Notizie di politica nelle Marche
Sabato, 31 Gennaio 2026 09:03
"La città appenninica", Daniele Salvi presenta il suo libro a Passo San Ginesio
Si terrà giovedì 5 febbraio alle ore 21 presso il Duepuntozero Ristopub di Passo San Ginesio la presentazione del nuovo libro di Daniele Salvi “La Città appenninica. Cronache dalla ricostruzione” (Il Lavoro editoriale 2025).
L’iniziativa, organizzata dai Circoli del Pd di Colmurano, Loro Piceno, San Ginesio, Sarnano, Urbisaglia vedrà la partecipazione dell’autore intervistato da Matteo Polci del Circolo Pd di San Ginesio.
Ma l’incontro si prospetta come un confronto a tutto campo sui temi delle aree interne, della ricostruzione post sisma, della montagna appenninica e, più in generale, delle Marche e del centro Italia, con l’intervento di diverse personalità del mondo civico e rappresentanti delle parti sociali interessate.
È previsto anche l’intervento dell’On. Irene Manzi, segretario della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati.
Come ha scritto Giorgio Mangani, editore del libro, “dopo il successo delle riflessioni sul futuro del regionalismo de ‘La Post Regione’ (2020), Daniele Salvi concentra la sua attenzione sulle aree interne dell’Appennino umbro-marchigiano e il suo tessuto di piccole e medie città storiche alle prese con il calo demografico, la crisi industriale, le questioni sociali ed ambientali, provando ad intercettare i nodi strategici e politici di uno sviluppo e di una progettualità di nuova generazione capaci di cogliere le sfide della ricostruzione post sisma”.
Per info: 3318910400 / 3280308098.
Daniele Salvi (Castelraimondo, 1969), laureato in filosofia all’Università degli Studi di Perugia, è stato Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale delle Marche negli anni 2004-2005 e 2015-2020. Responsabile di Segreteria dell'Assessorato al Bilancio, Trasporti, Cooperazione e Cultura della Regione Marche negli anni dal 2005 al 2015. Assessore alla formazione, al lavoro e alle attività produttive della Provincia di Macerata negli anni 2008-2009 e Consigliere della stessa dal 2009 al 2016. Ha coordinato il Team Sisma della CNA delle Marche negli anni 2021-2022. È autore de “La Post Regione. Le Marche della doppia ricostruzione” (Il Lavoro Editoriale, 2020) e “La Città appenninica. Cronache dalla ricostruzione” (Il Lavoro Editoriale 2025).
Ha un proprio blog www.lapostregione.blogspot.com. Scrive di politica, cultura e sviluppo territoriale su riviste, periodici e quotidiani. Dal 2022 fa parte dello staff del Sindaco di Fabriano e si occupa di progettualità


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L’iniziativa, organizzata dai Circoli del Pd di Colmurano, Loro Piceno, San Ginesio, Sarnano, Urbisaglia vedrà la partecipazione dell’autore intervistato da Matteo Polci del Circolo Pd di San Ginesio.
Ma l’incontro si prospetta come un confronto a tutto campo sui temi delle aree interne, della ricostruzione post sisma, della montagna appenninica e, più in generale, delle Marche e del centro Italia, con l’intervento di diverse personalità del mondo civico e rappresentanti delle parti sociali interessate.
È previsto anche l’intervento dell’On. Irene Manzi, segretario della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati.
Come ha scritto Giorgio Mangani, editore del libro, “dopo il successo delle riflessioni sul futuro del regionalismo de ‘La Post Regione’ (2020), Daniele Salvi concentra la sua attenzione sulle aree interne dell’Appennino umbro-marchigiano e il suo tessuto di piccole e medie città storiche alle prese con il calo demografico, la crisi industriale, le questioni sociali ed ambientali, provando ad intercettare i nodi strategici e politici di uno sviluppo e di una progettualità di nuova generazione capaci di cogliere le sfide della ricostruzione post sisma”.
Per info: 3318910400 / 3280308098.
