Sono arrivati a Camerino Menna e Karim, i due studenti palestinesi giunti in Italia grazie al progetto Iupals – Italian Universities for Palestinian Students.

L’Università di Camerino li ha accolti questa mattina in Ateneo, dove hanno incontrato il rettore Graziano Leoni, il prorettore vicario Emanuele Tondi e il presidente del consiglio degli studenti Edoardo Pettinari.

Menna e Karim frequenteranno i corsi di laurea in Informatica e in Scienze giuridiche per l’innovazione organizzativa e la coesione sociale.

Lo scorso settembre l’Ateneo aveva espresso una ferma condanna nei confronti della crisi umanitaria di Gaza durante una seduta straordinaria congiunta di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione. Nel documento approvato all’unanimità, il rettore Leoni aveva dichiarato: «Quanto sta accadendo a Gaza supera ogni limite dell’immaginabile». L’arrivo dei due studenti rappresenta ora un gesto concreto di solidarietà e cooperazione internazionale, nel solco di quell’impegno istituzionale.

Il progetto Iupals, coordinato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), mette a disposizione 97 borse di studio offerte da 35 università italiane, tra cui l’Università di Camerino. Le borse sono destinate a studentesse e studenti palestinesi residenti nei Territori Palestinesi, interessati a frequentare un intero ciclo di studi universitari in Italia (laurea triennale, laurea magistrale o laurea a ciclo unico). Partner locali dell’iniziativa sono le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II di Betlemme. Con l’accoglienza di Menna e Karim, Unicam rinnova il proprio impegno per il dialogo, l’inclusione e la cooperazione tra i popoli attraverso la formazione universitaria.


L’Università di Camerino organizza un grande appuntamento all’insegna della musica, della formazione e della consapevolezza: sabato 30 agosto, presso gli impianti sportivi del CUS in località Le Calvie, si terrà “La carica dei 101 – Unicam dice No alle Dipendenze”, un evento speciale aperto a tutti che unisce la forza aggregante del rock all’impegno concreto dell’Ateneo nella prevenzione e nella promozione del benessere.

Il momento clou della giornata sarà alle 18.30 con il concerto gratuito dei Rockin’1000, la più grande rock band del mondo, che per questa occasione porterà sul palco 101 musicisti pronti a regalare al pubblico uno spettacolo straordinario. La musica diventerà così linguaggio universale per lanciare un messaggio forte e condiviso: dire insieme “no” a tutte le forme di dipendenza.

La giornata prenderà il via a partire dalle ore 16 con l’apertura dell’Open Day Village, dove i visitatori potranno scoprire da vicino l’offerta formativa di Unicam attraverso stand informativi e attività di orientamento. Sarà l’occasione per conoscere meglio la vita universitaria e i servizi dedicati alle studentesse e agli studenti, in un clima di festa e condivisione.

Sempre nel pomeriggio sarà possibile vivere un’esperienza unica di rilassamento e benessere con “L’Oasi della calma”, condotta dalle psicologhe Cristina Polini e Justyna Poniatowska, già impegnate nei gruppi MEMO del progetto Proben. L’attività si svolgerà in due momenti, alle 16.30 e alle 17.30, con un massimo di 25 partecipanti per fascia oraria. La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione.

Unicam invita studentesse, studenti, comunità universitaria, famiglie, cittadinanza e tutti quanti interessati a vivere insieme un’esperienza che unisce cultura, musica ed emozioni, trasformando Camerino in un luogo di incontro e partecipazione, nel segno della consapevolezza.
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina https://www.unicam.it/rockin1000
L’Università di Camerino orienta anche in estate!
Da lunedì 7 luglio all’8 agosto e dal 18 agosto al 5 settembre, è in programma presso le sedi Unicam di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, sia in presenza che in modalità telematica, l’iniziativa “Porte aperte in Unicamestate 2025”, promossa dall’Ufficio Orientamento proprio nel periodo in cui gli studenti che devono scegliere il percorso universitario hanno bisogno di avere maggiori informazioni e chiarire eventuali dubbi.

Consultando il calendario disponibile nel sito orientamento.unicam.it, è possibile prenotare l’appuntamento per avere tutte le informazioni sulla didattica, sui servizi, sulle borse di studio, sulle agevolazioni, sulle strutture, sugli alloggi, sulle attività culturali extracurriculari, sulle competenze trasversali e sui corsi di laurea attivati dalle cinque Scuole di Ateneo, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, nonché sul percorso di eccellenza erogato grazie alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, il cui titolo rilasciato è equiparato a quello di master di secondo livello.


