Notizie di politica nelle Marche

È il coordinatore provinciale di Forza Italia che interviene dopo la revoca delle deleghe all'assessore Alessia Pupo.

"E’ un fatto politico assai grave quello accaduto a Tolentino - esordisce in una nota- . L'assessore Pupo, unica rappresentante di Forza Italia rimasta in amministrazione, è stata rimossa dal sindaco nonostante questi avesse espresso giudizi molto positivi sull'operato dell’assessore stesso. La decisione non ha valide basi politiche e rimane del tutto incomprensibile, proprio alla luce delle dichiarazioni rese dal primo cittadino. La Pupo non era un amministratore esterno, difatti, prima di dimettersi per ricoprire il ruolo di assessore, era stata eletta con circa 300 preferenze, risultando una tra le donne e tra i consiglieri più votati della città. E’ importante sottolineare, inoltre, come Forza Italia abbia dato un contributo decisivo all'elezione del sindaco con quasi mille voti e una percentuale del 10,74%. Oggi il sindaco ha di fatto disconosciuto questo contributo, rimettendo in discussione tutta quell'alleanza elettorale premiata dai cittadini nel 2017 e che ne ha determinato l’elezione. Non vogliamo pensar male, ma sarebbe gravissimo se il sindaco si spingesse addirittura a premiare politicamente personaggi che hanno “utilizzato” Forza Italia per essere eletti, passando poi, senza dimettersi e senza scrupoli, nel gruppo misto, in spregio a quelli che dovrebbero costituire principi di correttezza ed etica politica. Vogliamo comunque ringraziare l'Avv. Alessia Pupo per aver svolto con forte senso delle istituzioni, impagabile impegno amministrativo e ottimi risultati il ruolo a lei affidato. Le tante manifestazioni di stima e di solidarietà nei suoi confronti attestano, peraltro, che la città sa di aver perso un valido amministratore. Quello che è certo è che il sindaco - conclude -  ha palesemente violato il patto con gli elettori e nelle prossime ore chiederemo al primo cittadino un incontro chiarificatore".

