Il 2021 è stato un altro anno record per la ricostruzione privata, con l’approvazione di 5.200 decreti di contributo ed altrettanti cantieri, tanti quanti nei quattro anni precedenti. Una tendenza confermata dai primi dati del 2022: a gennaio, grazie alla definizione delle domande per i danni lievi presentate in forma semplificata, sono state approvate altre 900 richieste di contributo, portando il numero complessivo delle richieste approvate a 13 mila, per un importo di 3,8 miliardi di euro.

“La ricostruzione del centro Italia avanza, grazie alle semplificazioni e a un lavoro corale degli uffici regionali e comunali, che hanno migliorato la loro produttività, e grazie all’apporto dei professionisti e delle imprese” sottolinea il Commissario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che ha diffuso oggi il Rapporto sulle attività del 2021. 
“C’è ancora molto da fare per i cittadini che da troppo tempo – 
aggiunge il Commissario – attendono di avviare la ricostruzione delle loro case e per le imprese. Nel 2022 saremo tutti chiamati ad affrontare sfide ancora più impegnative, raccogliendo i frutti delle misure adottate per la ricostruzione pubblica, che pure ha registrato netti miglioramenti lo scorso anno, e superando le inattese e serie difficoltà derivanti dalla scarsa disponibilità di imprese e professionisti dovuta alla saturazione del mercato dell’edilizia.
Il 2022 sarà importante anche per l’attuazione delle misure per la rigenerazione territoriale e lo sviluppo finanziate con il Fondo complementare al PNRR. Sarà insomma un anno decisivo per il futuro dei territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti, ed è per questo che sarà necessario l’impegno straordinario di tutti i protagonisti pubblici e privati”
 conclude il Commissario.

Anche sul fronte della ricostruzione pubblica, si legge nel Rapporto, nel 2021 si registrano avanzamenti importanti, con la spesa raddoppiata da 260 a 560 milioni di euro. Una spinta importante è stata data dalle nuove Ordinanze speciali in deroga per la ricostruzione dei centri più colpiti e delle opere pubbliche più urgenti. Gli interventi in deroga varati nel 2021 sono 762 e valgono nel complesso 1,3 miliardi. Tra questi vengono finanziati anche circa 200 nuovi interventi sulle scuole per 580 milioni di euro, che portano il totale degli istituti scolastici oggetto di interventi di riparazione e ricostruzione a 457 (per 1,3 miliardi complessivi).

Il 2021 è stato anche l’anno che ha permesso di avere un quadro definitivo e attendibile sia dei danni causati dalla sequenza sismica del 2016-2017, sia della spesa prevista per la loro riparazione, che è pari a 27,2 miliardi di euro dei quali 19,5 per la sola edilizia privata. Per la prima volta, inoltre, emerge il quadro dei danni a livello dei singoli comuni, che vede in testa Amatrice (Ri) con 1,2 miliardi all’edilizia privata, seguita da Tolentino (Mc) con 950 milioni di euro, Camerino (Mc) con 900 milioni di euro, Norcia con 830 milioni di euro. Rispetto a questa situazione, ad oggi le richieste di contributo per la ricostruzione privata già presentate coprono il 33% della spesa complessiva attesa.

Il nuovo quadro dei danni consente anche una programmazione più efficace delle scadenze per la presentazione delle richieste di contributo per i danni gravi. La prima è stata fissata al prossimo 30 giugno per i proprietari delle abitazioni inagibili che percepiscono il Contributo di autonoma sistemazione o usufruiscono di un alloggio nelle Soluzione abitative di emergenza e che non abbiano impedimenti oggettivi.

Il termine è stato fissato anche sulla base della ricognizione affidata ad Invitalia, d’intesa con la Protezione Civile, secondo la quale, ad oggi, sono 15.224 i nuclei familiari che ricevono il sostegno statale, tra i quali 7.368 non hanno ancora presentato la richiesta del contributo. Circa la metà di questi, secondo alcune stime, sarebbero in condizioni di presentare il progetto e la richiesta del contributo entro il termine del 30 giugno.

