A Caldarola è scattata l'ora X. Da tempo annunciati hanno, infatti, preso il via i lavori di demolizione degli edifici scolastici lungo Viale Umberto I che, prima del terremoto di agosto, ospitavano gli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria.  Così dopo quasi un secolo di "onorato servizio" l'edificio, costruito nel 1919 sotto il regno di Vittorio Emanuele III al costo di 18300 lire, somma che il comune avrebbe saldato in 50 anni, diviene un cumulo di macerie e al suo posto sorgerà la nuova scuola progettata con criteri antisimici dall'Università di Venezia. Se ne va, così, un lungo pezzo di storia del paese dei cardinali Pallotta come è stato ben sottolineato lo scorso 3 febbraio dagli alunni del comprensivo "De Magistris" durante la cerimonia ufficile di saluto alla loro "cara vecchia scuola". Ruspe al lavoro, dunque, dopo mesi di discussione e rimpalli di responsabilità circa il da farsi, con continue promesse e immediate smentite da parte di "organi superiori", regionali e statali. Ora, comunque, "il dado è tratto" e da oggi la conformazione del viale alberato, porta d'accesso al centro storico di Caldarola, cambierà per sempre. 

 

demolizione

 

 

demolizione1

 

 

demolizione3

 

demolizione2

 

 

lavori demolizione

 

scuola caldarola

 

mensa

 

scuola demolita

 

scuola demolita2

 

scuola demolita4

Non sarà una Pasqua come tutte le altre quella che si appresta a vivere la comunità di Caldarola, costretta, come noto, a fare i conti con i danni del terremoto, con l'intero centro storico, ancora zona rossa, chiuso dal 30 ottobre. La tradizionale processione del Lunedì dell'Angelo, giorno di festa più importante dell'anno per i caldarolesi, residenti e non, che da sempre si riunivano intorno alla venerata immagine della Vergine, non vedrà infatti il quadro originale della Madonna del Monte percorrere le vie del paese. La tela dipinta nel 1491 da Lorenzo D'Alessandro, su commissione del beato Francesco Piani, da sempre custodita nell'omonimo santuario nella piazza principale del paese dei cardinali Pallotta è stata, infatti, prelevata dalla sua sede per essere trasferita a San Severino, nel deposito dove si trovano custodite molte opere recuperate da chiese della diocesi di Camerino – San Severino ferite dal sisma. La decisione, fa sapere il parroco, si è resa necessaria per la realizzazione dei lavori all'interno del tempio visto l'aggravamento delle condizioni dell'edificio che, ora, necessita anche di una messa in sicurezza all'interno. Viene, così, a confermarsi il tradizionale detto caldarolese "Se non esce il Figlio non esce neppure la Madre", ad indicare nel corso degli anni che qualora non si fosse svolta la processione del Venerdì Santo (per cause metereologiche) non si sarebbe celebrata neppure quella del Lunedì di Pasqua.

 

tela in sicurezza

Ed in effetti, pur essendo regolarmente in programma la processione del Venerdì Santo con i quadri viventi della Via Crucis, grande assente sarà proprio il Cristo ligneo del 1600 che veniva portato in processione adagiato nel catafalco, statua non ancora recuperata dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Quello che, però, attualmente "agita" i pochi residenti rimasti a Caldarola è il percorso scelto dal Comitato per la Via Crucis e la decisone della Pro Loco di dislocare il mercatino del Lunedì di Pasqua presso la zona industriale. L'ex sindaco Fabio Lambertucci, facendosi portavoce di altri cittadini, ha lanciato il sasso sui social. "Perchè – si chiede Lambertucci – è stato escluso Viale Umberto I, unica parte ancora fruibile del "vecchio" centro storico"? Così facendo – continua – quando lo faremo nuovamente rivivere?". Sembra che tale diniego, così fanno sapere dalla Pro Loco e dal Comitato Via Crucis, venga dall'Alto (dall'Amministrazione Comunale) adducendo motivi di incolumità e di sicurezza pubblica. Anche dall'amministrazione, però, giungono al riguardo voci discordanti. Si prennuncia, dunque, una Pasqua con sole, polemiche e tanti assenti.  