Daniele Salvi (Castelraimondo, 1969), laureato in filosofia all’Università degli Studi di Perugia, è stato Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale delle Marche negli anni 2004-2005 e 2015-2020. Responsabile di Segreteria dell'Assessorato al Bilancio, Trasporti, Cooperazione e Cultura della Regione Marche negli anni dal 2005 al 2015. Assessore alla formazione, al lavoro e alle attività produttive della Provincia di Macerata negli anni 2008-2009 e Consigliere della stessa dal 2009 al 2016. Ha coordinato il Team Sisma della CNA delle Marche negli anni 2021-2022. È autore de “La Post Regione. Le Marche della doppia ricostruzione” (Il Lavoro Editoriale, 2020) e “La Città appenninica. Cronache dalla ricostruzione” (Il Lavoro Editoriale 2025).
Ha un proprio blog www.lapostregione.blogspot.com. Scrive di politica, cultura e sviluppo territoriale su riviste, periodici e quotidiani. Dal 2022 fa parte dello staff del Sindaco di Fabriano e si occupa di progettualità


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Politica
Mercoledì, 28 Gennaio 2026 12:22
Camerino, sequestro articoli per bambini senza certificazione
La Polizia locale di Camerino sequestra articoli per bambini esposti alla vendita al pubblico senza certificazione, applicate elevate sanzioni.
È questo il bilancio di un intervento effettuato pochi giorni fa a Camerino dalla Polizia locale nell’ambito dei controlli svolti, tesi a verificare l’eventuale commercializzazione di prodotti non conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza e privi di requisiti essenziali previsti dalla legge a tutela dei consumatori.
“Nella circostanza gli operatori, dopo aver verificato le autorizzazioni in possesso della titolare dell’attività – spiega il Comandante della Polizia locale di Camerino, Cristiana Zampetti – hanno riscontrato che gli articoli in oggetto erano tutti sprovvisti della prescritta marcatura CE e di tutti i requisiti minimi essenziali di etichettatura come composizione, produttore, paese d’origine, presenza di materiali e sostanze nocive. Assenti anche le istruzioni d’uso. Il codice del Consumo impone che i prodotti immessi in commercio riportino dettagli chiari e trasparenti per tracciare la filiera e assicurare livelli di sicurezza, a protezione del consumatore. Oltre al sequestro amministrativo della merce per bloccarne la commercializzazione, sono state applicate sanzioni con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Macerata».
È questo il bilancio di un intervento effettuato pochi giorni fa a Camerino dalla Polizia locale nell’ambito dei controlli svolti, tesi a verificare l’eventuale commercializzazione di prodotti non conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza e privi di requisiti essenziali previsti dalla legge a tutela dei consumatori.
“Nella circostanza gli operatori, dopo aver verificato le autorizzazioni in possesso della titolare dell’attività – spiega il Comandante della Polizia locale di Camerino, Cristiana Zampetti – hanno riscontrato che gli articoli in oggetto erano tutti sprovvisti della prescritta marcatura CE e di tutti i requisiti minimi essenziali di etichettatura come composizione, produttore, paese d’origine, presenza di materiali e sostanze nocive. Assenti anche le istruzioni d’uso. Il codice del Consumo impone che i prodotti immessi in commercio riportino dettagli chiari e trasparenti per tracciare la filiera e assicurare livelli di sicurezza, a protezione del consumatore. Oltre al sequestro amministrativo della merce per bloccarne la commercializzazione, sono state applicate sanzioni con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Macerata».
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Cronaca
Lunedì, 26 Gennaio 2026 12:50
Quattro persone denunciate per furto
Quattro persone denunciate in stato di libertà per due distinti episodi di furto avvenuti a Macerata: è il risultato delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione cittadina, che hanno ricostruito i fatti e individuato i presunti responsabili di un furto in abitazione e di un altro all’interno di un luogo di culto. Le attività investigative si sono sviluppate nelle scorse settimane e hanno portato alla segnalazione dei soggetti all’Autorità Giudiziaria competente.
