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Occasioni perdute e contraddizioni soprattutto in materia di ospedale. Sono queste le questioni caratterizzanti della nota attraverso la quale capogruppo di “Radici al futuro”, Gianluca Pasqui, manifesta la propria preoccupazione circa i segnali provenienti dai primi giorni di governo dell’amministrazione Sborgia. Di seguito la nota integrale:

Mi sento di esprimere grande preoccupazione per le sorti della nostra Città.

L'inizio di mandato del sindaco Sborgia e della sua squadra è a dir poco sorprendente e fuori da ogni regola politica e di buon senso. A partire dall'essere stato uno degli ultimi o addirittura l'ultimo a nominare la giunta sino a lasciare fuori dalla stessa, in maniera assolutamente inspiegabile e priva di giustificazione, la dott.ssa Anna Ortenzi, non solo la più votata ma probabilmente l'unica con esperienza e competenza specifica.

Il Sindaco sembra non essersi ancora reso conto che la campagna elettorale è ormai terminata e che, mettendo da parte feste e festicciole, dalle promesse si deve passare velocemente ai fatti concreti.

Devo dire che i pochissimi giorni di mandato sono già stati un saggio di manifesta incapacità e contraddizione passando dalla sorprendente e unica chiusura degli uffici comunali (ricordo che sono stati chiusi; inspiegabilmente, per una settimana sia l'ufficio tecnico che di polizia municipale), alla irripetibile occasione avuta con il Santo Padre al quale il Sindaco non è stato capace di rappresentare la nostra drammatica situazione, di avanzare richieste e di portare all'attenzione del Pontefice le nostre essenziali necessità limitandosi ad un solo, cosi come da lui stesso definito “...sguardo d'intesa...”. Molto poco per un sindaco che deve ricostruire il più grande centro storico del cratere sismico ed il suo vasto territorio comunale fatto di quartieri e tante stupende frazioni.

A dir poco comici, se non fosse per la tematica così importante, gli interventi sulla sanità e sulla salute del nostro ospedale avanzati prima, in campagna elettorale dall'amico di sempre del sindaco (così ama definirsi il dott. Stefano Sfascia) e poi dallo stesso Sborgia.

Ripercorrendo velocemente tale teatrino si passa da dichiarazioni che vedrebbero, secondo Sfascia, il futuro ospedale unico di Macerata fare sempre riferimento a quello di Ancona, per poi dichiarare che l'ospedale di Camerino sarà sostanzialmente una R.S.A fino a dire, questa volta il sindaco in persona, di aver avuto, in data 6 giugno, le rassicurazioni a cui teneva dal Presidente della regione Marche ossia mantenere tutti i servizi così come sono oggi. Infine, dopo aver ottenuto le rassicurazioni a cui, dichiara, di tenere ecco che in data 18 giugno escono dichiarazioni del sindaco che parlano di problematiche gravissime del nostro ospedale. Si va dalla possibile interruzione delle prestazioni della cardiologia, in orario notturno e festivo, per i mesi di luglio e agosto alla chiusura del reparto Utic fino alla progressiva riduzione del numero dei cardiologi e alla precarietà degli infermieri.

Indovinate chi è per Sborgia il colpevole di tutto ciò? Naturalmente il sottoscritto Gianluca Pasqui ex sindaco di Camerino e cioè colui che sotto il suo mandato ha visto nominare ben tre primari, cardiologia, ortopedia e pronto soccorso e che attraverso un continuo e proficuo dialogo con regione, Area Vasta e colleghi sindaci, in particolare con il presidente dell'unione montana Dott. Alessandro Gentilucci, ha visto definire negli atti della Conferenza dei sindaci, vicino all'ospedale unico, un ruolo strategico per l'ospedale di Camerino, sostanzialmente garantendo il nostro ospedale per il futuro.

Molto importanti gli investimenti fatti dalla Azienda Sanitaria tra cui, così come dichiarato dallo stesso Direttore Maccioni, 1 milione e 150.000 euro per il potenziamento delle attrezzature, ad altri investimenti come n.4 sistemi di anestesia destinati al blocco operatorio per un importo di circa 147.000 euro più iva e ad aver attivato, sempre da parte dell'Area Vasta, un percorso per la fornitura in noleggio di sistemi di videoendoscopia digitale e di una nuova Tac entro il 2020.

Da parte della Direzione generale lo studio tecnico per eliminare i problemi di infiltrazioni d'acqua dal tetto della struttura.

Nel raccogliere poi, l'invito che mi è stato fatto dal Dott. Sborgia, di usare più prudenza e cautela nelle mie esternazioni anche riguardo all'onorabilità di persone come il dott. Sfascia, mi sento di rassicurare il Sindaco su questo fatto specifico garantendo sia la prudenza che la cautela nel parlare ma garantendo soprattutto l'esercizio della mia funzione istituzionale che deve sottolineare ai cittadini tutte quelle informazioni non vere oltre naturalmente ad un controllo costante e preciso su tutti gli atti che verranno prodotti dall'attuale amministrazione.

Ecco allora che mi sento di riportare testualmente alcuni passaggi della lettera firmata dal Dott. Alessandro Maccioni, Direttore dell'Area Vasta 3, e inviatami dal Presidente della Regione Marche, in risposta ad una mia nota avente ad oggetto l'ospedale unico e l'ospedale di Camerino, quando ancora ero sindaco.

