Ventuno su 46 appartamenti saranno consegnati prima di Natale mentre gli altri entro il 21 marzo 2021.
Sono queste le date scaturite dalla conferenza stampa di questa mattina organizzata dal Comune di Tolentino per fare il punto sui tanto discussi appartamenti in contrada Rancia pensati dalla giunta Pezzanesi in sostituzione delle SAE per i terremotati.

Già dalle dichiarazioni del primo cittadino delle scorse settimane si intuiva che ci sarebbero stati ulteriori ritardi nella consegna ed oggi è arrivata la conferma: "Con l'impresa - dice il sindaco -  abbiamo valutato che se oggi avessimo rescisso il contratto avremmo atteso altri due anni per la fine dei lavori, per via di tutte le cause civili che si sarebbero generate. Abbiamo preferito arrivare ad un accordo congiunto che prevede la consegna delle chiavi per almeno 21 appartamenti prima di Natale (21 dicembre 2020) ed il restante il 31 marzo 2021. C'era la possibilità di consegna del 28 febbraio, ma abbiamo voluto dare un ulteriore mese per far sì che anche le piantumazioni nella zona esterna possano essere fatte in tempo. Quando si parla di consegna delle chiavi si intende che poi saranno le famiglie assegnatare a potersi subito attivare per l'arredo. Non è un ritardo catastrofico - commenta - se pensiamo che il 2021 sarà l'anno della consegna di tutti i 199 appartamenti".

Poi previene la risposta alle polemiche che ne scaturiranno, soprattutto puntando il dito sul Movimento 5 Stelle: "Bisognerebbe che chi è schierato politicmente e siede in maggioranza al governo facesse mea culpa per ciò che sta accadendo in questo Paese, anzichè fare la guerra al sindaco - e Pezzanesi si toglie qualche sassolino dalla scarpa anche in merito all'ultimo Dpcm - . I tempi di consegna saranno rispettati se il Covid ci farà lavorare, se non ci saranno altri provvedimenti che bloccheranno i cantieri e se a questo punto gli operai avranno la possibilità di fare cena e non solo pranzo
I ritardi sono dovuti al lockdown e ad altre questioni che hanno bloccato per 5 mesi il cantiere, mesi a cui si aggiungono i ritardi che ogni volta si riscontrano nei lavori pubblici a causa della burocrazia".

Ancora una volta Giuseppe Pezzanesi punta il dito contro le lungaggini burocratiche: "Di recente, quando fummo ricevuti da Conte, ci disse lui stesso che anche il Governo batte il muso contro la burocrazia, se non riesce il Governo a liberarsi da questo fardello, figuriamoci se ci riesce la periferia. In merito ai tempi della ricostruzione - aggiunge - credo sia lo Stato quello che ci crede meno".

Poi il sindaco fà il punto della situazione su tutti gli altri appartamenti da consegnare: "Stiamo andando avanti in tutti i cantieri: Paterno, pizzale Battaglia, via 8 marzo e contrada Pace. Intendiamo mantenere tutte le promesse che abbiamo fatto e non con poco sacrificio da parte del Comune perchè - precisa - in questi ultimi giorni abbiamo dovuto far fronte ad una spesa di un milione 200mila euro non preventivati.
Cifre che riguardano dei lotti che il Comune ha messo a disposizione e che inizialmente sembravano dover essere risarciti al Comune, ma che sono stati esclusi da parte della Protezione Civile. Per questo abbiamo dovuto fronteggiare questa spesa per la costruzione degli appartamenti che faranno parte del patrimonio immobiliare del Comune. Ci siamo insediati nel 2012 - ricorda il sindaco - con quasi 30 milioni di euro di debito che era il massimo indebitamneto previsto dalla legge e non solo abbiamo pagato le rate e li abbiamo rinegoziati, ma con questa operazione portiamo 25 milioni di euro di capitale nel patrimonio immobiliare del Comune: un capitale duraturo e non case di legno che si devono mantenere e poi smaltire. L'operazione si commenta da sola - ha concluso -  non vogliamo alcun premio, se non la riconoscenza che abbiamo fatto la scelta giusta". 

