Ussita muove un altro passo verso la normalità e lo fa con il bando per la progettazione dei lavori di sistemazione del palazzetto del ghiaccio.
"È sempre stato un simbolo per Ussita - commenta il sindaco, Silvia Bernardini - e un luogo importante per il turismo e la comunità stessa.
È davero fondamentale cominciare a pensarne la ricostruzione".

Lavori che sono però condizionati anche da un'area, quella in cui insiste il palazzetto, soggetta al rischio R4 massimo per i dissesti idrogeologici: "Si tratta di un rischio che risulta da vincoli posti più di 20 anni fa - precisa il sindaco - e su cui la Regione, come in altre situazioni, sta lavorando con progetti per i quali i fondi sono già stati stanziati. L'impegno della Regione è infatti quello di ridurre il rischio ad un livello accettabile e darci la possibilità di poter tornare a usufruire di quella zona".

Tornando al palazzetto, si parla di interventi che ammontano ad un costo complessivo di quasi tre milioni di euro: "Sono lavori importanti - dice Silvia Bernardini - che non riguardano la struttura lignea che dovrà essere ricollaudata, ma il sistema refrigeratorio danneggiato dalle scosse. Un sistema che risale comunque a più di 40 anni fa. Questo è il lavoro più consistente perchè, con le scosse che ci sono state, le serpentine presenti nel cemento hanno subito danni irreperabili e coglieremo certamente l'occasione per realizzare un impianto energicamente sostenibile. Credo che questo sia uno degli obiettivi della ricostruzione: ove possibile ricostruire con innovazioni che aumentino la sostenibilità". 

GS
L’imminente acquisizione delle filiali Ubi Banca da parte di due gruppi bancari differenti: BPER e Banca Intesa preoccupa il sindaco di Caldarola che accende i riflettori su un problema che ancora una volta colpisce i terremotati.

"La comunità di Caldarola - scrive Luca Maria Giuseppetti in una nota -, così come altri comuni del centro Italia colpiti dal terremoto, potrebbe subire un nuovo disagio che, con uno sguardo proiettato verso un probabile futuro, può trasformarsi in un vero e proprio disservizio.

Uno dei due gruppi bancari, infatti, non è abilitato alla trattazione delle pratiche legate alla ricostruzione post terremoto. Nel dettaglio proprio la BPER, la cui filiale sarà presente a Caldarola, non è convenzionata con ABI – Cassa Depositi e Prestiti.

Gli utenti quindi, anche molti anziani, saranno costretti ad espletare le pratiche relative  ai danni sisma nella sede più vicina del gruppo bancario Intesa. Ciò comporterà - denuncia il sindaco - per forza di cose ritardi, perché dovranno essere aperte posizioni nuove con nuovi clienti, spostamenti, file e inutili lungaggini.

Senza considerare il possibile pericolo di una probabile chiusura della filiale di Caldarola in un futuro non troppo lontano, per una drastica diminuzione dell’utenza costretta a migrare in altre filiali per portare avanti le pratiche legate alla ricostruzione".

Per scongiurare queste possibile conseguenze il sindaco Giuseppetti rivolge il suo appello, che si unisce a quello di altri sindaci, alla direzione BPER la cui sede centrale è in Emilia Romagna, regione “gemellata” con Caldarola e che ha sempre dimostrato vicinanza e comprensione dopo il terremoto.

Giuseppetti chiama in causa anche la Regione Marche e il Commissario per la Ricostruzione Legnini: “Sono più di 4 anni - dice - che combattiamo con tenacia i danni economici, morali e sociali che il sisma ci ha causato, da un anno affrontiamo e combattiamo il Covid, che comporta problemi a tutti, ma ai terremotati che vivono nelle piccole SAE sicuramente di più. Non ci si può mettere anche la burocrazia ad accentuare le difficoltà. L’appello, a chi di dovere, è di non vanificare quanto fatto fino ad oggi per snellire e accelerare le pratiche - conclude il primo cittadino - speriamo il prima possibile di superare anche questo ennesimo problema”.

