Di sicuro non volevano recuperare gli anni di studio persi. Notte movimentata all'Ipia "Ercoli" di Camerino dove ignoti, approfittando del buio, hanno forzato prima una finestra, poi una porta e hanno fatto irruzione nell'edificio che ospita gli studenti dell'istituto professionale. I malviventi hanno messo a soqquadro alcune stanze in cerca di denaro e oggetti di valore, forzando anche i distributori automatici per l'erogazione di bevande e merendine, da cui sono stati trafugati soldi. La scoperta è stata fatta dai bidelli che, all'apertura della scuola, si sono accorti del raid ladresco ed hanno allertato i carabinieri di Camerino che stanno indagando sulla vicenda. Grande sorpresa e stupore anche per gli studenti che, comunque, hanno regolarmente continuato lo svolgimento delle lezioni.

Chiamatela, se volete, '' sindrome da fusione ''.

E' evidente che le '' Unioni Montane '' non funzionano, altrimenti no si capirebbe il perchè di tutta questa corsa alla '' Fusione ''

Camerino e il consiglio comunale hanno respinto la proposta del consigliere Tapanelli di una fusione e per questo i consiglieri di minoranza tornano '' all'attacco '' per precisare quanto segue:  

''Con il presente comunicato, il gruppo consiliare Comunità e Territorio e il consigliere indipendente di minoranza Pietro Tapanelli intendono manifestare tutta la loro preoccupazione riguardo allamancata approvazione dell mozione presentata nell’ultimo consiglio comunale, volta proprio ad aprire un dialogo su un’ipotetica fusione tra alcuni comuni appartenenti all’Unione Montana “Marca di Camerino”.

Come già ampiamente spiegato dallo stesso consigliere presentatore, Pietro Tapanelli, e ribadito dal capogruppo di Comunità e Territorio Fabio Trojani, la mozione non era subitaneamente orientata alla fusione sic et simpliciter, ma indirizzata (testualmente) “ad avviare, anche in sede di Unione Montana, un serio confronto per elaborare una proposta di avvio del processo di fusione”.

Non c’era e non c’è alcuna volontà di imporre niente agli altri comuni né di inglobare altri enti, ma di analizzare seriamente, insieme a tutti gli attori interessati, gli innumerevoli benefici economici e tributari derivanti da un’aggregazione di enti locali, con l’obiettivo finale di creare un comune montano di fondamentamele impatto economico ed elettorale per l’intera Regione Marche. 

Non a caso, a poca distanza dall’approvazione della legge di stabilità per il 2016 che incrementa i vantaggi scaturienti da tali processi, alcuni amministratori lungimiranti hanno accelerato proprio in questa direzione. Dati ufficiali del Ministero dell’Interno, e quindi non opinioni dei singoli consiglieri, dicono che non vi sono solo consistenti contributi per ben dieci anni e notevoli risparmi sulla spesa corrente, ma l’aspetto che dovrebbe far cambiare idea a Pasqui e soci è che c’è anche un importante alleggerimento della pressione fiscale di cui beneficerebbero tutti i cittadini.

Essere pro fusione non significa voler cancellare le realtà locali. Chi dice questo è in malafede e probabilmente non vuole abbandonare la poltrona dove siede da ormai troppo tempo. Essere a favore di tali aggregazioni significa capire le necessità dei territori montani e rilanciare uno sviluppo che rischiamo di vedere sempre più da lontano.

Tutto questo sembra non interessare a questa amministrazione, e a qualche altro grigio politicante montano, rischiando di fare perdere un treno che ora passa molto vicino e che, per essere preso, necessita solo di una volontà politica orientata allo sviluppo di un territorio montano sempre più isolato e martoriato da tagli indiscriminati.''

Andrea Caprodossi, Marco Fanelli, Pietro Tapanelli, Fabio Trojani.

Malore fatale per una donna di 77 anni di Camerino. Luciana Rossi si era recata a San Severino Marche in uno studio dentistico per una normale visita di controllo. Un malore improvviso l’ha colta mentre si trovava nella sala d’attesa dell’ambulatorio, in seguito al quale la settantasettenne ha perso i sensi. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla da parte degli operatori del 118 tempestivamente giunti sul posto dopo l’allarme. Luciana Rossi, vedova Gallareto Alearno, viveva a Camerino e lascia nel dolore il fratello Bruno e la sorella Mirella.

Attimi di paura per un'auto in fiamme in pieno centro a Camerino, in via Favorino, proprio davanti alla sede della Nuova Banca delle Marche.

Per cause in corso di accertamento una Citroen C3 alimentata a gas, con alla guida una donna, insegnante presso il locale liceo, mentre percorreva la via ha improvvisamente preso fuoco.

Immediato l'allarme e l'intervento sul posto dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona, scongiurando anche il pericolo di un'eventuale esplosione.

Fortunatamente illesa la conducente, con la via che è rimasta chiusa al traffico per il tempo necessario alla rimozione del veicolo.

