A Muccia è arrivata la ABF Teachbus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza. E’ stata donata oggi al Polo Scolastico “E. De Amicis” su realizzazione della Andrea Bocelli Foundation con il supporto di Chopard e Lenovo, partner tecnologico del progetto.
A consegnare il nuovissimo strumento tecnologico, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation e Laura Biancalani Direttore Generale ABF Laura Biancalani insieme al  primo cittadino Mario Baroni.

L’ABF TeachBus è una biblioteca costituita da dispositivi in grado di permettere agli studenti di mantenere le relazioni a distanza con i compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto prevede anche l’elaborazione di una piattaforma on line che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi e la formazione di un bibliotecario 4.0.

A soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” la Fondazione Bocelli dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive. Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura -dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide conl’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica.
Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30
tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”.
Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza1 e in
Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF -Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU. “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal
progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”,commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘ConTe, per disegnare il futuro’”.
Per l’avvio del progetto ed il suo sviluppo sono state fondamentali le generose e numerosedonazioni arrivate tramite la campagna a numerazione solidale 45516 avviata dalla Fondazione
lo scorso aprile. La campagna è attiva e si può contribuire all’ulteriore implementazione di“Con Te, per disegnare il futuro”.
c.c.





Arrivo a Muccia questa domenica per “Ciclovia 77” prima pedalata che unisce la costa marchigiana con l’entroterra umbro, sul percorso della ‘vecchia’ strada statale 77.  

Circa 300 gli appassionati delle due ruote partecipanti all ’iniziativa che intende promuovere il turismo lento e la mobilità sostenibile. Dopo la partenza in autonomia dalle due regioni testeranno in massa il  percorso in bici sulla ‘vecchia’ 77 che collega Civitanova a Foligno. Organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i 16 comuni attraversati, l’evento è ideato dal comitato promotore per la Ciclovia 77 Marche – Umbria del quale fanno parte numerose associazioni cicloamatoriali di Tolentino, Macerata, Civitanova, Camerino, Ancona e Foligno. “ Siamo felici di ospitare l’ arrivo di questa prima occasione d’incontro per una iniziativa molto interessante- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni-. Lo interpretiamo anche come nuovo segnale di apertura tra Marche e Umbria, due regioni già da tempo collegate velocemente grazie alla Superstrada”.
In virtù del traffico automobilistico limitato, adesso la vecchia statale si presta come percorso ideale da fare in bicicletta, godendo delle meraviglie paesaggistiche e naturali  dell’appennino umbro-marchigiano.

“Da Foligno a Civitanova e viceversa- aggiunge Baroni- questo passaggio dei ciclisti amatori, oltre che dare visibilità alle nostre bellezze, serve anche a mettere in evidenza  le ferite che i comuni hanno patito a causa del sisma e a dare un piccolo segnale di ripartenza dall’emergenza sanitaria che ha colpito tutti e che ancora non è debellata. E’ dunque un abbraccio solidale che si stringe su tante difficoltà”.

Previsto per le ore 11 di domenica 6 settembre l’ arrivo a Muccia sul piazzale Fedeli, di fronte alla nuova scuola De Amicis.  Ad accogliere i partecipanti alla pedalata  con il sindaco sarà presente anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari.
c.c.

    





















Buone notizie arrivano dall’ultimo Consiglio di Amministrazione della Quadrilatero Marche-Umbria Spa.
"È stata infatti approvata - si legge in una nota - la perizia di variante del secondo stralcio della Pedemontana delle Marche, i cui lavori di realizzazione del tratto da Cerreto d’Esi a Matelica Nord sono in corso. Nella variante sono state accolte anche le richieste del Comune di Matelica e la conclusione dell’intero intervento è stato previsto per febbraio 2022. 

Per la fine del 2020, invece, è previsto il completamento del primo stralcio, nel tratto Fabriano-Cerreto d’Esi, la cui realizzazione attualmente è al 65% dell’opera".

Sono stati anche consegnati i progetti esecutivi del terzo e quarto stralcio, da Matelica a Muccia.

"Dopo le necessarie istruttorie e la conseguente approvazione - prosegue la nota - , l’obiettivo è di consegnare i lavori anche di questi stralci entro fine anno".

Novità per la realizzazione definitiva dello svincolo di Muccia: è stato nuovamente aggiornato il progetto con le varie modifiche richieste, anche dal Comune.

