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Il comitato Riviviamo Caldarola interroga l’amministrazione comunale

Sabato, 04 Agosto 2018 18:22 | Letto 2244 volte   Clicca per ascolare il testo Il comitato Riviviamo Caldarola interroga l’amministrazione comunale   A poche ore dalla notizia dell’apertura di piazza Vittorio Emanuele II, non si è fatta attendere la reazione del comitato Riviviamo Caldarola che, oltre a manifestare la soddisfazione per la riapertura (con ritardo) della piazza, chiede spiegazioni all’amministrazione in un comunicato che pubblichiamo integralmente.   “Con grande soddisfazione abbiamo oggi sorprendentemente appreso della riapertura del centro storico di Caldarola, dopo le discussioni lette sui social e sulla stampa nei giorni precedenti, in merito alle quali non ci compete né interessa argomentare, sebbene per il futuro auspichiamo che le beghe politiche della campagna elettorale non si ripercuotano sulle sorti dei cittadini. Quello che però vorremmo sottolineare è, ancora una volta, la carenza di uninformazione coerente sulle decisioni che riguardano la vita del paese, che hanno una ripercussione sulla quotidianità della vita della intera comunità. Dare evidenza del piano strategico di lungo termine dellamministrazione per la rinascita del paese e comunicare in maniera tempestiva e puntuale le scelte rilevanti adottate, infatti, consentirebbe la partecipazione di tutta la popolazione agli sforzi ed ai risultati raggiunti dai suoi amministratori.     Anche oggi, infatti, non siamo a conoscenza delle modalità con le quali è stato improvvisamente reso fruibile il centro, in particolare non è chiaro se siano state completate le schede AEDES, della cui mancanza fino a pochi giorni or sono dava atto il Sindaco, quali vie siano adesso percorribili, se siano tornate ad essere fruibili le aree pubbliche e private senza dover ricorrere allintervento dei vigili del fuoco, supponendo inoltre che siano state completate le messe in sicurezza, non terminate secondo quanto comunicato precedentemente e, in definitiva, quale sia lattuale estensione della zona rossa, laddove ancora sussistente. Ci si chiede, inoltre, quale sia lo stato delliter delle perimetrazioni e quale sia in proposito lintenzione dellamministrazione, considerato che alcuni Comuni hanno recentemente manifestato la volontà di non utilizzare più questo strumento e che per i tecnici ed i privati è fondamentale conoscere il perimetro della zona rossa e della perimetrazione, perché non si può procedere alla ricostruzione al loro interno. Considerata lenorme mole di lavoro che grava sugli uffici comunali, in particolare su quello tecnico, per il difficile percorso della ricostruzione, ancora, si vorrebbe sapere per quale motivo sia in corso di espletamento la procedura di assunzione di un nuovo responsabile dellufficio tecnico soltanto part-time, quando parrebbe possibile chiedere deroghe (già accordate in altri Comuni) per assunzioni a tempo pieno, che garantirebbero un servizio migliore in questa fase molto impegnativa. Manifestiamo grande soddisfazione per la realizzazione del nuovo edificio scolastico, che costituirà una notevole attrattiva per il rilancio della dimensione familiare e residenziale di Caldarola, auspicando di conoscerne presto la data di ultimazione dei lavori, così come per le altre opere in corso di realizzazione, parimenti importanti, quali la riqualificazione dellex ospedale, la strada di variante al centro storico, la costruzione dei nuovi uffici comunali ed il risanamento del Castello Pallotta (edificio privato ma di indiscutibile interesse pubblico). Riteniamo, tuttavia, in questa delicata fase, che sia fondamentale anche per il morale ed il senso di appartenenza alla comunità, condividere con i cittadini la visione del futuro del paese che i nostri amministratori hanno in mente di realizzare. La comunione di intenti e la capacità di aggregazione, infatti, costituiscono valori aggiunti non sostituibili per poter accelerare la rinascita da tutti auspicata del territorio così gravemente ferito negli aspetti materiali e disgregato in quelli umani”.  