Il 17 luglio nella sede di Camerino ed il 18 luglio nelle sedi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto sono invece in programma gli Open Day ed i Laboratori aperti, per venire a vedere da vicino l’ateneo e le sue strutture didattiche: al mattino si potranno avere tutte le informazioni sui corsi di laurea, i servizi e le agevolazioni, mentre nel pomeriggio sarà possibile visitare le moderne ed innovative strutture laboratoriali dell’Ateneo, tra le quali i nuovissimi laboratori didattici presso il vecchio polo di Chimica, e seguire le attività che saranno proposte dia diversi corsi di laurea


“Anche grazie a queste iniziative – ha sottolineato il Rettore Unicam Graziano Leoni – vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo, un Ateneo da oltre venti anni è in vetta alle classifiche Censis. L’offerta formativa, inoltre, è costantemente aggiornata ed implementata per fornire alle nostre laureate ed ai nostri laureati le competenze necessarie affinché siano competitivi e possano ottenere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro, come testimoniato anche dai dati AlmaLaurea”.


“Invitiamo le ragazze ed i ragazzi unitamente alle loro famiglie – ha sottolineato la prof.ssa Isolina Marota, Delegata del Rettore per l’Orientamento – a raggiungere le nostre sedi per conoscere da vicino quello che l’Ateneo offre per il loro futuro ed avere tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole”.



Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili all’indirizzo orientamento.unicam.it
 Si rafforza la rete internazionale della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino, grazie ad una serie di importanti incontri e attività in Giappone che hanno visto protagonisti nei giorni scorsi il Direttore della Scuola prof. Gianni Sagratini ed il delegato all’internazionalizzazione della Scuola prof. Giovanni Caprioli.

I due docenti si sono recati presso la Kansai Medical University di Osaka, dove hanno incontrato il Prof. Giuseppe Pezzotti, eminente ricercatore italiano residente in Giappone da oltre 40 anni. Già ViceRettore del Technology Institute of Kyoto, Pezzotti è oggi affiliato alla Kansai University. L’incontro, preceduto da un primo contatto a cura del Prorettore vicario Emanuele Tondi, ha confermato l’interesse comune per l’avvio di collaborazioni scientifiche e accademiche.
Il Prof. Pezzotti, esperto di spettroscopia Raman, ha messo a disposizione la sua vasta esperienza interdisciplinare, che spazia dalla medicina ai materiali, dagli alimenti alle piante, fino al suolo e ai microrganismi, per future attività congiunte. È in fase di proposta un Memorandum of Understanding (MOU) per favorire progetti di ricerca condivisi e mobilità internazionale di studenti e dottorandi.

La delegazione Unicam ha, inoltre, preso parte al convegno internazionale "BioNet – Biodiversity Net for Life", ospitato nel Padiglione Italia all’EXPO di Osaka, evento interamente dedicato al tema del cibo. Presenti numerose università italiane tra cui Urbino (organizzatore), Politecnica delle Marche, Macerata, Perugia, Teramo, L’Aquila, Molise e Gran Sasso Institute.
Nel corso del convegno, i professori Sagratini e Caprioli hanno presentato due relazioni sui progetti di ricerca attualmente in corso presso UNICAM su tematiche dell’agroalimentare e della biodiversità, quali legumi, farina di ghianda e riduzione dello spreco alimentare nel settore ittico e nella filiera vitivinicola.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone Mario Vattani e ha incluso una degustazione di prodotti italiani a cura dell’Accademia del Tartufo, oltre a un test sensoriale su oli extravergine di oliva.

La missione è proseguita con un incontro presso la Ritsumeikan University di Kyoto, con cui UNICAM ha già siglato un accordo di cooperazione, confermando l’impegno dell’ateneo nel costruire solide relazioni internazionali orientate alla ricerca scientifica e alla valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo.

"La presenza dei nostri docenti in Giappone e l’avvio di nuove collaborazioni - ha affermato il Rettore Unicam Graziano Leoni - rappresentano una conferma della vocazione internazionale della nostra Università. Unicam crede fortemente nella cooperazione scientifica e formativa come motore di innovazione e crescita culturale e siamo orgogliosi di vedere il nostro ateneo riconosciuto e accolto da istituzioni di così alto profilo".








