Anche Macerata si è fermata, questa mattina, per rendere omaggio ai tre vigili del fuoco che hanno perso la vita in servizio nell'esplosione di martedì scorso a Quargnento, in provincia di Alessandria.

Alla cerimonia di commemorazione che si è svolta nella sede centrale dei vigili del fuoco di Macerata hanno partecipato il Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, e tutte le massime autorità civili e militari della Provincia.

 Grande è stata la partecipazione del personale dei vigili del fuoco e delle rappresentanze delle forze dell’ordine nonché da parte della cittadinanza di Macerata.
Tutti hanno assistito con partecipazione e momenti di intensa commozione alla benedizione della corona da parte del parroco della chiesa di Santa Croce e alla deposizione della stessa nel cippo commemorativo della sede.

La cerimonia è terminata con il suono delle sirene degli automezzi dei vigili del fuoco, sia alla sede centrale che nele sedi distaccate del Comando.

GS

Svolto stamane lo scrutinio per il rinnovo del consiglio provinciale. Passa in maggioranza il centrodestra che si aggiudica cinque seggi: dalla lista "Centrodestra Macerata" sono stati scelti Fabrizio Ciarapica e Filippo Saltamartini, rispettivamente sindaci di Civitanova e Cingoli, Deborah Pantana e Paolo Renna, consiglieri comunali di Macerata, e Debora Brugnola consigliere di Esanatoglia. Passa invece a quattro seggi da sei che ne aveva in partenza, la sinistra rappresentata dalla lista "Territori Maceratesi": i nomi degli eletti sono Paolo Micozzi e Enrico Marcolini, consiglieri di Macerata, Francesco Acquaroli, consigliere di Morrovalle, e Stefania Settimi, consigliere di Corridonia. Conferma tre seggi la lista moderata, di centro, denominata "Per la nostra terra delle Armonie": il bis per Tarcisio Antognozzi, assessore di San Severino, poi Rossella Ruani, consigliere di Morrovalle e Rosalba Ubaldi, vicesindaco di Porto Recanati.

Non è fra gli eletti il consigliere comunale di Tolentino, Sonia Dignani, e senza rappresentante in Provincia anche i Comuni della montagna (ex Comunità Montana di Camerino) che a priori avevano deciso di non candidare nessuno.

g.g.

 

Giovedì verrà riconsegnato il cantiere per la ricostruzione dei laboratori dell'ITIS E. Divini di San Severino alla ditta NEFER che potrà sin da subito riprendere i lavori.

Come si ricorderà, il cantiere era stato chiuso a seguito del terremoto del 2016 per la pericolosità di crollo della struttura principale della scuola.  

Il sisma, a suo tempo, non solo ha bloccato i lavori ma ha indotto anche alla progettazione di una variante per i laboratori perché la ricostruzione dell'intero edificio scolastico, resosi nel frattempo inagibile, ha indotto allo spostamento dei laboratori comportando diverse modifiche degli stessi con conseguenti spese aggiuntive.

Il progetto e l'appalto per la realizzazione dei laboratori sono antecedenti al sisma e la  Provincia aveva già provveduto alla loro demolizione ma poi, l'evento sismico, ha costretto al blocco. 

Verificati i danni irreparabili della struttura principale, il Commissario Straordinario per la ricostruzione non ha avuto scelta ed ha optato per la realizzazione ex novo dell'istituto Tecnico Industriale; da qui la necessità di un nuovo allineamento dei laboratori per renderli compatibili con il progetto dell'ufficio commissariale che prevede, oltre alla realizzazione della nuova scuola, anche una palestra ad essa adiacente. 

“Per evitare che i tempi di ricostruzione si allungassero ulteriormente - prosegue Pettinari – ho deciso di approvare una variante specifica per i laboratori e di sottoporre un atto di sottomissione alla ditta appaltatrice per sbloccare i lavori e ripartire già da giovedì. Tutto questo – aggiunge ancora il Presidente - in attesa della preannunciata erogazione da parte del Commissario Straordinario dell'indispensabile finanziamento che consentirà il completamento dell'opera.” 

La direzione dei lavori è stata affidata all'ing. Giordano Cappella mentre il responsabile unico del procedimento è l'ing. Paolo Margione entrambi dipendenti dell'Ufficio Tecnico della Provincia di Macerata. 

Se per i laboratori, la ditta appaltatrice NEFER potrà essere operativa già da giovedì, per la ricostruzione dell'edificio centrale si dovrà attendere ancora un po'; gli uffici del Commissario Straordinario per la ricostruzione stanno infatti ultimando l'iter per l'affidamento dei lavori.

Da qualche giorno sono iniziati i lavori di sfalcio dell’erba sulla vasta rete viaria provinciale di Macerata. Come è noto, lo scorso anno non fu possibile dar corso ai suddetti lavori con le diverse ditte appaltatrici a causa della mancanza delle risorse economiche necessarie. Quest’anno, pur nelle more dell’approvazione del Bilancio 2016, il Governo ha autorizzato l’utilizzo, in esercizio provvisorio, delle risorse previste nel Bilancio 2015 e ciò ha consentito all’Amministrazione Provinciale di procedere ai lavori del taglio dell’erba lungo i 1500 km delle strade provinciali. “Non c'è nulla di straordinario. Lo straordinario semmai era il fatto che lo scorso anno questi lavori, che dovrebbero essere la normalità, non si sono potuti eseguire– ci dice il Presidente Pettinari - Si tratta di lavori che hanno una notevole importanza ai fini della sicurezza stradale e non solo; la cura delle strade contribuisce di certo a migliorare e quindi a promuovere l’immagine del nostro territorio.”

