Tolentino. Nasce il movimento 'Civico 22' in vista delle elezioni. Coordinatori Dignani e D'Este

Sabato, 04 Dicembre 2021 11:06 | Letto 1006 volte   Clicca per ascolare il testo Tolentino. Nasce il movimento 'Civico 22' in vista delle elezioni. Coordinatori Dignani e D'Este Civico 22.  In una parola lo stampo civico, senza segni di partito, e il futuro rappresentato dalle elezioni amministrative del 2022. Questi i motivi del nome del neonato movimento a Tolentino coordinato da Paolo Dignani e Massimo DEste.Un nome, questultimo, che non è nuovo sulle colonne dellAppennino Camerte dove, già diversi mesi fa, era stato associato ad uno dei possibili tolentinati impegnati in vista del prossimo appuntamento alle urne.Oggi, a confermare che quellipotesi non è stata poi così azzardata, è una nota dello stesso movimento.Una nuova realtà politica - scrivono - che si candida ad essere una proposta alternativa in vista delle elezioni amministrative del 2022.Civico 22 è un coordinamento nato come risposta alla necessità di riportare in primo piano a Tolentino, valori universali che sappiano unire e generare coesione e collaborazione. Lo spirito che anima questa nuova realtà è quello di dare vita ad una proposta inclusiva, aperta, trasparente e partecipata, capace di riavvicinare alla cosa pubblica anche coloro i quali, soprattutto tra i più giovani, hanno ormai perso interesse nel futuro della città e nella partecipazione alla vita politica locale.L’obiettivo è chiaro ed ambizioso: creare una visione condivisa della Tolentino del futuro.Civico 22 - scrivono - si fonda sui principi di equità sociale, di tutela dei diritti individuali e collettivi, di solidarietà e sussidiarietà, di integrazione sociale e culturale della comunità, di sicurezza e benessere dei cittadini e di tutela dell’ambiente che ciascuno di noi abita. Un altro modello di città e di comunità, insomma, che sia prospera, sostenibile e che non lasci indietro nessuno dei suoi cittadini.Nello spirito di inclusione che lo anima, questo coordinamento accoglie individualità diverse tra loro, portatrici di competenze e sensibilità diverse, ma tutte accomunate dalla volontà di ridestare il senso di appartenenza ad ununica comunità, non solo attraverso una partecipazione allargata ma anche e soprattutto, con il doveroso coinvolgimento diretto degli organi istituzionali e del consiglio comunale, attori principali della democrazia cittadina.Un progetto, dunque, che sappia coinvolgere donne e uomini lontani dalle vecchie logiche partitiche e personalistiche, che siano capaci di lavorare ad unutopia realizzabile”, quella di dare nuova linfa vitale allo straordinario patrimonio economico-produttivo, culturale ed artistico di Tolentino.Sono poi gli stessi Paolo Dignani e Massimo DEste a presentarlo. “I nostri principali strumenti di azione saranno confronto, ascolto, dialogo, condivisione, coinvolgimento, partecipazione. Il nostro obiettivo non è quello di una generica chiamata a raccolta di forze politiche che si pongono come alternative allattuale amministrazione ed alla maggioranza che la sostiene, al contrario, vogliamo lavorare per generare unaggregazione che non sia la mera sommatoria di simboli e liste, ma sintesi trasparente e partecipata di idee, intenti, obiettivi, una compagine pragmatica ed immune ad ogni oltranzismo ideologico”.(Largomento sarà approfondito nel prossimo numero del settimanale LAppennino Camerte con una intervista a Massimo DEste)GS
Civico 22.  In una parola lo stampo civico, senza segni di partito, e il futuro rappresentato dalle elezioni amministrative del 2022. Questi i motivi del nome del neonato movimento a Tolentino coordinato da Paolo Dignani e Massimo D'Este.
Un nome, quest'ultimo, che non è nuovo sulle colonne dell'Appennino Camerte dove, già diversi mesi fa, era stato associato ad uno dei possibili tolentinati impegnati in vista del prossimo appuntamento alle urne.
Oggi, a confermare che quell'ipotesi non è stata poi così azzardata, è una nota dello stesso movimento.
"Una nuova realtà politica - scrivono - che si candida ad essere una proposta alternativa in vista delle elezioni amministrative del 2022.

Civico 22 è un coordinamento nato come risposta alla necessità di riportare in primo piano a Tolentino, valori universali che sappiano unire e generare coesione e collaborazione. Lo spirito che anima questa nuova realtà è quello di dare vita ad una proposta inclusiva, aperta, trasparente e partecipata, capace di riavvicinare alla 'cosa pubblica' anche coloro i quali, soprattutto tra i più giovani, hanno ormai perso interesse nel futuro della città e nella partecipazione alla vita politica locale.

L’obiettivo è chiaro ed ambizioso: creare una visione condivisa della Tolentino del futuro.

Civico 22 - scrivono - si fonda sui principi di equità sociale, di tutela dei diritti individuali e collettivi, di solidarietà e sussidiarietà, di integrazione sociale e culturale della comunità, di sicurezza e benessere dei cittadini e di tutela dell’ambiente che ciascuno di noi abita. Un altro modello di città e di comunità, insomma, che sia prospera, sostenibile e che non lasci indietro nessuno dei suoi cittadini.

Nello spirito di inclusione che lo anima, questo coordinamento accoglie individualità diverse tra loro, portatrici di competenze e sensibilità diverse, ma tutte accomunate dalla volontà di ridestare il senso di appartenenza ad un'unica comunità, non solo attraverso una partecipazione allargata ma anche e soprattutto, con il doveroso coinvolgimento diretto degli organi istituzionali e del consiglio comunale, attori principali della democrazia cittadina.

Un progetto, dunque, che sappia coinvolgere donne e uomini lontani dalle vecchie logiche partitiche e personalistiche, che siano capaci di lavorare ad un'utopia realizzabile”, quella di dare nuova linfa vitale allo straordinario patrimonio economico-produttivo, culturale ed artistico di Tolentino".

Sono poi gli stessi Paolo Dignani e Massimo D'Este a presentarlo. “I nostri principali strumenti di azione saranno confronto, ascolto, dialogo, condivisione, coinvolgimento, partecipazione. Il nostro obiettivo non è quello di una generica chiamata a raccolta di forze politiche che si pongono come alternative all'attuale amministrazione ed alla maggioranza che la sostiene, al contrario, vogliamo lavorare per generare un'aggregazione che non sia la mera sommatoria di simboli e liste, ma sintesi trasparente e partecipata di idee, intenti, obiettivi, una compagine pragmatica ed immune ad ogni oltranzismo ideologico”.

(L'argomento sarà approfondito nel prossimo numero del settimanale L'Appennino Camerte con una intervista a Massimo D'Este)

GS

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