È giovane, molto, ma ha le idee chiare: “Così non avremo un futuro. Chi ha il potere di cambiare le cose in questo mondo deve essere più consapevole”.

Queste sono le parole di Aurora Ballini, studentessa 16enne del liceo scientifico di Tolentino. Frequenta il terzo anno e da grande vorrebbe fare l’insegnante. Ma intanto è rappresentante di classe e da qualche mese si è avvicinata al movimento Plant For the Planet di Felix Finkbeiner (un bimbo di 9 anni che dopo aver imparato la fotosintesi clorofilliana e aver fatto una ricerca sul cambiamento climatico ha voluto imitare Wangari Maathai. Quest’ultimo ha lavorato per piantare oltre 30 milioni di alberi in tutta l’Africa).

Non solo, Aurora oggi è anche una delle colonne portanti della manifestazione che si terrà domani, promossa dalla bambina svedese Greta Thunberg. Lo sciopero, è di carattere mondiale e si svolgerà anche a Macerata organizzato dal movimento locale di Fridays For Future.

 

Aurora Ballini, lei è una delle colonne portanti di Fridays For Future. Insomma, la Greta Thunberg del maceratese. Come si è avvicinata alla causa ambientale?

 

Girando su facebook ho conosciuto Plant For the Planet e da lì ho iniziato a seguire anche la storia di Greta. Ho saputo che sarebbero state organizzate delle manifestazioni in tutta Italia e nel mondo, ho cercato quella più vicino a me e mi sono aggregata all’organizzazione dello sciopero di Macerata. Ho cercato di coinvolgere amici, studenti e le scuole in generale. 

 

Qual è il senso che volete dare alla manifestazione che si svolgerà domani a Macerata? 

 

La manifestazione ha lo scopo di smuovere le classi politiche e le classi industriali per far sì che si modifichi il modo di fare industria con un metodo che sia più rispettoso dell’ambiente che fino ad ora è stato solo sfruttato e danneggiato. 

 

Che cosa ti aspetti dallo sciopero e, in generale dal futuro? 

 

Visto che si tratta di uno sciopero mondiale, mi aspetto che le classi politiche si rendano conto di quanti giovani tengono al loro futuro e, soprattutto, credono di avere un futuro. Perché se continuiamo di questo passo non lo avremo. Ci aspettiamo più consapevolezza dagli adulti e da chi ha il potere di cambiare le cose in questo mondo.

Gaia Gennaretti

La decisione del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, di revocare le deleghe ad Alessia Pupo e Alessandro Massi, ha lasciato basiti anche i commercianti della città che, fino a quel momento, avevano visto l’ex assessore all’Urbanistica dalla loro parte in merito alla scelta di lasciare le scuole in centro. E anche se l’amministrazione ha assicurato che per le scuole non è ancora stato deciso niente, i negozianti non nascondono la loro preoccupazione, non solo legata alle scuole ma ad un centro storico che chiede sempre più aiuto. “In merito alla scelta del sindaco sugli assessori – dice Monica Fammilume, presidente del Comitato Commercianti Centro Storico – siamo rimasti basiti, non ce lo aspettavamo, come molti cittadini. Sulle scuole – precisa – nel corso dell’assemblea con il sindaco abbiamo detto che siamo contrari alla possibilità di portare le scuole via dal centro storico e continuiamo a ribadirlo. Anche noi siamo a favore della sicurezza, ma ci chiediamo come mai la casa di riposo per gli anziani in centro sia considerata sicura e una scuola per i bambini no. Non è la revoca di Massi che ci fa paura – conclude - . A noi tutto fa paura, vediamo che il centro storico sta morendo, non lo diciamo solo noi ma anche i clienti che vengono da noi. Siamo preoccupati”.

Nelle pagine de L’Appennino Camerte, in uscita domani, ci sarà un intero focus dedicato alla revoca delle deleghe dei due assessori tolentinati.

