E' fissato per sabato 23 novembre alle ore 16.00 a Palazzo Sabbieti, il ritorno di Giulia Varano in terra natìa. A 39 anni dal suo furto avvenuto il 13 luglio nell'allora pinacoteca di San Francesco, il dipinto attribuito al grande pittore Dosso Dossi, farà ritorno a Camerino.
Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento sono intervenuti questo pomeriggio il sindaco Sandro Sborgia, l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, il Capogabinetto della Presidenza del Consiglio regionale Daniele Salvi, il rettore Claudio Pettinari, la direttirice dei Musei Civici e diocesani Barbara Mastrocola.
Il dipinto che ritrae Giulia da Varano bambina, figlia del duca Giovanni Maria Varano e Caterina Cybo, proveniente dalla galleria Varano di Ferrara, fu acquistato dal comune di Camerino nel 1988 e faceva parte di una quadreria di 44 opere ritraente la dinastia dei da Varano. Quella notte tra il 12 e il 13 luglio, insieme all'olio su tela di Giulia bambina ne furono trafugati altri 12. Il ritrovamento si deve ai Carabinieri del Nucleo Tutela e Patrimonio di Genova che sabato prossimo illustreranno i dettagli di tutto l'intricato ritrovamento che ha i connotati del giallo.
Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore Sartori per i contorni di una felice storia che sembra quasi un segno del destino. Un ritorno a casa in un momento così difficile e delicato, appare quasi un segno di protezione da parte di una figlia della città che torna a difenderla.

"Giulia da Varano che torna a Casa - ha detto Giovanna Sartori- si inserisce in un progetto più ampio che è " La bellezza ritrovata e i luoghi per la città" progetto finanziato dalla Regione Marche al quale l'amministrazione comunale, ente capofila, ha partecipato in partenariato con Unicam e l'arcidiocesi, con la direzione scientifica di Barbara Mastrocola.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento regionale - ha spiegato- proprio perchè serve a mettere in collegamento i luoghi della città ancora fruibili e visitabili nonostante il terremoto e che ci auguriamo possano essere sempre di più andando avanti nei mesi e negli anni della ricostruzione". Il collegamento sia fisico che artistico del progetto sarà tra la basilica di San Venanzio, il deposito attrezzato Venanzina Pennesi dove avverrà il posizionamento del dipinto e che prorogherà per l'occasione la mostra "Dalla Polvere alla luce" fino al 6 gennaio 2020. Altro collegamento avverrà con il Planetario dell'Università di Camerino da poco inaugurato e, grazie alla collaborazione con Contram SPA nei week end del mese di dicembre, i turisti e i visitatori che raggiungeranno la città avranno a disposizione l'innovativa navetta elettrica con guida turistica a bordo che metterà in collegamento con le varie attrattive culturali e d'arte della città. " Siamo molto sodisfatti - ha concluso l'assessore - perchè il progetto contribuirà ad arricchire l'offerta del nostro cartellone delle festività natalizie".
Felice Sandro Sborgia del ritrovamento dell'opera da parte dell'Arma e in particolare di essere il sindaco a riceverne consegna da parte dei Carabinieri del Patrimonio e Tutela Beni culturali.
"Solo un tassello di un mosaico più grande - ha detto il primo cittadino- che riguarda la ripresa e la ricostruzione della città da un punto di vista storico, culturale ed artistico ".
Sborgia ha anche anticipato che a breve e in altra sede rispetto all'attuale, riaprirà la Biblioteca Valentiniana. La Sovrintendenza ha infatti espresso parere favorevole in merito all'adeguatezza dei locali che, grazie all'università, potranno ospitare gran parte dei volumi. L'edificio del Rotary verrà quindi liberato e potrà essere sottoposto ai lavori di recupero. " Per la città dunque un ulteriore passo in avanti nel riappropriarsi del suo patrimonio".
Simbolico il titolo dato alla riconsegna del dipinto secondo il rettore Claudio Pettinari:" Fin da subito dopo le scosse- ha affermato- abbiamo immaginato di ripartire da subito dai beni culturali , come punto di forza universalmente riconosciuto di questo territorio e che può essere motivo per muovere uno dei motori fondamentali dell'economia italiana come il turismo. Particolare significato riveste quest'opera- ha aggiunto- in quanto la dinastia dei da Varano è molto legata all'università sin dalle sue origini. E i due destini della città e della stessa università sono sempre stati collegati tra loro". Nel rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali, Daniele Salvi ha detto che il ritorno del quadro si inserisce in una triste tradizione che riguarda le Marche e che ha visto la regione privata, depredata ed espogliata di un ingente quantitativo di opere d'arte dalla portata devastante. " Segnale importante di controtendenza il ritorno della duchessa bambina che per la città di Camerino quasi evoca della necessità che tanti bambini nascano da queste parti. Altro elemento significativo- ha sottolineato- il fatto che la cultura accompagna la ricostruzione e il riguadagnare progressivamente spazi. Importante che appena si riapre uno spazio se ne rivitalizzi il valore". Di quanto sia raro riappropriarsi di opere oggetto di furto ha parlato la direttrice dei Musei Barbara Mastrocola, la quale ha in particolare evidenziato che è proprio in seguito all'acquisto del nucleo di 44 quadri della dinastia dei da Varano del quale faceva parte anche il dipinto di Giulia bambina, che nacque e si formò la pinacoteca civica. Fu Milziade Santoni che sapeva dei dipinti messi all'asta a Ferrara ad acquistare per conto del Comune di Camerino tutto il fondo da Varano della Corte estense, pagandolo 44 lire. Dei tredici quadri rubati nel 1980, tutti di piccola taglia e facilmente celabili, quello di Giulia è il più importante anche per la mano che lo ha dipinto. L'opera è infatti attribuita al pittore ferrarese Dosso Dossi e per Camerino ha il valore di un Raffaello.
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Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento sono intervenuti questo pomeriggio il sindaco Sandro Sborgia, l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, il Capogabinetto della Presidenza del Consiglio regionale Daniele Salvi, il rettore Claudio Pettinari, la direttirice dei Musei Civici e diocesani Barbara Mastrocola.
Il dipinto che ritrae Giulia da Varano bambina, figlia del duca Giovanni Maria Varano e Caterina Cybo, proveniente dalla galleria Varano di Ferrara, fu acquistato dal comune di Camerino nel 1988 e faceva parte di una quadreria di 44 opere ritraente la dinastia dei da Varano. Quella notte tra il 12 e il 13 luglio, insieme all'olio su tela di Giulia bambina ne furono trafugati altri 12. Il ritrovamento si deve ai Carabinieri del Nucleo Tutela e Patrimonio di Genova che sabato prossimo illustreranno i dettagli di tutto l'intricato ritrovamento che ha i connotati del giallo.
Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore Sartori per i contorni di una felice storia che sembra quasi un segno del destino. Un ritorno a casa in un momento così difficile e delicato, appare quasi un segno di protezione da parte di una figlia della città che torna a difenderla.

"Giulia da Varano che torna a Casa - ha detto Giovanna Sartori- si inserisce in un progetto più ampio che è " La bellezza ritrovata e i luoghi per la città" progetto finanziato dalla Regione Marche al quale l'amministrazione comunale, ente capofila, ha partecipato in partenariato con Unicam e l'arcidiocesi, con la direzione scientifica di Barbara Mastrocola.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento regionale - ha spiegato- proprio perchè serve a mettere in collegamento i luoghi della città ancora fruibili e visitabili nonostante il terremoto e che ci auguriamo possano essere sempre di più andando avanti nei mesi e negli anni della ricostruzione". Il collegamento sia fisico che artistico del progetto sarà tra la basilica di San Venanzio, il deposito attrezzato Venanzina Pennesi dove avverrà il posizionamento del dipinto e che prorogherà per l'occasione la mostra "Dalla Polvere alla luce" fino al 6 gennaio 2020. Altro collegamento avverrà con il Planetario dell'Università di Camerino da poco inaugurato e, grazie alla collaborazione con Contram SPA nei week end del mese di dicembre, i turisti e i visitatori che raggiungeranno la città avranno a disposizione l'innovativa navetta elettrica con guida turistica a bordo che metterà in collegamento con le varie attrattive culturali e d'arte della città. " Siamo molto sodisfatti - ha concluso l'assessore - perchè il progetto contribuirà ad arricchire l'offerta del nostro cartellone delle festività natalizie".
Felice Sandro Sborgia del ritrovamento dell'opera da parte dell'Arma e in particolare di essere il sindaco a riceverne consegna da parte dei Carabinieri del Patrimonio e Tutela Beni culturali.
"Solo un tassello di un mosaico più grande - ha detto il primo cittadino- che riguarda la ripresa e la ricostruzione della città da un punto di vista storico, culturale ed artistico ".
Sborgia ha anche anticipato che a breve e in altra sede rispetto all'attuale, riaprirà la Biblioteca Valentiniana. La Sovrintendenza ha infatti espresso parere favorevole in merito all'adeguatezza dei locali che, grazie all'università, potranno ospitare gran parte dei volumi. L'edificio del Rotary verrà quindi liberato e potrà essere sottoposto ai lavori di recupero. " Per la città dunque un ulteriore passo in avanti nel riappropriarsi del suo patrimonio".
Simbolico il titolo dato alla riconsegna del dipinto secondo il rettore Claudio Pettinari:" Fin da subito dopo le scosse- ha affermato- abbiamo immaginato di ripartire da subito dai beni culturali , come punto di forza universalmente riconosciuto di questo territorio e che può essere motivo per muovere uno dei motori fondamentali dell'economia italiana come il turismo. Particolare significato riveste quest'opera- ha aggiunto- in quanto la dinastia dei da Varano è molto legata all'università sin dalle sue origini. E i due destini della città e della stessa università sono sempre stati collegati tra loro". Nel rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali, Daniele Salvi ha detto che il ritorno del quadro si inserisce in una triste tradizione che riguarda le Marche e che ha visto la regione privata, depredata ed espogliata di un ingente quantitativo di opere d'arte dalla portata devastante. " Segnale importante di controtendenza il ritorno della duchessa bambina che per la città di Camerino quasi evoca della necessità che tanti bambini nascano da queste parti. Altro elemento significativo- ha sottolineato- il fatto che la cultura accompagna la ricostruzione e il riguadagnare progressivamente spazi. Importante che appena si riapre uno spazio se ne rivitalizzi il valore". Di quanto sia raro riappropriarsi di opere oggetto di furto ha parlato la direttrice dei Musei Barbara Mastrocola, la quale ha in particolare evidenziato che è proprio in seguito all'acquisto del nucleo di 44 quadri della dinastia dei da Varano del quale faceva parte anche il dipinto di Giulia bambina, che nacque e si formò la pinacoteca civica. Fu Milziade Santoni che sapeva dei dipinti messi all'asta a Ferrara ad acquistare per conto del Comune di Camerino tutto il fondo da Varano della Corte estense, pagandolo 44 lire. Dei tredici quadri rubati nel 1980, tutti di piccola taglia e facilmente celabili, quello di Giulia è il più importante anche per la mano che lo ha dipinto. L'opera è infatti attribuita al pittore ferrarese Dosso Dossi e per Camerino ha il valore di un Raffaello.
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Torna a Camerino il ritratto su tela di Giulia da Varano bambina. Scomparso insieme ad altre opere trafugate dall’ex chiesa di San Francesco nel 1980, all’epoca pinacoteca, il quadro attribuito al pittore tardo-rinascimentale Dosso Dossi (vero nome Giovanni di Niccolò Luteri) era stato recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel 2018 in una casa d’aste on line di Genova.
Ad annunciare la restituzione dell'opera, l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori la quale, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà i vari dettagli riferiti al dipinto e alla sua futura collocazione. Una notizia che non può che essere accolta positivamente dall'intera comunità che, passo dopo passo, è sempre più determinata a ricucire legami col passato e a guardare in avanti. Un segnale significativo che rimanda all'antica e fulgida storia di Camerino e delll’ultima dinastia che regnò nella città prima di essere formalmente ceduta allo Stato della Chiesa.
Giulia da Varano, era figlia del duca di Camerino Giovanni Maria e di Caterina Cybo. Nel 1527, morto il padre, gli succedette con il titolo di duchessa di Camerino con la reggenza della madre. All’età di 14 anni andò in sposa a Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, mentre la madre Caterina continuava a provvedere all'amministrazione del ducato che però, nel 1535 dovette cedere formalmente al papa, segnando la fine dell'indipendenza di Camerino. Fino al 1539 solo duchessa titolare insieme al consorte, Giulia infatti fu costretta a cedere i diritti a Paolo III per 78.000 scudi. Giulia da Varano morì a Fossombrone nel 1547, all’età di 24 anni.
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Ad annunciare la restituzione dell'opera, l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori la quale, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà i vari dettagli riferiti al dipinto e alla sua futura collocazione. Una notizia che non può che essere accolta positivamente dall'intera comunità che, passo dopo passo, è sempre più determinata a ricucire legami col passato e a guardare in avanti. Un segnale significativo che rimanda all'antica e fulgida storia di Camerino e delll’ultima dinastia che regnò nella città prima di essere formalmente ceduta allo Stato della Chiesa.
