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La biblioteca 'Mario Ciocchetti' di Belforte del Chienti allarga i suoi contenuti.
Ad annunciarlo è il primo cittadino, Alessio Vita, che spiega l'investimento fatto grazie al finanziamento a sostegno dell'editoria libraria.
"La biblioteca - dice il sindaco - sta acquistando dei libri per un importo di 5000 euro, previsti appunto dal finanziamento a sostegno dell'editoria libraria e assegnati dal Ministero dei Beni Culturali su richiesta dell'amministrazione comunale. È un'ottima opportunità per la biblioteca - commenta - che può rinnovare in qualità e quantità il patrimonio librario che già abbondantemente è superiore ai 5000 volumi donati.
Inuovi acquisti riguardano il settore dell'adolescenza, i classici non ancora presenti in biblioteca, la narrativa contemporanea ed anche pubblicazioni che riguardano usi, costumi e folklore del territorio.

La finalità di questo bando - precisa Vita - è quello di supportare le librerie che hanno avuto problemi legati all'emergenza sanitaria del coronavirus. Noi, insieme al direttivo dell'associazione che gestisce la biblioteca abbiamo deciso di acquistare non solo in librerie della provincia in difficoltà, ma anche di favorrie quelle che hanno avuto dei problemi legati al sisma".

Nonostante la biblioteca sia temporaneamente chiusa perché ospita una classe della scuola media, a breve ricomincerà l'attività nei locali della Casa Ecologica: "Un altro segnale importante - aggiunge il sindaco - è che sebbene la biblioteca sia occupata dalle lezioni scolastiche,  abbiamo deciso, insieme al direttivo, di utilizzare i locali della Casa Ecologica dove porteremo i libri che arriveranno entro novembre, per continuare a portare avanti anche l'attività dell'associazione. A fornitura terminata, riapriremo in questa sede la biblioteca tre giorni alla settimana, mettendo a disposizione i nuovi acquisti alla biblioteca. Ovviamente si potrà accedere singolarmente, muniti di mascherina e previa sanificazione con gel. Stiamo anche verificando la possibilità di organizzare qualche evento nella Casa Ecologica nel pieno rispetto delle normative covid".

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“L’occasione per aver una nuova conferma di quanto le aree interne siano il polmone di questa regione e ci sia bisogno di una visione per ripartire da qui”.

Così la candidata della lista Civitas Civici, Paola Giorgi, a sostegno del candidato governatore Francesco Acquaroli, che durante un aperitivo al bar Da Savè a Caldarola ha incontrato gli amministratori e i cittadini del territorio.

Un momento di ascolto di quelle che sono le criticità dei Comuni più piccoli dell’entroterra.

È stato il sindaco Luca Maria Giuseppetti a sottolineare le difficoltà del suo paese, come quello dei centri vicini: “Bisogna dare ai sindaci più margine d’azione - ha detto - ed essere consapevoli che se mantenuto in questo modo l’entroterra è una indecenza. I figli e i nipoti di queste terre saranno solo costretti ad andarsene. Mancano servizi ed infrastrutture, se c’è davvero la volontà di dar forza a questo territorio: l’economia gira sulle strade e senza le strade le aree interne sono morte”.

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Gli ha fatto eco il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, incalzando sulla sanità: “Anche nel corso dell’inaugurazione dell’elisuperficie nel mio paese ho cercato di ricordare che, accanto all’importanza di essere trasportati d’urgenza ad Ancona con Icaro, ci sono tanti pazienti a cui basterebbe avere un ospedale vicino a cui rivolgersi senza tempi d’attesa inaccettabili. Per questo motivo è necessario riflettere sulla decisione dell’ospedale unico alla Pieve perché si porterà dietro il ridimensionamento degli altri nosocomi, come Camerino e San Severino che, invece, per le nostre zone, sono importanti; così come quello di Tolentino che poteva rappresentare un punto di riferimento vitale”.

Infrastrutture, agricoltura, allevamento ed anziani sono poi alcuni dei temi che il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti ha portato all’attenzione della candidata che ha espresso le sue idee sui punti sollecitati dagli amministratori e che lei stessa aveva già messo sul tavolo della campagna elettorale.