GS
Il deputato maceratese della Lega, Tullio Patassini, ha portato in Parlamento la questione relativa al pagamento delle bollette di acqua, luce e gas nelle zone del cratere.

"Ancora una volta - denuncia - il Governo fa finta di non sentire. Dal primo gennaio è ripreso il conteggio delle bollette di aqua luce e gas per tutte le utenze del cratere che comprendono però anche gli immobili inagibili. Noi abbiamo chiesto giustizia".

Tre, infatti, le richieste mosse dalla Lega per andare incontro ai terremotati: "Innanzitutto - spiega - abbiamo chiesto di prorogare per tutto il 2021 la sospensione del pagamento per gli immobili inagibili e distrutti. Poi è necessario che venga fatta chiarezza per tutti coloro che vivono nelle SAE e hanno diritto ad avere la bolletta senza gli oneri e le spese fisse. 
Infine - aggiunge - è importante per chi ha ricevuto la sospensione del pagamento delle bollette a causa del sisma, che venga fatta una rateizazione di almeno 120 mesi.
Perchè le cifre da pagare saranno alte e ogni due mesi si aggiungeranno al pagamento delle bollette correnti. Non si può chiedere un sacrificio tale a famiche che in questo periodo, a causa del Covid, non lavorano o sono in cassa integrazione".

Poi Patassini sottolina un obiettivo importante raggiunto: "L'aspetto positivo - conclude - è che in questi due anni siamo riusciti a far azzerare la bolletta dell'acqua, quindi non arriveranno conguagli relativi a questo servizio - e a far togliere le spese fisse su luce e gas, perciò arriveranno bollette scontate del 40%".

GS



E’ online da nemmeno due giorni e già ha un alto numero di visualizzazioni il video “E’ il 2036: come immagini Ussita tra vent’anni?” realizzato dai componenti di C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, un’associazione di promozione sociale ma soprattutto uno spazio abitato e attraversato da più anime a Frontignano di Ussita, un luogo nato in seguito ai terremoti, in cui alcune persone, residenti e non, cercano di interrogarsi sul futuro dei luoghi e di creare progetti. “Siamo stati invitati dal Forum Disuguaglianze Diversità a svolgere una riflessione sul territorio che abitiamo e su come vogliamo e possiamo immaginare Ussita e i paesi limitrofi tra vent'anni. Da desideri condivisi, suggestioni da altrove e semi già piantati è nato un testo, frutto di una scrittura corale a cura dei ragazzi e delle ragazze di C.A.S.A.”. Il Forum Disuguaglianze e Diversità è guidato da un Gruppo di Coordinamento, presieduto da Fabrizio Barca e si avvale di uno staff operativo. Attraverso l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva, intende disegnare proposte generali per l’azione collettiva e pubblica, tese a ridurre le disuguaglianze. Il Forum è stato una maratona virtuale, svolta fino a metà dicembre, con molti ospiti che insieme hanno costruito una sorta di agenda di giustizia sociale a partire dal Piano di Ripresa e Resilienza. E quando si parla di resilienza, termine fin troppo abusato per lo meno nel centro Italia sconquassato dai terremoti, i residenti e gli amanti delle zone dell’alto maceratese, sanno fin troppo bene cosa si intende. Negli ultimi mesi poi con la pandemia in atto, le due emergenze, quella della ripresa post sisma e post covid-19, si legano insieme e purtroppo stanno rendendo la vita degli abitanti ancora più difficile. Ma i ragazzi di C.A.S.A. sono propositivi e ottimisti e tentano, a loro modo, di gettare un contributo per rinnovare la speranza. Dopo aver stilato il testo condiviso a distanza, gli otto rappresentanti dell’associazione, hanno voluto inserire delle immagini girate da Mauro Pennacchietti per un video realizzato per "Il paese di Adesso", una call lanciata dal poeta Franco Arminio. Alla fine il prodotto nato tratta diversi temi: dalla scuola di montagna alla medicina di prossimità, dal turismo alle possibilità di utilizzare gli spazi dove ora ci sono le Sae (soluzioni abitative di emergenza), alle idee per un futuro possibile da vivere in questi luoghi. Un punto di partenza aperto al contributo di tutti, come nello stile degli “abitanti” di C.A.S.A. Nel video ovviamente si dà per scontato che la ricostruzione ci sia già stata e che quindi Ussita sia stata ricostruita.