 

(Foto Morosi)

autoinfiamme

 

autofiammepompieri

 

c3

Sono state sospese nella zona di Camerino le ricerche di Lorena Di Chiara, l'avvocato montegiorgese 56enne scomparsa dalla sua abitazione ormai da una settimana. Una segnalazione aveva fatto spostare nell'entroterra la task force, ma gli inquirenti, dopo approfonditi accertamenti, hanno ritenuta falsa la segnalazione e così le ricerche sono state sospese, per riprenderle lungo la costa.

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E’ già attiva ed operante a Camerino con base presso il Comando dei Vigili del Fuoco, la task force impegnata nelle ricerche dell’avvocato Lorena Dichiara. Lo spostamento dell’apparato è stato deciso dalle autorità competenti dopo che una signora, residente nella città ducale, ha segnalato ai carabinieri l’avvistamento della 56 enne, della quale non si hanno più notizie da domenica 14 febbraio. La donna ha riferito infatti ai militari della Compagnia di Camerino di aver visto Lorena Dichiara camminare a piedi da sola lungo viale Aldo Moro alle porte della città.

ricerche

Ai militari ha fornito una descrizione dettagliata della persona incontrata, riferita sia ai tratti somatici che all’abbigliamento. La sorella dell’avvocato di Montegiorgio avrebbe confermato quali capi d’abbigliamento e scarpe indossate proprio quelli della descrizione. Le ricerche della Dichiara, allontanatasi in auto una Fiat Punto di colore marrone, si erano dapprima concentrate a Civitanova Alta. Qui infatti l’avvocato aveva effettuato un prelievo al bancomat di un istituto di credito e qui era stato trovato, gettato in una cassetta postale, il suo telefonino.

protezione

Sempre a Civitanova Alta  i carabinieri hanno diffuso il fermo immagine di una telecamera di sorveglianza che ha inquadrato la Punto marrone di Loriana in transito in una via del paese e alcuni testimoni hanno riferito di aver visto la donna, dopo il 14 febbraio, in diverse zone del paese. Ma le segnalazioni sin qui si sono rivelate infondate  Il mistero dunque si fa sempre più fitto intorno al caso, approdato anche in tv 

Che l’Italia è in un derby continuo è cosa nota. Così come è noto che ormai lo sport nazionale è quello dello scontro di posizioni. Dalla politica allo sport, dal vivere comune alle grande questioni, tutto ormai è vissuto come una partita di calcio. E a Camerino, negli ultimi giorni, abbiamo vissuto il paradosso di questa nuova tendenza: lo scontro tra sindacati. Il terreno di gioco è stata la Casa Circondariale di Camerino e il clima in cui si è giocata la partita è stato quello nuvoloso e minaccioso di orizzonti infausti per la stessa struttura penitenziaria.

“La chiusura del Carcere di Camerino – si legge in una nota del sindacato Osapp - risulterebbe enormemente penalizzante per il territorio. La Casa Circondariale di Camerino è entrata a pieno titolo nella fisionomia del tessuto sociale attraverso la visibilità e l'apporto dato alla città come uno dei presidi di legalità necessari, l'indotto creato e lo snellimento delle attività proprie della Polizia Penitenziaria a supporto della Magistratura. Una simile decisione ci farebbe ritornare indietro e non terrebbe conto delle giuste esigenze del personale di mantenere la certezza della propria sede di lavoro, attesa la verosimile mobilità/destinazione del personale verso altre sedi che distano non meno di 80/90 Km”.

e.pi

Servizio completo sul numero in edicola del settimanale L'Appennino camerte

Bilancio positivo, nell’anno appena concluso, quello conseguito dai Carabinieri della Compagnia di Camerino.

Nel 2015, gli arresti eseguiti sono stati 18 (+7), 536 sono le persone denunciate in stato di libertà, 40 quelle proposte per l’applicazione di misure di prevenzione.

I reati perseguiti dall’Arma sono diminuiti passando dagli 839 del 2014 ai 789 del 2015 e di questi ben 453 sono stati scoperti. Anche i furti hanno subito un evidente calo rispetto al 2014 (da 289 a 213 con 38 persone denunciate in stato di libertà e 5 in stato di arresto), segnale questo che l’apparato di prevenzione posto in essere dall’Arma di Camerino, oculatamente distribuito sul territorio, ha operato secondo il programma prestabilito raggiungendo così gli obiettivi individuati.

Particolarmente incisivo è stato il contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al relativo uso, attività che ha consentito di sottoporre a sequestro circa 25 kg di droghe di vario tipo (3 arresti, 50 denunciati e 35 segnalazioni al Prefetto).

Ma il 2015 ha visto anche i Carabinieri impegnati, sempre al fianco della popolazione, nell’emergenza neve, nei servizi di ordine pubblico per manifestazioni sportive, alcune anche di carattere nazionale, come la Tirreno-Adriatica, nelle celebrazioni a carattere religioso quali quelle del giubileo della misericordia.

