Che le limitazioni per il virus possano far scoprire la bellezza della montagna anche ai più scettici?
Le cime dei Sibillini, abituate ormai a guardare il lato positivo di ogni cosa, non si arrendono al termine di una stagione in cui prima non ha nevicato e poi, quando la neve c'era, non si poteva sciare. Anzi guardano al futuro e ai cambiamenti dettati dal virus come motivo di ripartenza e di rilancio.
È quello che ha deciso di fare BolognolaSki, a partire già dal prossimo fine settimana: "Lo Z Chalet ricomincia con il servizio take away - spiega il direttore degli impianti, Francesco Cangiotti - grazie al quale è possibile prenotare e ritirare lo zaino o la gluppa. A questo cestino aggiungeremo una pianta con dieci itinerari adatti ad ogni difficoltà. Consegneremo anche un Qr code con una playlist di musica da ascoltare durante la passeggiata".
Una montagna che riparte lentamente e che concede libero sfogo a chi da tanto attendeva di uscire di casa: "Da lunedì - commenta Cangiotti -  qualche camminatore e ciclista, sempre in maniera solitaria, è tornato a rifrequentare la montagna e ci aspettiamo che le prossime settimane vedano una crescita di visitatori. Ci auguriamo che l'emergenza volga presto al termine per vedere ristrette anche le limitazioni".
Quella che sta per cominciare sarà una estate diversa da quelle passate, è possibile che la montagna abbia il suo riscatto e che anche gli amanti del mare, costretti quest'anno a tante regole da rispettare, scelgano di scoprire la montagna.

a87394c4 14c0 4bf0 a1ce dddbed576b10


"Noi ci crediamo molto - ammette il direttore di BolognolaSki - . È per questo motivo che questa sarà la prima estate in cui BolognolaSki aprirà i battenti. Dal mese di giugno entrerà in funzione, tutti i fine settimana, il tapis roulant della Madonnina che servirà un'area completamente studiata per le bike; da agosto, invece, saremo aperti tutti i giorni. Ci sarà un grande camposcuola dedicato ai bambini e ai principianti che vogliono avvicinarsi al mondo delle mountain bike. Saranno create strutture in legno e pedane per cimentarsi sui percorsi e sarà attivo anche il tappeto che d'inverno viene utilizzato per lo snowboard, a servizio dei bikers per i più esperti.
Per gli amanti della natura e della tranqullità e per chi invece vuole avvicinarsi alla montagna sarà operativo un servizio di gite organizzate con gli accompagnatori e diversi gradi di difficoltà e lunghezza".
L'idea di Bolognola di non attendere la neve per mettere in mostra le proprie bellezze potrebbe quindi essere un motivo di rilancio turistico non solo in tempi di virus, ma anche e soprattutto per le prossime stagioni, affinchè i Monti Sibillini, che nulla hanno da invidiare alle altre mete turistiche, diventino punto di riferimento per gite e attività di tutto l'anno.

Giulia Sancricca
L'impegno di chi ama la montagna si è fatto più forte anche in questo momento di difficoltà. Francesco Cangiotti di Bolognolaski ha deciso di stupire ancora una volta.
Dopo l'albero di Natale più in alto delle Marche, la vetta della Madonnina a 1408 metri di altezza si è tinta del tricolore per diffondere un segno di speranza contro il coronavirus.
Un segnale che illumina la montagna proprio nei giorni in cui la coltre bianca è tornata a ricoprirla e, se non ci fosse stata l'emergenza sanitaria, gli impianti avrebbero accolto centinaia di sciatori in vista delle festività di Pasqua.
Francesco Cangiotti, insieme ad Antonella De Santis, presidente della Pro Loco e a suo marito, già autori dell'albero di Natale che ha riscosso tanto successo, si sono così rimboccati le maniche, mettendo di nuovo in pratica la loro fantasia.