Unicam è destinataria di un imprtante finanziamento per la ricerca sul controllo delle malattie infettive trasmesse dalle zanzare

Il progetto “Sympathry-Decrypting the symbionts-vectors-pathogens trilogy: new efficient tools for monitoring and control” coordinato dal prof. Guido Favia, Prorettore alla Ricerca e docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino è risultato vincitore di un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro erogato dai bandi a cascata emanati nell’ambito del Partenariato Esteso PNRR su Malattie infettive emergenti, coordinato dalla Fondazione INF-ACT presieduta dal prof. Federico Forneris dell’Università di Pavia, in particolare dallo spoke 2 che si occupa di malattie infettive trasmesse da insetti vettori.

Il progetto Sympathry, che nel partenariato comprende gruppi di ricerca dell’Università di Parma, dell’Università di Perugia, dell’ENEA e l’azienda Genomix4Life, riguarda lo studio di microrganismi simbionti delle zanzare per poterne meglio comprendere alcuni aspetti della biologia di questi insetti, che sono appunto determinati in qualche modo dai simbionti stessi. Attraverso i simbionti, poi, saranno messe a punto delle metodiche innovative per il controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare.

“Siamo molto soddisfatti per questo risultato – ha sottolineato il Rettore Unicam Graziano Leoni – che conferma la qualità dell’attività di ricerca del nostro Ateneo, in questo caso specifico del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Favia che lavora da decenni e con notevoli risultati su queste tematiche”.

“Con questo progetto, finanziato con circa 1.5 milioni di euro, saremo in grado di sviluppare al meglio le strategie per prevenire e controllare la diffusione di insetti invasivi particolarmente pericolosi per la salute pubblica, tra i quali la zanzara tigre Aedes albopictus.” - dichiara Federico Forneris, presidente della Fondazione INF-ACT – “. Lo studio dei meccanismi legati alle interazioni tra insetti vettori e il loro microbioma costituisce un’importante integrazione di quanto stanno facendo gli scienziati e gli enti coinvolti del nodo di ricerca del Partenariato Esteso PNRR INF-ACT, specificamente dedicato agli insetti vettori e alle malattie infettive da questi trasmesse.”

Il gruppo di ricerca Unicam effettuerà un monitoraggio attento nell'area umbro-marchigiana attraverso la cattura, da maggio ad ottobre, delle zanzare presenti e la verifica dell'eventuale presenza di patogeni. Dopo il monitoraggio, sarà effettuato lo studio per valutare l'interazione tra simbionti e zanzare per due meccanismi fondamentali: la cosiddetta thermal adaptation dal momento che con i cambiamenti climatici alcune zanzare sembrano adattarsi più rapidamente di altre a temperature più fredde o più calde, e la resistenza agli insetticidi, attraverso lo studio di altri batteri che sembrano fornire tale capacità.

“Attraverso il nostro lavoro di ricerca – ha sottolineato il prof. Guido Favia – vorremmo cercare di studiare i meccanismi con i quali alcuni simbionti permettono alle zanzare di adattarsi ai cambiamenti climatici e di sviluppare capacità di resistenza agli insetticidi. Quest’ultima rappresenta infatti uno dei problemi più grandi nel controllo delle zanzare: se i risultati fossero quelli che auspichiamo, potremmo avere dettagli molto precisi su queste interazioni e quindi di conseguenza poter sviluppare metodi di controllo più accurati”.

I prossimi 3 e 4 luglio si terrà a Camerino il kick off meeting del progetto, al quale prenderanno parte anche i rappresentanti di tutti i partner coinvolti. Nel corso dell’evento tutti i partner avranno quindi l’opportunità di confrontarsi tra di loro e definire e dettagliare tutte le attività in una maniera quanto più coordinata possibile.
«All'indomani di un evento naturale il primo incubo è sempre quello di ripristinare le linee vitali, linee elettriche, idriche. L'azione immediata è rivolta a questo ma la vera ricostriuzione è quella della comunità, cercando come obiettivo principale quello di ripagare le sofferenze della comunità, offrendo servizi migliori di quelli che c'erano prima. E il progetto del Campus diffuso mira essenzialmente a fare questo; Camerino era già prima, per sua natura, un Campus diffuso. Gran parte degli studenti abitavano e transitavano nel centro di questa città. Il modello nuovo è quello di mettere a sistema l'offerta residenziale che c'è, attraverso dei servizi gestiti e centralizzati, ma che siano essi  stessi diffusi sul territorio. Stretto il rapporto anche con le attività commerciali che diventano servizio dello studentato».
Così il Direttore Generale di Unicam Andrea Braschi nell'illustrare come potrà concretizzarsi il modello di Campus diffuso la cui presentazione è avvenuta questo pomeriggio davanti all'ingresso del Santuario di Santa Maria in via, in piazza Umberto I a Camerino. 