I ragazzi di C.A.S.A. sono: Chiara Caporicci, Roberto Rettura, Patrizia Vita, Mauro Pennacchietti, Christian Tedde, Federica Nardi, Enrico Mariani, Marta Zarelli. 

Qui sotto il link al video

https://youtu.be/V4X6QZ56G6o

Barbara Olmai
La diversità di trattamento sul Cas per i terremotati che hanno acquistato casa prima o dopo novembre 2019 è al centro di una missiva che il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, ha inviato all'assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli.

Una lettera in cui Pasqui chiede l’intervento dell’assessore “per porre rimedio alla assurda e discriminatoria situazione – dice - che si trovano ad attraversare tanti terremotati, vittime del sisma del 2016.

Si tratta di una questione nota relativa al Contributo di autonoma sistemazione e all'ordinanza 670 secondo la quale chi prima del novembre 2019, data di entrata in vigore di una ordinanza successiva a quella emanata dopo il terremoto del 2016, ha acquistato una casa nel Comune di residenza perde il diritto al contributo. Chi, invece, ha acquistato una casa dopo l'emanazione dell'ordinanza 614 del novembre 2019 ha diritto a ricevere un contributo forfettario pari a tre anni di Cas.

Appare fin troppo evidente – aggiunge Pasqui - che si sia andati a penalizzare chi, non volendosi allontanare dal proprio territorio, aveva deciso di acquistare una nuova casa facendo affidamento sul Cas per coprire le spese del mutuo, oltretutto in un periodo di grave crisi economica e sociale causata dalla pandemia.

La disparità che si è venuta a creare è evidente e, secondo me, viola palesemente il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza n. 614/2019.

Altra assurdità – prosegue - è il caso di chi ha acquistato casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti, oltre a conservare il Cas, possono percepire pure il canone di locazione.

Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì il 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa”.

Per questo motivo il vice presidente del Consiglio regionale invita l'assessore Castelli a farsi carico del caso, di fronte gli organi competenti, per porre rimedio alla questione.

GS

Saranno consegnati sabato prossimo alle 11 i 21 di 48 appartamenti di contrada Rancia a Tolentino in sostituzione delle SAE.
Si tratta delle abitazioni che, secondo quanto emerso dall'ultima conferenza stampa del Comune sul cronoprogramma, dovevano essere consegnati il 23 dicembre ma hanno visto una ulteriore proroga di 20 giorni.
Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Pezzanesi: "Purtroppo - dice - abbiamo avuto ritardi di tre mesi per il Covid, non imputabili all'amministrazione. La burocrazia in qusto paese è un male oscuro che danneggia seriamente il Paese, come ammette lo stesso governo centrale. Avremmo voluto e dovuto consegnarle i primi appartamenti il 23 dicembre scorso, ma abbiamo informato le famiglie di questo ritardo che vedrà la cerimonia ufficiale il prossimo sabato. Gli altri 27 appartamenti della struttura a due piani saranno consegnati tra fine marzo e i primi di aprile.
Per noi sarà un momento di grande soddisfazione - confida Pezzanesi - . Abbiamo sistemato una strada di accesso, gli ingressi, e gli appartamenti sono pronti con un costo minore di quello delle SAE.
Chiunque voglia continuare a demonizzare questa scelta - attacca - mi dispiace, ma fa un grande errore, perchè non capisce la situazione attuale del Paese in cui si sperperano risorse in maniera sbagliata.
Se si vuole fare gli amministratori bisogna essere seri e lungimiranti. Ho pagato in termini burocratici questa scelta, ma sono fiero ed orgoglioso e lo saranno anche i cittadini quando avremo 199 appartamenti che non saneranno solo la questione del sisma".