Cosi inizia la risposta del Dott Maccioni:

Con riferimento alle affermazioni del dott. Sfascia si rappresenta come le stesse siano prive di fondamento...Con particolare riferimento al reparto di Ortopedia sottolineo ancora una volta...sia stato individuato il nuovo Direttore nella persona del Dott. Di Matteo, professionista riconosciuto come una eccellenza dell'ospedale di Camerino e di tutta L'Area Vasta 3.

Si ricorda che nel periodo di vacazio il reparto sia stato ben gestito dal dott. Sfascia, che non ricordo abbia mai lamentato le gravi carenze a cui fa riferimento...L'affermazione del dott. Sfascia rispetto al fatto che qualunque ospedale venga realizzato sul territorio dell'AV3 si dovrà comunque fare riferimento all'ospedale di secondo livello di Ancona, si rappresenta come la stessa sia assurda e inconcepibile che provenga da un professionista del settore...Contrariamente da quanto affermato dal dott. Sfascia il piano sanitario nulla dispone rispetto a eventuali modifiche delle funzioni e del ruolo dell'ospedale di Camerino che invece, risultando antisismico e a norma antincendio, è stato realizzato per il bacino di utenza dell'area montana a misura di paziente con anche un'ottima gestione alberghiera. Pertanto sarà per sempre un punto di riferimento dei cittadini Camerti e del territorio limitrofo. Sin dal 2015...l'ospedale di Camerino è sempre stato considerato nella massima attenzione riguardo ai primari, alla dotazione organica complessiva, nonché all'ammodernamento delle attrezzature.

Infine alle tante parole e alle affermazioni avanzate dal Sindaco Sborgia nei miei riguardi, di disinteresse e di indifferenza nei confronti del nostro ospedale, rispondo con un passaggio istituzionale e concreto di consegne dal sindaco uscente (Pasqui) a quello in carica (Sborgia) lasciando per quanto concerne la sanità una eredità sicuramente difficilissima cioè quella di gioiello ospedaliero e tutte le questioni sanitarie in esso contenute. Anche per le altre questioni (perimetrazioni, demolizioni, ricostruzione ecc), illustre Sig Sindaco Sborgia, sarà la quotidianità a parlare e a sostituire giorno dopo giorno le bellissime parole e promesse con i fatti concreti che Lei e i suoi collaboratori sarete in grado di attuare per il bene della nostra comunità.

Da parte mia e del gruppo che rappresento massima sarà la collaborazione nel rispetto dei ruoli e delle competenze che il popolo con la sua democrazia ci ha voluto assegnare.

Buon lavoro e auguri Camerino

                                                                                              Gianluca Pasqui

                                                                                  Capogruppo “Radici al Futuro”

“Non vi chiedo il voto ma vi chiedo solo di riflettere bene, perché chi deve vincere, si chiama solo ed esclusivamente Camerino. Che vinca Camerino”. Così Il sindaco uscente Gianluca Pasqui ha concluso l’incontro di presentazione della sua lista “Radici al futuro”, tracciando anche alcuni punti essenziali del programma. Sala gremita presso l’Osteria della Spada di Morro per l’incontro, nel corso del quale si sono presentati uno ad uno tutti i membri della squadra, formata dai nomi nuovi di Barbara Bonifazi, Stefano Falcioni,Stefano Fattinanzi, Fabrizia Piccinini, Carlo Polidori, Corrado Remigi e Diego Serfaustini e, dagli uscenti assessori Erika Cervelli, Roberto Lucarelli, Antonella Nalli e dai consiglieri Leo Marucci e Alberto Pepe.

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Per tutti, la scelta di ricandidarsi è nel segno della continuità per portare avanti i progetti già iniziati e, primo fra tutti, la ricostruzione. In apertura Gianluca Pasqui ha spiegato le ragioni del nuovo nome “ Radici al futuro” dato alla lista, che racchiude nel logo l'immagine di  5 anni fa di Camerino protesa e aperta verso il territorio.  Pasqui ha detto di aver voluto cambiare  nome alla lista per ricordare le parole pronunciate da una persona a lui molto cara, recatasi nel suo uffcio subito dopo il terremoto:" Quella persona era intimorita come lo ero io, anche se non potevo farlo vedere perchè un sindaco non si può permettere di abbassare la guardia.  Il timone - ha detto- deve essere sempre ben fermo e saldo e, le idee mantenute chiare Quel mio caro amico che oggi non c'è più mi disse che  bisognava ridare radici al futuro".  Nella presentazione elettorale di cinque anni fa , Pasqui ha ricordato di aver utilizzato tre parole ancora attuali:  apprezzare, difendere, amare il nostro territorio.  Le stesse parole sono riportate nella lettera ai cittadini  che precede il programma.  "Apprezzare è un termine che abbiamo tutti dentro;  quanto all'amare, chi è nato qui capisce perfettamente cosa significhi amare questa terra e avere la fortuna di essere figlio di un territorio che ha grandi valori;  nello stesso tempo - ha aggiunto- questo territorio va difeso con tutte le nostre capacità, con la nostra forza e con quello che siamo; non è facile essere amministratori o cittadini di zone che non si trovano nè  in pianura, nè  al mare e neppure tanto in collina Questi sono territori ricchissimi di contenuto ma,  purtroppo piccoli di numeri e, oggi come ieri,  la politica nazionale e regionale che dettano le linee guida, continuano troppo spesso ad amministrare  esclusivamente guardandoai numeri.  In queste zone  è difficile fare l'amministratore ma noi abbiamo i valori e il grande contenuto".