 

cristo morto

 

stazione

 

lunedi caldarola

Nel luglio 2016, precisamente sabato 9 e domenica 10, grazie alla spinta del sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni si svolse, con grande successo di partecipanti, nel territorio dei 5 comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona la prima edizione di "Borghi & Castelli Sport Fest ", il primo evento marchigiano dedicato agli sport acquatici e di endurance all'aperto immerso nella natura e nei borghi degli appennini marchigiani. Così in uno scenario incantato tra borghi e castelli dei 5 comuni del maceratese ebbe luogo una due giorni di sport con gare di nuoto, pallanuoto, trail-running, duathlon, nordic walking, attività sportive e festa per tutti.

edizione2016

 

Oggi, dopo le drammatiche scosse di terremoto dello scorso mese di ottobre quei luoghi, forse meno incantati, mostrano in tutta la loro drammaticità le ferite inferte dal sisma. Non si è, però, spenta la speranza di rinascita e la voglia di tornare alla normalità da parte di coloro che abitano in quei luoghi. Così, grazie anche all'organizzazione della "Flipper Triathlon Ascoli Piceno" questa domenica 9 Aprile si svolge la seconda edizione del "Duathlon Sprint Città di Caldarola" caratterizzata dal motto #corriamoeripartiamo!

 

corsodistrutto

 

"Parlando con il sindaco Luca Giuseppetti e con il vice sindaco Debora Speziani abbiamo proposto di organizzare una gara a Caldarola anche nel mese di Aprile – spiega Ezio Amatucci della Flipper Triathlon – in attesa di riproporre nel mese di luglio la seconda edizione di Borghi & Castelli Sport Fest. Ci è sembrato giusto pensare a tale iniziativa anche per far conoscere a quanti parteciperanno lo stato di questi luoghi martoriati dal terremoto e fare opera di sensibilizzazione verso queste popolazioni con l'intento di contribuire al ritorno alla normalità. Ovviamente in questo frangente era difficile riuscire a coinvolgere tutti e 5 i comuni, nei quali saranno organizzati eventi il prossimo mese di luglio, per cui abbiamo scelto Caldarola come sede di questa gara di duathlon che nella sua frazione in bicicletta percorrerà anche l'anello intorno al lago di Caccamo". Ci saranno gioco forza variazioni nel percorso, che nella frazione della corsa non potrà raggiungere il suggestivo castello Pallotta, sito all'interno della zona rossa. Partenza, zona cambio e arrivo saranno posizionate lungo viale Umberto I davanti alla scuola elementare divenuta anch'essa luogo simbolo del terremoto. Per tutti, comunque, vale il motto #corriamoeripartiamo!

 

scuole

 

chiesa san gregorio

 

edizione corsa

 

duathlon

 

 