“Finalmente potranno ricominciare i lavori dello svincolo attualmente sospesi - afferma Antonio Pettinari, in qualità di consigliere della Quadrilatero Marche-Umbria Spa - non appena sarà approvata la perizia di variante dal CdA della Quadrilatero, che ho chiesto di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, in programma il 30 luglio”.

Per ciò che riguarda l’innesto della statale 16, a seguito della validazione delle ulteriori indagini relative al sottosuolo e ai terreni delle opere necessarie per l’inserzione della superstrada a Civitanova Marche (due rotatorie e un sottopasso), la società di progettazione sta procedendo al completamento del progetto esecutivo, con i lavori necessari alla bonifica dei siti interessati, il quale sarà sottoposto alla conferenza dei servizi convocata poi dal MIT. 

Per la bretella Campogiano-Macerata la valutazione delle questioni ambientali e le sue procedure, non potranno essere svolte dalla Provincia di Macerata come concordato precedentemente con la Regione e con la Quadrilatero, in quanto spetterebbero al Ministero dell’Ambiente. “Un’altra testimonianza dei vincoli oramai inaccettabili che si pongono sul cammino delle opere pubbliche - commenta Pettinari -, quella semplificazione tanto auspicata e così richiesta a tutti i livelli”. 

"Infine - conclude il comunicato - per l’intervalliva San Severino-Tolentino, la società di progettazione procederà alla redazione dello studio di fattibilità di un secondo tracciato, ai fini della sua comparazione con il precedente. La decisione è stata assunta con la condivisione degli enti interessati: la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i due Comuni di Tolentino e San Severino".

GS
Continua il problema della consegna dei giornali nell'entroterra ed il problema che prima riguardava solo Visso, Castelsantangelo sul Nera ed Ussita ora è diventato reale anche a Serrapetrona. Una questione che l'azienda di distribuzione dei giornali aveva annunciato lo scorso inverno e che si è acuito con l'emergenza sanitaria.
Da oltre un mese, infatti, il bar - edicola Ferranti non riceve più i giornali, ma se per le zone montane la mancata distribuzione dei quotidiani era dovuta alle poche vendite, Caccamo è da sempre zona di passaggio e le vendite non mancano di certo.
Per risolvere questa situazione sta intervenedo in maniera decisa il primo cittadino, Silvia Pinzi, che si è unita insieme agli altri sindaci del territorio scrivendo al Presidente della Repubblica, al Sottosegretario all'Editoria, alla Prefettura e alla Regione. 

"Sembra una problematica difficile e da risolvere - esordisce il primo cittadino al microfono di Mario Staffolani - perchè riguarda una grande fetta dell'Alto Maceratese. Abbiamo dovuto fare i conti con i grandi servizi che rischiavamo di perdere negli ultimi anni - dice - ma che con grande impegno siamo riusciti a salvare".
Silvia Pinzi fa riferimento all'ufficio postale, all'istituto bancario, al distributore di benzina e alla farmacia. Tutti servizi che con fatica sono stati ripristinati.

"Purtroppo - prosegue - questa volta la mancata distribuzione dei giornali, cominciata da Visso, è piombata anche su di noi. Con gli altri sindaci ci siamo coalizzati, anche in tempi non sospetti, quando l'azienda di distribuzione ci aveva inviato una missiva per avvisarci del problema imminente.
Noi, benchè non avessimo ancora questo problema, ci siamo coalizzati, e in effetti questa sensibilità ci ha dato ragione perchè dopo il Covid anche nel nostro territorio è arrivata la mancanza di distribuzione".
E' fermo e deciso l'intervento del sindaco di Serrapetrona sulla questione che coinvolge la Regione Marche: "L'azienda di distribuzione dei giornali - dice - ha dato motivi pretestuosi perchè ricordo che nel consegnare i giornali a Caldarola e Belforte passa anche davanti all'edicola di Caccamo.
Questo - denuncia Silvia Pinzi - nasconde una protesta che il distributore ha verso la Regione, chiedendo un contributo per andare avanti, ma queste difficoltà non devono ricadere sul territorio. Spesso siamo noi della montagna a risolvere beghe che non ci riguardano. Comprendiamo le problematiche che una azienda privata può avere, ma non possiamo essere sempre noi a pagarne le spese".