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Il collegamento di Maurizio Urbinati

Ad entrare nel dettaglio delle tempistiche Maurizio Urbinati dell'Erap regionale: "L'Erap è impegnata a Tolentino non solo con i sei milioni della Regione per gli appartamenti di contrada Rancia - dice - ma anche con la gestione dei 21 milioni dell'ordinanza della Protezione Civile che prevede 176 alloggi su sei lotti, compresi i 46 appartamento della Rancia. Parliamo di tutti interventi progettati, appaltati e per i quali sono iniziati i lavori. In merito ai 46 appartamenti al centro della conferenza di oggi, lo sforzo è quello di poter consegnare i primi entro la fine dell'anno per poi completare il resto ad anno nuovo. La prima questione che ha fermato i lavori è stata sicuramente quella dell'emrgenza Covid che ha bloccato il cantiere per circa 3 mesi. Se vogliamo sviscerare i ritardi paragonando i tempi a quelli della consegna delle SAE, bisogna però fare riferimento al periodo in cui sono state messe a disposizione le risorse per attuare questa operazione, cioè poco meno di due anni fa, perchè i lavori sono stati finanziati a fine 2018. Quindi non credo che si parli di tempi lunghissimi se si pensa che poi, questa scelta, consentirà alla città di arricchire il proprio patrimonio immobiliare".

MS
GS



È sicuramente il cuore l’elemento che la giunta Pezzanesi ha voluto mettere in risalto anche per l’inaugurazione del nuovo asilo nido in centro a Tolentino.

“Il cuore è il simbolo che ci accompagna da sempre, ma è anche l’organo che non si arrende e molla più tardi di tutti gli altri. Qualsiasi cosa si faccia bisogna farla con il cuore”.

Così il sindaco durante il taglio del nastro dei locali che ospita ‘L’asilo del cuore’.

“Un’idea nata dalla volontà del vicesindaco Silvia Luconi - ha detto il primo cittadino - che mi chiese dove avremmo potuto ospitare questa realtà. Ci siamo concentrati pochi minuti e abbiamo compreso che questo sarebbe stato il luogo migliore, nel cuore della città”.

Gli fa eco il vicesindaco: “Abbiamo sempre parlato di scuole in centro come ciclo di studi - spiega - perché il genitore, appena lo diventa, ha bisogno che i servizi gli siano vicini.

Consapevoli che le necessità delle famiglie di oggi sono diverse rispetto a quelle di tante anni fa, ci siamo resi conto che in centro, benché ci fossero una parte di scuole elementari, una parte di scuole medie e una parte delle superiori, mancava il servizio della scuola dell’infanzia. 

L’idea c’è sempre stata, ma non riuscivamo a trovare i locali - prosegue - . Era la settimana di ferragosto quando ci siamo incontrati con i condomini del palazzo e i proprietari del locale ed in tre mesi siamo riusciti a realizzare tutto questo. È sicuramente un progetto che ha messo d’accordo tutti”.

Dopo la consegna delle chiavi da parte delle proprietarie del locale al primo cittadino, la responsabile dell’Ufficio servizi sociali scolastici del Comune, Maria Pia Branchesi ha spiegato le attività: “Questo è un asilo a tempo part time, aperto dalle 7.30 alle 14.30. Abbiamo l’autorizzazione per avere 14 bambini in una unica sezione. Tre le insegnati di cui una a tempo pieno e una part time, con una operatrice Osa. Il pranzo sarà con servizio catering da una mensa comunale”.



Un approfondimento nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.

GS

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Un nuovo tassello che va ad arricchire il centro storico di Tolentino dove nella mattinata di questo sabato sarà inaugurato il nuovo asilo.

"Un'inaugurazione importante per la città - la definisce il sindaco Giuseppe Pezzanesi - Il nuovo asilo sorge in un luogo molto importante e significativo, tra il teatro Vaccaj e la chiesa dei cappuccini, in un luogo assolutamente centrale. Tolentino avrà tutto quello che serve e l'importante è essere scevri da ogni condizionamento mentale per avere quell'amore profondo per il luogo in cui viviamo e operiamo".

I bambini, così, avranno a disposizione locali che l'amministrazione comunale ha preso in affitto da privati per frequentare la scuola dell'infanzia.