Sorgerà nel centro, nella sua sede storica di viale Umberto I, la nuova scuola di Caldarola al posto di quella in via di demolizione, antica di quasi cento anni, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – cui la scuola stessa è intitolata - e dal castello Pallotta. E' quanto ci ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Gianni Fiastrelli che non si sbilancia, però, sui tempi, peraltro abbastanza brevi. "E' stato completato l'iter che riguarda la concessione dell'appalto per la demolizione dell'edificio esistente – dichiara l'assessore Fiastrelli – con l'aggiudicazione da parte della ditta Francucci di Treia che dovrà completare i lavori di abbattimento entro il prossimo mese. Dopo di che, come garantito anche dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Errani, inizieranno i lavori di ricostruzione sulla base del progetto consegnato dall'Università Iauv di Venezia". Progettata in poco meno di un mese, la scuola rientra nel programma di aiuto che alcune Università italiane sono state chiamate a mettere in atto a favore dei comuni colpiti dal terremoto. La nuova scuola ha una superficie di 1700 mq per un importo previsto di 2.550.000 euro. È progettata con struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo conforto termico ad energia quasi zero (classe A4) grazie alla centrale termica di ultima generazione e all’impiego di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’aula magna. "Sulla base degli stessi criteri di risparmio energetico è stata anche ristrutturata la palestra scolastica con pannelli solari e fotovoltaici per il riscaldamento – precisa l'assessore Fiastrelli, che poi torna a parlare della nuova struttura scolastica - Il progetto nasce grazie al rapporto di collaborazione istaurato con l'Università Iauv di Venezia, ascoltando quelle che erano le esigenze manifestate dalla dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. L’organizzazione degli spazi, interni ed esterni, della scuola pone grande attenzione al superamento delle disabilità e tiene conto anche delle recenti linee guida del Miur per la buona scuola, al fine di farne un polo di aggregazione sociale". Il progetto della scuola di Caldarola, coordinato dalla prof.ssa Fernanda De Maio, ha visto il concorso di diverse competenze presenti in Iuav: dalla progettazione architettonica, al calcolo strutturale, dal progetto impiantistico al calcolo estimativo. Con questo intervento, lo Iuav riprende un'attività che l’ha visto, nel passato, partecipare alle opere di ricostruzione di Vajont e Friuli. “Che una Università partecipi allo sforzo di ricostruzione dopo eventi drammatici come quelli accaduti nelle Marche, credo faccia parte della sua missione - ha commentato il rettore dell'Università veneziana Alberto Ferlenga - In questo caso Iuav ha messo in gioco le proprie competenze nell’ambito architettonico e la propria tradizione di intervento in eventi di questo tipo dimostrando efficienza progettuale e capacità di produrre qualità”. L'impegno dell'amministrazione caldarolese nei riguardi delle scuole non si esaurisce. Sono, infatti, iniziati anche i lavori di adeguamento sismico della scuola media, secondo quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa vigente, che saranno portati a termine nel giro di qualche mese. Così nell'edificio della scuola media potranno essere riportati gli uffici amministrativi e gli alunni delle medie. E chissà che una volta ricostruita anche la nuova scuola non si possa parlare di un polo scolastico per il territorio dei cinque comuni.

media

L'Ufficio Tecnico del Comune di Caldarola sta ultimando le procedure per poter 

aprire la struttura che ospita la palestra e far ritornare le associazioni sportive ad allenarsi

in paese, mancano solo le ultime varianti e si spera di poter riaprire entro la fine di

dicembre.

Sono partite  invece le procedure per mettere in sicurezza i palazzi in Via Pallotta al

fine di riaprire almeno quella strada. Il sindaco Giuseppetti infatti sta effettuando una

costante pressione sul GTS e sulla Sovrintendenza per controllare le chiese e i monumenti

storici.

In primis, proprio per favorire la riapertura delle strade, la chiesa di San Gregorio, il

Monastero e il Castello Pallotta. 

I tecnici comunali  hanno effettuato un sopralluogo anche al Cimitero; ad aver subito

maggiori danni è la parte più vecchia che dovrà essere sottoposta ad ulteriori controlli.

Proseguono nel frattempo le donazioni da parte dell'Emilia Romagna, sono in arrivo sedie

e tavoli destinati ai centri di aggregazione mentre i volontari caldarolesi e gli amministratori,

si stanno organizzando nel non facile compito di sostituire l'impagabile Colonna Mobile

della Protezione Civile emiliana. I volontari infatti, finita la fase più acuta dell'emergenza,

devono rientrare nelle loro sedi e per i caldarolesi sarà piuttosto difficile raggiungere un

pari livello di professionalità, qualità e competenza.

Infine  si è svolta una riunione di tutte le associazioni attive sul territorio comunale. Il

fine è quello di organizzare quanti più eventi possibile in occasione delle festività natalizie,

per garantire a tutti diversi momenti di condivisione e aggregazione.

Prosegue celere il lavoro di sopralluogo all'interno delle case potenzialmente agibili

esterne all'area rossa di Caldarola;erano 3 questa domenica le squadre che hanno effettuato i

controlli e compilato le schede “Fast”, controlli finalizzati a far rientrare in paese quanti più

caldarolesi possibile. 