6f5200ac 9779 4f70 9bda 8f690d6eb1f9

"In questi giorni - dice Cangiotti - abbiamo pensato di regalare un segno di speranza e di unione perché sono questi i principi che ci contraddistinguono. In questi giorni la neve è venuta a farci visita, purtroppo non potremo godere di quel magico manto bianco. Abbiamo, in questi giorni, vissuto paure e angosce, timori e dolori, ma volevamo fare qualcosa di più per far sentire il nostro affetto. Il monte della Madonnina è ormai diventato un simbolo per Bolognola e Pintura: è lo scenario dei bambini con i bob, è lo scenario dell’albero più in alto delle Marche e, nella sua vetta, la Madonnina guarda tutti noi, perciò abbiamo pensato di illuminare la vetta con i colori dell’Italia".
Un'idea che è subito stata condivisa dal sindaco e dai giovani della Pro Loco che, ancora una volta, hanno dimostrato di essere così orgogliosi di queste montagne da renderle speciali anche in un periodo buio come questo.
Anche se le restrizioni non permettono di vedere la montagna illuminata da vicino, è visibile sul sito di Bolognolaski, dal tramonto all’alba, rigorosamente a casa.

GS
"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Ottima affluenza sulle piste di Pintura di Bolognola per tutte le festività natalizie; la scarsità di precipitazioni nevose per ora non preoccupa, merito pure degli impianti di innevamento artificiale che hanno consentito ai gestori della stazione di garantire un bell'afflusso di sciatori piccoli e grandi e di registrare numeri positivi. 
"Le prime giornate di apertura sono andate molto bene e - afferma Giacomo Zanchetti socio di Bolognola Ski - nonostante la poca neve, con l'innevamento artificiale già attivato dallo scorso anno, siamo riusciti a garantire senz'altro la Pista Azzurra soprattutto per le feste di fine anno. Ci siamo messi d'impegno per riuscire a far sciare tutte quelle persone che hanno scelto di festeggiare il Capodanno a Pintura e a far divertire sia i giovani sciatori sia i più piccolini, essendo la Pista azzurra di 600-700 m e dunque adatta anche a loro. Un'ottima affluenza- aggiunge Zanchetti- ha registrato anche la parte più in alto del tappeto che può essere utilizzato anche per discese in Bob e che, in questi giorni di festa, abbiamo lasciato fruibile gratuitamente.  Di certo, siamo stati aiutati dagli impianti di innevamento artificiale e dal fatto che nella settimana subito dopo il Natale le temperature si sono mantenute molto basse, il che ci ha permesso di mettere in funzione l'innevamento artificiale. Davvero in tanti hanno scelto di divertirsi sulla nostra Pista Azzurra che consideriamo molto importante in quanto può essere goduta da tutta l'utenza di principianti, di bambini, ma che poi ha fatto felici anche molti appassionati che avevano il desiderio di salutare il 2020 sugli sci.  Un'affluenza dunque molto positiva, anche perché ancora una volta siamo stati forse l'unico impianto delle Marche ad avere le piste aperte e fruibili per il quarto anno consecutivo dalla nostra gestione. Manterremo pertanto questo regime di piste con neve articiale finchè non arriveranno quei fiocchi copiosi tanto attesi. Il desiderio - scherza Zanchetti- lo abbiamo espresso più volte sia al nostro albero 'Pinturicchio', sia a Babbo Natale e alla Befana: speriamo che la neve vera arrivi".
Con l'arrivo del nuovo anno, tuttavia un piccolo gradito regalo è stato comunque recapitato proprio a Pintura di Bolognola.  Lo Zchalet è stato infatti recensito nelle guide speciali di Repubblica come emergente tra i locali tuiristici enogastronomici dei "Sapori delle Marche".
" Una bella soddisfazione- commenta il socio di Bolognola Ski-.  Lo è soprattutto per noi ragazzi che ci lavoriamo e che, tra musica ed enogastronomia, abbiamo creduto appunto di dare un quid in più ad un locale di montagna, seppure situato a 1400 metri di altezza. Una punta d'orgoglio anche per tutto il comune di Bolognola il più alto della Regione e anche il più piccolo delle Marche.  Il nostro è il più piccolo rifugio del territorio ma, anche dall'essere piccoli, si può tirar fuori qualcosa di grande. E poi, dietro c'è tutto un bel team che è molto soddisfatto e stimolato da questo positivo riscontro".
Il paesaggio mozzafiato la cui vista a 360 gradi permette di ammirare le cime più alte dei Sibillini  fino alla costa adriatica e le piste di ottimo livello della stazione, sono stati anche segnalati nell'ultimo numero della rivista "Sciare". Bolognola "piccola perla bianca"
c.c.