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“L’esperienza in Regione con l’ex presidente Spacca - ha detto - mi ha dato la visione: la politica si fa guardando all’obiettivo che, a volte, può essere anche lontano, ma se c’è quello allora le azioni hanno un senso.

Credo che la ricostruzione avrà un senso solo se sapremo cosa fare delle aree interne che rappresentano il cuore della Regione. I bisogni da voi espressi hanno bisogno di risposte prioritarie, tra questi aggiungo un tema a me molto caro che è quello del welfare culturale: accanto ai servizi che devono arrivare in maniera primaria - ha spiegato - è necessario investire sulla cultura come fonte di benessere non solo dell’anima ma anche del corpo ed i piccoli centri dell’entroterra possono rappresentare il punto di partenza per questo modo di ragionare.

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Per avere una visione completa della nostra provincia - ha detto - ci dobbiamo porre sui punti più alti e questi Comuni sono i luoghi giusti”.

Infine le motivazioni della sua candidatura in una lista civica: “Questo non è il civismo di chi si avvicina alla politica ma non la fa - ha chiarito - . A me la politica piace e questa lista rappresenta un gruppo di persone che hanno già amministrato il territorio, che hanno esperienza nell’amministrazione, io nello specifico in Regione.

Quando oggi torno nei territori dove ho lavorato come assessore regionale - ha concluso - sento ancora la riconoscenza: questo per me è il valore più importante che oggi riporto a voi”.




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Una soluzione alle esondazioni del fiume Chienti.
È ciò che il Comune di Belforte aveva chiesto alla Comunità Montana anche per risolvere l'annosa questione dell'allagamento degli impianti sportivi ogni volta che il vicino fiume che dà il nome al paese esondava a causa del maltempo.
Il presidente Giampiero Feliciotti annuncia così i lavori che stanno procedendo sul letto del fiume nella zona del Comune: "Abbiamo dato il via alla sitemazione idrogeologica del fiume Chienti - spiega - all'altezza del ponte della vecchia 77, prima della centrale idroelettrica, tra borgo San Giovanni e borgo Santa Maria.
Il Comune - prosegue - ha chiesto all'Unione Montana di intervenire e per questo motivo stiamo riportando il fiume nel suo letto originario. Purtroppo con le piene si era creata una via preferenziale, facendo crescere gli arbusti nell'altra arcata del ponte e andando a erodere una parte della scarpata.
In questo modo abbiamo rimesso il fiume nel suo letto, creando in quella parte, con delle palizzate e del terreno di riporto, una zona ampia circa 10 metri, che si inoltra verso Camporotondo.
Una zona sia a destra che a sinistra del fiume dove sarà rimessa l'erba e dove sarà possibile passeggiare o andare a cavallo, per riportare quelle che una volta venivano chimate 'spiaggette' e che con gli arbusti erano scomparse".
Si tratta di un lavoro che, complessivamente ammonta a 80mila euro e che proseguirà anche verso Camporotondo.
"Nei prossimi mesi - annuncia il presidente dell'Unione Montana - con ulteriori risorse che la Regione ha messo a disposizione verso Camporotondo, continueremo con i lavori anche in quella zona. Riteniamo che il fiume sia una risorsa importante, proprio per questo abbiamo stilato il cosiddetto 'Contratto di fiume' che da Bolognola arriva fino ai 5 Comuni e grazie al quale ci saranno anche fondi per poter proseguire con i progetti".

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Buone notizie per gli studenti di Belforte del Chienti. Nonostante, infatti, la prevista demolizione della vecchia scuola media e le norme sul distanziamento sociale anche nelle classi previsto dalle misure anti Covid, l'amministrazione comunale, di concerto con la dirigenza scolastica, è riuscita ad organizzare il sistema scolastico del paese.
"Con l'aiuto dei tecnici comunali e dopo diversi confronti avuti con la dirigenza scolastica siamo riusciti a reperire tutti gli spazi necessari per garantire le misure di sicurezza per il prossimo anno scolastico - dichiara il sindaco Alessio Vita - Per garantire ciò dovremo fare delle piccole opere murarie nella palestra del plesso scolastico di via dell'Arme e all'interno della scuola materna, che saranno finanziate dal Miur. Un aspetto importante è che siamo riusciti a salvaguardare la possibilità di utilizzo della palestra ed anche la biblioteca che sarà utilizzata come aula in più per didattica, laboratori e quanto sia necessario per lo svolgimento delle lezioni".