 

taglio erba

 

taglio strada

 

taglio segnali

La segnalazione giunge da un lettore che percorrendo, come ogni giorno, la strada provinciale 22 che collega Crispiero con Camerino ha trovato sul percorso le transenne che "annunciavano" la chiusura della via di comunicazione a causa del movimento franoso che progressivamente, anche a causa dell'assenza di interventi, ha eroso l'intera sede stradale. Così il malcapitato, come chiunque altro voglia raggiungere da Crispiero la città ducale, è stato costretto a compiere un lungo giro alternativo per raggiungere Camerino. Ora l'interrogativo sorge spontaneo. Quanto tempo durerà tale situazione di disagio? Difficile la risposta visto che la manutenzione della strada è di competenza della provincia, che sta attendendo segnali sul proprio futuro.

 

 

strada crispiero

 

La provinciale 22 prima del movimento franoso

strada ante frana

Disposto il trasferimento alla Regione delle risorse umane e strumentali

Cesetti: “Prioritario garantire servizi ai cittadini”

La giunta regionale ha approvato due delibere di richiesta di parere alle Province marchigiane, al Consiglio delle autonomie locali e al Consiglio regionale dell’economia e del lavoro sullo schema di deliberazione concernente 'disposizioni necessarie al trasferimento alla Regione delle risorse umane e strumentali correlate alle funzioni provinciali da trasferire', in attuazione della legge Delrio.I due atti, all’esito dell’acquisizione dei pareri delle Province, del Cal e del Crel, dovranno essere approvati in via definitiva.

Tutto il personale delle Province adibito in via prevalente alle funzioni non fondamentali (L.R. 13/2015) viene trasferito alla Regione e assegnato alla Giunta a decorrere dal primo aprile 2016. “Tutti i servizi avranno dunque sede ad Ancona, saranno poi i dirigenti, in base alle esigenze dell'ente per il pieno esercizio del servizio, che assegneranno il personale sul territorio o nella sede centrale- ha affermato l’assessore agli Enti locali, Fabrizio Cesetti . Tutto questo nella logica di garantire l’esercizio integrato delle funzioni da trasferire con quelle regionali garantendo nel contempo la migliore allocazione delle funzioni nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Rimangono dislocate nei presidi territoriali le funzioni relative a formazione professionale, turismo (per le attività di informazione e accoglienza turistica), caccia e pesca nelle acque interne, agricoltura, difesa del suolo e protezione civile”.

Le altre funzioni verranno invece svolte nelle sedi logistiche ubicate nella Provincia di Ancona. Tra il personale trasferito non sono inclusi la polizia provinciale e i servizi per l’impiego il cui esercizio delle funzioni sarà oggetto di separata regolamentazione e organizzazione.

La fase di concertazione sugli schemi di delibera è stata ampia, prevede l’acquisizione dei pareri del Cal, del Crel, delle Province e due riunioni: la prima si è svolta venerdi 11 marzo con l’Osservatorio regionale. La seconda riunione si terrà il 17 marzo e riguarderà il Tavolo Autonomie locali, che è composto dagli amministratori di Anci Marche, Upi Marche, Province e dai Sindacati.

La Provincia restituirà al capoluogo l’antico splendore di uno dei palazzi più belli della città.

Dopo la consegna dei lavori avvenuta in settimana, il cantiere verrà aperto dall'impresa appaltatrice lunedì 29 febbraio. Si tratta dei lavori sul Palazzo Studi che nel 2014 subì il distacco di una parte del cornicione per fortuna senza danni alle persone. In quella circostanza la Provincia fu costretta pe ragioni di sicurezza a transennare l'intero edifico; con la consapevolezza del valore storico ed artistico del Palazzo in questione venne immediatamente approntato un progetto di restauro dell'intera struttura candidando l'opera a qualsiasi forma di finanziamento che esulasse dai vincoli del patto di stabilità. Dopo diversi tentativi finalmente si è potuto utilizzare il finanziamento predisposto dalla Provincia.Nel frattempo sono stati eseguiti i lavori di restauro della facciata principale.

“A quanti come noi - dice il Presidente Pettinari – stava a cuore il recupero di un'opera tanto bella quanto importante nel cuore pulsante della città assicuravo che era tutto pronto per il restauro; serviva soltanto l'opportunità di poter superare gli steccati del Patto. Così è stato. Alla fine del 2015 con l'approvazione della finanziaria e, avendo al riguardo approntato e finanziato preventivamente i lavori, a tempo di record è stato effettuato l'appalto - ora posso affermare con piacere che la Provincia ristruttura uno dei palazzi di maggior pregio del nostro capoluogo." Dunque un'altra significativa opera pubblica per l'Ente. I lavori, per una spesa complessiva di 650 mila euro, verranno realizzati dalla ditta Baruffaldi Roberta di Cento prov. Di Ferrara e si sostanziano nel rifacimento del tetto e nel restauro delle due facciate laterali del Palazzo; tempo permettendo, dovrebbero essere ultimati in sei mesi.

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