Notizie di politica nelle Marche
Rafforzati i controlli dei carabinieri di Macerata per la verifica della certificazione verde Covid-19. Nel corso del suddetto servizio i militari hanno scoperto, in un noto ristorante cittadino, un addetto alla cucina privo della certificazione verde e di tampone negativo effettuato nelle ultime 72 ore. Per questo il lavoratore è stato multato di 420 euro, sanzione che aumenta fino a 600 euro se non pagata entro 5 giorni, mentre al titolare è stata elevata una contravvenzione pari a 280 euro aumentabile fino a 400 euro.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno, inoltre, ritirato la patente di guida ad un artigiano 51enne sorpreso a guidare con un tasso alcolico di 1,79 g/l.

L’autovettura, di proprietà dell’uomo, è stata posta sotto sequestro per la successiva confisca.

f.u.
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Forte del voto unanime espresso dal Consiglio comunale settempedano, il Consiglio di Amministrazione della Casa di riposo “Lazzarelli” ha rinnovato gli incarichi di vertice dell’Azienda Servizi alla Persona.

Confermata presidente Teresa Traversa che sarà affiancata da Cesare Cruciani nel ruolo di vice presidente e da Giovanni Gianfelici, Alberto Pancalletti ed Amerigo Eugeni, quest’ultimo in rappresentanza delle minoranze consiliari, nel ruolo di consiglieri.

f.u.
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“Con la donazione di oggi, Camerino celebra una cultura che ci riporta alle origini di questa società. In un momento così drammatico, una donazione come quella di oggi è un gesto incommensurabile per il valore che ha. È un bellissimo atto di carità, sussidiarietà, responsabilità collettiva. Un gesto nobile, indirizzato a servire la comunità, a fare qualcosa per i più deboli e fragili. Io credo che in un momento come questo Camerino si stagli al vertice della nostra regione e voglio rassicurare che quello della sanità della nuova amministrazione regionale è un progetto che tende a potenziare e a migliorarla”.

Così l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini ha commentato la donazione di un nuovo ecografo multidisciplinare all’ospedale di Camerino. Si tratta del terzo ecografo in dotazione alla struttura sanitaria e che, grazie alla raccolta fondi attivata dall’associazione “La voce del cuore per la chirurgia” supportata da privati e dal contributo essenziale di “ La pasta di Camerino” è da oggi a disposizione dell’equipe della Chirurgia diretta dal prof. Giambattista Catalini. Uno strumento utile dunque a migliorare l’attività interventistica e di screening sui pazienti
Cattura
Un gesto che senza la sinergia con le istituzioni non sarebbe stato possibile, ha detto Gabriella Accorambonl, presidente dell’associazione “La Voce del cuore per la chirurgia" ringraziando tutti i privati che hanno sostenuto la raccolta fondi, in particolare la società Entroterra S.P.A titolare del Marchio Pasta di Camerino la cui elargizione ha contribuito all'acquisto del dispositivo.
“Il covid ci ha fatto comprendere le nostre debolezze e quanto sono importanti le professionalità e gli ospedali, strutture sanitarie che non sono fatte solo di mura ma di chi all’interno ci lavora  per cui - ha detto  Gabriella Accoramboni-,  è importante che le istituzioni appoggino e diano la possibilità di far lavorare al meglio gli operatori sanitari; la nostra donazione alla chirurgia mira a potenziare il reparto e offrire una strumentazione che migliora gli interventi chirurgici. Il fatto di poter dare un qualcosa di più, ci auguriamo che serva a mantenere nel tempo nonchè elevare la qualità del reparto diretto dal prof. Catalini”.

Ha posto in risalto il valore dell'iniziativa  solidale e l’importanza del nosocomio camerte, la direttrice generale dell’Area Vasta 3 dell’Asur Daniela Corsi che ha parlato anche da medico, molto legata alle professionalità dell’ospedale di Camerino con le quali ha condiviso l’intensa esperienza di riconversione della struttura in covid Hospital:“Capisco il valore aggiunto che dà questo strumento diagnostico all’avanguardia e che sarà un supporto importante, a sottolineare di come l’ospedale di Camerino debba vivere, andare avanti e dare il massimo delle attività che può offrire”.

