Pieve Torina: Gentilucci, un incontro per guardare al futuro

Domenica, 09 Agosto 2020 17:37 | Letto 121 volte   Clicca per ascolare il testo Pieve Torina: Gentilucci, un incontro per guardare al futuro Uno dei maggiori centri colpiti dal sisma del 2016 è Pieve Torina.Epicentro di molti eventi sismici, paese distrutto da oltre 6 mesi di scosse che hanno messo a dura prova tutta la cittadinanza.Adesso, finalmente, è il momento di ricostruire la città e per questo il primo cittadino Alessandro Gentilucci, ha voluto incontrare i cittadini e approfittare anche della presenza di molti turisti che durante lanno vivono e lavorano fuori, ma in questi giorni di ferie, tornano nel paese dove sono nati e dove hanno la seconda casa distruttae inutilizzata.Tema dellincontro le  tematiche della ricostruzione e le scelte per il futuro del territorio. Lincontro si è svolto al Parco Rodari dando vita ad una riunione molto partecipata  caratterizzato da una grande affluenza.Alessandro Gentilucci ha parlato ai suoi cittadini dei problemi e delle opportunità relative al comune di Pieve Torina.Scambi di informazioni, consigli e le segnalazioni sono state fornite e ricevute dal primo cittadino e dalla tanta gente intervenuta, anche tecnici e consulenti, evidentemente bisognosa di conoscere le nuove mosse dell’amministrazione soprattutto in ottica ricostruzione e come si deve agire per accelerare anche la ricostruzione privata.Criticità ed opportunità dunque “che abbiamo cercato di spiegare in modo chiaro” sottolinea Gentilucci. “Oggi la parola chiave è fiducia. Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto. Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra”.Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche presso il punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto. “È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro… A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla” conclude Gentilucci.  Mario Staffolani
Uno dei maggiori centri colpiti dal sisma del 2016 è Pieve Torina.
Epicentro di molti eventi sismici, paese distrutto da oltre 6 mesi di scosse che hanno messo a dura prova tutta la cittadinanza.
Adesso, finalmente, è il momento di ricostruire la città e per questo il primo cittadino Alessandro Gentilucci, ha voluto incontrare i cittadini e approfittare anche della presenza di molti turisti che durante l'anno vivono e lavorano fuori, ma in questi giorni di ferie, tornano nel paese dove sono nati e dove hanno la seconda casa distruttae inutilizzata.

Tema dell'incontro le  tematiche della ricostruzione e le scelte per il futuro del territorio. L'incontro si è svolto al Parco Rodari dando vita ad una riunione molto partecipata  caratterizzato da una grande affluenza.

assemblea a pieve torina


Alessandro Gentilucci ha parlato ai suoi cittadini dei problemi e delle opportunità relative al comune di Pieve Torina.
Scambi di informazioni, consigli e le segnalazioni sono state fornite e ricevute dal primo cittadino e dalla tanta gente intervenuta, anche tecnici e consulenti, evidentemente bisognosa di conoscere le nuove mosse dell’amministrazione soprattutto in ottica ricostruzione e come si deve agire per accelerare anche la ricostruzione privata.
Criticità ed opportunità dunque “che abbiamo cercato di spiegare in modo chiaro” sottolinea Gentilucci.

PT 02 gentilucci 1


Oggi la parola chiave è fiducia.

Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto.
Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra”.

Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche presso il punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto.

“È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro…
A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla” conclude Gentilucci. 
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