Giulia Sancricca
Una nuova campagna per raccogliere fondi per la didattica tramite sms quella lanciata dalla Andrea Bocelli Foundation ancora una volta in favore delle scuole e dei giovani del cratere sismico maceratese. Tra questi sicuramente il comune di Sarnano che per primo ha visto la Fondazione di Andrea Bocelli impegnata in prima linea nella realizzazione della nuova scuola.
“Desidero ringraziare la Fondazione per avere ancora una volta pensato a noi – le parole del primo cittadino sarnanese Luca Piergentili – Siamo onorati di essere partner in questa nuova avventura per un progetto ambizioso che riguarda la didattica a distanza dei ragazzi nella cosiddetta fase 2 della pandemia Covid”. Materiali multimediali e una biblioteca virtuale, sempre multimediale, saranno predisposti dalla Andrea Bocelli Foundation che metterà a disposizione esperti pedagogisti al fine di creare supporti per le famiglia, per la scuola e per i ragazzi.
Un progetto ambizioso a carattere nazionale che coinvolge, oltre Sarnano, anche i comuni di Muccia, Lajatico, paese natale di Andrea Bocelli, nonché gli ospedali “Gaslini” di Genova e l’ospedale di Napoli. “Siamo sicuri – conclude il sindaco Piergentili – che questo progetto avrà indubbi risvolti positivi per i nostri ragazzi e per la nostra scuola”.

f.u.
Con l'avvio della Fase 2 del piano di contenimento dell'emergenza coronavirus, dal 4 maggio potranno essere riaperti anche i cantieri edili della ricostruzione post sisma 2016. Proprio oggi il commissario straordinario Giovanni Legnini, ha auspicato che, grazie alle nuove disposizioni, possa ripartire il più alto numero possibile di cantieri, tornando nel contempo a ribadire  che la ripresa delle attività dovrà avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza indicate dal governo e dai protocolli siglati dalle parti sociali. Riapriranno dunque sia i cantieri interrotti per l'emergenza Covid 19, sia quelli nuovi, che potranno avvantaggiarsi anche della semplificazione delle procedure per ottenere i contributi alla ricostruzione che verrà introdotta dall’ordinanza  in cabina di regia per l’approvazione già questo giovedì 30 aprile .

Soddisfazione per un segnale atteso, nelle parole dei sindaci dell’entroterra montano, i cui comuni sono tra i più danneggiati dalle scosse del 2016.
“ Mi auguro davvero che si possa ripartire subito, a cominciare dai lavori che erano già in corso e bloccati dal virus - afferma il primo cittadino di Visso Gianluigi Spiganti Maurizi-. Certo, non sarà così semplice a Visso, dove scarse sono le possibilità di garantire agli operai un appoggio logistico per dormire e mangiare. Le nostre strutture disponibili, si riducono infatti ad un b&b con otto stanze e un altro affittacamere, costretti a chiudere a causa delle disposizioni dell’emergenza sanitaria. E’ per questo motivo che, nell’osservanza di tutte le precauzioni del caso, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione Marche e dalla Prefettura la possibilità di farli riaprire, col limite dell'accoglienza ai soli operai delle ditte impegnate nei lavori ”. Apprezzamento dal primo cittadino anche in merito al cambio di passo che il Commissario Legnini sta dimostrando con i fatti di voler imprimere a tutto il percorso della ricostruzione. “Semplificazione e sburocratizzazione di tutte le pratiche - continua il sindaco-sono quello che attendiamo da tempo e che immobilizza tutto. Perimetrazioni o non perimetrazioni, siamo arrivati ad un punto che comunque ci vede tutti fermi. Così, è impossibile fare; se per portare avanti quei pochi progetti impieghiamo otto mesi, quando riusciremo a vedere una luce? A Visso bene o male sulle strutture pubbliche i progetti sono stati portati tutti a termine: entro giugno credo che riusciremo a partire con i lavori del Laghetto e la sistemazione del nuovo bar e, augurandoci che venga superata al più presto questa pandemia, magari riusciremo ad avere qualche persona che venga a trovarci. Riceviamo richieste da turisti e visitatori che vorrebbero tornare a passeggiare sulle nostre montagne e, proprio per questo, cresce l’esigenza di far ripartire le nostre attività e i lavori già avviati: mi riferisco ad esempio a quelli dell’area del Park Hotel ferma ormai da due mesi o alle strutture private rimaste anch'esse bloccate a causa di questo nemico invisibile che  per noi che viviamo di turismo e che abbiamo subito una devastazione precedente, è purtroppo causa di un danno ulteriore”.