Il primo episodio risale alla fine di dicembre ed è emerso dalla denuncia presentata da una donna di 60 anni residente nel capoluogo. La vittima ha riferito di essersi recata a fare la spesa in un noto supermercato cittadino e di essersi accorta, al momento del pagamento alla cassa, del furto del portafoglio, che aveva riposto all’interno di una busta della spesa. Poco dopo, il portafoglio è stato ritrovato dal personale del supermercato, abbandonato in un anfratto tra gli scaffali, ma al suo interno mancavano una carta di pagamento e circa 100 euro in contanti. La donna ha successivamente verificato che la carta sottratta era stata utilizzata per effettuare diversi acquisti online, per un importo complessivo superiore ai 200 euro.
Le indagini dei Carabinieri, basate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati interessati e su approfondimenti di tipo telematico, hanno consentito di individuare due uomini di nazionalità egiziana, ritenuti responsabili del furto e dell’indebito utilizzo della carta di credito. Per entrambi è scattata la denuncia per furto e utilizzo fraudolento di strumenti di pagamento.
Il secondo intervento riguarda invece un furto avvenuto in una chiesa di Macerata, da cui è stata asportata la cassetta delle offerte. Anche in questo caso i militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti, raccogliendo elementi ritenuti concreti e concordanti a carico di un giovane italiano di 23 anni e di una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti in provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine. L’analisi delle immagini di videosorveglianza pubblica e privata e l’esame del traffico telefonico hanno permesso di collocare con precisione uno degli indagati nell’area e nell’orario del reato.
Per entrambi è scattata la denuncia per furto aggravato, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il primo episodio risale alla fine di dicembre ed è emerso dalla denuncia presentata da una donna di 60 anni residente nel capoluogo. La vittima ha riferito di essersi recata a fare la spesa in un noto supermercato cittadino e di essersi accorta, al momento del pagamento alla cassa, del furto del portafoglio, che aveva riposto all’interno di una busta della spesa. Poco dopo, il portafoglio è stato ritrovato dal personale del supermercato, abbandonato in un anfratto tra gli scaffali, ma al suo interno mancavano una carta di pagamento e circa 100 euro in contanti. La donna ha successivamente verificato che la carta sottratta era stata utilizzata per effettuare diversi acquisti online, per un importo complessivo superiore ai 200 euro.
Le indagini dei Carabinieri, basate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati interessati e su approfondimenti di tipo telematico, hanno consentito di individuare due uomini di nazionalità egiziana, ritenuti responsabili del furto e dell’indebito utilizzo della carta di credito. Per entrambi è scattata la denuncia per furto e utilizzo fraudolento di strumenti di pagamento.
Il secondo intervento riguarda invece un furto avvenuto in una chiesa di Macerata, da cui è stata asportata la cassetta delle offerte. Anche in questo caso i militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti, raccogliendo elementi ritenuti concreti e concordanti a carico di un giovane italiano di 23 anni e di una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti in provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine. L’analisi delle immagini di videosorveglianza pubblica e privata e l’esame del traffico telefonico hanno permesso di collocare con precisione uno degli indagati nell’area e nell’orario del reato.
Per entrambi è scattata la denuncia per furto aggravato, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Cronaca
Lunedì, 26 Gennaio 2026 12:46
Bigiotteria falsa, maxi sequestro al mercato
Oltre mille articoli di bigiotteria contraffatti sequestrati e una denuncia: è il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Macerata condotta a Civitanova Marche durante il mercato settimanale, nell’ambito dei controlli economici del territorio e del contrasto ai traffici illeciti. L’intervento, effettuato nei giorni scorsi dai finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, ha preso di mira il fenomeno dell’abusivismo commerciale organizzato e la vendita di prodotti con marchi falsi.
Nel corso dell’attività, le fiamme gialle hanno sottoposto a controllo una bancarella riconducibile al titolare di una ditta individuale, che esponeva per la vendita numerosi oggetti di bigiotteria recanti marchi e segni distintivi di note case di moda italiane ed estere. Gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di verificare che il venditore non era in possesso di alcuna autorizzazione da parte delle aziende titolari dei marchi per la loro riproduzione sui prodotti commercializzati.
