Scuola: la maturità si adegua al Coronavirus

Venerdì, 27 Marzo 2020 19:39 | Letto 881 volte   Clicca per ascolare il testo Scuola: la maturità si adegua al Coronavirus Commissione formata da membri interni. Da fuori solo il presidente. L’esame di maturità 2020 è sicuro che dovrà adeguarsi alle restrizioni imposte dal Coronavirus. Nessun cambiamento di orario scolastico e neppure per l’esame anche se, come ha spiegato la Ministra Azzolina, a scuola non si tornerà fino a che non vi saranno le condizioni di sicurezza e intanto, si punta a potenziare il più possibile la didattica a distanza. “Da parte del Ministro – spiega il dirigente dei licei e dellAntinori di Camerino Francesco Rosati- siamo ancora comunque al livello di dichiarazioni d’intenti e di informative, seppure ben accette e ben accolte poiché credo che la la popolazione scolastica abbia bisogno di un contatto diretto e di una presenza autorevole del Ministro che, fino ad oggi, si è espresso attraverso circolari, note che comunque hanno un po indirizzato la nostra attività didattica. Entrando un po nei tecnicismi devo dire che tuttavia mancano ancora delle norme precise su tanti aspetti e, alla fine, di questo lungo intervento d’ informativa di ieri in Senato la parte più importante dell’intervento del Ministro dell’Istruzione è stata quella conclusiva quando, brevemente ma in maniera molto sintetica e sicuramente mirata per i tecnici della scuola, ha detto che usciranno delle norme aventi forza di legge in deroga alle disposizioni attuali e vigenti. In buona sostanza, per trasformare lesame di stato con delle commissioni interne, cè bisogno di una norma in deroga a quella attualmente vigente e lo stesso per quanto riguarda la valutazione degli studenti. Finora infatti il Ministro ha invocato lautonomia scolastica e dopo più 20 anni siamo ben felici che ci venga riconosciuto questo ruolo, però è chiaro che il sistema scolastico italiano giustamente si fondi su dei regolamenti che vengono dal Ministero  e che sulla base di quelli poi cè una libertà nella valutazione. Ad oggi tuttavia dobbiamo avere anche su questo aspetto informazioni più precise e delle norme, ugualmente  con riguardo alla frequenza scolastica perché gli studenti si stanno chiedendo se le valutazioni si possono fare, se le frequenze alle video lezioni siano valide o meno. Tutta questa materia – precisa quindi Rosati- ad oggi richiede di essere normata perché noi stiamo garantendo il diritto all’istruzione ma in un periodo dove le lezioni tecnicamente sono sospese (come accade durante le vacanze di Natale). Il Ministro ha assicurato dicendo che la prossima settimana usciranno norme di chiarimento e, sullesame di Stato, avevamo un po preannunciato e anche un po ipotizzato quella che sarà lidea del ministro, cioè di fare un esame di stato di un presidente esterno e mi trovo pienamente daccordo perché ogni  scuola poi avrà attivato il programma così personalizzato che risulterà  difficile fare un esame con una commissione mista ed essendo tutti nella stessa situazione a livello nazionale.  Quindi, qualche spiraglio si sta aprendo”. Quanto alla didattica a distanza che è da potenziare Il Ministro ha preannunciato uno specifico stanziamento di 85 milioni di euro per l’anno 2020 al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di dotarsi immediatamente di tutti gli strumenti utili per l’apprendimento a distanza e, agli studenti meno abbienti, di poterne fruire. Per quel che ci riguarda, come scuola- dichiara il Preside Rosati-  è da tre settimane che siamo partiti con una modalità sperimentale ma comunque forti dellesperienza del terremoto e molti genitori e anche altre scuole ci hanno riconosciuto la reazione tempestiva che c’è stata ,sia con i Licei che con lIstituto tecnico; abbiamo anche collaborato vicendevolmente per condividere alcune azioni tra scuole e, devo dire che nel caso dei nostri due isituti, abbiamo anche convocato colleghi docenti on-line, per meglio regolamentare questo tipo di offerta edr equilibrare ad esempio la mattinata tra video lezioni e attività scolastiche di approfondimento e studio che i ragazzi faranno a casa da soli e con altrettanta indicazione di controllo da parte dei docenti.  Per quel che concerne la didattica a distanza- conclude il dirigente Rosati-, la critica che viene mossa è che rischia di creare delle discriminazioni a livello sociale”. C.C.
Commissione formata da membri interni. Da fuori solo il presidente. L’esame di maturità 2020 è sicuro che dovrà adeguarsi alle restrizioni imposte dal Coronavirus. Nessun cambiamento di orario scolastico e neppure per l’esame anche se, come ha spiegato la Ministra Azzolina, a scuola non si tornerà fino a che non vi saranno le condizioni di sicurezza e intanto, si punta a potenziare il più possibile la didattica a distanza.