Giulia da Varano, era figlia del duca di Camerino Giovanni Maria e di Caterina Cybo. Nel 1527, morto il padre, gli succedette con il titolo di duchessa di Camerino con la reggenza della madre. All’età di 14 anni andò in sposa a Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, mentre la madre Caterina continuava a provvedere all'amministrazione del ducato che però, nel 1535 dovette cedere formalmente al papa, segnando la fine dell'indipendenza di Camerino. Fino al 1539 solo duchessa titolare insieme al consorte, Giulia infatti fu costretta a cedere i diritti a Paolo III per 78.000 scudi. Giulia da Varano morì a Fossombrone nel 1547, all’età di 24 anni.
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All'Istituto Comprensivo Betti di Camerino, arriva il grande batterista Christian Meyer
Nasce una collaborazione tra i comuni di Fabriano e Camerino grazie alla musica. Alla base c'è la sensibilità di un grande musicista che per il suo progetto ha voluto scegliere i bambini della scuola della città ducale, unita all'iniziativa dell'ammnistrazione comunale di Fabriano che se ne è fatta promotrice contattando direttamente l'assessorato alla cultura camerte. Già da tempo il noto batterista di Elio e Le storie Tese sta portando nelle scuole delle lezioni di avvicinamento alla musica. Lo farà a Fabriano ma anche a Camerino, dove il giorno 28 novembre sarà ospite della Scuola Salvo D'Acquisto dell'Istituto Betti.
"Una grande occasione che abbiamo accolto con estrema gioia e positività- dichiara l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori - L'iniziativa ci è stata proposta dall'amministrazione comunale di Fabriano e dall'assessore alla cultura Ilaria Venanzoni e dunque siamo pronti ad ospitare in città Christian Meyer, nome molto noto nel panorama musicale italiano per essere batterista della band di Elio e le Storie Tese ma che ha alle spalle anni e anni di musica e una fama di livello internazionale. Verrà a Camerino nell'ambito di questo progetto che il comune di Fabriano ha portato avanti e che consiste in una sorta di laboratorio musicale nelle scuole che Meyer terrà all'Istituto Comprensivo Ugo Betti il giorno 28 di novembre con i nostri alunni. Lo stesso preside Maurizio Cavallaro - prosegue l'assessore Sartori- ha colto con grande favore edentusiasmo questo stimolante progetto, mettendosi subito a disposizione. Credo che sia un evento significativo dal punto di vista culturale pedagogico e che oltretutto va a sancire una bella collaborazione con il comune di Fabriano, città vicina al territorio di Camerino. Ci auguriamo che questo sodalizio che abbiamo stretto con piacere con il sindaco di Fabriano e con l'assessore alla cultura possa rinsaldarsi sempre più. Non posso che esprimere gratitudine a Christian Meyer per la sua infinita disponibilità e per la sua voglia di portare un contributo nei territori martoriati dal terremoto".
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Nasce una collaborazione tra i comuni di Fabriano e Camerino grazie alla musica. Alla base c'è la sensibilità di un grande musicista che per il suo progetto ha voluto scegliere i bambini della scuola della città ducale, unita all'iniziativa dell'ammnistrazione comunale di Fabriano che se ne è fatta promotrice contattando direttamente l'assessorato alla cultura camerte. Già da tempo il noto batterista di Elio e Le storie Tese sta portando nelle scuole delle lezioni di avvicinamento alla musica. Lo farà a Fabriano ma anche a Camerino, dove il giorno 28 novembre sarà ospite della Scuola Salvo D'Acquisto dell'Istituto Betti.
"Una grande occasione che abbiamo accolto con estrema gioia e positività- dichiara l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori - L'iniziativa ci è stata proposta dall'amministrazione comunale di Fabriano e dall'assessore alla cultura Ilaria Venanzoni e dunque siamo pronti ad ospitare in città Christian Meyer, nome molto noto nel panorama musicale italiano per essere batterista della band di Elio e le Storie Tese ma che ha alle spalle anni e anni di musica e una fama di livello internazionale. Verrà a Camerino nell'ambito di questo progetto che il comune di Fabriano ha portato avanti e che consiste in una sorta di laboratorio musicale nelle scuole che Meyer terrà all'Istituto Comprensivo Ugo Betti il giorno 28 di novembre con i nostri alunni. Lo stesso preside Maurizio Cavallaro - prosegue l'assessore Sartori- ha colto con grande favore edentusiasmo questo stimolante progetto, mettendosi subito a disposizione. Credo che sia un evento significativo dal punto di vista culturale pedagogico e che oltretutto va a sancire una bella collaborazione con il comune di Fabriano, città vicina al territorio di Camerino. Ci auguriamo che questo sodalizio che abbiamo stretto con piacere con il sindaco di Fabriano e con l'assessore alla cultura possa rinsaldarsi sempre più. Non posso che esprimere gratitudine a Christian Meyer per la sua infinita disponibilità e per la sua voglia di portare un contributo nei territori martoriati dal terremoto".
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Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia interviene sulla questione della sospensione degli interventi per l’inserimento di protesi nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Camerino, la cui denuncia è partita dal coordinatore del Tribunale per i diritti del malato tramite lettera inviata alle competenti autorità politiche e sanitarie.
" Per dovere d'informazione- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- non appena siamo venuti a conoscenza del fatto che erano state interrotte le attività operatorie relative agli impianti di protesi del reparto Ortopedia dell'ospedale di Camerino, siamo intervenuti direttamente al cospetto dell' azienda sanitaria regionale e ne abbiamo direttamente discusso con il direttore sanitario regionale dottoressa Nadia Storti, rapppresentandole le difficoltà dei cittadini proprio in relazione alla sospensione degli interventi stessi. Alla dottoressa Storti- prosegue Sandro Sborgia- abbiamo anche rappresentato che vi erano situazioni che riguardavano poche persone i cui interventi erano già stati programmati e la cui preparazione pre-operatoria (delle analisi del sangue e delle attività diagnostiche necessarie e preordinate all'intervento) era già stata fatta. di conseguenza avrebbero ricevuto un danno dall'interruzione delle attività operatorie. Nell'occasione abbiamo anche chiarito che a dover subire quel tipo di interventi già prenotati sarebbero state solo 3-4 persone, per cui- spiega il sindaco- abbiamo chiesto che potessere essere effettuati almeno quegli interventi programmati con preparazione operatoria già pronta e in attesa da tempo. Su questo aspetto abbiamo quindi sensibilizzato la Regione a riconsiderare l'nterruzione lineare e a dare corso invece a quelle attività di intervento che potevano tranquillamente essere fatte senza un particolare aggravio di aggiunta di risorse e, senza arrecare ancora più disagio a quelle persone che attendevano già da tanto l'intervento.
