Lo slancio alla ripartenza di tutto il Paese e il segnale di vero inizio della ricostruzione, arriva dalla visita del Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini per la prima volta a Camerino."Una finestra sulla ricostruzione" la battuta finale, suggerita dalla visione del suggestivo panorama che, dal portico del palazzo arcivescovile, si apre sulla vallata e sui monti.

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Uno splendido sole ad incorniciare l’avvio della fase Due dell’emergenza e la ripartenza dei cantieri del cratere, dalla città che ha la zona rossa più estesa: simbolico e illuminante il fatto che il 4 maggio 2020, il Commissario Legnini abbia voluto essere nella città ducale. Ad accoglierlo il sindaco Sandro Sborgia,con gli assessori Stefano Sfascia e Marco Fanelli, il consigliere delegato alla ricostruzione Luca Marassi, presenti il prefetto di Macerata Iolanda Rolli, il Rettore di Unicam Claudio Pettinari e il prorettore vicario Graziano Leoni, l’arcivescovo Francesco Massara, il Direttore dell'USR Cesare Spuri. Dapprima l'incontro in rettorato poi in piazza Cavour. Un tono informale per un incontro che imprime coraggio alla ripartenza dei lavori e al movimento economico di tutto il settore edile.
Ancora più significativo che ciò avvenga all’indomani del varo delle 4 ordinanze, volute fortemente dal Commissario per imprimere un cambio di passo decisivo a tutto il percorso. Nel corso della visita nel centro storico di Camerino, il Commissario ha potuto toccare con mano i segni della devastazione prodotta dal sisma e verificare lo stato dell’arte delle messe in sicurezza, da oggi pronte a ricominciare il loro percorso per aprire sempre più varchi e luce nuova alle vie, attivando di pari passo l’ulteriore corso del ripristino delle case danneggiate.
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"Non viviamo un tempo normale- ha detto il Commissario Giovanni Legnini -. Va da sè che la lentezza di prima e la successiva sospensione indotta dal Coronavirus, abbia segnato il ritmo con il quale si procede nella ricostruzione. Mi auguro che questo effetto sia il più limitato possibile- ha aggiunto-. Sono venuto oggi a Camerino su invito del sindaco Sborgia e incontrando tutte le autorità presenti, con le quali abbiamo fatto un punto su tutte le attività che afferiscono alla ricostruzione, proprio per dare impulso a tutto il percorso. Mi auguro che tutti i cantieri che erano in atto già prima della sospensione possano riprendere nel più breve tempo possibile. Una delle 4 Ordinanze emanate sabato, contiene anche una misura di incentivo finanziario proprio per le imprese che vogliono riprendere i lavori e per fare in modo che  si possa poi lavorare in sicurezza. Inoltre bisogna occuparsi, e lo stiamo facendo, della fase di attuazione di quella ordinanza e di quella forte semplificazione della ricostruzione privata che abbiamo voluto disporre con l'ordinanza n.100 la cui attuazione va organizzata soprattutto con i comuni e con le professioni tecniche. Ci sono poi i Piani straordinari di ricostruzione e, da oggi, primo giorno lavorativo successivo all'emanazione delle ordinanze, i centri più colpiti possono partire con i programmi di riscostruzione; lo deve fare la Regione e lo debbono fare i comuni con un apporto dell'USR che deve essere di primaria importanza; tra qualche settimana i progetti potranno essere autocertificati e, nella stretta misura necessaria, si potrà andare in deroga alle disposizioni urbanistiche . Si apre un ventaglio di soluzioni, alcune delle quali da molto tempo attese, che dunque possono consentire una partenza importante della ricostruzione. Questo è il nostro intento". Legnini non ha mancato di sottolineare l'importanza per tutto il territorio e per l'intera regione di una istituzione come l'Università di Camerino, annunciando che farà tutto il possibile per sostenere in concreto i progetti dell'ateneo. 

