L'Università di Camerino ancora da record! Per il diciassettesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, ottenendo un punteggio medio di 93,5, guadagnando ancora rispetto al punteggio dello scorso anno.  

L’Università di Camerino è un gradino sotto al podio a livello nazionale, quarta assoluta tra gli Atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.


Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.

“Sono chiaramente felicissimo ed orgoglioso di questo risultato – ha sottolineato il Rettore professor Claudio Pettinari – che per il diciassettesimo anno consecutivo premia il nostro Ateneo. Con grande soddisfazione dedico questo successo ai nostri studenti, che sono i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro. Ma permettetemi di ringraziare l'intera comunità universitaria che non si risparmia e dimostra quotidianamente un grande senso di appartenenza ad Unicam, reso evidente quest’anno in occasione dell’emergenza sanitaria, fronteggiata in maniera eccellente. Nessuno si è sottratto ai propri doveri lavorando alacremente per continuare a garantire l'eccellente qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca, nell'intero periodo del lockdown. Non abbiamo permesso che si perdesse neppure un'ora di lezione, neanche una sessione di esami, neanche una sessione di laurea. Grazie a tutti”.

“In questi giorni – ha proseguito il Rettore – stiamo iniziando a tenere esami e sedute di laurea anche in presenza, mentre nel mese di settembre riprenderemo in presenza anche le lezioni. Manterremo comunque la possibilità di seguire le lezioni in modalità telematica. Per il nuovo anno accademico abbiamo anche lavorato ad una rimodulazione dell’offerta formativa con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, per rendere i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Coloro che si immatricoleranno al primo anno di uno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di Unicam saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie: una opportunità in più per decidere di intraprendere un percorso formativo universitario dal momento che, come dimostrano anche i dati Almalaurea, la laurea rappresenta un importante investimento per il proprio futuro”.

“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce all’ottimo risultato finanziario conseguito anche quest'anno dal nostro Ateneo: grazie all'utile di bilancio ottenuto, infatti, continueremo ad investire sui servizi agli studenti, sulle borse di studio e su attività di grande innovazione che a breve annunceremo e alle quali stiamo lavorando da tempo."

Si è svolta nei giorni scorsi all'Università di Camerino una riunione del Consorzio IGP del Ciauscolo. Vi hanno preso parte anche il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari, il prof. Gianni Sagratini, responsabile del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e la prof.ssa Elisabetta Torregiani, delegata del Rettore per i Rapporti con le imprese. Alla riunione ha partecipato anche il dott. Luciano Ferruccio, referente per la Regione Marche.
Presente all'incontro una rappresentanza delle aziende facenti parte del Consorzio nelle persone di Graziella Ciriaci, Sonia Ciccarelli, Massimiliano Andreozzi, Guido Focacci. anche 
Dopo una presentazione del corso di laurea in Scienze Gastronomiche da parte del prof. Sagratini e una presentazione del Consorzio da parte del Segretario Benedetto Ranieri, si è deciso di inoltrare al Ministero la richiesta di diventare Consorzio di tutela, la cui sede sarà presso l’Università di Camerino.
Il Consorzio collaborerà fattivamente con il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, e referenti del progetto per Unicam saranno proprio i professori Sagratini e Torregiani.

C.C.
Si accresce l'offerta formativa dell’Università di Camerino: dal prossimo anno accademico sarà attivo il nuovo corso di laurea triennale in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”. L’innovativo percorso di studi sarà tenuto in lingua italiana ed inserito all’interno dell’offerta formativa della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e sostituirà il vecchio corso interclasse Geological, Natural and Environmental Science.

Unicam dunque decide di implementare l’investimento culturale e tecnologico sulla sostenibilità ambientale, affiancando il nuovo corso incentrato sulle scienze naturali al corso, anch’esso nuovo, in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”.

“Con questa nuova riorganizzazione – sottolinea il Rettore Unicam Claudio Pettinari – abbiamo voluto caratterizzare ancora di più e rendere più specifici i due percorsi di geologia e scienze naturali, dando così la possibilità agli iscritti di acquisire competenze molto più peculiari e professionalizzanti”.