nella foto Giacomo Zanchetti e il sindaco di Bolognola Cristina Gentili
IMG 20200104 123454
4 gennaio e 4 opere pubbliche inaugurate a Bolognola. Dal piccolo borgo nel cuore dei Sibillini, il nuovo anno si apre con un’altra felice ripartenza.
Mattinata di festa in piazza Giacomo Leopardi per l'unico simbolico taglio del nastro delle tre opere pubbliche finanziate con i fondi degli SMS donati dagli italiani. Il paesaggio incantato del paese più alto delle Marche ha fatto da cornice alla cerimonia presieduta dal sindaco Cristina Gentili e dalla giunta comunale, presenti l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il consigliere provinciale Paolo Renna. Lavori ultimati a fine 2019 per il ripristino dei bagni pubblici della piazza e per le due cucine, l’una allestita nel centro sportivo e l’altra all’interno del container/mensa che si trova nell’area parcheggio tra via degli Alpini e via Roma e utilizzato finora come chiesa. Le due cucine verranno sfruttate a fini turistici e utilizzate per attività sociali e ricreative della popolazione." Bolognola,un esempio per tutto il territorio. Sindaco e paese non si sono 'pianti addosso, riuscendo a tre anni dal sisma a fare dei passi in avanti incredibili". Così l'assessore Angelo Sciapichetti che ha invitato ad imitare il piccolo paese, affrontando con lo stesso spirito reattivo e propostitvo la lung strada impevia della ricostruzione e aggiungendo che "sulla disgrazia non ci si può dividere". 
 " Non siete soli, avete le istituzioni dalla vostra parte- ha detto Paolo Renna- Il disastro è stato immane,ma ne stiamo venendo fuori a piccoli passi: la vera forza è rappresentata dall'essere uniti, con le istituzioni chiamate a fare squadra". 
IMG 20200104 112600 resize 9
“Le due fonti principali della nostra economia- ha affermato il sindaco Cristina Gentili- sono l’agricoltura e il turismo. Crediamo che l’essere sempre più accoglienti sia un punto di forza e non possa che incrementare positivamente il lavoro delle tre strutture ricettive che sono ripartite dimostrando grande attrattività e la stessa dinamicità delle aziende agricole i cui prodotti tipici del posto sono molto apprezzati”. Il recupero dei bagni pubblici di piazza Garibaldi, inagibili a seguito del sisma, è stato realizzato senza attendere il finanziamento delle opere pubbliche da parte della ricostruzione dello Stato. “Grazie agli italiani tornano dunque in funzione servizi essenziali sia per gli abitanti di Bolognola, sia per i turisti che non hanno abbandonato questo territorio. Un’opera che serve nell’immediato e che abbiamo preferito portare subito a termine, inoltre - sottolinea il sindaco- nel centro sportivo dove hanno campeggiato molte persone anche dopo il sisma del 2016, abbiamo visto che c’era la necessità di dare un servizio in più, da qui la realizzazione di una cucina che potrà rivelarsi utile per chi andrà a campeggiare nell’area e soprattutto per i gruppi scout o per chiunque desideri trascorrere del tempo libero da noi. Utile ai fini aggregativi e turistici anche la seconda cucina che è stata allestita all’interno del container/mensa, attualmente utilizzato come chiesa, in attesa dei lavori di ricostruzione delle Chiese di San Nicolò a Villa da Piedi e di San Michele Arcangelo in piazza”.
La quarta opera pubblica inaugurata in mattinata è stata invece realizzata grazie ai fondi del Ministero degli Interni. Si tratta dell’impianto di illuminazione  di Pintura di Bolognola; qui erano già stati utilizzati 40 mila euro di finanziamento per realizzare un’impiantistica a risparmio energetico per il piazzale e,  con l’arrivo di ulteriori 50 mila euro l’amministrazione comunale ha deciso di ripristinare l’illuminazione dell’intero complesso sciistico e vie della frazione di Pintura, sempre facendo ricorso alle nuovissime tecnologie del risparmio energetico
IMG 20200105 105127
Tanti i motivi di forza di questo piccolissimo centro di tre frazioni la cui stessa stazione sciistica ce l’ha messa tutta per garantire il via della stagione anche senza il tanto atteso innevamento naturale.
Amiamo il nostro paese e- ammette Cristina Gentili- benché da più parti si provi a scoraggiarci, noi vogliamo continuare ad abitare quassù. Ci diamo da fare tutti; il comune ha un’ottima squadra e gli stessi abitanti quando debbono dare una mano ci mettono tutta la loro energia. Gli stessi turisti ci aiutano a mandare avanti l’economia e tutti insieme, anche se siamo pochi, riusciamo a fare. Questa è la cosa più importante”.
cc