GS

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Consiglio comunale, teatro di nuovi botta e risposta polemici tra maggioranza e opposizione a Camerino. In apertura il sindaco Gianluca Pasqui ha preannunciato l’avvio dei lavori nell’area a verde di Montagnano e il miglioramento e riqualificazione di altri quartieri della città, attraverso interventi legati alle strade in particolare a Vallicelle dove presto verrà aperto il centro Ada a disposizione di tutta la collettività. Nella stessa zona, verrà definitivamente delocalizzata la Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Camerino che occuperà uno degli spazi liberi del palazzo sede dell’Unione Montana. Pasqui ha anche confermato che, seppur non ancora sostenuta da un documento scritto, è ufficiale la pubblicazione della gara per la costruzione della nuova scuola Betti; il 26 febbraio a Roma vi sarà una riunione dei sindaci del cratere, per costituirsi ufficialmente in comitato il giorno dopo  e, portare avanti azioni condivise a sostegno delle aree maggiormente colpite dal sisma. Toccato dal sindaco anche il tema delle demolizioni, affermando di essersi confrontato con il Comandante dei Vigili del Fuoco: “ Il nostro percorso è quello che si fa con i GTS, per cui questa amministrazione ha demolito soltanto quello che è stato consentito dai tecnici. Invito tecnici esterni, cittadini o chi abbia indicazioni in tal senso, a spiegare come si fa a demolire quando c’è un GTS che dice cose contrarie”. Illustrate dall’assessore Mancinelli, sono state quindi approvate dalla maggioranza le aliquote di addizionale Irpef, Imu, Tasi e Tari, rimaste invariate rispetto allo scorso anno e, in ordine alle quali la minoranza si è espressa con voto contrario “non tanto in merito alle aliquote singole”, ma adducendo la motivazione di essere stati critici già dagli anni passati, in ordine all’ intera politica di bilancio adottata dall’amministrazione. Quanto al chiarimento chiesto da Fanelli riguardo alla Tassa sui rifiuti per sapere se, dato il minor volume di lavoro del Cosmari, fosse intervenuta una diminuzione dei costi della raccolta, il funzionario Barboni ha risposto che alcuni costi fatturati con il Consorzio Rifiuti sono da rivedersi e sarà tema di alcuni incontri. Approvato secondo il vigente Piano Regolatore, il piano di lottizzazione di iniziativa privata PL8 Montagnano, la cui discussione ha visti critici i consiglieri di minoranza che, hanno evidenziato la necessità di mettere mano ad un nuovo Piano regolatore. “Quello che abbiamo risale alla fine degli anni ’90- ha detto Fanelli- le esigenze sono cambiate anche in considerazione degli eventi sismici che hanno costretto a ridisegnare la città e, sarebbe opportuno continuare a ridisegnarla avendo sottomano uno strumento completo che tenga conto di tanti aspetti”. Trojani ha a sua volta sostenuto la mancanza di una visione strategica per la città (che rimbalzerebbe anche dall’esame del documento unico di programmazione, dove c’è solo un piccolo passaggio relativo all’adozione o aggiornamento del PRG e del regolamento edilizio) tanto più necessario visto che il tessuto cittadino è stato totalmente stravolto. Il consigliere, in particolare ha chiesto al sindaco che fine abbia fatto lo studio strategico fatto dall’architetto Cucinella che avrebbe consentito di poter disegnare la città da qui a 20 anni. “Ferma restando la necessità di un nuovo piano regolatore generale - ha risposto Lucarelli- il problema è che nel frattempo occorre giocarsi le regole del Piano Regolatore vigente che permette a coloro che sono in diritto di poter realizzare opere. Non possiamo bloccare tutto e attendere 10 anni; esistendo delle aree libere dove c’è esigenza di edificare per necessità di alloggi – ha continuato- va rispettato il diritto del privato di vedere realizzata un’opera su area edificabile sulla quale ha acquisito la possibilità di poterlo fare”.