Un dono che nasce dal cuore, un gesto di grande generosità e di amore verso la dignità del malato, ribadito dall’arcivescovo di Camerino San Severino Marche Mons. Francesco Massara che, al valore aggiunto della strumentazione in grado di implementare l’eccellenza del nosocomio di Camerino, si è augurato che nei reparti dell'ospedale, oltre alle importantissime strumentazioni, possano aumentare le figure di personale e di giovani medici d’aiuto a quelle presenti, così da migliorare le prestazioni nei confronti della comunità. “ Le strumentazioni sono importantissime, ma – è tornato a sottolineare - una meravigliosa Ferrari, senza il pilota, rischia di non poter essere guidata. Questo è un territorio in cui l’ospedale va migliorato e potenziato, ma serve anche la presenza di tanti professionisti”.
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In rappresentanza dell’ Università di Camerino e del rettore Pettinari, è intervenuto il prorettore vicario Graziano Leoni il quale ha tenuto a ringraziare l’associazione per il segnale di prossimità a favore dell’ospedale che si dota di un dispositivo utile a sviluppare diagnosi in maniera più appropriata e veloce : "È  tutto il territorio che ne guadagna.E l’università fa parte di questo territorio -ha affermato-. Ritengo che questa donazione sia anche un segno della ricostruzione che si sta facendo. L’ateneo da parte sua sta facendo il massimo per recuperare il più velocemente possibile tutti gli spazi e quindi garantire che a Camerino tornino ancora più studenti  che possano popolare le vie della città che nel frattempo si sta ricostruendo. Non si vedono tante gru ma vi assicuro che il lavoro che c’è dietro è così tanto che presto le vedremo”.

È poi seguito l’intervento del sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha speso parole di sentito ringraziamento nei confronti dell’associazione e dei sempre disponibili titolari dell'azienda Pasta di Camerino.
“È nel momento della difficoltà che si vede la parte più bella della generosità delle persone legate a questo territorio, a testimoniare  come si possa insieme superare gli ostacoli che si presentano. Un nuovo strumento che grazie alla solidarietà oggi entra a far parte di questo ospedale che si sta dotando di apparecchiature all’avanguardia e che, alle tante persone che hanno fatto e faranno riferimento a questa struttura, consentirà di poter avere assicurato quel livello, quel grado e quella qualità delle cure che ognuno di noi auspica quando si parla di salute”. Nel sottolineare che l’ospedale di Camerino è stato da sempre punto di riferimento per quanti abitano anche in altre zone, certi di trovare delle professionalità e garanzia di sicurezza nel livello di cure di qualità, Sborgia ha inteso rimarcare l’aspetto dell’ impegno vigile che ogni sindaco e ogni cittadino non può non avere nei confronti delle istituzioni, a tutela della salvaguardia dei diritti primari delle persone. “Sono queste le cose che si chiedono a chi ha la responsabilità di governare. Poi, da parte di chi è stato investito di quella responsabilità,  c’è la sensibilità e il dovere di prodigarsi in ogni modo affinché tutto questo venga assicurato. Avremo allora reso un servizio alla collettività e avremo fatto il nostro dovere. Mi fa piacere oggi essere qui, perché questo strumento che viene donato all’ospedale, ci richiama un po’ alle responsabilità. Chi vi ha contribuito compiendo lo sforzo di raccogliere fondi per raggiungere l'obiettivo del dono, non ha solo compiuto un atto  di generosità ma ciò che è in dovere da parte di ognuno di noi”.
Significato e valore del dono, volontà di sostenere in ogni modo un presidio così importante come l’ospedale di Camerino, sono stati ugualmente evidenziati e sottolineati nei loro interventi dalla presidente della IV Commissione Sanità, Elena Leonardi e dal consigliere regionale Enzo Marinelli.

c.c.
ecografo


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Un protocollo d’intesa finalizzato a far nascere una cabina di regia interistituzionale a cui affidare la programmazione e la progettazione integrata delle politiche e delle iniziative di sviluppo, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Ad essere coinvolti sono i Comuni di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Matelica, Gagliole, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro, Treia, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.

Già sottoscritto dalla Giunta comunitaria, l’accordo passerà ora all’attenzione dei sindaci del territorio dopo un incontro di presentazione, che ha coinvolto gli amministratori locali, avvenuta nei giorni scorsi al teatro Italia di San Severino Marche alla presenza del direttore della Cna provinciale, Massimiliano Moriconi, e del presidente della Consulta Unicam, Andrea Spaterna.

“L'obiettivo principale - spiega Matteo Cicconi, presidente dell’ente comunitario - è quello di realizzare un migliore e più sinergico coordinamento delle azioni attualmente svolte dai singoli enti in riferimento alla gestione delle attività di programmazione e progettazione finanziata, attraverso la messa in campo di forme di raccordo snelle e funzionali che non sostituiscano gli uffici già esistenti all'interno delle singole istituzioni, ma fungano da punto di congiunzione e di snodo per una progettualità europea, nazionale e regionale comune e per la realizzazione di azioni unitarie. Fine ultimo è quello di sviluppare e coordinare le diverse progettualità locali sulla base di una strategia unitaria, che consenta di valorizzare una visione sistemica di territorio e rafforzare le opportunità di finanziamento attivabili”.

