Staffetta indie rock per raccogliere fondi da destinare all’allestimento di una sala prove musicale a Camerino. Ben 6 rock band marchigiane del circuito indipendente hanno risposto sì alla chiamata, decise ad esibirsi a titolo gratuito in una gara di solidarietà mirata a raggiungere l’obiettivo. La maratona musicale prenderà il via alle 18.30 di sabato 17 novembre dalla Geo struttura del City Park e vedrà alternarsi sul palco Le Colonne D’Ercole, Capabrò, Magazzini della Comunicazione, Radio Warszawa, Le Mani Sporche e Chien Bizarre. Una mobilitazione solidale quella dell’indie rock marchigiano a favore del progetto dell’allestimento di un luogo deputato alla musica che possa diventare punto di riferimento per i giovani musicisti e stimolo per la formazione di nuovi gruppi e band musicali a Camerino. L’evento di sabato è organizzato dall’Associazione Culturale Musicamdo in collaborazione con l'Associazione IoNonCrollo, il Comune di Camerino e circa 30 musicisti marchigiani.Alla manifestazione hanno aderito numerosi e prestigiosi sponsor: da EKO Group all’Università di Camerino, dal servizio di autolinee CONTRAM S.P.A. alla Distilleria Varnelli, dal Pub birreria Asterix alla GMA Ristorazione, passando per Full Service. Ingresso gratuito con libera offerta per l’evento che prevede anche la possibilità di intrattenersi per la cena, grazie all’allestimento di un’area ristorazione con stand gastronomici di attività del territorio.
C.C.
nella foto sotto Le Mani Sporche

Quale sarà il futuro di Camerino?Una domanda ripetuta ad ogni tappa, con le fiaccole in mano e la speranza nei cuori. In tanti hanno illuminato le vie che da San Venanzio conducono allo sbarramento di sotto al duomo, limite della zona rossa sorvegliato dai militari. Quel limite che pesa come un macigno e che sembrava ormai superato. Due anni dopo, bambini, anziani, famiglie intere, hanno ripercorso in salita quella stessa strada che impauriti e smarriti, avevano fatto a scendere quella notte del 26 ottobre. Flash improvvisati del maestro Vincenzo Correnti hanno introdotto il cammino notturno, organizzato dall'associazione IoNonCrollo per dire che la voglia di tornare lassù non deve spegnersi mai.

Sindaco, rettore, arcivescovo, presidi delle scuole cittadine e sindaci dei paesi limitrofi hanno voluto esserci "perchè ora più che mai è importante essere vicini pensando ad un unico territorio e perchè no, ad una città metropolitana che condivida esigenze, eventi e strategie per lo sviluppo comune della nostra terra". Lo ha detto il presidente dell'associazione Claudio Cingolani, salutando la gradita presenza di una scolaresca di Villarbasse, accompagnata dal vicesindaco del comune torinese. Luci nella notte, manifestazione del forte attaccamento dei camerti alla loro città e segno della determinazione a voler ricostruire, per credere ad un futuro reale. Luce di speranza che ha guidato tutto il percorso, scandito da più interventi. " Il primo futuro è tentare di riaprire il prima possibile la città- ha detto il sindaco Pasqui- vi posso anticipare che per gli assi principali così come deciso nel gennaio 2017 con la Protezione Civile e con i vigili del fuoco, ci arriveremo nel 2020 sempre che continuino ad esserci finanziamenti". Il sindaco ha anche annunciato che sarà reso noto a breve il cronoprogramma che riguarda le messe in sicurezza: "Sui versanti principali dovremmo riuscire a riaprire piazza Cavour entro 90 giorni da oggi". Altre zone che via via verranno riaperte saranno quella di Santa Maria in Via, via Lili e i principali percorsi; per il mese di gennaio si dovrebbe arrivare di fronte all'Hotel i Duchi e per marzo di fronte al palazzo municipale. "Sul complesso San Domenico che alla base non ha riportato danni, posso dirvi che per il prossimo anno si è deciso di preparare una grande mostra d'arte. La organizzeremo insieme ai comuni di San Severino e San Ginesio.