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Con l’intervento del sindaco sul Piano Cucinella, tra maggioranza e opposizione si sono accesi dei botta e risposta dai toni forti . E’ qui che Pasqui ha apostrofato la minoranza, a suo dire sempre assente dalla vita amministrativa cittadina. “ Assenti per cinque anni, vi siete anche astenuti sulle votazioni, anzi posso dire che la vostra assenza ha facilitato lo sviluppo della città. Venite in comune e imparerete qualcosa di utile”. “Illazioni e polemiche non servono - ha ribadito Fanelli- Se vuole fare campagna elettorale non la faccia qui. Abbiamo chiesto più volte di collaborare ma lei sindaco non ha mai accettato l’aiuto di nessuno e non ha consentito nemmeno ai cittadini di essere partecipi di scelte importanti”. “ Lei di fatto sindaco non sta rispondendo alla mia domanda in merito allo Studio Cucinella – ha rincalzato Trojani- del quale non v’è traccia negli atti di programmazione”. Il sindaco ha risposto che è pubblicato sul sito del comune e facilmente consultabile, definendo il piano Cucinella un’iniziativa unica in tutto il cratere e che avrebbe dovuto avere un seguito, ma così non è stato perché Stato, Regione e Commissario, non l’hanno sostenuto . “ Non è stato ancora approvato ma è validissimo; lo consultiamo tutti giorni utilizzandolo alla stregua di un documento direttore che però non è stato finanziato; dovrà essere integrato con qualche modifica e poi lo approveremo”. Astensione del gruppo di opposizione in ordine ai successivi punti  relativi l’uno, alla determinazione dei prezzi di cessione per l’anno 2019 delle aree e fabbricati da destinare a residenza ed attività produttive e terziarie e l’altro, all’approvazione per l’anno 2019 del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari . Contrarietà della minoranza su tutti gli altri punti riferiti specificamente all’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 ed elenco annuale 2019, e alle successive approvazioni del documento unico di programmazione, del programma biennale degli acquisti e forniture e del bilancio di previsione, riguardanti tutti le annualità 2019-2021. Nel bilancio approvato a maggioranza sono state confermate la maggior parte delle tariffe comunali e delle imposte per i servizi a domanda individuale.  Sensibilmente diminuito a causa delle abitazioni rese inagibili dal sisma il gettito di imposte quali l’Imu che va a ripercuotersi anche sulla Tari, sospesa per molte utenze domestiche esenti dal pagamento della tassa rifiuti, il mancato introito verrà fronteggiato dal comune grazie ai trasferimenti dello Stato. Tra i lavori pubblici programmati nel 2019, oltre alla riqualificazione dell’area a verde di Montagnano, per la quale si spenderanno 59 mila euro, 181 mila euro serviranno invece per l’imminente realizzazione del centro polifunzionale. Per una cifra pari a 350 mila euro, programmato anche il terzo stralcio della messa in sicurezza delle strade comunali. Finanziati con fondi di Protezione civile post sisma altri interventi che prevedono la sistemazione idraulica delle acque bianche e nere nel fosso Scarico, per due milioni e 200 mila euro riferiti al primo stralcio; l’attraversamento pedonale sulla provinciale 256 per 600 mila euro; la realizzazione di un nuovo terminal bus a Madonna Delle Carceri per un milione e centomila euro. Con la cifra di un milione di euro, troverà sistemazione anche la frana che interessa la strada Caselle-Ponti della Cerasa; 5 milioni e 525 mila euro già finanziati verranno utilizzati per altri interventi straordinari di sistemazione della viabilità comunale sulle strade Ponti-Canepina, Capolapiaggia, Santa Barbara, Arcofiato, Sellano, Mecciano e Mergnano. In programma anche la spesa di 350 mila euro per la ricostruzione del ponte Cerreto, lungo la strada Ponti-Canepina. L’area camper di via Macario Muzio verrà ampliata, grazie a 149 mila euro di fondi della solidarietà post sisma. Altre voci riguardano il recupero post sisma dell’opera pubblica del mattatoio per il quale il contributo statale è di 350 mila euro. Prevista la realizzazione per 154 mila euro di una nuova fognatura a pressione nei pressi della provinciale 256 e di un nuovo serbatoio idrico nella zona del teleriscaldamento, per 415 mila euro. Di un milione e 600 mila euro la spesa che consentirà di terminare opere emergenziali per le aree Sae. Le opere di urbanizzazione per costruire la scuola primaria Ugo Betti sono state inserite nell’annualità 2020 e lo stesso la sistemazione dei danni dal terremoto dei cimiteri delle frazioni e del capoluogo, del tempio dell’Annunziata, del parcheggio meccanizzato di via Betti, del Rotary Palace, del teatro Marchetti e del palazzo comunale, dell’ex collegio della località San Paolo, per il quale c’è la richiesta di locazione da parte di un albergatore del centro storico.

C.C.

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"Siamo dispiaciuti che un politico di lunga data come Pezzanesi non ritenga che mantenere le promesse elettorali e salvaguardare i cittadini e il centro storico non sia portare benefici ai cittadini".

Commenta così il gruppo di Tolentino Popolare la decisione di Giuseppe Pezzanesi di revocare le deleghe di Alessandro Massi.

"L''ex assessore Massi - scrivono in una nota - ha svolto onestamente il suo ruolo di amministratore, sempre a contatto con le persone, ascoltando le loro esigenze e non prendendone le distanze come sta facendo questa amministrazione. Mai da assessore ha agito nell'interesse della lista Tolentino Popolare,  come dichiarato dal Sindaco, ma ha sempre lavorato per il benessere dei nostri concittadini. Il Sindaco che ha preso molte decisioni senza consultarsi con la sua stessa maggioranza, ha negato anche vari incontri di confronto e dialogo.  La lista Tolentino Popolare, dando continuità al suo stile e all'etica che ci contraddistingue, oggi sarà presente in consiglio con i propri consiglieri visto anche la mozione importante sul bilancio 2018. Il direttivo si riunirà a breve per decidere il proseguimento del proprio operato politico.  L'ex assessore Massi esce da questa giunta a testa alta e di certo il suo lavoro non è finito ma continuerà sempre a fare l'interesse di tutti i cittadini di Tolentino".