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Proseguendo il suo intervento, Pasqui ha tenuto a sottolineare che mai avrebbe  pensato di riproporre un suo secondo mandato; se lo ha fatto  è per riconoscere l'onore e il privilegio conferitogli dalla gente di essere amministratore, di vestire la fascia tricolore e rappresentare la comunità "che io devo ringraziare tutta con grande forza per il dono che mi ha fatto, a prescindere dai risultati elettorali, a prescindere da quello che sarà, conferendomi  il privilegio di essere sindaco finora, vicesindaco prima e ancora assessore in precedenza, permettendomi  di fare quel che deve essere fatto per poter amministrare. E non è una cosa semplice. Non ci si sveglia la mattina e si va a fare i sindaci;  non ci si sveglia la mattina e si cerca di partire da posizioni apicali . Ecco perché sono qui: per offrire una continuità che sarete voi cittadini a scegliere se averla. Io mi propongo  con umiltà alla mia popolazione, mi metto realmente a disposizione dicendo: se volete vi do la continuità. La mia parola d'ordine non è discontinuità, che è il termine più brutto che si possa usare  nel momento più drammatico che la comunità sta attraversando. Sarete voi a scegliere tra continuità o discontinuità, quale è il termine da preferire ma, valutate bene quello che significa l'una e l'altra cosa. Non sono qui a chiedervi il voto  per amicizia o per simpatia. Io chiedo il voto a questa comunità in maniera ragionata: dovete votare Gianluca Pasqui perché è la cosa più giusta per la nostra Camerino e  il voto va ragionato, affinchè il risultato finale sia quello giusto per questa comunità ".

Nel chiedere scusa per le cose che sono state fatte ma potevano essere fatte anche in maniera migliore, il candidato Pasqui ha comunque tenuto a precisare di aver molto ben chiare le proposte e quello che farà.  "Siccome sono in continuità, non posso non fare qualche piccolo e breve passaggio chiedendo perdono per  qualche errore, anche se, non posso non disconoscere di essermi  trovato ad amministrare il momento storico più difficile della comunità dal dopoguerra. Per chi era  lì a decidere il futuro in pochi secondi mentre tutto intorno ballava non è stato semplice;  negli ultimi anni  noi abbiamo amministrato la disgrazia;, altra riflessione da fare insieme, è che  questa comunità indirettamente oggi ha formato una persona perché chi ha gestito l'emergenza, dopo tre anni di grande lavoro un po' di formazione  penso dovrebbe averla.  Per cui,  queste sono delle riflessioni che vanno fatte e,  prima delle amicizie, prima delle simpatie, prima delle parentele noi dobbiamo ragionare sul medio periodo di questa terra ".  Nel lavoro fatto, Pasqui ha posto in risalto l'aver cercato di mantenere la comunità il più possibile unita e in questro senso è andata la scelta della sistemazione delle sae nelle stesse frazioni, fatta per mantenere ben saldi tutti gli abitanti nei loro luoghi di residenza. Passando al programma, ha tenuto a precisare che quelli che vi sono racchiusi non sono sogni, ma progetti da fare decisi insieme dalla squadra e che verranno fatti; invitando ad andare a rivedere il vecchio programma di cinque anni fa, ha sottolineato che nei primi due anni è stato mantenuto tutto quello che era stato annunciato. Passando nello specifico ai primi punti che la lista "Radici al futuro" si propone di realizzare nel 2019, ha parlato dell'attivazione del "Cantiere  dell'esperienza,  del laboratorio delle idee e della Consulta dei giovani". "In questi anni -ha detto- mi sono reso conto  che il sindaco di Camerino e la sua squadra, chiunque esso sia, per riuscire a dare quella forza e quella competenza per portare questi territori in quelle stanze dove debbono andare per sperare in una ricostruzione che avvenga  il più veloce possibile, non può basarsi sulle commissioni consiliari che, a mio avviso, servono soltanto a rallentare i percorsi. E' invece necessario  essere snelli e, proprio per questo motivo, abbiamo  deciso per il  cantiere delle esperienze"  e "il laboratorio delle idee" ossia due organismi chiari che saranno  d'aiuto per gli amministratori, se voi ci sceglierete".  Per  il "cantiere dell'esperienza", il sindaco uscente ha detto di aver chiesto e ottenuto disponibilità  dal dottor Guido Bertolaso il quale ha assicurato che insieme al suo staff,verrà in città per lavorare con l'amministrazione comunale;  nel corso del mese di maggio, Bertolaso  dovrebbe anche arrivare a Camerino per un incontro con la popolazione.