“Da parte del Ministro – spiega il dirigente dei licei e dell'Antinori di Camerino Francesco Rosati- siamo ancora comunque al livello di dichiarazioni d’intenti e di informative, seppure ben accette e ben accolte poiché credo che la la popolazione scolastica abbia bisogno di un contatto diretto e di una presenza autorevole del Ministro che, fino ad oggi, si è espresso attraverso circolari, note che comunque hanno un po' indirizzato la nostra attività didattica. Entrando un po' nei tecnicismi devo dire che tuttavia mancano ancora delle norme precise su tanti aspetti e, alla fine, di questo lungo intervento d’ informativa di ieri in Senato la parte più importante dell’intervento del Ministro dell’Istruzione è stata quella conclusiva quando, brevemente ma in maniera molto sintetica e sicuramente mirata per i tecnici della scuola, ha detto che usciranno delle norme aventi forza di legge in deroga alle disposizioni attuali e vigenti. In buona sostanza, per trasformare l'esame di stato con delle commissioni interne, c'è bisogno di una norma in deroga a quella attualmente vigente e lo stesso per quanto riguarda la valutazione degli studenti. Finora infatti il Ministro ha invocato l'autonomia scolastica e dopo più 20 anni siamo ben felici che ci venga riconosciuto questo ruolo, però è chiaro che il sistema scolastico italiano giustamente si fondi su dei regolamenti che vengono dal Ministero  e che sulla base di quelli poi c'è una libertà nella valutazione. Ad oggi tuttavia dobbiamo avere anche su questo aspetto informazioni più precise e delle norme, ugualmente  con riguardo alla frequenza scolastica perché gli studenti si stanno chiedendo se le valutazioni si possono fare, se le frequenze alle video lezioni siano valide o meno.

Tutta questa materia – precisa quindi Rosati- ad oggi richiede di essere normata perché noi stiamo garantendo il diritto all’istruzione ma in un periodo dove le lezioni tecnicamente sono sospese (come accade durante le vacanze di Natale). Il Ministro ha assicurato dicendo che la prossima settimana usciranno norme di chiarimento e, sull'esame di Stato, avevamo un po' preannunciato e anche un po' ipotizzato quella che sarà l'idea del ministro, cioè di fare un esame di stato di un presidente esterno e mi trovo pienamente d'accordo perché ogni  scuola poi avrà attivato il programma così personalizzato che risulterà  difficile fare un esame con una commissione mista ed essendo tutti nella stessa situazione a livello nazionale.  Quindi, qualche spiraglio si sta aprendo”.

Quanto alla didattica a distanza che è da potenziare Il Ministro ha preannunciato uno specifico stanziamento di 85 milioni di euro per l’anno 2020 al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di dotarsi immediatamente di tutti gli strumenti utili per l’apprendimento a distanza e, agli studenti meno abbienti, di poterne fruire.

"Per quel che ci riguarda, come scuola- dichiara il Preside Rosati-  è da tre settimane che siamo partiti con una modalità sperimentale ma comunque forti dell'esperienza del terremoto e molti genitori e anche altre scuole ci hanno riconosciuto la reazione tempestiva che c’è stata ,sia con i Licei che con l'Istituto tecnico; abbiamo anche collaborato vicendevolmente per condividere alcune azioni tra scuole e, devo dire che nel caso dei nostri due isituti, abbiamo anche convocato colleghi docenti on-line, per meglio regolamentare questo tipo di offerta edr equilibrare ad esempio la mattinata tra video lezioni e attività scolastiche di approfondimento e studio che i ragazzi faranno a casa da soli e con altrettanta indicazione di controllo da parte dei docenti. 

Per quel che concerne la didattica a distanza- conclude il dirigente Rosati-, la critica che viene mossa è che rischia di creare delle discriminazioni a livello sociale”. 

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