All'incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, sono intervenutti il rettore di Unicam Graziano Leoni, il senatore Guido Castelli commissario straordinario del Governo per ricostruzione sisma 2016, l'ingegnere Manuela Manenti, commissario straordinario per gli alloggi universitari, il presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente del  Consiglio regionale Gianluca Pasquiil sindaco Roberto Lucarelli, il vice presidente Erdis Andrea Spaterna, il direttore generale Unicam Andrea Braschi. 
 
 «Per arrivare a oggi - ha sottolineato il Dg Braschi- è stato fondamentale il bando del Mur che ha dato il la per mettersi ad un tavolo e costruire attorno la parte economica del progetto». Un progetto che per essere imbastito ha richiesto un anno e lungo tempo per essere reso operativo, ha ricordato il rettore Graziano Leoni.  Dopo il rientro in centro del rettorato, si è detto emozionato nel presentare un ulteriore tasselllo di rigenerazione della città.
«L'Università di Camerino è in una situazione di messa in sicurezza - ha affermato Leoni- . I nostri studenti sono ormai da diversi anni stabili, un buon numero di matricole ci scelgono, la maggior parte vengono da fuori città e gli studenti ci stanno scegliendo per come l'ateneo è oggi. Questo, certamente, ci dà soddisfazione perché  significa che siamo stati capaci di dare loro quello che si aspettano da una Università. Un ateneo dove l'attenzione ai servizi che offriamo è rimasta al top, nonostante il terremoto. Ma la preoccupazione è il perdurare di questa situazione. Subito dopo il terremoto, la reazione istintiva e l'adrenalina hanno dato all'ateneo la possibilità di riprendersi molto in fretta. Gli studenti che erano iscritti non se ne sono andati, sono rimasti con noi perchè vivevano una realtà pulsante che era nel cuore della città. Hanno deciso di rimanere con noi, nonostante la vita poi si sia spostata fuori, però il centro di questa città, nonostante gli sforzi di tutti, rimane disabitato.  Questo centro, comunque e nonostante gli sforzi di tutti, resta vuoto. Presto si ricostruirà tutto quello che c'è, ma ci vorrà tempo.
L'idea che abbiamo trovato interessante è stata quella di far forza sul carattere di campus diffuso proprio di Camerino e provare a realizzarla, grazie a dei finanzxiamenti che c'erano in base al decreto 481 che servono a recuperare  spazi da dare agli studenti. Perchè non realizzare un campus diffuso all'interno della  città?  Il Dg ha pensato a come strutturare l'idea che piano piano ha preso forma. 
Obiettivi che intendiamo perseguire con questo progetto - ha continuato Leoni - sono quelli di facilitare la ricostruzione della città che porterà giovamento anche all'Università di Camerino. L'obiettivo è di facilitare la ricostruzione di tutta la città, stimolare poi la ricostruzione complessivamente: portare solo gli studenti all'interno delle mura cittadine significherebbe perdere quella dimensione comunitaria che c'era prima del sisma. Gli studenti stavano con gli abitanti, c'erano servizi, per cui, quello che vogliamo fare è l'innesto di un processo che deve essere il più veloce possibile, quello della ricostruzione di tutto il centro storico, il recupero di quanto c'era.
Quello di oggi - ha rimarcato il rettore-  è un gesto;  è l'avvio di un processo e l'università  ci metterà tanta energia perchè poi l'ateneo si prenderà cura di gestire questo campus diffuso, garantendo e uniformando i suoi servizi, affinchè, nelle abitazioni che verranno ricostruite, gli studenti si trovino proprio come all'interno di un Campus. Insieme alle autorità presenti, che ringrazio per la sensibilità, andremo a firmare  un accordo che ci vedrà attori di questo bel progetto. Insieme, abbiamo capito come poter coniugare le misure di un finanziamento già in atto per fare qualcosa che ha un valore aggiunto che è proprio il Campus diffuso».