A seguito delle verifiche, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo e penale di 1.002 articoli contraffatti, tra bracciali, orecchini, anelli e collane, ritenuti idonei a trarre in inganno i consumatori sull’origine e sull’autenticità della merce. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ferma restando la presunzione di innocenza fino a definitivo accertamento delle responsabilità.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia della Guardia di Finanza volta a tutelare la legalità economica, la concorrenza leale tra operatori commerciali e la sicurezza dei consumatori, spesso ignari di acquistare prodotti non originali. Il contrasto alla contraffazione, sottolineano dal Corpo, rappresenta infatti un presidio fondamentale non solo per la difesa del made in Italy, ma anche per la salvaguardia del mercato e dei cittadini, soprattutto in contesti ad alta affluenza come i mercati settimanali.
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Giovedì, 22 Gennaio 2026 11:13
Maxi operazione “Potentia”, nove arresti per traffico di droga
All’alba di oggi, tra Potenza Picena e la provincia di Cosenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, con il supporto dei militari di Ancona, Fermo e Cosenza, delle unità cinofile di Pesaro e del Nucleo Elicotteri di Pescara, hanno arrestato nove persone nell’ambito di una vasta operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona.
Le misure cautelari in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Ancona, colpiscono gli appartenenti a un’organizzazione accusata di traffico di sostanze stupefacenti ai sensi dell’articolo 74 del DPR 309/1990.
Le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Civitanova Marche tra marzo 2024 e settembre 2025, hanno documentato l’esistenza di una solida rete di spaccio, radicata lungo la costa maceratese. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di una “madre coraggio”, esasperata dalle minacce del capo del gruppo che pretendeva il pagamento dei debiti di droga del figlio tossicodipendente. Da quell’episodio si è sviluppata un’inchiesta che ha svelato un sistema ben organizzato, capace di rifornire abitualmente decine di consumatori, tra cui anche professionisti insospettabili.
Al vertice del sodalizio, secondo gli inquirenti, un uomo di origini calabresi, già appartenente a una famiglia con legami storici con la ’Ndrangheta, trasferitasi nel maceratese negli anni ’90. A lui si affiancavano il fratello e la moglie: quest’ultima, titolare di una tabaccheria, fungeva da collettore dei proventi dello spaccio, gestendo la “cassa comune” con cui venivano finanziati gli acquisti di droga e le spese legali degli affiliati.
Gli investigatori hanno ricostruito quattro diversi canali di approvvigionamento della cocaina, legati a fornitori albanesi, nordafricani e campani, documentando circa 200 episodi di spaccio e sequestrando 300 grammi di cocaina e 2 chili di hashish e marijuana.
Durante le operazioni sono stati già effettuati cinque arresti in flagranza e sequestrate armi da fuoco, tra cui due fucili e numerose munizioni, prova della pericolosità del gruppo.
L’organizzazione, che operava principalmente a Potenza Picena e Civitanova Marche, utilizzava la tecnica dello “spaccio itinerante”: contatti via WhatsApp, linguaggio in codice e incontri in luoghi sempre diversi, per sfuggire ai controlli e ridurre i rischi. Gli spacciatori collaboravano tra loro indirizzando i clienti verso altri affiliati in caso di mancanza di scorte, confermando la struttura unitaria e stabile del sodalizio.
L’operazione, battezzata “Potentia” dal nome latino del comune di Potenza Picena, ha svelato un radicamento profondo nel territorio: gli indagati conoscevano le auto civetta delle forze dell’ordine e si avvalevano di fiancheggiatori per segnalare eventuali controlli. Nel corso dei blitz odierni, i Carabinieri hanno rinvenuto altre due pistole con matricola abrasa e numerosi proiettili.
Le persone arrestate sono attualmente in custodia cautelare in carcere.
Le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Civitanova Marche tra marzo 2024 e settembre 2025, hanno documentato l’esistenza di una solida rete di spaccio, radicata lungo la costa maceratese. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di una “madre coraggio”, esasperata dalle minacce del capo del gruppo che pretendeva il pagamento dei debiti di droga del figlio tossicodipendente. Da quell’episodio si è sviluppata un’inchiesta che ha svelato un sistema ben organizzato, capace di rifornire abitualmente decine di consumatori, tra cui anche professionisti insospettabili.