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A proposito dell'elenco dei comuni “maggiormente colpiti” dal sisma del 2016 nei quali la ricostruzione può avvenire attraverso i Piani Straordinari di Ricostruzione, dunque con una serie di deroghe alla normativa urbanistica, il Commissario ha ribadito che è doveroso "rifuggire da due tentazioni che non debbono verificarsi: in primo luogo il considerare la doppia classificazione come un preludio ad un "doppio cratere"che assolutamente non c'è: ci sono comuni o porzioni di comuni, maggiormente colpiti e con un percorso più complicato, ai quali il legislatore dà la possibilità di adottare Piani Straordinari in deroga allo strumento urbanistico. Altra tentazione da rifuggire è di considerare che i comuni contenuti in quell'elenco, e, lo dico qui a Camerino che a pieno titolo vi è inserito, possano avere qualcosa in più: i diritti dei cittadini, delle istituzioni, delle imprese locali dei comuni del cratere, sono diritti eguali per tutti, senza alcuna differenziazione. In più, per quei comuni dell'elenco, c'è una sola cosa: poter ricostruire con una qualche deroga che è necessaria, in quanto ripristinare i centri storici è molto complicato. Questa era la richiesta dei territori e questa è la volontà del legislatore che io sto attuando nel modo più ampio possibile". 

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Accompagnato dall’addetto stampa Mario Sensini, il Commissario Legnini ha potuto prendere visione della realtà delle cose, raccogliendo dalle voci delle principali istituzioni locali, esigenze e necessità dell’intero entroterra colpito dal sisma del 2016, Alla visione della zona rossa che, scortata anche dagli ingegneri comunale Orioli e della curia diocesana Morosi, si è concentrata sul Palazzo Ducale sede di Unicam e che dal cortile del Palazzo Arcivescovile si è poi spostata nella cattedrale, ha fatto seguito la visita del cantiere del mattatoio comunale i cui lavori avviati da qualche mese, l’emergenza sanitaria ha costretto al fermo. Il recupero della struttura danneggiata dal sisma è fondamentale per riprendere la macellazione delle carni che per oltre tre anni ha costretto gli allevatori locali a dirottare quest’operazione in altri centri logisticamente distanti.

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Lungo il momento di confronto con le istituzioni locali che ha avuto luogo nella sede del rettorato dell'Università di Camerino, nella prima parte della mattinata. 
Legnini ha sottolineato di essere consapevole che la funzione del Commissario straordinario, così come prefigurata dal legislatore, è una funzione d'impulso e di grande coordinamento, dopodichè, gli attori della ricostruzione sono molteplici: "Sono tutti quelli che la legge ha voluto prevedere e, se tutti gli attori faranno il loro dovere, vedremo molto presto dei risultati. Se invece c'è chi tira in una direzione e chi in un'altra, allora sarà più difficle che ciò avvenga. Ma io, sono assolutamente convinto che esercitando quella funzione d'impulso che io voglio esercitare e sto già esercitando, si possano ottenere dei risultati". 
Molto positive le impressioni di Mons Francesco Massara, che ha definito eccellente l'incontro con il Commissario Legnini 
"Una persona pratica, che ha dimosttrato di amare i nostri territori e le situazioni di tutti i terremotati. Credo che davvero potrà esserci una svolta nella ricostruzione- ha detto l'arcivescovo-. Nel colloquio che abbiamo avuto con lui, ha spaziato dalla ricostruzione pubblica a quella privata, dimostrando grande lungimiranza e volontà di guardare in alto e credo davvero che se ognuno di noi contribuirà secondo i propri ruoli, si potranno dare al territorio delle risposte rapidee concrete, pur sapendo che vi sono alcuni tempi che necessiteranno di essere un po' più dilatati, questa volta  tuttavia sembra che sia giunto il momento buono per cominciare. Nel Commissario Legnini- ha concluso- ho trovato una persona splendida all'ascolto e al confronto, con una grande voglia di dare risposte concrete e di rappresentare al Governo le esigenze dei nostri territori. Davvero potremmo definire questa giornata 'una finestra sulla ricostruzione': è quello che oggi abbiamo ricevuto dentro ognuno di noi dal Commissario, nel segno di una perfetta collaborazione tra tutte le istituzioni che, insieme a lui, oggi possono aprire una finestra nuova sulla ricostruzione".