Nel 2021 alla ricostruzione materiale si è accompagnata anche una forte iniziativa per la ripresa e lo sviluppo economico dei territori colpiti dal sisma, ance nel 2009, con lo stanziamento di 1 miliardo e 780 milioni di euro del Fondo complementare al PNRR dedicato proprio alle Aree sisma. Le Ordinanze attuative sono state tutte varate a fine anno. In queste settimane l’attività è concentrata per delineare i bandi rivolti principalmente alle imprese che saranno pubblicati entro il mese di giugno.
Ancora una settimana per sciogliere i nodi che hanno portato all’ultimo blocco del cantiere per la realizzazione del nuovo Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche.
A chiederla il Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, che si è confrontato sulla situazione dell’Itts con il sindaco Rosa Piermattei, il dirigente scolastico, Sandro Luciani, il presidente del Consiglio di Istituto, i ragazzi del Comitato studentesco e gli altri componenti dello staff di presidenza.

“Siamo molto preoccupati del tempo che continua a passare senza vedere la realizzazione della nostra scuola - ha aperto il confronto il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, sottolineando - Questa situazione non fa altro che generare disorientamento, sconcerto e tanta preoccupazione. Ringraziamo il Commissario per quello che ha fatto fino ad oggi ma abbiamo bisogno di sapere di più e, soprattutto, di dare fiducia agli studenti”.

“Così è difficile impostare una campagna di iscrizioni adeguata - ha fatto eco il dirigente scolastico Luciani - L’edificio che attualmente occupa la scuola non ci consente di accogliere un numero di alunni, anche delle prime, adeguato. Nel nuovo plesso in costruzione le specializzazioni di meccanica e chimica hanno avuto finalmente i laboratori della Provincia e sono molte contente ma servono i nuovi spazi anche per gli altri”.

Ad esprimere apprensione per lo stallo dei lavori anche i membri del Comitato studentesco cui si è rivolto direttamente il commissario Legnini: “Le vostre preoccupazioni - ha detto questi rivolgendosi proprio ai ragazzi - sono anche le mie. Vi ringrazio per l’attenzione e la sensibilità che continuate a dimostrare anche nell’esprimere le vostre legittime ansie. La vicenda della scuola Itts “Divini” ha subito tutte le complicazioni immaginabili di un cantiere pubblico. Di fronte alle notizie rassicuranti dei mesi scorsi si è abbattuta ora la difficoltà espressa dall’impresa che di fatto ha generato il nuovo rallentamento legata all’aumento dei prezzi dei materiali. Lo Stato fa fatica a rincorrere queste dinamiche impazzite del mercato – ha spiegato Legnini, aggiungendo – Abbiamo già provveduto ad adeguare i prezzi in virtù di un Decreto del ministero delle Infrastrutture. Seguirà un altro decreto, che è atteso a breve. Faremo il massimo possibile, e questo l’impresa appaltatrice lo sa, ma non potremo mai andare oltre i limiti di legge. C’è un braccio di ferro tra i nostri tecnici, che voglio ringraziare, dovuto al fatto che l’impresa, con un’attività negoziale legittima dal suo punto di vista, chiede consistenti aumenti. Però facendo così finché non si raggiunge un accordo non si va avanti. La trattativa sta facendo comunque passi avanti, si è trovata una prima intesa e abbiamo ricevuto ulteriori proposte ma occorre un’ultima attività di negoziazione. Preferiremo non dover ricorrere a strumenti coattivi perché si rischia di aggravare la situazione. Se chiudiamo il contratto, rifacciamo progettazione e gara - su questo Legnini ha voluto essere chiaro - perdiamo almeno un anno di tempo. Se si raggiungerà un accordo a breve i tempi per la chiusura del cantiere saranno quelli previsti nel contratto – ha infine rassicurato il Commissario presentando da ultimo una richiesta - I tecnici della struttura commissariale lavoreranno per qualche altro giorno, al massimo una settimana, sia per la questione dei prezzi che quella di una variante che si è resa necessaria anche sulla base di una richiesta della direzione scolastica e che permetterà di avere una rimodulazione interna degli spazi della nuova scuola con aule che guarderanno verso la strada e non verso la ferrovia e altre migliorie”.

Sia il dirigente scolastico che il comitato studentesco hanno aperto alla richiesta di attesa di una settimana.

