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Castelsantangelo sul Nera, la burocrazia "ostacola" gli anziani della casa di riposo

Mercoledì, 21 Settembre 2016 18:35 | Letto 1954 volte   Clicca per ascolare il testo Castelsantangelo sul Nera, la burocrazia "ostacola" gli anziani della casa di riposo Resa completamente inagibile dal terremoto della notte del 24 agosto sulla casa di riposo di Castelsantangelo sul Nera sussistono ancora molte incertezze, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione definitiva degli anziani ospiti, attualmente alloggiati presso diverse strutture della provincia. La questione viene nuovamente sollevata dal sindaco Mauro Falcucci, che rinnova le richieste fatte nellimmediatezza dellemergenza. Una richiesta molto semplice – così il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera – quella di rimettere insieme in una struttura tutti gli anziani per due motivi. Il primo perchè lanziano che, dopo aver subito la paura del terremoto, si ritrova in un ambiente completamente nuovo e nel quale non conosce nessuno sicuramente subisce un trauma ulteriore. Il secondo riguarda il mantenimento delloccupazione nel nostro piccolo centro. Purtroppo abbiamo trovato una serie di ostacoli, nonostante la piena disponibilità offerta al riguardo dal comune di Camerino. Soluzione, questa, non praticabile per problemi di carattere amministrativo riguardanti una variante non ancora approvata e per la quale, dopo lincontro avuto in regione dalla giunta comunale e dal presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, era stata anche trovata la relativa copertura. Ho anche trovato piena collaborazione dalla diocesi con larcivescovo Brugnaro che si è messo subito a disposizione per trovare insieme la soluzione temporane al problema, individuando insieme altre srutture, non ultima quella del beato Rizzerio a Muccia. Anche in questo caso, purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con problematiche di carattere tecnico non rispondenti ai requisiti richiesti per anziani ospiti di strutture protette. Ora sembra essere percorribile la strada dellospedale di Matelica per la cui utilizzazione attendiamo gli esiti di un imminente incontro. In definitiva, comunque, non rinunceremo alla ristrutturazione della nostra casa di riposo di Castelsantangelo e non consentiremo a nessuno che la casa di riposo e le residenze protette per anziani concesse a Castelsantangelo sul Nera vengano scippate non solo a noi, ma al territorio montano. Quello che emerge dalla denuncia del sindaco Falcucci è come neppure in un periodo di totale emergenza si riesca a sbloccare la burocrazia imperante nel nostro paese. Ma anche la questione dellinserimento dei comuni della provincia di Macerata nella concessione dei benefici riservati ai comuni colpiti dal sisma sta a cuore al sindaco Falcucci. La provincia di Macerata non vede ancora un comune inserito nellelenco degli aventi diritto ai benefici fiscali – continua Falcucci – Nonostante tutti ci invitino a stare tranquilli di fatto non cè neppure una norma che consenta di fare il minimo trasferimento senza avere oneri a carico. Ci sentiamo dimenticati e non siamo cittadini terremotati di serie B. Quello che auspico è che sia un terremoto tecnico e non politico.

Resa completamente inagibile dal terremoto della notte del 24 agosto sulla casa di riposo di Castelsantangelo sul Nera sussistono ancora molte incertezze, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione definitiva degli anziani ospiti, attualmente alloggiati presso diverse strutture della provincia. La questione viene nuovamente sollevata dal sindaco Mauro Falcucci, che rinnova le richieste fatte nell'immediatezza dell'emergenza. "Una richiesta molto semplice – così il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera – quella di rimettere insieme in una struttura tutti gli anziani per due motivi. Il primo perchè l'anziano che, dopo aver subito la paura del terremoto, si ritrova in un ambiente completamente nuovo e nel quale non conosce nessuno sicuramente subisce un trauma ulteriore. Il secondo riguarda il mantenimento dell'occupazione nel nostro piccolo centro. Purtroppo abbiamo trovato una serie di ostacoli, nonostante la piena disponibilità offerta al riguardo dal comune di Camerino. Soluzione, questa, non praticabile per problemi di carattere amministrativo riguardanti una variante non ancora approvata e per la quale, dopo l'incontro avuto in regione dalla giunta comunale e dal presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, era stata anche trovata la relativa copertura. Ho anche trovato piena collaborazione dalla diocesi con l'arcivescovo Brugnaro che si è messo subito a disposizione per trovare insieme la soluzione temporane al problema, individuando insieme altre srutture, non ultima quella del beato Rizzerio a Muccia. Anche in questo caso, purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con problematiche di carattere tecnico non rispondenti ai requisiti richiesti per anziani ospiti di strutture protette. Ora sembra essere percorribile la strada dell'ospedale di Matelica per la cui utilizzazione attendiamo gli esiti di un imminente incontro. In definitiva, comunque, non rinunceremo alla ristrutturazione della nostra casa di riposo di Castelsantangelo e non consentiremo a nessuno che la casa di riposo e le residenze protette per anziani concesse a Castelsantangelo sul Nera vengano "scippate" non solo a noi, ma al territorio montano". Quello che emerge dalla denuncia del sindaco Falcucci è come neppure in un periodo di totale emergenza si riesca a sbloccare la burocrazia imperante nel nostro paese. Ma anche la questione dell'inserimento dei comuni della provincia di Macerata nella concessione dei benefici riservati ai comuni colpiti dal sisma sta a cuore al sindaco Falcucci. "La provincia di Macerata non vede ancora un comune inserito nell'elenco degli aventi diritto ai benefici fiscali – continua Falcucci – Nonostante tutti ci invitino a stare tranquilli di fatto non c'è neppure una norma che consenta di fare il minimo trasferimento senza avere oneri a carico. Ci sentiamo dimenticati e non siamo cittadini terremotati di serie B. Quello che auspico è che sia un terremoto "tecnico" e non "politico".

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