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Molto soddisfatto anche il sindaco Sandro Sborgia: "Il bilancio lo cominceremo a tracciare quando inizieremo a  vedere i cantieri in attività, le gru installate e le maestranze che arrivano e si mettono al lavoro ma- ha sottolineato- non posso che definire estremamente positivo l'incontro con il Commissario. E' a perfetta conoscenza della situazione che viviamo e il terreno normativo che regola la ricostruzione; ne sono testimonianza le ordinanze che ha emanato che danno la misura della ricerca della linearità e dello snellimento, necessari a dare un cambio di passo rispetto a quello che è stato finora. L'introduzione dei Piani Straordinari è per la nostra città di fondamentale importanza- ha aggiunto- dunque lo adotteremo e faremo in modo che possa essere uno strumento vitale per la ricostruzione della nostra città che non è quella di un piccolo borgo ma del centro più grande che è stato danneggiato dal sisma 2016: le complessità sono rilevanti e occorre quindi che lo strumento sia assolutamente calibrato alle nostre necessità. Il commento di oggi è più che positivo e la visita del Commissario Legnini nella giornata odierna sta a significare la vicinanza e la volontà dello stesso governo di far sì che questo cantiere parta il prima possibile e che la nostra città torni a vivere al più presto".
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Emozionante e piena di quella visione che forse nell'ultimo periodo stentava a vedersi, nei commenti di Claudio Pettinari rettore di Unicam, la visita del rappresentante del Governo: " Presi dal Covid e da situazioni contingenti ci è sembrato quasi di essere finiti in un vortice. Il confronto di oggi è invece la dimostrazione che in maniera coesa tra ammnistrazione comunale, diocesi, università e intero territorio, dobbiamo procedere in avanti cercando di dare impulso a quelle progettualità che, come abbiamo sentito dalle stesse parole del Commissario, faranno il bene non solo delle nostre zone ma dell'Italia tutta. Oggi si è parlato di prospettive per ili futuro, di iniziative da portare avanti, di accordo di programma tra i tre rappresentanti le istituzioni più importanti del nostro territorio, affinchè riparta la ricostruzione e la fruibilità di quella parte della città che si dirama dalla piazza e di cui tutti abbiamo bisogno per riconquistare la nostra felicità, per riacquistare quella voglia di fare e quella capacità di essere Italia che avevamo prima. Dalla concretezza del Commissario, dal suo sguardo attento rivolto alle persone e ai loro diritti, ci auguriamo davvero che possa vedersi al più presto, quella rinascita tanto desiderata".    
 
Carla Campetella

FOCUS NOTIZIE
INTERVISTA INTEGRALE AL COMMISSARIO LEGNINI

http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/113-focus-notizie

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Prove di ritorno alla normalità anche prima della data di lunedì 4 maggio. A San Severino e Camerino è stato, infatti, riattivato il mercato settimanale, sia pure limitatamente alla vendita di generi alimentari e ortofrutticoli. Regole comunque stringenti sia per quanto riguarda il rispetto delle distanze di sicurezza sia per quanto concerne l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti, da parte di venditori e clienti. A San Severino, dove le bancarelle sono state trasferite al piazzale sud ovest della stazione ferroviaria, alle operazioni di riapertura hanno assistito il sindaco Rosa Piermattei e l’assessore alle attività produttive Jacopo Orlandani, insieme al comandante della polizia locale Marco Gatti, con agenti di polizia locale e volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri a controllare l’osservanza delle norme.

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 “Nonostante il tempo sia stato poco clemente – le parole del sindaco Piermattei – c’è stata una discreta affluenza. Era un inizio e ho visto con piacere che sia gli ambulanti presenti sia la popolazione sono stati molto ligi a quanto avevamo richiesto”.

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Presenza di agenti della polizia municipale anche a Camerino
, con le bancarelle poste nell’area del quartiere Vallicelle e l’ulteriore accorgimento di una specifica segnaletica a terra finalizzata a distanziare i clienti dal banco e fra di loro. Un primo, ma significativo passo in avanti verso il graduale ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di quarantena che difficilmente potrà essere dimenticato.

f.u.

Una simbolica, ma forte forma di protesta nei confronti del Governo così come avvenuto anche nel resto del Paese.
E’ l’iniziativa adottata dai commercianti di Camerino che hanno richiesto al sindaco Sandro Sborgia