Gs 

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Giovedì, 21 Febbraio 2019 13:09

Avviati lavori nell'area verde di Montagnano

Partiti i lavori nel'area verde di Montagnano a Camerino. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui, l'ingegnere Marco Orioli direttore dell'ufficio tecnico comunale, la presidente del Comitato di Montagnano Cristina Petrelli e le imprese che si occuperanno delle opere, si è dato avvio al primo lotto funzionale che, secondo una tempistica prevista di circa 60 giorni, porterà alla realizzazione di un centro sociale polifunzionale.

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino per il risultato raggiunto nell'ottica  di rivitalizzazione e miglioramento della zona a verde del quartiere che, per un importo complessivo di 240 mila euro, come secondo lotto vedrà la sistemazione di tutta l'area compresi gli allestimenti del preeesistente piccolo anfiteatro e del piccolo campetto sportivo polivalente con gradinate.

Pasqui e ruspa

"Finalmente- ha commentato il sindaco Pasqui-  siamo in grado di dare a questo quartiere un centro di socialità contestualizzato in un'area dove ci sono già diversi giochi e diverse possibilità per varie fasce d'età di ragazzi, di trascorrere dei momenti di svago.Tutto questo avviene nell'ottica fortemente voluta dell'amministrazione comunale di puntellare la quotidianità di tutti i quartieri cittadini, affinchè il tempo necessario alla ricostruzione possa essere visuuto in maniera adeguata e dignitosa. Dobbiamo  aiutare la nostra gente a superare questo momento di difficoltà, ecco perchè abbiamo fortemente voluto potenziare tutti i quartieri sia a livello di asfalti, sia  con delle aree verdi e di socialità, Quello che realizzeremo qui a Montagnano è un lavoro molto importante - ha aggiunto il sindaco- Chiedo scusa agli abitanti di Montagnano perché probabilmente, per quanto il verde sia bello, per quanto questo centro di socialità sia un centro importante, per quanto questo ambiente diventi essenziale per questa comunità, di certo non abbiamo dato quella scuola che oggi è a Fonte San Venanzio e che sicuramente sarebbe stato un arricchimento per un quartiere e per i suoi abitanti.  Per controsono stato contento perché quella scuola è andata a non rendere più dormitorio uno dei quartieri più popolosi che è quello di Fonte San Venanzio, dove anche lì l'amministrazione sta facendo un'area verde di primissimo livello che prevede un campo da gioco illuminato anche di notte".

Passando ad illustrare più in dettaglio il complesso polifunzionale dell'area di Montagnano, Pasqui ha anticipato che sarà dotato di  un salone, di una stanza appositamente predisposta a divenire cucina e un ripostiglio. Il centro di socialità  potrà essere utilizzato dai cittadini di ogni età. " Il verde ovviamente verrà potenziato-ha continuato il primo cittadino-;  il campo da calcetto verrà sistemato e così la sorta di anfiteatro che potrà diventare anche una piccola zona di pattinaggio e,  nel secondo lotto, ci occuperemo dei vialetti da rifare. Questo significa riuscire a far vivere bene la gente la nostra gente fino a quando non si rientrerà nelle proprie  case.  Sempre nell'ottica di riqualificare e restituire alla popolazione socialità, tra poco per il quartiere di Vallicelle partiremo con i lavori di asfalto per le strade e anche in quella zona,  da qui a qualche giorno apriremo  il centro Ada  che  vorrò donare per l'utilizzo a tutte le associazioni cittadine che avranno quindi quel luogo per potersi ritrovare". Il sindaco ha confermato inoltre che l'amministrazione comunale sta intervenendo con dei lavori anche nelle immediate vicinanze della scuola Salvo D'Acquisto per offrire degli spazi al centro di aggregazione anziani di via Vergelli e che altri locali di aggregazione e socialità sono previsti anche per le aree delle Sae. Uno di questi ad esempio sarà destinato all'area Sae della frazione di Sant'Erasmo, per consentire ai cittadini di poter avere dei luoghi di svago e all'occorrenza anche per potervi celebrare messa. 