L’ultima richiesta è arrivata dal sindaco, Rosa Piermattei: “Mandiamo avanti i lavori della palestra in attesa delle trattative che sblocchino le opere nell’altro corpo di fabbrica”.
Si è parlato dello stato di avanzamento del processo di ricostruzione pubblica e privata nel corso dell’incontro che Paolo De Biagi, commissario prefettizio del comune di Camerino, ha avuto con il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

Al tavolo di lavoro hanno partecipato anche l’arcivescovo Francesco Massara, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Stefano Babini e l’architetto Rosella Bellesi, funzionario della Soprintendenza Beni culturali.

Un incontro tecnico di aggiornamento e confronto in merito a progetti importanti per tutta la comunità di Camerino, nel quale si è ribadito l’impegno di garantire il processo di ricostruzione, sia pubblica che privata, in base al percorso avviato e a superare eventuali criticità.
Il Decreto Sostegni, emanato dal governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce la proroga della sospensione per tutto il 2022 dei mutui accesi su abitazioni e impianti produttivi ancora inagibili a causa del terremoto.

Un risultato frutto delle richieste di politici, amministratori, rappresentanti di categoria dei territori del cratere che incontra anche la soddisfazione del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

“La decisione di sospendere anche per il 2022 le rate dei mutui sugli immobili danneggiati dal terremoto è un sollievo per moltissimi cittadini ed imprenditori che ancora affrontano grandi difficoltà ad uscire dalla crisi innescata dal sisma di cinque anni fa, aggravata dalla pandemia – commenta Legnini - Anche a loro nome voglio ringraziare per la sensibilità dimostrata il Presidente del Consiglio e il governo, così come l’Associazione Bancaria, che ha condiviso e sostenuto la richiesta di una proroga della moratoria di cui ci siamo fatti portavoce, raccogliendo la forte preoccupazione della popolazione del cratere”.

“Mi auguro – ha aggiunto il Commissario - che nel Decreto Milleproroghe che il Parlamento dovrà convertire in legge possa trovare spazio la conferma delle altre misure ancora necessarie, evidenziate nel corso dell'audizione in Parlamento, a cominciare dalla sospensione delle rate dei mutui contratti dai comuni”.
Prorogata al prossimo 31 maggio la scadenza per presentare le dichiarazioni di persistenza dei requisiti per il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione.

A darne notizia l’assessore regionale alla ricostruzione Guido Castelli, che precisa come “la disposizione sia contenuta  all’interno di un’intesa già approvata in cabina di coordinamento e che sarà formalmente sottoscritta tra il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, il Capo Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e i quattro Presidenti delle Regioni colpite dal sisma. Lo scopo dell’intesa – conclude castelli - è quello di armonizzare le misure emergenziali di assistenza abitativa (CAS, utilizzo SAE, e restanti altre) con le misure e le attività di ricostruzione”.

Come noto, infatti, il presupposto per il proseguimento dell’assistenza è il rientro nell’abitazione inagibile una volta ripristinata e, come già disciplinato per il CAS, anche per coloro che usufruiscono delle altre forme di assistenza abitativa alternativa la mancata presentazione entro il 30 giugno 2022 della domanda per la ricostruzione, comporta necessariamente la cessazione della relativa gratuità della misura assistenziale.

