Incontro tra il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il team della Andrea Bocelli Foundation per la firma della donazione, progettazione ed esecuzione dei lavori per la ricostruzione dell’IPSIA Renzo FRAU. La firma della donazione sigla così l’avvio della parte operativa del progetto.

“E' una grandissima soddisfazione e credo il coronamento di un sogno personale e di tutta la comunità ginesina, essere qui a Firenze per la firma della donazione del progetto e della direzione lavori da parte di ABF a favore del comune di San Ginesio per la ricostruzione del nostro Istituto IPSIA “R. Frau” – ha dichiarato il sindaco Ciabocco - La grande generosità della Fondazione Bocelli non si ferma ed anzi affronta nuove sfide con prospettive future sempre più ambiziose che sicuramente renderanno unica l'offerta formativa del nostro Istituto. L'accoglienza che la nostra delegazione ha ricevuto presso la sede della ABF di Firenze e l'incontro con il Sindaco Nardella hanno reso ancor più speciale la giornata, segno questo di una vera e sincera vicinanza verso la nostra cittadina”

“Un nuovo progetto di ricostruzione, questa volta ancora più sfidante perché da realizzarsi a quattro mani con il Comune ed il Commissario per la Ricostruzione – così il Direttore Generale della ABF Laura Biancalani – L’obiettivo di realizzare in poco tempo una scuola tecnologicamente avanzata che possa contribuire a rilanciare centri vocazionali che formino professionalità utili al tessuto economico italiano fatto di artigiani e piccole medie imprese con alta specializzazione.”
"Con un pennello in mano e la creatività, il mondo diventa un grande muro su cui dipingere". Così Veronica Bocelli ha descritto il ponte immaginario che, grazie alla Fondazione Bocelli, si è creato tra Muccia e l'Uganda.
Sarà un murales realizzato sul muro di contenimento delle sae, nel paese guidato dal sindaco Mario Baroni, a ricordare che il futuro appartiene ai più piccoli, coloro che possono disegnare e sognare un mondo migliore.

moresi

Un'idea che ha preso forma grazie al Summer camp organizzato a Muccia da ABF dal primo luglio scorso al 17 luglio prossimo: "Un progetto importante per noi - dice Laura Biancalani, presidente della Fondazione Bocelli - perchè, come sempre, il Summer camp è un modo per continuare a stare insieme ai bambini ed entrare nelle comunità. Quest'anno il tema riguardava l'arte e la scienza: i bambini fino ad oggi hanno lavorato con le essenze naturali, gli animali, con la robotica e l'intelligenza artificiale. Sono arrivati dalla Toscana i ricercatori di Sant'Anna; l'università di Camerino è sempre stata presente all'interno dei laboratori e due settimane fa hanno avuto la visita dei pappagalli che parlavano con loro.
Oggi iniziamo questa avventura alla ricerca dell'espressività. L'obiettivo è tirar fuori tutto quello che i bambini hanno dentro, in un ponte immaginario che si è creato con il campo profughi Bidi Bidi in Uganda".

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Muccia e Bidi Bidi sono, infatti, state collegate via web nelle ultime settimane, permettendo ai bambini di pensare ad una storia da realizzare nello stesso murales che da questa mattina sorge identico ed in contemporanea nel campo profughi e nell'area sae.
A Muccia, per realizzarlo, lo street artist Max Frieder, fodnatore dell'associaizone Art Solution che si occupa di portare l'arta di strada nei paesi colpiti da calamità: "La storia scritta dai bambini e che sarà realizzata sui muri racconta di un uomo anziano che torna indietro nel tempo, ricordandosi di come da giovane ragazzo è diventato ciò che è oggi attraverso l'educazione, il cibo salutare e, insieme agli altri, si è operato per creare un mondo migliore. Il murales finisce con il volto di una ragazza creato con i libri che rappresenta uguali opportunità per maschi e femmine all'educazione e alla cultura.
È la prima volta al mondo che viene realizzato un progetto del genere".

moresi e bambini

Visto l'impegno che la Fondazione Bocelli ha profuso, oltre a Muccia, anche a Camerino e Sarnano nella costruzione delle scuole, questa mattina erano presenti anche il maestro Vincenzo Correnti di Camerino, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili.

