Sacci, il comune di San Severino chiede certezze

Giovedì, 14 Novembre 2013 01:00 | Letto 821 volte   Clicca per ascolare il testo Sacci, il comune di San Severino chiede certezze “Il Comune non dorme sulla vicenda Sacci. Non siamo a priori contrari allampliamento dellimpianto che dovrebbe utilizzare come combustibile una notevole quantità di css (combustibile solido secondario, cioè quello che rimane dei rifiuti dopo averli riciclati, ndr), anche considerando il periodo di crisi generale che sta mettendo a dura prova le aziende, ma vogliamo tutelare la salute dei cittadini. Bene irrinunciabile per il quale chiediamo precise garanzie”. Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, si è espresso a chiare note nella conferenza stampa in aula consiliare dove sono convenuti lassessore allAmbiente Simona Gregori, il collega alle manutenzioni Giampaolo Muzio, il presidente del Consiglio comunale Ostilio Beni ed il consigliere Simone Vitturini. “Abbiamo vinto – ha ricordato il primo cittadino settempedano -, la guerra contro la Turbogas e dunque ci opporremo al potenziamento della struttura e allautorizzazione a bruciare css fino a quando non ci verranno fornite tutte le garanzie per la salute delle persone”. Per il timore che limpianto possa causare un aumento delle malattie nella popolazione dei centri vicini, “abbiamo ottenuto dallunità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dellArea Vasta 3 limpegno a svolgere una serie di ricerche sullincidenza delle patologie neoplastiche nel nostro Comune”. “Che riteniamo – ha precisato lassessore Gregori - sia esposto alle emissioni del cementificio trasportate dal vento nella nostra direzione”. “Sempre alla Regione, agli inizi di ottobre – rivela Martini -, abbiamo anche chiesto, interessando al contempo la Provincia, la possibilità di utilizzare una centralina mobile per effettuare il monitoraggio dellaria al fine di rilevare le emissioni del cementificio Sacci. La risposta, assurda, è stata che i laboratori mobili sono stati dati in uso allArpam e le spese per questo genere di campagne sono a carico dellente richiedente, quindi del nostro Comune. Non me la sono sentita di far spendere ai cittadini 40.000 euro per ottenere informazioni che dovrebbero essere invece un loro diritto a salvaguardia della salute, in assoluto il primo bene. Questa battaglia per noi si gioca a carte scoperte. Presenteremo i documenti ufficiali anche nel corso di un incontro pubblico che il Comune promuoverà, insieme al Comitato Salva Salute di Castelraimondo, il primo dicembre alla sala Italia”. Intanto “nel marzo scorso – conclude lassessore Serena Gregori – abbiamo presentato un ricorso al Tar contro linceneritore, per il quale nessuno ha chiesto il parere del nostro Comune, a cura dei legali Ranieri Felici e Antonella Felici Benedetti”. Luca Muscolini

“Il Comune non dorme sulla vicenda Sacci. Non siamo a priori contrari all'ampliamento dell'impianto che dovrebbe utilizzare come combustibile una notevole quantità di css (combustibile solido secondario, cioè quello che rimane dei rifiuti dopo averli riciclati, ndr), anche considerando il periodo di crisi generale che sta mettendo a dura prova le aziende, ma vogliamo tutelare la salute dei cittadini. Bene irrinunciabile per il quale chiediamo precise garanzie”. Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, si è espresso a chiare note nella conferenza stampa in aula consiliare dove sono convenuti l'assessore all'Ambiente Simona Gregori, il collega alle manutenzioni Giampaolo Muzio, il presidente del Consiglio comunale Ostilio Beni ed il consigliere Simone Vitturini. “Abbiamo vinto – ha ricordato il primo cittadino settempedano -, la guerra contro la Turbogas e dunque ci opporremo al potenziamento della struttura e all'autorizzazione a bruciare css fino a quando non ci verranno fornite tutte le garanzie per la salute delle persone”. Per il timore che l'impianto possa causare un aumento delle malattie nella popolazione dei centri vicini, “abbiamo ottenuto dall'unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dell'Area Vasta 3 l'impegno a svolgere una serie di ricerche sull'incidenza delle patologie neoplastiche nel nostro Comune”. “Che riteniamo – ha precisato l'assessore Gregori - sia esposto alle emissioni del cementificio trasportate dal vento nella nostra direzione”. “Sempre alla Regione, agli inizi di ottobre – rivela Martini -, abbiamo anche chiesto, interessando al contempo la Provincia, la possibilità di utilizzare una centralina mobile per effettuare il monitoraggio dell'aria al fine di rilevare le emissioni del cementificio Sacci. La risposta, assurda, è stata che i laboratori mobili sono stati dati in uso all'Arpam e le spese per questo genere di campagne sono a carico dell'ente richiedente, quindi del nostro Comune. Non me la sono sentita di far spendere ai cittadini 40.000 euro per ottenere informazioni che dovrebbero essere invece un loro diritto a salvaguardia della salute, in assoluto il primo bene. Questa battaglia per noi si gioca a carte scoperte. Presenteremo i documenti ufficiali anche nel corso di un incontro pubblico che il Comune promuoverà, insieme al Comitato Salva Salute di Castelraimondo, il primo dicembre alla sala Italia”. Intanto “nel marzo scorso – conclude l'assessore Serena Gregori – abbiamo presentato un ricorso al Tar contro l'inceneritore, per il quale nessuno ha chiesto il parere del nostro Comune, a cura dei legali Ranieri Felici e Antonella Felici Benedetti”.

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