Dalla scuola al commercio, con l'amministrazione che ha deciso di adottare misure particolari a sostegno delle attività rimaste chiuse durante il lockdown. "Abbiamo deliberato in consiglio comunale - prosegue il sindaco - una riduzione del 45% sull'imposta TARI per tutte le suddette attività. Una misura che ha per il comune un impegno di circa 15 mila euro e riteniamo che tali misure costituiscano un importante incentivo per consentire alle attività commerciali di ripartire dopo il lockdown.

Una palestra a cielo aperto nell’area del campo sportivo. In via di completamento a Belforte del Chienti i lavori per questa nuova struttura a cielo aperto che l’amministrazione comunale mette a disposizione dei cittadini. “L’idea è nata fondamentalmente prendendo spunto dal mutato stile di vita delle persone – spiega l’assessore allo sport Claudio Cipollari – e dalla necessità di porre una sorta di rimedio ad una vita meno salubre e più sedentaria. Così, dal momento che il fast food è all’ordine del giorno e il cibo non è più a chilometro zero, abbiamo pensato di offrire a tutti la possibilità di mantenersi in forma”. Utilizzo libero degli attrezzi che sono a disposizione di chiunque lo desideri in uno spazio aperto. “Una palestra a portata di tutti, purchè si tratta di persone con età superiore ai 12 anni - il cui utilizzo è libero e gratuito – precisa ancora l’assessore – Si tratta di attrezzi che permettono esercizi a corpo libero per limitare al massimo il rischio infortuni o evitare danni al proprio fisico”. 

f.u. 



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Anche a Belforte del Chienti si rialzano le saracinesche delle attività commerciali che erano rimaste chiuse per il lockdown.
Quasi con la stessa emozione del primo giorno di lavoro, muniti di tutti i dispositivi di protezione necessari per contrastare il contagio, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste hanno di nuovo aperto i battenti.
Ad attenderli, come era stato anche per i negozi dei generi di prima necessità che non avevano mai chiuso, le mascherine donate dal Comune.
"Abbiamo deciso di dare un piccolo contributo sotto questo aspetto - dice il sindaco, Alessio Vita - . Ci tengo a sottolineare che queste mascherine donate ai commercianti,
in realtà ci sono state regalate da un donatore anonimo. Questo dimostra che ci sono davvero tante persone che fanno beneficenza con il cuore, senza cercare visibilità".
Nota di colore: questa mattina il sindaco di Belforte è stato doppiamente 'primo cittadino' dal momento che è stato il primo cliente del barbiere Michele Sandri nel giorno della riapertura: "Sono stato doppiamente primo cittadino - commenta - , innanzitutto perchè ne avevo necessità, un po' come tutti, e monitoravo con attenzione le riaperture proprio per prenotare il prima possibile. Posso dire di essere stato fortunato ad aver trovato l'appuntamento alla riapertura".

GS
L'impegno di tanti anni di Sagra dell'Acquaticcio rimarrà tangibile per molto tempo all'ospedale di Camerino.
Un segno indelebile quello che l'ex direttivo della Sagra dell'Acquaticcio di Belforte del Chienti ha voluto lasciare per tutto il territorio, in questo periodo di emergenza.
Dopo aver contribuito alla retta della scuola di equitazione per una famiglia del paese con un ragazzo disabile e dopo aver acquistato le mascherine per tutte le famiglie di Belforte, gli ex componenti del direttivo belfortese hanno consegnato, questa mattina, al Covid Hospital di Camerino, due barelle che in questo momento serviranno per la terapia intensiva e la degenza breve, ma passata l'emergenza potranno essere utilizzate anche per il pronto soccorso. Su entrambe le barelle, una targhetta che ricorda gli autori della donazione.