murales alto

"L'arte, la musica e la bellezza continuano ad essere elementi di dialogo tra popoli - dice Veronica Bocelli - . Noi questa mattina siamo tra note musicali e pennelli di tutti i colori con i bambini e i sindaci delle città vicine. Sono personalmente stupita dal lavoro fatto dai bimbi che, in poco tempo, hanno già percorso tanti metri di questo muro colorato e, nello stesso momento in cui noi dipingiamo a Muccia, in Uganda fanno la stessa cosa. Con un pennello in mano e la creatività, il mondo diventa un grande muro su cui dipingere". 

murales



GS 
“Dei tre commissari alla ricostruzione nessuno ha fatto ciò in cui è riuscito Giovanni Legnini”.

Una giornata di festa per San Ginesio, quella in cui è stata presentata l’ordinanza per la ricostruzione delle scuole, ma anche l'occasione, per il sindaco Giuliano Ciabocco, per esprimere l’amarezza per le vicende che hanno interessato questo tema negli ultimi tre anni.

“Sono passati esattamente tre anni da quando siamo stati eletti - ha esordito il primo cittadino - . Era il 10 giugno ed il giorno seguente arrivò in Comune il parere contrario della Soprintendenza alla ricostruzione del polo scolastico nel luogo individuato e dove era stata fatta anche la posa della prima pietra.

La data era stata scritta a penna - racconta - e qualche dubbio sui motivi dei tempi c’è venuto, ma essendo nuovi abbiamo cercato di iniziare questo percorso con l’allora commissario Paola De Micheli.

Mi disse che si sarebbe risolto tutto, ma così non è stato. Nemmeno con i suoi successori.

Non tutta la comunità ha recepito il messaggio positivamente - confida il sindaco - , qualcuno ha pensato che la colpa fosse tutta nostra e si è creato malumore, soprattutto in un paese piccolo come San Ginesio.

È stata una fortuna aver incontrato una persona come Giovanni Legnini che ha capito le nostre difficoltà. Ha cominciato a ragionare, ci ha dato le indicazioni e siamo partiti con la preparazione dell’ordinanza. Era una matassa che, da soli, non saremmo riusciti a sbrogliare. C’è voluta la forza di assumersi le responsabilità che un commissario straordinario deve assumersi. Dei tre predecessori, nessuno ha fatto quello che ha fatto Legnini.

Oggi - dice Ciabocco - è un momento storico importante: la fine di un percorso pessimo, avviato nel 2017 e concluso nel 2018, che segna la rinascita di un borgo. Questi sono i segnali che portano una comunità a ritrovarsi”.

Un annuncio in cui il sindaco ha spiegato che, volutamente, non farà la cerimonia della posa della prima pietra.

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“L’ordinanza prevede tre lotti - precisa il sindaco - : il lotto A con la ricostruzione di quello che c’era in via Roma: la scuola dell’infanzia, l’elementare, la mensa, l’audutorium, una palestra e un istituto superiore; il lotto B con la ricostruzione in zona campo sportivo per le professionali, una palestra e un campo da calcetto; il lotto C infine il rifacimento dei campi da tennis che, in maniera affrettata, erano stati distrutti per sondaggi di vario genere durante la prima fase del percorso”.

La soddisfazione per la collaborazione è dell’intera struttura commissariale come ha specificato il vice Gianluca Loffredo: “È qualcosa che all’inizio sembrava lontano, ma poi ci siamo avvicinati alla soluzione. Un risultato di questo tipo è sempre figlio di un lavoro fatto a più mani. È un primo gradino che abbiamo affrontato insieme, poi ci saranno quelli che porteranno all’inaugurazione”. 