"C'è dunque questa volontà forte - ha concluso Pasqui-  una volontà consapevole di chi tutti i giorni e all'interno dell'ente e ormai ha un'idea chiara su quello che è il percorso della Ricostruzione". 

C.C. 

ruspa Montagnano

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Anche l'ex assessore all'Urbanistica, Alessandro Massi, ha affidato a Facebook, nella tarda serata di ieri, il suo stato d'animo dopo la revoca delle deleghe da parte del sindaco Pezzanesi.

"Sono molto sereno - ha esordito - ! Se avessi voluto conservare la “ poltrona “ da Assessore mi sarebbe bastato rinnegare le mie idee , i programmi di Tolentino Popolare e gli impegni presi con i cittadini . La mia coscienza e l’educazione “ civica” che ho ricevuto mi hanno sempre stimolato ad avere coraggio e ad essere libero , anche quando c'è il rischio di trovarsi “ in minoranza". Continuerò il mio impegno civico e il mio servizio alla comunità di Tolentino con immutato entusiasmo anche fuori dalla Giunta e dal Consiglio . Ringrazio le centinaia di attestazioni di stima e di solidarietà che in questo momento mi incoraggiano in modo commovente . La mia gratitudine ai dipendenti comunali che hanno collaborato con me con lealtà e professionalità . Un saluto di cuore ed un arrivederci agli elettori , agli attivisti ai cittadini. Nei prossimi giorni convochero' una conferenza stampa dove esporro' tutto il mio pensiero circa quanto accaduto".

GS

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È con un post sul suo profilo Facebook che l'ex assessore alla Cultura, Alessia Pupo, alla quale il sindaco di Tolentino ha revocato le deleghe come per Alessandro Massi, ha espresso il suo pensiero sulla decisione annunciata questo pomeriggio.

"Ringrazio di cuore le tantissime persone che mi stanno dimostrando affetto - ha scritto- , vicinanza e solidarietà . Ringrazio anche i rappresentati dei vari partiti e movimenti politici di minoranza che del pari hanno espresso stima e apprezzamento verso il mio operato seppur nelle rispettive e diverse appartenenze . Un abbraccio sincero naturalmente anche agli elettori di Forza Italia, ai ragazzi della lista, ai vari rappresentati, dirigenti ed eletti del partito. Termina dunque questo mio breve percorso amministrativo ma non finisce di certo il mio impegno politico. Troppo forte è il senso di appartenenza a questo straordinario territorio e soprattutto troppo forte è’ l’amore che nutro verso la nostra bellissima Tolentino. Al momento voglio solo aggiungere che sono assolutamente serena non avendo nulla da rimproverarmi a livello personale o politico. Ritengo infatti di aver sempre agito con correttezza e spero con competenza, avendo come uniche finalità il bene della città, il rispetto del voto e degli impegni elettorali presi . Vado avanti a testa alta".

GS

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Risparmio di soldi pubblici. Contributo sociale del fare insieme. Sostegno alle economie locali. Sono diversi i vantaggi dell’Autocostruzione e Autoricostruzione familiare, modalità che potrebbe offrire ai proprietari di case, di diventare parte attiva nel mettere mano ai lavori.  Molto diffusi all’ estero e già sperimentati in diverse zone del Paese, i cantieri di auto-costruzione sono assolutamente legali, al momento sono tuttavia esclusi dai contributi statali per la ricostruzione post-sisma.

