Il Torrione rinasce. Sabato l'inaugurazione del ponte e del simbolo cittadino restaurato

Venerdì, 10 Luglio 2020 10:05 | Letto 501 volte   Clicca per ascolare il testo Il Torrione rinasce. Sabato l'inaugurazione del ponte e del simbolo cittadino restaurato Venne ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1944, e il sisma del 2016 lo mise di nuovo a dura prova, ma il Torrione di San Catervo è di nuovo pronto a mostrarsi alla sua Tolentino in tutto il suo splendore, tornando ad essere uno dei simboli della città.Tutto pronto, infatti, per l’inaugurazione e la consegna ufficiale del ponte di via Nazionale, del Torrione di San Catervo e del nuovo impianto di illuminazione dei due monumenti.Sabato prossimo, alle 21.30, sarà tagliato il nastro, sarà accesa la nuova illuminazione e dopo la benedizione e saranno illustrati gli interventi di restauro che hanno interessato sia il ponte che lo storico Torrione.Nel 1880 venne costruito il ponte denominato di San Catervo, che attraverso via Nazionale consente di entrare nel centro città, mutando la viabilità cittadina in quanto un tempo l’accesso avveniva attraverso Porta Marina. Fu bombardato e ricostruito alla fine della seconda guerra mondiale dalle truppe tedesche in fuga.Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)Il Torrione d’angolo chiamato di San Catervo faceva parte delle antiche mura castellane, oggi in quel tratto abbattute. Si erge sulla sommità di un poggio a difesa di un vasto terreno circostante. Come spiega Giorgio Semmoloni la scarpa è in cotto e arenaria in fasce alterne, circondata da un cordone pure in cotto, dal quale si leva il corpo della costruzione sormontata da merlature. Il Torrione fu scelto dal Barone Federico Bianchi, nel corso della Battaglia di Tolentino del maggio 1815 quale sede del comando austriaco.Il Ponte di via Nazionale è stato interessato da lavori di ristrutturazione e rifacimento delle passarelle pedonali: il progetto è stato curato da Ado Gabrielli ed i lavori sono costati circa 400 mila euro. Il Torrione di San Catervo, invece, è stato ristrutturato a seguito dei danni causati dal sisma del 2016 che aveva anche fatto cadere alcuni merli oltre a provocare problemi strutturali: il progetto è di Roberto Felicetti per circa 200 mila euro di lavori.La riqualificazione dell’illuminazione architettonica - si legge in una nota del Comune - è stata resa possibile, per la progettazione e la realizzazione, grazie al contributo di Fabrizio Mancini e Marco Pascucci. Sponsor tecnico per la fornitura dei materiali IGuzzini Illuminazione.GSIl Torrione danneggiato dal sismaIl Torrione oggi
Venne ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1944, e il sisma del 2016 lo mise di nuovo a dura prova, ma il Torrione di San Catervo è di nuovo pronto a mostrarsi alla sua Tolentino in tutto il suo splendore, tornando ad essere uno dei simboli della città.
Tutto pronto, infatti, per l’inaugurazione e la consegna ufficiale del ponte di via Nazionale, del Torrione di San Catervo e del nuovo impianto di illuminazione dei due monumenti.

Sabato prossimo, alle 21.30, sarà tagliato il nastro, sarà accesa la nuova illuminazione e dopo la benedizione e saranno illustrati gli interventi di restauro che hanno interessato sia il ponte che lo storico Torrione.

Nel 1880 venne costruito il ponte denominato di San Catervo, che attraverso via Nazionale consente di entrare nel centro città, mutando la viabilità cittadina in quanto un tempo l’accesso avveniva attraverso Porta Marina. Fu bombardato e ricostruito alla fine della seconda guerra mondiale dalle truppe tedesche in fuga.

ponte san catervo bombardato 1944 foto giancarlo leggi
Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)

ponte san catervo bombardato 1944 2 foto giancarlo leggi
Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)

Il Torrione d’angolo chiamato di San Catervo faceva parte delle antiche mura castellane, oggi in quel tratto abbattute. Si erge sulla sommità di un poggio a difesa di un vasto terreno circostante. Come spiega Giorgio Semmoloni "la scarpa è in cotto e arenaria in fasce alterne, circondata da un cordone pure in cotto, dal quale si leva il corpo della costruzione sormontata da merlature. Il Torrione fu scelto dal Barone Federico Bianchi, nel corso della Battaglia di Tolentino del maggio 1815 quale sede del comando austriaco".
Il Ponte di via Nazionale è stato interessato da lavori di ristrutturazione e rifacimento delle passarelle pedonali: il progetto è stato curato da Ado Gabrielli ed i lavori sono costati circa 400 mila euro. Il Torrione di San Catervo, invece, è stato ristrutturato a seguito dei danni causati dal sisma del 2016 che aveva anche fatto cadere alcuni merli oltre a provocare problemi strutturali: il progetto è di Roberto Felicetti per circa 200 mila euro di lavori.

"La riqualificazione dell’illuminazione architettonica - si legge in una nota del Comune - è stata resa possibile, per la progettazione e la realizzazione, grazie al contributo di Fabrizio Mancini e Marco Pascucci. Sponsor tecnico per la fornitura dei materiali IGuzzini Illuminazione".

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Il Torrione danneggiato dal sisma

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