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Sono quasi 3400 i vaccinati, tra prime dosi e richiami, a San Severino. Tanti anziani reclutati nella prima campagna destinata agli over 80, ma anche donne in gravidanza, soggetti vulnerabili, conviventi di persone a rischio, Forze dell’Ordine, personale scolastico e sanitario e volontari della sanità.

L’ex Cinema Italia è stato teatro di centinaia di inoculazioni nelle ultime settimane, per la soddisfazione della sindaca, Rosa Piermattei, che ha commentato: "Un lavoro enorme, uno sforzo organizzativo incredibile. Da sindaco, ma ancor prima da normale cittadino, mi sento solo in dovere di dire grazie ai tanti volontari a tutti coloro che, personale sanitario, civili e delle Forze dell’Ordine, stanno aiutando la cittadinanza durante questa emergenza. La macchina organizzativa si è migliorata giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, fino a raggiungere numeri importanti".

I numeri registrati a San Severino Marche parlano di 2359 persone hanno ricevuto la prima dose, altre 853 anche la seconda dose con riferimento alla data del 12 aprile. Ben 1781 le prima dosi che avevano più di 60 anni di età. Con loro pure 470 operatori scolastici, 72 volontari nel settore sanità, 9 rappresentanti delle forze dell’ordine, 9 operatori sanitari, 7 operatori non sanitari, 6 soggetti vulnerabili, 1 donna in gravidanza, 1 convivente di soggetto ad alto rischio. Il richiamo per la seconda dose ha visto già tornare al centro vaccinazioni settempedano 817 anziani over 60 anni, 17 operatori scolastici, 14 volontari nel settore della sanità, 3 rappresentanti delle forze dell’ordine, 1 operatore sanitario e 1 paziente affetto da fibrosi cistica.

l.c.
Non si fermano le attività dell’Istituto Tecnico Tecnologico Eustachio Divini di San Severino Marche e procedono anche i lavori che consentiranno di vedere nel prossimo futuro la nuova sede dell’Istituto.
A fare il punto è il Dirigente Scolastico, prof Sandro Luciani.
“Pur vivendo un momento difficile ma questo vale per tutti gli Istituti scolastici, dal punto di vista delle strutture sembra che la luce si stia per vedere- afferma-Sono ripartiti i lavori dell'edificio principale che si erano fermati da alcuni anni. Il mese scorso la provincia di Macerata ci ha consegnato i nuovi laboratori di meccanica e un laboratorio di chimica. Subito dopo Pasqua dovremmo avere accesso al secondo nuovo laboratorio di chimica e anche alla aula magna che può rappresentare, superato il covid, un punto di aggregazione molto importante per la scuola che attualmente non ha a disposizione adeguati spazi. Fiore all'occhiello dei nuovi laboratori di meccanica, è il tornio che abbiamo appena acquistato e che ci dovrebbe essere consegnato proprio in occasione della inaugurazione della aula magna. Poi servirà anche l’aiuto delle aziende locali, a cui rivolgo un appello affinché ci diano una mano per innovare le attrezzature e gli arredi”.

Foto sotto, il nuovo laboratorio di meccanica
un nuovo lab di meccanica 1
Mentre gli studenti sono in DAD, proseguono le numerose attività anche di approfondimento portate avanti dagli insegnanti per offrire ai ragazzi  sempre nuovi stimoli formativi, tantopiù in una fase così complicata. 


“Abbiamo ospitato virtualmente, l’Univax Day, evento organizzato dalla Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA) in collaborazione con Unicam, un incontro con il Capitano della Compagnia dei carabinieri di Tolentino De Carlini sul bullismo e il cyberbullismo, corsi sul Progetto di Educazione Stradale per neopatentati promosso dalla Fondazione Ania con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione. spiega il dirigente Luciani-  Proseguono le certificazioni linguistiche di inglese volte ad esaltare il merito dei nostri studenti. Stiamo prendendo parte ai Giochi della Chimica, alle Olimpiadi Italiane di Informatica, ai Giochi di Archimede, alla prima fase delle Olimpiadi della matematica. Ci stiamo occupando di Cyber security, grazie alla prima Olimpiade Italiana di Cybersecurity, che ha l’obiettivo di creare e far crescere la comunità dei cyber defender, per promuovere la sicurezza informatica. Prima dell’entrata in zona rossa, i docenti di educazione fisica dell’Istituto hanno promosso lezioni all’aria aperta con il Trekking urbano. Insomma, non ci fermiamo ma anzi cerchiamo sempre nuovi stimoli da dare ai nostri studenti”.

