Poche le novità emerse dall’incontro sull’intervalliva San Severino-Tolentino. Il tavolo online a cui ha partecipato il sindaco della città settempedana, Rosa Piermattei, insieme ai tecnici dei due Comuni interessati, quelli della Quadrilatero e quelli della Provincia, è stato l’occasione per fare il punto sull’avanzamento delle indagini geologiche, idrologiche, ambientali e archeologiche nel sito su cui dovrà sorgere l’arteria. Il tema dell'infrastruttura destinata a collegare le valli del Potenza e del Chienti continua a infiammare la politica cittadina e a suscitare discussioni sulle tempistiche. Per questo l’incontro è stato fortemente voluto dal sindaco di San Severino.

Sul fronte delle procedure, la tabella di marcia sembra ormai essere ben definita: a ottobre, stando a quanto emerso dalla riunione delle scorse ore, verrà affidata la progettazione dell’opera. Saranno poi previsti 120 giorni per la consegna dell’elaborato progettuale definitivo. A inizio del 2023 è quindi previsto il successivo step per la discussione nelle Conferenze dei servizi. Come poi ricordato da Piermattei nel corso della seduta del consiglio comunale di settimana scorsa, «le fasi successive saranno conseguenti all’acquisizione dell’approvazione della progettazione definitiva dal Cipess prevista per il terzo trimestre 2023. Una volta completata la successiva fase di progettazione esecutiva – fa sapere il sindaco –, entro il 2024 saranno avviati i lavori da ultimare entro il 2028».

l.c.
Terremoto, sanità, viabilità, scuole, fibra ottica, grandi infrastrutture e futuri canali di finanziamento. Questi i temi al centro dell’incontro che il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei ha avuto, a palazzo Raffaello, con il presidente della regione, Francesco Acquaroli.

Sull’esito dell’incontro il primo cittadino ha riferito in consiglio comunale. “Per tutti questi argomenti – così la Piermattei - abbiamo già tracciato una via che continueremo a seguire per cercare di ottenere i risultati desiderati”.

Il sindaco ha anche incontrato, nella sede territoriale di Ancona della società Anas Spa, l’ingegner Marco Mancina, referente per la provincia di Macerata, con il quale sono stati affrontati gli sviluppi della viabilità di tutta l’area interna e dell’attuazione della prossima Ordinanza del Commissario Legnini relativa alla ricostruzione del Ponte dell’Intagliata.

“L’Anas – ha riferito il sindaco - ha dato disponibilità ad essere soggetto attuare dell’intervento che prevede il rifacimento del ponte in collaborazione con il comune. La struttura sarà ampliata, perché oggi costituisce un imbuto alla viabilità, e sarà adeguata al nuovo tracciato che si collegherà all’Intervalliva San Severino Marche – Tolentino. A margine dell’incontro abbiamo anche trattato della possibilità dell’ampliamento della strada di collegamento fra San Severino Marche e Castelraimondo e della possibilità di realizzare un nuovo incrocio d’accesso alla città prima dell’incrocio per Ponte Sant’Antonio. L’Anas si è resa disponibile – ha proseguito il primo cittadino settempedano - anche per l’attuazione di questo secondo importante intervento che, tra l’altro, migliorerà la viabilità in prossimità del polo scolastico”.
La tensione si taglia col cortello. Il Movimento 5 Stelle propone al fotofinish un progetto alternativo a quello di Luigi Zura-Puntaroni e Michele Cruciani e questi ultimi rispondono organizzando una assemblea pubblica per presentare il finanziamento di quasi 100 milioni già ottenuto. L'incontro è previsto per stasera alle 20:30 nella sala convegni del chiostro di San Domenico. I grillini, nel presentare la loro proposta, asseritamente meno costosa e meno impattante, garantiscono di non voler ritardare i lavori né di voler mandare all'aria il lavoro fatto. Per Cruciani e Zura-Puntaroni invece "il M5S non sa (o lucidamente non vuole spiegare ai cittadini) che cos’è una Delibera del CIPE, e non sa (o non vuole spiegare ai cittadini) che i soldi stanziati dal CIPE sono vincolati ad una specifica opera. Il progetto è stato approvato dalla Cabina di Regia del Governo l'11 luglio lo scorso ed è stato inserito nell’elenco delle opere pubbliche appaltabili entro quest’anno con uno specifico codice di progetto. Il progetto - scrive Cruciani in una nota - affidato alla Quadrilatero è in avanzata fase di definizione". Secondo l'ingegnere il tentativo dei grillini sarebbe quello di vanificare un lungo processo di condivisione "partito dal territorio e arrivato al Governo dopo aver risalito tutta la scala gerarchica. Ora il senatore Mauro Coltorti entra a gamba tesa su un tavolo tecnico decisionale per proporre una vecchia soluzione mai condivisa dal Comune di Tolentino. Appare evidente il tentativo di alcuni attivisti del M5S di bloccare la realizzazione dell’intervalliva. Rimettere in discussione questi processi decisionali - incalza - significa di fatto impedire la realizzazione dell’opera". Mettendo in dubbio l'interesse che i 5 Stelle nutrono per la collettività, Cruciani definisce la proposta portata all'attenzione degli enti proposti il frutto di "una tragica alchimia distruttiva composta da dilettanti allo sbaraglio e da cinici sostenitori della decrescita felice".

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(il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni)

g.g.




































In arrivo la firma di una convenzione tra Regione Marche e  ministero dei Trasporti per accelerare l’utilizzo di 53 milioni di euro da destinare a cinque interventi di adeguamento della rete stradale previsti dal Piano operativo Fsc (Fondo sviluppo e coesione). Serviranno a ottimizzare la viabilità  dell’intervalliva Tolentino-San Severino Marche (10 milioni), della SP 207 “Lungo Tronto” di Ascoli Piceno (1 milione) e a realizzare la viabilità di accesso ai nuovi ospedali di Marche Nord (20 milioni), di Fermo (11 milioni), dell’Inrca-Ancona Sud (11 milioni).

“La convenzione, che verrà sottoscritta nelle prossime settimane- chiarisce la vicepresidente Anna Casini, assessore alle Infrastrutture- ha l’obiettivo di accelerare e semplificare l’utilizzo dei fondi, superando le criticità procedurali che possono ritardare gli investimenti. Successivamente, come Regione, definiremo i rapporti con i soggetti attuatori ai quali verranno appaltati i lavori”.

Le risorse disponibili sono quelle della programmazione Fsc (ex Fondi per le aree sottoutilizzate) 2014-2020. Alle Marche sono stati riconosciuti 82,6 milioni relativi alla viabilità. L’accordo riguarda il lotto degli interventi per il quale la Regione non ha chiesto una rimodulazione che, a sua volta, consentirà di investire gli altri 29,6 milioni assegnati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Gaia Gennaretti 

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