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un incontro nel corso del quale, oltre a rappresentare le proprie esigenze e difficoltà, hanno simbolicamente riconsegnato nelle mani del primo cittadino le chiavi dei propri esercizi commerciali.
"Riaprire in queste condizioni non è la soluzione migliore - a parlare Alessio Bottacchiari - soprattutto perchè non conosciamo bene criteri e modalità. Inoltre vorremo capire bene quando e come arriveranno gli aiuti economici previsti". Saracinesche che rischiano di essere abbassate definitivamente, come sottolinea Mario Bottega. "Se in questo momento la situazione è molto preoccupante per il domani sarà drammatica - le sue parole - Ogni attività ha quindi bisogno e diritto ad aiuti immediati per evitare chiusure di massa che saranno, purtroppo, molto probabili". Aveva già scritto una lettera al Premier Conte Serena Cerescioli, che aggiunge: "Una forma di protesta necessaria da parte di tante attività di Camerino e non solo che in questo momento hanno bisogno di essere sostenute da parte dello Stato. Un sostegno che non vuole essere una rinuncia alle prescrizioni volte alla salvaguardia della salute, ma chiediamo misure adeguate per affrontare i mesi che verranno e che saranno duri per tutti".  
Un gesto di forte carattere simbolico per sensibilizzare il Governo ad adottare provvedimenti più rispondenti alle problematiche che alcuni settori commerciali, in testa bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, si trovano a dover affrontare a causa delle disposizioni che ne posticipano la riapertura ad inizio giugno. Richieste e problematiche che l’amministrazione comunale ha accolto e che trasmetterà nelle opportune sedi istituzionali, Regione e Governo, rappresentando le difficoltà di chi dopo il terremoto cercava di rialzarsi e che, invece, rischia ora di restare definitivamente al tappeto. Urgono provvedimenti mirati per evitare la desertificazione economico-produttiva, e non solo, di una città e di un territorio.

f.u.
Con l'avvio della Fase 2 del piano di contenimento dell'emergenza coronavirus, dal 4 maggio potranno essere riaperti anche i cantieri edili della ricostruzione post sisma 2016. Proprio oggi il commissario straordinario Giovanni Legnini, ha auspicato che, grazie alle nuove disposizioni, possa ripartire il più alto numero possibile di cantieri, tornando nel contempo a ribadire  che la ripresa delle attività dovrà avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza indicate dal governo e dai protocolli siglati dalle parti sociali. Riapriranno dunque sia i cantieri interrotti per l'emergenza Covid 19, sia quelli nuovi, che potranno avvantaggiarsi anche della semplificazione delle procedure per ottenere i contributi alla ricostruzione che verrà introdotta dall’ordinanza  in cabina di regia per l’approvazione già questo giovedì 30 aprile .

Soddisfazione per un segnale atteso, nelle parole dei sindaci dell’entroterra montano, i cui comuni sono tra i più danneggiati dalle scosse del 2016.
“ Mi auguro davvero che si possa ripartire subito, a cominciare dai lavori che erano già in corso e bloccati dal virus - afferma il primo cittadino di Visso Gianluigi Spiganti Maurizi-. Certo, non sarà così semplice a Visso, dove scarse sono le possibilità di garantire agli operai un appoggio logistico per dormire e mangiare. Le nostre strutture disponibili, si riducono infatti ad un b&b con otto stanze e un altro affittacamere, costretti a chiudere a causa delle disposizioni dell’emergenza sanitaria. E’ per questo motivo che, nell’osservanza di tutte le precauzioni del caso, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione Marche e dalla Prefettura la possibilità di farli riaprire, col limite dell'accoglienza ai soli operai delle ditte impegnate nei lavori ”. Apprezzamento dal primo cittadino anche in merito al cambio di passo che il Commissario Legnini sta dimostrando con i fatti di voler imprimere a tutto il percorso della ricostruzione. “Semplificazione e sburocratizzazione di tutte le pratiche - continua il sindaco-sono quello che attendiamo da tempo e che immobilizza tutto. Perimetrazioni o non perimetrazioni, siamo arrivati ad un punto che comunque ci vede tutti fermi. Così, è impossibile fare; se per portare avanti quei pochi progetti impieghiamo otto mesi, quando riusciremo a vedere una luce? A Visso bene o male sulle strutture pubbliche i progetti sono stati portati tutti a termine: entro giugno credo che riusciremo a partire con i lavori del Laghetto e la sistemazione del nuovo bar e, augurandoci che venga superata al più presto questa pandemia, magari riusciremo ad avere qualche persona che venga a trovarci. Riceviamo richieste da turisti e visitatori che vorrebbero tornare a passeggiare sulle nostre montagne e, proprio per questo, cresce l’esigenza di far ripartire le nostre attività e i lavori già avviati: mi riferisco ad esempio a quelli dell’area del Park Hotel ferma ormai da due mesi o alle strutture private rimaste anch'esse bloccate a causa di questo nemico invisibile che  per noi che viviamo di turismo e che abbiamo subito una devastazione precedente, è purtroppo causa di un danno ulteriore”.