Il chiarimento è dunque opportuno - sottolinea il primo cittadino- e sta a testimoniare la particolare sensibilità e l'interesse che la nuova amministrazione comunale nutre nei riguardi dell'ospedale di Camerino, e, serve anche a far luce sulle tante inesattezze che circolano in questi giorni sulle attività del nostro nosocomio. Da quando ci siamo insediati - precisa Sborgia- noi abbiamo aperto un colloquio costante con l'autorità regionale in materia sanitaria, proprio per garantire che l'offerta di servizi del presidio sia adeguata a quelli che sono i bisogni della popolazione. L'ospedale e il suo funzionamento ottimale per noi sono una priorità e su questi fondamentali aspetti non intendiamo assolutamente abbassare la guardia; tenere il faro sempre acceso è quello che ci preme perché il presidio sanitario di Camerino deve continuare ad essere di prim'ordine qual è sempre stato nell'interesse di tutta la zona Montana che ormai da anni serve e anche con risultati di tutto riguardo. Basti solo pensare - conclude Sandro Sborgia- allo spirito di sacrificio e all'offerta sanitaria fatta da medici che stanno sempre in prima linea, che non si risparmiano e la cui dedizione e spirito di servizio sono ampiamente riconosciuti non solo da tutta la popolazione dell'entroterra, ma anche dalle tante persone che provengono da tutta la regione e oltre, in quanto riconoscono a Camerino il fatto di essere un ospedale di prim' ordine".
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" Per dovere d'informazione- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- non appena siamo venuti a conoscenza del fatto che erano state interrotte le attività operatorie relative agli impianti di protesi del reparto Ortopedia dell'ospedale di Camerino, siamo intervenuti direttamente al cospetto dell' azienda sanitaria regionale e ne abbiamo direttamente discusso con il direttore sanitario regionale dottoressa Nadia Storti, rapppresentandole le difficoltà dei cittadini proprio in relazione alla sospensione degli interventi stessi. Alla dottoressa Storti- prosegue Sandro Sborgia- abbiamo anche rappresentato che vi erano situazioni che riguardavano poche persone i cui interventi erano già stati programmati e la cui preparazione pre-operatoria (delle analisi del sangue e delle attività diagnostiche necessarie e preordinate all'intervento) era già stata fatta. di conseguenza avrebbero ricevuto un danno dall'interruzione delle attività operatorie. Nell'occasione abbiamo anche chiarito che a dover subire quel tipo di interventi già prenotati sarebbero state solo 3-4 persone, per cui- spiega il sindaco- abbiamo chiesto che potessere essere effettuati almeno quegli interventi programmati con preparazione operatoria già pronta e in attesa da tempo. Su questo aspetto abbiamo quindi sensibilizzato la Regione a riconsiderare l'nterruzione lineare e a dare corso invece a quelle attività di intervento che potevano tranquillamente essere fatte senza un particolare aggravio di aggiunta di risorse e, senza arrecare ancora più disagio a quelle persone che attendevano già da tanto l'intervento.
Il chiarimento è dunque opportuno - sottolinea il primo cittadino- e sta a testimoniare la particolare sensibilità e l'interesse che la nuova amministrazione comunale nutre nei riguardi dell'ospedale di Camerino, e, serve anche a far luce sulle tante inesattezze che circolano in questi giorni sulle attività del nostro nosocomio. Da quando ci siamo insediati - precisa Sborgia- noi abbiamo aperto un colloquio costante con l'autorità regionale in materia sanitaria, proprio per garantire che l'offerta di servizi del presidio sia adeguata a quelli che sono i bisogni della popolazione. L'ospedale e il suo funzionamento ottimale per noi sono una priorità e su questi fondamentali aspetti non intendiamo assolutamente abbassare la guardia; tenere il faro sempre acceso è quello che ci preme perché il presidio sanitario di Camerino deve continuare ad essere di prim'ordine qual è sempre stato nell'interesse di tutta la zona Montana che ormai da anni serve e anche con risultati di tutto riguardo. Basti solo pensare - conclude Sandro Sborgia- allo spirito di sacrificio e all'offerta sanitaria fatta da medici che stanno sempre in prima linea, che non si risparmiano e la cui dedizione e spirito di servizio sono ampiamente riconosciuti non solo da tutta la popolazione dell'entroterra, ma anche dalle tante persone che provengono da tutta la regione e oltre, in quanto riconoscono a Camerino il fatto di essere un ospedale di prim' ordine".
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"Esporremo le nostre considerazioni in merito al Decreto Legge Sisma" – Così il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, tra i convocati a Roma alla Commissione VIII Ambiente,territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati. L'audizione informale che riguarda anche i primi cittadini di Castelsantangelo sul Nera,Norcia, Arquata, Accumoli, Teramo L'Aquila, Barisciano, è prevista domani mattina nell’ambito dell’esame del decreto-legge sulle “Disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”. Nuovo Decreto sisma che il sindaco di Camerino trova positivo, pur riconoscendo che necessita di qualche specificazione e modifica. "Proporrò l'abrogazione dell'articolo 2 comma 2 che riguarda la riedificazione degli edifici scolastici negli stessi luoghi dove erano ubicati - ha spiegato Sborgia- e l'impossibilità di cambio di destinazione d'uso delle aree che li ospitavano ”.
A Camerino intanto si riunirà mercoledì 6 novembre il Consiglio comunale. All'ordine del giorno della seduta convocata per le ore 21 nella sala riunioni del Contram,
la cessione a titolo gratuito all’agenzia del Demanio del diritto di proprietà superficiaria di porzione dell’immobile di proprietà dell’Unione Montana “Marca di Camerino” in via Venanzio Varano, da destinare a sede del Comando dei Carabinieri di Camerino; la variante parziale al Piano Particolareggiato 13, al P.L. Raggiano e nuova area edificabile in Fonte San Bartolomeo in variante parziale del P.R.G. Inifine la variante parziale al P.R.G. in località Le Mosse.
