Dopo gli ultimi danni causati dal maltempo e la tragedia scampata lunedì pomeriggio in via Lungara del Rio a Caldarola, dove sono caduti i pannelli della messa in sicurezza di un palazzo, ieri pomeriggio sono stati effettuati i sopralluoghi dei vigili del fuoco in centro storico.
Con la scala, i pompieri hanno controllato la situazione delle strutture di piazza Vittorio Emanuele II, via Roma, via De Magistris e via Pallotta, dove sono intervenuti per mettere in sicurezza alcuni comignoli che sono stati tolti e diversi coppi che sono stati sistemati.

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Resta ancora chiusa via Roma dove le auto non possono transitare in via precauzionale dopo la caduta dei pannelli di lunedì scorso. "La ditta che si è occupata della messa in sicurezza del palazzo - dice il sindaco Luca Maria Giuseppetti - tornerà lunedì prossimo per sistemare la situazione e ha avvisato che saranno necessari almeno tre giorni di lavori. Per questo motivo la via resterà ancora chiusa".

GS
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Via Roma

Cominciano i primi danni dovuti alle forti raffiche di vento che dalla notte scorsa si stanno abbattendo in provincia. I vigili del fuoco sono al lavoro per alberi, tegole e pali della luce pericolanti, soprattutto nella zona interna. Gli interventi si concentrano, infatti, a Tolentino, San Severino, Caldarola e Serrapetrona

A Caldarola, in particolare, si è deciso di chiudere via Roma, la via centrale che porta in piazza Vittorio Emanuele II e che dopo il sisma è percorribile a doppio senso alternato con i semafori. Una decisione arrivata dopo che nella via parallela, infatti, via Lungara del Rio, sono caduti dei pannelli e dei teli che servivano per la messa in sicurezza di alcuni tetti dei palazzi danneggiati dal sisma. Pannelli che sono caduti su due auto parcheggiate. Sono intervenuti i vigili del fuoco, ma a causa del vento molto forte non hanno potuto usare i mezzi per mettere in sicurezza il tetto e, secondo quanto riferito dal primo cittadino, torneranno domani per la sistemazione della struttura. 837B4D9A 0C44 425F A755 D8D716FD47FA

Lungo viale Umberto I invece sono stati abbattuti in via precauzionale alcuni tigli che, già ammalorati, sarebbero potuti diventare un pericolo con il vento forte.

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Ieri a Pian di Pieca un camion si è ribaltato a causa del vento e sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno trasportato il conducente al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino con delle contusioni, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

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Pian di Pieca

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A Cessapalombo il vento ha scoperchiato il tetto di un capannone e ha abbattuto un albero sulla strada davanti al cimitero, nei pressi del campo sportivo. Alcuni fili dell'alta tensione, inoltre, cadendo tra gli alberi, hanno incendiato un pezzo di terra. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.

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deposito degli attrezzi scoperchiato a Cessapalombo 

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albero caduto a Cessapalombo 

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A Sarnano, danni anche al parco del Serafino dove le raffiche di vento hanno abbattuto due alberi.

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2 alberi caduti al parco giochi di Sarnano

GS

(Servizio aggiornato ore 10.00)

La terra torna a tremare. Questa volta alle 8.46 di questa mattina con epicentro Caldarola.
Anche se la magnitudo è di 2.0, un grado che per chi ha vissuto il sisma del 2016 rappresenta solo un momento di assestamento, per gli abitanti dei 5 Comuni e dei paesi vicini c'è stato comunque un momento di paura.
I ricordi tornano necessariamente al 2016.
Un punto, quello dell'epicentro, che non è nuovo a scosse di questo tipo. Si tratta, infatti, della zona tra Croce e Vestignano di Caldarola. In località Poggio della Pagnotta, zona le Melucce.