Nella foto il dirigente Sandro Luciani 
Il Dirigente Sandro Luciani 1
Inoltre da quest’anno, con l’introduzione del nuovo indirizzo di “Grafica e comunicazione”, i ragazzi del 3GR stanno lavorando ad una campagna di sensibilizzazione per contrastare l’uso della plastica e nei giorni scorsi hanno assistito ad un importante incontro online con Lorenzo Tugnoli, fotoreporter italiano, vincitore nel 2019 del Pulitzer per la sezione Best feature photography ( il miglior servizio fotografico), grazie a un reportage sullo Yemen, nonché più volte premiato da World Press Photo nell'ambito del fotogiornalismo mondiale. Una occasione significativa di crescita per gli alunni. Vanno avanti anche in presenza, così come previsto dalle disposizioni normative, le lezioni per gli studenti con disabilità, impegnati in progetti creativi che esaltano la loro manualità e la fantasia, grazie anche ad un apposito spazio, l'aula di inclusione, dove possono vivere momenti di quella quotidianità che manca molto al personale scolastico e soprattutto ai giovani studenti.

c.c. 

il nuovo laboratorio di chimica
il nuovo lab di chimica 1
Il monastero di San Salvatore in Colpersito di San Severino è uno dei luoghi cruciali del racconto che Padre Raniero Cantalamessa fa nel suo ultimo libro dal titolo "Il giullare Francesco" dedicato al santo di Assisi.

Si tratta del nuovo libro su San Francesco, scritto con un’attenzione particolare, ma non esclusiva, ai giovani, per offrire loro uno sguardo francescano sulla vita e su alcune tematiche importanti per il mondo d’oggi. Il libro è introdotto da una lettera ideata da Papa Francesco appositamente per questo testo, in una sorta di dialogo a tu per tu con un giovane, per invitarlo alla ricerca del senso e della pienezza della vita. Il filo narrativo dell’opera viene tessuto intorno agli avvenimenti della vita del “re dei versi” – un celebre cantore di quel tempo che poi diverrà Fra Pacifico.

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"San Salvatore in Colpersito - dice Fra Sergio Lorenzini, responsabile regionale dei Cappuccini delle Marche - è il luogo a cui è legata la storia che descrive Padre Raniero. Il luogo da dove prende avvio la storia del 're dei versi', il famoso trovatore del Medioevo che proprio in quel luogo, nel 1212 circa, incontrò Francesco d'Assisi e da quell'incontro vi fu per lui la svolta della vita al punto che abbandonò tutto per donarsi ad una vita nuova alla sequela di San Francesco e divenendo uno dei più fedeli compagni della vita del santo".

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Un luogo che dal 2019 è stato interessato da una riqualificazione importante ed è entrato a far parte della formazione francescana: "Un progetto nato grazie alla rinnovata consapevolezza della sua importanza storica, soprattutto da un punto di vista francescano. È l'unico luogo delle Marche ad essere citato dalle fonti francescane più antiche e autorevoli e proprio per questo ne abbiamo fatto un centro di esprienza e formazione francescana. Un luogo in cui si può condividere i cardini dell'esperienza di San Francesco: la preghiera, la contemplazione, la fraternità, l'accoglienza, l'immersione nella natura. Un luogo da cui stiamo cercando di offrire proposte formative di carattere francescano e aiutare le persone a comprendere il rituale del mondo francescano. Ora queste attività vengono portate avanti online perchè non è possibile accogliere le persone nel monastero, ma quando si potrà riprenderemo ciò che avevamo avviato prima del lockdown".