Quanto al "Laboratorio delle idee", si è appreso che ne faranno parte alcuni dei consiglieri e assessori della passata ammnistrazione i quali, per motivi personali, hanno deciso di non ricandidarsi: si tratta di Tiziana Vitali, GianMarco Quacquarini e Roberto Mancinelli." Questo dimostra l'unità che abbiamo mantenuta tra noi in questi 5 anni e che continuiamo a portarci  dietro.  I nostri tre amici, bravissimi e seri consiglieri , continueranno a lavorare in questo laboratorio delle idee, insieme ad altri  12 cittadini di Camerino  che affiancheranno l'amministrazione comunale in un discorso trasparente ed unico." Tra i camerinesi scelti per le loro competenze  e che aiuteranno l'amministrazione  nei vari settori, oltre a Roberto Mancinelli, dottore commercialista e revisore dei conti già assessore al bilancio, a Gian Marco Quacquarini manager didattico di Unicam che continuerà a curare i rapporti con l'ateneo e, a Tiziana Vitali commerciante e già consigliere comunale, fanno parte del laboratorio delle idee, Ottavio Bottoni  tecnico biomedico e coordinatore Laboratorio Analisi;  Roberta Caprodossi architetto con Master di II livello in "Pianificazione e gestione delle aree protette";  Giovanni Fedeli, avvocato cassazionista specializzato in diritto civile; Paolo Grifantini con formazione in ingegneria informatica;  Stefano Maraviglia, giornalista sportivo e autore;  Silvia Piscini, laureata in Scienze Motorie; Alberto Riccioni, pensionato ex dipendente Anas; Tiberio Roscioni, docente certificatore delle aziende biologiche. Tra i nomi autorevoli  e le personalità di richiamo nazionale e internazionale che faranno da perno al Laboratorio delle idee, figurano l'architetto Francesco Karrer, ordinario di urbanistica presso l'università di Roma, autore di pubblicazioni scientifiche su temi di settore in Italia e all'estero e redattore di numerosi piani territoriali ed urbanistici per regioni, province e comuni e studi di impatto ambientale applicati. Ad affiancarlo l'ingegnere Fabrizio Averardi Ripari, membro della Commissione Strutture dell'Ordine degli Ingegneri, Membro del Comitato Direttivo dell'associazione italiana del cemento armato e precompresso e Direttore Generale  di Anas International. Infine il Senatore Adolfo Urso, chiamato a far parte del Governo Berlusconi II come viceministro alle Attività produttive, con delega al Commercio Estero. 

Del cd " manualino" contenente il programma, che non è stato possibile presentare per intero, Gianluca Pasqui ha evidenziato la suddivisione in 13 capitoli ognuno dei quali tratta di un argomento: prospettive, identità, concretezza, vocazione, crescita, opportunità, radici, futuro, rigenerazione, solidità, lavoro, ambiente, insieme. Lette in vericale le lettere che le compongono formano la parola in rosso "RICOSTRUZIONE" perchè tutte le parole indicano situazioni che rappresentano tasselli per condurre  ad essa.   L'intervento del sindaco uscente ha toccato tanti altri aspetti e tanto del lavoro compiuto dall'amministrazione negli anni difficili della gestione del dopo sisma.  Da ultimo è stato evidenziato che, se si risulterà eletti, vi sarà l'impegno di ascoltare le esigenze della popolazione, tramite incontri fissi al mercato settimanale e, altrettanti mensili, nelle frazioni del territorio comunale. 

C.C.

“Radici al futuro”, un nome scelto in ricordo dell’ex sindaco Dario Conti, per un gruppo che ha al suo interno un mix di continuità e rinnovamento. E’ la compagine del sindaco uscente di Camerino Gianluca Pasqui, che si presenta al giudizio degli elettori, il prossimo 26 maggio, per un secondo mandato alla guida della città ducale. Della lista fanno parte Barbara Bonifazi (29 anni - imprenditrice), Erika Cervelli (41 anni - funzionaria Coldiretti, già assessore amministrazione uscente), Stefano Falcioni (44 anni - dottore commercialista), Stefano Fattinnanzi (54 anni - imprenditore), Roberto Lucarelli (38 anni - geometra, già vicesindaco amministrazione uscente), Leo Marucci (30 anni - disegnatore tecnico, organizzatore di eventi, già consigliere comunale amministrazione uscente con delega alle politiche giovanili), Antonella Nalli (48 anni - assicuratrice, già assessore amministrazione uscente), Alberto Pepe (57 anni - avvocato, già consigliere comunale e capogruppo di maggioranza amministrazione uscente), Fabrizia Piccinini (56 anni - imprenditrice), Carlo Polidori (57 anni - professore universitario), Corrado Remigi (26 anni - studente), Diego Serfaustini detto “Zighe” (38 anni - commerciante).

A fianco alla squadra, che si propone nella lista “Radici al Futuro”, ci saranno due strutture di supporto. Si tratta del “Laboratorio delle Idee” e del “Cantiere dell'Esperienza”. Il primo è composto da personalità di primissimo piano di settori quali l'ingegneria, l'urbanistica, lo sviluppo economico e la politica come Fabrizio Averardi Ripari, Francesco Karrer e Adolfo Urso che coordineranno un team di dodici cittadini che hanno sposato la proposta di “Radici al Futuro”. Il secondo, invece, vedrà al lavoro per Camerino il dottor Guido Bertolaso con la sua squadra di esperti. Personalità, queste, che hanno risposto "presente" alla chiamata del candidato sindaco Gianluca Pasqui e di Camerino.

Candidati e programma saranno presentati ufficialmente alla cittadinanza nei prossimi giorni dal candidato sindaco Gianluca Pasqui che, nel frattempo, ha allestito la sede elettorale nei locali di via D’Accorso 2, nel quartiere Le Mosse.

 

lista Radici al Futuro

Colpo di scena per la Corsa alla Spada. Sandra Gentili ritorna alla presidenza del Comitato. Sono stati giorni di fuoco, polemiche e di frenetiche trattative dopo le dimissioni della stessa Sandra Gentili e le garanzie del sindaco Pasqui che aveva assunto il ruolo di traghettatore della manifestazione che rappresenta un vanto non solo per la città ducale, ma anche per l’intero territorio. Al termine di un incontro, promosso dall’arcivescovo Francesco Massara presso i locali della Curia Arcivescovile, cui hanno preso parte il parroco di San Venanzio, don Marco Gentilucci, il sindaco Gianluca Pasqui, il presidente dell’Unione Montana di Camerino, Alessandro Gentilucci, e i presidenti dei tre Terzieri di Sossanta, Paolo Paternesi, Muralto, Giampiero Carradori, Di Mezzo, Laura Camoni, è arrivata la fumata bianca del ritiro delle dimissioni da parte di Sandra Gentili che, dunque, continuerà a presiedere il Comitato e ad occuparsi dell’intera manifestazione. L’arcivescovo ha anche omaggiato Sandra Gentili di un mattone, su cui compare la scritta Amore, che gli era stato donato di recente dal gruppo del corso dei fidanzati.

