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Notizie di politica nelle Marche
"Settembre sarà il mese cruciale per la ripartenza". Lo afferma l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini nel momento in cui l'Asur Marche rende nota la programmazione delle località dove saranno operativi i camper vaccinali in tutta la regione nel mese che inizia. Giorno per giorno, il calendario è suddiviso per comune appartenente alla area vasta di riferimento con le relative fasce orarie.

Parte un nuovo mese con questo ormai collaudato servizio sanitario – ha rilevato l’assessore Saltamartini - una soluzione che si è rivelata molto utile e apprezzata dai cittadini e che ha dimostrato con il personale sanitario l’abituale efficienza e disponibilità già registrata nei centri vaccinali. Come è intuibile, settembre è un mese cruciale per la ripresa delle attività lavorative e la ripartenza dell’anno scolastico. Contiamo sul senso di responsabilità verso la collettività che i cittadini tutti e anche i giovani hanno già dimostrato nell’avere aderito alla campagna vaccinale in numero notevole e invitiamo a farlo chi vorrà e non lo ha ancora fatto. L’augurio è quindi quello che sempre più marchigiani possano vaccinarsi per concorrere al rilancio dei nostri territori”.

Nell'Area Vasta 3 i camper vaccinali saranno nelle seguenti zone evidenziate:

tabella av3



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Partita a due alle prossime elezioni comunali di Castelraimondo dove al candidato Patrizio Leonelli, espressione del centrodestra unito e dell’amministrazione uscente, si contrappone l'alternativa della lista civica “Castelraimondo insieme”, guidata da Costantino Mariani.
Un nome sul quale c'è stata convergenza sin dall'assemblea pubblica che si è tenuta ad inizio agosto. Quella la spinta iniziale  che  ha convinto Costantino Mariani ad accetare di spendersi per il bene del paese e della comunità.
“La nostra è la seconda lista, in mancanza della quale non ci sarebbe stata neanche un'alternativa all'unica presente – spiega Mariani- : è stato questo il motivo iniziale che mi ha spinto a rendermi disponibile. Con l’andare avanti tuttavia di motivi ne ho scoperti parecchi altri ed hanno contribuito a stimolarmi ulteriormente verso questa prospettiva”. 
Mariani si è pertanto messo subito al lavoro per dare impulso alla lista e definire il programma.
Le nostre priorità - riferisce il candidato- sono quelle tipiche di un governo di buon senso ma anche basato sul sano realismo.
Priorità assoluta è quella della ricostruzione, una prospettiva che non è stata agevolata dal periodo di stallo vissuto dal comune nell'ultimo anno a causa dello scioglimento del consiglio comunale. Questa è sicuramente una priorità, ma non è l'unica naturalmente  Primaria è anche la rivitalizzazione economica che va condotta per contrastare un trend di difficoltà occupazionale che si sta sempre più accentuando nell'ultimo periodo. Di certo non è una prospettiva facile e per la quale l'ente locale ha leve smisurate a disposizione, ma quelle utili e quelle che sono le possibilità e i compiti istituzionali di un'amministrazione comunale; è chiaro che questo è l’ulteriore punto che ci porta ad orientare un'azione determinata verso un miglioramento di queste condizioni”.
Alla base di un gruppo coeso c'è dunque l'aspirazione a rappresentare una novità e un'alternativa rispetto all'esperienza del governo ultraventennale del centrodestra a Castelraimondo
“ Questo senz'altro- sottolinea Mariani-. Direi che non è neanche un nostro grosso merito;  è una conseguenza nel senso che quando poi c'è una costanza venticinquennale in una direzione, questo va ascritto evidentemente al merito di chi ha saputo riconfermarla di volta in volta; penso tuttavia che alla base della democrazia c'è l' alternanza e, quest'anno noi ci proponiamo come la possibilità alternativa al governo, oserei dire ‘ solito" per Castelraimondo, in maniera tale da offrire la la verifica di un'esperienza diversa in prospettiva. La nostra è una squadra molto ben assortita  - aggiunge -. È costituita da persone che hanno una qualche esperienza amministrativa, ma non necessariamente sempre e non necessariamente molta; riteniamo infatti che chi siede in consiglio comunale sia il rappresentante dei cittadini e quindi debba riflettere questa caratteristica in ogni aspetto; le competenze tecniche strette vanno riservate alle strutture municipali e ai tecnici che sono preposti a quei ruoli; noi vogliamo dare un'iniziativa, un indirizzo e un'attività di sorveglianza che garantisca la cittadinanza.  Per questo non bisogna necessariamente avere una smisurata esperienza amministrativa. Quella di "Castelraimondo insieme" - conclude Costantino Mariani- è una squadra coesa, priva di prime donne e che fa del collettivo il suo valore più forte. È una squadra di persone serie e riconoscibili; questa è la caratteristica fondamentale che, credo e crediamo, di essere riusciti a rispettare in ogni membro che la compone". 
 