Un approfondimento sul testo di Padre Raniero Cantalamessa sarà pubblicato nel settimanale L'Appennino camerte in uscita il prossimo 8 aprile.

GS


È stato ufficialmente approvato e reso finanziabile, per un importo di  circa 1milione e 400mila euro, il Progetto Integrato Locale “Lungo i Sentieri dell’Alto Potenza” che vede coinvolti i Comuni di San Severino Marche, nel ruolo di capofila, di Castelraimondo, Gagliole, Pioraco Fiuminata, Sefro ed Esanatoglia.

Le sette amministrazioni locali si sono unite per condividere una strategia comune di sviluppo del territorio basata sul potenziamento, sulla riqualificazione  e sulla messa in rete di percorsi e sentieri dedicati al turismo lento, al ciclo bike e all’escursionismo.

Il progetto fa parte della programmazione relativa al Piano Sviluppo Rurale Marche  2014/2020 destinata ad entrare nel vivo attraverso bandi emessi dal Gal Sibilla. 

All’interno del progetto sono stati presentati e resi finanziabili interventi pubblici su infrastrutture di piccola scala  e interventi privati con la  nascita di nuove imprese o il potenziamento di imprese esistenti che operano nei settori del turismo, della ricettività, della cultura, come importante supporto alle infrastrutture.

Il progetto generale, coordinato dall’architetto Cinzia Guarnieri in qualità di facilitatore tramite il Comune capofila rappresentato dal sindaco, Rosa Piermattei, proseguirà a breve con l’istituzione della cabina di regia alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti beneficiari di contributo, quindi  i sindaci dei Comuni interessati ma anche i privati al fine di avviare e coordinare le successive attività oltre che per dare unitarietà agli interventi anche in virtù delle progettualità più ampie in corso che stanno interessando la nostra regione legate alla ciclovia dell’Adriatico e alle ciclovie trasversali di collegamento lungo le aste fluviali.

Il progetto prevede anche il riutilizzo  di eventuali economie e risorse derivanti dagli esiti istruttori per poter finanziare, al suo interno, ulteriori imprese capaci di rispondere ai fabbisogni individuati.

“In un momento di particolare difficoltà per il territorio - spiega il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - il progetto vuole essere un’opportunità di ripresa per tutti i settori legati al turismo e all’economia locale sfruttando le risorse naturali e culturali disponibili in particolare nei territori interni”.
Giovedì il sopralluogo e a breve l'inizio dei lavori di ricostruzione della casa vacanze di Elcito, a San Severino.
L'immobile di proprietà della diocesi di Camerino rientra tra i cantieri che simboleggiano la ripartenza.
"Abbiamo ottenuto il decreto di approvazione del progetto dall'Usr - spiega Carlo Morosi, responsabile dell'ufficio ricostruzione ed edilizia della diocesi di Camerino - e questo ci permette di iniziare i lavori. Questo immobile è stato lesionato dal terremoto del 2016 riportando un danno di categoria E-L2. L'importo relativo alla sistemazione si aggirerà intorno ai 400 mila euro, per una spesa complessiva di 550 mila euro.
I lavori - spiega - interesseranno principlamente l'efficientamento sismico della struttura, con il miglioramento del 60% dell'adeguamento: sono previsti il ripristino delle finiture, laddove servirà, e degli impianti che saranno toccati durante i lavori".

Buone le notizie che riguardano i tempi: "Con l'impresa faremo un soprallogo giovedì - annuncia - e i lavori inizieranno entro 20 giorni. Per quanto riguarda il termine, l'impresa si è impegnata a finire l'intervento entro sei mesi dalla data di inizio lavori". 

La struttura che prima del sisma veniva utilizzata principlamente per i campi scuola estivi, è caratterizata da una cucina comune, diversi bagni su ciascun piano, e camere da letto di diverse dimensioni.

