Non sarà una manifestazione storica a ricostruire case, ma di certo può essere un impronta di entusiasmo per tutto il paese.

La Pro loco di Caldarola, è pronta a far rivivere il paese in tutta la sua storia, con la 30esima edizione della Giostra de le Castella.

Tre giorni di Medioevo, di storia, di giullari, tamburi, musici, sbandieratori da tutte le Marche, con la presenza del gruppo storico "La Pandolfaccia" di Fano, i "Nadari giullari" per due serate di animazione medievale per bambini, gli Acrobati del borgo per un grande spettacolo di giocoleria e fuoco, il gruppo storico il Grifone della Scala di San Severino, tamburi e musici di Fabriano, Tamburine di Montecassiano, tamburi di Visso e Sbandieratrici della Sibilla, i Brema (musica live folk/medievale). 

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Inoltre buon cibo con due Taverne "de la luna": la prima con tipicità locali e di tutta la cucina marchigiana e la seconda con gli ottimi piatti della cucina bergamasca, curata dalla Pro loco di Urgnano, in provincia di Bergamo, che per il secondo anno consecutivo torna a Caldarola, paese che ha abbracciato lo scorso anno dopo il terremoto.

Colori, entusiasmo e buon cibo...tre grandi ingredienti per tre giorni di grande festa!

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“Il futuro della nuova Luzio? La maggioranza nega che ci sia un futuro definitivo ma c’è già un progetto di fattibilità che ne sentenzia il trasferimento verso Cesolo”. È il gruppo Fratelli d’Italia di San Severino che torna a sollevare la questione della nuova scuola Luzio a distanza di un mese dall’unica assemblea pubblica sul tema. Incontro organizzato peraltro dal gruppo di minoranza Centrosinistra per San Severino, durante il quale il sindaco Rosa Piermattei aveva garantito che ancora non c’era nulla di certo e che l’amministrazione era ancora aperta ad ipotesi sulla collocazione della nuova scuola. Secondo Fratelli d’Italia invece, così non sarebbe e lo dimostrerebbe il fatto che negli uffici del Comune c’è già un progetto di fattibilità relativo ad un’area nella frazione di Cesolo.

“Quello che più ci sorprende e addolora - commenta il gruppo - è che l'ipotesi di ricostruzione dell'attuale sede (nel rione Di Contro, ndr) non è stata neanche presa in considerazione, tanto che negli elaborati tecnici sono state messe a confronto ben sei ipotesi diverse per il nuovo insediamento: Rione di Contro zona compresa tra la ferrovia e la SP361 già destinata alla nuova scuola dal vigente piano regolatore, zona Glorioso nei pressi del nuovo ponte, due nella zona di Cesolo, entrambi in corrispondenza della SP502 nell'area meglio conosciuta come ‘piana di Cesolo’, zona San Michele ex Silga Gomma, Rione Mazzini area stadio comunale e, guarda caso, la più idonea è risultata quella a Cesolo in direzione Cingoli, lato destro”.

Fratelli d’Italia stigmatizza a questo punto il fatto che la maggioranza non abbia informato adeguamente la cittadinanza e altresì che tale decisione sarebbe letale per le prospettive di San Severino che verrebbe privata di un pilastro della sua vita economica e sociale, in particolare del centro che già vive una situazione di crisi per via dello spopolamento. Il rischio, aggiungono, è che si avvii un “graduale processo di smembramento della città e che si favorisca una speculazione edilizia giacché a svilupparsi sarebbero le aree vicine alla nuova scuola con nuove abitazioni, uffici, supermercati. A beneficiarne sarebbe solo chi vive o ha interessi a Cesolo. Emerge - incalzano - un approccio molto privatistico, se non addirittura domestico, adottato dal sindaco nella gestione della cosa comune. La cittadinanza deve riflettere sull'opportunità o meno di una scelta di questo tipo che, a nostro avviso, si ripercuoterebbe in modo negativo nella quotidianità delle famiglie e ad esclusivo vantaggio di pochi eletti”.

