Legge elettorale- Saccone:No a colpi di mano da maggioranza

Venerdì, 17 Gennaio 2020 21:12 | Letto 161 volte   Clicca per ascolare il testo Legge elettorale- Saccone:No a colpi di mano da maggioranza “La Corte Costituzionale si è espressa e le sue decisioni non si discutono, ora però sarebbe bene accogliere l’invito dell’On. Giorgetti al dialogo bipartisan sulle riforme, a cominciare da quella elettorale senza colpi di mano da parte della maggioranza, come spesso è accaduto in passato”. Ad affermarlo in una nota è il Sen. Antonio SACCONE (Forza Italia – Udc) facendo riferimento al referendum sulla legge elettorale dichiarato inammissibile dalla Corte costituzionale  perché eccessivamente manipolativo. Sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro, il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali, tutti guidati dal centro-destra(Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria),  “L’unione di Centro - continua il senatore Saccone-  è favorevole ad un modello proporzionale con soglia di sbarramento, purché vengano finalmente reinserite le preferenze per dar modo ai cittadini di scegliersi il proprio parlamentare. Ad ogni modo, siamo fermamente convinti che per stabilizzare il sistema istituzionale e per garantire esecutivi forti e duraturi, sia necessario introdurre l’istituto della sfiducia costruttiva come in Germania. Lì, con questo sistema- conclude Saccone- un governo non può essere mandato a casa se in parlamento non è già precostituito un nuovo esecutivo approvato a maggioranza assoluta dal Bundestag”. cc 
“La Corte Costituzionale si è espressa e le sue decisioni non si discutono, ora però sarebbe bene accogliere l’invito dell’On. Giorgetti al dialogo bipartisan sulle riforme, a cominciare da quella elettorale senza colpi di mano da parte della maggioranza, come spesso è accaduto in passato”.
Ad affermarlo in una nota è il Sen. Antonio SACCONE (Forza Italia – Udc) facendo riferimento al referendum sulla legge elettorale dichiarato inammissibile dalla Corte costituzionale  perché "eccessivamente manipolativo". Sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro, il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali, tutti guidati dal centro-destra(Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria), 
 “L’unione di Centro - continua il senatore Saccone-  è favorevole ad un modello proporzionale con soglia di sbarramento, purché vengano finalmente reinserite le preferenze per dar modo ai cittadini di scegliersi il proprio parlamentare. Ad ogni modo, siamo fermamente convinti che per stabilizzare il sistema istituzionale e per garantire esecutivi forti e duraturi, sia necessario introdurre l’istituto della sfiducia costruttiva come in Germania. Lì, con questo sistema- conclude Saccone- un governo non può essere mandato a casa se in parlamento non è già precostituito un nuovo esecutivo approvato a maggioranza assoluta dal Bundestag”. 
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