Dello stesso tenore il commento del sindaco di Muccia Mario Baroni, il quale sottolinea la necessità di mettere mano alla ricostruzione delle abitazioni, in maniera tale da consentire il ritorno a casa di tanti cittadini. “Capisco che in questo periodo la salute sia ben più importante dei cantieri e delle abitazioni- dice- tuttavia, con il calo dei contagiati e, soprattutto per queste nostre terre in cui il virus in realtà non è arrivato con la prepotenza di altre zone, è auspicabile che da lunedì prossimo si riparta. Nel vedere in tv che a Genova tutto è stato risolto, in deroga ad ogni disposizione e nonostante l'emergenza sanitaria nazionale, provo una certa rabbia - continua Baroni-; da noi anche i minimi interventi o i piccoli progetti sono segnati da mesi e mesi di attesa. E' evidente quindi che per ricostruire in fretta, le regole debbano essere semplificate”. Diversi i cantieri tra pubblici e privati che a Muccia stavano andando avanti e che il Covid ha fermato. “Quello che è più grave- sottolinea il sindaco- è che l’arresto ha riguardato anche le gare che  restano ferme fino al 18 maggio, quando senza alcun contatto fisico tra le persone e per via telematica, sarebbero potute andare avanti ugualmente. Un’ulteriore perdita di tempo che poteva evitarsi. Adesso- conclude-  l’augurio di tutti è che finalmente si riesca a prendere un passo spedito, perché siamo davvero stanchi di doverci lamentare sempre delle stesse problematiche irrisolte”.

Vede la ripartenza dei lavori come il segnale che ci voleva, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “La notizia che dal 4 maggio riaprono i cantieri ci rende felici - dichiara- ma occorre farlo con attenzione e responsabilità, perché questo nemico invisibile non è stato affatto debellato. Era ora che si ripartisse e non possiamo che essere contenti, ma le azioni responsabili non devono mai venir meno e, dato che questo passo in avanti porterà un maggiore movimento e una nuova concentrazione di persone impegnate nella ricostruzione, dovremo adottare tutte le cautele e le precauzioni necessarie e responsabilizzarci anche di più per evitare ogni rischio per la salute delle persone”. Riprendono dunque anche le messe in sicurezza nel centro storico e il percorso, bruscamente interrotto dalla pandemia, di rendere accessibili sempre più vie della zona rossa di Camerino.  “L’obiettivo rimane quello e torneremo a perseguirlo da subito - dice Sborgia-. La priorità  sarà proprio nella ripartenza di quei cantieri delle messe in sicurezza; abbiamo perso oltre un mese e mezzo che dobbiamo necessariamente recuperare, dunque, proseguiremo su quella strada”.
C.C.

Tragico incidente stradale quello verificatosi nel pomeriggio lungo la strada che collega Visso a Pieve Torina all'altezza del bivio per Monte Cavallo. Per cause in corso di accertamento una ragazza di 24 anni che percorreva l'arteria ha perso il controllo dell'auto su cui viaggiava, una Fiat Panda, che si è schiantata contro il guard rail. Purtroppo la giovane è deceduta sul colpo e a nulla è valso l'intervento dei soccorritori del 118, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, che non hanno potuto fare altro che costatarne la morte. Allertata anche l'eliambulanza, che è stata poi fatta rientrare visto l'esito del sinistro.
Svegliarsi circondati dalla coltre bianca, in un periodo come questo, potrebbe far pensare "Cos'altro ancora ci dobbiamo aspettare?".
È vero però che la tranquillità che infondono i fiocchi durante il viaggio verso la terra è innegabile e non è detto che, nel momento in cui la maggior parte delle persono sono a casa, la quarantena ci possa far riscoprire anche la bellezza della neve.
Quello che per molti cittadini diventava un problema quando ci si doveva recare a lavoro, oggi potrebbe far riscoprire la propria magia. Una sensazione che però ricade nella tristezza quando si pensa che, ancora una volta, sotto quella coltre bianca, ci sono le terre ferite, le case distrutte e i terremotati che aspettano. Aspettano in quelle casette colorate dove nell'inverno del 2017 la neve che cadeva faceva ancora rumore: risuonava la notizia dei fiocchi che ricoprivano le SAE. Oggi sono silenziosi anche quelli, vicino ad un mostro che fa più chiasso e più paura, ma che si teme riesca a rendere silenziosa anche la ricostruzione.

Giulia Sancricca

Di seguito le foto scattate dai nostri lettori


Sotto Fiastra foto di Roberta Blanchi

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Sotto Ussita foto di Mirko Carota

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Sotto Muccia foto di Alessandro Loreti

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Sotto foto di Venanzina Capuzi di Visso innevata scattate dalla sua casa ristrutturata dopo il sisma

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Sotto le foto di Silvia Salustri di Sarnano - zona San Casciano

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La madonnina innevata..