c.c.
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Proprio alla vigilia della ripresa di tutte le attività, comprese quelle politico-amministrative, che tradizionalmente coincidono con il mese di settembre all'interno della maggioranza consiliare di Camerino si registra se non una spaccatura quantomeno una "separazione forzata" con la costitutione in seno al consiglio comunale della città ducale del nuovo gruppo denominato “Per Camerino”.

A darne l'annuncio i componenti la maggioranza che lo hanno fondato, i due assessori Marco Fanelli e Giovanna Sartori e il consigliere Riccardo Pennesi che, dunque, escono dal gruppo "Ripartiamo" con il quale si erano presentati uniti alle elezioni amministrative.

Il nostro lavoro sarà svolto in continuità con quello che fino ad oggi abbiamo portato avanti all’interno di questo Consiglio Comunale e della Giunta, continuando a garantire totale appoggio al Sindaco - dichiarano in una nota congiunta i tre esponenti del centrosinistra - Con la costituzione di questo nuovo gruppo ci proponiamo di dare in più una rappresentanza ad una determinata parte politica della città che non può essere pienamente trovata all’interno di una maggioranza che è nata e deve rimanere civica".

Non parlano di stravolgimento i 3 componenti di "Per Camerino", che hanno designato Marco Fanelli quale capogruppo, ma di "una possibilità in più di dialogo con la cittadinanza e le associazioni, con l’intento di fornire altresì nuovo slancio all’azione di governo della città, e fronteggiare le numerose sfide che quotidianamente si manifestano”.
 
Al di là della nota scritta nessuna ulteriore dichiarazione ufficiale, così come silenzio da parte del sindaco Sandro Sborgia, che al rientro dalle ferie estive cercherà di esaminare in maniera approfondita e affrontare una vicenda che inevitabilmente potrebbe aprire nuovi e diversi scenari in seno alla vita amministrativa della città ducale.

f.u.
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Confermata a Muccia la terza lista che scompiglia le carte in gioco tra i due candidati che finora erano usciti allo scoperto.

Al gruppo del sindaco uscente, Mario Baroni, e a quello di Diego Camillozzi, si aggiunge anche una lista rappresentata da Giuseppe Abruzzo.

Originario della Sicilia, Abruzzo si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Camerino dove è arrivato alla fine degli anni ’90.

Da anni vive a Muccia, paese per il quale ha deciso di scendere in campo in vista delle prossime elezioni amministrative.

Negli ultimi giorni si era fatta sempre più insistente la voce di un terzo candidato che molti vedevano in Fabio Barboni, ex sindaco di Muccia.

Ora, invece, che a contendersi la fascia con gli altri due candidati sarà Abruzzo, resta solo da capire se l’ex sindaco Barboni, che per anni ha alternato il suo ruolo di sindaco con Mario Baroni, sia comunque all’interno del terzo gruppo che si è costituito oppure abbia deciso di restare fuori dai giochi.

GS
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A volte ritornano. È proprio il caso di dirlo per parlare del fronte politico di Muccia dove, ad una settimana dalla scadenza per la presentazione ufficiale delle liste elettorali, sembra farsi spazio un terzo candidato.

Un nome che non è nuovo tra le colonne dell’Appennino Camerte che, già lo scorso mese di giugno, aveva ipotizzato una discesa in campo di Fabio Barboni.

Sarebbe, infatti, proprio l’ex sindaco del paese ad aver manifestato l’intenzione di far parte dei giochi, rimescolando le carte che finora erano state attribuite solo al sindaco uscente, Mario Baroni e all’avversario Diego Camillozzi.