A non convincere il gruppo politico neanche l’aspetto tecnico della decisione, che provocherebbe un isolamento ingiustificabile della scuola rispetto al centro e a farne le spese sarebbero le famiglie costrette a fare la spola con Cesolo. 

“È notorio che il rione Di Contro è quello che meglio ha resistito al terremoto del 2016 e che vanta il minor numero di edifici lesionati, pertanto sembrerebbe azzardato trasferire l'istituto in un'area che non offre analoghe sicurezze e che imporrebbe dei costi di realizzazione di circa 7milioni di euro, ampiamente fuori misura rispetto alla finanze comunali. Il coordinamento locale di FdI - concludono - è favorevole alla costruzione di una scuola nuova ma si oppone fermamente al dislocamento dal centro cittadino, invitando l'amministrazione ad una più equa ponderazione dei diversi interessi coinvolti, evitando scelte utili a pochi e lesive per tanti”.
g.g.

Sarà forse per l’instabilità (anche della terra, visto il recente sisma…) dei tempi attuali, di grandi cambiamenti, politici, sociali ed economici; o forse per l’amore del nostro «io bambino» verso il magico mondo del Medio Evo; o anche per il desiderio di vivere un intero weekend, dopo l’annullamento della serata di venerdì 22 giugno per l’allerta maltempo, ma un flusso di visitatori come quello di cui si è preso atto al termine della manifestazione riempie di orgoglio gli organizzatori dell’Associazione Palio dei Castelli, promotrice delle Feste medievali al suggestivo borgo di Elcito. Sono state stimate intorno alle 5.000 le persone che sono salite alla frazione di San Severino, posta ad 800 metri di altezza, sabato 23 e domenica 24 giugno, per vivere l’epilogo della 39^ edizione del Palio, in onore del patrono San Severino, molte delle quali provenienti dalla provincia dorica. Di giorno gli ospiti sono stati allietati dall’allegro vociare dei mercanti, dal lavoro sapiente degli artigiani, dall’abilità dei giocolieri e dal volo dei rapaci che hanno incantato tanto i piccoli, quanto i grandi.

Mercatino Di Contro

Di notte hanno prevalso il fascino degli accampamenti militari, le gesta eroiche dei belligeranti della compagnia Grifone della Scala, degli arcieri e dei balestrieri, con apprezzati sketches degli armigeri a tema. Negli angoli più reconditi del «Tibet delle Marche» è stato possibile apprezzare le evoluzioni dei saltimbanchi, le melodie dei musici e le occulte predizioni delle cartomanti. Il tutto avvolto in un’atmosfera senza tempo e ricca di fascino, all’insegna della contrapposizione manichea fra bene e male, del contrasto tra cielo e terra, giorno e notte. Fra le chicche della due giorni, resa possibile grazie anche alla collaborazione della Pro Elcito e dell’Amministrazione comunale, che ha fornito un bus navetta in moto perpetuo dall’abbazia di Valfucina per condurre gli ospiti fino allo sperone roccioso di Elcito, i mercatini di gran parte dei Castelli in gara la settimana precedente. Dai lupini, i cantucci e le «coccette» di rione di Contro agli scudi ed alle spade in legno proposti da Villa di Cesolo, trionfatrice nel Palio baby, per terminare con i dolci di ogni tipo e per tutti i gusti del Castello di Colleluce, campione in carica fra i grandi. Non può che essere positivo, al termine, il giudizio sull’intera manifestazione da parte dei vertici dell’Associazione Palio, che si apprestano a vivere i prossimi 365 giorni all’insegna dei lunghi preparativi per l’edizione del Palio numero 40.

Viandanti scherzosi

Due immobili del Comune per i Carabinieri di San Severino. 

È quanto ha stabilito l’amministrazione settempedana per sopperire, almeno in parte, ai disagi creati dalla parziale inabilità della locale caserma. Di questa possibilità il sindaco Rosa Piermattei aveva da tempo accennato, e l’aveva anche comunicata ai vertici dell’Arma, in modo tale da poter anche incrementare l’organico che ad oggi è sottodimensionato. 