Dello stesso tenore il commento del sindaco di Muccia Mario Baroni, il quale sottolinea la necessità di mettere mano alla ricostruzione delle abitazioni, in maniera tale da consentire il ritorno a casa di tanti cittadini. “Capisco che in questo periodo la salute sia ben più importante dei cantieri e delle abitazioni- dice- tuttavia, con il calo dei contagiati e, soprattutto per queste nostre terre in cui il virus in realtà non è arrivato con la prepotenza di altre zone, è auspicabile che da lunedì prossimo si riparta. Nel vedere in tv che a Genova tutto è stato risolto, in deroga ad ogni disposizione e nonostante l'emergenza sanitaria nazionale, provo una certa rabbia - continua Baroni-; da noi anche i minimi interventi o i piccoli progetti sono segnati da mesi e mesi di attesa. E' evidente quindi che per ricostruire in fretta, le regole debbano essere semplificate”. Diversi i cantieri tra pubblici e privati che a Muccia stavano andando avanti e che il Covid ha fermato. “Quello che è più grave- sottolinea il sindaco- è che l’arresto ha riguardato anche le gare che  restano ferme fino al 18 maggio, quando senza alcun contatto fisico tra le persone e per via telematica, sarebbero potute andare avanti ugualmente. Un’ulteriore perdita di tempo che poteva evitarsi. Adesso- conclude-  l’augurio di tutti è che finalmente si riesca a prendere un passo spedito, perché siamo davvero stanchi di doverci lamentare sempre delle stesse problematiche irrisolte”.

Vede la ripartenza dei lavori come il segnale che ci voleva, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “La notizia che dal 4 maggio riaprono i cantieri ci rende felici - dichiara- ma occorre farlo con attenzione e responsabilità, perché questo nemico invisibile non è stato affatto debellato. Era ora che si ripartisse e non possiamo che essere contenti, ma le azioni responsabili non devono mai venir meno e, dato che questo passo in avanti porterà un maggiore movimento e una nuova concentrazione di persone impegnate nella ricostruzione, dovremo adottare tutte le cautele e le precauzioni necessarie e responsabilizzarci anche di più per evitare ogni rischio per la salute delle persone”. Riprendono dunque anche le messe in sicurezza nel centro storico e il percorso, bruscamente interrotto dalla pandemia, di rendere accessibili sempre più vie della zona rossa di Camerino.  “L’obiettivo rimane quello e torneremo a perseguirlo da subito - dice Sborgia-. La priorità  sarà proprio nella ripartenza di quei cantieri delle messe in sicurezza; abbiamo perso oltre un mese e mezzo che dobbiamo necessariamente recuperare, dunque, proseguiremo su quella strada”.
C.C.

L'impegno di tanti anni di Sagra dell'Acquaticcio rimarrà tangibile per molto tempo all'ospedale di Camerino.
Un segno indelebile quello che l'ex direttivo della Sagra dell'Acquaticcio di Belforte del Chienti ha voluto lasciare per tutto il territorio, in questo periodo di emergenza.
Dopo aver contribuito alla retta della scuola di equitazione per una famiglia del paese con un ragazzo disabile e dopo aver acquistato le mascherine per tutte le famiglie di Belforte, gli ex componenti del direttivo belfortese hanno consegnato, questa mattina, al Covid Hospital di Camerino, due barelle che in questo momento serviranno per la terapia intensiva e la degenza breve, ma passata l'emergenza potranno essere utilizzate anche per il pronto soccorso. Su entrambe le barelle, una targhetta che ricorda gli autori della donazione.