Al vertice del sodalizio, secondo gli inquirenti, un uomo di origini calabresi, già appartenente a una famiglia con legami storici con la ’Ndrangheta, trasferitasi nel maceratese negli anni ’90. A lui si affiancavano il fratello e la moglie: quest’ultima, titolare di una tabaccheria, fungeva da collettore dei proventi dello spaccio, gestendo la “cassa comune” con cui venivano finanziati gli acquisti di droga e le spese legali degli affiliati.
Gli investigatori hanno ricostruito quattro diversi canali di approvvigionamento della cocaina, legati a fornitori albanesi, nordafricani e campani, documentando circa 200 episodi di spaccio e sequestrando 300 grammi di cocaina e 2 chili di hashish e marijuana.
Durante le operazioni sono stati già effettuati cinque arresti in flagranza e sequestrate armi da fuoco, tra cui due fucili e numerose munizioni, prova della pericolosità del gruppo.
L’organizzazione, che operava principalmente a Potenza Picena e Civitanova Marche, utilizzava la tecnica dello “spaccio itinerante”: contatti via WhatsApp, linguaggio in codice e incontri in luoghi sempre diversi, per sfuggire ai controlli e ridurre i rischi. Gli spacciatori collaboravano tra loro indirizzando i clienti verso altri affiliati in caso di mancanza di scorte, confermando la struttura unitaria e stabile del sodalizio.
L’operazione, battezzata “Potentia” dal nome latino del comune di Potenza Picena, ha svelato un radicamento profondo nel territorio: gli indagati conoscevano le auto civetta delle forze dell’ordine e si avvalevano di fiancheggiatori per segnalare eventuali controlli. Nel corso dei blitz odierni, i Carabinieri hanno rinvenuto altre due pistole con matricola abrasa e numerosi proiettili.
Le persone arrestate sono attualmente in custodia cautelare in carcere.
Come precisano gli investigatori, si tratta di misure adottate in fase preliminare: gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva
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Mercoledì, 21 Gennaio 2026 10:31
San Severino- Si rompe la condotta idrica, frana in via Ariosto
Un’improvvisa rottura della condotta idrica ha causato, nel corso della notte, un importante cedimento del manto stradale in via Ludovico Ariosto, l’arteria che sovrasta il campo sportivo comunale "Gualtiero Soverchia". La perdita d'acqua ha scalzato il terreno sottostante provocando una frana che ha interessato parte della carreggiata. Nonostante la via serva diverse unità abitative, non risultano case o nuclei familiari isolati.
L'allarme è scattato tempestivamente e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme agli agenti della Polizia Locale. L'intervento dei pompieri è stato determinante per la messa in sicurezza di un’autovettura che, a causa del cedimento, si trovava in bilico e rischiava di precipitare all'interno della voragine formatasi a causa dello smottamento di terreno che procede su di un fronte di diversi metri. La Polizia Locale ha subito provveduto alla chiusura della strada.
Fin dalle prime ore dell'alba sono al lavoro gli uomini e i mezzi dell'Area Manutenzioni e Servizi Esterni del Comune, coordinati con i tecnici e gli operai della municipalizzata Assem Spa. Questi ultimi sono impegnati nella riparazione del guasto idrico e nella successiva messa in sicurezza della condotta.
Per garantire l’incolumità pubblica e permettere il completamento delle operazioni di ripristino, via Ludovico Ariosto resterà chiusa al transito, sia veicolare che pedonale, nel tratto interessato dal movimento franoso tra i civici numeri 27 e 29. Il Comune monitorerà la situazione nelle prossime ore per valutare l'entità dei danni al sottofondo stradale e procedere quanto prima al consolidamento e alla riapertura della via.