GS 

E’ stato costituito il Comitato per la Festa dei Cinquantenni, nati nel 1969, residenti, o vissuti a Tolentino. Il gruppo, nasce sulla base del precedente Promotore della Festa dei 40 anni del 2009, “Noi Quelli Tutto E Classe 1969”, e si arricchisce di nuove energie. Questi i componenti: Principi Gianni – Coordinatore; Fermani Sabrina – Tesoriere; Anzuinelli Giorgio; Benedetti Anna Rita; Ceresani Gianluca; Damiani Fabio; Dignani Marco; Dignani Melissa; Domizi Carla; Fefe' Cinzia; Francia Benito; Iacone Giovannina; Mari Patrizia; Medei Rossano; Piangerelli Albano; Piloni Floria; Pinciaroli Stefano; Tarquini Mara; Tombolini Cinzia; Vecerrica RobertoIl Comitato si propone si rinnovare il tradizionale passaggio del “Testimone”, una chiave ed una serratura metallica, simbolo della porta che si è aperta dopo le sofferenze e le devastazioni delle seconda Guerra Mondiale, forgiata dal compianto Lauro Gesuelli, seguendo ed integrando il cerimoniale affinché questo “evento”, iniziato il 28 giugno 1997 con il passaggio della chiave dai “figli della pace del 46” ai “ragazzi del 47”, si consolidi e resti nel cuore di ogni cittadino. Il “cuore” della Festa, come nel 2009, sarà il progetto di Solidarietà che il Comitato intende promuovere a sostegno di istanze del Territorio, al momento in fase di studio, che sarà successivamente comunicato e diffuso (nel 2009, sostegno alla Associazione Tolentinate “Onlus - Amici Per” per la costruzione di un pozzo in Burkina Faso Africa, devoluta la somma di € 1.135). Per questo, ogni contributo, idea, ed energia, saranno utili e ben accolti per conseguire gli obiettivi posti.  L’iniziativa, sarà impreziosita da momenti di riflessione, di gioco, di fantasia, di musica, e, tanta allegria per rivivere insieme i colori ed i sapori di un tempo. Salutando lo staff del 1968, che dopo averlo custodito ci passerà il “testimone”, e gli amici del 1970, che ci succederanno, comunichiamo che presto verrà costituita una pagina Gruppo-Facebook (“50 in Festa – Quelli Tutto Cuore e Classe 1969”) che sarà di riferimento per ogni aggiornamento e dettaglio.

 

Divorzio politico fra il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e gli assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo. Il primo cittadino ha deciso di togliere loro le deleghe (il primo aveva l’urbanistica e l’istruzione, la seconda cultura e sport) per due motivi differenti.

“Una decisione molto sofferta”, ci tiene a precisare Pezzanesi, che si dice molto legato ai due colleghi coi quali, per una serie di eventi si è visto costretto a interrompere questo percorso. 

“Si tratta di una questione di metodo - spiega riferendosi a Massi - e francamente non capisco il motivo della sua fuga in avanti. Sulla scuola Don Bosco ha tenuto un certo tipo di comportamento e da un lato mi fa sicuramente piacere poiché tutti teniamo a quell’istituto, ma un assessore con le deleghe all’urbanistica e all’istruzione avrebbe dovuto confrontarsi prima di affermare pubblicamente certe cose”.

Nella conferenza stampa di fine anno infatti Pezzanesi aveva ipotizzato che la Don Bosco potesse essere ricostruita in periferia vicino al campus, in una sorta di polo scolastico che, secondo il primo cittadino, sarà una soluzione “che darà respiro ai ragazzi che ora stanno soffrendo in strutture non adeguate”. Massi non era invece d’accordo con questa ipotesi, “ha voluto fare un percorso tutto suo, non condiviso, e anche un po’ antipatico dato che è sembrato che solo a lui stesse a cuore l’argomento. Non è possibile disarmonizzare la giunta. A livello umano lo tengo nel cuore, gli voglio bene, a livello politico-amministrativo purtroppo queste cose provocano lacerazioni e divisioni”.

La scelta di Pezzanesi è arrivata dopo una lunga riflessione e ha riguardata anche l’assessore Alessia Pupo: “Anche in questo caso sono molto molto addolorato. Ha lavorato tanto e bene, ma non aveva più consiglieri perché dal gruppo di Forza Italia sono passati al gruppo misto ed era consapevole quindi che anche la sua posizione non poteva essere mantenuta”.