Il sindaco si sofferma sulla questione della ricostruzione e sugli appartamenti che, sebbene vengano consegnati a più di quattro anni dal sisma, serviranno ancora per altri anni: "Se qualcuno è convinto che il problema del terremoto sia finito lo dica, ma non è così. Parlare di ricostruzione terminata significa girarsi dall'altra parte e non capire. Ci vorranno ancora anni e questa gente sarà sicuramente per qualche altro anno in questi appartamenti. Basta con le chiacchiere a vuoto e con i discorsi strumentali. Forse, se ogni città, cominciasse ad essere così parsimoniosa, riusciremmo anche a sanare le casse di questo Stato - conclude - , perchè i contributi a pioggia non hanno senso. In mezzo alla strada non abbiamo lasciato nessuno. Da qui all'estate prossima consegneremo tutto". 

GS
Nuova sistemazione per i Carabinieri di Sarnano che da domattina saranno operativi nella sede di viale della Rimembranza 44, nella struttura condivisa con i Carabinieri Forestali.
È stato completato oggi, infatti, il trasloco della Stazione dei Carabinieri dai Moduli Abitativi Provvisori (MAP) costruiti a seguito del terremoto ed ubicati nel parcheggio Bozzoni di Sarnano alla  sede di servizio in cui resteranno fino alla ricostruzione della vecchia caserma di via Santa Rita, andata distrutta con il terremoto del 2016 e che sarà ricostruita entro il 2022.

Il Comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini, ha voluto sottolineare "gli sforzi che il Comune di Sarnano ha compiuto in questi anni e sta compiendo tuttora per aiutarci a stare quanto meglio possibile, pur nel disagio dei postumi del sisma. Sono stati tanti i piccoli lavori di manutenzione dei Moduli e i materiali che ci sono stati prestati per la nuova caserma, in attesa di tempi migliori".

Domattina, alle 11, quando la Stazione dei Carabinieri di Sarnano aprirà al pubblico, il sindaco Luca Piergentili vorrà essere il primo ad accedere nella sede temporanea per salutare i militari ed il Comandante di Stazione.

GS

*Nella foto la vecchia caserma resa inagibile dal sisma
Sopralluogo ieri mattina del presidente della Provincia Antonio Pettinari all’ITIS “Divini” di San Severino per verificare lo stato dei lavori di realizzazione dei nuovi laboratori e di cinque aule.

Di concerto con la scuola, la Provincia ha deciso di mettere subito a disposizione questi locali, mentre nel frattempo sta proseguendo il cantiere che si occupa del secondo stralcio di lavori, ormai in stato avanzato, che interessano l’aula magna e diversi servizi accessori, nonché dei bagni in dotazione all’intero edificio.

Provvisoriamente, per consentire l’utilizzo di tale struttura, grazie alla concessione della Protezione civile regionale, è stato installato un blocco bagni prefabbricato.

"Il percorso dei lavori, in questi anni, è stato complesso - si legge nella nota della Provincia - : il progetto iniziale, dell’importo di 1,768 milioni di euro, era stato appaltato e il cantiere era stato avviato nell’estate del 2016, prima del terremoto. A tale scopo erano stati già demoliti i vecchi capannoni, in cui si trovavano i laboratori, per realizzare la nuova struttura, ma a seguito del sisma, la Provincia ha dovuto sospendere l’intervento. Successivamente l’Amministrazione provinciale aveva dovuto modificare il progetto per adeguarlo a quello del Commissario straordinario per la realizzazione della nuova scuola.