Ma è stato Giovanni Legnini a spiegare quanto ancora si sarebbero allungati i tempi se l’iter fosse stato ordinario, annunciando anche la prima collaborazione tra ufficio commissariale e Andrea Bocelli Fondation: “La comunità locale aveva più opzioni di dislocazione - dice - mentre l’unica certezza era la non possibilità di realizzare quell’edificio nel luogo che era stato indicato inizialmente. Il consiglio comunale ha fatto le sue scelte ad ottobre dello scorso anno e da allora è cominciato il percorso. Se noi avessimo dovuto utilizzare gli strumenti ordinari ci sarebbero voluti cinque o sei anni di lavoro. Noi invece abbiamo da subito capito che ciò che era accaduto non poteva e non doveva condizionare il futuro. Noi abbiamo ereditato ciò che era utilizzabile della vecchia procedura, quindi l’affidamento dei lavori lo abbiamo salvaguardato nonostante il fallimento di una delle due imprese. Abbiamo affidato al Comune il compito di progettazione, autorizzando e finanziando il secondo edificio scolastico, figlio dell’incapienza del sito scelto. 

Su questo - annuncia - abbiamo incrociato la sensibilità della Fondazione Bocelli che finora ha donato diverse scuole nel cratere e che per San Ginesio collaborerà con la donazione della realizzazione del progetto”.

L’assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, ha evidenziato il ruolo della Regione nell’iter della ricostruzione: “Nelle Marche abbiamo avuto più problemi con la crisi sismica che con quella sanitaria - dice - . A San Ginesio c’è stata anche una serie di errori difficili da governare. Ne siamo venuti fuori con una grande capacità di stare insieme e ascoltare; questa è la versa soluzione, perché la Regione sta sempre con l’orecchio a terra con la sussidiarietà reale di poter organizzare le soluzioni partendo dal basso. L’ordinanza, che è stata complicata da gestire, rappresenta l’espressione tipica della ragione per la quale sono state emesse le ordinanze speciali che non sono solo una scorciatoia, ma la conferma che la pubblica amministrazione vuole riconoscere”.

Gli ha fatto eco il presidente Francesco Acquaroli: “Finalmente riusciamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, grazie all’impegno di tutti. Credo che oggi dobbiamo immaginare anche la rigenerazione dei territori che, purtroppo, cinque anni fa hanno visto compromessa la capacità di progettare il futuro. Ci sono tante risorse che toccheranno la nostra Regione ma bisogna fare attenzione perché l’Italia è piena di occasioni sprecate. Entrando a San Ginesio ho riassaporato l’idea di un borgo straordinario che deve avere un futuro importante che va progettato e ricostruito. O sarà ricostruzione o non lo sarà, non esiste una via di mezzo”.

GS
I nuovi spazi della Andrea Bocelli Foundation hanno accolto questa mattina il Magnifico Rettore della centenaria Università degli Studi di Camerino Prof. Claudio Pettinari, una visita che si è conclusa con la firma di un protocollo di intesa tra le due parti con il fine di instaurare e sviluppare una cooperazione didattico-scientifica per favorire una collaborazione che si concretizzi in attività didattiche, eventi, corsi di formazione che evidenzino sinergie culturali tra le afferenti discipline negli ambiti tecnico-scientifici e artistico-musicali.

“ABF opera in particolare in ambito educativo, cercando di creare percorsi didattici innovativi formali e informali, che possano permettere ad ogni individuo di poter esprimere al meglio il proprio potenziale” – dice Laura Biancalani Direttore Generale ABF – “E’ proprio in tale ambito che si inserisce il Protocollo di Intesa con UNICAM, operare insieme sia sul territorio del cratere del sisma centro Italia 2016 dove da tempo ABF lavora che oltre, in Italia e all’estero, con l’obiettivo di potenziare la qualità dei progetti già attivi in campo e arricchire la discussione sui progetti sperimentali”.

La relazione con la Università di Camerino nasce in parallelo con gli interventi che ABF dal 2017 porta avanti nelle zone del sisma dove la Fondazione ha ricostruito due scuole pubbliche, a Muccia e Sarnano (MC) e l’Accademia della Musica di Camerino. ABF sia nelle scuole che ha ricostruito, sia in luoghi diversi su territorio nazionale e internazionale si occupa di educazione e ricerca con particolare attenzione per materie come arte, musica e mondo digitale.