Sul fronte delle relazioni politiche nella giornata di domenica 13 ottobre Caldarola ha ricevuto

la visita dell'On. Lara Ricciatti,con lei il sindaco Luca Giuseppetti ha fatto visita al cuore della

zona rossa, alla chiesa di San Martino e, passando per il Castello Pallotta, fino al Monastero di

Santa Caterina.

Non c'è stato bisogno di entrare in ogni singolo edificio perchè la parlamentare potesse

rendersi conto della devastazione del sisma. Al termine della visita l'On. Ricciatti si è presa

l';impegno di farsi portavoce con il Governo delle necessità del territorio, non solo sul fronte

economico, con la richiesta di emendamenti per annullare le tasse e quindi evitarne il solo

posticipo, ma anche sul fronte della viabilità. Infatti il sindaco Giuseppetti le ha fatto notare

come le mminfrastrutture viarie principali attraversino il paese e quindi ricadano in toto nella

zona rossa, ma che le poche vie percorribili per collegare le frazioni non possono sopportare

per tutto l'nverno la mole di traffico che stanno subendo in questi giorni rischiando, in caso

di ghiaccio o piccoli smottamenti, di isolare completamente alcuni cittadini.

Si dovranno cercare accordi con ANAS e Protezione Civile per una costante

manutenzione dei manti stradali con la possibile individuazione di vie alternative.

Alle ore 15:00 si è svolta la funzione religiosa della chiusura della Porta Santa; a celebrare

la messa oltre a cinque parroci anche sua eccellenza il Vescovo Monsignor Brugnaro.

 

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Al termine della funzione ha preso la parola il sindaco, e approfittando della presenza del

Prefetto Preziotti, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare  la grande ricchezza del territorio

caldarolese, un patrimonio da tutelare con una maggiore presenza delle forze dell'ordine.

Dal canto suo il Prefetto haricordato che la richiesta è stata accolta dalll'istituzione e che

già nei prossimi giorni sarà notevolmente incrementato il controllo del territorio.

Erano presenti alla Messa anche alti rappresentanti della Guardia di Finanza, del

Comando dei Carabinieri e le Polizie Municipali di Caldarola e dell'Emilia Romagna.

Al termine il Prefetto Roberta Preziotti è stata omaggiata da Don Eraldo di un bassorilievo

raffigurante la “Madonna del Monte” realizzato dall'artista caldarolese Franco Falcioni, recentemente scomparso .

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Proseguono i briefing a pranzo e a cena all'interno della mensa; il sindaco ha inteso portare il suo messaggio di vicinanza ai cittadni:

“Non vedo l'ora ” -haaffermato- “che tutte le case agibili siano nuovamente abitate dai miei

concittadini. Anche se non riesco a venire a trovarvi con il pensiero vi sono sempre vicino”

Già questo lunedi si conosceranno i numeri aggiornati dei sopralluoghi effettuati e delle 

 case dichiarate agibili, non agibili o con provvedimenti.

Continua l'indagine da parte del Comune di Caldarola per comprendere, in via indicativa,

quanti saranno coloro che faranno richiesta dei container e quanti delle casette di legno.

Mentre per quanto riguarda i container la situazione è pressoché definita, con circa 40

persone che ne hanno fatto richiesta, per le case di legno il “questionario” che è stato fatto

girare tra tutta la popolazione, anche chi è fuori città, è solo orientativo. Finché non ci

saranno i sopralluoghi che definiranno lo stato delle cose all'nterno delle singole abitazioni

è difficile avere un quadro certo delle strutture inagibili. Indicativamente circa il 90% della

popolazione è stata raggiunta dal questionario, per coloro che invece hanno trovato

un'autonoma sistemazione senza comunicarlo al Comune è disponibile il numero di

telefono del COC per comunicare ogni esigenza e lasciare i recapiti dove essere

ricontattati (0733/1960100)

Ieri si è svolta una riunione con la dirigente scolastica e i rappresentanti di

classe delle scuole di ogni ordine e grado. E' stato ribadito che a Caldarola le scuole

riapriranno a fine novembre o al massimo i primi giorni di dicembre, ovviamente burocrazia

permettendo. Per coloro che vorranno frequentare comunque le lezioni nelle classi di

Belforte del Chienti sarà permesso di partecipare previa comunicazione alla segreteria

della scuola.