"Abbiamo arredato  e abbellito i locali grazie anche all'apporto di esperti del settore - conclude il primo cittadino - e ci prepariamo, sia pure nel rispetto delle normative Covid, a vive questo momento di inaugurazione. Quindi entreremo in questa scuola per raccontare insieme ai bambini questa piccola bella storia che si aggiunge alle tante raccontate".

f.u.  
Sono tre i temi su cui i dem di Tolentino concentreranno l'attenzione del prossimo consiglio comunale in programma il prossimo 29 ottobre.
Emergenza sanitaria, discarica e pedane in via della pce.
Tre temi che, hanno voluto specificare, "non accendono polemiche ma solo proposte".
Così i consiglieri Anna Quercetti, Luca Cesini e l'ultimo entrato Fulvio Riccio, al posto di Gianni Corvatta, hanno definito le due mozioni e l'interrogazione che hanno presentato.
"La prima riguarda la necessità di avere una costante informazione sul fronte dell'emergenza sanitaria - spiega Fulvio Riccio - , chiedendo al Comune di istituire una sezione ad hoc nel sito istituzionale dell'ente, nel quale vengono comunicati quotidianamente il numero dei nuovi contagi, dei ricoveri e delle quarantene.
Sono informazioni che riteniamo essenziali in questo momento delicato, ma che sono difficili da reperire. Il Comune ha il dovere di dare queste informazioni in modo aggiornato.
La seconda mozione riguarda la potenziale istituzione di una discarica nel Comune di Pollenza, ma molto vicino al Comune di Tolentino. Chiediamo al sindaco di rappresentare la forte contrarietà a questa potenziale istituzione alle porte della città.
L'ultima è una interrogazione - spiega - sulle nuove pedane istituite in via della Pace per le quali cui chiediamo se il Comune ha tutta la documentazione comprovante la possibilità di passaggio per i mezzi di soccorso. Chiediamo però chiarimenti anche sulla tempistica perchè riteniamo che fare una pedana movibile, prettamente utile d'estate, ad ottobre non è una grande idea".
I consiglieri annunciano quindi l'apertura di "Un nuovo corso costruttivo, propositivo, con idee che facciano bene ai cittadini tolentinati".

GS

Quello del 29 ottobre sarà il primo consiglio comunale per Fulvio Riccio entrato in corsa nell'assise Tolentino dopo le dimissioni di Gianni Corvatta.
Il neo consigliere dem, nonostante il suo ingresso a mandato avviato, ha voluto subito metterci del suo, lanciando l'idea di un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con la spiegazione delle mozioni e delle interrogazioni che presenterà insieme ai suoi colleghi Anna Quercetti e Luca Cesini.

"Con la convinzione che chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di essere totalmente trasparente - scrive - nel video si spiegano le mozioni e le interrogazioni che andremo a presentare come gruppo di minoranza al prossimo Consiglio del 29 ottobre. Non c'è alcuna polemica, ma solo proposte costruttive, sperando siano accolte positivamente da chi poi è chiamato a decidere".

L'idea di una politica di ascolto, quella di Riccio, che chiede anche di conoscere il parere dei suoi concittadini, valutando così se continuare con questo metodo anche per le prossime sedute consiliari.

"Ci tengo a precisare - aggiunge - che le mozioni ed interrogazioni provengono tutte da segnalazioni e suggerimenti di cittadini tolentinati (che ringrazio di cuore) e che sono state poi scritte e condivise insieme ad Anna Quercetti e Luca Cesini. Nei prossimi giorni - annuncia concludendo - faremo un altro video, per comunicare le nostre impressioni sulle proposte della maggioranza per il consiglio del 29 ottobre che ad oggi ancora non sono state inviate".

GS

Doveva scaturire dalla riunione della scorsa settimana la data di consegna degli appartamenti sostitutivi delle SAE in contrada Rancia, invece la ditta si è riservata un’altra settimana di tempo per rispondere alle richieste del Comune.

Ad annunciarlo è il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi che dice: “Il secondo incontro è previsto per giovedì 22 ottobre. La ditta ci ha chiesto una settimana di tempo dopo la riunione che si è svolta il 14 ottobre scorso, per rispondere ai quesiti che abbiamo posto. Avranno una riunione con i vertici aziendali e solo dopo quella sapranno dirci se potranno essere in grado di rispettare i tempi previsti. Certamente - aggiunge il sindaco - dopo le loro risposte noi potremo dichiararci soddisfatti o insoddisfatti, ma arrivati a questo punto non sarebbe conveniente comunque cambiare ditta.