Di seguito il comunicato emesso dal sindaco di Camerino Pasqui:

Il dialogo e il confronto pagano sempre, anche quando un ultimo incontro di dialogo e confronto sembra inutile. Con questa premessa sono lieto di annunciare il ritorno di Sandra Gentili al suo ruolo di presidente della Corsa alla Spada. Questa mattina, tutti i membri del comitato direttivo e la presidente sono stati convocati insieme al sottoscritto dall'arcivescovo Massara. Un'ulteriore occasione di confronto che ha permesso a tutte le parti di ritrovare il dialogo e condividere la necessità di proseguire verso l'organizzazione della prossima Corsa alla Spada senza stravolgimenti. Ringrazio l'arcivescovo, per il ruolo di mediatore che ha voluto avere, e per un intervento che ci consente di mettere alle spalle divisioni e polemiche, come sempre chiesto e ribadito anche dal sottoscritto. In tutte le occasioni, condividendo una convinzione che era anche di tutti e tre i terzieri, ho detto che la rievocazione storica con tutte le sue iniziative andava garantita e che, per evitare nefasti annullamenti, avrei assunto il ruolo di traghettatore, ribadendo però sempre che avrei accolto con grande piacere e assoluta fiducia il ritorno della presidente dimissionaria. Dopo giorni di confronto, anche vivace, questo ripensamento è arrivato e, ora, tutti al lavoro per un'indimenticabile Corsa alla Spada 2019.

Fabio Ubaldi

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La Corsa alla Spada rischia di saltare. Parole forti quelle che, all'indomani delle dimissioni del presidente del Comitato Sandra Gentili e dell'assunzione da parte del sindaco Pasqui del ruolo di traghettatore, il Terziero di Muralto affida ad un comunicato nel quale, tra l'altro, dichiara di non ritenere giusto che la manifestazione possa essere "ostaggio di alcuni commercianti". Polemiche e discussioni a non finire, dunque, che tengono in apprensione non soltanto la città di Camerino, da sempre partecipe ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono Venanzio, ma un intero territorio che vede nella manifestazione più importante della città ducale lo sprone per la promozione dell'intero comprensorio montano.

Di seguito il comunicato inviato dal terziero di Muralto

Riteniamo indispensabile ristabilire l’ordine delle cose, vista l’operazione di mistificazione della realtà già iniziata.

Concentriamoci sul problema che tutti conosciamo: l’ubicazione delle taverne.IlComitato Centrale era chiamato a decidere se posizionarle presso il Sottocorte Village o presso la chiesa di San Venanzio, più o meno nelle stesse postazioni dell’anno passato. Il 16 marzo 2019 a maggioranza, con la sola opposizione del Terziero Di Mezzo, il Comitato Centrale ha scelto di voler rimanere vicino alla città. Questo è avvenuto sia per mostrare l’attaccamento della manifestazione alla città, sia per rispettare la parrocchia di San Venanzio Patrono, nella cui area si sarebbero dovuti svolgere mercatini e spettacoli.

Il Terziero Di Mezzo in seguito a questa decisione ha richiesto una nuova convocazione, facendo presente che tutto il proprio direttivo voleva collocare la propria taverna presso il Sottocorte Village, per ragioni di promozione dello stesso.Il Comitato Centrale si è riunito di nuovo in data 26 marzo 2019, confermando la propria volontà di posizionare le taverne nell’area di San Venanzio, con cinque voti a favore e uno contrario.

In seguito a questa decisionecirca quindici commercianti del Sottocorte Village si sono rivoltati,essendo alcuni di loro autorevoli esponenti del Terziero DiMezzo. Insistendo nel voler avanzare la propria richiesta, hanno indetto una nuova riunione con i rappresentanti del Comitato Centrale, tramite l’Art.Com.

In tale riunione Sandra Gentili ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente di Corsa alla Spada e Palio, in considerazione del fatto che la sua autorità e le decisioni già prese non erano state accettate dal Terziero Di Mezzo.Di seguito a questo evento il sindaco Gianluca Pasqui ha assunto l’incarico di presidenza del Comitato Centrale, come previsto da statuto, dichiarando in conferenza stampa che l’evento avrà luogo comunque e che si giungerà a un accordo tra i terzieri.

È dunque lapalissiano che siamo giunti a questo punto per il rifiuto del Terziero Di Mezzo di attenersi ad una decisione legittimamente presa in larga maggioranza dal Comitato. Quindi l’intenzione di rimettersi a tavolino è chiaramente prodromica ad una rimessa in discussione di quanto già stabilito per ben due volte, magari con l’appoggio di qualcuno disposto a cambiare idea.

È perciò chiaro che le decisioni del Comitato Centrale non contano più nulla, o meglio vengono considerate solo se esaudiscono i desideridel Terziero Di Mezzo e i commercianti che ne fanno parte.Allo stato delle cose pertanto non riteniamo di dover sederci a nessun tavolo fin quando non ci sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, riservandoci di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, data la situazione odierna, non riteniamo scontata.