Dalla prossima settimana sarà a disposizione anche uno psicologo per aiutare i bambini

ad affrontare la paura del terremoto e per risolvere ogni possibile problematica che in

questi giorni potrebbe essere emersa.

Si è svolto anche un incontro con l'architetto Marinelli per valutare le aree

che ridisegneranno la geografia di Caldarola. L'architetto dovrà studiare la tipologia del

terreno che andrà ad ospitare i container, le casette di legno, le attività economiche e il

complesso scolastico. Entro l'entrante  settimana ci sarà un nuovo incontro con le

conclusioni dello studio di fattibilità.

Oggi per la celebrare la chiusura della Porta dell'Anno Santo a Caldarola , alla  messa delle

ore 15:00 saranno presenti l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il Prefetto Roberta

Preziotti.

 

Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armataTullio Del Sette, ha fatto visita alla stazione dei Carabinieri di Caldarola. A riceverlo c’era il comandante della stazione Patrizio Tosti e le autorità cittadine

Nel congratularsi personalmente con tutti i suoi militari che sin dalla prima scossa del 26 ottobre scorso, stanno ininterrottamente dispiegando le loro forze nell’aiuto della popolazione, Del Sette ha voluto recarsi di persona a verificare la situazione delle aree colpite dalla tragedia del sisma i cui effettii devastanti sono tangibili anche nella piccola cittadina;. Tra i numerosi immobili inagibili anche la stessa caserma dei Carabinieri. Sostegno, vicinanza, riconoscenza e solidarietà sono stati espressi dal generale a tutti i militari e ai rispettivi nuclei familiari, nonché alla comunità locale.

La Vicepresidente del Consiglio Regionale in visita nei più piccoli comuni terremotati -  il caso di Cessapalombo.

 

 

Anche oggi il Vicepresidente del Consiglio Regionale Marzia Malaigia si sta spostando da un comune all’altro dell’area maceratese colpita dal sisma. Il sopralluogo di stamane ha riguardato innanzitutto il territorio di Cessapalombo. A colloquio col vicesindaco e in giro per le frazioni disastrate, la Malaigia ha raccolto informazioni ed elementi utili per potere redigere una sorta di dossier anche per questa parte di provincia colpita dal sisma.

"La prima cosa che serve, e non solo ovviamente a Cessapalombo, dopo la prima fase di emergenza"- ha dichiarato "è il miglioramento delle linee telefoniche": i telefoni fissi sono tutti nelle case distrutte o inagibili, si ha la necessità di parlare velocemente e adeguatamente con i cellulari. Invito il Presidente della Regione ad impegnarsi anche in questa problematica ed i gestori che siano più operativi ed efficaci in una simile situazione.

Un'altra emergenza- ha aggiunto- è quella di un miglior coordinamento per far si che gli sfollati abbiano una degna collocazione; chi si sposta non può essere rimandato indietro perché sulla costa i locali indicati non avevano più posto: purtroppo è successo anche questo.  Vedere brandine per dormire ubicate nella sala del consiglio comunale, fa capire che qui ancora non sono arrivati adeguati strumenti di sostegno immediato e molto è stato fato grazie all’efficacia dell’amministrazione comunale e del preziosissimo aiuto del Corpo Forestale dello Stato e dei Carabinieri.    

Un altro appello ed un impegno da assumere è invece a livello di beni culturali: quello del salvataggio del crocifisso ligneo e dei quadri della Chiesa di San Benedetto di Montalto di Cessapalombo. Col crollo del campanile e del tetto della Chiesa ora queste importantissime opere d’arte sono sottoposte alla violenza delle intemperie.