Sotto nella foto la zona dell'epicentro 
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"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Entroterra maceratese sferzato dal vento. Le forti raffiche che stanno interessando dalla serata le zone interne hanno provocato da più parti disagi con rami spezzati e tegole pericolanti, soprattutto nelle abitazioni del cratere già danneggiate dal sisma, che hanno richiesto l'impiego delle squadre dei vigili del fuoco. A Cessapalombo il vento ha causato danni anche nelle Sae con il crollo di un tramezzo tra due casette e di un palo in ferro della luce, anche se la situazione, come confermato dal sindaco Giuseppina Feliciotti, è gradualmente tornata alla normalità.
Tegole cadute in strada anche a Caldarola (nella foto in alto) dove anche in questo caso i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza. Fortunatamente non si segnalano danni a persone.
A Tolentino il vento ha sollevato un pannello di protezione in un cantiere in Via Matteotti e gli operai che vi stavano attorno sono scivolati per cercare di contenere l'effetto vela; uno si è procurato un graffio sulla fronte, un altro è stato accompagnato a Macerata per i controlli.

A Sant'Angelo in Pontano si è scoperchiato il tetto di una fabbrica; una parte è caduta lungo la Provinciale Faleriense, in direzione Penna, ingombrando la strada, ma è stato immediatamente rimosso dai Carabinieri e dai passanti, mentre la maggior parte del tetto scoperchiato è rimasta a ridosso della ditta, bloccata da una pianta. I militari hanno chiuso temporaneamente la strada.

f.u.
G.S.

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Apre con un tutto esaurito la quinta rassegna de Il Gusto del Teatro, a Caldarola.

La compagnia Il teatro dei Picari di Macerata ha portato in scena L’inganno in maschera, di autore ignoto del XVI secolo, per la regia di Laura Nocelli.

Il prossimo spettacolo andrà in scena domenica prossima alle 17.15; dunque, l’apericena sarà dopo lo spettacolo.

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Sarà la Cooperativa Ci Credo dell’Anffas di Macerata a portare in scena una commedia di Vincenzo Salemme dal titolo … E FUORI NEVICA. La regia è di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.

Protagonisti della vicenda sono i tre fratelli Righi, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: sono Francesco detto Cico, il fratello fragile che si rivela invece molto acuto, Enzo, un cantautore depresso andato via di casa a 18 anni e mai più tornato, e Stefano, un agente di cambio che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale dovrebbe sposarsi a breve. Enzo e Stefano sono costretti dopo la morte della madre a prendersi cura di Cico, il loro compito si rivela tutt’altro che facile e la convivenza dei tre uomini è ricca di sorprese e malintesi a tratti esilaranti a tratti drammatici.

GS
I sindaci dei Comuni di Caldarola, Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo, Muccia, Serravalle di Chienti e Valfornace, non parteciperanno alla riunione convocata dal Sindaco Maurizio Mangialardi Presidente Anci Marche e prevista per domani a Roma presso il Pio Sodalizio dei Piceni.
In un comunicato stampa a loro firma, precisano che non parteciperanno alla riunione "in quanto la ritengono tardiva, insignificante e dal tono pre elettorale.
Tardiva perché iniziative collettive andavano fatte molto prima e anziché essere convocate a mezzo e-mail dovevano essere preventivamente concertate con incontri “veri” tra tutti i Sindaci coinvolti.
Insignificante - prosegue la nota- perché ANCI Nazionale e Regionale, le Regioni e alcuni Sindaci sono stati auditi dalle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato prima delle trasformazioni in Legge dei Decreti e fiumi di inchiostro in testi di revisioni elaborati dalla stessa ANCI, dalle Regioni e dai Sindaci sono rimasti totalmente inascoltati.

Le popolazioni terremotate - scrivono i sindaci- si sentono completamente dimenticate e offese per le promesse ricevute che sono rimaste totalmente disattese anche dopo la visita del Presidente Conte a Castelsantangelo sul Nera.