Il cratere va rivisto, senza cacciare nessuno- ha ribadito- ma cercando di dare ad ognuno quello di cui ha bisogno, perchè se c'è un'ingiustizia nella vita, l'ingiustizia è dare a soggetti diversi cose uguali. Non vi posso promettere sogni; quello che dobbiamo fare è impegnarci tutti insieme, uniti verso un unico obiettivo". Dei due anni trascorsi e delle difficoltà affrontate senza mollare mai la presa, camminando insieme agli studenti verso nuovi orizzonti, hanno parlato i presidi dell'Istituto Betti Maurizio Cavallaro, dei Licei Francesco Rosati e il rettore dell'università di Camerino . " Non ci siamo mai fermati- ha detto Claudio Pettinari- Siamo partiti già da quest' anno con un nuovo Corso di studi. Stiamo dando impulso alla ricerca e rafforzando i nostri laboratori. C'è futuro".

Ultimo tragitto a lume di fiaccola, quello che ha condotto al limite della "zona rossa". Quel limite che il maestro Correnti ha sottolineato con delle note che per un momento sono sembrate un urlo di dolore: "Cara Camerino, se non ci sarai, ti ricostruirò con le mie mani". E' dalle parole scritte di getto da una bambina e condivise da tutti, che l'arcivescovo Francesco Massara ha preso spunto per dire che la ricostruzione è da fare tutti insieme. " Ognuno di noi deve dare il proprio contributo nel proprio piccolo a ricostruire questa città; a ricostruirla nelle mura, nei rapporti fra di noi, nella comunione fraterna e la vostra presenza è un segno tangibile di questo. Quello che dobbiamo fare, lo dobbiamo fare per i bambini. Sono loro il futuro di Camerino e qualsiasi sacrificio che facciamo, dobbiamo farlo per loro". Mons. Massara ha ricordato che la chiesa del Seminario, unica chiesa fruibile della città, è simbolicamente aperta ogni giorno dalle ore 8.30 alle 16.30, informando che si è giunti all'ultimo passaggio per far partire i lavori per la basilica di San Venanzio. L'intervento è reso possibile da un privato grande benefattore e, chiuso l'ultimo passaggio e partiti i lavori, nel giro di un anno la chiesa potrà essere riaperta. " Lunedì mattina- ha aggiunto l'arcivescovo- faremo un incontro in comune con la presenza dell'università per cercare di trovare un punto d'incontro e una soluzione per poter cominciare i lavori per riaprire la piazza. Tutte le chiese e tutte le cose che riusciremo a far ripartire sono a disposizione della comunità; oltre al progetto dell'asilo che don Marco sta portando avanti e speriamo possa concretizzarsi per Natale, al seminario contiamo di riuscire a realizzare un oratorio per i ragazzi . Sappiate che la chiesa è sempre aperta per voi e il vescovo è sempre a vostra disposizione. Se siamo da soli non andiamo da nessuna parte. Se lavoriamo insieme qualcosa di buono uscirà sicuramente"
C.C.



Aria di festa a Cortine. E’ nel tardo pomeriggio del 1 agosto che ha preso vita “SAE che festa”. Voluto e organizzato dall’associazione IoNonCrollo , l’appuntamento di mezza estate ha riscosso una grande partecipazione, mettendo insieme per parecchie ore, tanti solari ingredienti: amicizia, unione, solidarietà, voglia di stare insieme. Partite a carte, momenti di gioco, una gustosa cena a suon di musica e tanta sana “ normalità”, hanno fatto da sfondo all’iniziativa gioiosa. Numerosi i cittadini arrivati per condividere il bel momento con quanti risiedono ormai da più di un mese nell’area. Ai volontari dell’associazione e agli Scout di Camerino, prodigatisi in ogni modo per la riuscita dell’evento, si è unito anche il gruppo Scout Lodi 2 di Milano, indaffarati anche loro nei vari stand gastronomici e nell’animazione.