Il Comune metterà dunque a disposizione due alloggi in comodato d’uso gratuito, almeno per due anni. La concessione sarà poi rinnovabile qualora l’agibilità della caserma non sia ancora stata ripristinata. Era stata danneggiata a seguito delle scosse dell’ottobre 2016 e l’inagibilità riguarda i piani superiori dove si trovano gli alloggi dei militari. Il piano terra, dove sono presenti gli uffici, è rimasto agibile e utilizzato. I due alloggi che il Comune mette a disposizione si trovano in Vicolo San Lorenzo.

Questa decisione è motivata dal fatto che “i tempi di ricostruzione - si legge in una delibera di giunta - non sono compatibili con l’esigenza di garantire la presenza delle forze dell’ordine e la necessità di rafforzare l’organico, in considerazione dell’estensione del territorio, del numero di abitanti e di attività commerciali, artigianali e industriali nonché dei servizi pubblici, ed in vista anche delle numerose maestranze che arriveranno a San Severino con l’avvio della ricostruzione”.
g.g.

Il “Progetto Giovani” dell’Avis di San Severino ha festeggiato la 21esima edizione. Quattordici bambini della primaria premiati , ieri, per le loro opere pittorico-visive.  Per ciascuno di loro un buono da 30 euro spendibile in tutte le cartolibrerie della città. I loro disegni andranno a comporre il calendario Avis 2019, con 2.500 copie circa. Il concorso, che consiste in una produzione pittorico - visiva sul tema della donazione di sangue, quest’anno aveva come titolo: “65 anni di gesti d’amore”. In 251 hanno realizzato i disegni, alunni delle classi terze, quarte e quinte della Luzio e del plesso di Cesolo.

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La commissione giudicatrice, presieduta dal presidente dell’Avis settempedana, Anelido Appignanesi, è stata composta dalle insegnanti Silvana Piantoni, Adria Piantoni oltre che dai consiglieri avisini Albergo Pancalletti, Cinzia Fagiolini, Sandro Marasca, Antonietta Gasparroni, Valeria Colafrancesco e Graziella Aringolo. Gli alunni vincitori sono Simon Pietro De Martino, Elisabetta Coacci, Giorgia Ghergo, Valeria Anibaldi e Anita Palossi (classi terze), Giulia Palazzesi, Alice Diamantini, Benedetta Paolucci, Marika Falistocco e Benedetta Cardelli (classi quarte), Sofia Crescimbeni, Camilla Rocci, Tommaso Marcantonelli e Mauro Abosinetti (classi quinte).

“Sono ormai 25 anni - ha detto Alberto Pancalletti, dell’Avis - che noi andiamo nelle scuole di San Severino. I bambini erano entusiasti, poi abbiamo introdotto la promozione dell’associazione con i disegni e i calendari. Questo ha portato un successo enorme, e noi non possiamo fare a meno di questo progetto”.

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Alla premiazione ha preso parte anche il vicesindaco Vanna Bianconi, il consigliere Michela Pezzanesi e il presidente del consiglio comunale Sandro Granata. “L’Avis per San Severino è un fiore all’occhiello - ha osservato Bianconi - e l’importanza di questo progetto non sono tanto i disegni in sé quanto il messaggio che rimane nel cuore dei ragazzi. Un messaggio di amore e solidarietà. La scuola è molto attenta a questo, non solo alle materie curriculari”.

Gaia Gennaretti

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L’ufficio Servizi Sociali del Comune di San Severino Marche informa che la Regione Marche ha recentemente adottato uno specifico provvedimento con il quale vengono definiti criteri e modalità di presentazione della domanda per sostenere i genitori che lavorano nelle spese per i nidi, intervento che si inserisce in una rete più ampia di azioni a favore della famiglia e, al suo interno, del sostegno all’occupazione femminile investendo su servizi che agevolino la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della vita sociale e familiare. Si tratta di un voucher annuo, del valore complessivo massimo di 2mila euro, che verrà elargito dalla Regione come contributo per le spese di frequenza dei servizi educativi quali nidi pubblici o privati, centri per l’infanzia, nidi domiciliari o sezioni Primavera della scuola materna.