Questa sta pocedendo in maniera spedita e fare un cambiamento ora significherebbe allungare i tempi di almeno un anno. Ovviamente questo non potrà avvenire. Dopo l’incontro in programma per questo giovedì sapremo però dare una data definitiva di consegna e mettere finalmente il punto su questa situazione”.

Una scelta, quella del primo cittadino, condannata dalle minoranze e che ha spaccato la cittadinanza, ma per la quale lui stesso e la sua maggioranza ne sono convinti in vista dell’arricchimento del patrimonio immobiliare cittadino che questi appartamenti porteranno, ma anche “consapevoli che seppur in ritardo - ha più volte dichiarato - saremo in grado di dare una vera casa ai terremotati, diversamente dalle SAE”.

GS
Oltre 600 persone controllate, per lo più giovani e minorenni, e 22 sanzionate per non aver indossato la mascherina in presenza di altre persone o perché non l'avevano proprio con sé; un bar di Tolentino è stato chiuso per non aver rispettato molte delle norme imposte dal Governo. Nella fattispecie, il bar non solo, a distanza di sette mesi dall'inizio della pandemia e dalla prima quarantena, non aveva ancora adeguato la segnaletica interna ed esterna del locale, non aveva ancora predisposto il registro delle sanificazioni periodiche del locale e non aveva mai svolto formazione ed informazione al proprio personale dipendente in merito alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro ed il rischio da nuovo coronavirus. Il bar è stato chiuso per 5 giorni e la Prefettura dovrà pronunciarsi in merito ad un eventuale prolungamento della chiusura.

Sono questi i numeri scaturiti dai controlli che la compagnia Carabinieri Tolentino e il personale della Polizia Locale della città hanno portato avanti.
Le forze dell'ordine ricordano quindi che indossare la mascherina ma non coprire con essa il naso e la bocca costituisce già di per sé una violazione, come se non la si indossasse affatto. Lo scopo della mascherina, infatti, è quella di impedire il contagio "a stretto contatto" bloccando la trasmissione degli agenti patogeni attraverso le vie respiratorie. Per questo motivo, la mascherina va sempre indossata correttamente. I soggetti sanzionati dovranno pagare la contravvenzione di 400 euro, ridotta a 288 se pagata nei primi 5 giorni.

A questa attenzione sulla problematica del coronavirus si aggiunge anche il controllo alla normale circolazione stradale, tanto che Polizia Locale e Carabinieri hanno effettuato controlli lungo le strade di Tolentino, elevando 7 contravvenzioni al Codice della Strada e sottraendo delle patenti 25 punti. Nel corso di un ulteriore controllo, inoltre, un giovane tolentinate è stato trovato in possesso di un arma bianca celata all'interno del baule della propria autovettura e per questo motivo è stato denunciato a piede libero alla Procura di Macerata.

GS
Il Comitato 30 Ottobre di Tolentino scrive al Presidente della Regione Francesco Acquaroli, puntando l'attenzione sulla gestione del sisma in città.

"L'obiettivo - si legge nella nota del Comitato - è di invitarlo a porre l’attenzione sulla condizione della gestione dell’emergenza e degli interventi a favore degli sfollati di Tolentino.
Dopo aver evidenziato l’assenza degli strumenti a favore delle oltre 100 famiglie che ancor oggi, a 4 anni dal sisma, non hanno ancora né le SAE né i tanto enfatizzati appartamenti, il Comitato ha cercato di focalizzare le storture registrate sino ad oggi: dall’acquisto del capannone “La Rancia”, acquistato con i soldi della Regione Marche ad oltre il doppio del costo di mercato, in barba anche alla presenza di uno stabile all’epoca di proprietà regionale come l’Hotel Marche, agli oltre 20 milioni di euro stanziati dalla Protezione Civile Nazionale per la realizzazione di due palazzine da destinare agli sfollati".

Ma l’accento è stato posto sulla situazione ai container "A tutt’oggi - scrivono - permangono oltre 250 persone, di tutte le età e di tutte le etnie, con bagni e mensa in comune: ed allo stato attuale, rappresenta un rischio ancor più evidente con l’ondata di ritorno del Covid.
Tra l’altro nei mesi scorsi, il Comitato ha sollecitato la Prefettura ha sollecitato proprio su questo tema, cui purtroppo l’Amministrazione non ha dato una risposta: nulla di nuovo purtroppo, visto il modus operandi dell’amministrazione comunale di Tolentino, che evita di affrontare i problemi indicando sempre altrove responsabilità o priorità.
Il Comitato ha pertanto sollecitato il Presidente, che pure ha dimostrato di avere a cuore la condizione delle aree terremotate con la lettera inviata al Presidente Mattarella, affinché intervenga, per quanto di competenza regionale, a sanare una ferita che a Tolentino rischia di essere mortale".