All’idea del protocollo, valutata molto positivamente dai sindaci Rosa Piermattei, Massimo Baldini, Franco Capponi, Sandro Botticelli e Pietro Tapanelli, presenti al summit di questi giorni insieme ad altri pubblici amministratori, hanno lavorato più figure. "Gli ambiti principali nei quali si intendono intraprendere azioni comuni - si legge in una nota dell'ente - afferiscono allo sviluppo imprenditoriale, innovazione e competitività dei sistemi produttivi locali, all’attrattività territoriale, cultura e turismo, alla transizione ecologica, tutela e valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali, alla rigenerazione urbana e riqualificazione di beni pubblici inutilizzati al welfare, inclusione sociale e servizi di prossimità e alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile.
All’Unione Montana Potenza Esino Musone è stato riconosciuto il ruolo di coordinatore ma chiunque potrà contribuire all’intesa che risulta aperta anche ad altri enti e, soprattutto, pronta a recepire nuovi contenuti".

GS


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Ancora qualche giorno di pazienza per tornare a godersi le piste da sci: per il ponte dell’Immacolata la montagna maceratese potrà tornare a essere invasa dagli amanti della neve. L’apertura della stagione invernale per Bolognola Ski e lo Z Chalet sarebbe stata oggi, e la nevicata dello scorso fine settimana sembrava essere stata una conferma “informale” della data che sciatori e appassionati delle piste attendono ormai da due anni. La poca neve caduta tra la fine del 2019 e il 2020 e il Coronavirus, infatti, hanno stoppato per due invernate consecutive il turismo sciistico. Ora un ritorno alla normalità almeno in parte, con lo sfondo della situazione epidemiologica sempre da tenere in considerazione.

Francesco Cangiotti e Giacomo Zanchetti di Bolognola Ski sono pronti a ripartire, in linea con i protocolli e in sicurezza: la data da tenere a mente è quella dell'otto dicembre. Oltre alla stagione a Bolognola, però, ora anche Frontignano sarà gestito dalla loro società, con grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale di Ussita e anche dei diretti interessati: "Ovviamente un risultato su cui speravamo molto – racconta Francesco Cangiotti – e che ci rende estremamente soddisfatti. Crediamo molto nelle potenzialità della stazione di Frontignano e sicuramente ci impegneremo fin da subito per rilanciarla. Abbiamo un ottimo feeling con l'amministrazione comunale che si è già attivata per ultimare i lavori relativi ai collaudi. Neve permettendo l'obiettivo è quello di aprire gli impianti prima di Natale. Ambizioso, certo, ma speriamo di farcela. Sarà una stagione di transizione, i tempi sono stretti, quindi la vera stagione zero di Frontignano sarà quella estiva, con le escursioni e il bike".

l.c.
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Civico 22.  In una parola lo stampo civico, senza segni di partito, e il futuro rappresentato dalle elezioni amministrative del 2022. Questi i motivi del nome del neonato movimento a Tolentino coordinato da Paolo Dignani e Massimo D'Este.
Un nome, quest'ultimo, che non è nuovo sulle colonne dell'Appennino Camerte dove, già diversi mesi fa, era stato associato ad uno dei possibili tolentinati impegnati in vista del prossimo appuntamento alle urne.
Oggi, a confermare che quell'ipotesi non è stata poi così azzardata, è una nota dello stesso movimento.
"Una nuova realtà politica - scrivono - che si candida ad essere una proposta alternativa in vista delle elezioni amministrative del 2022.

Civico 22 è un coordinamento nato come risposta alla necessità di riportare in primo piano a Tolentino, valori universali che sappiano unire e generare coesione e collaborazione. Lo spirito che anima questa nuova realtà è quello di dare vita ad una proposta inclusiva, aperta, trasparente e partecipata, capace di riavvicinare alla 'cosa pubblica' anche coloro i quali, soprattutto tra i più giovani, hanno ormai perso interesse nel futuro della città e nella partecipazione alla vita politica locale.

L’obiettivo è chiaro ed ambizioso: creare una visione condivisa della Tolentino del futuro.