Questa modifica, per cui è stata necessaria anche un’ulteriore variante urbanistica, ha comportato una spesa maggiore, che ha reso necessario il reperimento di risorse aggiuntive di 713mila euro, di cui 278mila riconosciute dal Commissario straordinario e la parte restante proveniente dal bilancio dell’Amministrazione provinciale.

Nell’estate 2019, quindi, si è proceduto all’appalto di questo secondo stralcio, i cui lavori sono ancora in corso, in quanto si è resa necessaria la risoluzione del contratto nei confronti della ditta aggiudicataria che, in pratica, non aveva mai aperto il cantiere.

La realizzazione di questo edificio ha presentato una serie di notevoli intralci che l’Amministrazione provinciale ha cercato sempre di superare, perfino reperendo ulteriori e notevole risorse nel bilancio, anticipando pure la quota spettante all’ufficio commissariale che, a tutt’oggi non è stata ancora liquidata".

“L’obiettivo dell’Amministrazione - afferma il presidente Antonio Pettinari - è mettere subito a disposizione della scuola i locali realizzati, attesi da troppo tempo dalla comunità scolastica, senza aspettare il completamento dei lavori dell’aula magna. Questo consentirà all’istituto di usufruire dei nuovi laboratori, e di conseguenza permetterà di alleggerire i disagi legati all’utilizzo della sede provvisoria. Nei prossimi giorni, ai fini della messa a disposizione di tale edificio, sarà effettuato un ulteriore sopralluogo con l’autorità scolastica e l’Amministrazione comunale”.

 
Quaranta milioni per i terremotati. È per questo emendamento che i consiglieri regionali di Forza Italia, Jessica Marcozzi e Gianluca Pasqui, si complimentano con il vicepresidente del partito di Belrusconi alla Camera, Simone Baldelli.
“Forza Italia – scrivono - ancora una volta al fianco dei terremotati. Non a parole ma con i fatti. Accogliamo con enorme soddisfazione l'ennesima iniziativa del nostro vicepresidente FI alla Camera, Simone Baldelli che ancora una volta, con un emendamento a sua prima firma, è riuscito a far stanziare 40 milioni di risparmi di Montecitorio per le zone colpite dal sisma. Il suo emendamento – spiegano - , sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari e dai questori della Camera, è stato approvato.
Sappiamo bene che Baldelli e Forza Italia sono da sempre vicini ai terremotati. Basti ricordare che negli ultimi 4 anni, grazie alle sue iniziative parlamentari, per le zone colpite dal sisma sono stati stanziati ben 352 milioni. Questa è la politica del fare che da sempre ci contraddistingue, a tutti i livelli, e che vede nell'onorevole Baldelli il suo chiaro esempio. A lui il nostro ringraziamento, personale e in qualità di rappresentanti di un Partito che vuole essere sempre più punto di riferimento per i cittadini, in particolare per le zone del territorio marchigiano colpite dal sisma. Ringraziamo anche tutte le forze politiche che hanno sottoscritto l'emendamento, i questori della Camera e l'Ufficio di Presidenza della Camera che ha permesso questi risparmi”.

GS
Con un post su Facebook, nello stesso modo in cui aveva annunciato di essere risultato posivito al Covid, il Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini ha fatto sapere di essere guarito.
"Oggi - ha scritto - è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via. Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono.
Il lavoro della struttura commissariale non si è mai interrotto - tranquillizza - , in virtù dell’impegno di ciascuno dei suoi componenti che voglio ringraziare. Da oggi potremo portarlo avanti con maggiore consapevolezza anche dei rischi che dobbiamo affrontare e delle cautele da adottare. E’ il momento dell’unità del nostro Paese, soprattutto di chi ha incarichi pubblici ed ha il dovere di trasmettere fiducia ma anche responsabilità".
Il Commissario, già questa mattina, ha in programma una videoconferenza con Anci Marche e nei giorni scorsi aveva annunciato il suo impegno per chiarire la questione delle bollette da pagare sulle case inagibili. Tema che aveva infuocato il dibattito tra i terremotati e tra gli amministratori locali.

GS
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