Noi del Terziero di Muralto abbiamo sempre onorato il nostro impegno e la nostra lealtà a questo evento, come dimostra il fatto che due anni fa, a posizioni invertite, ci siamo rimessi alla decisione del Comitato Centrale di riunire le taverne in un unico luogo.In conclusione non possiamo accettare che oggi la stessa festa sia ostaggio di una quindicina di commercianti, i cui motivi nulla hanno a che fare con la Corsa alla Spada e Palio.

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Terziero di Muralto

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Terziero di Mezzo

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Terziero di Sossanta

Problemi al'ospedale di Camerino. I cittadini e gli addetti ai lavori da diverse settimane lamentano disservizi e mancanze in diversi reparti, tanto che l'ospedale non può garantire in modo ottimale le prestazioni sanitarie di competenza. Questo a causa della carenza di personale medico e infermieristico. Il sindaco Gianluca Pasqui ha ritenuto quindi necessario fissare un incontro per il giorno martedì 26 marzo alle ore 15,30 presso la sede del Comune di Camerino. Per approfondire la questione sono stati convocati il Direttore Generale dell’ASUR Marche Dr. Alessandro Marini, il Direttore dell’Area Vasta 3 Dr. Alessandro Maccioni, il Direttore sanitario Dr. Massimo Palazzo e tutti i Dirigenti medici delle U.O. e dei Servizi del Presidio ospedaliero di Camerino. E' stata richiesta anche la presenza del Presidente della Regione Marche Dr. Luca Ceriscioli.

 Il primario Di Matteo il sindaco Pasqui il direttore dellArea vasta 3 Maccioni e il sindaco di Pievetorina Gentilucci

Il primario Di Matteo, il sindaco Pasqui, il direttore dell'Area vasta 3 Maccioni e il sindaco di Pievetorina Gentilucci

 

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui replica alle recenti esternazioni del presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi e nell’occasione, chiarisce anche alcune questioni relative al Comitato dei sindaci del cratere. Nel corso della conferenza stampa  appositamente convocata,  Pasqui  ha anche consegnato dei documenti ufficiali nelle mani degli operatori dell’informazione. Al centro del suo intervento, le argomentazioni in risposta alle critiche fatte dal presidente Anci Marche, all'indomani dell’istituzione del Comitato dei sindaci, arrivata dopo che il sindaco di Camerino ha rinunciato al ruolo di coordinatore dei comuni del cratere, affidatogli dall’Anci nazionale nel 2017

Tra le righe, lo stesso Mangialardi ha anche fatto notare che il primo cittadino di Camerino  non si sarebbe speso molto per il ruolo che gli era stato attribuito. “ A testimonianza che le mie non sono solo parole- dice Pasqui- ho voluto consegnare i documenti ufficiali di questa vicenda e la corrispondenza intercorsa con l’Anci nazionale. Da uomo delle istituzioni qual è un primo cittadino, ho lavorato in silenzio per non dover dire cose molto spiacevoli nei confronti dell’istituzione ANCI, che rispetto moltissimo e che mi rappresenta.. E’ chiaro che le istituzioni sono fatte da uomini ma evidentemente, chi oggi le guida non sta facendo un percorso tale da dare reale dignità e rappresentanza a questi territori".  Pasqui ha poi raccontato i particolari della vicenda iniziata con l'incarico attribuitogli attraverso   un documento che riportava a chiare lettere, che non avrebbe potuto godere di poteri assoluti, dovendo sempre far riferimento alla sede centrale e agli organi preposti. 