L’avviso per partecipare scadrà alle ore 12 di lunedì 2 luglio. Le richieste di assegnazione del beneficio vanno presentate dalle famiglie esclusivamente online tramite il sistema informatico SIFORM2 all’indirizzo internet http://siform.regione.marche.it/.

Per il supporto tecnico è attivo un servizio di help desk cui è possibile rivolgersi tramite il seguente numero di telefono: 071/8063442 oppure tramite il seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La solidarietà è tornata a scendere in campo allo stadio comunale “Soverchia” di San Severino Marche in occasione del triangolare di calcio “Giocando insieme per ripartire” che ha visto protagonisti i giocatori del Carpi di Federico Melchiorri, della Settempeda e del Tolentino Calcio. Tribuna centrale quasi piena per salutare, tra gli applausi, l’iniziativa nonostante la serata non proprio primaverile. Il Tolentino si è aggiudicato il trofeo amichevole grazie a una miglior differenza reti nei confronti del Carpi.

I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Settempeda e Carpi. Nella seconda gara il Carpi ha affrontato il Tolentino. Infine la terza partita, tutte di 22 minuti, tra Settempeda e Tolentino. A dirigere gli incontri l’arbitro Emanuele Trementozzi coadiuvato dai collaboratori Joris Verrucci e Gian Marco Verrucci. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Protagonista indiscusso della serata è stato Federico Melchiorri, nato a San Severino Marche dove ha giocato per diversi anni da bambino, per poi trasferirsi al U.S Tolentino fino ad arrivare a giocare in serie B con il Pescara, il Cagliari e poi il Carpi. A promuovere la serata la Brp Eventi.

 

Nelle foto: le premiazioni dell’evento con il sindaco Piermattei e Melchiorri

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Un viaggio ricco di suggestioni naturali, multisensoriali, visive, olfattive, sonore e non solo. Questo fine settimana, nello specifico venerdì e sabato, San Severino, città ferita dal terremoto, torna a rinascere grazie all’iniziativa di Confcommercio Marche Centrali dal titolo “Souvenir in fiore”. La città ospiterà una delle quattro tappe, tutte diverse tra loro, di un format che ha già riscosso grande successo. 

A presentare l’iniziativa Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali, insieme all’editor del progetto, Giovanna Saracinelli, alla presenza del sindaco, Rosa Piermattei, e dell’assessore comunale alle attività produttive e al turismo, Jacopo Orlandani.

Dall’ora del cocktail di venerdì alla tarda serata di sabato sarà un fiorire di iniziative: nei bar e nei ristoranti aderenti protagonista sarà il food ispirato alla natura mentre nei negozi, in tutto più di 50 le attività commerciali che hanno risposto sì alla proposta di Confcommercio, ci saranno assaggi di moda, bellezza, arte e design botanici, tutti da gustare. Un po’ ovunque, poi, storie di vita, di orti e di giardini da ascoltare. Passeggiare in piazza Del Popolo e sotto i portici, lungo via Garibaldi, in via e viale Eustachio ma anche in viale Bigioli, via Roma, via XX Settembe e non solo sarà una grande sorpresa. I pubblici esercizi saranno “vestiti” a tema floreale, si potranno assaggiare piatti e prelibatezze a base di erbe aromatiche, spezie, fiori e miele. Ma sarà anche possibile prendere parte a tante attività: in piazza Del Popolo Alessandro Magagnini, noto flower designer e consulente del verde in programmi televisivi a livello nazionale, aiuterà chi lo vorrà a realizzare una greencake che sarà poi possibile portare a casa mentre in via Garibaldi sarà presentato l’evento “Erbe (non solo) a tavola”, ovvero si potrà dialogare sull’officina di 105 erbe spontanee da usare in cucina, in casa tingere poltrone e tappeti oppure come cosmetici o medicinali. Al Caffè del Teatro sarà invece ospitata la Casa delle Erbe che accompagnerà tutti a conoscere le erbe sacre degli indiani d’America e poi degustare piatti. In viale Eustachio ci si potrà avvicinare all’arte del piantare l’orto ma poi si potrà tornare in piazza Del Popolo per scoprire un percorso sensoriale tra rose inglesi oppure trasformarsi in modella per una notte sul set fotografico che sarà allestito da Ena abbigliamento e Simona lingerie. Le vetrine del centro saranno tutte fiorite e, alcune, prenderanno vita con modelle in fiore che animeranno le esposizioni e incontreranno il pubblico di Souvenir. Inoltre saranno proposti anche laboratori artistici artigianali, pitture ad acquarello e ricami botanici su tessuto, presentazioni di prodotti cosmetici, degustazioni di mieli, di tisane e di infusi di frutta. 