“Il corso in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” – evidenzia il prof. Andrea Catorci, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e responsabile del corso di laurea – è strutturato in due curricula. Il primo, Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali, è maggiormente incentrato sulle classiche scienze naturali ed ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base sui temi della botanica, zoologia ed ecologia abbinati ad una forte acquisizione di capacità pratiche (rilevamento in campo ed analisi dati) finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e alla conservazione della biodiversità. Il secondo, Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy, ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali e basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni e la qualità degli ambienti rurali ed urbani”.

Nell’ambito del nuovo percorso formativo gli insegnamenti sono organizzati in tre macro-settori principali che nell’insieme affrontano i temi connessi con la sostenibilità dell’uso delle risorse naturali e dell’ambiente antropizzato, che permetteranno allo studente di acquisire un bagaglio di conoscenze spendibile soprattutto nel mondo della green economy e della pianificazione sostenibile delle attività produttive. Sono previsti in particolare un gruppo di discipline di base e caratterizzanti, un gruppo di discipline naturalistico-gestionali, un gruppo di discipline per lo sviluppo sostenibile.

Il nuovo percorso formativo è stato progettato in collaborazione e con il supporto delle principali associazioni ambientaliste italiane, nonché con il contributo di importanti associazioni di categoria quali quelle relative al mondo agricolo, per far sì che il laureato sia immediatamente inserito nel contesto delle problematiche insite nel mondo socio-culturale moderno e nel relativo universo del lavoro.

I laureati triennali avranno inoltre la possibilità di completare la loro formazione iscrivendosi alle Lauree Magistrali UNICAM ed in particolare al corso in Biological Sciences, che tra gli indirizzi presenta anche quello in Biodiversity and Ecosystem management.
C.C.





Unicam e Comune di Camerino si avviano a presentare il progetto Europeo ARCH per la protezione,tutela  e valorizzazine dei beni culturali. Domani giovedì 28 maggio, è in programma un incontro tra i partner del progetto e i principali stakeholders nazionali e locali interessati .

Un primo passo concreto verso una stabile e proficua cooperazione tra il mondo della ricerca e i soggetti che , attraverso le loro scelte, possono promuovere azioni efficaci nel proteggere i nostri territori dalle conseguenze di eventi naturali disastrosi.

Ad introdurre i lavori saranno il Rettore di Unicam Claudio Pettinari  e il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia; l'incontro vedrà coinvolti anche rapprpesentanti di Protezione Civile, Ministero dei Beni Culturali, Regione Marche e numerosi altri stakeholders. Interverranno al dibattito anche gli altri due partner nazionali di ARCH: Enea e INGV.

ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards) è un progetto di ricerca selezionato dalla comunità europea all’interno del programma Horizon 2020 e prevede complessivamente un finanziamento di 6 mln di Euro. Il progetto coinvolge 15 partner, tra enti di ricerca e amministrazioni di diversi stati membri, e sarà orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali e la resilienza delle città d’arte nei confronti di rischi ambientali.

Camerino, insieme a Bratislava e Valencia costituiscono situazioni di particolare interesse,in quanto accomunate da un patrimonio culturale di particolare rilevanza, esposto a rischi naturali di diversa natura. Su questi casi studio verranno sperimentate tecnologie innovative di protezione e verranno elaborati nuovi strumenti operativi per la pianificazione degli interventi di miglioramento della sicurezza e per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.

All’interno del gruppo internazionale, gli esperti del Comune di Camerino collaboreranno con un gruppo interdisciplinare di ricercatori di UNICAM che comprende studiosi di Ingegneria Sismica, Chimica dei Materiali, Restauro, Geologia e Sistemi di Monitoraggio. Il gruppo sarà coordinato dal prof. Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria delle Strutture.

Dallo studio, un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca di UNICAM a livello internazionale, nonché la possibilità di nuove prospettive per la riduzione del rischio sismico di Camerino e di tutta l’area montana limitrofa, ricca di testimonianze storiche da proteggere e valorizzare.

C.C.
 
Unicam dà il via al suo Porte Aperte virtuale e al primo Career Day Live d’Italia. La presentazione dei due eventi, rispettivamente in programma il 20 maggio e il 27 maggio, è avvenuta nel corso di una conferenza stampa in modalità telematica. Annunciati anche nuovi corsi di laurea. Da quest’anno prende vita il Corso triennale di primo livello in Ambiente- Gestione sostenibile delle risorse naturali. Rivoluzionato anche il Corso di Geologia- Scienze della terra che si chiamerà “Scienze geologiche e tecnologie per l’ambiente” e si svolgerà in lingua italiana. Continueranno a crescere anche gli altri due innovativi corsi di Scienze Gastronomiche e di Gestione dei flussi migratori. 

Non si fermano dunque ma cambiano solo nella modalità i due appuntamenti consueti dell'Open Day e Careeer Day, dedicati l’uno alla scelta del percorso universitario e l’altro all’incontro tra studenti e aziende. Aperto dal Rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, l’incontro di presentazione è proseguito con l’illustrazione dell’Open Day da parte della Delegata del Rettore per l’Orientamento prof.ssa Valeria Polzonetti, mentre la Delegata del Rettore per i Rapporti con le Imprese prof.ssa Elisabetta Torregiani, ha spiegato lo svolgimento del Career Day.

“Siamo ripartiti con queste attività con una modalità diversa da quella che prima adottavamo- ha esordito il rettore Claudio Pettinari - Finora il rapporto intenso tra studente, docenti e personale dell’università, ha potuto viversi negli spazi dell’ateneo; grazie a questo rapporto siamo riusciti a comunicare a loro la nostra capacità di fare, di formarli e dare a loro opportunità e challenger che raramente si possono trovare in ambienti diversi. Abbiamo ben chiaro che compito dell’università è continuare a indirizzare i ragazzi verso scelte consapevoli e corrette e soprattutto che siano in grado di offrire loro delle opportunità. Non è un caso che le due iniziative siano state messe insieme: scuola, università, lavoro, perché entrambe guardano al futuro: da un lato la scelta consapevole del percorso di laurea e dall’altro la scelta dell’indirizzo verso il mondo del lavoro: una filiera che oggi si rafforza ancora di più. Il 20 maggio- ha proseguito Pettinari- sarà un Open day, un porte aperte un po’ diverso. Cercheremo di entrare subito nel merito delle attività didattiche e scientifiche che si possono fare a Camerino.e, tra l’altro, con delle novità assolute. Abbiamo infatti dei nuovi corsi di laurea e corsi di laurea già presenti che si sono reindirizzati e modernizzati ; presenteremo dunque tutta l’offerta dei nostri corsi e gli studenti avranno la possibilità di incontrare a distanza i docenti e parlare con loro. E i docenti saranno a disposizione anche successivamente per fornire tutti i chiarimenti necessari. E’ un momento particolare perché l’evento covid ci ha frastornati un po’ tutti; non avendo avute in questi mesi i giovani delle chiare indicazioni, magari potrebbero incontrare delle difficoltà di scelta. Importante poi il Career day che si aprirà una settimana dopo ( 27 maggio) e che avrà una modalità live per consentire il contatto tra imprese e laureati Unicam che vorranno con esse interloquire. Le imprese si presenteranno e gli studenti potranno mettere a disposizione i loro curricula e la propria formazione alle aziende che ne vorranno fare uso. Unicam continuerà ad implementare formazione che per noi deve essere formazione permanente perché il mondo evolve rapidamente.  Prenderanno vita quindi diverse iniziative proprio a questo scopo. In programma vari seminari con la presenza di grandi esperti che discuteranno di temi centrali : dall’ ICT all’economia circolare, dalla salute alle tecnologie, dall’architettura al diritto. Dunque, una serie di temi per cui oggi l’uomo ha esigenza di formarsi,verranno trattati all’interno delle nostre iniziative”.


La Prof. Valeria Polzonetti, delegata all’orientamento Unicam ha quindi illustrato nello specifico il Porte Aperte on line live. Un evento di primo contatto tra la realtà studentesca e il mondo della formazione e della vita universitaria che si respira in Unicam e che, ben strutturato negli anni, a causa delle contingenti situazioni dell’emergenza, ha subito per forza di cose una riorganizzazione. “ Ma- ha detto Valeria Polzonetti- lo abbiamo fatto con grande volontà ed interesse per offrire agli studenti, che in questo momento vivono la complessa situazione di dover scegliere il percorso di studi futuri, la possibilità comunque di venirci a conoscere. Unicam dunque ancora una volta apre le sue porte e lo fa in maniera virtuale con la tecnologia che da sempre utilizziamo, per fare in modo che anche se a distanza, si possa essere vicini” Lo studente avrà lo stesso la possibilità di venirci a trovare, ricevere il saluto di benvenuto del rettore e potrà quindi scegliere l’aula nella quale andare a svolgere la sua attività”. Nelle aule si svolgeranno le presentazioni dei corsi di studio, gli studenti potranno raccontare la loro esperienza, si incontreranno professionisti che proietteranno i giovani nel mondo del lavoro. “L’open day - ha spiegato – è un momento in cui l’ateneo vuole fornire agli studenti tutti quegli strumenti utili per compiere una scelta consapevole. La scelta del futuro è un passo importante: bisogna valutare attentamente quali sono le proprie ambizioni e per cosa si è portati: per questo sono state sempre sviluppate tante attività insieme e lsi è avorato anche con i ragazzi delle scuole del territorio che hanno già avuto l’opportunità di prendere contatto con l’aria favorevole che si respira negli ambienti Unicam. Il 20 maggio dunque il via al primo evento che viene messo in campo, al quale seguiranno altri appuntamenti durante tutta l’estate; saremo ben contenti di ripristinare incontri in presenza non appena sarà possibile. Tuttavia - ha concluso- seppure attraverso un monitor e comunque in presenza, in questo momento vogliamo dare delle risposte: far conoscere la variegata, anche innovativa, offerta dei nostri corsi di laurea che da sempre contraddistingue Unicam. L’Open Day è dunque un momento attraverso il quale gli studenti possono intraprendere un iniziale contatto con la nostra università per cui l’invito è a partecipare alle attività proposte nelle aule perché i ragazzi debbono uscire dalle nostre Porte aperte virtuali con delle certezze e noi siamo sempre pronti nel dare risposte”.

Alla delegata ai rapporti con le aziende Elisabetta Torregiani quindi il compito di spiegare il Primo Career Day on line d’Italia. Già dal giugno del 2019 si era iniziato a organizzare l'evento che avrebbe dovuto tenersi il 2 aprile 2020 al Lanciano Forum, ma l'emergenza sanitaria ne ha costretto il rinvio al 27 maggio. 
"Non ci siamo fermati e abbiamo deciso di farlo in modalità virtuale- ha detto- Subito è stato inviato il nuovo 'save the date' alle aziende Più di 60 erano già iscritte nella nostra piattaforma e tutte hanno confermato la loro presenza. IlCareer Day si svolgerà con piattaforma Edustar che già ha raccolto nuove registrazioni di imprese".
Passando allo svolgimento dell'evento la delegata ha quindi spiegato che l'apertura del 27 maggio sarà a cura del rettore Pettinari. Si proseguirà quindi con 4  webinar di 15 minuti .dedicati agli studenti e che avranno per argomento rispettivamente, Bio e salute a cura di Fileni. Disinfettanti -Prevenzione infezioni e Sanificazione tenuto da Nicola Petrosello direttore del Dipartimento Clinico  e ricerca malattie infettive dello Spallanzani di Roma; gli altri due webinar saranno dedicati all'Economia circolare e ai Prodotti dell'informatica.
 Terminati  i webinar si aprirà la piattaforma e i ragazzi potranno andare a visionare i video delle aziende partecipanti; si potranno iscrivere e prenotare colloqui di lavoro. Il Career  Day  non si esaurirà il 27 maggio ma sarà spalmato su più giorni per la durata minima di un mese : ogni azienda avrà 3 giorni a disposizione per calendarizzare i colloqui di lavoro. Ogni azienda avrà la sua aula viruale dove farà i colloqui programmati con gli studenti.
Nel pomeriggio del 27 maggio inoltre ci saranno anche dei webinar formativi per aziende. Gli argomenti andranno da Credito alle Imprese e responsabilità fiscale, a Sospensione e incentivi fiscali, Tutele per i lavoratori.
C.C..

L’Università di Camerino si conferma in prima linea nella collaborazione a progetti riguardanti l’ emergenza Covid 19.
Un nuovo segnale viene dallo Spin-off Synbiotec s.r l che lo scorso 30 aprile ha deciso di donare 5500 capsule di integratori a base di probiotici SYNBIO 3.0 al Covid Hospital di Camerino. Un gesto di solidarietà nei confronti del personale sanitario e dei pazienti che combattono la loro lotta contro il Covid-19.

Nella foto, Stefano Sfascia, Carla Orpianesi, Ermanno Pieroni e Maria Cristina Verdenelli 
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La dottoressa Maria Cristina Verdenelli e la professoressa Carla Orpianesi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Synbiotec, hanno provveduto personalmente a consegnare i prodotti nelle mani del Dott. Stefano Sfascia, alla presenza del sindaco Sandro Sborgia. 
Presente alla donazione Ermanno Pieroni, in rappresentanza dell'Università di Camerino e quale componente del Consiglio di Amministrazione e delegato dell'ateneo. L'iniziativa è stata elogiata dal rettore Claudio Pettinari,impossibilitato a partecipare in quanto impegnato in altro evento accademico.  

Il laboratorio scientifico Synbiotec, impegnato in ricerca e innovazione di integratori alimentari di alta qualità, è specializzato nella produzione di probiotici, riconosciuti dal mondo scientifico come principio che rafforza il sistema immunitario attraverso l'equilibrio del microbiota intestinale, apportando benessere a tutto l'organismo.
La scelta dell'ospedale camerte è stata dettata dal fatto che Synbiotec è Spin-off di UNICAM e opera nel Comune di Camerino in Località Torre del Parco.
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"Abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza al territorio - dichiara la presidente di Synbiotec s.r.l Maria Cristina Verdenelli- Ci è sembrato importante far vedere il nostro impegno e testimoniare il nostro aiuto, sicuramente minima cosa rispetto a quello che sta facendo tutto il personale sanitario dell'ospedale; sappiamo che i nostri probiotici possono essere d'aiuto anche nelle fasi secondarie del virus e soprattutto nelle problematiche intestinali che il Covid può comportare. Lo spirito della nostra donazione è  dunque quello di cercare di essere vicini ai pazienti e nel contempo anche a medici e infermieri;il prodotto è infatti d'aiuto nel riequilibrare il probiota intestinale, fondamentale anche per il buon funzionamento del sistema immunitario. Realizzare prodotti che possano essere utili per il benessere delle persone, è la nostra mission aziendale- conclude la dottoressa Verdenelli- quindi, con questo gesto abbiamo voluto esprimere attenzione e prossimità".  
Studiati e realizzati direttamente nei laboratori dell'azienda, i prodotti Synbiotec sono a chilometro zero; la loro garanzia deriva dal fatto che di base hanno una grande ricerca scientifica. Sono  distrìibuiti da farmacie, parafarmacie ed erboristerie. 
C.C.
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Anche il docente Unicam David Vitali, nel team internazionale che ha realizzato un primo prototipo di radar quantistico. La nuova tecnica di rivelazione oggetti a distanza basata sulla quantistica, è stata sviluppata in Austria nell'Istiuto di Scienze e tecnologie,  con la collaborazione delle Università di Camerino e di York (Regno Unito). Lo  studio è stato pubblicato l'8 maggio nella rivista  Science Advances.
I fisici Shabir Barzanjeh e Johannes Fink dell’IST austriaco, Stefano Pirandola dell'Università di York  e David Vitali dell'Università di Camerino, hanno inventato e dimostrato sperimentalmente un nuovo prototipo di radar che utilizza l’entanglement quantistico per rivelare  appunto un oggetto a distanza. Questa integrazione della fisica quantistica nella vita quotidiana può influenzare in modo significativo il settore biomedico e della sicurezza. 

L’entanglement quantistico è un fenomeno fisico per cui due particelle rimangono interconnesse, continuando a condividere caratteristiche fisiche a prescindere dalla loro lontananza reciproca. Il lavoro appena pubblicato ha dimostrato una nuova tecnologia di rivelazione chiamata “illuminazione quantistica a microonde” che fa uso di fotoni a microonde correlati quantisticamente come metodo di rivelazione. Il prototipo, noto anche come “radar quantistico”, è in grado di individuare oggetti in ambienti altamente rumorosi in cui i classici sistemi radar solitamente falliscono. La tecnologia ha il potenziale per applicazioni di imaging biomedico a bassissima potenza e scanner per la sicurezza.

Sotto,  illustrazione del radar quantistico
illustrazione prototipo di radar quantistico

I principi di funzionamento alla base dello strumento sono semplici: invece di usare microonde convenzionali, i ricercatori correlano due fasci deboli di microonde, il signal (segnale) e l'idler. Il segnale è inviato verso l’oggetto interessato, mentre i fotoni idler sono misurati in isolamento relativo, senza interferenza o rumore. Quando il segnale torna indietro riflesso dall’oggetto, l’entanglement tra i due fasci è perso, ma sopravvivono tracce della correlazione, sufficienti a creare una firma che descrive l’esistenza o l’assenza dell’oggetto bersaglio, indipendentemente dal rumore presente nell’ambiente.

Mentre l’entanglement quantistico in sé è fragile, il dispositivo offre alcuni vantaggi rispetto ai classici radar. Ad esempio, a bassa potenza, i sistemi radar convenzionali solitamente soffrono la scarsa sensibilità perché hanno problemi a distinguere le radiazioni riflesse dall’oggetto dal rumore radiativo naturalmente presente. L’illuminazione quantistica offre una soluzione a questo problema, in quanto le similitudini tra i fotoni signal e idler, generati dall’entanglement quantistico, rendono molto più efficiente la distinzione tra il segnale (ricevuto dall’oggetto ricercato) e il rumore generato nell’ambiente

“Il messaggio principale del nostro studio– affermano i ricercatori – è che il ‘radar quantistico’ o l’‘illuminazione quantistica a microonde’ non sono solo possibili in teoria, ma anche in pratica. Se raffrontata con i classici strumenti di rilevazione a bassa potenza nelle stesse condizioni, è già possibile vedere che, nel caso di basso numero di fotoni, la rivelazione basata sulla fisica quantistica può essere superiore.”

Nel corso della storia, la scienza di base è stata una delle locomotive dell’innovazione, del cambiamento di paradigma e dell’avanguardia tecnologica. Sebbene rimanga la dimostrazione di un concetto, la ricerca del gruppo ha efficacemente avvalorato un nuovo metodo di rivelazione che, in alcuni casi, può essere già superiore ai radar classici.

“In passato, dimostrazioni come quella da noi provata sono spesso servite come pietre miliari nel raggiungere successivi avanzamenti tecnologici- dicono i ricercatori-. Sarà interessante vedere le implicazioni future di questa ricerca, in particolare per sensori a microonde di piccolo raggio”.

Questo risultato scientifico è stato possibile solo attraverso la collaborazione di fisici teorici e sperimentali, tutti guidati dal desiderio di indagare come la meccanica quantistica possa aiutare a superare i limiti fondamentali della rilevazione. Per poter presentare vantaggi anche in soluzioni pratiche, avremo bisogno anche dell’aiuto di esperti ingegneri elettronici; resta molto lavoro da fare per rendere il nostro risultato applicabile a rilevazioni nel mondo reale.

La ricerca è stata finanziata con fondi dell’Unione Europea dal programma di ricerca e innovazione europeo Horizon 2020, nell’ambito di un progetto che vede coinvolta l’Università di Camerino con il prof. David Vitali ed il prof. Stefano Mancini, entrambi membri della Sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie.











La sequenza sismica in atto da 4 giorni con epicentro nel comune di Amandola, ultima scossa di magnitudo 3.3 quella registrata oggi alle ore 12.31 dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sta mettendo in apprensione la popolazione. A preoccupare è il ripetersi di questi eventi sismici, due dei quali  sono stati di una certa  intensità e avvertiti distintamente nelle province di Fermo, Ascoli e Macerata. A spiegarci scientificamente cosa sta accadendo è il geologo Emanuele Tondi, docente di Unicam e direttore delle nuova sede di INGV dell'ateneo di Camerino.
"Nel territorio comunale di Amandola è in corso uno sciame sismico, per la precisione a circa 4 km ad oves del centro abitato verso i Monti Sibillini. Lo sciame sismico in atto- spiega il prof. Emanuele Tondi-  si localizza appena fuori dalla zona destabilizzata dei terremoti del 2016, per cui non possiamo considerarle le scosse degli aftershocks della sequenza principale del 24 agosto 2016 che ancora non è finita. Vista però la vicinanza con quella sequenza, non possiamo tuttavia escludere che vi sia un'interazione.
Di solito gli sciami sismici durano alcuni giorni e poi vanno a terminare, ciò è avvenuto e avviene spesso nel territorio italiano- prosegue- tuttavia non possiamo sapere come evolverà, nel senso che comunque quella zona in passato è stata epicentro di terremoti non dell'intensità di quelli delle zone epicentrali del 2016( ndr Amatrice- Visso, Norcia) ma di certo importanti. In quella zona - sottolinea il prof. Tondi-, pur essendo minore rispetto a quella che caratterizza la dorsale appenninica, la pericolosità sismica resta comunque alta. I terremoti sono generati in questo caso da faglie più piccole e più profonde e purtroppo, trattandosi di zona che in passato ha generato terremoti anche più forti, è chiaro che esiste la possibilità  di scosse di maggiore intensità  rispetto a quelle verificatesi in questi giorni. La caratteristica del terremoto è infatti che avviene sempre nellle stesse zone e con caratteri simili; se dunque in passato si sono verificati eventi di una certa intensità con epicentro in determinate zone, lo stesso si verificherà anche in futuro. Nello specifico, prima o poi si ripeteranno terremoti simili a quelli che si sono avuti nel 1799 e nel 1873.  Il problema è che non possiamo sapere quando, ma è chiaro che più tempo passa dall'ultimo evento, più aumenta.la probabilità che si verifichi di nuovo. Noi dobbiamo essere comunque sempre pronti affinchè nel momento in cui si verifichi non crei danni; seguire le norme tecniche di costruzione in zona sismica, vuol dire avere edifici non vulnerabili dal punto di vista dei danni ed essere relativamente tranquilli". Certo, in un periodo di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, avvertire una scossa e fare mente locale che in realtà non si può uscire di casa, crea sicuramente un motivo di apprensione in più. "Questo è un problema aggiuntivo e a mio avviso -conclude il geologo- bisognerebbe cominciare a pensare ad una situazione di lockdown e ad una contemporanea emergenza sismica, anche non grave ma che comunque spinge le persone a stare fuori casa, anche la notte. Non  sarebbe un problema da poco, anche perchè non penso che una situazione del genere sia prevista da un piano di protezione civile, né comunale, né regionale e né nazionale. Credo dunque che andrebbero sviluppati anche queste tipologie di piani e di doppie emergenze simultanee. Non avevamo mai avuto prima un'emergenza sanitaria ma adesso che ci stiamo confrontando con essa, sbrighiamoci a prevedere la possibilità che durante un'emergenza sanitaria possano verificarsi anche delle crisi sismiche di rilievo". 
Carla Campetella
 

L'Università di Camerino ha avviato una serie di attività di ricerca a disposizione delle aziende del territorio, volte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Diversi i gruppi di ricercatori che si sono attivati in tal senso, ciascuno dei quali sulla base delle proprie competenze ha impostato studi e realizzato iniziative.

Dal protocollo di cura innovativo ideato dal prof. Giacomo Rossi, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, alla stampa delle valvole per i respiratori da utilizzare in terapia sub intensiva a cura della Scuola di Architettura e Design, passando per gli studi sull’andamento dell’epidemia e sull’efficacia delle misure di contenimento, fino all’allestimento, recentissimo, di un laboratorio per effettuare il servizio di test delle mascherine chirurgiche alle imprese manifatturiere che producono il dispositivo, nonchè all'attività di supporto alle aziende del territorio intenzionate a produrre e mettere in commercio prodotti igienizzanti per mani e superfici.

“Come ha sottolineato anche la prof.ssa Ilaria Capua in occasione del seminario telematico tenuto nei giorni scorsi presso il nostro Ateneo – ha detto il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – le persone si stanno avvicinando alla scienza ed alla ricerca scientifica che stanno tornando a dimostrare il proprio valore. Voglio ancora una volta ribadire il fondamentale ruolo della ricerca, realizzata attraverso il rigoroso metodo scientifico, che può portare benefici per la nostra quotidianità, sia in questo momento così particolare che in situazioni di normalità”.

Ne stanno prendendo sempre più consapevolezza aziende e singoli privati, che anche in questa occasione, hanno voluto sostenere la ricerca scientifica di Unicam, attraverso significative donazioni. Ha tenuto a ricordarlo lo stesso rettore Claudio Pettinari, aggiungendo il suo personale ringraziamento e quello dell'intera comunità universitaria. 
"Sostenere la ricerca scientifica- ha ribadito-  significa investire su noi stessi, sul nostro benessere, sulla nostra quotidianità, oltre che sui nostri giovani, sul loro futuro e sul futuro dell’intera società. Ne siamo estremamente convinti e siamo davvero felici che il nostro incessante lavoro sia apprezzato anche dai nostri stakeholders. Approfitto per ringraziare tutta l’Area Ricerca, Trasferimento tecnologico e Gestione progetti che come al solito lavora incessantemente e alacremente anche per consentire il continuo contatto con il territorio”.

Per avere tutte le informazioni sulle attività di ricerca Unicam nell’ambito del Covid-19 e per eventuali richieste di collaborazione, l’Ateneo ha attivato la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., alla quale si può scrivere per avere un primo contatto ed essere indirizzati dall’Area Ricerca, Trasferimento tecnologico e Gestione progetti di Unicam agli interlocutori giusti.
C.C.



Grande interesse per l'intervento della scienziata Ilaria Capua che l’Università di Camerino ha ospitato virtualmente nel pomeriggio di giovedì 30 aprile.  Di fama internazionale la virologa italiana oggi direttrice del One Health Center of Excellence dell'Università della Florida, ha fatto il punto sullo stato dell’arte e su cosa ci aspetta, a partire dalla cosiddetta Fase 2, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. A dialogare con la prof.ssa Ilaria Capua è stato il prof. Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam

Dopo aver fatto un excursus su quanto successo e su come il virus abbia iniziato a diffondersi rapidamente in tutto il mondo scatenando la pandemia, la prof.ssa Capua si è anche soffermata sulle opportunità che potrebbero venir fuori da tutto questo.

“Il Covid-19 – ha sottolineato la prof.ssa Capua – ha portato molti segnali sulla sostenibilità del mantenimento di un sistema globalizzato all’attuale livello di interconnessione che poi però non è in grado di rispondere ad una grande minaccia. Sta inoltre fungendo da acceleratore di interdisciplinarietà, dal momento che ora tutti i ricercatori vogliono portare il loro contributo, non solo quelli che operano nell’area biomedica.”

“Un’altra opportunità che ci sta offrendo la pandemia – ha proseguito – è che le persone si stanno avvicinando alla scienza. Dopo aver sofferto di attacchi, di perdita di rispetto e di credibilità, ora tutti vogliono sapere di scienza. Si tratta di una occasione che soprattutto le università non devono lasciarsi sfuggire”.

Un onore e una grande occasione per gli  studenti di Unicam nonchè per l’intera comunità universitaria, ha definito l'incontro il Rettore Claudio Pettinari:
"R
ingrazio il Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria Guido Favia per aver fatto da tramite ed aver dato ai nostri studenti questa opportunità. Abbiamo fortemente voluto avviare questo ciclo di incontri per dare non solo alla comunità universitaria, ma a tutti gli interessati, un momento di confronto con autorevoli personaggi di livello internazionale, per provare a capire meglio cosa sta succedendo, cosa dovremo aspettarci, cosa ne sarà della nostra quotidianità e della nostra socialità, sia ora sia quando l’emergenza sarà superata. Ringrazio gli ospiti che hanno voluto essere con noi e quanti lo saranno nei prossimi appuntamenti”.

L’incontro con la prof.ssa Capua si inserisce nel ciclo di incontri telematici sul tema “Opinioni per Unicam – tra scienza e sentimento” che, con notevole successo di pubblico, ha visto protagonista del primo appuntamento, il poeta e paesologo Franco Arminio che ha dialogato con il Rettore Pettinari sul ricordo come fondamenta per il futuro e, sulla situazione che si sta vivendo in questo particolare momento nelle aree interne del nostro Paese.
C.C.



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