A Camerino intanto si riunirà mercoledì 6 novembre il Consiglio comunale. All'ordine del giorno della seduta convocata per le ore 21 nella sala riunioni del Contram,
la cessione a titolo gratuito all’agenzia del Demanio del diritto di proprietà superficiaria di porzione dell’immobile di proprietà dell’Unione Montana “Marca di Camerino” in via Venanzio Varano, da destinare a sede del Comando dei Carabinieri di Camerino; la variante parziale al Piano Particolareggiato 13, al P.L. Raggiano e nuova area edificabile in Fonte San Bartolomeo in variante parziale del P.R.G. Inifine la variante parziale al P.R.G. in località Le Mosse.
Un fiume di persone ha preso parte alla toccante cerimonia voluta dalla città di Camerino nella ricorrenza dei tre anni dal sisma. All'ingresso del Sottocorte Village è stato inaugurato l''Albero della Speranza. Opera dell'artista Nazzareno Rocchetti, la bellissima scultura bronzea, raffigura in tutta la sua 'umanità' un albero che protende le sue 'braccia' al cielo.

" In questo tunnel interminabile di sofferenza- ha detto Nazzareno Rocchetti- io vedo una luce. L'ho rappresentata in questo mio albero che ho voluto donare, non al sindaco attuale nè a quelli che lo hanno preceduto e nemmeno a quelli che verranno, ma alla città camerte che tanto ha sofferto. Un dono che è la mia testimonianza di vicinanza; a loro in special modo e a tutti gli uomini che abitano questo mondo meraviglioso, il mio messaggio è che l'aver sempre saldi i piedi nelle radici ci permette anche di volare in alto ma mai dobbiamo scordarci della nostra madre terra".
A precedere il disvelamento della scultura, l'inno d'Italia suonato dalla Banda città di Camerino.

" Quella del 26 ottobre - ha detto il sindaco Sandro Sborgia- è per noi una ricorrenza carica di emozioni, di sentimenti e di ricordi ma non vogliamo legarla alla tristezza. Siamo qui sì per ricordare, ma vogliamo guardare a quello che ci aspetta domani. Da questa nuova realtà del post sisma che è simbolo di ripartenza, col pensiero siamo comunque e costantemente rivolti alla nostra città che è lassù che ci aspetta e che rappresenta il nostro obiettivo. Il monumento inaugurato è la testimonianza che la speranza mai deve venir meno, mai deve lasciare spazio alla rassegnazione, anzi, deve essere da stimolo a farci ritrovare la serenità e la tranquillità quotidiana che tre anni fa abbiamo dovuto un po' mettere da parte. La speranza - ha aggiunto il sindaco- è che possiamo ricostruire una città che conserva le radici storiche ma che guarda avanti. Una città più sicura, certamente accogliente e aperta alla cultura, alla musica, alla storia, aperta alla vita come è sempre stata. Quello che vogliamo celebrare da qui- ha concluso- è il nostro "monumento alla speranza" di ritrovare appieno la nostra quotidianità". Il primo cittadino ha poi ricordato tutte le istituzioni che svolgono un servizio a favore delle persone 24 ore su 24 e specialmente nelle situazioni di difficoltà. Ad esse, già destinatarie della cittadinanza onoraria è stato dedicato il monumento: Dipartimento della Protezione Civile, Esercito italiano, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Associazioni Nazionali Carabinieri e Alpini, Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, A.G.E.S.C.I Associazione nazionale Guide e Scout Cattolici Italiana.

Seguendo le note della Banda cittadina ci si è poi spostati nel luogo di ritrovo centrale del Sottocorte village. Qui, introdotti dal personale ricordo di Sante Elisei, si sono succeduti una serie di interventi che hanno fatto memoria della statura umana e politica del compianto ex sindaco Dario Conti, visceralmente legato a Camerino e a tutto il territorio. Ostinato, caparbio, perfino scontroso seppure sempre in buona fede, caratteristica saliente della personalità di Dario Conti la sua infinita bontà.

Tra i presenti all'intera manifestazione il rettore di Unicam Claudio Pettinari, l'assesore regionale Moreno Pieroni, il Senatore Giuliano Pazzaglini, il consigliere provinciale Francesco Acquaroli, il segretario provinciale del Psi Ivo Costamagna, l'ex rettore Flavio Corradini, la sorella di Dario Conti Mirella e i nipoti. Un filmato realizzato per l'occasione dal fotografo e nipote Roberto Conti, ha ripercorso tutta le tappe della sua vita politica e amministrativa, dal locale alla provincia, dalla Regione fino agli incarichi nazionali ricoperti come punto di riferimento del socialismo. Dell'uomo che si è battuto a tutti i livelli istituzionali "esempio di vita e fratello maggiore" come sottolineato da Costamagna, la piazza del Sottocorte village porterà per sempre il nome.

Nella targa affissa all'ingresso di Piazza Dario Conti è racchiuso tutto quello che la sua figura ha rappresentato per la città, per la comunità intera dell'entroterra e non solo: " Uomo giusto e amministratore pubblico retto, ha dedicato l'intera vita per il bene di Camerino e del territorio montano".
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" In questo tunnel interminabile di sofferenza- ha detto Nazzareno Rocchetti- io vedo una luce. L'ho rappresentata in questo mio albero che ho voluto donare, non al sindaco attuale nè a quelli che lo hanno preceduto e nemmeno a quelli che verranno, ma alla città camerte che tanto ha sofferto. Un dono che è la mia testimonianza di vicinanza; a loro in special modo e a tutti gli uomini che abitano questo mondo meraviglioso, il mio messaggio è che l'aver sempre saldi i piedi nelle radici ci permette anche di volare in alto ma mai dobbiamo scordarci della nostra madre terra".
A precedere il disvelamento della scultura, l'inno d'Italia suonato dalla Banda città di Camerino.

" Quella del 26 ottobre - ha detto il sindaco Sandro Sborgia- è per noi una ricorrenza carica di emozioni, di sentimenti e di ricordi ma non vogliamo legarla alla tristezza. Siamo qui sì per ricordare, ma vogliamo guardare a quello che ci aspetta domani. Da questa nuova realtà del post sisma che è simbolo di ripartenza, col pensiero siamo comunque e costantemente rivolti alla nostra città che è lassù che ci aspetta e che rappresenta il nostro obiettivo. Il monumento inaugurato è la testimonianza che la speranza mai deve venir meno, mai deve lasciare spazio alla rassegnazione, anzi, deve essere da stimolo a farci ritrovare la serenità e la tranquillità quotidiana che tre anni fa abbiamo dovuto un po' mettere da parte. La speranza - ha aggiunto il sindaco- è che possiamo ricostruire una città che conserva le radici storiche ma che guarda avanti. Una città più sicura, certamente accogliente e aperta alla cultura, alla musica, alla storia, aperta alla vita come è sempre stata. Quello che vogliamo celebrare da qui- ha concluso- è il nostro "monumento alla speranza" di ritrovare appieno la nostra quotidianità". Il primo cittadino ha poi ricordato tutte le istituzioni che svolgono un servizio a favore delle persone 24 ore su 24 e specialmente nelle situazioni di difficoltà. Ad esse, già destinatarie della cittadinanza onoraria è stato dedicato il monumento: Dipartimento della Protezione Civile, Esercito italiano, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Associazioni Nazionali Carabinieri e Alpini, Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, A.G.E.S.C.I Associazione nazionale Guide e Scout Cattolici Italiana.