La sua sistemazione rappresenta la rinascita di un intero territorio: una ripartenza che coinvolge soprattutto i giovani abituati a vivere quella struttura nel segno della condivisione.

GS


"Lascia perplessi il progetto di restyling che incombe sul giardino pubblico Coletti, che promette di rinnovare il look del nostro parco pubblico con interventi importanti, tra cui l'inserimento di una "preminente" costruzione che andrà a sostituire l'attuale locale adibito a bar". In una nota a loro firma, i consiglieri di minoranza Bompadre, Borioni, Cruciani e Panicari nell'esprimere dubbi sulla scelta adottata dall'ammnistrazione comunale di San Severino Marche. 

"I termini restyling, look attengono al mondo dell'immagine, dell'estetica, implicano azioni che vanno a migliore l'aspetto, a rimodernare le caratteristiche estetiche- spiega il comunicato della minoranza-  Si potrebbe quasi pensare che si tratti di un progetto che abbia come obiettivo quello di riabilitare uno spazio morto, anonimo o degradato della città, se non fosse che invece si tratta di un intervento su un giardino, dal grande valore storico artistico culturale, nonché bene tutelato. Il giardino pubblico Coletti, da noi settempedani chiamato semplicemente "i Giardini" è parte della storia della città e della vicenda umana di ogni compaesano, che lo ha frequentato da bambino, da ragazzo, da genitore, da pensionato. Un'oasi di pace e tranquillità, all'ombra di maestosi e famosissimi alberi, conosciuti oltre i confini regionali. Tra i tanti interventi che si potevano ipotizzare per questo luogo oggi obiettivamente un po' trascurato in alcuni tratti- continua la nota-, di certo stupisce di aver pensato ad un intervento estetico. Prima di tutto l'immagine del giardino Coletti è parte di un patrimonio della memoria di ognuno di noi, va bene migliorarla, recuperarla, aggiornarla: non va bene stravolgerla, perché si fa danno all'identità di una comunità.

Va bene rendere maggiormente funzionale il locale bar, ma non va bene renderlo elemento architettonico preminente- sottolineano in consiglieri-  Piuttosto si ragioni su come riqualificare dal punto di vista del decoro, dell'igiene e della sicurezza l'intera area in cui insiste il bar, obiettivamente abbandonata a se stessa. E ciò senza tralasciare gli adiacenti spazi dell'ex palestra Gil, che andrebbero invece recuperati, integrati e messi in continuità con quelli del giardino. Si lavori per restituire ai bambini, ai giovani e alle famiglie settempedane questo luogo per ciò che è, non per ciò che si vuole che appaia.

Si tenga infine conto del valore anche immateriale di luoghi tanto cari e presenti nella memoria cittadina, come parti rilevanti della sua identità- conclude la minoranza- I restyling lasciamoli ai beni di consumo, non ai luoghi del cuore di una comunità, per questi ci si impegni per la conservazione, il ripristino, il recupero".

c.c.