L’Associazione “Aria familiare” in collaborazione con il RAN Research Action Network del gruppo di ricerca Emidio di Treviri, sta lavorando per rendere possibile l'accesso ai contributi per la ricostruzione nell’area colpita dal sisma del 2016 e ricompresa nel cratere, anche ai cantieri in autocostruzione familiare dove i proprietari prendono autonomamente parte alla ricostruzione delle proprie case, con l'aiuto di parenti, amici, volontari che operano a titolo assolutamente gratuito. Resterebbero fuori impiantistica e ponteggi per i quali si rende necessaria la presenza di imprese nel rispetto delle norme di sicurezza ma, la modalità dell’auto-recupero, oltre al vantaggio di costi più bassi e al risparmio di soldi pubblici  può svolgere anche un'importante funzione aggregante della comunità.

Per raggiungere lo scopo, è stata elaborata  una richiesta formale al Commissario per la Ricostruzione e al  Sottosegretario Vito Crimi, in cui si argomenta la richiesta di inserimento dei cantieri in autocostruzione familiare tra quelli ammessi a contributo.

Per dare più forza all’azione è stata anche attivata una campagna di sensibilizzazione e informazione sia via web che incontri sul territorio. Uno di questi è in programma sabato 23 febbraio alle ore 16.00 nella sala riunioni del Contram a Camerino. Il momento di confronto servirà ad approfondire il tema dell’auto-ricostruzione e a condividere esperienze e testimonianze dirette.

Lanciata anche una petizione e raccolta firme online (https://www.change.org/p/piero-farabollini-autoricostruzione-nel-cratere) che ha già raccolto centinaia di adesioni. Verrà inviata al Commissario Straordinario per la Ricostruzione. 

C.C.

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Non si è fatta attendera la replica del Pd e del Laboratorio delle idee di Tolentino alla nota di Giuseppe Pezzanesi che rispondeva attacchi ricevuti in merito agli appartamenti per i terremotati.

"Al peggio non c'è mai fine - si legge nella nota del Pd - . Le ultime dichiarazioni del Primo Cittadino di Tolentino, diffuse attraverso il sito istituzionale del Comune, che continua ad essere usato come strumento di propaganda, sono squallide, vergognose e rispondono all’unico fine di scaricare la colpa del proprio fallimento ad altri soggetti, pensando di deresponsabilizzare se stesso. Affermare che la Regione Marche rallenti volutamente la città di Tolentino per scopi elettorali, come vuole fare intendere chiaramente il Sindaco nelle sue dichiarazioni, è al tempo stesso delirante e vergognoso, ma, soprattutto, costituisce una gravissima accusa, senza alcun minimo fondamento.  Il Partito Democratico - proseguono -  ha sempre dimostrato senso di responsabilità. Pur correndo il rischio di essere considerato “connivente" con l’attuale amministrazione Comunale: l’atteggiamento del partito, sia a livello locale che regionale, è stato collaborativo, sapendo benissimo che in certe situazioni terribili, occorre mettere da parte la competizione elettorale e unire le forze per il bene della città.   Anche per questo le accuse infamanti del Sindaco sono ancora più squallide, tentando goffamente di affibbiare ad altri la colpa di un fallimento che, come oramai è evidente a tutti, è solo dell’Amministrazione Comunale. Anche perché se così non fosse, non si capirebbe come mai in tutti gli altri Comuni del cratere sismico si notano evidenti segni di rinascita qui ancora lontanissimi. Forse San Severino, Belforte del Chienti, Caldarola, Castelraimondo o Sarnano (solo per citarne alcuni) non sono comuni della Regione Marche - concludono - ? Prima che sia troppo tardi auspichiamo che qualcuno vicino al Sindaco abbia più senno e prenda atto che o si stacca la spina a questa amministrazione o si stacca la spina al Comune di Tolentino". 

GS

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Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nom ci sta a fardi attaccare dalla minoranza in merito alla consdgna degli undici appartamenti ai terremotati.