Si invii inoltre il personale tecnico adeguato al Comune che non ha tecnici ed amministrativi e si trova in condizioni di elevato svantaggio nell’attività delle ricognizioni post sisma e nello smaltimento delle pratiche ordinarie. La Regione invii personale o si attivi affinché quello provinciale sia adeguatamente utilizzato nell’area. Un solo vigile urbano sopperisce troppi compiti e occorrono rinforzi adeguati. La gente si sente abbandonata e le istituzioni locali anche.

Si cerchi inoltre di riattivare il collegamento tra Cessapalombo e Caldarola: ho sperimentato a mie spese- ha affermato-  l’impossibilità di raggiungere Caldarola con l’auto e ho dovuto desistere.  

 

Salvaguardia dell’ambiente e della salute due problemi da risolvere.

Nei giorni passati sui giornali sono apparsi due articoli del Sindaco di Caldarola,

riguardanti l’appello al mantenimento della Guardia Medica e la sospensione dei

lavori dell’installazione di una Pala Eolica. Entrambi i problemi erano stati

scongiurati dalle passate amministrazioni! Il problema della guardia medica doveva

essere affrontato diversamente attraverso il coinvolgimento della popolazione e

della politica, come hanno fatto Fiastra ed ed altri comuni, che l’hanno mantenuta,

nonostante fosse stata dapprima soppressa! In ogni caso sarebbe pura cattiveria e il

mancato rispetto dei piccoli comuni, da parte della ASUR accorpare la nostra

guardia medica a quella di Tolentino! Si tratterebbe di una operazione senza

risparmio in quanto non è una SOPPRESSIONE, ma un ACCORPAMENTO che

penalizzerebbe solo i nostri 5 Comuni! Mantenendola a Caldarola potrebbe servire

anche la zona delle Grazie e la parte periferica di Tolentino, questo permetterebbe

all‘ASUR di mantenere i tempi di percorrenza, che ATTENZIONE, altrimenti non

verrebbero rispettati! Tale servizio è indispensabile mantenerlo nella zona

montana dove i tanti anziani che ancora vi risiedono, in particolare in questo

momento di terremoto, non possono assolutamente farne a meno.

Per quanto riguarda la Pala Eolica, avevamo mostrato il ns. dissenso, vorremmo

evidenziare alcuni fatti e porre dei quesiti. Nell’articolo del Comune viene detto che

sabato 1 ottobre sono stati fatti i sopralluoghi e riscontrate irregolarità: la cabina

costruita sul terreno di altro proprietario, la strada irregolare, la fondazione della

pala e la posizione dell’elettrodotto irregolari, la mancanza di elaborati e della

Fidejussione. I lavori sono iniziati a fine agosto, se mancavano i documenti necessari

all’avvio dei lavori, questo riporta il giornale, come hanno potuto iniziarli? Inoltre, a

lavori sospesi, Mercoledì 5 ottobre il sottoscritto ed altri appassionati di montagna

siamo rimasti in coda alle 6.30, ancora notte, dietro a una fila di camion con tutte le

parti della pala eolica. Il giorno dopo Giovedì, sotto la pioggia e di tutta fretta è stato 

montato il primo pezzo della torre! Con quali permessi, visto che il comune li aveva

bloccati? E’ una sfida dell’Agriturismo “Le Casette” di Fiastra all’Amministrazione

Comunale? Chi doveva controllare l’ha fatto? Molti dubbi, fatto sta che ormai la

frittata è fatta! Per quanto tempo vedremo questo disastro creato solo per

arricchire le tasche di una persona? Il mondo dell’eolico, che guarda caso finora ha

trovato spazio solo al sud, è solo una speculazione che non risolve il problema

energetico. La Regione dovrebbe rivedere queste leggi che autorizzano con tanta

facilità tali installazioni sotto ai 60 KWP e l’amministrazione Comunale dovrebbe con

sollecitudine, compiere gli atti per fermare un possibile proliferare di ulteriori

degradi ambientali, senza preoccuparsi di eventuali costi. L’importante che i soldi

vengano spesi per le giuste cause. Purtroppo questo accade quando su un paese

non c’è dialogo e non c’è opposizione!

Ex-Sindaci di Caldarola - Fabio Lambertucci - Mauro Capenti

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