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"L'obiettivo, infatti - come ricorda l'ex presidente della sagra, Simonetta Mancini - era quello di offrire un aiuto che restasse all'ospedale anche dopo l'emergenza. Con l'ex direttivo abbiamo organizzato per quarant'anni la festa belfortese, oggi siamo orgogliosi di aver azzerato il fondo cassa aiutando chi ne ha bisogno. Gli ultimi risparmi andranno alla Protezione civile di Belforte del Chienti".
Presenti alla consegna alcuni rappresentanti dell'ex comitato, il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e una delegazione di sanitari dell'ospedale camerte.
"Un grande gesto - ha detto il sindaco di Belforte del Chienti - che i miei concittadini hanno voluto fare a tutte quelle persone che, purtroppo, stanno attraversando un momento difficile. Credo che, come sindaco, non ci sia nulla di più bello che sottolineare questo gesto che si aggiunge a quello di aver donato le mascherine a tutti i belfortesi. Un bel segno di solidarietà e fratellanza".
Grato il sindaco della città ducale, Sandro Sborgia: "Stiamo vedendo tantissima solidarietà e molta attenzione per la nostra struttura sanitaria. La vicinanza e l'affetto che le comunità provano nei confronti di questo ospedale dimostrano come il nosocomio camerte sia il punto di riferimento dell'area montana. Sebbene il nostro entroterra non sia densamente popolato come le zone costiere, questo costituisce un presidio vitale per la salute di tutti i cittadini dell'entroterra. Camerino e le comunità vicine lo dimostrano con questi segni".

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Pizze per i belfortesi in difficoltà. È il dono della Svila di Visso che ha accolto l'appello del Comune di Belforte del Chienti donando delle pizze per le famiglie in situazioni difficili a causa dell'emergenza sanitaria.
A ritirare la donazione, questa mattina, il vicesindaco Carla Budassi, insieme ai volontari della Protezione Civile: “Abbiamo contattato la Svila – spiega il vicesindaco –  per chiedere se avessero voluto contribuire alla distribuzione di generi alimentari ai cittadini che vivono momenti di disagio per via dell’emergenza Covid 19. L’azienda si è resa subito disponibile a fornire il proprio aiuto offrendo delle pizze che, con l’ausilio dei volontari di protezione civile, distribuiremo nei prossimi giorni alle persone che sono in difficoltà. Non possiamo che ringraziare l’azienda per il bellissimo gesto di solidarietà e altruismo nei confronti del nostro Comune.”
Al ringraziamento si unisce il primo cittadino Alessio Vita, insieme all'amministrazione e, simbolicamente, a tutti i belfortesi.
Durante l’incontro è stata consegnata al direttore dello stabilimento una lettera di ringraziamento, accompagnata da una stampa del Comune.

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Il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, si unisce al coro unanime dei colleghi di Tolentino, Camerino e Civitanova sulla sanità marchigiana.
Il primo cittadino rispolvera quanto affermato il 15 dicembre scorso in occasione dell'inaugurazione dell'elisuperficie nel suo paese in cui ribadiva al governatore delle Marche, Luca Ceriscioli "a necessità di tenere vivi e valorizzare gli ospedali dell’entroterra, i quali rappresentato un punto di riferimento per una larga fetta della popolazione marchigiana. Contiamo - aveva detto - di rivedere presto l’ospedale di Tolentino in funzione, anch’esso punto nevralgico della sanità interna, con la speranza che i servizi che riuscirà ad erogare siano appropriati per il bacino di popolazione a cui fa capo, così come chiediamo fermamente il mantenimento e la valorizzazione di tutti gli altri presidi ospedalieri dell’entroterra".
Una richiesta che per i sindaci dell'entroterra è valida oggi come allora. "In quell'occasione - dice ora Vita - , mi sentii ribattere che il modello funziona bene così e che la centralizzazione (su modello Americano) porta ad un miglioramento dei servizi e ad un sensibile risparmio. 
Ritengo - aggiunge il sindaco di Belforte del Chienti - che questo sistema stia mostrando i suoi limiti e pertanto mi accodo all'appello dei colleghi Giuseppe Pezzanesi, Sandro Sborgia e Fabrizio Ciarapica, nel rinviare alla fine dell'emergenza qualsiasi decisione sulla sanità regionale, istituendo un tavolo di confronto che comprenda tutti i rappresentanti dei cittadini".