"In questo ultimo fine settimana - scrive -  l’opposizione si è sbizzarrita a prendere posizioni fortemente contrarie alla nostra Amministrazione comunale. Lecito in Democrazia.  Poco lecito insultare in maniera gratuita e offensiva.  Eravamo certi e lo siamo ancora che i tempi per gli appartamenti  sono più lunghi in confronto alle sae (e di questo abbiamo dettagliatamente avvisato i diretti interessati e sorvoliamo sulle tante difficoltà che questo tipo di soluzione abitativa ha dimostrato in più occasioni). La burocrazia e alcuni uffici correlati ci hanno complicato la vita, allungando i tempi oltre il previsto e l’illogico, facendo i desiderata di chi sta all’opposizione, i quali pur di sminuire il nostro lavoro non esita a ostacolarlo in tutti i modi a danno di quelle famiglie di cui si dicono “difensori”. Tra poco meno di un anno ci saranno anche le elezioni regionali e qualcuno sta facendo di tutto pur di fermare l’inevitabile quanto evidente calo di consensi e di voti, come avvenuto anche nel caso della mia recente personale rielezione - scrive Pezzanesi riferendosi al Pd, ma ne ha per tutte le parti - . E inoltre non ci sembra che chi come i grillini in questo momento ha il proprio movimento politico al Governo sia stato capace di portare vantaggi a Tolentino e a tutti gli altri comuni del cratere, loro prima di altri - dice in merito ai Cinque Stelle - . Tutti coloro che sono all’opposizione sono pronti a demonizzare le nostre scelte in ogni occasione. Nessuno condivide o almeno critica in maniera costruttiva. Tutti impegnati solo a “minare” la credibilità del Sindaco e dell’Amministrazione comunale che invece lavorano con serietà e lungimiranza. Quindi non resta loro che raccogliere quello che seminano: cioè poco o nulla. E poi per una volta bisogna anche essere obiettivi: non ci pare proprio che altrove si faccia meglio o ci sia una situazione diversa. Tutti i sindaci evocano la stessa cosa".

Poi i chiarimenti sugli appartamenti: "L'Erap - spiega - ha proceduto a stilare il preliminare per gli appartamenti di via Filelfo. A breve si procederà, come sempre si fa in queste occasioni, all’acquisto definitivo, alla stesura dell’atto notarile. Procedendo tutto ciò, pochi giorni rispetto all’accordo preliminare, troviamo totalmente fuori luogo dichiarazioni di eventuali devastazioni di carattere sociale e psicologico di coloro che ne sono assegnatari, così come dichiarato dalla presidente del Comitato 30 Ottobre. Contemporaneamente, come abbiamo comunicato nei giorni scorsi, abbiamo provveduto ad approvare sia alcuni progetti di fattibilità che esecutivi che consentiranno, di fatto, l’avvio delle procedure di gara e l’apertura dei cantieri. Alla fine di questa settimana, inoltre, o al massimo all’inizio della prossima, sarà consegnato, con la presenza della stampa, il cantiere per i 45 appartamenti della struttura di Contrada Rancia".

GS

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E' previsto per la mattinata di questo giovedì 21 febbraio l'avvio dei lavori all’area verde di Montagnano. Divisi in due lotti funzionali per un importo complessivo di 240 mila euro, i lavori consisteranno anzitutto nella realizzazione di un centro sociale polifunzionale, che sarà a disposizione della comunità. Del secondo lotto invece fa parte la sistemazione dell’area verde esistente, comprensiva degli allestimenti e del piccolo campo sportivo polivalente con le gradinate. Una realizzazione abbastanza veloce quella del primo lotto funzionale per la cui chiusura lavori sono previsti circa 60 giorni. “È chiaro che la nostra città è quella che vediamo tutti quanti alzando gli occhi – ha affermato il sindaco, Gianluca Pasqui – ma bisogna comunque essere realisti e capire che i tempi non saranno certamente brevissimi prima di poter tornare a fruire appieno della nostra Camerino. Nel frattempo quindi è opportuno che tutti i quartieri, tutte le zone residenziali che oggi sono ancora più popolate, possano avere a disposizione una serie di servizi anche destinati allo svago e al passatempo, per tutte le fasce d’età, che consentano una vita migliore possibile”.

C.C.

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