“E’ con grande soddisfazione – dichiara il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che l’Università di Camerino avvia la collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, nella convinzione che l’Ateneo debba essere luogo deputato non solo alla formazione, ma alla diffusione della cultura nella sua accezione più ampia, per consentire alle nostre studentesse ed ai nostri studenti di diventare giovani di valore. L’Ateneo, inoltre, potrà mettere a disposizione della ABF le competenze scientifiche dei docenti e ricercatori per progetti innovativi”

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Nelle scuole italiane pubbliche che ABF ha creato e restituito alla Comunità e nelle scuole in ospedale (3-14 anni), ABF è presente con proprio personale e proprio coordinamento pedagogico. ABF attraverso le proprie persone, tutte selezionate nei territori di riferimento, affianca ed accompagna lo staff degli insegnanti pubblici e allo stesso tempo potenzia i programmi extracurricolari dei ragazzi con laboratori digitali, arte e musica. Per i giovani con età ricompresa tra i 16 e i 25 anni ABF ha creato una scuola vocazionale sita in Firenze, “ABF GlobaLAB”, che li supporterà nel percorso che va dall’individuazione del proprio talento all’entrata nel mondo del lavoro. Oltre a ciò ABF lavora a fianco del mondo dei giovani ricercatori in ambito tecnologico per realizzare devices che possano migliorare la qualità della vita delle persone.

L'Università di Camerino è uno degli Atenei in Italia e nel mondo con più antica tradizione, oltre 680 anni di storia, e attraverso le varie competenze delle Scuole di Ateneo ha tra le proprie finalità anche quelle di divulgare la cultura, l'alta formazione e la pratica musicale, ritenendole fondamentali strumenti di aggregazione e socializzazione tra studenti, docenti, personale tecnico - amministrativo e società civile, senza barriere di razza e ceto sociale.
Tra gli studi, le ricerche e le attività didattiche condotte dall'Università trovano spazio anche alcune aventi per oggetto tematiche proprie delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, nonché delle Scienze Informatiche, Giuridiche, della Comunicazione e Digital Media, applicabili ad una molteplicità di aspetti scientifici e tecnologici, tra i quali la scienza dell'acustica applicata, la musica e gli strumenti musicali. Dal nuovo anno accademico, inoltre, Unicam attiverà il corso di laurea in “Informatica per la Comunicazione digitale”, attraverso il quale sarà possibile coinvolgere studenti e docenti in attività seminariali o laboratoriali su tematiche che potranno essere in sinergia con le attività di ABF a Camerino.

Nell’ambito del protocollo ABF e UniCam lavoreranno insieme per individuare e definire delle attività di studio sperimentali e di ricerca, così come potranno collaborare per la creazione di opere multimediali ad esempio che coinvolgano le discipline del design computazionale, dell’informatica, della comunicazione digitale. Inoltre è volontà poter organizzare manifestazioni e convegni che possano essere oggetto di sinergica collaborazione al fine di condividere risultati, progettazione e idee.

c.c



A Muccia è arrivata la ABF Teachbus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza. E’ stata donata oggi al Polo Scolastico “E. De Amicis” su realizzazione della Andrea Bocelli Foundation con il supporto di Chopard e Lenovo, partner tecnologico del progetto.
A consegnare il nuovissimo strumento tecnologico, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation e Laura Biancalani Direttore Generale ABF Laura Biancalani insieme al  primo cittadino Mario Baroni.

L’ABF TeachBus è una biblioteca costituita da dispositivi in grado di permettere agli studenti di mantenere le relazioni a distanza con i compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto prevede anche l’elaborazione di una piattaforma on line che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi e la formazione di un bibliotecario 4.0.

A soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” la Fondazione Bocelli dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive. Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura -dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide conl’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica.
Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30
tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”.
Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza1 e in
Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF -Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU. “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal
progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”,commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘ConTe, per disegnare il futuro’”.
Per l’avvio del progetto ed il suo sviluppo sono state fondamentali le generose e numerosedonazioni arrivate tramite la campagna a numerazione solidale 45516 avviata dalla Fondazione
lo scorso aprile. La campagna è attiva e si può contribuire all’ulteriore implementazione di“Con Te, per disegnare il futuro”.
c.c.