E per il futuro? Chi prenderà il posto di Massi e Pupo? Questo non è ancora dato saperlo ma il sindaco non tarderà a renderlo noto. 

Gaia Gennaretti    

La riapertura del teatro Nicola Vaccaj di Tolentino non smette di stupire e questa volta lo fa con un post insolito sulla pagina Facebook per annunciare il prossimo spettacolo che rientra nella rassegna “A teatro con mamma è papà”. Testimonial insolita della piéce che andrà in scena domenica prossima alle 17 è, infatti, una gallina. Si chiama Miss Antonella ed è finita sul palco del teatro tolentinate grazie alla fattoria “Gli avicoli di Colvenale”. “Miss Antonella – si legge nel post del teatro - ha saputo che domenica al Teatro Vaccaj andrà in scena il Carnevale degli animali e si è presentata per un'audizione, ma, ahimè, non ha trovato nessuno”.   Certamente difficile trovare modo più curioso per annunciare “Il carnevale degli animali” uno dei capolavori di Camille Saint-Saëns che domenica prossima allieterà il pubblico grazie alla rappresentazione dell’Associazione Sassi nello Stagno.   In collaborazione con l’Orchestra Sinfonietta “B. Gigli”, con 2 pianoforti e altri 8 strumenti i musicisti eseguiranno 14 brani, tutti molto brevi, che si riferiscono ciascuno ad un animale: i toni canzonatori insieme a citazioni di motivi molto conosciuti contribuiscono in modo determinante al carattere brillante e umoristico della suite.   I brani musicali, saranno arricchiti da colorate immagini di fondo e intervallati da fiabe animate, anche con pupazzi, da Alessia Ancillai, Alice Capitolo, Lorenzo Filoni, Chiara Menichelli, Emma Ray Rieti, con la regia di Ada Borgiani.  

Giulia Sancricca 

Alla Lucatelli di Tolentino corso di scacchi “palestra” che allena la mente di tanti giovani allievi. Circa 130 ragazzi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli” di Tolentino hanno aderito alle lezioni di scacchi tenute dall’istruttrice Nazionale Alice Dorici, dagli istruttori Base Andrea Pe e Francesco Rugiano, dal collaboratore Giulio Borioni, capitanati dal coordinatore Marco Pelagalli. 

Cosi ogni venerdì pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 i locali della scuola “M.L.King” ospitano una grande scacchiera dove i bambini delle classi prime e seconde si trasformano in pedoni, re, regina, torri, cavalli e alfieri per dare vita ad una vera e propria partita con regole precise e ordinate. Tutto ciò per offrire l’opportunità agli alunni di vivere con il proprio corpo determinate esperienze di gioco che aiutano a conoscere maggiormente se stessi, a sviluppare la propria autostima, a scoprire la relazione con l’altro nel rispetto di ogni individualità, a sviluppare l’autocontrollo, il rispetto delle regole, ad affrontare diverse situazioni problematiche ricercando soluzioni adeguate, a potenziare la concentrazione e meglio interiorizzare i concetti topologici. Gli esperti dell’associazione di scacchi “La torre Smeducci” di San Severino Marche svolgono l’attività di gioco anche con i bambini più grandi che, invece, sulle scacchiere ed in perfetto silenzio, sotto la guida dei loro insegnanti, si cimentano in partite avvincenti e allo stesso tempo divertenti. Grande la soddisfazione della Preside Mara Amico che ha messo a disposizione i locali per dar modo di svolgere tale esperienza, certa che in una società sempre più frammentata e complessa gli scacchi sono una palestra che allena la mente ad affrontare in modo più consapevole e sicuro la complessità della vita. 