Quando la passione per il mare si trasforma in amore per la montagna e, in particolare, per Bolognola e, dopo il sisma, si decide di fare qualcosa per rilanciare quel posto bellissimo conosciuto soprattutto per lo sci.
Si può riassumere così la storia di Antonella De Santis, presidente della Pro Loco di Bolognola, e di suo marito. Camperisti che tanto sono rimasti affascinati da Bolognola da decidere di occuparsi della Pro Loco del paese, dando vita, tra le altre iniziative, all'albero più in alto delle Marche.
"Sono di Montegranaro - racconta al microfono di Mario Staffolani - , ma venivo sempre a Bolognola come turista. Mi sono innamorata di questo paese - dice Antonella De Santis - anche se odiavo la montagna, ma Bolognola mi ha affascinato. Sia io che mio marito volevamo fare qualcosa per questo paese durante l'emergenza del sisma. Ad emergenza finita non c'era più la Pro Loco e ci siamo presi questo impegno per organizzare qualcosa, con l'obiettivo di attirare i turisti che si concentrano soprattutto d'inverno. Abbiamo cominciato a organizzare eventi, abbiamo ideato l'abero più in alto delle Marche. Un'idea di mio marito che è elettricista e ha deciso di illuminare la montagna nel cuore dei Sibillini per dare una luce di speranza a questo paese".

Abbiamo conosciuto Antonella girando un servizio per la nostra rubrica "La realtà dei fatti", ma non potevamo attendere per raccontare questa bella storia. L'approfondimento sull'albero di Bolognola, invece, insieme a quello di Sassoferrato e alle SAE di Visso, sarà online da domani.