Ripartito a Camerino il cantiere ABF della nuova Accademia della Musica. Dopo la pausa imposta dall’emergenza sanitaria, nell’area di Fonte San Venanzio sono tornate al lavoro le squadre delle maestranze locali che, così come la Andrea Bocelli Foundation artefice del progetto solidale che riconsegnerà alla comunità la struttura, attendevano con ansia una ripresa delle attività. “ Felici di questa ripartenza- afferma il Direttore Generale di ABF Laura Biancalani -. Non appena abbiamo potuto ci siamo catapultati nel cantiere e già la mattina del 4 maggio si sono riavviati i lavori. Abbiamo ovviamente preparato prima il nostro ritorno e, chi visita il cantiere vedrà tutte le misure di sicurezza che sono state adottate; le squadre di operai indossano le mascherine; intorno alla scuola sono stati posizionati dei lavandini  per l'igienizzazione del personale delle ditte e dei cartelli che segnalano tutto ciò che si deve fare per garantire la sicurezza sul lavoro.E’ insomma un nuovo modo di vivere il cantiere ma l’entusiasmo è quello di sempre: attualmente sul posto sono al lavoro 4 squadre, tra elettricisti, idraulici, rasatori e cartongessisti.
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Tutto procede dunque regolarmente e, tolta la sospensione del Covid, speriamo di mantenere i 150 giorni che ci siamo imposti, mettendoci sempre l'entusiasmo e la forza per arrivare all'obiettivo di consegnare la struttura ultimata il prima possibile; ce lo chiedono i ragazzi che vediamo fare lezione a distanza con il maestro Correnti e ci metteremo tutto l'impegno. Questo è il nostro dovere e, questo perseguiremo".
Slitta quindi solo di qualche mese l'inaugurazione della moderna costruzione di 700 metri quadrati, già perfettamente visibile nell'area di Fonte San Venanzio affacciata sul centro storico di Camerino. “Il ritardo è dovuto essenzialmente al blocco dei lavori costretto dalla fase uno dell'emergenza sanitaria- continua Laura Biancalani- ,ma il nostro lavoro è senza ferie e senza sosta per cui contiamo di concludere il prima possibile e nel frattempo stare ancora vicini all’ospedale di Camerino. Appena ieri abbiamo consegnato nuovi dispositivi di protezione individuale per la sicurezza del personale sanitario e non vediamo l'ora di consegnare anche la TAC di ultima generazione che, entro i primi giorni di giugno, speriamo di far arrivare al presidio ospedaliero”.
Nella fase di fermo dei lavori del cantiere della nuova Accademia musicale, la Fondazione Andrea Bocelli  ha infatti dedicato ogni sua energia a servizio della nuova emergenza sanitaria; non appena l’ospedale di Camerino è stato riconvertito da un giorno all'altro in struttura per la cura dei pazienti Covid, ABF è rimasta a fianco della popolazione e delle istituzioni, garantendo il suo sostegno e mettendosi a servizio delle nuove necessità. Mancavano dispostivi di protezione individuale e strumentazioni sanitarie, ma grazie alla raccolta fondi immediatamente attivata dalla Fondazione, nel giro di pochissimi giorni l’ospedale di Camerino ha potuto dotarsi di 4 respiratori per la terapia intensiva, continuando ad assicurare  settimanalmente consegne di dispositivi di protezione individuale al personale sanitario. Contemporaneamente, ABF ha provveduto avenire incontro alle necessità di altre strutture dell’Area Vasta 3.
" Adesso- prosegue il Direttore Generale Biancalani- ci auguriamo di riuscire a far arrivare a Camerino la TAC di ultimissima generazione. Una strumentazione molto importante che andrà a qualificare l’attrezzatura diagnostica del reparto di Radiologia e resa concreta d
alla generosità di 9000 dipendenti  di Generali Assicurazioni che hanno donato due ore del loro smart working riuscendo ad assicurare la somma di 300 mila euro per acquistarla. Siamo davvero felici di essere ancora al fianco di Generali e, ancora di più, orgogliosi del fatto che tutte le persone che ci lavorano abbiano rinunciato a parte del loro compenso, per dare a Camerino e alle terre dove avevano già fatto sentire il loro forte sostegno nell'aspetto dell'educazione scolastica, un futuro anche in ambito di assistenza sanitaria. Sempre guidata da quelli che sono i bisogni delle comunità  – conclude Biancalani- la mission di ABF dunque prosegue, mettendoci in ascolto e a servizio del territorio, in un lavoro comune con l’ammnistrazione e con le associazioni e, nel caso del Covid, anche con l’Asur”.