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"E' compito di chi governa prendere le decisioni ma è anche il momento di ascoltare le proposte".
Così il gruppo di minoranza Belforte Insieme ricorda le proposte inviate all'amministrazione di Belforte del Chienti lo scorso 10 marzo su eventuali misure da intraprendere a sostegno della comunità, ma "a cui non è stata data alcuna risposta".
La nota arriva dopo che diversi Comuni, tra i quali Tolentino, hanno adottato delle misure a sostegno delle famiglie e dei commercianti nel periodo dell'emergenza.
"Abbiamo inviato una mail al Comune - spiega il consigliere di minoranza, Mario Antinori - , presentando delle proposte da valutare per questo periodo. Abbiamo chiesto che venga sospeso il pagamento relativo al costo del servizio dell'asilo nido chiuso dal decreto. Abbiamo proposto di istituire un fondo comunale per le famiglie, per aiutarle a sostenere le spese del servizio di babysitter durante il periodo di chiusura delle scuole, ovviamente con una documentata nota spesa per il servizio avuto. Ed infine la sospensione dei tributi comunali nei confronti degli esercizi pubblici. 
Abbiamo avuto contatti con l'amministrazione comunale - conclude - , ma di fatto non abbiamo avuto risposte alla mail. E' stata inviata una semplice mail in Comune - spiega Antinori - , non sottoforma di un atto ufficiale, perchè il nostro intento era quello di dare una mano, senza alcun tipo di critica alla gestione".
Intanto, l'amministrazione ha deciso di istituire un fondo per l'acquisto di alimenti e beni di prima necessità a favore delle persone bisognose, a cui chiunque può contribuire tramite bonifico bancario. Un fondo che si aggiunge, quindi, a quello del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso.

GS





In questi momenti complicati e difficili per le nostre comunità, il dialogo tra i vari soggetti politici è fondamentale e sicuramente basilare per poter uscire insieme da questa crisi che ci sta distruggendo e che ci toglie lavoro e certezze e dove ancora peggio la parte più importante ovvero la salute e gli affetti.
Compito della politica anche a piccoli livelli locali è sicuramente ascoltarsi, mai più di ora.
Come gruppo d' opposizione ci siamo messi da subito a disposizione dell'Amministrazione Comunale per un unico scopo d'intenti ovvero: aiutare e tutelare il nostro territorio e i suoi cittadini.
Non abbiamo mai fatto polemiche durante l'emergenza e abbiamo partecipato all'unico incontro a cui siamo stati invitati, ascoltando e condividendo delle azioni da portare avanti, come la consegna della spesa e dei farmaci alle persone più in difficoltà.

In data 10 Marzo il Gruppo Consiliare "Belforte Insieme" ha inviato al Sindaco alcune semplici proposte, riportiamo il testo della mail.

Con la presente si propone:

• che venga immediatamente sospeso il pagamento relativo al costo del servizio di asilo nido, in veste del fatto che non può essere erogato vista la chiusura forzata.
• si propone di istituire un fondo comunale per le famiglie per aiutarle a sostenere le spese del servizio di babysitter durante il periodo di chiusura delle scuole, ovviamente con una documentata nota spesa per il servizio avuto.
• si ritiene opportuna la sospensione dei tributi comunali nei confronti degli esercizi pubblici.

Le proposte sono nell’ottica della collaborazione e condivisione di intenti comuni in un momento assai complesso per la nostra comunità.

Cordiali Saluti
Gruppo Consiliare Belforte Insieme

Prendiamo atto che non è stata data alcuna risposta alla nostra mail ma soprattutto si nota che altre realtà comunali, ad esempio Tolentino, stanno mettendo in atto dei provvedimenti che vanno nell'ottica di quelli presentati dal nostro gruppo, che ovviamente possono essere condivisi, ampliati e migliorati insieme.
Pur rimanendo nel nostro ruolo, siamo a disposizione per aiutare mettendo a disposizione le esperienze condividendo un unico risultato il bene per il nostro paese e i suoi cittadini.
Aspettiamo quindi dei provvedimenti concreti sempre nell'ottica della massima collaborazione ed onestà politica.

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