f.u.
“Oggi, anche grazie alla conferma del Superbonus al 110% per quattro anni, ci sono le migliori condizioni possibili per ricostruire case sicure e sostenibili dal punto di vista ambientale. Lo Stato, che ha già messo a disposizione della ricostruzione del Centro Italia 14 miliardi di euro, e 1,8 miliardi con il Fondo complementare al PNRR per lo sviluppo economico, sta facendo in pieno la sua parte. Adesso è ora che tutti i protagonisti della ricostruzione, cittadini, tecnici, sindaci, uffici regionali, facciano la loro con il massimo impegno possibile. Non possiamo accettare ulteriori ritardi, indecisioni o comportamenti opportunistici: dove si può, si deve ricostruire”.
Lo ha detto il Commissario Straordinario di governo per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, incontrando ieri i giornalisti e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei cittadini per fare il punto sulla Legge di Bilancio, il fondo del PNRR per le aree sisma, l’andamento dei lavori nel cratere e le decisioni che saranno prese entro fine anno, a cominciare dal nuovo calendario delle scadenze per la presentazione delle domande, che riguarderà in primo luogo i percettori del Cas e delle altre forme di assistenza.
“Nel 2021 sono stati approvati quasi 5 mila progetti e si sono chiusi più di 2 mila cantieri, con la riconsegna di altre 5 mila unità immobiliari. Dall’avvio della ricostruzione sono già rientrate in possesso dell’abitazione 15 mila famiglie, ma il grosso del lavoro è ancora davanti a noi, perché dovremo ricostruire almeno altri 40 mila edifici, oltre ai 20 mila per i quali sono già state presentate le domande. Oggi abbiamo risorse e strumenti adeguati che ci permettono di programmare al meglio anche la ricostruzione privata. Il termine per la presentazione delle richieste di contributo viene spostato in linea generale a fine 2022, ma per la prima volta ci saranno delle scadenze intermedie. I beneficiari dell’assistenza, se non hanno impedimenti oggettivi, dovranno presentare la domanda entro il 30 giugno, a pena di sospensione degli stessi benefici” ha detto Legnini, registrando il consenso dei comitati e delle associazioni dei cittadini. “Nello stesso tempo – ha aggiunto il Commissario – avvieremo un’azione nei comuni più colpiti, dove la ricostruzione in alcuni casi è ancora molto indietro, spingendo i sindaci a predisporre dei cronoprogrammi puntuali per la presentazione delle domande dei privati”.
“In questi due anni abbiamo rimosso gli ostacoli normativi e procedurali più evidenti. Oggi riscontriamo difficoltà legate all’andamento del mercato dell’edilizia, prima saturato dal successo del Superbonus, poi ingessato dall’aumento dei prezzi. Abbiamo già deciso un primo aumento del contributo di ricostruzione, ma entro febbraio avremo anche un nuovo prezzario, più aderente alle condizioni attuali del mercato. Nel frattempo – ha aggiunto Legnini - i progettisti possono usare i prezzari regionali, già adeguati, e contare sul riconoscimento dei maggiori costi per i lavori già iniziati e sul Superbonus al 110% che consente di coprire la spesa per gli interventi di riparazione che resterebbero sulle spalle dei proprietari”.

A conclusione della conferenza, il Commissario ha ricordato che è fissata per oggi 30 dicembre, l’ultima Cabina di coordinamento per approvare le ultime Ordinanze speciali attuative del Fondo PNRR da 1,78 miliardi. Saranno definiti, in particolare, gli interventi della Misura B, che stanza 700 milioni di euro in gran parte a favore delle imprese del cratere.
Sempre oggi il Commissario firmerà l’Ordinanza per il rinvio dei termini per la presentazione delle richieste di contributo e la nuova Ordinanza Speciale per la ricostruzione di altre 189 scuole nelle quattro regioni del cratere, e l’adeguamento delle risorse per altre 80 scuole già finanziate.
c.c.
La proroga generalizzata del Superbonus al 110% fino al 2025 nelle aree colpite dai terremoti apre uno scenario molto positivo per la ricostruzione del Centro Italia, una delle più vaste e complesse che il Paese si è trovato ad affrontare. Anche a nome di tutti i cittadini colpiti voglio ringraziare il Governo, il Parlamento, ed in particolare i relatori e i membri della Commissione Bilancio, per la grande attenzione e sensibilità che hanno portato all’accoglimento della nostra richiesta nel testo della Legge di Bilancio oggi all’esame dell’Aula del Senato”.