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Foto sotto di Castelsantangelo sul Nera di Piero Blanchi 
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Il Comune di Muccia, dando seguito alle misure di prevenzione e contenimento dell'emergenza Covid-19, ha provveduto alla disinfezione e alla sanificazione straordinaria delle strade e aree urbane del territorio comunale.
"Azioni preventive di carattere igienico-sanitario- afferma il sindaco Mario Baroni- che sono state decise  per dare alla cittadinanza un senso di maggiore tranquillità. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, riteniamo importante dare un segnale di vicinanza e mettere in campo azioni che aumentino la percezione di sicurezza della nostra gente. Ringraziamo il Cosmari che si è detto disponibile, in quanto i mezzi in nostra dotazione  hanno avuto un'avaria 
proprio mentre erano in corso le attività. Si è pertanto proceduto all'operazione, interessando in particolare le aree comunali delle soluzione abitative d'emergenza di Pian di Giove e Varano e i nuclei di Costafiore e Massaprofoglio. Da lunedì scorso,informandone la popolazione - continua il primo cittadino di Muccia- abbiamo anche attivato il servizio di Protezione Civile che è a disposizione per la consegna dei farmaci a chi ne avesse necessità, servizio che avviene anche attraverso la Farmacia locale.
Per il settore alimentare, i pubblici esercenti del paese si sono attivati per recapitare la spesa e i prodotti di ristorazione a domicilio, fornendo una lista delle attività commerciali che è possibile contattare per usufruire di questo servizio".

Dal sindaco Mario Baroni la raccomandazione a seguire scrupolosamente la regola di restare a casa e spostarsi solo se strettamente necessario:
"Faccio appello al senso civico e alla responsabilità di tutti nell'osservanza di ogni prescrizione. Solo così potremo eliminare il più possibile ogni occasione di contagio".
   
C.C.

Ancora nessuna data per il consiglio comunale aperto richiesto dai consiglieri di minoranza di Muccia in vista dell'inizio dei lavori della Pedemontana, con un progetto che i commercianti contestano perchè si vedono tagliati fuori da quella viabilità, in un contesto già fortemente svantaggiato come quello post sisma.

E ora che i lavori sulla strada in questione sono cominciati, i commercianti non si vogliono arrendere e, con una nota, ripercorrono i passaggi che si sono susseguiti fino ad oggi: "C'eravamo lasciati fiduciosi in un riscontro costruttivo con la nostra amministrazione - dicono - in merito alla questione dello svincolo, poiché così come previsto emarginerà tutta l'area commerciale di Muccia.
Si è svolta un'assemblea aperta con i commercianti in cui il responsabile dell'ufficio tecnico comunale ha spiegato l'evolversi del progetto e come si è arrivati all'attuale situazione. E' seguito poi un confronto tra il sindaco e i commercianti sulle possibili richieste che si potrebbero avanzare per apportare delle migliorie, senza però cambiare nella sostanza il progetto e quindi senza risolvere l'handicap che le attività si vedranno costrette a sopportare".

Poi il problema del mancato consiglio comunale che, secondo la minoranza, sarebbe stato importante programmare prima dell'inizio dei lavori.

"I consiglieri di minoranza - prosegue la nota dei commercianti - avevano richiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente visto l'imminente inizio dei lavori. Ad oggi, ignorando completamente l'urgenza, ancora non c'è stato nessun consiglio e nessun confronto con i consiglieri che avevano preso a cuore la questione, a tutela dei commercianti e di tutta la cittadinanza. Gli interessi, infatti, non sono solo dei commercianti, ma di tutta la comunità che potrebbe essere penalizzata da un'eventuale diminuzione dei servizi. Lo scenario che si potrebbe verificare non è poi così surreale se si considera che il territorio in questione ha visto, negli anni, un costante impoverimento tipico di tutte le zone montane e si è poi aggravato ulteriormente dallo spopolamento a seguito dell'ultimo terremoto.
Non è giustificabile l'atteggiamento dimesso - denunciano - , rinunciatario e di negazione dell'organo che, prima di tutti gli altri, dovrebbe tutelare gli interessi della propria comunità. Deludente, per la minoranza e i commercianti, questo dilungare dei tempi nel "concedere" un consiglio comunale. Non capiamo la desistenza ad un dibattito formale e ci meravigliamo del silenzio e dell'indifferenza degli assessori che hanno completamente ignorato la problematica sollevata".

GS
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