L'allarme è scattato tempestivamente e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme agli agenti della Polizia Locale. L'intervento dei pompieri è stato determinante per la messa in sicurezza di un’autovettura che, a causa del cedimento, si trovava in bilico e rischiava di precipitare all'interno della voragine formatasi a causa dello smottamento di terreno che procede su di un fronte di diversi metri. La Polizia Locale ha subito provveduto alla chiusura della strada.
Fin dalle prime ore dell'alba sono al lavoro gli uomini e i mezzi dell'Area Manutenzioni e Servizi Esterni del Comune, coordinati con i tecnici e gli operai della municipalizzata Assem Spa. Questi ultimi sono impegnati nella riparazione del guasto idrico e nella successiva messa in sicurezza della condotta.
Per garantire l’incolumità pubblica e permettere il completamento delle operazioni di ripristino, via Ludovico Ariosto resterà chiusa al transito, sia veicolare che pedonale, nel tratto interessato dal movimento franoso tra i civici numeri 27 e 29. Il Comune monitorerà la situazione nelle prossime ore per valutare l'entità dei danni al sottofondo stradale e procedere quanto prima al consolidamento e alla riapertura della via.
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Lunedì, 19 Gennaio 2026 12:35
Rubano il portafogli ad un'anziana e utilizzano le carte di credito, denunciate due donne
Due donne di 45 e 25 anni, residenti in provincia di Roma, sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Macerata per furto aggravato e indebito utilizzo di mezzi di pagamento, al termine di un’articolata attività investigativa avviata dopo la denuncia di una 75enne maceratese vittima del raggiro. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre e si sono verificati all’interno di un noto supermercato cittadino, dove l’anziana si era recata per fare la spesa.
Al momento di pagare alla cassa, la donna si è accorta che il portafoglio, che aveva riposto all’interno della busta della spesa, era stato sottratto. Poco dopo il portafoglio è stato rinvenuto e restituito dal personale del supermercato, che lo aveva trovato abbandonato tra gli scaffali, ma all’interno mancavano due carte di pagamento, un anello d’oro e circa 50 euro in contanti. Successivi controlli sui movimenti bancari hanno permesso alla vittima di accertare che una delle carte era stata utilizzata per effettuare quattro pagamenti contactless presso un altro supermercato, per una spesa complessiva di circa 78 euro. Le indagini dei Carabinieri, condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dalle due donne, intestata a una società di leasing e noleggiata da una delle indagate, già note alle Forze di Polizia per reati analoghi. L’attività investigativa ha portato all’identificazione di entrambe le responsabili e alla ricostruzione della dinamica dei fatti. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e nella tutela delle persone più vulnerabili.
Al momento di pagare alla cassa, la donna si è accorta che il portafoglio, che aveva riposto all’interno della busta della spesa, era stato sottratto. Poco dopo il portafoglio è stato rinvenuto e restituito dal personale del supermercato, che lo aveva trovato abbandonato tra gli scaffali, ma all’interno mancavano due carte di pagamento, un anello d’oro e circa 50 euro in contanti. Successivi controlli sui movimenti bancari hanno permesso alla vittima di accertare che una delle carte era stata utilizzata per effettuare quattro pagamenti contactless presso un altro supermercato, per una spesa complessiva di circa 78 euro. Le indagini dei Carabinieri, condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dalle due donne, intestata a una società di leasing e noleggiata da una delle indagate, già note alle Forze di Polizia per reati analoghi. L’attività investigativa ha portato all’identificazione di entrambe le responsabili e alla ricostruzione della dinamica dei fatti. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e nella tutela delle persone più vulnerabili.