Seguendo le note della Banda cittadina ci si è poi spostati nel luogo di ritrovo centrale del Sottocorte village. Qui, introdotti dal personale ricordo di Sante Elisei, si sono succeduti una serie di interventi che hanno fatto memoria della statura umana e politica del compianto ex sindaco Dario Conti, visceralmente legato a Camerino e a tutto il territorio. Ostinato, caparbio, perfino scontroso seppure sempre in buona fede, caratteristica saliente della personalità di Dario Conti la sua infinita bontà.

Tra i presenti all'intera manifestazione il rettore di Unicam Claudio Pettinari, l'assesore regionale Moreno Pieroni, il Senatore Giuliano Pazzaglini, il consigliere provinciale Francesco Acquaroli, il segretario provinciale del Psi Ivo Costamagna, l'ex rettore Flavio Corradini, la sorella di Dario Conti Mirella e i nipoti. Un filmato realizzato per l'occasione dal fotografo e nipote Roberto Conti, ha ripercorso tutta le tappe della sua vita politica e amministrativa, dal locale alla provincia, dalla Regione fino agli incarichi nazionali ricoperti come punto di riferimento del socialismo. Dell'uomo che si è battuto a tutti i livelli istituzionali "esempio di vita e fratello maggiore" come sottolineato da Costamagna, la piazza del Sottocorte village porterà per sempre il nome.

Nella targa affissa all'ingresso di Piazza Dario Conti è racchiuso tutto quello che la sua figura ha rappresentato per la città, per la comunità intera dell'entroterra e non solo: " Uomo giusto e amministratore pubblico retto, ha dedicato l'intera vita per il bene di Camerino e del territorio montano".
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Si è tenuto a Macerata l’incontro in Prefettura con tutti gli attori che hanno a che fare con la risoluzione della problematica della nuova Caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino. Convocati dal Prefetto Iolanda Rolli al tavolo erano presenti il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il comandante Legione Carabinieri Marche Generale di Brigata Fernando Nazzaro, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Tenente colonnello Michele Roberti, il Comndante della Compagnia Carabinieri di Camerino Roberto Nicola Cara, il direttore regionale dell'agenzia del Demanio Giuseppe Tancredi, il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci rappresentata anche dalla ex direttrice Rosalba Catarini e dal neo segretario dott. Angelo Montaruli.
Come noto, era attesa una decisione risolutiva in ordine alla delocalizzazione degli uffici e sede operativa della Compagnia Carabinieri nello stabile dell’Unione Montana in via Venanzio Varano.
“Un incontro molto positivo” lo ha definito il presidente dell’Unione Montana Gentilucci: ” Avevo già sollecitato il fatto che saremmo dovuti tornare tutti in consiglio per cercare di trovare una soluzione in ordine alle problematiche tecniche e oggi, il prefetto Iolanda Rolli ha fatto un'opera incredibile di mediazione. Dopodiché evidente che siamo voluti addivenire a questa soluzione proprio in funzione di garantire una sede alla Caserma della compagnia Carabinieri di Camerino; prossimo passo sarà l'atto di delibera che dovrà essere fatto da ciascun consiglio comunale. Nell'accordo – continua Gentilucci- abbiamo sostanziato che lo stabile resterà funzionale alle esigenze della compagnia Carabinieri di Camerino e nella disponibilità dell'agenzia del Demanio per circa 60 anni. Ci siamo dunque dati dei tempi per realizzare questi passaggi che di fatto sottendono a una questione meramente di ordine tecnico ma, credo che i primi di dicembre si possa dare il via alla progettazione da parte dell'Agenzia del demanio e noi di fatto usciremo di scena”.
In seno al proprio Consiglio comunale,ogni ente dunque delibererà la cessione a titolo gratuito dell’immobile dell’Unione per le necessità dell’Arma; sullo stabile l’Agenzia del demanio effettuerà investimenti fino a 5 milioni di euro per l’adeguamento della struttura alle esigenze della Compagnia Carabinieri di Camerino.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “ Finalmente si è arrivati alla definizione degli atti necessari che condurranno alla formalizzazione dell’accordo che vede appunto lo stabile dell’Unione Montana da utilizzarsi per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri, patrimonio di tutto il territorio su cui si estende la sua competenza, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica. C’è soddisfazione- sottolinea Sborgia- in quanto attraverso questa premessa e allorché si arriverà alla definizione dell’atto, l’Unione Montana sta dando prova che , quando è necessario, sa anche dimostrarsi unita nell’interesse della comunità. Il termine per la sottoscrizione della firma dell’accordo è stato fissato per il 20 novembre, vigilia della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, proprio in segno di omaggio e di festa per la felice risoluzione della problematica e- conclude Sborgia- nella difficoltà della contingenza del post sisma, il segno di positività viene dalla certezza che quello stabile sarà a breve sistemato e adeguato per le necessità dell’Arma restituendole condizioni dignitose e di efficienza”.
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Come noto, era attesa una decisione risolutiva in ordine alla delocalizzazione degli uffici e sede operativa della Compagnia Carabinieri nello stabile dell’Unione Montana in via Venanzio Varano.
“Un incontro molto positivo” lo ha definito il presidente dell’Unione Montana Gentilucci: ” Avevo già sollecitato il fatto che saremmo dovuti tornare tutti in consiglio per cercare di trovare una soluzione in ordine alle problematiche tecniche e oggi, il prefetto Iolanda Rolli ha fatto un'opera incredibile di mediazione. Dopodiché evidente che siamo voluti addivenire a questa soluzione proprio in funzione di garantire una sede alla Caserma della compagnia Carabinieri di Camerino; prossimo passo sarà l'atto di delibera che dovrà essere fatto da ciascun consiglio comunale. Nell'accordo – continua Gentilucci- abbiamo sostanziato che lo stabile resterà funzionale alle esigenze della compagnia Carabinieri di Camerino e nella disponibilità dell'agenzia del Demanio per circa 60 anni. Ci siamo dunque dati dei tempi per realizzare questi passaggi che di fatto sottendono a una questione meramente di ordine tecnico ma, credo che i primi di dicembre si possa dare il via alla progettazione da parte dell'Agenzia del demanio e noi di fatto usciremo di scena”.