 

A poche ore dalla notizia dell’apertura di piazza Vittorio Emanuele II, non si è fatta attendere la reazione del comitato Riviviamo Caldarola che, oltre a manifestare la soddisfazione per la riapertura (con ritardo) della piazza, chiede spiegazioni all’amministrazione in un comunicato che pubblichiamo integralmente.

 

“Con grande soddisfazione abbiamo oggi sorprendentemente appreso della riapertura del centro storico di Caldarola, dopo le discussioni lette sui social e sulla stampa nei giorni precedenti, in merito alle quali non ci compete né interessa argomentare, sebbene per il futuro auspichiamo che le beghe politiche della campagna elettorale non si ripercuotano sulle sorti dei cittadini.

Quello che però vorremmo sottolineare è, ancora una volta, la carenza di un'informazione coerente sulle decisioni che riguardano la vita del paese, che hanno una ripercussione sulla quotidianità della vita della intera comunità. Dare evidenza del piano strategico di lungo termine dell'amministrazione per la rinascita del paese e comunicare in maniera tempestiva e puntuale le scelte rilevanti adottate, infatti, consentirebbe la partecipazione di tutta la popolazione agli sforzi ed ai risultati raggiunti dai suoi amministratori.

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Anche oggi, infatti, non siamo a conoscenza delle modalità con le quali è stato improvvisamente reso fruibile il centro, in particolare non è chiaro se siano state completate le schede AEDES, della cui mancanza fino a pochi giorni or sono dava atto il Sindaco, quali vie siano adesso percorribili, se siano tornate ad essere fruibili le aree pubbliche e private senza dover ricorrere all'intervento dei vigili del fuoco, supponendo inoltre che siano state completate le messe in sicurezza, non terminate secondo quanto comunicato precedentemente e, in definitiva, quale sia l'attuale estensione della zona rossa, laddove ancora sussistente.

Ci si chiede, inoltre, quale sia lo stato dell'iter delle perimetrazioni e quale sia in proposito l'intenzione dell'amministrazione, considerato che alcuni Comuni hanno recentemente manifestato la volontà di non utilizzare più questo strumento e che per i tecnici ed i privati è fondamentale conoscere il perimetro della zona rossa e della perimetrazione, perché non si può procedere alla ricostruzione al loro interno.

Considerata l'enorme mole di lavoro che grava sugli uffici comunali, in particolare su quello tecnico, per il difficile percorso della ricostruzione, ancora, si vorrebbe sapere per quale motivo sia in corso di espletamento la procedura di assunzione di un nuovo responsabile dell'ufficio tecnico soltanto part-time, quando parrebbe possibile chiedere deroghe (già accordate in altri Comuni) per assunzioni a tempo pieno, che garantirebbero un servizio migliore in questa fase molto impegnativa.

Manifestiamo grande soddisfazione per la realizzazione del nuovo edificio scolastico, che costituirà una notevole attrattiva per il rilancio della dimensione familiare e residenziale di Caldarola, auspicando di conoscerne presto la data di ultimazione dei lavori, così come per le altre opere in corso di realizzazione, parimenti importanti, quali la riqualificazione dell'ex ospedale, la strada di variante al centro storico, la costruzione dei nuovi uffici comunali ed il risanamento del Castello Pallotta (edificio privato ma di indiscutibile interesse pubblico).

Riteniamo, tuttavia, in questa delicata fase, che sia fondamentale anche per il morale ed il senso di appartenenza alla comunità, condividere con i cittadini la visione del futuro del paese che i nostri amministratori hanno in mente di realizzare.

La comunione di intenti e la capacità di aggregazione, infatti, costituiscono valori aggiunti non sostituibili per poter accelerare la rinascita da tutti auspicata del territorio così gravemente ferito negli aspetti materiali e disgregato in quelli umani”.

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