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Lunedì, 19 Gennaio 2026 12:31
Truffa aggravata in concorso, due persone denunciate
Due persone sono state denunciate per truffa aggravata in concorso dai Carabinieri della Stazione di Treia al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata da una donna quarantenne residente in città, vittima di un raggiro online avvenuto nei mesi scorsi. I fatti risalgono a ottobre, quando la donna si è rivolta all’Arma dopo aver versato somme di denaro convinta di partecipare a un investimento redditizio. Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo di 63 anni e una donna di 43 anni, entrambi residenti in provincia di Perugia, avrebbero contattato la vittima tramite l’applicazione WhatsApp, prospettandole un presunto investimento finanziario con la promessa di un guadagno del 50 per cento sulla cifra inizialmente versata. Fidandosi delle rassicurazioni ricevute, la donna ha effettuato un primo bonifico bancario di 1.000 euro, senza però ottenere alcun ritorno economico. Successivamente, sfruttando il desiderio della vittima di recuperare il denaro investito, i due indagati l’avrebbero convinta a effettuare ulteriori versamenti, indirizzati su conti correnti riconducibili agli stessi denunciati. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di risalire ai presunti responsabili, che sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle proposte di investimento che arrivano tramite social network o applicazioni di messaggistica, soprattutto quando promettono guadagni facili e immediati, e a segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine qualsiasi situazione sospetta.
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Venerdì, 16 Gennaio 2026 13:22
Furto aggravato in un supermercato, denunciata 44enne
Una donna di 44 anni, di origini cubane, residente a Macerata e già nota alle forze di polizia, è stata denunciata in stato di libertà per furto aggravato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata.al termine degli accertamenti condotti in seguito a un episodio avvenuto all’interno di un supermercato del capoluogo.
L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione del direttore dell’esercizio commerciale, che aveva sorpreso due donne subito dopo aver oltrepassato le casse senza pagare diversi generi alimentari, nascosti all’interno del carrello, per poi dileguarsi rapidamente.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno avviato immediate ricerche nella zona circostante, riuscendo a rintracciare una delle due presunte responsabili. La donna, fermata dai militari, non ha fornito alcun documento di identità senza giustificato motivo ed è stata successivamente identificata attraverso rilievi foto segnaletici. Nel corso dei controlli è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha formalizzato la denuncia-querela per quanto accaduto. Al termine delle procedure di rito, la 44enne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di furto aggravato, mentre proseguono le attività per identificare la seconda donna coinvolta nell’episodio.
L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione del direttore dell’esercizio commerciale, che aveva sorpreso due donne subito dopo aver oltrepassato le casse senza pagare diversi generi alimentari, nascosti all’interno del carrello, per poi dileguarsi rapidamente.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno avviato immediate ricerche nella zona circostante, riuscendo a rintracciare una delle due presunte responsabili. La donna, fermata dai militari, non ha fornito alcun documento di identità senza giustificato motivo ed è stata successivamente identificata attraverso rilievi foto segnaletici. Nel corso dei controlli è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha formalizzato la denuncia-querela per quanto accaduto. Al termine delle procedure di rito, la 44enne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di furto aggravato, mentre proseguono le attività per identificare la seconda donna coinvolta nell’episodio.
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Venerdì, 16 Gennaio 2026 13:15
Truffa ai danni di una 77enne, denunciato 35enne
Truffa ai danni di una donna di 77 anni residente a Civitanova Marche. È stata scoperta dai Carabinieri della locale Stazione, che hanno denunciato un 35enne originario della provincia di Caserta, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di usurpazione di funzioni pubbliche e truffa: i fatti risalgono ai giorni scorsi e sono emersi a seguito della denuncia presentata dalla vittima, che ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che si era falsamente qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, informandola di un presunto furto di denaro e monili in oro. Subito dopo la telefonata, il sedicente militare si è presentato presso l’abitazione dell’anziana, riuscendo a farsi aprire la porta grazie alla fiducia conquistata con il raggiro. Solo una volta che l’uomo si è allontanato, la donna si è accorta di essere stata derubata di 200 euro in contanti e di gioielli in oro per un valore complessivo di circa mille euro. Le indagini avviate dai militari dell’Arma, condotte attraverso mirati accertamenti, hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore del reato, che è stato quindi denunciato all’Autorità giudiziaria competente. L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, spesso messe in atto con modalità che sfruttano la buona fede e il timore delle vittime. Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, soprattutto alle persone più anziane, a diffidare di chiunque si presenti telefonicamente o di persona come appartenente alle Forze dell’Ordine o a enti pubblici chiedendo denaro o oggetti di valore, e a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta contattando il numero di emergenza 112
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