Il Commissario Castelli ha inteso di seguito sottolineare che «il merito di Unicam, con la piena disponibilità dell'amministrazione, della Regione e della struttura commissariale, è stato quello di studiare e indicare come si possa mettere insieme un meccanismo» che, oltre a rinsaldare una storica università «facilita la ricostruzione perché sarà anche più facile per coloro che sono proprietari avere una casa ricostruita ma già con una funzione assicurata, allontanando quindi lo spettro che una volta ricostruito questo centro cittadino rimanga disabitato. Dunque, grazie a questo quadro composito che ha già avuto il placet del ministro Bernini, siamo convinti che si potrà dare una misura concreta e un grande passo alla ricostruzione di Camerino. Questo progetto rappresenta l’occasione per applicare anche qui quel principio del ricostruire innovando che stiamo adottando nell’Appennino centrale, per offrire nuove opportunità ai nostri borghi. Abbiamo l’occasione di andare oltre il “com’era, dov’era” utilizzando la ricostruzione per ripensare e rigenerare i nostri spazi urbani alla luce delle esigenze del presente e del futuro».

In rappresentanza del Ministro dell'università e della Ricerca Bernini, è quindi intervenuta l'ingegnere Manenti che si è detta commossa per essere già venuta a Camerino dopo il sisma del'97 e, non essendo più tornata, mai avrebbe creduto di trovare la città in condizioni così drammatiche. 
Nominata da poco più di un mese Commissario straordinario delegato per la ricostruzione di 60 mila alloggi, ha illustrato il bando del Mur al quale Unicam aderisce con la firma dell'accordo, «una misura straordinaria, destinata a 60mila alloggi - ha detto -; serve all'Italia per calmierare gli affitti che in questo momento iniziano ad essere abbastanza onerosi per le famiglie degli studenti universitari. Missione difficile da compiere ma nel bando si parla proprio di alloggi di housing diffuso. E mi piace che l'università di Camerino sia la prima ad adottare concretamnente   questa misura. Camerino è eccellenza nello studio e nell'accoglienza agli studenti. È questo un intervento virtuoso ed, essendo io di Pesaro, mi fa piacere che si faccia nelle mie Marche, piccola  regione di grandi lavoratori. Spero di tornare prestissimo per inaugurare le nuove residenze».

In una delle città più colpite dal terremoto, il presidente della Regione Acquaroli si è soffermato sulla duplice importante finalità di una rigenerazione del contesto cittadino e della vita universitaria che, attraverso il progetto presentato, vede un passo ulteriore verso la ricostruzione della normalità.
«Riteniamo che la rigenerazione dei centri storici, in linea generale, e ancora più nello specifico del cratere sismico - ha affermato Acquaroli-  sia una priorità delle Marche e della nostra amministrazione regionale che cerca di mettere tutte le azioni, in maniera sinergica. Penso al bando appena uscito per la rigenerazione dei centri storici. Camerino è la città sostanzialmente più colpita dal sisma del 2016, ha bisogno di rivedere rifiorire il suo centro storico. Questi borghi, questi centri rappresentano una grande opportunità, attrattiva ma anche urbana del nostro territorio. Solo dopo la rigenerazione e la ricostruzione anche dei centri storici potremmo finalmente veder compiuto il compito della ricostruzione”.
«Giornata della concretezza» per il vicepresidente del Consiglio regionale Pasqui - «Un punto di partenza importante laddove però non ci si è mai fermati».
Hanno rimarcato il segnale di sfida che viene lanciato anche il sindaco e il vicepresidente dell'Erdis, Andrea Spaterna, che ha anche annunciato di un concorso bandito per l'assunzione di 14 nuove figure di cuochi. «Un progetto, quello dello studentato diffuso presentato oggi da Unicam, rilevante e originale, rispetto al quale ERDIS vuol essere parte attiva, coerentemente con il ruolo riservato dal Decreto ministeriale 481/2024 agli Enti regionali per il diritto allo studio ha detto Spaterna-  Saranno poi le interlocuzioni future a stabilire chi e come gestirà tali posti letto».