GS

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I Cinque Stelle di Tolentino tornano all’attacco sulla questione della San Giovanni Bosco Arpa Foundation. “A fronte delle dichiarazioni rese recentemente a mezzo stampa dal sindaco Pezzanesi – scrivono in  una nota - ci domandiamo se abbia o meno compreso con esattezza in cosa consiste la convenzione che lui ha firmato, prima di ottenere l’avallo del Consiglio Comunale, con la società estera San Giovanni Bosco Arpa Foundation riguardante la donazione di impianti sportivi per il futuro “campus” scolastico.   Pezzanesi ha dichiarato di aver avviato, dopo quanto fatto emergere dal M5S in Consiglio, una serie di verifiche sulla questione – proseguono i due consiglieri Mercorelli e Cicconetti -, ma a fronte di un nostro accesso agli atti, almeno fino a ieri al protocollo non risulta alcuna richiesta riguardante la San Giovanni Bosco Arpa Foundation o i suoi amministratori. Se i chiarimenti sono stati veramente chiesti, il sindaco ci spieghi perché non l’abbia fatto tramite i canali ufficiali del Comune. La città di Tolentino non è la sua attività professionale: non può gestirla da solo come se non dovesse rendere conto a nessuno”.   La nota dei grillini arriva dopo le dichiarazioni del primo cittadino che ha detto “a noi non interessa chi sono i componenti del consiglio di amministrazione della fondazione, ma se i fondi donati sono tracciabili”. Secondo i due consiglieri penta stellati di Tolentino, tre sono gli errori del primo cittadino in quella dichiarazione: “La San Giovanni Bosco Arpa Foundation, nonostante il nome, non è una fondazione ma una società estera; il Comune non riceverà soldi ma opere che la stessa società si impegna a realizzare e ci domandiamo, quindi, come sia possibile tracciare fondi che non passeranno mai dalle casse comunali. Ha dichiarato che a lui e, immaginiamo alla Giunta, non interessi che i manager della società che "dona" potrebbero essere implicati in procedimenti per truffa o per associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e questo è, a nostro avvis,o di una gravità eccezionale: uno dei ruoli di un primo cittadino è quello di garantire l'onorabilità della città. Come spesso gli accade – concludono - , il sindaco sta cercando di alzare una cortina fumogena a scopo diversivo. Stando così le cose il dubbio che non si voglia affatto risolvere la questione cresce”.  

GS 

Disagi sulle strade anche a Tolentino.

A causa della neve, questa mattina, sono state registrate alcune difficoltà nella strada provinciale che collega Tolentino a San Severino Marche, proprio nei pressi dell’ex imbottigliamento delle acque minerali, con diversi mezzi, senza catene, anche pesanti, che si sono fermati e intraversati.

Nel centro urbano, invece, la circolazione è sempre stata agevole.

Già dalle prime ore del mattino, i mezzi spazzaneve, come stabilito in caso di condizioni meteo avverse dallo stesso piano neve comunale, sono entrati in funzione.

Le copiose nevicate hanno reso difficoltose le operazioni dei mezzi che soprattutto hanno operato sulle strade delle contrade e delle frazioni, specie quelle delle colline più alte, dove in alcuni casi il manto nevoso supera i trenta centimetri di altezza.

E' già previsto per la serata e la mattinata di domani, anche in considerazione dell’abbassamento delle temperature, l’uso di mezzi spargi sale per evitare la formazione del ghiaccio.  

GS

"Vorrei ricordare al sindaco Pezzanesi che spetta a lui adoperarsi per risolvere i problemi dei Tolentinati, sue sono le responsabilità dei disagi, sue sono le colpe per le cose non ancora fatte". Un botta e risposta al vetriolo quello tra il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il consigliere regionale Sandro Bisonni. Quest'ultimo ha sollevato più volte il tema del caro affitto dei container e della possibilità che la protezione civile potesse acquistare i moduli anziché prosgeuire col pagamento dell'affitto. Acquistandoli infatti, la Regione spenderebbe di meno che se continuasse a pagare l'affitto. Questa soluzione non trova però d'accordo l'amministrazione tolentinate e il sindaco Pezzanesi ha incolpato Bisonni di fare una pretestuosa polemica e di non aver fornito "in nessuna forma e in nessuna sostanza" alcun sostegno alla sua città.