Nonostante sia ancora tutto in divenire e nessuno di loro abbia reso ufficiale la propria candidatura, gli scenari che potrebbero prospettarsi nelle prossime ore sono diversi.

Tre liste distinte, capitanate rispettivamente da Mario Baroni, Diego Camillozzi e Fabio Barboni; oppure due sole liste che non escluderebbero comunque la figura di Barboni, ma che anzi la vedrebbero inglobata all’interno di uno dei due gruppi.

In questa ultima ipotesi, però, sembra impossibile immaginare un legame tra Barboni e Baroni dopo che nel 2016 i due corsero da avversari con due liste civiche distinte, a seguito della rottura di un sodalizio politico durato per vent’anni.

Dal 1993, infatti, i due si sono alternati la poltrona a sindaco mantenendo sempre l’altro come braccio destro.

Ora, invece, non è escluso che i rancori di cinque anni fa tornino a galla e rendano ancora più difficile la sfida elettorale nel comune che non conta nemmeno mille abitanti.



GS
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 “Presto, da Caldarola, partiranno i lavori dell’ultimo tratto della Pedemontana che completerà l’asse viario Fabriano–Ascoli”.
Parole che arrivano dal primo cittadino del paese dei cardinali Pallotta, Luca Maria Giuseppetti, che nella giornata di oggi ha ricevuto in comune l’Assessore Guido Castelli, recentemente nominato rappresentante della Conferenza unificata nella Cabina di regia per il rilancio turistico culturale ed economico delle zone del sisma,

“La giunta regionale, il presidente Acquaroli ed io – conferma Castelli – confermiamo la volontà di completare questo asse viario strategico per i paesi a valle della catena montana Appenninica.

Inoltre la strada collegherà tutti comuni interessati dal Sismo del 2016, credo molto - dichiara con forza Castelli - nell'iniziativa e nello sviluppo che questa nuova infrastruttura potrà portare a tutta l'area dell'alto maceratese e dell'intera Regione. Lo stato di avanzamento del complesso iter, dovrebbe portare nelle prossime settimane all'approvazione della proposta ed al suo conseguente finanziamento”.

Per l’assessore Castelli è la seconda visita in poco meno di un mese ed ha assicurato che a metà settembre tornerà per dare risposte anche per il Teatro comunale.
L’ incontro, fortemente voluto dal sindaco ma anche sollecitato dal vice Di Tomassi, dall’assessore Minnucci e dai consiglieri Ciarlantini, Pontoni, Cipollari ha visto anche la la presenza dell’ingegnere Andrea Spinaci

            Nel corso della riunione si è ampiamente affrontato il tema della realizzazione della bretella viaria cittadina, che costituirà il primo tratto della Pedemontana, per la quale il Comune ha presentato un progetto specifico nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo.   

Si è poi rappresentata all'Assessore la situazione del teatro comunale, i cui lavori di ricostruzione post sisma sono ormai conclusi e dell'esigenza di disporre dei fondi ulteriori necessari al completamento di tutte le complementari opere di restyling ed adeguamento degli interni, per poterlo finalmente restituire alla cittadinanza nel suo rinnovato splendore.

            Il Dr. Castelli anche in questo caso ha mostrato di comprendere l'esigenza di completare quest'opera di rilevanza culturale e sociale assoluta per il Paese ed ha assicurato la disponibilità dell'Ente a stanziare i fondi necessari al completo ripristino del teatro, con tempistiche che saranno definite nei prossimi giorni.

            Il Sindaco Giuseppetti e tutta l'Amministrazione Comunale hanno particolarmente apprezzato la disponibilità e la concreta attenzione rivolta dall'Assessore a Caldarola, ripromettendosi di aggiornarsi nuovamente con lui e la Giunta Regionale nei prossimi giorni, in modo tale da seguire passo per passo questa fase cruciale, nella quale l'assegnazione delle ingenti risorse europee e nazionali stanziate per la ripartenza post terremoto assume carattere decisivo per il futuro delle realtà locali, in particolare per quelle come la nostra, particolarmente colpite dal sisma del 2016.