Civico 22 - scrivono - si fonda sui principi di equità sociale, di tutela dei diritti individuali e collettivi, di solidarietà e sussidiarietà, di integrazione sociale e culturale della comunità, di sicurezza e benessere dei cittadini e di tutela dell’ambiente che ciascuno di noi abita. Un altro modello di città e di comunità, insomma, che sia prospera, sostenibile e che non lasci indietro nessuno dei suoi cittadini.

Nello spirito di inclusione che lo anima, questo coordinamento accoglie individualità diverse tra loro, portatrici di competenze e sensibilità diverse, ma tutte accomunate dalla volontà di ridestare il senso di appartenenza ad un'unica comunità, non solo attraverso una partecipazione allargata ma anche e soprattutto, con il doveroso coinvolgimento diretto degli organi istituzionali e del consiglio comunale, attori principali della democrazia cittadina.

Un progetto, dunque, che sappia coinvolgere donne e uomini lontani dalle vecchie logiche partitiche e personalistiche, che siano capaci di lavorare ad un'utopia realizzabile”, quella di dare nuova linfa vitale allo straordinario patrimonio economico-produttivo, culturale ed artistico di Tolentino".

Sono poi gli stessi Paolo Dignani e Massimo D'Este a presentarlo. “I nostri principali strumenti di azione saranno confronto, ascolto, dialogo, condivisione, coinvolgimento, partecipazione. Il nostro obiettivo non è quello di una generica chiamata a raccolta di forze politiche che si pongono come alternative all'attuale amministrazione ed alla maggioranza che la sostiene, al contrario, vogliamo lavorare per generare un'aggregazione che non sia la mera sommatoria di simboli e liste, ma sintesi trasparente e partecipata di idee, intenti, obiettivi, una compagine pragmatica ed immune ad ogni oltranzismo ideologico”.

(L'argomento sarà approfondito nel prossimo numero del settimanale L'Appennino Camerte con una intervista a Massimo D'Este)

GS
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Più di centro graffiti su edifici, segnali stradali, bagni pubblici e pensiline dell'autobus. La firma di un “writer” appare, giorno dopo giorno, in luoghi sparsi su tutto il territorio comunale di Treia. Dopo un mese di indagini e controlli, i carabinieri e la polizia locale lo hanno identificato. È un minorenne che è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Le prime scritte appaiono all’inizio di novembre. Prima su qualche facciata, sui segnali stradali, poi presi di mira i bagni pubblici e le pensiline dell'autobus. Le forze dell’ordine iniziano a controllare più attentamente i luoghi dove i ragazzi si incontrano più di frequente, spesso in zone poco trafficate dal passeggio o dalle auto. Le immagini della videosorveglianza, controllata costantemente nell’ultimo periodo, fanno il resto. La sinergia tra i carabinieri della Stazione treiese guidata dal Maresciallo Paolo Caldarola e la polizia locale comandata da Barbara Foglia porta all’individuazione del giovane minorenne. Ora la sua famiglia, se la responsabilità dovesse essere accertata, sarà chiamata a risarcire i danni causati. Il Comune di Treia è pronto a costituirsi come parte civile. Ha parlato il sindaco, Franco Capponi, che si è detto “soddisfatto e grato per la collaborazione fruttuosa tra le forze dell’ordine che operano nel territorio comunale. Questi comportamenti – commenta Capponi – sono intollerabili e vanno contrastati con fermezza. Per farlo abbiamo presentato l’istanza di adesione al finanziamento ministeriale: vogliamo ampliare la copertura garantita dalla nostra videosorveglianza e saranno 11 i nuovi punti di ripresa e arriveremo a 81 telecamere installate nei punti nevralgici del Comune. La sicurezza e il decoro urbano sono una nostra priorità”. 

l.c.
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“La piazza comincia a rinascere”. Con queste parole colme di gioia, speranza e soddisfazione l’arcivescovo di Camerino, Francesco Massara, annuncia l’arrivo del decreto firmato dal direttore dell’Ufficio sisma regionale che dà il via all’intervento di ricostruzione del Palazzo vescovile di piazza Cavour a Camerino.

“Una bellissima notizia – dice Massara - perché entro gennaio cominceranno i lavori e questi rappresentano un bel segnale per tutto il cratere, per il territorio e per la città ducale. Sarà una gioia per tutti”.

Si tratta del secondo cantiere più grande del cratere. Il più grande della regione Marche.

“Due anni di lavoro per il progetto, diecimila metri quadrati da sistemare, ventidue milioni di euro di contributo e circa tre anni previsti per i lavori”.

Questi i numeri del cantiere secondo Carlo Morosi, responsabile dell'ufficio ricostruzione ed edilizia della diocesi di Camerino.