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"L'obiettivo, infatti - come ricorda l'ex presidente della sagra, Simonetta Mancini - era quello di offrire un aiuto che restasse all'ospedale anche dopo l'emergenza. Con l'ex direttivo abbiamo organizzato per quarant'anni la festa belfortese, oggi siamo orgogliosi di aver azzerato il fondo cassa aiutando chi ne ha bisogno. Gli ultimi risparmi andranno alla Protezione civile di Belforte del Chienti".
Presenti alla consegna alcuni rappresentanti dell'ex comitato, il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e una delegazione di sanitari dell'ospedale camerte.
"Un grande gesto - ha detto il sindaco di Belforte del Chienti - che i miei concittadini hanno voluto fare a tutte quelle persone che, purtroppo, stanno attraversando un momento difficile. Credo che, come sindaco, non ci sia nulla di più bello che sottolineare questo gesto che si aggiunge a quello di aver donato le mascherine a tutti i belfortesi. Un bel segno di solidarietà e fratellanza".
Grato il sindaco della città ducale, Sandro Sborgia: "Stiamo vedendo tantissima solidarietà e molta attenzione per la nostra struttura sanitaria. La vicinanza e l'affetto che le comunità provano nei confronti di questo ospedale dimostrano come il nosocomio camerte sia il punto di riferimento dell'area montana. Sebbene il nostro entroterra non sia densamente popolato come le zone costiere, questo costituisce un presidio vitale per la salute di tutti i cittadini dell'entroterra. Camerino e le comunità vicine lo dimostrano con questi segni".

GS

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La benedizione delle Palme non poteva mancare per tutto il territorio e per il Covid Hospital di Camerino, sicuramente uno dei luoghi dove oggi più che mai c'è bisogno di pace e di speranza.
Una domenica che, seppur nella sua tristezza, rimarrà nella memoria di molti per come è stata vissuta. La santa messa celebrata dall'arcivescovo Francesco Massara, trasmessa in diretta Facebook, ha raggiunto i cuori di una comunità lontana ma unita.
Ed è l'unione che l'arcivescovo e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia hanno voluto tenere in alto tra i valori di questa Pasqua.
"Vi auguro una Santa Settimana in cui, anche se siete nella vostre case, possiate dare il meglio di voi stessi - ha detto Massara - . date il vostro cuore ai vostri figli, ai vostri anziani, con un pensiero per coloro che lavorano per gli ammalati".

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Proprio con gli operatori sanitari del Covid Hospital della città ducale, l'arcivescovo ha voluto fare un'altra benedizione delle palme. La sua visita all'esterno della struttura sanitaria, insieme al primo cittadino, è stata un messaggio di vicinanza e speranza a chi ogni giorno, con umiltà e fatica, lavora per debellare il mostro del virus.



"Che questa Pasqua vi dia la forza di andare avanti per i sacrifici che state facendo - ha detto l'arcivescovo ad una rappresentanza di operatori sanitari, ai quali ha chiesto di portare ai loro colleghi il suo saluto - . Tornerò domenica prossima per portarvi l'acqua santa. Sono con voi".
Anche a loro ha annunciato l'idea di una processione, fatta in solitaria, il venerdì santo, dalla basilica di San Venanzio alla cattedrale di piazza Cavour "per portare - ha spiegato Massara - la croce che racchiude tutte le sofferenze, gli ammalati, coloro che hanno perso la vita, le vostre preoccupazioni. Perchè il Signore cammina con noi, ci sta vicino, ma dobbiamo essere certi che dopo questa sofferenza ci sarà la resurrezione".


Un messaggio di speranza anche quello del primo cittadino: "È una Pasqua diversa - ha detto Sborgia ai microfoni di RadioC1...inBlu - ma non per questo meno sentita, anzi, forse è nei momenti di difficoltà che le ricorrenze come questa devono farci capire che facciamo parte di una comunità, quella comunità che nelle avversità della vita si ritorva unita. Ne usciremo più forti di prima, ma occore resistere - ha ribadito - , occorre andare avanti ed essere rigorosi nel restare a casa, con la consapevolezza che tutto questo finirà, ma ci attende una ultima scalata che supereremo solo stringendo i denti".

GS

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L’Amministrazione comunale di Camerino,ha deciso di devolvere l’indennità di questo mese all’Ospedale di Camerino.
“Un piccolo gesto –  spiega il sindaco Sandro Sborgia – come segno di vicinanza per tutti gli operatori sanitari che in questo momento sono impegnati per salvare le vite di coloro che sono ricoverati nel nostro nosocomio. A tutti loro rinnoviamo il nostro infinito ringraziamento e parallelamente rinnovo alla cittadinanza la raccomandazione a restare a casa. E’ un sacrificio, ma è anche un gesto di responsabilità fondamentale. Abbiamo pubblicato sul sito del Comune e sui canali social tutti i contatti degli esercizi commerciali che svolgono consegna a domicilio, quindi invito tutti a utilizzarli limitando così le uscite.
Un ringraziamento da parte nostra anche all’Arcivescovo Francesco Massara per quanto sta facendo per il territorio, ma anche al Rettore di Unicam Claudio Pettinari, a tutti i dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, dall’Università all’asilo nido, per il lavoro che stanno svolgendo in questi giorni con i ragazzi che sono costretti a casa- conclude il sindaco Sandro Sborgia-. C’è davvero un pensiero e un’organizzazione encomiabile da parte di ognuno di loro con lezioni skype, video e tutto ciò che possa essere utile affinchè i nostri ragazzi possano continuare, anche se in modo diverso, a studiare e seguire le lezioni”.