“Vorrei ringraziare Confcommercio Marche Centrali per aver scelto la nostra meravigliosa piazza, perché  la terra trema ancora e abbiamo bisogno di  sole e belle iniziative come questa per guardare avanti – ha sottolineato il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei.

“La vostra piazza è l’emblema del terremoto ma anche della voglia di rinascita e di ripartenza - è intervenuto invece Massimo Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali-. Le attività vogliono ripartire e sbocciare come fiori di primavera”.

“Abbiamo subito sposato questa iniziativa - ha spiegato Jacopo Orlandani –. C’è stata una grande risposta da parte delle attività commerciali e non solo. Più di 50 negozi saranno coinvolti in questa due giorni unica. Sarà occasione per fare visita alla nostra città che si presenta stupenda come sempre.”.
g.g.

Maxi furto di mezzi da lavoro. Ad accusare il colpo, la ditta settempedana Gatti&Purini Edilizia Stradale. I fatti sarebbero avvenuti venerdì notte: probabilmente i malviventi stavano tenendo d'occhio da tempo i movimenti dell'azienda, e nella notte del 4 maggio hanno colpito. Dal capannone della ditta, che si trova nella zona industriale di Taccoli, a San Severino, sarebbero spariti, stando a quanto hanno denunciato i proprietari anche sulla loro pagina facebook, un camion 4 assi Iveco biano e rosso, un camioncino Iveco con doppia cabina bianco, un bob cat giallo Komatsu e un miniescavatore marca Bobcat di colore bianco. Non solo, insieme ai mezzi pesanti, sono stati portati via anche diversi attrezzi da lavoro per un ammontare totale del danno di circa 200mila euro. 

Oltre a denunciare l'accaduto ai carabinieri, i proprietari hanno anche pubblicato un appello sul profilo facebook della ditta, con tanto di targa dei mezzi e foto, chiedendo a chiunque abbia visto qualcosa di parlare. 

Ora la seperanza è che le telecamere poste sulla rotonda non lontana dal capannone abbiano ripreso qualcosa anche se sembra non siano funzionanti. 

g.g. 

 

 

 

Lunedì torna a riunirsi il consiglio comunale di San Severino. All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio consuntivo, ad alcune variazioni a quello previsionale per il biennio 2018-2020 e all’approvazione del bilancio consolidato del 2016, dovranno essere aggiunte anche due mozioni, una a firma del Movimento 5 Stelle, rappresentato da Mauro Bompadre, ed una del centro destra con Massimo Panicari e Gabriela Lampa. 

La prima, per dire no alla proposta di legge regionale 145.

La seconda, per chiedere al sindaco di attivarsi presso le sedi opportune per chiedere il potenziamento dell’organico della stazione dei Carabinieri .

Sulla legge 145 è già partito il dibattito: comitati, associazioni, schieramenti politici, si stanno già confrontando sull’argomento. Il timore, manco a dirlo, è che la Regione con questa manovra voglia favorire qualcuno e pagare qualche “debito” contratto in campagna elettorale.