Il perdurare di questa situazione di stallo - conclude il comunicato - non può più essere sopportata e comporterà, se non si registrerà una significativa e tempestiva inversione normativa, iniziative forti che potrebbero anche sfociare con la consegna delle fasce tricolori al Presidente del Consiglio perché i Sindaci non vogliono essere correi della totale incapacità della politica per le oggettive insufficienti misure approvate per la ricostruzione con il conseguente abbandono della montagna da parte della popolazione".
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Non importa dove, l'importante è vivere il teatro per riunire una comunità ferita. E' un messaggio che Caldarola ha dimostrato dopo il terremoto con Dialettiamoci prima e Il gusto del teatro poi.
Dopo il successo della rassegna di teatro dialettale, infatti, torna per la quinta edizione il cartellone che unisce, invece, il piacere culinario a quello dello spettacolo.
E' stata presentata questa mattina, in conferenza stampa, nei nuovi uffici del Comune di Caldarola, la rassegna che partirà dal prossimo 18 gennaio e proseguirà, con 5 appuntamenti in totale, fino al 15 febbraio. Ad organizzarla, come ogni anno, la Compagnia Fabiano Valenti di Treia, con il sostegno del Comune di Caldarola, l'Unione Montana, la Uilt, la Pro Caldarola e la Regione Marche, insieme al sostegno di tante realtà imprenditoriali del territorio e la direzione artistica di Francesco Facciolli.
”Abbiamo cominciato con il teatro storico - dice Fabio Macedoni, presidente della Compagnia Valenti - . È la rassegna che ha debuttato con il primo mandato di Giuseppetti che era già un assiduo spettatore di Dialettiamoci. Spesso accade che cambiano le amministrazioni e si butta tutto all’aria mentre con Luca Giuseppetti quello che ha funzionato ha proseguito e così è nata questa rassegna. Una scelta nata prima del sisma come motivazione di fare qualcosa di brillante e di qualità, abbinato alla qualità dei prodotti. Una rassegna che ha dato il via a tante altre iniziative con l’apericena ma il copyright lo detiene Caldarola per la cura, l’attenzione e l’orgoglio con cui sono stati organizzati gli aperitivi“.
Si comincia il 18 alle 21.30, nella sala Tonelli con "L'inganno in maschera" portato in scena dall'ormai celebre, a Caldarola e non solo, compagnia Il teatro dei Picari di Macerata.
Pomeridiano, invece, l'appuntamento del 26 gennaio alle 17.15 con "...E fuori nevica" rappresentato dalla Cooperativa Ci Credo di Macerata.
Arriva da Castignano, poi, la Compagnia Nuovo Teatro Piceno che il primo febbraio alle 21.30 porterà in scena "Il libertino".
Aempre di sera l'appuntamento dell'8 febbraio con Il teatro dei Dioscuri di Salerno che porteranno la risata di Eduardo De Filippo intitolata "Uomo e galantuomo".
A chiudere il cartellone 2020 sarà l'associazione Teatro Claet di Ancona, il 15 febbraio alle 21.30 con "Oh Dio mio".
”Penso a quando questa rassegna è stata ideata la prima volta - dice il sindaco - e a come siamo andati avanti sempre, cercando di migliorarci nonostante il successo già ottenuto. Ora siamo arrivati ad un livello in cui questi appuntamenti vengono apprezzati sia per il livello delle compagnie partecipanti, sia per l’enogastronomia. Aperitivi migliorati di anno in anno sia per la qualità delle cantine che partecipano, che per i prodotti cucinati magistralmente dalla cuoca della nostra scuola. Novità di quest’anno - annuncia Giuseppetti - l’impegno di ogni borgo di Caldarola con i rispettivi prodotti tipici. Mi fa piacere perché questo è un momento di aggregazione per la nostra comunità, grazie ai vari sponsor che ancora ci assistono grazie al successo degli anni passati”.
La particolarità di questa rassegna, infatti, come si evince anche dal nome, è che prima degli spettacoli serali e dopo quello pomeridiano, ad allietare il palato del pubblico saranno i sapori della tradizione locale, grazie a tante realtà che ogni anno contribuiscono alla realizzazione degli apericena.
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”Come teatro amatoriale - dice il presidente della Uilt Marche, Quinto Romagnoli - ringrazio gli organizzatori per questo evento che raccoglie una importante produzione di teatro amatoriale sui quali non ci sono dubbi per l’anno qualità“.
Il teatro è già di per sé, momento di aggregazione sociale, la buona tavola unisce ancora di più. E se questa trovata era già vincente prima del sisma, ora più che mai questa iniziativa servirà a ricostruire la società e alleggerire gli animi.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.