In seno al proprio Consiglio comunale,ogni ente dunque delibererà la cessione a titolo gratuito dell’immobile dell’Unione per le necessità dell’Arma; sullo stabile l’Agenzia del demanio effettuerà investimenti fino a 5 milioni di euro per l’adeguamento della struttura alle esigenze della Compagnia Carabinieri di Camerino.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “ Finalmente si è arrivati alla definizione degli atti necessari che condurranno alla formalizzazione dell’accordo che vede appunto lo stabile dell’Unione Montana da utilizzarsi per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri, patrimonio di tutto il territorio su cui si estende la sua competenza, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica. C’è soddisfazione- sottolinea Sborgia- in quanto attraverso questa premessa e allorché si arriverà alla definizione dell’atto, l’Unione Montana sta dando prova che , quando è necessario, sa anche dimostrarsi unita nell’interesse della comunità. Il termine per la sottoscrizione della firma dell’accordo è stato fissato per il 20 novembre, vigilia della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, proprio in segno di omaggio e di festa per la felice risoluzione della problematica e- conclude Sborgia- nella difficoltà della contingenza del post sisma, il segno di positività viene dalla certezza che quello stabile sarà a breve sistemato e adeguato per le necessità dell’Arma restituendole condizioni dignitose e di efficienza”.
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“Il 26 ottobre non sarà mai una data come le altre per tutti noi – ha detto il sindaco di Camerino Sandro Sborgia nell'evidenziare la scelta di eleggere la ricorrenza a " simbolo di rinascita della nostra città nonostante i danni causati dal terremoto".
Il simbolo sarà l'intitolazione della piazza del Sottocorte village a Dario Conti, l' amato e stimato ex sindaco scomparso il 1 maggio 2018 e che, fino all'ultimo tanto si è battuto per mettere in primo piano le esigenze della città ducale e del territorio. Altro significativo simbolo legato al triste terzo anniversario del dramma e all'augurio di una ripresa, l'inaugurazione della scultura commemorativa “Albero della speranza” realizzata dall’artista Nazzareno Rocchetti a ricordo dei cittadini onorari che sono stati vicini alla popolazione dopo il terremoto.
Dal Sottocorte Village, tutta la cerimonia avrà inizio alle ore 16.00 con l'accompagnamento musicale della Banda città di Camerino.
"L’Albero della speranza per noi sta a simboleggiare il forte senso di appartenenza al nostro territorio- ha sottolineato il sindaco Sborgia - ma anche la speranza che mai verrà meno in ognuno di noi per un ritorno alle abitudini che il terremoto ha purtroppo modificato. Contestualmente sarà intitolata la piazza a Dario Conti, una figura che tanto si è spesa per tuttala montagna e per Camerino, e, che tanto bene ha fatto per la nostra terra”.
Il simbolo sarà l'intitolazione della piazza del Sottocorte village a Dario Conti, l' amato e stimato ex sindaco scomparso il 1 maggio 2018 e che, fino all'ultimo tanto si è battuto per mettere in primo piano le esigenze della città ducale e del territorio. Altro significativo simbolo legato al triste terzo anniversario del dramma e all'augurio di una ripresa, l'inaugurazione della scultura commemorativa “Albero della speranza” realizzata dall’artista Nazzareno Rocchetti a ricordo dei cittadini onorari che sono stati vicini alla popolazione dopo il terremoto.
Dal Sottocorte Village, tutta la cerimonia avrà inizio alle ore 16.00 con l'accompagnamento musicale della Banda città di Camerino.
"L’Albero della speranza per noi sta a simboleggiare il forte senso di appartenenza al nostro territorio- ha sottolineato il sindaco Sborgia - ma anche la speranza che mai verrà meno in ognuno di noi per un ritorno alle abitudini che il terremoto ha purtroppo modificato. Contestualmente sarà intitolata la piazza a Dario Conti, una figura che tanto si è spesa per tuttala montagna e per Camerino, e, che tanto bene ha fatto per la nostra terra”.
Firmata la convenzione tra Andrea Bocelli Foundation e Comune di Camerino per la costruzione della nuova Scuola della Musica da destinare all'associazione Adesso Musica e all'Istituto Nelio Biondi. Già a novembre la posa della prima pietra della struttura, frutto della donazione e della raccolta solidale intrapresa dalla Fondazione del grande tenore. La firma è intercorsa tra Laura Biancalani, Direttore generale ABF e il sindaco Sandro Sborgia presenti l'assessore alla cultura Giovanna Sartori, il Segretario Comunale Alessandra Secondari, il direttore della scuola di musica di Camerino Vincenzo Correnti e l'ingegnere Paolo Bianchi, redattore del progetto della nuova struttura.
"Stiamo lavorando per arrivare quanto prima alla posa della prima pietra- ha dichiarato Laura Biancalani- Il progetto definitivo è a buon punto, intanto oggi abbiamo messo 'a posto le carte'. La convenzione è frutto di un lavoro importante con il comune e con l'associazione Adesso Musica e siamo contenti di incominciare. Come sempre abbiamo l'urgenza di finire per vedere sistemata per intero la struttura e soprattutto per vedere al lavoro tanti musicisti dell'accademia e un po' tutto l'associazionismo culturale di Camerino, in maniera tale che la cultura possa ripartire e sia un veicolo di sviluppo per la città, così come è sempre stato dal 1300". Gioia e soddisfazione nel sindaco Sandro Sborgia per il raggiungimento del primo traguardo che traghetta verso l'inizio lavori e il completamento dell'opera. Un sogno che presto vedrà la luce grazie alla grande generosità di ABF e al determinato supporto di tante anime.
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"Stiamo lavorando per arrivare quanto prima alla posa della prima pietra- ha dichiarato Laura Biancalani- Il progetto definitivo è a buon punto, intanto oggi abbiamo messo 'a posto le carte'. La convenzione è frutto di un lavoro importante con il comune e con l'associazione Adesso Musica e siamo contenti di incominciare. Come sempre abbiamo l'urgenza di finire per vedere sistemata per intero la struttura e soprattutto per vedere al lavoro tanti musicisti dell'accademia e un po' tutto l'associazionismo culturale di Camerino, in maniera tale che la cultura possa ripartire e sia un veicolo di sviluppo per la città, così come è sempre stato dal 1300". Gioia e soddisfazione nel sindaco Sandro Sborgia per il raggiungimento del primo traguardo che traghetta verso l'inizio lavori e il completamento dell'opera. Un sogno che presto vedrà la luce grazie alla grande generosità di ABF e al determinato supporto di tante anime.