GS
Ulteriori significativi sviluppi nelle attività di indagine relative alle irregolarità accertate in due aziende agricole di Loro Piceno e Tolentino, dedite alla produzione di vegetali “Bio”, che a maggio scorso sono state denunciate per frode aggravata nell’esercizio del commercio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Nello specifico, i Carabinieri Forestali avevano a suo tempo appurato che in queste aziende erano stati utilizzati alcuni fertilizzanti e fitosanitari vietati nelle coltivazioni biologiche, con lo scopo di incrementare la resa delle coltivazioni stesse.

Gli ulteriori approfondimenti d’indagine si sono sviluppati nel filone degli accertamenti legati all’illecito percepimento da parte delle due aziende di finanziamenti pubblici destinati all’avvio e allo sviluppo di colture biologiche, quando in realtà – è stato appurato – sono state diversamente gestite.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata i Carabinieri Forestali hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal GIP del Tribunale di Macerata, che ha disposto il sequestro della somma di denaro percepita indebitamente come contributi pubblici pari ad 86mila 158 euro.

GS

È in programma per la prossima settimana un incontro tra il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, l'Erap e la ditta che si occupa della realizzazione dei 48 appartamenti in contrada Rancia sostitutivi delle SAE, per fare il punto della situazione sulla consegna dei lavori.
Ad annunciarlo è il primo cittadino: "La ditta sta andado avanti spedita - dice - ci riuniremo la prossima settimana con la ditta e l'Erap per mettere un punto fermo sulla consegna degli appartamenti. Mi sono recato ieri nel cantiere e ho visto come stanno lavorando: molto qualitativamente, velocemente. A breve arriveranno anche i sanitari e in queste ore saranno montati i balconi".
Bisognerà quindi attendere la prossima settimana per conoscere la data di consegna degli appartamenti per i quali il sindaco continua a denunciare i ritardi dovuti alla burocrazia: "Continuo a ripetere che oltre alla burocrazia, che ormai riconoscono tutti come un problema enorme per il Paese, e che possiamo testimoniare con dati alla mano, abbiamo avuto anche il Covid che ha allungato i tempi, con uno stop che è andato da fine marzo ad inizio luglio, e questo ha comportato un ulteriore ritardo sulla tabella che avevamo previsto. Bisogna comprendere che non si può rischiare che i contagi arrivino in cantieri grandi come quello in questione".

Ma gli appartamenti in contrada Rancia non sono gli unici che devono essere consegnati; si aggiungono infatti ad altri immobili che sostituiranno le SAE, come quelli da realizzare in contrada Pace: "Da qui all'estate prossima - annuncia Pezzanesi - avremo una escalation di consegne e una soluzione definitiva del problema 'casa' per molte famiglie che, altrimenti, si sarebbero trovate nelle SAE.
Su questo tema - ribadisce - non voglio affatto tornare perchè credo che il Comune di Tolentino abbia fatto la giusta scelta per le 199 famiglie rimaste senza casa e anche per il futuro patrimonio immobiliare della città".

Infine un ritorno all'ultima tornata elettorale e la sua chiara posizione nei confronti del governo: "Sono rimasti in pochi a polemizzare - dice - e l'ultima tornata elettorale ne è l'esempio. C'è chi ha speculato in questi anni sulle scelte fatte dal nostro Comune, ma voglio dire a chi fà polemica in maniera spicciola, pur essendo forza di governo come il Movimento 5 Stelle, che avrebbe potuto fare molto per risolvere i problemi del sisma.
Potrebbe impegnarsi per togliere la burocrazia, per accelerare la ricostruzione e votare i provvedimenti che Legnini porta alla Camera e al Senato. La perdita di una parte consistente di consensi - aggiunge sempre in riferimento ai grillini - dice che la politica di contestazione a prescindere e senza riconoscere i meriti di chi sta facendo uno sforzo per dare case vere, non paga".

GS

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