GS
Aveva già destato interesse la casa dell'acqua installata con tanto di insegna nella zona della sala Tonelli di Caldarola. Questa mattina è arrivato l'annuncio della prossima inaugurazione in programma il 25 gennaio, alle 11.
"La pensilina Blupura - scrive il Comune in una nota - è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale di concerto con l’ASSM SpA, ente gestore del servizio idrico. Lo scopo è quello di sensibilizzare la cittadinanza al corretto uso dell’acqua dell’acquedotto cittadino, evitando gli sprechi e un eccessivo utilizzo delle bottiglie di plastica usa e getta fortemente inquinanti, proprio a sottolineare la direzione ambientalista che l’amministrazione comunale sta intraprendendo ormai da diversi mesi volta a debellare definitivamente l’utilizzo di plastiche non riciclabili.

L’intento - spiegano - è quello di educare i cittadini e le giovani generazioni all’uso dell’acqua pubblica a km zero, economica e di alta qualità, contribuendo fattivamente alla preservazione dell’ambiente. Nel nuovo distributore si può imbottigliare acqua da bere ad un costo quasi simbolico di pochi centesimi al litro, si potrà scegliere la temperatura e, a seconda delle preferenze, aggiungere le bollicine. Si tratta di un moderno impianto di erogazione, in grado di fornire un servizio che rappresenta una sorta di valore aggiunto all’acqua distribuita tramite l’acquedotto".

Per permettere a tutti di provare il distributore, per i primi due mesi sarà possibile prelevarla gratuitamente. Successivamente per riempire le proprie bottiglie basterà ricaricare una card, acquistabile agli Uffici Comunali oppure negli esercizi commerciali convenzionati, al costo iniziale di 5 euro una tantum.

GS


Un gemellaggio tra il Comitato Csi di Milano e la società sportiva Nicolò  Ceselli, le popolazioni del territorio dei 5 comuni colpite dal sisma con un fine di vicinanza e solidarietà che avrà il suo culmine nei fine settimana del 1 maggio e del 2 giugno quando atleti, dirigenti, arbitri del Csi milanese faranno visita alle zone del terremoto. Sarà un’esperienza nella quale i giovani proveranno quanto la popolazione è stata costretta a vivere dormendo nei container e consumando i pasti nella mensa comune, per poi dare spazio al gioco con i tornei di pallavolo e calcio.
Il tutto reso possibile grazie anche all’impegno di Francesco Dell’Erba, oggi allenatore della Giovanile Nicolò Ceselli, che ha vissuto, grazie al Centro Sportivo Italiano, le esperienze ad Haiti e che ha conosciuto gli appartenenti al Comitato Csi Milano. Nell’imminenza delle festività natalizie le referenti del progetto, Vanessa e Valentina, hanno voluto condividere insieme agli amici dei 5 comuni una serata per presentare il nuovo progetto di Csi per il mondo e la futura esperienza nelle nostre terre. “Abbiamo imparato che l’essenziale è invisibile agli occhi – le parole di Vanessa – perché molte volte si può e si deve guardare solo con il cuore”. “A Milano abbiamo una grande realtà – fa eco Valentina – e cerchiamo, in collaborazione con altri comitati d’Italia, di unire le forze così che chi vuole può partire in aiuto delle popolazioni del mondo meno fortunate. Purtroppo non è facile coinvolgere altre persone, ma bisogna accettare una sfida, prendere un aereo, andare in un’altra terra e spogliarsi di tutto decidendo di trascorrere 3 settimane con il modo di vivere di chi è meno fortunato di noi”.

Il gruppo del Csi di Milano e i dirigenti della Nicolò Ceselli Copia
Il gruppo del Csi di Milano e i dirigenti della Nicolò Ceselli

Emozionatissimo Francesco Dell’Erba nel vedere le immagini e nel ricordare la sua esperienza di Haiti. “Vedere questi bambini – le sue parole – che vivono in una realtà dove non c’è niente e correre dietro ad un pallone è sempre un’emozione particolare. Per loro non si fa mai abbastanza, ma nel mio piccolo ogni anno cerco di partire per questi luoghi per donare un sorriso a questi ragazzi”. Il progetto “Congo” è stato presentato nel corso della cena di Natale organizzata dalla Giovanile Nicolò Ceselli, società che oltre ad occuparsi dei giovani da questa stagione ha iscritto la propria squadra al campionato provinciale di Terza Categoria, cui hanno preso parte, oltre a dirigenti e atleti della società, anche il vice sindaco di Caldarola Giovanni Ciarlantini e l'assessore Giorgio  Di Tomassi in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

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