica ed è stato già somministrato loro il vaccino anti Covid.
Con l'occasione - spiega - recuperiamo anche il museo della nostra terra. Un punto di riferimento per le giovani generazioni, non solo di questo territorio, ma provenienti da più parti d'Italia, dove si potrà apprezzare la nostra storia.

La storia di un'Italia che forse non c'è più - dice Gentilucci - ma di cui non dobbiamo disperdere valori e tradizioni. Lo abbiamo fatto - precisa - con un progetto che ci permette di non trasferire nulla, ma tutti gli oggetti resteranno al loro posto, semplicemente traslati da una parete all'altra".

Ma nella soddisfazione di annunciare l'inizio dei lavori alla casa di riposo, il sindaco non può fare a meno di spiegare il percorso burocratico che è stato seguito: "Difficile - ammette - far rendere conto ai cittadini che si compiono più di 100 passaggi per cercare di arrivare alla conclusione di un percorso che porti ai lavori.
È circolata tanta di quella carta da poterne fare un plico. Siamo arrivati alla fine - dice - , non abbiamo mai mollato, ma la difficoltà incredibile per riuscire ad arrivare all'aggiudicazione finale per la ricostruzione è stata tanta. Se non lo avessi vissuto in prima persona non avrei creduto alla necessità di tutti questi passaggi. Ed è la ragione - conclude - per cui non so quanti Comuni non siano ancora riusciti ad arrivare a questo traguardo". 

GS
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