Lo ha detto il Commissario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, commentano l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento alla Legge di Bilancio, che stabilizza il Superbonus nelle aree sisma. “La conferma degli incentivi fiscali del 110% sia per i condomini che per gli edifici uni e bifamiliari inagibili dopo il sisma, e per ben quattro anni, permette oggi ai cittadini di affrontare una ricostruzione rapida, sicura e rispettosa dell’ambiente delle abitazioni distrutte dal terremoto avendo certezza delle risorse disponibili, ed al Commissario di programmare al meglio il lavoro e le risorse necessarie. Nella stessa Legge di Bilancio per il 2022 – ha ricordato Legnini - è previsto anche l’ulteriore finanziamento della ricostruzione privata per 6 miliardi, l’esenzione ai fini Irpef ed Imu delle abitazioni inagibili a seguito del sisma, che continueranno a godere anche delle agevolazioni sulle utenze, e i termini per il mantenimento dei depositi di stoccaggio temporaneo delle macerie. Anche questi sono segni tangibili dell’impegno della politica nei confronti dei cittadini colpiti da questa tragedia. Sono già passati cinque anni dal terremoto, negli ultimi due c’è stato un deciso cambio di passo, ma il grosso del lavoro da fare, con la ricostruzione di almeno 40 mila edifici, è ancora davanti a noi e – ha sottolineato il Commissario - non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Oggi ci sono tutte le condizioni per accelerare la ricostruzione delle abitazioni distrutte o danneggiate superando anche, grazie alla possibilità di utilizzare il Superbonus al 110% per la spesa non coperta dal contributo pubblico, il problema dell’incremento dei prezzi che sta rallentando le attività dei tecnici e delle imprese nei cantieri, e che sarà oggetto di ulteriori provvedimenti da parte nostra. Spetta ora ai cittadini, ai loro tecnici, alle imprese, darsi da fare per cogliere questa opportunità e procedere senza altri indugi alla preparazione e alla presentazione dei progetti di ricostruzione dovunque sia possibile. Così come spetta alle Regioni e ai Sindaci il compito di superare al più presto i residui ostacoli che, in alcuni comuni, ancora impediscono la presentazione delle pratiche. Sono certo – ha concluso Legnini - che il Governo ed il Parlamento troveranno la sede opportuna per garantire il mantenimento delle altre misure legate allo stato di emergenza, a cominciare dalla sospensione dei mutui per i cittadini, le imprese e gli stessi comuni, così come le misure per compensare il mancato gettito della Tari, che non hanno trovato spazio nella Legge di Bilancio”.
Entrano in vigore da oggi le prime due ordinanze attuative delle misure per lo sviluppo economico delle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 previste dal Fondo nazionale complementare al Pnrr.

Il commissario Giovanni Legnini ha firmato due ordinanze che affidano ad Anas la progettazione e la realizzazione di lavori su diversi lotti relativi alla rete stradale statale del cratere e ad Rfi la riqualificazione di 11 stazioni ferroviarie.

Per le strade statali che attraversano le quattro regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, l’ordinanza stanzia 177 milioni di euro, 140 dei quali per l’esecuzione dei lavori e 37 per la progettazione di nuovi interventi. Questi ultimi, grazie all’intesa raggiunta con il ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, saranno finanziati con rilevanti risorse aggiuntive nell’ambito del nuovo contratto di programma con l’Anas, che è il soggetto attuatore delle opere di ripristino della rete stradale dopo il sisma.

Tra i primi cantieri anche la SS 78 tra Belforte, Sarnano e Amandola, e la SS 210 Amandola-Servigliano.

L’altra ordinanza riguarda il potenziamento e la riqualificazione delle principali stazioni ferroviarie del cratere sismico, ed affida i relativi lavori, per un importo di 33,5 milioni di euro, a Rete Ferroviaria Italiana, che investirà con propri fondi altri 18,3 milioni di euro. I lavori di miglioramento riguarderanno le stazioni di Teramo, L’Aquila, Ascoli Piceno, Fabriano, Macerata, Tolentino e Tolentino Campus, Rieti, Antrodoco, Spoleto e Baiano di Spoleto.
Estendere temporalmente il bonus 110% nei territori a rischio terremoti ed inserire tra le condizioni quella di migliorare simicamente la struttura. È la proposta del Commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, intervenuto alla 4° Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica.

Legnini ha posto l’accento sul superbonus per le ristrutturazioni edilizie, sottolineando come lo strumento normativo sia “fondamentale per avviare una politica organica e una programmazione, individuando le aree e le risorse per mettere in sicurezza almeno le parti più fragili del Paese. Rendendo strutturale una misura normativa come questa, potremo mettere in sicurezza il patrimonio edilizio privato e pubblico, non solo quello danneggiato dal terremoto”.

Il Commissario Legnini fa leva su un’ottica di profilassi per limitare i danni causati dal sisma, ipotizzando una riforma normativa e finanziaria. “Il terremoto è un evento ciclico – dice –, ma non prevedibile. Negli ultimi dodici anni, tra spese già sostenute e da sostenere, lo Stato ha impegnato oltre 50 miliardi di euro per riparare i danni del terremoto. È necessario fare un passo avanti deciso verso la sicurezza sismica, stabilendo un programma di azione e di priorità da seguire. Si dovrebbe reintrodurre l’obbligo del miglioramento sismico per l’accesso al superbonus – sottolinea Legnini –: lo Stato coprirebbe gli oneri dei lavori, ma a condizione che si arrivi a un grado di sicurezza elevato. Un altro tema potrebbe essere quello dell’assicurazione obbligatoria degli immobili per i cittadini rispetto ai rischi delle calamità naturali, prevedendo a valle degli interventi finanziati dalla ricostruzione post sisma o dal 110%”.

l.c.