"Voglio ringraziare Pezzanesi - ribatte Bisonni - che mi dà lo spunto e l'opportunità di ricordare le decine di atti istituzionali da me prodotti in tema sisma (concernenti ad esempio i provvedimenti per l'emergenza abitativa, la sicurezza sismica per scuole e ospedali, le agevolazioni fiscali per le imprese del cratere, e altro) e far sapere alla popolazione il mio impegno per il territorio e in particolare per la città di Tolentino. Prima però vorrei ricordargli che essendo lui il Sindaco di Tolentino spetta a lui adoperarsi per risolvere i problemi dei Tolentinati, sue sono le responsabilità dei disagi che i Tolentinati a distanza di due anni ancora vivono, sue sono le colpe per le cose non ancora fatte". Bisonni ricorda ad esempio la mozione depositata e discussa a maggio del 2017 con la quale si è ottenuta la deroga al mantenimento dei punti di primo intervento di Tolentino e Recanati; "e prima ancora - dice -quando nell'imminenza del sisma, vista la popolazione costretta a dormire nel palazzetto dello sport sopra a sdraio da mare, mi sono impegnato e ho trovato ben 600 lettini con comodi materassi che la protezione civile era pronta a consegnare a Tolentino, ma il sindaco (conservo tutta la chat di WhatsApp) rifiutò l'offerta e preferì continuare a far dormire la popolazione sulle sdraio; chissà, forse perché tutto sommato era bello per lui andare su tutti i notiziari nazionali?". Bisonni sostiene di aver offerto molte volte il suo contributo ma che questo non è mai stato accettato: "Il sindaco crede di saper fare tutto da solo e i risultati si vedono; Tolentino è la città in assoluto più indietro con la ricostruzione, a parità di norme. La vicenda dei container, sulla quale ho prodotto una interrogazione e che mi auguro si rivolva e non si tramuti invece in tragedia, è solo la punta dell'iceberg di una gestione disastrosa dovuta all'inconcludenza, incapacità e mancanza di visione dell'azione politica di un sindaco che farebbe bene a non piangere aiuto o tentare di scaricare le colpe dei suoi fallimenti sugli altri. Farebbe bene - sottolinea - a crescere come politico e amministratore, aprendosi al confronto con le minoranze, accogliendo i suggerimenti, permettendo agli altri di aiutarlo e assumendosi le sue responsabilità. Se non ci riuscirà, magari perché troppo preso dal suo ego, non gli rimarrà altro, se solo amasse la sua città, che scusarsi e farsi da parte al più presto perché mentre lui cerca capri espiatori per le sue colpe e le sue responsabilità - conclude - molti cittadini passeranno, contro la loro volontà, ancora un altro inverno dentro ad umidi container e questo sinceramente non è giusto".

 Un altro sold out per il secondo appuntamento della stagione teatrale Nicola Vaccaj. 

Ad incantare il pubblico, questa volta, è stato l’adattamento teatrale del romanzo di Luigi Pirandello “Il fu Mattia Pascal”, portato in scena da un bravissimo Daniele Pecci.  Disponibile all’incontro con il pubblico, prima dello spettacolo, Pecci ha interpretato  il suo Mattia Pascal fatto di ricordi, incubi, amori, malumori e luoghi diversi. 

Tutto costruito all’interno di una scena che ha permesso agli spettatori di conoscere le potenzialità scenografiche del teatro   Vaccaj.  “Un’idea – dice Daniele Pecci ai microfoni di Radio C1 InBlu – nata dal Teatro Quirino di Roma che voleva mettere in scena questo spettacolo e mi hanno chiesto di scriverne l’adattamento.

Io ne avevo fatti altri da testi teatrali di Shakespeare ma, vista la complessità di trasformare il romanzo di Pirandello, inizialmente ho rifiutato, poi mi è venuta un’idea ed è nata questa trasposizione. La difficoltà – prosegue l’attore – sta nel fatto che si tratta di un romanzo, fatto di narrazioni in prima persona, tanti personaggi, tanti luoghi e non è scritto per la scena”.

Il prossimo appuntamento della stagione teatrale, il 30 gennaio con “Cognate”. In scena Anna Valle.

Giulia Sancricca

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