In accordo col Cosmari, il primo cittadino ha anche disposto la sanificazione e igienizzazione straordinaria delle strade cittadine  Le spazzatrici stanno utilizzando prodotti a base di cloro per le strade. All' igienizzazione della città  si provvederà invece mercoledì e giovedì prossimi e, in particolare, nella giornata di mercoledì le operazioni si svolgeranno dalle 21:30 alle 03:00; mentre giovedì, dalle 04:00 alle 10:30.
 
Il Comune ha anche aperto un canale Telegram per tutte le comunicazioni riguardanti la città: https://t.me/comunedicamerino

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Con una nota stampa ufficiale il sindaco di Camerino Sandro Sborgia risponde per le rime al Capogruppo di minoranza Gianluca Pasqui. Una polemica innescata dai social e che ha visto il consigliere e Capogruppo di Radici al futuro Gianluca Pasqui, condividere insulti contro l’Amministrazione comunale di Camerino.

"Prendiamo atto di come le scelte della nuova Amministrazione possano non essere completamente condivise da tutta la cittadinanza e possano anche spingersi oltre il normale diritto di critica- scrive il sindaco Sandro Sborgia-  Riteniamo, però, che non possano e non debbano mai travalicare l’ambito di una dialettica corretta e improntata al rispetto delle persone senza mai trascendere nell’insulto. Il fatto diventa ancor più grave quando l’insulto viene sostenuto se non addirittura incentivato da quanti sono chiamati a rappresentare le Istituzione cittadine. E’ accaduto- spiega il sindaco- che nei giorni scorsi sono state pubblicate sui social alcune esternazioni ingiuriose nei riguardi della nuova Amministrazione comunale di Camerino, circa scelte adottate nell’interesse della cittadinanza, e che tali ingiurie siano state condivise e approvate dal consigliere di minoranza Gianluca Pasqui.
Comprendiamo la frustrazione di Pasqui che prende ogni giorno atto di come la nuova Amministrazione abbia dato un tangibile e significativo cambio di passo riguardo alla gestione dei numerosi e grandi problemi che si è trovata ad affrontare e che fino a ieri sembravano irrisolvibili: la realizzazione della nuova sede provvisoria del Comune; l’avvio delle demolizioni di abitazione danneggiate dal terremoto che Pasqui diceva fossero impossibili da realizzare; la sospirata definizione dell’accordo con l’Unione Montana per la collocazione della Caserma dei Carabinieri che correva il rischio di essere collocata in altro comune; la costruzione della nuova sede dell’Ufficio postale al “Sottocorte Village” a rischio chiusura; la casa di riposo per anziani che la Croce Rossa aveva minacciato di portare altrove, a causa dell’impossibilità di dialogare con la precedete amministrazione; l’avvio dei lavori per la ricostruzione del mattatoio comunale già finanziati dal 2017 e mai avviati; gli sforzi fatti in difesa dell’Ospedale le cui enormi criticità e il completo disinteresse dell’attuale consigliere di minoranza sono state ben rappresentati dagli interventi dei cittadini presenti al consiglio comunale aperto e in particolar modo dalla dottoressa Luisella Tamagnini che al reparto di Cardiologia dell’ospedale di Camerino ha dedicato un’intera vita. Quelli sopra riferiti sono solo alcuni esempi di quanto lavoro è stato fatto fino a oggi e di quanto si deve ancora fare nel prossimo futuro.

Di fronte a tutto ciò- continua nella nota il sindaco Sandro Sborgia-  prendiamo atto che evidentemente a Pasqui non rimane altro che l’insulto; contrabbandare risultati che non ha mai ottenuto, mistificando la realtà e raccontando favole alla cittadinanza nel disperato tentativo di riconquistare consensi, forse in vista della prossima campagna elettorale per le regionali qualora vi fosse qualche improvvida formazione politica che decidesse di arruolarlo tra le sue fila.