Infine, da parte del direttore generale di Unicam Braschi, l'illustrazione tecnica del progetto di studentato diffuso, risposta concreta alle necessità della popolazione studentesca e  leva importante per la ricostruzione e riqualificazione urbana di Camerino.

Il progetto mira alla messa a disposizione di 500 posti alloggio, aggregando interventi privati al fine di costituire uno studentato frazionato su diversi edifici, privati e non, e gestito in modo da garantire servizi identici e adeguati in tutte le residenze collegate. Sarà posta particolare attenzione agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, in conformità con le disposizioni del DM 481/24.
I proprietari delle case da ricostruire possono dunque manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto. Semplice il format la cui modulistica sarà online già dalla prossima settimana.  

C.C.

Torna l'attesissimo appuntamento degli “Aperitivi Universitari Internazionali”, un evento che è diventato ormai una tradizione a Camerino.

Giovedì 6 giugno al Campus Universitario di Camerino in Via A. D’Accorso si celebra l'incontro tra popoli e culture attraverso la musica e la gastronomia, coinvolgendo studenti e cittadini in un’esperienza unica.

Un viaggio tra i sapori e la cultura gastronomica delle tante nazioni da cui provengono gli studenti del polo universitario di Camerino. Il tutto arricchito da un ingrediente speciale, la musica, linguaggio universale in grado di abbattere le barriere tra i popoli.

L’ Associazione Musicamdo, in collaborazione con l’Università di Camerino, il Comune di Camerino e Contram, organizza gli Aperitivi Universitari Internazionali
Giovedì 6 giugno, 
 a partire dalle ore 18:30 fino a tarda notte,  sarà una serata indimenticabile all'insegna della condivisione culturale.
Il Campus UNICAM di Via D’Accorso sarà animato da una straordinaria combinazione di musica dal vivo e specialità gastronomiche tipiche dei paesi di provenienza degli studenti che frequentano UNICAM.

La serata sarà raccontata in diretta  con DJ Poldo, aggiungendo un tocco speciale alla manifestazione.

La colonna sonora dell’evento sarà affidata da due band straordinarie. I Mistrafunky, marching band marchigiana che farà vibrare l'aria con il loro funky contagioso. A seguire, i Veeble, noti per il loro mix di Groove, Dub e Hip Hop, porteranno sul palco l'energia dell'underground europeo.

Chiuderà la serata DJ DOK, con una selezione musicale che terrà alta l'energia fino a tarda notte.

Per l’evento sarà attivo un servizio navetta gratuito, disponibile dalle 18:30 alle 02:00 che collegherà il Campus UNICAM di Via D’accorso con i principali punti della città di Camerino, grazie alla collaborazione con CONTRAM.

1 LOCANDNA APERITIVI 24
Dal 10 al 31 maggio alla Scuola di Giurisprudenza Unicam, sarà allestita ed aperta al pubblico con ingresso gratuito, la mostra fotografica di Matthias Canapini “Diritti Negati. La casa sulle spalle”, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’AICU-Associazione Italiana Carlo Urbani.
Dall’11 maggio al 28 luglio 2024,  con altre immagini, la mostra continuerà al Museo Carlo Urbani di Castelplanio.  

L’inaugurazione si terrà venerdì 10 maggio, con inizio alle ore 9.00, nei locali della Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei corsi di laurea attivati dalla Scuola di Giurisprudenza saranno presentati il libro di Matthias Canapini “Il gioco dell’oca. Quaderni di frontiera” ed il libro di Catia Eliana Gentilucci e Fabio Indeo “Geopolitica ed economia. Riflessioni di educazione civica”.

La mostra fotografica “Diritti negati. La casa sulle spalle” fa parte di un progetto più ampio e itinerante di 50 scatti fotografici di reportage realizzati da Canapini in circa dieci anni di ricerca. I temi sono molteplici e affini alle progettualità culturali proposte da anni da ciascun partner coinvolto: aree di conflitto, lavoro minorile, migrazioni, accesso alla salute, diritti negati. Le singole mostre verranno allestite in luoghi di immediata fruizione (gallerie, circoli sociali, musei) affinché diventino un momento di profonda sensibilizzazione, convivialità, riflessione, confronto reciproco.
La mostra ha, infatti, l’intento di raccontare storie sulle migrazioni per riscoprirsi memoria, oltre i numeri, le percentuali e le statistiche con le quali, costantemente, vengono narrate guerre, migrazioni, paesi in via di sviluppo. L’allestimento è un omaggio ai passi condivisi, a quelle comunità o singoli individui costrette a lasciare casa o a sopravvivere in luoghi inospitali, all’atto del camminare in quanto strumento per incontrare l’Altro. Le continue ondate migratorie paiono il preludio a esodi di interi popoli e le ragioni sono molteplici: guerre, persecuzioni, diritti negati, riscaldamento globale.

