Prima neve in montagna. Stagione sciistica a rischio per Covid

Venerdì, 20 Novembre 2020 18:40 | Letto 2776 volte   Clicca per ascolare il testo Prima neve in montagna. Stagione sciistica a rischio per Covid Sono scesi i primi fiocchi di neve oggi sull’alto maceratese, ma la stagione sciistica rischia di saltare a causa della zona arancione in cui è rientrata la Regione Marche. A Bolognola molti hanno investito e rischiano di non capitalizzare quanto speso a causa delle restrizioni per il contenimento del contagio da Coronavirus. Una questione che preoccupa la sindaca Cristina Gentili, che sottolinea come i danni causati dal sisma si stiano amplificando con la situazione Covid. Per questo chiede maggiore spazio di manovra ai sindaci, in modo da concedere ossigeno a territori che fanno del turismo invernale il loro business principale, ovviamente con un occhio di riguardo per la salute del cittadino. “Ci mancava solo la pandemia – esordisce la prima cittadina di Bolognola –. In un territorio che sta soffrendo così tanto per il terremoto, potrebbe davvero essere il colpo di grazia sotto il profilo economico. Stiamo vivendo un deserto addirittura peggiore di quello vissuto nel 2016: la zona arancione implica delle rinunce davvero pesanti, e se anche in maniera relativa Bolognola resta aperta, senza turisti non riusciremmo mai a far sì che chi ha investito nella stagione sciistica possa rientrare. Speriamo che qualcuno ci ascolti e possa darci maggiore spazio di manovra. Non dico di riaprire tutto, ma che almeno si capisca che i sindaci possono decidere sulle chiusure e permettere alle persone di vivere. Per salute dobbiamo intendere non solo la salute fisica, ma anche avere la possibilità di vivere bene economicamente. Dobbiamo, come sindaci, avere la possibilità di scegliere per limitare i danni per chi ha investito in questo territorio”. Red.
Sono scesi i primi fiocchi di neve oggi sull’alto maceratese, ma la stagione sciistica rischia di saltare a causa della zona arancione in cui è rientrata la Regione Marche. A Bolognola molti hanno investito e rischiano di non capitalizzare quanto speso a causa delle restrizioni per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Una questione che preoccupa la sindaca Cristina Gentili, che sottolinea come i danni causati dal sisma si stiano amplificando con la situazione Covid. Per questo chiede maggiore spazio di manovra ai sindaci, in modo da concedere ossigeno a territori che fanno del turismo invernale il loro business principale, ovviamente con un occhio di riguardo per la salute del cittadino.

“Ci mancava solo la pandemia – esordisce la prima cittadina di Bolognola –. In un territorio che sta soffrendo così tanto per il terremoto, potrebbe davvero essere il colpo di grazia sotto il profilo economico. Stiamo vivendo un deserto addirittura peggiore di quello vissuto nel 2016: la zona arancione implica delle rinunce davvero pesanti, e se anche in maniera relativa Bolognola resta aperta, senza turisti non riusciremmo mai a far sì che chi ha investito nella stagione sciistica possa rientrare. Speriamo che qualcuno ci ascolti e possa darci maggiore spazio di manovra. Non dico di riaprire tutto, ma che almeno si capisca che i sindaci possono decidere sulle chiusure e permettere alle persone di vivere. Per salute dobbiamo intendere non solo la salute fisica, ma anche avere la possibilità di vivere bene economicamente. Dobbiamo, come sindaci, avere la possibilità di scegliere per limitare i danni per chi ha investito in questo territorio”.

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