GS
Record di due tagli del nastro nella stessa mattinata per il piccolo centro di Bolognola il più alto dell’entroterra maceratese. Consegnato il complesso di case della località di Villa Marconi e inaugurata la nuova gestione dell'attività La Capanna di Pintura di Bolognola. Atmosfera di festa per l’intera doppia cerimonia che, nella sala convegni, ha previsto anche un piccolo momento istituzionale di saluto delle autorità presenti. Accolti dal sindaco Cristina Gentili, hanno voluto partecipare il significativo risultato il Presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore Angelo Sciapichetti, il commissario straordinari Piero Farabollini, presenti le autorità militari e una rappresentanza di diversi sindaci del territorio. Grazie al completamento delle opere di ristrutturazione del complesso di Villa Marconi, dieci famiglie hanno potuto far rientro in un’abitazione riconquistando una prospettiva di maggiore serenità in un contesto di sicurezza. Gli interventi di ricostruzione post sisma delle strutture per un importo di 1 milione e 800 mila euro, hanno consentito il miglioramento sismico del complesso, costituito da quattro case a schiera.
IMG 20191203 WA0014 1
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Bolognola nel sottolineare il raggiungimento di un altro tassello nel grande mosaico che avrà per risultato finale un paese rimesso a posto nella sua totalità. “Siamo riusciti a riconsegnare alcune case alle famiglie che le abitavano in affitto già prima- ha detto Cristina Gentili- Altre purtroppo se ne erano andate ma nonostante ciò, la popolazione del nostro centro è aumentata. Gli appartamenti che erano rimasti vuoti sono stati dati a chi era in autonoma sistemazione come prevede l'ultima ordinanza della Protezione Civile”.
Segnali di rinascita e di ripresa per il più piccolo comune della provincia che però pochi giorni fa ha dato il benvenuto ad un nuovo nato; una nascita che porta a 149 il numero di residenti in paese, prima del sisma fermo a 138. Alla consegna delle abitazioni è poi seguita un’altra toccante cerimonia nella località Pintura da dove si apre un nuovo capitolo nella storia del rifugio La Capanna.
IMG 20191203 WA0021
“E' un altro piccolo record che ci riguarda- ha dichiarato il sindaco-; due nastri che siglano il lavoro che si è fatto nel restituire alla comunità  due strutture pubbliche in 2 anni. E’ così che dopo le case la festa ha toccato anche La Capanna, con la simbolica inaugurazione della riapertura dopo il cambio gestione”. Determinazione e voglia di fare consentono di raggiungere grandi risultati; questo lo spirito che ha animato da subito l’amministrazione comunale di Bolognola e l’intera popolazione, dimostratasi particolarmente reattiva soprattutto nelle sue componenti più giovani. “Siamo una buona squadra – sottolinea il sindaco- C’è forte sinergia tra amministrazione e privati che sono invogliati dalla meravigliosa natura dei nostri luoghi, sognano su questo territorio e dunque investono perché hanno delle grandissime speranze. Sempre dal piazzale di Pintura anche lo Z Chalet si è recentemente rinnovato per cui si è resa concreta la garanzia di due strutture, funzionali e pronte per accogliere chiunque voglia venirci a trovare. Credo che siano da segnalare anche questi passi di positività che fanno capire, quanto le persone ci tengano a rimanere a lavorare e vivere in questi territori. Stiamo cercando di darci da fare per ripartire e questo è stato l'obiettivo primario dell'amministrazione da subito dopo il 30 di ottobre 2016.  La nostra paura era di non poterci riuscire, ma stiamo mettendo il cuore per poter fare fino all'ultimo giorno di mandato tutto quello di cui il paese ha bisogno”.  
cc
Oltre 230mila presenze in 29 concerti. Sono i numeri delle prime due edizioni di RisorgiMarche, un evento che, oltre a testimoniare la concreta vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto, è stato vetrina per la promozione turistica del territorio, attraverso spettacoli in luoghi incantevoli e, talora, poco conosciuti. Ora il Festival, ideato da Neri Marcorè, si prepara a vivere la sua 3° edizione, con la data inaugurale di giovedì 11 luglio quando sarà Nek ad aprire a Poggio San Romualdo RisorgiMarche 2019. Un evento che tornerà, così, a regalare giornate all’insegna del fare comunità e della solidarietà in luoghi particolarmente suggestivi delle Marche.
Di seguito le date dei concerti annunciati:

- 11 luglio - NEK - Poggio San Romualdo (Apiro, Fabriano)
- 15 luglio - concerto a sorpresa - Dosso Vallonica (Gagliole, San Severino Marche)
- 18 luglio - Tosca - Piani di Monte Torroncello (Camerino, Sefro, Serravalle di Chienti)
- 21 luglio - Pacifico (Gino De Crescenzo) + Neri Marcorè - Monte Fraitunno (Montemonaco, Montefortino)
- 28 luglio - Edoardo Bennato - Piani di Monte Gemmo (Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco)
- 30 luglio - Marco Mengoni - Località Fontanelle (Amandola, Sarnano, Bolognola)

- 2 agosto concerto a sorpresa, una donna - Spelonga (Arquata del Tronto)
- 7 agosto Vinicio Capossela - Macereto

Poi ci saranno altri eventi e concerti che si aggiungeranno in corso d'opera. Collaborazioni anche con lo Sferisterio di Macerata e quindi con altri mondi quali l'opera. Alcuni concerti poi saranno a numero limitato di posti, poiché saranno più vicini ai borghi, una vicinanza per sostenere le aziende dei luoghi interessati.