S.M


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Ottime notizie per l'ospedale Santa Maria della Pietà di Camerino. La Regione ha comunicato l'assunzione di venti nuovi infermieri.
“Un segnale molto importante – ha affermato l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini – non sempre è facile trovare personale che prenda servizio nei presidi di montagna, dunque l’assunzione di 20 infermieri all’ospedale di Camerino rappresenta un numero importante in questo momento di generale carenza di personale.

Abbiamo intenzione di rafforzare questo ospedale che si trova interamente nel cratere sismico. Sono stati banditi inoltre dei concorsi specifici per medici per gli ospedali di Camerino e di San Severino, in modo tale da assicurare la destinazione in questi presidi.

Ringrazio la dottoressa Daniela Corsi che si è impegnata molto in questo garantendo che la direttiva del presidente Acquaroli, che ha incontrato più volte gli operatori dell’ospedale di Camerino e i sindaci del territorio, così come ho fatto anche io in questi mesi, sia resa effettiva”.

 “Abbiamo inviato le lettere di assunzione – ha aggiunto la dottoressa Daniela Corsi, direttore dell’Area Vasta 3 – hanno accettato 20 infermieri con indicazione Camerino. Questo è un ottimo risultato, visto che stiamo cercando di rinforzare tutte quelle che sono le nostre risorse sanitarie per continuare a mantenere i servizi. Un segnale importante per un presidio come quello di Camerino per il quale stiamo procedendo a delle assunzioni anche nell’ambito medico”.
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"Finalmente diamo avvio alla fase operativa vera e propria della ricostruzione della nostra Città – ha detto il sindaco di Camerino Sandro Sborgia -. L'avvio del cantiere della ricostruzione del Comune e del teatro rappresenta la ripresa della vita di una città drammaticamente colpita ma fortemente determinata a ripartire. Il lavoro svolto può essere, a ragione, definito " matto e disperatissimo" per usare le parole del nostro grande poeta Leopardi. Siamo orgogliosi di questo, ma dobbiamo continuare a considerarlo un punto di partenza e non di arrivo. Il lavoro va avanti”.

Il programma unitario degli interventi presenti nell’ordinanza prevede il recupero di edifici, molti di valore storico, artistico e culturale: il parcheggio meccanizzato in via Emilio Betti, la Rocca Borgesca, la demolizione dell’ex scuola Betti, l’adeguamento funzionale e il restauro dell’ex sede di Banca Marche nonché la demolizione dell’edificio dell’ex tribunale, ormai prossima. “Ricordo che già lo scorso anno siamo intervenuti sul teatro Filippo Marchetti per metterlo in sicurezza dal momento che l’edificio era stato oggetto di ulteriori piccoli crolli e l’intervento fatto in precedenza non era stato sufficiente. Così, appena insediati, nei mesi successivi è stato effettuato un controllo della Sovrintendenza che ha confermato la necessità di ulteriori interventi. Quello di Palazzo Bongiovanni sarà uno dei cantieri più grandi di tutto il centro storico” conclude Sborgia.


Un intervento per la somma di circa 10milioni di euro che è stato inserito nell’Ordinanza speciale Camerino, approvata dal Commissario Giovanni Legnini e presentata lo scorso maggio. Camerino è stato tra i primi Comuni del cratere a redigere il PSR (Piano straordinario per la ricostruzione) che è stato presentato alla cittadinanza in assemblea pubblica dall’Amministrazione comunale lo scorso dicembre, dopo un anno di grande lavoro, è stato approvato dalla Maggioranza del Consiglio comunale e ha permesso, poi, di scrivere l’Ordinanza per la città ducale ottenendo anche i complimenti del Commissario straordinario alla ricostruzione Legnini.

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Quando - sabato - Fratelli d'Italia e Tarcisio Antognozzi hanno ufficializzato la candidatura di quest'ultimo alle prossime elezioni comunali a San Severino, è sembrato strano che si parlasse di "sintesi raggiunta" ma mancasse la menzione a Forza Italia. Il quadro è stato spiegato nel tardo pomeriggio di oggi da Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e ora responsabile regionale per gli enti locali nel partito berlusconiano.