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"E' dal presidente Gentilucci che ci aspettiamo concretezza. Il comune di Camerino come membro dell'Unione Montana aspetta che sia data esecuzione ad una delibera che risale al marzo 2019, votata dallo stesso comune di Camerino e approvata dall'Unione". Replica così il sindaco Sandro Sborgia all'invito di Gentilucci a fare "meno polemiche e più atti concreti". La delibera in questione stabilisce che parte dello stabile dell'Unione Montana vada adibito a sede della Caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino.
" I miei- sottolinea Sborgia- non sono toni perentori, semmai sono toni fermi perchè ho a cuore l'interesse di tutto il territorio servito dalla Compagnia dei Carabineri di Camerino. La sicurezza - continua Sborgia- è patrimonio e interesse di tutti, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica. I miei sono toni fermi perchè sono abituato a mettere in pratica quello che dico e altrettanto mi aspetterei dall'unione Montana e cioè, atti concreti. I fatti sono che a marzo 2019 è stata votata dai sindaci dell'Unione Montana una delibera con la quale si prevede la cessione dello stabile di via Varano al Demanio per le esigenze dell'Arma dei Carabinieri e questo è il primo punto da cui partire. Secondo puinto -spiega ancora il sindaco- è che c'è una bozza di accordo che è stata predisposta da tutti gli attori e cioè, comune di Camerino, Unione montana, Agenzia del Demanio e Comando Carabinieri, appunto per dare avvio alle procedure di cessione di quello stabile. La stessa bozza fu oggetto di una modifica richiesta dalla stessa Unione Montana e sulla base di tali richieste, a marzo è stata predisposta un'altra bozza che attende solo di essere firmata. Ebbene io mi sono insediato a fine maggio ed era già da due mesi che l'accordo attendeva di essere siglato, nonostante siano intercorsi più colloqui. Credo allora che se c'è qualcuno che deve porre in essere atti concreti altra persona non sia che il presidente dell'Unione Montana. E proprio perchè questa concretezza non c'è stata che il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha convocato per il 24 ottobre un incontro in Prefettura. Di nuovo al tavolo saranno il Comando Carabinieri, il Comune di Camerino e il Presidente dell'Unione per addivenire finalmente ad una soluzione.
Il sindaco di Camerino- conclude Sborgia- non fa altro che richiamare l'attenzione su una problematica che oramai si trascina da troppo tempo e, mentre noi continuiamo a parlare, i Carabinieri stanno ancora in moduli abitativi provvisori a Madonna delle Carceri. Non da ultimo, per la parte che dovrà ospitare la sede dell'Arma e per il suo utilizzo , lo stabile dell'Unione Montana dovrà comportare dei necessari e importanti interventi per i quali è stato stanziato un consistente finanziamento. Prima che si riesca ad attuare l'intervento passerà un altro anno o due, per cui stiamo continuando a perdere tempo, ecco perchè continuo ad insistere su questo punto: i Carabinieri sono patrimonio dell'intero territorio sul quale esplicano la loro giurisdizione, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica ed è nell'interesse dell'intera comunità che la loro caserma sia in una condizione dignitosa. Mettere un punto su tutta la questione credo che sia un'ottima soluzione, sia per ridare una casa all'Arma, sia perchè rappresenta un'opportunità per eseguire lavori su un edificio che altrimenti andrebbe in rovina, non avendo l'ente comunitario la disponibiltà di fondi per poterlo sistemare".
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" I miei- sottolinea Sborgia- non sono toni perentori, semmai sono toni fermi perchè ho a cuore l'interesse di tutto il territorio servito dalla Compagnia dei Carabineri di Camerino. La sicurezza - continua Sborgia- è patrimonio e interesse di tutti, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica. I miei sono toni fermi perchè sono abituato a mettere in pratica quello che dico e altrettanto mi aspetterei dall'unione Montana e cioè, atti concreti. I fatti sono che a marzo 2019 è stata votata dai sindaci dell'Unione Montana una delibera con la quale si prevede la cessione dello stabile di via Varano al Demanio per le esigenze dell'Arma dei Carabinieri e questo è il primo punto da cui partire. Secondo puinto -spiega ancora il sindaco- è che c'è una bozza di accordo che è stata predisposta da tutti gli attori e cioè, comune di Camerino, Unione montana, Agenzia del Demanio e Comando Carabinieri, appunto per dare avvio alle procedure di cessione di quello stabile. La stessa bozza fu oggetto di una modifica richiesta dalla stessa Unione Montana e sulla base di tali richieste, a marzo è stata predisposta un'altra bozza che attende solo di essere firmata. Ebbene io mi sono insediato a fine maggio ed era già da due mesi che l'accordo attendeva di essere siglato, nonostante siano intercorsi più colloqui. Credo allora che se c'è qualcuno che deve porre in essere atti concreti altra persona non sia che il presidente dell'Unione Montana. E proprio perchè questa concretezza non c'è stata che il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha convocato per il 24 ottobre un incontro in Prefettura. Di nuovo al tavolo saranno il Comando Carabinieri, il Comune di Camerino e il Presidente dell'Unione per addivenire finalmente ad una soluzione.
Il sindaco di Camerino- conclude Sborgia- non fa altro che richiamare l'attenzione su una problematica che oramai si trascina da troppo tempo e, mentre noi continuiamo a parlare, i Carabinieri stanno ancora in moduli abitativi provvisori a Madonna delle Carceri. Non da ultimo, per la parte che dovrà ospitare la sede dell'Arma e per il suo utilizzo , lo stabile dell'Unione Montana dovrà comportare dei necessari e importanti interventi per i quali è stato stanziato un consistente finanziamento. Prima che si riesca ad attuare l'intervento passerà un altro anno o due, per cui stiamo continuando a perdere tempo, ecco perchè continuo ad insistere su questo punto: i Carabinieri sono patrimonio dell'intero territorio sul quale esplicano la loro giurisdizione, da Castelsantangelo sul Nera a Matelica ed è nell'interesse dell'intera comunità che la loro caserma sia in una condizione dignitosa. Mettere un punto su tutta la questione credo che sia un'ottima soluzione, sia per ridare una casa all'Arma, sia perchè rappresenta un'opportunità per eseguire lavori su un edificio che altrimenti andrebbe in rovina, non avendo l'ente comunitario la disponibiltà di fondi per poterlo sistemare".
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