Carla Campetella

Scuola Musica Camerino

Nella foto, i cartelli posizionati nel cantiere della nuova Accademia della musica di Camerino
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Iniziata la demolizione degli edifici scolastici lesionati di Muccia. Al loro posto sorgerà la nuova struttura donata dalla Fondazione Andrea Bocelli in sinergia con Mediolanum Onlus con l’obiettivodi restituire il complesso delle primarie e delle scuole dell’infanzia De Amicis” alla comunità Le pagine dei ricordi, cedono il passo alla nuova storia che, grazie al magnanimo gesto, si avvia ad essere scritta. E’ la sesta struttura scolastica che la fondazione della famiglia Bocelli realizza a favore delle comunità, ultima in ordine di tempo quella inaugurata la scorsa primavera a Sarnano. Non solo un luogo per la didattica ma uno spazio antisismico sicuro, con funzione aggregante per la popolazione. A sottolinearlo la direttrice generale della Fondazione Laura Biancalani, presente  con il sindaco Mario Baroni alle operazioni di abbattimento, che vedono impegnata la sezione operativa della Regione Marche dei Vigili del Fuoco, con mezzi da Macerata e Ancona e personale in turnazione  proveniente dagli stessi comandi oltre che da Pesaro e Ascoli Piceno. I lavori sono seguiti e diretti dal comandante provinciale di Macerata Pierpaolo Patrizietti. Nella polvere e nelle pietre che cadono, un flusso di ricordi e un misto di sensazioni discordanti." Come lo è stato per Sarnano- dichiara la direttrice generale della Andrea Bocelli Foundation Laura Biancalani- è una giornata di forti emozioni; per noi, è un privilegio vivere quella che non è solo la demolizione di un edificio, ma rappresenta il primo atto della rinascita di Muccia. Ne abbiamo parlato anche con i bambini che, davanti a questo pezzo di storia che se ne va. hanno visto le loro insegnanti con le lacrime agli occhi  Con tutti loro  abbiamo fatto un percorso per decidere quale sarà la loro nuova struttura che deve essere e sarà,  il primo atto di rinascita del paese. Siamo qui per questo e ne siamo fermamente convinti. Lo stesso maestro Andrea Bocelli, reduce da un concerto in Brasile, sta seguendo da lontano tutte le operazioni. In tutto il progetto non c'è  solo il supporto degli amici donatori, ma  c'è la collaborazione di tutta la comunità.  Ci sono le energie del sindaco e quelle fondamentali dei Vigili del Fuoco che hanno risposto con uno straordinario impiego di mezzi e personale, affinchè il tutto possa essere concluso in breve tempo". 

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E' lo stesso comandante provinciale Patrizietti a confermare la velocità delle operazioni che dovrebbero concludersi nel giro di due settimane. Il volto del sindaco Mario Baroni non nasconde una sensazione di tristezza e commozione: " Su quei banchi si sono seduti tutti i bambini di Muccia e assistere alle operazioni di abbattimento dell'edificio, smuove tanti ricordi; d'altra parte- continua il primo cittadino-, è un primo passo necessario per guardare al futuro e un segno concreto di ripartenza per tutti noi. Non ci stancheremo mai di ringraziare di cuore le Fondazioni Bocelli e Mediolanum  per averci dato la possibilità di avere strutture nuove e sicure  in tempi rapidissimi".  Il sindaco ha anche preannunciato a breve la realizzazione a Muccia  di una struttura polivalente che fungerà da centro sociale e ambulatorio medico. Sorgerà, grazie a Croce Rossa Italiana, nella piccola area commerciale, a ridosso delle Soluzioni Abitative di Emergenza di Pian di Giove. 

C.C.

Bimbi Mucia 1

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