"Il centrodesta non ha ancora scelto il suo candidato" ha fatto sapere Pasqui. Una coalizione di centrodestra, quella settempedana, che ha dunque saputo trovare una sintesi solo tra tre dei quattro attori fondamentali a livello partititico (Fratelli d'Italia, Lega e Udc appoggiano Antognozzi, ndr). Nella nota diramata alla stampa, Pasqui spiega come l'appoggio ad Antognozzi non sia unitario all'interno dei ranghi del centrodestra: "Ad oggi - si legge nella nota diramata dal consigliere regionale - posso affermare che Forza Italia non ha ancora indicato alcun nome e che il partito sta decidendo il candidato da appoggiare alle Comunali di San Severino Marche. Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la nostra scelta, ma riteniamo prematuro parlare di una decisione, quando in realtà questa ancora non si è concretizzata. Nelle prossime ore comunicheremo il nome del candidato che Forza Italia appoggerà a San Severino".

Nonostante il nome di Tarcisio Antognozzi sia certo, resta ancora incerto il panorama del centrodestra settempedano: una sintesi, quella raggiunta, che potrebbe rimanere parziale.

l.c.
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Il gruppo dei giovani che avevano espresso il desiderio di formare una lista per Bolognola, rifletto e fanno un passo in dietro.
In una nota precisano anche quali sono i motivi e cosa intendono fare anche in futuro. 

"Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da una profonda riflessione interna alla nostra lista. 

Tanti eventi si sono succeduti: l’entrata in campo di una terza lista, un largo giro di consultazioni, al telefono e di persona. 

Da un lato, i motivi che ci hanno spinti a presentarci alle elezioni: un programma per valorizzare il nostro territorio, la voglia e l’entusiasmo di tanti giovani che - seppure non tutti residenti - hanno voglia di spendersi con tutte le loro energie per Bolognola!

Dall’altra, l’esigenza di considerare le elezioni come una cosa seria. 

Ci spieghiamo meglio: quando siamo entrati in campo, c’era molto timore che si presentasse un’unica lista alle elezioni, con il rischio all’orizzonte del commissariamento. 

Molti diranno: i rumors su altre liste c’erano; ma noi ribattiamo: finché non diventano ufficiali, rimangono voci e nulla più!

La nostra presenza avrebbe consentito quindi ufficialmente di evitare il commissariamento, e noi avremmo fatto una bella esperienza, che avrebbe portato dei giovani - interamente nuovi all’attività politica - a far parte del Consiglio comunale. 

Attività nella quale, come già sottolineato, avrebbero impiegato tutte le loro energie e competenze. 

Cosa sempre utile e mai scontata, in un piccolo paese. 

Dove i Consiglieri comunali fanno molto di più nel coadiuvare l’attività amministrativa del Sindaco e della Giunta, rispetto ai loro colleghi di Comuni più grandi. 

Riteniamo però che in un Comune di 131 abitanti i voti non vadano dispersi. 

Siamo giovani, non ingenui.

Sappiamo benissimo che in una situazione come quella attuale, che vede una sfida molto equilibrata, con così pochi elettori ogni singolo voto fa la differenza. 

E sappiamo bene di non poter essere competitivi, con una nostra lista. 

Siccome nel presentarci siamo partiti dal nostro programma e dalle nostre idee, sono queste quelle a cui teniamo. 

Abbiamo riscontrato un’unità di vedute e di prospettive future con l’attuale Sindaco Cristina Gentili. 

Sarà perciò lei che sosterremo e che invitiamo a votare!

I temi che ci stanno a cuore sono nel suo programma, ha gestito bene una situazione che potremmo tranquillamente definire di emergenza permanente in questi 5 anni (cosa assolutamente non facile!) ed è perciò importante - per tutta Bolognola - non interrompere questo percorso. 

Non è facile riannodare i fili, in una situazione del genere; e non si può perdere tempo a ritrovare il bandolo della matassa, si rischierebbe di perdere il treno della ripresa. 

Riguarda ai nostri ragazzi: siamo certi che il loro entusiasmo troverà la maniera di essere adeguatamente valorizzato. 

Tutti con Bolognola continuerà il suo percorso, dando il suo contributo per convincere gli indecisi, con delle apposite campagne di comunicazione".

M.S.




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