Inoltre, molto attiva è stata la presenza dei Carabinieri nel quadro delle iniziative volte a realizzare una forma di “sicurezza partecipata”. Da ricordare, infine, la presenza di pattuglie a piedi con militari in Grande Uniforme e mantello che in occasione delle festività natalizie, hanno percorso le vie del centro cittadino. Iniziativa che ha riscosso l’ammirato consenso della popolazione e delle autorità locali.

È stato un anno intenso, ricco di impegni ma anche di soddisfazioni. Buoni sono stati i risultati conseguiti, non solo in termini di attività operativa ma anche, e soprattutto, di prevenzione e di vicinanza al cittadino. L’obiettivo finale era quello di fornire una presenza rassicurante dell’Arma dei Carabinieri e credo che lo scopo sia stato pienamente raggiunto. Per il nuovo anno il fine principale è quello di continuare sulla strada già intrapresa della prevenzione cercando di contenere al massimo il fenomeno dei furti, in special modo quelli in appartamento, che seppur mantenendosi su livelli decisamente inferiori alla media nazionale, costituisce un obiettivo primario nella provincia di Macerata, il tutto in perfetta sinergia con le altre forze di polizia presenti sul territorio ed in linea con le direttive impartite dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata

E’ stato siglato tra Regione Marche e Provincia di Macerata l'accordo per l'assegnazione di oltre un milione e mezzo di euro finalizzato al completamento del nuovo polo scolastico di via Madonna delle carceri a Camerino. L’approvazione è della Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti. " Una sigla importante- è il commento del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Lucarelli-.Ci permette di completare quei lavori che erano rimasti indietro anche successivamente all'apertura del Polo, avvenuta nel 2013. Nel particolare- aggiunge- non conosco bene la progettualità della Provincia relativamente alle opere che dovranno essere eseguite, ma credo che sicuramente potranno riguardare tutti quegli aspetti che necessitavano di essere rivisti, quali ad esempio l'auditorium o la sistemazione esterna del complesso scolastico”.

Per noi amministrazione -sottolinea Lucarelli-, l’intesa raggiunta ha un grande significato e siamo grati a Regione e Provincia per l’attenzione a noi dedicata. Il Polo scolastico ospita infatti ll’Antinori e ill Costanza Varano (ragioneria -geometri e i licei sportivo- scienze umane  e pedagogico- linguistico), due eccellenze per quel che concerne gli istituti superiori della città. Avere una scuola accogliente e completata in tutte le sue parti, oltre ad un’ offerta formativa già ottima, sicuramente potrà offrire anche quel motivo in più per venire a studiare a Camerino Quanto all’accordo- conclude Lucarelli-ora la Provincia dovrà presentare il progetto alla Regione entro 180 giorni. Una volta che la Regione avrà dato il suo placet e approvato il tutto, i lavori dovranno essere completati entro un anno. Il progetto ancora non abbiamo avuto modo di vederlo, ma questa bella notizia ci fa ben sperare”.

Si torna a parlare di fusione dei comuni, in particolare di quelli compresi nell'ambito dell'Unione Montana Marca di Camerino.

La questione è stata fatta oggetto di una specifica mozione da parte di Pietro Tapanelli, consigliere nell'assise della città ducale, che impegna l'amministrazione Pasqui ad avviare, anche in sede di Unione Montana, un serio confronto per elaborare una proposta di avvio del processo di fusione dei comuni di Camerino, Serravalle di Chienti, Pieve Torina Muccia.

In un momento fortemente critico sotto il profilo economico l'obiettivo, secondo Tapanelli, sarebbe quello di una consistente riduzione delle spese di funzionamento degli enti e dei costi della politica con la creazione di ambiti territoriali ottimali al fine di conseguire consistenti economie di scala nei costi di erogazione dei servizi ed il mantenimento dei livelli di qualità e di efficienza nell’erogazione degli stessi;

La fusione appare, quindi, come l’opportunità più importante per poter assicurare, anche in futuro, ai cittadini la qualità dei servizi al livello attuale e realizzare le opere che servono al territorio per un suo nuovo e forte sviluppo, riducendo le spese strutturali e consentendo una complessiva semplificazione dell’organizzazione politica e burocratica.

Il nuovo ente locale arriverebbe a superare, seppur di poco, la soglia psicologica di 10.000 abitanti. Tale soglia avvicinerebbe il neonato ente a comuni vicini quali quelli di San Severino Marche e Matelica. In un’ottica di ulteriore fusione (o unione) tra i suddetti enti locali e il comune di Castelraimondo, si arriverebbe in tal modo alla soglia teorica di 38.000 residenti al fine di costituire il terzo ente locale per abitanti (di poco dietro a Macerata e Civitanova Marche) e il primo per dimensione territoriale della provincia di Macerata;

In ultima analisi verrebbe a posarsi il primo mattone per la costituzione di un nuovo comune montano di fondamentale impatto sia economico che elettorale per l’intera Regione Marche.

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