“Oggi riconsegniamo alla Città di San Severino Marche uno dei suoi storici palazzi, un tempo sede delle istituzioni giudiziarie, divenuto Residenza civica dopo le scosse che ci hanno costretto a dichiarare inagibile il Municipio”.

Con queste parole il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha salutato ufficialmente, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma nel 2016, onorevole avvocato Giovanni Legnini, la riapertura di palazzo Governatori dopo i restauri e i recuperi che hanno fatto seguito al terremoto.
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Lo storico edificio, risalente al 1600, attualmente accoglie l’ufficio del Sindaco, la sala Consiliare, alcuni uffici della struttura comunale e la biblioteca “Francesco Antolisei”, preziosa raccolta libraria dove sono conservati oltre 30mila volumi editi tra il XV e il XVIII secolo tra i quali spiccano più di 200 manoscritti, 70 incunaboli e oltre 1500 edizioni cinquecentesche.
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“L’immobile, già ristrutturato dopo il sisma del 1997 - ha ricordato il sindaco Piermattei subito dopo il taglio del nastro in una breve cerimonia svoltasi nella ex sala udienza del Giudice di Pace, oggi trasformata in sala del Consiglio - è stato interessato da interventi di riparazione del danno e miglioramento sismico, per un importo complessivo di circa 720mila. Le opere hanno permesso il recupero strutturale, nonché il restauro architettonico e pittorico, delle sale di rappresentanza. In particolare sono state consolidate le murature portanti e sono stati rifatti e consolidati alcuni solai del primo piano e della copertura, parzialmente crollati a seguito delle scosse di cinque anni fa. Esternamente sono state ripristinate tutte le facciate, restaurate le persiane e le modanature in pietra, è stato revisionato il manto di copertura mentre internamente sono state consolidate tutte le volte in muratura, è stato smantellato e rifatto il pavimento della biblioteca e quello del fondo Coletti. Gli interventi eseguiti sono stati finanziati all’interno del secondo programma delle opere pubbliche tramite l’Ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione. Questa inaugurazione – ha poi concluso il sindaco Piermattei - precede di pochi giorni la consegna dei lavori di ristrutturazione del Municipio e segna la chiusura del sesto cantiere di otto opere pubbliche finanziate, cioè il lazzaretto del santuario di Santa Maria del Glorioso, l’edificio attiguo a Porta Romana, l’ex scuola di Stigliano, i laboratori dell’Istituto Professionale Pocognoni e il palazzetto dello sport Albino Ciarapica”.
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Soddisfazione per la conclusione dei lavori è stata espressa dal Commissario straordinario Legnini che è tornato a promettere fondi per la Casa di riposo “Lazzarelli” ma anche “risorse per finanziare le opere pubbliche a San Severino Marche visto che qui si lavora molto e bene”.

Da Legnini, inoltre, è stata anticipata l’imminente emissione di un’Ordinanza destinata, prima di Natale, a finanziare ulteriori 600milioni di euro per il ripristino di 450 sedi scolastiche nelle aree terremotate e, entro la fine dell’anno, di un’ulteriore Ordinanza per finanziare gli interventi legati al Fondo nazionale complementare al Pnrr.

Alla cerimonia della riapertura di palazzo Governatori, insieme al presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, hanno preso parte i componenti la Giunta e l’Amministrazione settempedana e i capi area del Comune oltre alle forze dell’ordine e ai volontari di Protezione Civile.
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Subito dopo la visita a palazzo Governatori ci si è trasferiti nell’aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” dove il commissario Legnini ha incontrato il dirigente scolastico, professor Sandro Luciani, e gli studenti impegnati in un convegno. Nel breve colloquio, alla presenza dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio di istituto, sono state fornite rassicurazioni sui lavori che interessano la gloriosa scuola demolita dopo il terremoto del 2016 e in fase di ricostruzione. Il commissario ha poi preso visione dei nuovi laboratori di chimica e meccanica.

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