Ai nostri concittadini noi diciamo che siamo e saremo sempre pronti ad accettare ogni critica ci verrà rivolta nella consapevolezza della possibilità che si possono commettere e che mai ci sottrarremo alle nostre responsabilità.

Al consigliere di minoranza Pasqui rivolgiamo l’invito ad avere maggiore rispetto della popolazione, parlando il linguaggio della verità e non della propaganda.
Lo esortiamo a prendere consapevolezza, una volta per tutte, della responsabilità e dell’onore del ruolo che gli è stato affidato, chiedendo anche scusa pubblicamente.
Tantissimi bambini, stamattina, hanno animato piazza Cavour, a Camerino, per addobbare con le loro decorazioni e i loro pensierini l'albero di Natale, simbolo di speranza e volontà di tornare a vivere il centro storico ferito dal sisma. Un'iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione con l'augurio del sindaco, Sandro Sborgia, che il prossimo sia "l'anno di svolta per la ricostruzione. Che finalmente sia veloce, sicura e attenta ai bisogni dei cittadini". Un momento di festa a cui hanno partecipato anche i vigili del fuoco che hanno apposto i decori sui rami più alti dell'abete. "Questa iniziativa - ha commentato il primo cittadino - è solo la prima di una lunga serie e invito tutti a partecipare. Essere qui è un segnale di speranza e di volontà di rivivere il centro".

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Un territorio che, nel momento in cui la ricostruzione sembra partire, ha assoluto bisogno di sicurezza. Per questo il prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, ha voluto incontrare a Camerino i vertici militari e gli amministratori dei territori del cratere. “Un territorio che ho conosciuto visitando tutti i comuni nel momento in cui sono arrivata a Macerata – così il prefetto Rolli – Ora che alcune amministrazioni sono cambiate è importante continuare questo percorso di conoscenza e vicinanza per poter affrontare tutti insieme i molti problemi che questo territorio ha, sia quelli legati al sisma sia quelli comuni a tutte le realtà italiane”. Soprattutto nel cratere sismico molte questioni sono legate, oltre che ai disagi che la popolazione continua a vivere, anche alle tematiche della ricostruzione. “Dopo la conta dei danni – continua il prefetto – ora che la ricostruzione sta partendo è necessario che tutti siamo attenti affinchè questo processo venga vissuto nella legalità. Ecco il motivo per cui abbiamo chiesto ai sindaci e alle forze dell’ordine di intercettare qualsiasi anomalia al riguardo”.
Un intervento a 360 gradi quello del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, che ha trattato di tutte le problematiche che insistono nella sua città e non solo. “Un’occasione importante quella offerta dalla sensibilità del prefetto nei riguardi del territorio – le parole del primo cittadino di Camerino – Un territorio i cui problemi non sono solo legati al sisma, ma alcuni di essi sono endogeni. Si è parlato, infatti, di allarme stupefacenti, di ludopatia, di questioni inerenti la ricostruzione e le problematiche che potrebbero nascere sotto il profilo dell’ordine pubblico, i problemi di natura sociale provocati dal terremoto, primo fra tutti quello della solitudine. Far fronte ad una situazione di stravolgimenti non è assolutamente facile, ma siamo sicuri che, anche attraverso la vicinanza del Governo, rappresentato dal prefetto, riusciremo a farvi fronte”.



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i presenti e l'intervento del sindaco Sborgia

L’importanza dell’incontro è stata sottolineata anche dal sindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi. “Molte le questioni sul tappeto – ha affermato – Una delle più importanti sicuramente il benessere della popolazione e la necessità di dover intervenire, nei casi in cui ce n’è bisogno, sull’assistenza sanitaria. Altresì importante aver concesso a noi sindaci di poter esprimere le nostre idee alla ricerca delle migliori soluzioni ai molti problemi che affliggono le nostre comunità”. “Fondamentale guardarsi in faccia – fa eco il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli – La sicurezza è essenziale e per questo abbiamo chiesto aiuti per l’istallazione di telecamere, mezzo essenziale per la prevenzione dei reati. Il fatto, poi, che stia partendo la ricostruzione è motivo ulteriore per non abbassare la guardia. E’ importante lavorare in sinergia su politiche di territorio”.

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