i 70000 allultimo concerto del 2018 con Jovanotti

i 70000 all'ultimo concerto del 2018 con Jovanotti

Tofoni e Marcore durante la conferenza stampa

Tofoni e Marcore' durante la conferenza stampa

IL LINK DELLA DIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/risorgimarche/videos/367159983989026/?__tn__=K-R&eid=ARBNlAEj5fXNFb_-H4Ac1edk9uJn4zCO-UY8sPLTG5blCd89swwxvayxkifTFjdLdstklB0QLx87UHT5&fref=mentions&__xts__[0]=68.ARCfYVEAw01CIsOBX1wgqrqIi-FWK-p6Qi49kylGyO0f2ld6tqKyWRtCmTKuSKljiQreFw0ANyWwSBmz6iKR57tl_btasefTI_L8ksGVvmaBSdNnbMUJsZ0GAxXXrGbq1tLtGRfteFnJci6tCnVY5yR79Pwsq1wPsnmp6n6_SFbyehfADR9FXWRv0WrZJUZwoc88sgj_rrVVq6Dts5NZOJK8g1Lugt3BUOjkLW3KRNffQ_xZ7Ax7-xMAZtKNPtJZV6bOn7AGeVoY1OOaDXGdXbWAedanzAmwsXO938FdVkPglVHKRLXpLyH_3TG6RQCoLQ2EdLvY3KQ-1Nyrfs7BMYb5Yw

SOTTO IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

In fase di ultimazione a Bolognola i lavori di ristrutturazione della seconda opera pubblica. A circa un anno dall'’inaugurazione dell’ex caserma del Corpo forestale recuperata dal danneggiamento, il comune si appresta a segnare un'altra tappa significativa della ricostruzione. Era il 10 maggio 2018, allorché è stata restitutita la prima opera pubblica che, ricostruita con fondi dello Stato, ha consentito una sede per gli uffici comunali e la consegna di due appartamenti a famiglie rimaste senza casa. Alla cerimonia presenziarono il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione, Luca Ceriscioli.

Uno tra i più piccoli comuni colpiti dal sisma, sta ora ultimando la ricostruzione delle “case valanga”, costruite in passato per dare un alloggio alla popolazione rimasta senza abitazione, per effetto delle rovinose slavine che erano piombate sul borgo. Se tutto procede come dovrebbe, per inizio giugno sarà possibile la consegna di altri 8 appartamenti in sostituzione delle sae. Le “case valanga” di proprietà del comune, attualmente in fase di completamento nella ristrutturazione, dovrebbero essere ultimate per maggio e consentiranno il ritorno a casa delle famiglie che le occupavano in affitto prima del sisma del 2016. Un paio di appartamenti liberi, saranno a disposizione dei nuclei familiari che avevano fatto richiesta al comune di una soluzione abitativa di emergenza.

La vede come una nuova iniezione di fiducia la sindaca Cristina Gentili, trovatasi in prima linea a gestire le difficoltà dell’emergenza, già all’indomani della sua nomina a primo cittadino.

“ Ormai ci rido sopra- afferma Cristina Gentili-; sono stata eletta poco prima del sisma e con l'amministrazione, per sdrammatizzare un po' la situazione, dico che ci siamo trovati a collezionare le varie emergenze: tra rischio valanghe neve e tutto il resto, siamo riusciti nel gennaio del 2017 ad averne ben cinque, quasi in una frazione di secondo. Ma adesso è primavera e ripartiamo per l'ennesima volta –continua-; non pensiamo più alle emergenze ma solo alla ricostruzione. Le emergenze servono per fare la vecchia gavetta e adesso, cerchiamo di andare avanti il meglio possibile. La stagione invernale è stata ottima – sottolinea Cristina Gentili-; abbiamo avuto dei gestori per gli impianti che sanno fare molto bene il loro dovere e dunque siamo stati ripagati da molto turismo; speriamo che tante persone vengano a trovarci d'estate e che scelgano come méta tutti i nostri bellissimi territori. Le domeniche sono tante nell'arco di un anno quindi i turisti possono tranquillamente girare tutti i Sibillini e venire a trovare tutti noi. Come comune- spiega – lo scorso anno abbiamo finito un'opera pubblica, stiamo terminando la seconda e andiamo avanti fiduciosi con altri progetti. Speriamo che ci sia sempre meno burocrazia e si riesca a ripartire sempre più velocemente” .

C.C.

Pagina 1 di 2

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo