La sede del rettorato dell'Università di Camerino illuminata di blu per una settimana.
Unicam aderisce infatti alla campagna 
“Go Blue for AMR” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Settimana di sensibilizzazione per l'uso consapevole degli anti-biotici (World Antimicrobial Awareness Week), in programma in tutto il mondo dal 18 al 24 novembre.
"Gli antibiotici saranno una delle tematiche su cui le nostre comunità dovranno prossimamente molto interrogarsi - dichiara il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari -. Il problema dei batteri e delle infezioni ad essi collegate, il tema delle tante malattie che possono essere curate con l'utilizzo degli  antibiotici  vanno visti in stretta correlazione anche con la possibilità che questo tipo di farmaci  possano magari essere sostituiti da nuovi farmaci e da nuovi prodotti  in grado di rappresentare valida alternativa alla dilagante antibiotico-resistenza. Azioni di sensibilizzazione come questa - aggiunge Pettinari - servono soprattutto a stimolare le comunità ad avere  maggiore consapevolezza che la scienza può  aiutare ognuno di noi a vivere meglio.
L'uso consapevole dell'antibiotico lo colleghiamo  pertanto anche ad un utilizzo  consapevole delle informazioni scientifiche che ognuno di noi deve  assolutamente ricevere ed ascoltare da coloro che sono in grado di fornircele.  Di fake e di informazioni sbagliate purtroppo ne circolano tante e, molto spesso queste portano anche ad un utilizzo errato dei farmaci" 
c.c.
Il Programma straordinario di ricostruzione di Camerino ha ottenuto il parere favorevole della Commissione permanente composta dai vari rappresentanti dei ministeri, della Soprintendenza, della struttura commissariale, della Regione e dell'USR. Presentato dall'amministrazione comunale nel dicembre 2020, al PSR manca ora solo l'atto formale dell'approvazione con decreto da parte del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, vicecommissario alla ricostruzione. 
"Un passo in avanti per tutta la comunità" l'ha definito il sindaco Sandro Sborgia aprendo l'incontro pubblico servito ad illustrare lo stato dell’arte, i progetti in fieri della ricostruzione di Camerino e le sfide future, da affrontare insieme alle istituzioni e alla collettività. 
In presenza all'Auditorium Benedetto XIII, o collegati dal canale You Tube, molti  cittadini camerti hanno seguito con interesse l'assemblea che ha riunito al tavolo i suoi principali protagonisti.
Nel segno della collaborazione corale che caratterizza tutto il percorso di ricostruzione della città ducale, accanto al sindaco Sandro Sborgia sono intervenuti il rettore dell’Università di Camerino 
Claudio Pettinari, l'Arcivescovo Francesco Massara e l'architetto Francesco Karrer . Il prof Karrer guida il team di esperti incaricato della redazione del documento direttore e della realizzazione dei Piani attuativi relativi a parte del centro storico, al quartiere San Giorgio-Vallicelle e alle frazioni di Arnano, Sant’Erasmo, Calcina, Nibbiano e Piegusciano.
Il sindaco Sandro Sborgia ha detto di aver ritenuto doveroso tornare a condividere quanto fatto, quanto in corso e quanto da farsi.
"Lavoro complicato e difficile che, insieme a tutti gli altri attori della ricostruzione, abbiamo cercato di rendere il più fluido possibile con tanto sacrificio e tanta forza di volontà. Lungi dall’essere un momento celebrativo per tirare bilanci o resoconti  - ha affermato – l’incontro di oggi è solo di condivisione. Di sicuro potevamo fare di più e meglio ma siamo consapevoli di aver fatto il possibile; penso che il lavoro fatto sia diretto a far sì che questa ricostruzione, che per tanto tempo ha stentato a decollare e che oggi vede i primi passi, potrà essere sicuramente portata a compimento anche in tempi ragionevoli".
Il rettore di Unicam Claudio Pettinari ha ringraziato le amministrazioni comunali, con le quali in 5 anni l'ateneo ha lavorato in sintonia: "Di problemi ce ne sono stati tanti ma ogni volta ci siamo seduti ad un tavolo e abbiamo cercato di risolverli- ha detto evidenziando che tutto il recupero che si fa è per riconsegnare ai giovani la speranza per un futuro sul territorio. "La prima ricostruzione che dobbiamo fare è del tessuto sociale e delle persone che debbono abitare questi territori. Non era così scontato che una istituzione come l'università dopo quello che è accaduto potesse rimanere. Noi che siamo la più grande azienda di questo territorio, giorno dopo giorno ci troviamo a competere con 80 atenei italiani che hanno risorse e strumenti incredibili per attrarre. Mantenere un ateneo qui non è qualcosa di semplice. Prima cosa su cui abbiamo puntato è stato rafforzare la valenza scientifica dell'ateneo; ci siamo fatti i muscoli e alla fine abbiamo ottenuto dei risultati che hanno consentito di accreditarci sul panorama nazionale. Sentire il Commissario europeo Gentiloni definire l'Università di Camerino un'eccellenza italiana ed europea di fronte ad una platea di 80 rettori, deve farvi sentire tutti orgogliosi come lo sono stato io". Secondo impegno di Unicam  è stato quello di realizzare delle strutture che prima non c'erano, in grado di aumentare il valore e la qualità dell'ateneo. Pettinari si è poi soffermato sulla terza operazione iniziata nel marzo scorso, cioè il recupero di strutture universitarie interne alla città che saranno funzionali per la ripresa e lo sviluppo economico, turistico e sociale di Camerino. "Questo è quello che faremo nel breve; come Unicam mi auguro di poter partecipare ai momenti di costruzione della città del domani. Una città che dovrà essere smart ma che deve essere vissuta e popolata".
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Fare massa critica, pur nella diversità di opinioni personali, è stato anche il leit motiv dell'arcivescovo Francesco Massara: "Tutti ci stiamo chiedendo che ricostruzione vogliamo fare e dove vogliamo andare: io sono dell'opinione che non si può fare un recupero strutturale senza pensare ad una ricostruzione economica e sociale. Le tre ricostruzioni vanno insieme, altrimenti, potremmo rimettere a posto anche tutte le abitazioni ma avremo solo case vuote. Ognuno ha diritto a tornare fra le proprie mura ma occorre che la ricostruzione sia accompagnata da quella sociale ed economica. E dobbiamo lavorare tutti insieme; le opinioni diverse sono una ricchezza ma debbono poterci aiutare alla ricostruzione mentale e comunitaria. Inutile negare che la ricostruzione materiale incontri delle difficoltà anche notevoli, nella programmazione dei progetti, nei passaggi burocratici, nel problema delle macerie ancora irrisolto, in quello delle imprese e degli operai, nel caro prezzi e nella carenza dei materiali. Le difficoltà ci sono ma non dobbiamo scoraggiarci ed è per questo che serve lavorare insieme. Se ognuno lavora per sé, se ci facciamole piccole guerre tra di noi, non arriveremo da nessuna parte. Pur nella diversità di pensiero, la città deve lavorare insieme. Questo è importante per la ricostruzione materiale e per la stessa ricostruzione sociale. Sappiamo bene che la ricostruzione sarà lunga ma in primo luogo dobbiamo pensare a far innamorare i nostri ragazzi della città- ha sottolineato Mons. Massara-,  altrimenti  avranno case riparate ma non ci torneranno. Lavoriamo dunque affinché possano veramente partire i cantieri; intanto qualcosa di buono sta uscendo. Al seminario si sta lavorando per realizzare la casa per sacerdoti anziani e soprattutto il centro Pastorale e l'oratorio destinato ad accogliere i ragazzi  che per il prossimo autunno, speriamo di vedere già aperto insieme ai campetti". Come illustrato più tardi dall'ing. Carlo Morosi, responsabile tecnico per la progettazione Ufficio ricostruzione della diocesi, a gennaio potrebbero partire i lavori anche per il recupero del palazzo arcivescovile.  Tuttavia, la ricostruzione delle tante chiese lesionate, incontra delle forti criticità dovute a schede parametriche non corrispondenti al valore dell'edificio ecclesiastico da recuperare e ai costi effettivi dei lavori da eseguire È stato poi assicurato che tutte le chiese delle frazioni rimaste fuori dal piano dell’ordinanza 105, verranno inserite in un secondo piano. " Ci stiamo davvero mettendo tutte le nostre energie - ha concluso il vescovo Massara - . Le chiese vanno recuperate ma a me preme soprattutto recuperare anche le strutture che possano servire ai giovani come punto di riferimento e di ritrovo. E in questo senso, a breve riapriranno per i ragazzi i locali di San Venanzio. Perché  il futuro di queste città sono i giovani e dobbiamo fare in modo che possano rimanere.  Il contributo dei cittadini è importante perché aiuta a migliorarci. Siamo qui per lavorare  ma è importante camminare insieme. Il nostro interesse è ridare una speranza. Aiutate anche me a fare bene la ricostruzione".  
Lo stato di avanzamento del processo di ricostruzione, è stato approfondito dal consigliere comunale delegato Luca Marassi, ricordando anche la definizione delle perimetrazioni dell'agosto 2019 seguita a settembre dalla presentazione della costituzione degli aggregati e, due mesi dopo, da quella del Piano Straordinario di ricostruzione che per essere istruito e deliberato ha richiesto 11 mesi, ottenendo solo due giorni fa il parere favorevole della Commissione permanente. Marassi ha preannunciato la stipula di una imminente convenzione con l'università per individuare insieme le linee guida e le attività strategiche per il rilancio socio economico di Camerino :"Adesso è il momento di cominciare a pensare a rilanciare il territorio- ha dichiarato-. La sfida è rendere questa città viva ".
Quanto  ai numeri della ricostruzione privata ad oggi, a fronte di 1960 edifici privati inagibili, tra già finanziati o in attesa di esserlo, Camerino ad oggi ha 513 progetti finiti e caricati nella piattaforma. Sono inoltre 42 i privati che hanno rinunciato al contributo statale per vari motivi  e alcuni di essi,  per accelerare la ricostruzione di abitazioni con danno lieve hanno preferito la strada del 110 per cento. In seguito alla richiesta della struttura commissariale si sono inoltre aggiunte 1271 manifestazioni formali di volontà a ricostruire; secondo il calcolo dell'amministrazione ne mancherebbero all'appello 181 ma di questi circa 100 sarebbero edifici pubblici o di proprietà di enti. Data la scadenza prorogata al 15 dicembre Marassi ha sollecitato i privati a farsi responsabili nell'esprimere questa volontà di ricostruzione del proprio immobile. La data è perentoria e, chi non lo farà non potrà poi ricostruire.
Seguita da una stabilizzazione la rapida ascesa notata a settembre/ottobre 2020 nella presentazione dei progetti della ricostruzione leggera, mentre sulla scia dell’ordinanza 100 il trend in crescita ha riguardato i progetti di quella pesante. La maggior parte dei progetti (389) riguardano le frazioni, pochi invece quelli del centro storico. Camerino vede già decretati e finanziati  123 milioni di euro di ricostruzione privata. Se a maggio 2019 i cittadini che percepivano il contributo autonomo di sistemazione erano circa 3000, oggi ne sono 1800; c'è infatti chi è rientrato nella propria abitazione ma anche chi, avendo deciso di acquistare una nuova casa  si è trovato a fare le spese col gap legislativo che gli ha fatto perdere il cas. Ad oggi 262 sono gli edifici decretati e i cantieri avviati e 156 gli edifici già riparati, la maggior parte dei quali si trovano nelle frazioni. Nel numero di decreti rilasciati e cantieri che possono iniziare, Camerino è il terzo comune delle Marche dietro a San Severino e Tolentino. 
La  stima dice che per la sola ricostruzione privata di Camerino lo stato dovrebbe alla città 800 milioni di euro.
Il punto sullo stato delle messe in sicurezza in centro storico è stato fatto dalla consigliera Anna Ortenzi. “Siamo ormai alla fine – ha detto-; restano 4 edifici la cui demolizione va fatta con smontaggio controllato e che condizionano la completa riapertura di via Lili e in parte di via Favorino. Si tratta di palazzo Napolioni e dell’immobile finale di via Lili vicino al Liceo: in quest’ultimo caso c’è il progetto ma manca ancora il nulla osta della Soprintendenza. Gli ultimo 2 progetti di demolizione controllata sono in via Varino Favorino; anche qui il progetto c’è ma è da trasmettere alla protezione civile il quadro completo delle liberatorie dei privati. Via Bongiovanni invece è agli stati finali, manca solo la chiesa di san Francesco per la quale c'è l'autorizzazione della soprintendenza e a breve dovrebbe andare in appalto insieme all'aggregato edilizio del Pincetto i cui proprietari hanno messo per iscritto la volontà di demolire .e depositeranno il progetto entro l'anno. Quindi,  hanno chiesto di non procedere alla  messa in sicurezza dello stabile. Potremmo dunque presto riaprire la via sulla quale si trovano diversi  appartamenti agibili che potranno essere di nuovo abitati. Positiva la situazione anche per via Costanza Varano e via Morrotto; tutti gli appalti precedenti sono conclusi; è in corso solo l'ultimo che riguarda il Palazzo della Musica, la muratura e l'arco e la casetta sottostante al palazzo stesso. Dopodiché tutta la strada potrà essere riaperta, seppure sempre in coordinamento con la demolizione del Betti che sovrasta la via da un lato”.
Primo incontro con la cittadinanza per il prof. Francesco Karrer, il cui intervento è servito ad illustrare il lavoro portato avanti finora dal suo team. L’architetto ha tenuto a sottolineare la dimensione sociale dell'intervento di ricostruzione. “La dimensione culturale umana è assolutamente fondamentale riconoscerla e ritrovarla nei suoi valori e nei suoi segni quotidiani. Al gruppo di progettazione che io coordino è stato affidato il compito di studiare i Piani attuativi di ricostruzione che altro non sono che una visione unitaria espressa attraverso un documento unitario. Non un intervento edilizio diretto, ma un intervento edilizio mediato da una previsione unitaria. Una perimetrazione corrisponde alla identificazione di un ambito potenzialmente omogeneo con determinate caratteristiche ivi comprese quelle talvolta espressamente sociali. Abitare è come dire possedere, non solo materialmente ma in quanto uno spazio lo si vive e lo si abita. Ci vuole rispetto di chi abita quei luoghi e l'atteggiamento che io tengo è di avvicinarmi anche con una certa umiltà; quei luoghi sono di qualcun altro e io cerco di interpretarne  con lui le esigenze e provare a migliorarli. Questo è l'atteggiamento. Noi siamo stati incaricati di studiare i piani  attuativi di una porzione del  centro storico e di alcune frazioni e quartieri. Con coraggio l'amministrazione ha voluto escludere una parte del centro storico dall'intervento preordinato delle perimetrazioni e lasciare ai singoli la libertà di intervenire.
Ai bordi- ha continuato Karrer - ci occuperemo di Borgo San Giorgio il cui agglomerato incorpora un pezzetto di centro storico e nel processo di ricostruzione questo elemento va valorizzato. Poi ci sono le frazioni che sono delle dimensioni e dei mondi diversi. Da un lato prevale l'esigenza di ridisegnare una piazza e un elemento di aggregazione,  dall'altro ci sono  Borgo San Giorgio e  Vallicelle che vanno  ricostruiti in una logica nuova, ridando una forma all'insieme”.
Vie di fuga  da ridisegnare, nuove occasioni di paesaggio  e punti di vista inaspettati possono aprirsi in centro storico in particolare da via Pieragostini. E per la Vallicelle del domani, un’edilizia garbata di case basse di due tre piani per un quartiere ripensato e rigenerato in maniera sostenibile. Ad illustrare lo stato dell'arte e il work in progress dell'università è stato poi il prorettore Vicario Graziano Leoni, seguito dall'ingegnere Carlo Morosi che ha rappresentato dei passi importanti che la ricostruzione degli immobili danneggiati di proprietà della Diocesi sta compiendo. 
c.c.
L’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF apre una nuova sede presso l’Università degli Studi di Camerino. Approvata dai Consigli di Amministrazione dei due Enti, la Sede INAF sarà situata presso la Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.

Grande soddisfazione del Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari e del Presidente INAF prof. Marco Tavani, che hanno fortemente voluto il rafforzamento e la istituzionalizzazione di una collaborazione già in essere tra i due Enti, in particolare per attività di ricerca nei settori dell’astrofisica, dell’astronomia e delle scienze dello spazio che vedono coinvolti doc enti e ricercatori della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.

Responsabile della Sezione INAF sarà il prof. Gabriele Giuli, docente della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.

“Questa collaborazione – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – rappresenta una grande opportunità per il nostro Ateneo. Sono previsti programmi di ricerca e di supporto didattico approvati e finanziati dai due Enti con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di attività didattiche sui temi specifici dell’accordo, con particolare riguardo al dottorato di ricerca, per contribuire a preparare figure professionali altamente qualificate”.

Presso la sede INAF in Unicam opererà sia personale dell’Ateneo che dell’ente di ricerca, ed è prevista la condivisione di laboratori e strumentazioni scientifiche e tecniche, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di ricerca prefissati nel piano triennale nella sezione.

Il prof. Gianni Sagratini ed il prof. Massimo Sargolini sono da due giorni i nuovi Direttori rispettivamente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e della Scuola di Architettura e Design "E. Vittoria" dell'Università di Camerino.  Riconfermato nell'incarico di Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie, il prof. David Vitali 

"È per me un percorso molto impegnativo e stimolante - commenta il prof. Gianni Sagratini-. Sono molto contento di questo incarico che per me significa tanto; sono nato e cresciuto in questa Scuola sin dagli anni del dottorato  di ricerca in Chimica del farmaco. È questa una Scuola che ha  grandi potenzialità e sarà mio compito sfruttarle al massimo. Noi come Scienza del Farmaco e dei prodotti della salute, sia come ambiti di ricerca che  di didattica ci occupiamo chiaramente di salute e di benessere, muovendoci e spaziando da quelle che sono le competenze e le conoscenze che ruotano attorno al mondo del farmaco, degli alimenti, delle piante, della cosmetica e di tutto ciò che dunque può essere utilizzato e che è  fondamentale  per vivere il più a lungo in salute. È un po' questo dunque il focus centrale di quello che cercherò di portare avanti e - conclude Sagratini- soprattutto incontrando quelle che sono le nuove sfide della società. La nostra è infatti una società mutevole, dinamica, per cui dovremo essere bravi anche ad intersecare quelle che sono le traiettorie che ci vengono proposte, inn primis dal Ministero della Salute e chiaramente dall'Europa. Per cui, salute e benessere al centro delle sfide del futuro".

Una sfida importante per il prof.Massimo Sargolini, neo direttore Della Scuola di Architettura e Design di Unicam.
"Il momento è speciale - afferma-; siamo di fronte ad una svolta forse epocale per l'Italia, dove io penso che la Scuola di Architettura e Design dell'Università di Camerino potrà dare moltoe questo, sia nella formazione  di nuovi professionisti capaci di dare un contributo alla rinascita dell'Italia, in particolare di questa porzione dell'Appennino centrale devastato dal sisma e poi sottoposta al colpo della crisi sanitaria che purtroppo ancora incombe. Dall'altro- aggiunge il prof. Sargolini- il contributo è importante anche sotto il profilo dell'attività di ricerca, sempre più applicata e sempre più legata alle tematiche di questo territorio fragile e vulnerabile. È il momento in cui il doversi impegnare per il territorio, è elemento centrale e mission fondamentale di tutte le università e di tutte le Scuole d'Italia. Su questo, credo che una Scuola di Architettura come la nostra, dovrà molto concentrarsi negli anni a venire".  
c.c.
 

L’ictus rappresenta una grave emergenza medica ed una delle tre principali cause di decesso in Italia (dopo cardiopatie e prima del cancro). Si tratta di un danno del tessuto cerebrale causato da un insufficiente afflusso di sangue ossigenato in un’area del cervello con possibile morte delle cellule e perdita di una o più funzioni cerebrali. Per prevenire l’ictus è fondamentale uno stile di vita sano, ad esempio praticando attività fisica con regolarità, ed una corretta alimentazione.

A questo riguardo è ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica che il consumo di frutta e verdura riveste un ruolo importante nella prevenzione di numerose malattie invalidanti quali l’ictus per merito dei fitonutrienti che contengono e che riescono a modulare vari processi cellulari predisponenti all’insorgenza delle suddette malattie.

E’ proprio per questo che nell’ambito del progetto di dottorato Eureka sulla Mela Rosa dei Monti Sibillini, finanziato oltre che dall’Università di Camerino, anche da Regione Marche e Bacino Imbrifero montano del Tronto, svolto in collaborazione con il Comune di Montedinove e coordinato dal prof. Filippo Maggi, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, si è studiato l’effetto protettivo di estratti idroalcolici ottenuti da buccia e polpa di mela rosa nei confronti dei danni provocati da ictus ischemico nei ratti.

Lo studio, dal titolo ‘Therapeutic effects of hydroalcoholic extracts from the ancient apple Mela Rosa dei Monti Sibillini in transient global ischemia in rats’, è stato appena pubblicato nella rivista internazionale Pharmaceuticals.

I risultati dello studio hanno confermato una protezione di entrambi gli estratti nei confronti della produzione di citochine infiammatorie e dello stress ossidativo nelle cellule nervose. L’estratto delle bucce ha, inoltre, manifestato anche un effetto protettivo nelle cellule cerebrali riducendo la morte cellulare indotta da ictus.

Sono stati infine effettuati anche studi comportamentali che hanno evidenziato un ruolo neuroprotettivo degli estratti di mela rosa.

“I risultati del nostro studio – ha sottolineato il prof. Maggi – hanno quindi dimostrato che la mela rosa è una fonte di nutraceutici in grado di proteggere dai danni da ischemia cerebrale. Non c’è dubbio, pertanto, come questa antica varietà possa rappresentare il frutto ideale da inserire all’interno di una dieta sana ed equilibrata al fine di prevenire le principali cause di morbilità nella nostra popolazione e da utilizzare come fonte di attivi nel settore della nutraceutica”.



Presentato nella sala convegni del rettorato di Unicam il progetto Purple, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del Por Fse e tra quelli volti al reinserimento nella vita sociale e lavorativa delle donne con pregresso carcinoma mammario.

Il progetto, unico del genere ad essere finanziato in provincia di Macerata, vede l’Università di Camerino nel ruolo di capofila in collaborazione di partenariato con l’associazione Le orchidee,Cooss Marche onlus e Asur Area vasta 3.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, la prorettrice alle Pari opportunità Unicam Barbara Re, la direttrice dell’Area Vasta 3 dott. Daniela Corsi collegata in streaming, la coordinatrice dei servizi formativi di Cooss Marche Susy Sartini, la presidente dell’associazione Le Orchidee Maria Baio e il dott. Nicola Battelli, direttore del reparto Oncologia dell'Ospedale di Macerata    

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"Una iniziativa importante per tutto il territorio di riferimento" - così ha definito il progetto il rettore Claudio Pettinari: “Dare risposte chiare, positive e di prospettiva è grande  compito degli atenei essere attori importanti nella vita di tutti i giorni. Lo facciamo con una progettualità condivisa con l’Area Vasta 3 e con i partner Coos Marche e  Le orchidee”. Prima di cedere la parola a Barbara Re Pettinari ha voluto ricordare che l’università di Camerino, attraverso i registri dei tumori, monitora da anni la situazione provinciale e regionale, evidenziando l’incidenza negativa dei casi di  tumori al seno il cui dato, solo nelle annualità dal 2010 al 2012, registrava 3880 donne colpite e di queste almeno2000 in età lavorativa. “Quando parliamo di età lavorativa- ha osservato Pettinari- parliamo di persone che invece hanno capacità di continuare a dare un  contribuito alla società col proprio lavoro e che, grazie alla possibilità di lavorare, possono sentirsi veramente bene. Ed è estremamente importante che ognuno di noi si senta bene e che, anche a seguito di una malattia, possa essere in grado di esprimere se stessa  e continuare a darsi agli altri. Come università  e con le nostre competenze possiamo dare un contributo innovativo a tutto il progetto”. Il percorso di Purple è stato quindi illustrato dalla prorettrice Barbara Re: ”Un progetto che ci accompagnerà per ii prossimi 12 mesi e che già da tempo ci ha visti metterci in gioco per trasferirvi competenze in vari ambiti, dai profili giuridici del mercato del lavoro della scuoladi Giurisprudenza,  alla comunicazione digitale del corso di Informatica al Teatro sociale in collaborazione con l’Accademia di arti sceniche e visive ETRA. Competenze che abbiamo poi voluto combinare con quelle proprie  degli altri partner del progetto e soprattutto con il supporto dell’Asur“. 
Destinatarie di Purple saranno 32 donne e nello specifico 12 disoccupate e 20 occupate. Il budget a disposizione è di circa 150mila euro che per più dell’80 per cento avrà per destinatarie le donne coinvolte nel progetto stesso.  Articolato in due macro-fasi di attuazione Purple prevede una prima macro-fase di formazione della quale è previsto l’avvio nel mese di ottobre e che avrà per base l’informazione con seminari tematici, la formazione e, una prima consulenza orientativa “perché vorremmo far sì che la formazione non sia qualcosa di preconfezionato ma sia adeguata per queste donne individuando le competenze più calzanti per loro  - ha spiegato Barbara Re- . Nella seconda fase le disoccupate e occupate si divideranno in due gruppi;  avremo quindi la possibilità di coinvolgere le donne disoccupate  in borse lavoro nelle aziende che hanno già espresso la volontà di partecipare e in quelle che vorranno unirsi. Per le donne occupate continuerà invece  la formazione e moduli di approfondimento. Nel vivo dei corsi di formazione avremo da un lato competenze di leader-ship e dall’altro l’informatica e il  percorso di orientamento di counseling specifico”. La collaborazione con ETRA favorirà poi una nuova modalità di condivisione e sperimentazione formativa. In aggiunta alle aziende della regione Marche che hanno già dimostrato interesse al percorso, disponibilità è stata assicurata anche dai  Centri per l’impiego e dagli Ambiti  Territoriali.
" Accolgo questo progetto con grande entusiasmo, sia come donna e sia come medico  - ha dichiarato la dott. Daniela Corsi -. Trovo che sia la dimostrazione fattiva di come dal gioco di squadra si possano attivare delle bellissime finalità. Una squadra che unisce l'aspetto sanitario, l'università, associazioni di volontariato che sono sempre stati enti fondamentali e di supporto per una finalità che è davvero molto interessante e dall'impatto sociale di grande rilievo. In un momento storico nel quale un po' tutti, vuoi per la pandemia, vuoi per altri motivi, ci siamo un po' sentiti soli, riprendere in mano quel segmento delle persone che si sono trovate colpite da questa patologia, trovo che sia di alto valore. I numeri delle persone affette sono tristemente alti e noi dobbiamo ringraziare tutto il lavoro di screening che c'è dietro e che permette di individuarle. Debbo fare un elogio ai servizi di oncologia di questa Area Vasta che, nonostante le difficoltà del periodo pandemico, hanno portato a termine comunque questo fondamentale lavoro di screening". Concludendo il suo saluto, Corsi si è augurata che il progetto  Purple possa essere solo l'inizio di tante progettualità e di una sempre più proficua collaborazione con l'Università di Camerino.
Felici di dare il proprio apporto, testimoniato dalle parole delle rispettive rappresentanti, dott.ssa Susy Sartini e dott.ssa Maria Baio, sia la Cooperativa Cooss Marche che da tempo collabora con Unicam, sia l'associazione Le orchidee . "Ci siamo resi conto che le tematiche affrontate in questo progetto allargavano la nostra mission di supporto alle persone - ha detto Susy Sartini- . Un progetto  quello di Purple che non ha un fine  assistenzialistico, ma che mira ad accompagnare le donne che hanno incontrato la difficoltà della malattia a riprendersi il proprio percorso di vita". 

L'importanza del reinserimento lavorativo e sociale delle donne operate di tumore al seno è stata infine evidenziata dal dott. Nicola Battelli direttore del reparto Oncologia dell'Ospedale di Macerata, il quale ha riferito che oggi in Italia il carcinoma al seno colpisce una donna su otto e spesso non si capiscono le cause. " Cosa chiedono le donnne operate al seno?  - ha detto Battelli -Intanto ci chiedono di guarire e poi di tornare ad essere donne. E tornare ad essere donne significa recuerare la vita che avevano prima di questo incidente di percorso, ovvero ritornare nell'ambiente in cui si vive, ritornare donne dal punto di vista psicologico e sociale".   
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nella foto il dott. Nicola Battelli 

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Va in onda domani giovedì 30 settembre nell’ambito di Tipicità in Blu 2021,la conferenza “COASTENERGY: ai confini dell’energia blu”. Alle ore 15.00 alla Mole Vanvitelliana l’evento verrà proposto in modalità phygital, per essere seguito sia in presenza fisica che da remoto.

“COASTENERGY – Blue energy in ports and coastal urban areas” è un progetto europeo finanziato nel 2019 dal Programma Interreg Italia-Croazia.
È coordinato da IRENA, l’Agenzia Regionale Istriana per l’Energia, e raggruppa otto partner istituzionali, accademici ed economici, tra cui l’Università di Camerino - sezione di Geologia.

L’obiettivo principale del progetto, che si concluderà a dicembre 2021, è quello di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo imprenditoriale nel settore delle Blue Energy, o energie rinnovabili marine su entrambe le sponde dell’Adriatico, e in particolare di promuovere sistemi per lo sfruttamento energetico del moto ondoso, delle correnti e del gradiente termico marino, con particolare attenzione ai sistemi integrati in porti e altre infrastrutture costiere.


Per raggiungere questo obiettivo, COASTENERGY ha lavorato molto sulla sensibilizzazione e il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini, creando network internazionali e locali e organizzando incontri, eventi e workshop che hanno portato alla definizione di strategie condivise per favorire la crescita delle Blue Energy e di studi di fattibilità di impianti pilota, compatibili con i potenziali energetici delle coste italiane e croate, le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica e le istanze delle comunità locali.
COASTENERGY ha anche creato la piattaforma online dell’Osservatorio congiunto Italo-Croato sui sistemi costieri per la produzione di energia blu, che potrà supportare imprese, enti pubblici e ricercatori intenzionati a promuovere progetti imprenditoriali e di ricerca nel settore.

La conferenza “COASTENERGY: ai confini dell’energia blu!” servirà a presentare i risultati ottenuti e a discutere le opportunità future da cogliere per favorire la crescita di un settore in crescita, riconosciuto in ambito europeo come un driver di innovazione e occupazione
All’Università di Camerino , tutto pronto per Sharper,  Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, in programma per l’intera giornata di venerdì 24 settembre.
 Un evento diretto a far conoscere il minuzioso lavoro di ricerca che quotidianamente viene svolto da donne e uomini del mondo della scienza a vantaggio della collettività. Un appuntamento che, con Unicam partner attivo del progetto Sharper, coordinato dalla società di comunicazione Psiquadro, proporrà un ricco calendario di iniziative, laboratori, attività ed eventi, aperti alla partecipazione dell’intera cittadinanza e per tutte le età. Nella sala riunioni del rettorato la presentazione dell’edizione 2021 con gli interventi del rettore Claudio Pettinari e del consigliere comunale di Camerino Riccardo Pennesi .
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“L’università di Camerino- ha affermato il rettore – ha sempre aderito alla Notte europea dei Ricercatori dalla sua istituzione, nel 2005. Nell’accogliere il messaggio dell‘Unione Europea sulla necessità di far conoscere la scienza e portarla sulle piazze, da allora il nostro ateneo è sempre stato organizzatore di questo appuntamento coniugando l’indirizzo dell’UE nella messa a punto di tanti altri contest di successo. Se comunicare è difficile- ha evidenziato Pettinari- comunicare la scienza lo è ancora di più. Spesso, come si è potuto notare anche nella fase emergenziale della pandemia, i concetti chiarii della scienza possono essere confusi dalle tante dichiarazioni fuorvianti.
Indispensabile è quindi comunicare bene e nella maniera corretta. È questa una delle mission più importanti dell’ateneo”.
Nel ricco programma di quella che il rettore ha definito una grande festa nel segno della bellezza della scienza  e dedicata a quanti hanno un ruolo da protagonisti nella ricerca, un momento particolare sarà quello che prevede la piantumazione di un ulivo nell’area verde del Campus di Unicam. La pianta, che già nell’antica Grecia stava a significare forza e trionfo, celebrerà e sarà dedicata al lavoro prezioso svolto da tante ricercatrici il cui apporto scientifico non è mai stato considerato e valutato. L’albero verrà simbolicamente messo a dimora dalle ragazze della squadra di basket del Cus Camerino vicino alla panchina rossa , emblema della lotta contro la violenza sulle donne. “Nel corso di una giornata intera più una notte- ha ricordato il rettore- tratteremo una grande varietà di temi riferiti alla fisica, alla Matematica, alla medicina veterinaria, alla chimica, all’informatica, alla medicina farmaceutica. Ma ci sarà spazio anche per laboratori, cultura e per lo spettacolo teatrale che ha per tema la scienza. Nella sua doppia veste di tecnico Unicam e di consigliere comunale, Riccardo Pennesi ha dunque manifestato l’orgoglio di una città presente per un evento di divulgazione della scienza a vantaggio di tutti.
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Ad illustrare nel dettaglio i vari appuntamenti di Sharper 2021 è stata poi la responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione di Unicam Egizia Marzocco., sottolineando in particolare la simpatica sfida alla quale anche quest’anno si sottoporranno i ricercatori dell’ateneo per tutta la giornata del 24 settembre e, le cui proposte saranno votate da una platea di studenti.
"Onde gravitazionali : un nuovo modo per ascoltare e capire l'universo", sarà il tema del laboratorio che, rivolto  ad un pubblico dai 14 ai 99 anni si terrà venerdì alle ore 17:00 nel cortile del Museo delle Scienze in   Piazza dei Costanti. Alle 17 e 45 prenderà il via dal  Polo di Informatica di via Madonna delle carceri il laboratorio "Osservare capire ed agire: giochiamo insieme per pianificare il futuro"
 Ad incuriosire la platea sarà alle 18.00,  la performance curata dai docenti della Sezione di Botanica  che, nel giardino del Polo Botanico con sede a Palazzo Castelli, guideranno alla conoscenza di veleni, piante e società umane.  E, per scoprire quanta scienza c'è nella Divina Commedia, basterà partecipare all' "aperitivo ... con Dante "E ritornammo a riveder le scienze",  grazie al contributo  del professsore  di chimica Claudio Pettinari e di tante studentesse e studenti, dottorandi e docenti Unicam
Grande chiusura di Sharper 2021 sarà poi alle 21,15 il Chemistry show , laboratorio- spettacolo a cura della sezione di chimica Unicam in programma nella sede del rettorato e che approfondirà "Il ruolo della chimica nella tecnologia delle nergie rinnovabili". 
Il programma completo è consultabile su www.unicam.it
c.c.
Taglio del nastro questa mattina a Camerino per la ristrutturazione del fabbricato "Corpo D" del complesso universitario Colle Paradiso che ospita la mensa oltre che il bar e gli uffici dell’Erdis Marche, Presidio di Camerino.
"Giornata bellissima per tutti", Così il direttore generale dell Erdis avv. Angelo Brincivalli-  "Finalmente viene restituito alla città un edificio importante che serve per garantire agli studenti quello che è il loro diritto di cittadinanza: poter beneficiare di servizi, di una mensa e di alloggi adeguati a ciò che si aspettano e che, nel momento in cui per il loro percorso di studi vivono fuori casa, possano sentirsi come a casa propria e vivere il luogo al massimo della loro esperienza educativa e formativa. Erdis - ha aggiunto- è ente strumentale di supporto della Regione Marche ma anche dell'ateneo camerte che, negli anni del post sisma, ha posto in essere una serie di azioni incredibili per poter mantenere radicato in questa città lo spirito e la volontà degli studenti di continuarvi a studiare".
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Si aggiunge dunque anche questo ulteriore segnale di ripartenza e rinascita al lungo elenco di azioni intraprese sin dall'immediato post sisma nella città universitaria, per testimoniare l'affetto e l'inscindibile legame, che accoglie e cinge in un abbraccio l'intera comunità universitaria. Oltre al direttore generale Brincivalli che ha fatto da moderatore nel successivo momento illustrativo, sono intervenuti all'inaugurazione la presidente di Erdis Marche Maura Magrini, l'assessore regionale Stefano Aguzzi, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il rappresentante degli studenti Unicam Yari Ferroni, l'ingegnere Michele Pompili DO Erdis.
Numerose le autorità istituzionali,civili, militari e religiose che hanno presenziato alla cerimonia insieme ai prorettori di Unicam, al personale dell'Erdis presidio di Camerino, ai dirigenti e alle maestranze delle ditte che hanno in concreto operato al raggiungimento del risultato. Tra i presenti, l'onorevole Patrizia Terzoni e sempre in rappresentanza della Regione Marche il presidente della I Commissione consiliare permanente Renzo Marinelli
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In seguito al sisma del 2016 parte del fabbricato ha riportato danni e inagibilità. Specie per l'area più colpita degli uffici amministrativi Erdis ha dovuto quindi optare per una nuova sistemazione, facendone rimanere alcuni all’interno del fabbricato, dislocati in spazi appositamente liberati; altri in aree diverse ma sempre all’interno del complesso universitario di Colle Paradiso. I lavori, che hanno previsto l’adeguamento sismico del fabbricato ed il miglioramento energetico, hanno avuto un costo di oltre 4 milioni e 200mila euro. L’opera è stata in buona parte finanziata con fondi POR FESR 2014-2020, messi a disposizione dalla Regione Marche.
L’intervento era iniziato a dicembre del 2019 e,rispetto alla data prevista del dicembre 2021, è stato concluso con qualche mese di anticipo. Nel corso del'incontro illustrativo dei lavori realizzati, nel sottolineare la consapevolezza del forte rapporto che l'ateneo di Camerino è capace di instaurare con i suoi studenti, il direttore generale di Erdis  Brincivalli ha dichiarato che l'ente è disponibile ad essere di supporto per far sì che questo solido rapporto prosegua anche nel futuro.
"Un supporto che significa sostegno a quella che è la principale attività educativae formativa dell'università. Siamo davvero entusiasti di questa giornata che vede la restituzione di un luogo che vede transitare studenti di tutte le nazionalità. E questa è una caratteristica meravigliosa della città di Camerino che vede rappresentato il mondo. E il mondo, basta vedere cosa scrivono gli studenti sui social, si ricorda di Camerino". Nei suoi ringraziamenti rivolti alle autorità presenti, Brincivalli ha voluto includere le persone dei dipendenti pubblici che hanno tanto lavorato per il raggiungimento di un obiettivo, citando in particolare l'operato di Roberto Pettinari e Francesca Pennacchioli e, per la parte della ristorazione, quello di Rita Cesari. Tenacia e caparbietà delle persone camerti il valore in risalto nelle sue parole.
"Che questa giornata resti nella memoria  come un momento nel quale la caparbietà marchigiana di lavorare e quella camerte in particolare, hanno realizzato qualcosa di utile per l'educazione dei ragazzi e per far sì che i giovani possano trovarsi bene in questa meravigliosa città".
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Col suo saluto, la presidente di Erdis Marche Maura Magrini si è augurata che il nuovo capitolo che ha coinvolto tutti "da chi è stato dietro le quinte a chi sul palcoscenico", possa essere di buon auspicio per tutta la macchina della ricostruzione dei luoghi duramente colpiti dal sisma e "d'auspicio anche per un ritorno alla normalità, che non è sempre scontata specie ad oggi", 
Il pensiero più forte il rettore Claudio Pettinari lo ha rivolto agli studenti e ha voluto ripercorrere i vari passaggi dei 5 anni trascorsi; dalla paura iniziale di perdere tutto del primo giorno fino all'investimento di ogni risorsa materiale e organizzativa, pur di offrire didattica, strutture residenziali, servizi, pur di restare accoglienti come sempre è stato.
"La struttura che oggi viene restituita - ha detto il rettore Pettinari- ha dato tanto, non solo ad Unicam, ma alla Regione Marche. Una struttura quella di Colle Paradiso che ha sempre accolto tutti, dagli studenti ai docenti, ai ricercatori di tutto il mondo. Ci è stata donata da Enrico Mattei che guardava alla formazione come elenento fondamentale di crescita  del paese. A seguito di una laurea honoris causa che l'università di Camerino gli aveva concesso Enrico Mattei ha deciso  di sostenere la costruzione di questa struttura". Nell'evidenziare delle difficoltà che si sono dovute fronteggiare, sempre a testa alta, nonostante i 33 mila metri quadri che Unicam debba ancora recuperare, il rettore ha sottolineato la capacità dell'ateneo di conservare ed elevare la sua competitività, portando in alto in tutto il mondo il nome della regione Marche:"Ci siamo abbassati come i giunti, abbiamo fatto passare la piena e ci siamo subito rialzati".
Il rappresentante degli studenti Unicam Yari Ferroni ha espresso soddisfazione e definito di straordinaria importanza l'intervento di ristrutturazione del corpo D di Colle Paradiso che "restituisce  alla comunità studentesca di Unicam una struttura fondamentale. Un ulteriore passo per attribuire di nuovo centralità alle strutture frequentate dagli studenti e che, si aggiunge agli impegni di cui Erdis si è fatto promotore e cioè di garantire l'assegnazione della Borsa di studio al 100 per cento degli studenti idonei indicati nelle graduatorie definitive approvate dall'Ente regionale diritto allo studio per l'anno accademico 2021-2022 , nonchè l'obiettivo dichiarato di ampliare il numero dei potenziali destinatari di borse di studio. La pandemia ha incrementato le disuguaglianze e questa misura contribuisce a dare risposta alle esigenze reali degli studenti".
Gioia e soddisfazione nei sentimenti espressi dal sindaco Sandro Sborgia evidenziando che " Il taglio del nastro e l'inaugurazione di una struttura per noi assumono un'importanza diversa, molto più profonda di quella che può essere la normale realizzazione materiale di una costruzione  in una realtà non segnata dagli eventi del sisma. Sono tuttavia doppiamente orgoglioso perchè questa struttura continua a rappresentare e perpetrare quella che è la vocazione di Camerino: una vocazione educativa e formativa per le nuove generazioni e la capacità di creare e consolidare rapporti umani che restano solidi nel tempo". Grato alla Regione e all'Erdis, il primo cittadino ha richiamato all'importanza di "investire in queste zone. Penso che concentrare ogni sforzo nelle realtà che più di tutte hanno sofferto, sia fondamentale e anche strategico per lo stesso sviluppo della nostra regione. Quando si concentrano gli sforzi per l'università, quando lo si fa per la sanità e per i servizi pubblici necessari in queste aree, io credo che si renda un servizio alla collettività in generale, non alle sole persone che abitano il territorio, ma all'intero Paese. Queste sono aree che necessitano di interventi pesanti e di una strategia di sviluppo sostenibile ed è per questo che l'attenzione verso questi luoghi deve essere massima. È anche quello un possibile modo per rimettere in moto un circuito economico di cui questa regione e questo Paese hanno estremamente bisogno". 

Il dettaglio progettuale di tutta l'opera,  è stato quindi illustrato dall'ingegnere Michele Pompili, motore dela realizzazione di tutti i lavori eseguiti per restituire la mensa e gli uffici ammnistrativi e che sarà anche il Rup dei lavori che presto interesseranno il Mattei 1 sempre a Colle Paradiso per 11 milioni di euro e finanziati per 5 mln e mezzo di euro dalla Regione Marche con fondi della Legge 338.  Molto sentito il plauso che l'ingegnere ha voluto indirizzare alla società KS costruzioni che si è occupata di tutti i complessi lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico della struttura Corpo D, dimostrando grande professionalità competenza e serietà. "Un cantiere avviato a gennaio 2020  quando a soli due mesi di distanza il Covid ha cambiato il mondo. Ebbene nonostante la data di conclusione lavori fosse quella di fine dicembre 2021, noi inauguriamo una struttura il 15 settembre. Ks costruzioni ha dunque dimostrato di essere una società seria".
Tante le figure a vari livelli che l'ingegnere Pompili ha voluto ringraziare di persona, sintetizzate infine nell'efficienza e nell'entusiasmo di uno staff al completo che ha permesso di pervenire al taglio del nastro. Le conclusioni sono state lasciate all'assessore regionale Stefano Aguzzi intervenuto in rappresentanza della regione Marche, ente che ha consentita tutta l'operazione. Nel farsi portavoce dei saluti del presidente Acquaroli e dell' assessore alla pubblica istruzione e università Giorgia Latini, complimentandosi con chi ha lavorato  con concretezza e merito per il raggiungimento del risultato e con chi ha portato avanti tutto il percorso, Aguzzi  ha sottolineato che tutte le parole che si potrebbero dire in un'inaugurazione a Camerino in particolare vanno dette con un'aggiunta: " Qui noi siamo in un territorio che è stato fortemente toccato da un sisma e da una situazione terribile, che vale purtroppo a contraddistinguere la città da tante altre realtà. Tutto quello che dunque avremmo detto, sostenuto e portato avanti in una qualsiasi altra inaugurazione, qui va innalzato al quadrato e va fatto ancora di più col cuore. Qui- ha rimarcato Aguzzi- va fatto ancor più con grande orgoglio. E se c'è una cosa che questa mattina io sono riuscito a cogliere non conoscendo questo territorio, nè chi vi opera direttamente, io posso dire che qui, con mia enorme soddisfazione, io colgo l'orgoglio di chi qui vive, opera, ha portato  avanti questa operazione. Lo vedo in tutti voi che finora non conoscevo. Sono molto contento di vedere un'opera così bella e dele percorso che è stato portato avanti - ha concluso- Sono molto soddisfatto di vedere che qui in questi territori c'è una voglia incredibile di guardare avanti, con determinazione e forza e nonostante le grandi difficoltà  Una voglia di guardare avanti con forza e determinazione che dovremmo avere tutti in quanto tutti stiamo uscendo da una situazione grave e generalizzata determinata dalla crisi pandemica che rischiava di metterci in ginocchio sotto tanti puni di vista. Di fronte a questa capacità di reagire che abbiamo notato qui, nonostante il sisma, nonostante il sopraggiungere della pandemia , come potremmo  oggi noi non essere orgogliosi per quello che qui è stato fatto . Come potrei non essere felice io e soddisfatto nel ringraziarvi di cuore per tutti i vostri meriti in questo percorso che ci motiva tutti  con più forza ad andare avanti".
Dopo la proiezione di un filmato che ha tracciato  le varie tappe di tutta l'operazione, ci si è spostati nella sala mensa per lo scoprimento di una colonna che mostra i lavori di rinforzo eseguiti sulla struttura, al quale ha fatto seguito la benedizione dei locali da parte del parroco don Marco Gentilucci.
Oltre ai lavori di sistemazione, l'Erdis ha investito una somma ulteriore di 400 mila euro per il completo rinnovo delle attrezzature delle cucine e per l'implementazione delle macchine che effettuano i ricambi d'aria all'interno dei locali mensa. 

c.c.

  



Unicam al secondo posto tra le università italiane e al quattordicesimo in EuropaGli studenti premiano ancora l’Università di Camerino.
Unicam infatti scala una posizione nel podio rispetto allo scorso anno e ottiene il secondo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dalla Scuola Normale di Pisa, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma EdTech di istruzione superiore per la condivisione di documenti universitari.


A livello europeo, l'Università di Camerino ottiene il 14mo posto, aumentando di ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno.

Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti e neolaureati di 1.800 università in 30 paesi, la classifica si basa su 16 categorie che hanno un impatto diretto sugli studenti e su come sperimentano la vita universitaria sia in presenza sia a distanza, aspetto che nel 2020/2021 è stato fondamentale.

Lo StuDocu World University Ranking 2021 si concentra non solo sulla reputazione accademica, sulla didattica, sui finanziamenti o sui servizi e le agevolazioni per gli studenti, ma sulla vita quotidiana del campus, come la qualità del cibo, le varie opzioni di alloggio, le politiche di inclusione e diversità, la cultura sportiva e anche sulla possibilità di fare conoscenze.


“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea il prof. Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo, che si aggiunge ai due ottenuti quest’anno nella classifica Censis e nel ranking internazionale THE-Times Higher Education. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”.

“Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, - prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio e nella massima sicurezza. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”

StuDocu World University Ranking si basa sull'opinione e l'esperienza di 100.000 studenti e neolaureati di quasi 1.800 università di 30 paesi del mondo raccolti dal 21 luglio al 10 agosto 2021. Ogni università è giudicata dagli studenti attuali o recentemente laureati su una varietà di categorie, utilizzando una scala da 1 a 10, così come la loro intenzione di raccomandare la loro scuola a familiari e amici. 

c.c.
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