A portare il suo saluto alla popolazione, anche il sindaco Gianluca Pasqui che nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, ha ringraziato tutte le persone impegnate, rivolgendo il suo benvenuto agli Scout di Lodi in Route estiva a Camerino. Un misto di sensazioni particolari per i giovani scout, ospiti di una delle città più colpite dal terremoto; hanno riferito di essere rimasti molto impressionati dal silenzio che domina la zona rossa e della realtà di cui hanno preso coscienza . “ Per noi una situazione completamente nuova - hanno detto - ; lo stesso contatto con la gente che abita nelle casette ci ha emozionato. Ascoltare i racconti di quello che hanno vissuto, le cose che hanno perso, le amicizie di prima che faticano a ritrovare e la loro commozione sono sentimenti forti che ci porteremo via tornando a casa. E noi siamo qui anche per regalare un sorriso e un segno di amicizia a tutta la comunità”.

Parole di ringraziamento da parte di Claudio Cingolani, presidente di IoNonCrollo nei confronti di tutti i gruppi scout che hanno collaborato e, per la parte gastronomica, indirizzate in particolare a Carlo Croia e Claudio Cappelletti che hanno sfoderato tutta la loro abilità di cuochi, confezionando un gustoso menù. Accolta con particolare favore la bella notizia riferita dal presidente Cingolani, il quale ha annunciato la tanto desiderata e ormai prossima realizzazione di due strutture , l’una ricreativa e l’altra da destinare alle associazioni cittadine. La parte burocratica è stata conclusa con successo e i due ampi spazi di aggregazione, finalmente potranno sorgere proprio a ridosso delle più popolose aree SAE.

Si è svolta nei giorni scorsi l'assemblea dei soci dell'associazione IoNonCrollo, ospitata nella geostruttura del City Park, con la presenza del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui.L'incontro è servito in particolar modo a fare il punto sul “Quartiere delle associazioni”, le strutture che saranno realizzate con le donazioni raccolte in questi mesi dal'associazione con l'obiettivo di ridare una sede alle circa 100 associazioni cittadine che oggi non hanno più un luogo dove operare. Nello specifico è stato il presidente di IoNonCrollo, Claudio Cingolani, ad annunciare all'assemblea il raggiungimento della somma di 210,000 euro raccolti grazie alla grande solidarietà degli italiani. Grazie all'ordinanza del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, come ha appunto spiegato il sindaco Pasqui, le strutture del Quartiere delle associazioni potranno essere costruite ed inserire nei plessi delle soluzioni abitative provvisorie. Questo permetterà che le nuove sedi delle associazioni cittadine, cuore delle attività sociali e culturali, sorgano nell'ambito dei nuovi quartieri residenziali delle sae che per i prossimi anni accoglieranno le famiglie che oggi non hanno più una casa a causa del terremoto. Nei progetti delle SAE quindi saranno inserite anche le aree dove poi si andranno a realizzare le strutture, che saranno almeno tre o quattro e pensate in modo tale da essere modulabili ed utilizzabili per tutte le varie esigenze che esprimeranno le associazioni stesse.
Sono in corso le pratiche e ad oggi non c'è ancora certezza su quali delle diverse aree sae saranno
scelte per ospitare il Quartiere delle associazioni. “Certamente per l'intera associazione – ha
affermato il presidente Cingolani – la vicinanza del sindaco Pasqui e dell'amministrazione
comunale e queste ultime importantissime novità rappresentano una grande certezza per il
concretamento del progetto che stiamo perseguendo da subito dopo le scosse di ottobre.
Attendiamo ora gli sviluppi e continueremo nelle nostre attività di programmazione e raccolta
fondi”.
Una carta stilizzata della provincia di Macerata e del territorio di Camerino, con un cuore sovrapposto, è il disegno che si è aggiudicato il contest "Un Logo per IoNonCrollo", lanciato dall'associazione omonima nata a Camerino all'indomani del terremoto di ottobre. Il logo è stato disegnato da Antonello Ragone, e scelto con il supporto dei Pirati Grafici, la community di grafici, web designer e fotografi che affianca i volontari di IoNonCrollo.
''Tra tutte le proposte - dice l'associazione - la scelta è caduta su quella di Ragone perché più di ogni altro è riuscito a cogliere il senso profondo del nostro legame con il territorio, evidenziando il punto dal quale siamo partiti senza escludere l'intero territorio che l'associazione si prefigge di custodire, proteggere e ricostruire, con particolare riguardo al comune di Camerino e ai comuni dell'Alto Maceratese.