Quando a scuola le lezioni online si alternano a quelle in presenza, tra norme di igienizzazione e distanziamento, l’attività sportiva è ferma per la chiusura delle palestre, ecco farsi strada un progetto interessante per favorire con la pratica del camminare, il benessere psico -fisico degli alunni: il trekking urbano.
Nelle settimane scorse, le ore di scienze motorie dei ragazzi dell’ITTS Divini sono state un’ottima occasione per far riscoprire alle singole classi dell’Istituto, la bellezza del paesaggio e dei monumenti settempedani, in un’attività motoria a carico aerobico. Il risultato? A sentire le testimonianze dirette degli alunni è stato molto interessante. “Il trekking serve molto perché aiuta a liberare la mente e uscire dall’ansia. Inoltre respirare un po’ di aria fresca serve anche ad allenarsi se il passo è più spinto” dice Marco, studente al quarto anno di Informatica. “Per me - scrive Daniele - è un modo per conoscere il territorio sia nel suo aspetto fisico, andando a vagare tra le vie di una cittadina, che in quello culturale, attraverso le informazioni sulla storia di come è stata costruita e sui fatti del passato”.
Anche Alessandro, alunno al terzo anno di Meccanica, è entusiasta di questa esperienza, promossa e coordinata dai docenti di educazione fisica dell’Istituto Tecnico: “Il trekking urbano coniuga sport, arte, gusto, curiosità di scoprire gli angoli della città e nuove cose che prima non si erano notate...ed oltretutto elimina i pensieri negativi”.Il trekking urbano è una salutare e piacevole attività didattica all’aperto, in cui far conciliare anche buone pratiche di cittadinanza attiva al fine di sensibilizzare i ragazzi al rispetto della salute, dell’ambiente e del paesaggio, lì dove il confine tra la città e la campagna è molto labile. E mentre i docenti di scienze motorie stanno vivendo una sfida a tre per chi ha percorso più chilometri a fine giornata con i vari gruppi classe, in attesa che gli studenti tornino in presenza, possiamo dire che la gara già vinta è quella di aver creato momenti di benessere e spensieratezza per le vie della città o nei percorsi alternativi di periferia, invitando tutti a svolgere un’affiatata trekkingheria che riduce lo stress dovuto alla pandemia.
L’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha approvato il progetto di messa in sicurezza della chiesa di Santa Caterina, di proprietà del Fondo edifici di culto presso il ministero dell’Interno, concedendo un contributo di oltre 310mila euro a favore dell’ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma 2016 presso il Mibact, che risulta soggetto attuatore.

La storia della Comunità Monastica Cistercense di Santa Caterina a San Severino Marche inizia nel 1544 ma il monastero in cui si insedia la nuova comunità ha origini benedettine, che risalgono all’anno mille. Le suore vivono nella regola benedettina dell’“ora et labora”, secondo lo spirito cistercense trasmesso da San Bernardo di Clairvoux e dai santi fondatori.

Intorno al 1580 su indicazione della Serva di Dio Francesca Trigli dal Serrone viene rinvenuto il corpo incorrotto di santo Illuminato, monaco benedettino, qui vissuto agli inizi dell’anno mille. Divenne il santo protettore del monastero e copatrono della città di San Severino Marche. Alla fine del 1700 il monastero venne ingrandito ed ha conservato la forma attuale.Nel 1865 una legge del nuovo Regno d’Italia decretò la confisca dei beni appartenenti agli ordini religiosi, tra cui anche il monastero di Santa Caterina.

Nel 1904 il monastero venne messo all’asta per essere venduto e le monache riuscirono a riacquistarlo. Questa fu quasi una seconda nascita, da cui continuarono a fiorire nuove vocazioni. Oggi vi è qui accolta una presenza di monache cistercensi di provenienza dal Vietnam, dove c’è ricchezza di vocazioni.

Vivono qui per un periodo di alcuni anni condividendo la stessa regola e stile di vita in un clima di condivisione e comunione.

La chiesa presenta un’elegante facciata neoclassica e una pianta a croce greca. L’altare maggiore, realizzato nel 1838 dall’intagliatore Venanzio Bigioli e dal decoratore Trotti, ospita la tela con Deposizione di Cristo dipinta da Filippo Bigioli, figlio di Venanzio. L’altare di destra accoglie la tela del sanseverinate Cipriano Divini mentre quello di sinistra è dedicato a Sant’Illuminato, monaco benedettino vissuto nel XII secolo le cui spoglie, custodite all’interno di un’urna, vennero trasportate sul Monte Nero dai benedettini di San Mariano.

c.c.

Il prezioso servizio fornito dall’hospice di San Severino Marche va ripristinato. A chiederlo in una lettera è l’avvocato Marco Massei, presidente della fondazione Onlus “L’anello della vita” di San Severino, che si occupa del sostegno di pazienti in hospice affetti da malattie oncologiche e cronico degenerative, oltre che per cure palliative.