“Un grande sforzo professionale  - ammette - , passato attraverso diverse ordinanze servite a rimodulare più volte il progetto. Saranno lavori di consolidamento che prevedono soprattutto il rafforzamento delle mura esistenti, sia mediante interventi tradizionali che tecniche moderne come le reti che rinforzano e rendono unitaria una muratura a sacco tipica delle nostre strutture. L’impiantistica, le finiture e i tetti saranno rifatti.

Gli interventi – spiega – saranno realizzati seguendo anche le esigenze e le richieste dell’amministrazione pubblica. La struttura si trova nella piazza principale di Camerino (piazza Cavour, ndr) quindi la necessità maggiore è quella di rendere il palazzo il più sicuro possibile, compatibilmente con il vincolo che la struttura possiede come bene monumentale. Ci siamo orientati, come tecnici, su questa strada e siamo riusciti, nel rispetto del pregio storico, ad ottenere un miglioramento sismico superiore al 60 per cento dell’adeguamento. Lo abbiamo trattato alla stregua di un edificio di civile abitazione, pur avendo una geometria che mal si presta a resistere sismicamente e in maniera ottimale al terremoto.

Il palazzo – aggiunge - è parte del complesso della canonica ed interverremo anche su questa. I lavori – conclude Morosi – vanno a completare l’intervento del collegio del Bongiovanni, già in avanzato stato di ristrutturazione e adiacente al palazzo, a cui seguirà anche il recupero della cattedrale”.



(L’argomento sarà approfondito nel prossimo numero del settimanale L’Appennino Camerte)



GS
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Più di mille luci a illuminare la città e un gigantesco Babbo Natale in piazza Dario Conti, al posto del tradizionale abete. Così Camerino ha acceso il Natale in un pomeriggio di festa accompagnato dalla musica della banda Città di Camerino e dallo spettacolo di Etra - Accademia delle arti sceniche e visive.
La magia delle feste ha vestito la città che fino al 9 gennaio sarà impreziosita da tanti appuntamenti ed eventi organizzati per bambini, ragazzi e famiglie.
Camerino accende il Natale 2
“Un Natale all’insegna della socialità, sempre nel pieno rispetto di tutte le regole imposte dalla delicata situazione che stiamo ormai vivendo da quasi due anni con la pandemia – ha detto l’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori – ma anche della collaborazione. Si è letteralmente mossa tutta la città per creare un programma ricchissimo e davvero di festa”.
Camerino accende il Natale 3
Al via da oggi i mercatini di Natale, che ogni fine settimana proporranno un’offerta diversa: dagli artigiani di Numana, ai giochi da tavola, dolciumi e cappelli, passando per la tradizione gastronomica nostrana.
La grande pista di pattinaggio sarà aperta tutti i giorni e proprio questa sera alle ore 18, sarà al centro dello spettacolo, organizzato dalla Joy Dance di Castelraimondo, con tanti pinguini pronti a invaderla prima dello show che vedrà in scena la favola della Bella e la Bestia.
Nel corso delle settimane poi Il Villaggio di Babbo Natale con l’inaugurazione della Casa di Babbo Natale, Car Bla Bla, il tradizionale concerto del 26 dicembre, il Gran Galà di Natale, lo street food e i mercatini della Befana col Luna Park, la Choco Befana, la festa del Torrone e tanto altro.
Ecco servita la meraviglia di Natale.
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L'Università di Camerino si è aggiudicato il premio "Smartphone d’oro 2021” per la categoria “Istruzione e ricerca” promosso dall’associazione PASocial e volto a premiare la migliore comunicazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni. A ritirare il premio, consegnato ieri a Roma, sono stati i componenti dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing di Unicam.

Unicam ha vinto con un video in cui si è voluto sottolineare la presenza dell’Ateneo sui principali canali social con profili istituzionali costantemente aggiornati con notizie, informazioni utili, campagne promozionali e informative, contest dedicati, il tutto per essere sempre più vicini ed in costante contatto sia con le nostre studentesse ed i nostri studenti sia con tutti i nostri stakeholder attraverso strumenti innovativi.

 "Abbiamo voluto concorrere a questo premio – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – per sottolineare ancora quanta attenzione l’Ateneo ponga alla comunicazione ed ai servizi digitali, in particolare alla comunicazione multimediale (pagine social e sito web), fondamentale per il dialogo che gli studenti e con gli stakeholder tutti. Ringrazio in particolare tutto lo staff dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing per il lavoro che svolge quotidianamente e la giuria del premio per averne compreso la valenza e la qualità”.

Rettore pasocial
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