Ceriscioli emana nuova ordinanza. Tutto chiuso fino a sabato

Giovedì, 27 Febbraio 2020 19:15 | Letto 1639 volte   Clicca per ascolare il testo Ceriscioli emana nuova ordinanza. Tutto chiuso fino a sabato Sembra una lotta a chi è più forte. Peccato che in questo tira e molla ci sia di mezzo la salute dei cittadini, bambini e ragazzi che perdono fiducia nelle istituzioni e genitori che dalla sera alla mattina devono organizzarsi in base a chi si è aggiudicato la sfida del giorno precedente. Dopo, infatti, la sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza emessa dal governatore Ceriscioli, che disponeva in sostanza il blocco di tutte le attività pubbliche nelle Marche, la giunta regionale ha emanato una nuova ordinanza che ripristina la situazione determinata dalla prima. Il presidente Ceriscioli, al termine di una riunione convocata d’urgenza, ha confermato la chiusura delle scuole e il fermo di ogni manifestazione pubblica sulla base dei casi di contagio da Coronavirus nelle Marche che questa sera risultano essere sei. Così fino a sabato 29 febbraio lezioni sospese, musei e biblioteche chiusi, manifestazioni pubbliche vietate, compreso il rinvio delle partite che si disputano nel territorio marchigiano.Dopo la sospensiva del Tar - ha detto Ceriscioli - , motivata dal fatto che quando è stata emanata non erano segnalati casi nella nostra Regione, posso dire che ad oggi i casi sono diventati sei e ho ritenuto opportuno fare una nuova ordinanza, con ulteriori motivazioni, fino alle 24 di sabato prossimo, con le stesse indicazioni e misure dellordinanza precedente. Tenendo conto anche della scadenza che applicano le altre Regioni per poi vedere il da farsi con levolversi della situazione.FUGS
Sembra una lotta a chi è più forte. Peccato che in questo tira e molla ci sia di mezzo la salute dei cittadini, bambini e ragazzi che perdono fiducia nelle istituzioni e genitori che dalla sera alla mattina devono organizzarsi in base a chi si è aggiudicato la "sfida" del giorno precedente.
Dopo, infatti, la sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza emessa dal governatore Ceriscioli, che disponeva in sostanza il blocco di tutte le attività pubbliche nelle Marche, la giunta regionale ha emanato una nuova ordinanza che ripristina la situazione determinata dalla prima. Il presidente Ceriscioli, al termine di una riunione convocata d’urgenza, ha confermato la chiusura delle scuole e il fermo di ogni manifestazione pubblica sulla base dei casi di contagio da Coronavirus nelle Marche che questa sera risultano essere sei. Così fino a sabato 29 febbraio lezioni sospese, musei e biblioteche chiusi, manifestazioni pubbliche vietate, compreso il rinvio delle partite che si disputano nel territorio marchigiano.
"Dopo la sospensiva del Tar - ha detto Ceriscioli - , motivata dal fatto che quando è stata emanata non erano segnalati casi nella nostra Regione, posso dire che ad oggi i casi sono diventati sei e ho ritenuto opportuno fare una nuova ordinanza, con ulteriori motivazioni, fino alle 24 di sabato prossimo, con le stesse indicazioni e misure dell'ordinanza precedente. Tenendo conto anche della scadenza che applicano le altre Regioni per poi vedere il da farsi con l'evolversi della situazione".

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