Lo ha fatto, a nome di tutto il direttivo, in una lettera scritta al presidente della Regione Francesco Acquaroli, indirizzata anche all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, alla direttrice di Area vasta 3 Daniela Corsi, alla sindaca di San Severino Rosa Piermattei. "A seguito della recente pandemia da Covid 19 che aveva gravemente colpito gli ospiti della casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche, veniva deciso di trasferire momentaneamente gli anziani ospiti che non erano stati contagiati dal Covid presso i locali, adibiti ad hospice con la piena e condivisibile adesione degli stessi sanitari, ubicati all’interno del distretto ospedaliero settempedano - scrive Massei - ora, terminata finalmente l’emergenza originata dagli ospiti della casa di riposo, i locali destinati all’hospice sono rimasti inspiegabilmente vuoti ed il personale sanitario si trova ancora distaccato presso altri reparti ospedalieri". L’avvocato Massei denuncia le difficoltà che al momento vivono i malati.

"Tale situazione sta creando notevole disagio per i gravi malati oncologici in fase avanzata di malattia che hanno necessità di essere curati in hospice e che, ora da mesi, sono costretti a ricevere cure solo presso il loro domicilio con intuibili disagi e continui accessi ai pronti soccorso. Pur comprendendo bene che l’attuale delicato momento ha messo a dura prova l’organizzazione sanitaria e pur essendo coscienti che siamo di fronte una emergenza pandemica di rilevante entità, chiediamo, ognuno per la propria competenza istituzionale, di provvedere alla riattivazione della funzionalità dell’hospice di San Severino Marche". Al momento nell’ospedale di San Severino rimane chiuso anche il reparto di lungodegenza.

È iniziata questa mattina a Camerino la campagna vaccinale anti-Covid per i cittadini di età superiore agli 80 anni.  Per la prima giornata dedicata all'operazione, già di primo mattino, una lunga fila di auto si è vista stazionare nei pressi dell'area appositamente adibita di Vallicelle. La gestione del traffico è stata seguita dalla Polizia municipale. 

Sono stati segnalati al sindaco Sborgia alcuni problemi organizzativi che hanno purtroppo determinato dei disservizi. Il primo cittadino si è immediatamente recato sul posto e ha subito informato l'Asur.dei disagi  L'azienda sanitaria  ha assicurato che verranno prontamente risolti. 
"Oggi l'inizio di questa campagna di vaccinazioni agli ultraottantenni - afferma il sindaco di Camerino Sandro Sborgia-. È il motivo per cui nella zona dei container di Vallicelle impegnata dalle vaccinazioni, al fine di evitare assembramenti, gli operai del comune hanno provveduto a sistemare al meglio l'area adiacente  per lo svolgimento del mercato settimanale del sabato. Mi auguro che nel tempo più veloce possibile si estenda la vaccinazione a tutti per riuscire a superare questo bruttissimo periodo. Si tratta di una campagna importantissima che speriamo dunque si possa concludere nei tempi più rapidi possibili- conclude Sandro Sborgia- proprio per cercare di mettere al sicuro 
il maggior numero di persone dall'eventuale rischio di contagio". Quanto allo spostamento del mercato settimanale nell'area a fianco rispetto alla consueta disposizione apprezzamento è stato espresso all'amministrazione sia da parte degli avventori che dagli stessi ambulanti. 

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Con modalità alternata, lunedì prossimo 22 febbraio la campagnavaccinale anti Covid-19 per gli over 80 promossa dalla Regione Marche e dall’Asur Marche,  prenderà il via a San Severino Marche,dove è stata  adibita allo scopo la  sala Italia, in via Roma al civico numero 24. 
Dalle ore 8 alle ore 13, e nelle successive settimane a giorni alterni, il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 porterà avanti le procedure per la somministrazione dei vaccini alle persone più anziane.

Il Teatro Italia di San Severino
Teatro Italia
La stessa Asur Marche raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili anche in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.

Le vaccinazioni per gli over 80 possono ancora essere prenotate sul sito di Poste italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/. Per informazioni ci si può rivolgere anche al contact center 800.009966.

 c.c.


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