"Subito dopo aver ricevuto l' incarico che sostanzialmente dice di essere un collaboratore, mentre le direttive le danno altri- ha spiegato Pasqui-  ho chiesto al presidente nazionale di dirmi quello che avrei dovuto fare, constatando giorno per giorno che il presidente nazionale non rispondeva al telefono e neppure alle mie lettere; addirittura avevo inviato lettera anche per il tramite del suo dirigente Ragonesi e per conoscenza al vicepresidente Pella, chiedendo una risposta scritta su quello che avrei dovuto fare, senza ricevere alcuna risposta.  La situazione è poi diventata anche più chiara quando attraverso la  mia segreteria,  ho chiesto che mi fossero inviati i nominativi e le mail  dei sindaci dei 138 comuni del cratere e, a tutt' oggi, ancora sto attendendo. Tutto questo - prosegue il sindaco- porta ad avere un quadro molto chiaro che dimostra la volontà di non far funzionare  un ruolo che invece reputo che sarebbe stato estremamente importante. Chi mi meraviglia - aggiunge il sindaco-  è il presidente dell'ANCI regionale Mangialardi che, anzi non mi meraviglia neppure tanto, perché nel  ruolo che svolge da presidente, ho sempre visto la sua grande incapacità di azione  e un'attenzione inesistente nei confronti dei nostri territori montani. Dalle nostre parti, tranne una visita molto veloce qualche ora dopo l'evento calamitoso, non l'ho più visto ed è molto difficile anche da rintracciare. Un presidente che oltretutto non non è stato sentinella al ”come e dove” sono stati utilizzati i fondi europei destinati credo anche con la volontà di darli a questi popoli terremotati, tanto che se non erro, parte di questi fondi  sono stati  approvati con la delibera di giunta regionale n. 20 e rivolti  anche su Senigallia, comune dove lui fa il sindaco; fondi utilizzati per Urbino, per Ancona, per Pesaro. Per carità- sottolinea Pasqui- se questo è accaduto sicuramente è perchè il tutto è stato fatto in termini di legge , ma in termini di  moralità e di giusta politica,  sollevano però dei grandi punti interrogativi.  Un presidente Anci che fa tutto questo e che nel corso di una riunione a Roma  presente anche il dottor Oreficini,  addirittura dice al sottoscritto che io avrei dovuto sostanzialmente interfacciarmi con i presidenti delle Anci regionali e non con i sindaci è tutto dire. Al presidente Mangialardi, sindaco di Senigallia tutta la mia comprensione per il suo disconoscere totalmente il tema terremoto; lo capisco fa il sindaco a Senigallia si sveglia la mattina e vede il mare e le belle strutture  mentre noi qui viviamo in una realtà ben diversa. E allora, così come ho fatto con il sindaco di Pesaro, invito anche lui a venire da queste parti, ad andare dai colleghi  sindaci di Castelsantangelo sul Nera, di Visso, di Ussita e  se vuole, magari posso anche fare da guida per evitare che si perda intorno a queste nostre strade tortuose. Non sono giochi questi; per rappresentare i comuni del cratere nell’ANCI regionale hanno dato incarico ad un bravissimo collega e ad una bravissima persona quale il  sindaco di Fermo, comune fuori cratere. Che altro aggiungere. Aggiungerei tanta compassione, se non si parlasse di problemi reali dei nostri cittadini.  Da qui è partita l'idea per la costituzione del comitato dei sindaci,  ad oggi composto da quelli che vi hanno aderito.  Racchiude tutti i sindaci dei comuni fortemente colpiti: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Pieve Torina, Castel Sant'Angelo, Ussita e tanti altri comuni delle varie regioni.  C'è la volontà di farci convocare e farci ricevere dal Presidente del Consiglio tutti e 138, perché comunque vanno tutelati anche quei cittadini di quei comuni i cui sindaci non hanno voluto aderire. Capisco chi, come il sindaco di Matelica, è contrario- conclude Gianluca Pasqui-  credo però che si debba garantire anche quel matelicese che ha un problema e che quindi deve essere sostenuto; per cui  la volontà è che questo comitato deve lavorare per tutti, sia per i presenti che per gli assenti con un ruolo istituzionale. Credo che la massima istituzione siano i sindaci  che in questo caso hanno la volontà di collaborare con un governo che ha raccolto la difficile eredità del precedente e che, deve iniziare a fare un percorso giusto per questi territori.  E nel  dover fare questo avrà tutto l'appoggio di coloro che in trincea tutti i giorni,  hanno capito tutti i problemi che gli sono stati riferiti dalla gente. Uniti lavoreremo  per la gente, per l'interesse di questa terra e soprattutto dei nostri figli". 

“Le opinioni vanno espresse nelle sedi opportune. Il comitato è una mera iniziativa elettorale”. La pensano così Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica, e Roberto Paoloni, sindaco di Belforte del Chienti, in merito al comitato costituitosi martedì a Roma fra una 70ina di primi cittadini del cratere.

Emanuele Tondi invece, sindaco di Camporotondo sarebbe favorevole, ma ha qualche riserva.

“Il comitato è una cosa profondamente sbagliata - afferma Delpriori - un comitato esiste già ed è quello istituzionale che la Regione riunisce quando ci sono decisioni importanti da prendere e quindi non capisco che motivo ci sarebbe di fare un ulteriore comitato. Magari chi ha promosso questa iniziativa avrebbe potuto partecipare alle riunioni già previste. Io la vedo come una mera iniziativa elettorale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Paoloni che aveva partecipato alla prima riunione del comitato convocata a Camerino qualche settimana fa: “Ci sono diversi motivi per cui non sono d’accordo con questa iniziativa. Innanzitutto faccio un passo indietro alla prima riunione organizzata da Gianluca Pasqui. Ci sono andato, ho ascoltato, e ho detto già allora che qualcosa non funzionava. Ci sono dei ritardi nella ricostruzione - spiega - e delle difficoltà ed è giusto fare pressione su chi ci governa, ma dobbiamo farlo sui tavoli preposti. Lunedì ad esempio c’è stata una riunione alla presenza di Angelo Borrelli della Protezione Civile e del governatore Luca Ceriscioli, si discuteva di Cas, e Pasqui non c’era. Abbiamo avuto una grande opportunità - aggiunge - quando gli è stato affidato il coordinamento dei sindaci del crateri. Era stata una scelta giustissima di Anci ma quella opportunità non è stata colta e oggi si cercano escamotage diversi. Non è creando sottocomitati che siamo più forti. Per i comuni più colpiti bisogna fare qualcosa di diverso necessariamente, ma non dobbiamo dividerci”.

Per Emanuele Tondi invece c’è il desiderio di attendere i cambiamenti annunciati da Vito Crimi e le elezioni comunali: “Crimi e Farabollini hanno promesso delle modifiche alle normative per la ricostruzione che saranno inserite nel decreto Catania. Quindi ritenevo fosse il caso di aspettare queste modifiche che sono necessarie per far partire la ricostruzione. Quindi non sono contrario al comitato, anzi un coordinamento era auspicabile. Un’altra ragione - prosegue - è che siamo molto vicini alle elezioni, saranno a fine maggio ma già 40 giorni prima l’amministrazione ha dei poteri limitati. Si stanno definendo le liste e quindi in questo momento, anche per non strumentalizzare questa attività è preferibile aspettare”.

g.g.