A Camerino la mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 21.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Info: catiaeliana.gentilucci@unicam.it.








Anche il prof. Guido Favia, prorettore alla Ricerca dell’Università di Camerino e docente della scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, ha preso parte al gruppo di esperti che sono intervenuti nei giorni scorsi a Roma all’incontro “Advancing the global health agenda of G7. The challenge of malaria eradication” promosso dall’Istituto Affari internazionali (IAI) in collaborazione con il Friends of the Global Fund Europe.

Il prof. Favia, parassitologo di fama internazionale, è intervenuto in qualità di Direttore del Centro Interuniversitario di Ricerche sulla Malaria - Italian Malaria Network, centro di ricerca finalizzato al potenziamento e al coordinamento degli studi che riguardano i principali aspetti della malattia, che vede la collaborazione tra ricercatori di diversi Atenei italiani e dell’Istituto Superiore di Sanità. L’Italian Malaria Network rappresenta in Italia il punto di riferimento per la ricerca sulla malaria.

Nel corso dell’incontro si è discusso del ruolo del G7 sotto la presidenza italiana nella promozione della salute globale, con riguardo, in particolare, alle sfide emergenti per l’eradicazione della malaria.
Si è trattato, quindi, di un’importante occasione di confronto e dibattito tra i principali esperti e stakeholder nazionali ed internazionali sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, sul ruolo dei vari attori nell’architettura della salute globale e sulle nuove iniziative da intraprendere per mobilitare le necessarie risorse finanziarie.

“Sono stato molto onorato – ha sottolineato il prof. Guido Favia – di aver avuto l’opportunità di partecipare a questo incontro e di aver potuto portare il mio contributo, essendo da molti anni impegnato in attività di ricerca scientifica relative al controllo delle più pericolose malattie infettive che affliggono in particolare i paesi del terzo mondo, tra cui appunto la malaria. L’eradicazione della malaria è uno degli obiettivi che l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite mira a raggiungere entro il 2030 ed è pertanto necessario che la ricerca su questo settore sia sempre più efficace, anche facendo sinergia, per ottenere i risultati sperati”.

Sono stati appena pubblicati i bandi a cascata che l’Università di Camerino, ente proponente del progetto “National Quantum Science and Technology Institute - NQSTI”, ha emanato in qualità di coordinatore dello Spoke 2, e relativi a contributi per enti di ricerca pubblici e privati sulla tematica delle tecnologie quantistiche .

I bandi sono stati presentati oggi in Ateneo nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Rettore Graziano Leoni, il già Rettore Claudio Pettinari che ha coordinato il gruppo di lavoro proponente, il prof. David Vitali, fisico quantistico, Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e membro del Comitato di Indirizzo di NQSTI.


Il progetto NQSTI è uno dei 14 partenariati estesi che sono stati finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi PNRR ottenendo il punteggio più alto, e vanta un partenariato di cui fanno parte al momento 20 istituzioni tra grandi e prestigiosi Atenei, Enti di Ricerca e grandi aziende. Grazie al finanziamento di 116 milioni di euro, esso rappresenta attualmente il più importante investimento italiano nell’ambito delle Tecnologie Quantistiche ed è strutturato in 9 “Spokes”, sottoprogetti focalizzati su tematiche ed azioni ben definite.

UNICAM, in particolare, coordina lo spoke 2 dedicato a “Foundations and architectures for quantum sensing, metrology, novel materials, and sustainability”.

L’Ateneo metterà a disposizione un finanziamento complessivo di circa 2.700.000 euro ripartito in 8 temi di ricerca distinti, tutti focalizzati su tematiche di ricerca fondamentale.

Le proposte dovranno essere inviate entro il 23 febbraio 2024. 

Tutte le informazioni e la modulistica da utilizzare sono disponibili nel sito del progetto https://nqsti.it/calls e nel sito Unicam https://www.unicam.it/ 
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