Si tratta della legge che permetterebbe ai privati, tramite sperimentazione, di gestire strutture sanitarie pubbliche o singoli servizi. Un sistema in realtà già normato da un decreto del ’92 che ne stabilisce i limiti a 3 anni. La proposta 145 estenderebbe la durata a 5 anni con possibilità di proroga di un anno a discrezione della giunta regionale. La differenza, secondo quanto riporta il testo della mozione dei grillini, sta anche nel fatto che il decreto del ’92 privilegia il coinvolgimento delle organizzazioni senza scopo di lucro mentre la proposta 145 non prevede, al momento, alcuna corsia preferenziale per le onlus. La giunta regionale peraltro, avrebbe poteri decisionali in merito alla modifica della programmazione del servizio sanitario regionale tramite l’inserimento di "innovazioni progettuali" e la possibilità di avviare convenzioni con procedure negoziate, nonché il “controllo totale - si legge nella mozione - in materia di approvazione dei progetti e di affidamento dei servizi, arrivando anche a disporre il passaggio dalla fase di sperimentazione a quella di gestione ordinaria senza selezione”.

Al momento non sono stati discussi i motivi e i vantaggi che si trarrebbero ma allo stesso tempo “si moltiplicano le azioni della Regione tese a favorire la privatizzazione della sanità tramite il convenzionamento di servizi sanitari e si allunga di giorno in giorno l’elenco di progetti di strutture private in attesa di convenzione con il servizio sanitario regionale”. Secondo i 5 Stelle, la norma permetterebbe, cosa ancor più grave, ai privati di usufruire di strutture e attrezzature pagate coi soldi dei cittadini per trarne vantaggi.

La mozione pertanto ha lo scopo di “impegnare il consiglio comunale a sostenere incondizionatamente la gestione pubblica della sanità, chiedendo il ritiro della proposta di legge e la sospensione, fino all'approvazione del nuovo piano sanitario regionale, di qualunque processo di privatizzazione dei servizi ospedalieri”.

Di diverso argomento, ma comunque molto sentito negli ultimi tempi, è invece la mozione a firma di Massimo Panicari e Gabriela Lampa, del centro destra.

“Di recente - si legge nel testo - i numerosi episodi di criminalità e microcriminalità hanno fatto sì che i cittadini sentano la necessità di veder garantita la loro sicurezza, sia in casa che nella loro quotidianità”. Panicari e Lampa ricordano anche quanto dichiarato dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018, il 27 gennaio scorso: “Il rischio di infiltrazione mafiosa ha subito un recente e netto aggravamento a seguito del sisma, per l’evidente attrattiva costituita dall’investimento economico nella fase della ricostruzione. Tale circostanza, emersa fin dai primi controlli, conferma la concretezza del rischio e si ritiene che le indagini saranno progressivamente sempre più numerose, con impegno sempre crescente delle forze dell’ordine e degli uffici requirenti e conseguente necessità di assicurare adeguate risorse operative”. 

Riportano anche quanto notato dalla Procura di Macerata ovvero che sono in aumento rapine, furti, estorsioni, usura e denunce per reati sessuali.

Per tutti questi motivi, ritengono necessario incrementare l’azione di controllo “per garantire una maggiore sicurezza e rispetto della legalità, sia durante l’attuale fase di emergenza che per tutta la durata della ricostruzione”. La stazione dei Carabinieri attualmente è sottodimensionata per quel che riguarda il personale militare e per un’azione efficace ha bisogno che questo problema venga risolto e pertanto con la mozione si intende impegnare il sindaco e la giunta ad “attivarsi in Prefettura e al Ministero della Difesa, nonché presso i soggetti nazionali e regionali preposti alla gestione dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma, affinché venga potenziato l’organico della locale stazione dei Carabinieri, nonché a prendere contatti coi sindaci dell’alto maceratese per un’azione congiunta volta a richiedere l’incremento del personale in tutte le stazioni e i comandi dell’Arma del territorio”.

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