“Non si scaricano sugli altri le responsabilità di ciò che non si è stati in grado di fare”. Un commento che non lascia spazio a fraintendimenti quello di Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche, nei confronti del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, fra i promotori del comitato dei sindaci del terremoto che si è costituito martedì a Roma fra una 70ina di sindaci delle quattro regioni colpite dal sisma del 2016.

Una iniziativa nata senza il coinvolgimento di Anci, del tutto spontanea, dopo che Pasqui ha anche rinunciato al ruolo di coordinatore dei sindaci del cratere offidatogli dall’Anci nazionale.

 

Mangialardi, martedì si è costituito il comitato dei sindaci del terremoto. Cosa ne pensa?

 

In un momento cosi complesso, legato a tante vicende che conosciamo, prime fra tutte le articolazioni normative, i sindaci devono rimanere il più compatti possibile e cercare di spronare il governo a trovare le soluzioni.

 

Il sindaco Pasqui da parte sua ha lamentato più volte ormai che Anci non lo avrebbe messo in alcun modo nella condizione di svolgere il suo ruolo di coordinatore dei sindaci del cratere. Che cosa risponde? 

 

Se devo dire la verità, quando ad una persona viene assegnato un ruolo di carattere nazionale non può sicuramente lamentare di non poterlo svolgere. Chi ce l’ha, fa di tutto per portare a casa i risultati. Forse è stato un po’ latitante come lo è in tutte le iniziative che avvengono col commissario o con il governatore. Un ruolo bisogna che lo eserciti, non è chi te lo ha assegnato che te lo impedisce. Tant’è che le sue dimissioni non sono arrivate dopo sei mesi ma dopo quasi due anni.

 

Martedì diversi primi cittadini hanno rivolto una critica all’associazione che Lei presiede: che Anci Marche sarebbe troppo politicizzata.

 

La respingo nella sua interezza. L’Anci con difficoltà, lo devo dire, in questo fase così complicata comunque mette sempre al centro gli interessi dei sindaci e dei cittadini senza badare mai agli orientamenti politici. Capisco invece che avvicinandosi le elezioni qualcuno stia pensando di ‘mettersi in proprio’ per avere maggior evidenza pubblica e dico pure che questo non è corretto negli interessi dei cittadini e dei terremotati. Non si scaricano sugli altri le responsabilità di ciò che non si è stati in grado di fare e in ogni caso l’Anci continuerà a lavorare a testa basa al di là del comitato.

 

g.g.

Inizio lavori per il parco attrezzato di Fonte San Venanzio. Inaugurato il cantiere che nel giro di poco più di due mesi renderà concreta nel rione di Fonte San Venanzio un’area a verde pubblico arricchita dall’impianto sportivo polifunzionale. Un altro passo significativo verso la riconquista della normalità per tanti bambini e giovani, con la possibilità di ritrovarsi per praticare sport e trascorrere ore spensierate in compagnia; un traguardo importante per tutta la zona residenziale che attendeva da molto tempo la possibilità di uno spazio all’aria aperta e che ne risulterà valorizzata. Spazio a verde attrezzato e impianto sportivo, sorgeranno vicino all’area delle casette e poco lontano dal Polo scolastico provinciale. In prossimità del parco è imminente anche l’inaugurazione della scuola materna e asilo nido della parrocchia di San Venanzio e, non molto distante, dovrebbe sorgere il villaggio Lions “Insula Fonte San Venanzio” dove è previsto un centro aggregativo polifunzionale. Grande la soddisfazione del sindaco Gianluca Pasqui per la prima bennata nel terreno su cui nascerà quello che è un ulteriore tassello nella ricostruzione del senso di comunità. “Il quartiere di Fonte San Venanzio sta aspettando quest’ area verde da tanti anni – dichiara Pasqui-; credo che insieme all’ inizio lavori per la realizzazione del parco, un altro momento ancora più importante per questo quartiere cittadino è la consegna della scuola paritaria Maria Ausiliatrice da parte dell'arcidiocesi. Tutta l’area che fino a un po' di tempo fa era solo un quartiere dove le famiglie si ritrovavano dentro casa per svolgere una quotidianità, senza avere una grande offerta all’esterno come punti d’aggregazione, potrà presentarsi strutturalmente bella e notevolmente arricchita. Si aprono tutti i presupposti perché il quartiere diventi vivo, vuoi attraverso la scuola che garantirà un percorso educativo ai figli , vuoi grazie ad un giardino che non avrà solo la funzione di un parco giochi. L’area infatti sarà dotata di un campo polifunzionale per praticarvi il calcetto, la pallavolo e il basket, addirittura illuminato così da poter essere goduto anche di notte. Nell’area di verde pubblico verrà posizionata anche la donazione che è stata fatta al Gruppo Alpini, i quali avranno la possibilità di avere una sede dentro al parco e contestualmente gestirlo. Siamo davvero felici perché, da qui a 45 massimo 60 giorni, restituiremo un parco verde alla comunità e soprattutto ad un quartiere molto popoloso che mancava di socialità. Lo faremo attraverso la scuola e l'educazione dei piccoli- conclude il sindaco -ma anche attraverso questo parco fruibile dai più piccoli per i loro giochi e dai più grandi che amano lo sport. Tutto il quartiere di Fonte San Venanzio si arricchisce di molto e, sarà più appetibile per tutte le famiglie. Un intervento di 278 mila euro totali reso possibile grazie alle ditte lottizzanti e dall'apporto dell'amministrazione per 90 mila euro ”.

C.C.

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